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La vita moderna della donna anziana
 

La vita moderna della donna anziana

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Rapporto di ricerca di Intrage sulla donna anziana in Italia. Sono più di 7 milioni, quasi un quarto delle donne italiane e il 12 per cento di tutta la popolazione italiana. Si occupano di figli e ...

Rapporto di ricerca di Intrage sulla donna anziana in Italia. Sono più di 7 milioni, quasi un quarto delle donne italiane e il 12 per cento di tutta la popolazione italiana. Si occupano di figli e nipoti, escono poco di casa e hanno meno opportunità dei loro coetanei maschi. Rappresentano, col loro modo di vivere, ciò che è stata la società italiana negli ultimi 40 anni, anche se il futuro ci prospetta cambiamenti profondi.

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    La vita moderna della donna anziana La vita moderna della donna anziana Presentation Transcript

    • La vita moderna della donna anziana Uno sguardo sulla donna over 65 in Italia, per capire meglio il nostro futuro Clicca sulla freccia verso destra (  ) per vedere la presentazione
    • www.intrage.it
      • Intrage è stata la prima realtà italiana ad occuparsi della terza età su internet .
      • Sappiamo bene cosa significa, per le generazioni più anziane, misurarsi con la modernità .
      • In occasione dell’8 marzo, vogliamo offrire all’opinione pubblica gli strumenti per conoscere meglio la parte numericamente più importante della realtà anziana, quella femminile.
      • Tutti i dati sono riferiti a persone con più di 65 anni d’età .
    • Uno sguardo per capire il passato, il presente e il futuro
      • Osservare la condizione odierna della donna anziana è molto utile per svelare molte caratteristiche della società italiana.
      • Tale condizione riflette bene, infatti, quella che è stata l’organizzazione sociale e famigliare negli ultimi 40 anni.
      • Ma ci permetterà anche di cogliere eventuali segnali di cambiamento , e magari intravedere un futuro diverso, forse migliore, per la nostra società, sempre più fatta di persone anziane.
    • Quante sono le over 65 Le donne con almeno 65 anni residenti in Italia sono circa 7 milioni e 68 mila, pari al 23% della popolazione femminile e al 12% di tutta la popolazione . Nel 1990 erano solo 5 milioni. L’Istat prevede che, nel 2051 , saranno 11,2 milioni, pari al 18% di tutta la popolazione . Il 38% delle donne over 65 vive sola. Fonte: elaborazione Intrage da dati Istat, 2009.
    • 1 L’età della pensione
    • Il welfare delle nonne Fonte: elaborazione Intrage da dati Censis, 2007. Attività di supporto per figli e nipoti Un terzo delle donne over65 si occupa direttamente dei nipoti , fornendo così un supporto diretto, anche educativo, alle future generazioni .
    • Un passaggio difficile Reazione al pensionamento delle over 65 Per le donne, il passaggio all’età della pensione è più difficile che per gli uomini. Per loro, pensione non significa maggiore libertà . Fonte: elaborazione Intrage da dati Censis, 2007.
    • 2 Una vita sociale in tono minore
    • Pochi incontri con le amiche Frequenza con cui si incontrano gli amici La vita sociale delle donne over 65 è decisamente meno intensa, rispetto a quella degli uomini. In poche escono tutti i giorni. Ma solamente il 17% di esse manca di relazioni sociali. Fonte: elaborazione Intrage sulla popolazione con più di 65 anni, da dati Istat, 2009.
    • Vita sociale? La domenica a messa Attività sociali praticate L’impegno degli anziani nella vita collettiva è, in genere, limitato. Ma le donne partecipano comunque molto meno degli uomini. L’unica eccezione è costituita dalla messa domenicale. Fonte: elaborazione Intrage sulla popolazione con più di 65 anni, da dati Istat, 2009.
    • Cultura e informazione sacrificate Fruizione di spettacoli e intrattenimenti Anche per quanto riguarda il consumo di cultura e spettacoli , le donne hanno meno occasioni di uscire di casa . Ma tra le mura domestiche, dove domina la Tv , il basso livello d’istruzione rende più difficile l’accesso ad un’informazione più sofisticata, come quella dei quotidiani e, soprattutto, di internet . Uso di strumenti mediatici Fonte: elaborazione Intrage sulla popolazione con più di 65 anni, da dati Istat, 2009.
    • Interesse per la politica Fonte: elaborazione Intrage sulla popolazione con più di 65 anni, da dati Istat, 2009. Atteggiamenti verso la politica Passando il tempo prevalentemente in casa , e avendo minori relazioni sociali, le donne anziane si interessano ai fatti politici molto meno degli uomini. I famigliari diventano così consiglieri ancor più indispensabili, al momento del voto.
    • 3 Una vita a corto raggio
    • Sempre a casa Incidenti domestici tra gli over 65 Abbiamo visto come le donne anziane escano poco di casa. Ma, all’interno dell’abitazione, continuano a svolgere le incombenze domestiche , che le espongono ad un rilevante numero di incidenti. È il prezzo più alto che devono pagare per il ruolo loro assegnato. Fonte: elaborazione Intrage sulla popolazione con più di 65 anni, da dati Istat, 2009.
    • Piccoli movimenti, a piedi Mezzi di trasporto utilizzati Le donne, per spostarsi, vanno molto a piedi . Tra maschi e femmine, la differenza nell’uso dei mezzi di trasporto è parecchio marcata. È l’ennesima conferma di una vita sociale meno ricca di occasioni, rispetto a quella dei loro mariti. Fonte: elaborazione Intrage sulla popolazione con più di 65 anni, da dati Istat, 2009.
    • 4 La salute? Così così…
    • I vantaggi di una vita sempre attiva Fonte: elaborazione Intrage da dati Istat e Ministero della Salute, 2009. Indice di massa corporea degli over 65 L’essere occupate, quanto meno, in faccende domestiche, rende la vita delle donne più sana, e lo dimostra il minor tasso di persone sovrappeso , rispetto ai maschi. Ma ciò non si traduce necessariamente in una salute migliore.
    • Più longeve, ma con una salute peggiore Condizioni di salute delle persone con più di 65 anni Nonostante la maggiore attività , in casa, e le abitudini più salutari (fumano e bevono molto meno degli uomini), le donne over 65 vivono mediamente in condizioni di salute peggiori , rispetto a quelle dei maschi coetanei. Fonte: elaborazione Intrage da dati Istat e Ministero della Salute, 2009.
    • Sole, ma non sempre indipendenti Fonte: elaborazione Intrage da dati Istat e Ministero della Salute, 2009. Tasso di disabilità dopo i 65 anni Circa una donna su 5 , a quest’età, è disabile e perciò priva dell’autonomia necessaria a vivere bene da sola (e abbiamo visto quanto la solitudine sia frequente, tra le over 65). Il fenomeno della disabilità è decisamente in calo , negli ultimi anni, ma solamente tra gli uomini.
    • Più longeve Speranza di vita a 65 anni Nonostante le peggiori condizioni di salute, le donne vivono più a lungo degli uomini. La loro speranza di vita , sempre cresciuta negli ultimi anni, è di circa 22 anni dopo aver compiuto il 65° anno di età. Per gli uomini è di circa 18 anni. Fonte: elaborazione Intrage da dati Istat e Ministero della Salute, 2009.
    • 5 Una speranza per il futuro Noi pensiamo che le donne anziane del futuro vivranno meglio, rispetto alle attuali, e che il gap di genere non sarà mai più come quello attuale.
    • Uscire dall’isolamento Fonte: elaborazione Intrage da dati Istat, 2010. Modalità d’uso di internet tra gli over 65 Se si considera come le persone over 65 usano internet, si deve osservare che le donne sono più propense a vedere una rete come uno strumento in più per relazionarsi con le altre persone. Internet perciò si aggiunge al telefono, quale mezzo per bilanciare l’isolamento nel quale si trovano molte donne. Ma internet è anche un mezzo ricco di opportunità.
    • Segnali di cambiamento Fonte: e-Content 2010. Utenti internet attivi per età e sesso Per il futuro, un segnale significativo di cambiamento, può essere colto proprio nell’utilizzo di internet. Tra le giovani generazioni, le ragazze sembrano più propense ad utilizzare la Rete. L’accesso alle migliori opportunità di sviluppo della conoscenza non saranno precluse alle donne. Anzi.
    • Tra i giovani nessuna differenza Fonte: Osservatorio Facebook, 2010. Presenza % per genere su Facebook, per età Le curve tracciate dalla presenza per genere su Facebook, in base all’età, mostrano che il “gap” riguarda solo le generazioni più anziane. È uno dei segnali che le differenze di opportunità, per i due generi, non potranno più essere come quelle che le attuali over 65 hanno dovuto subire per tutta la vita.
    • Generazioni a confronto Titolo di studio a 25-29 anni Titolo di studio a 65 e più anni Le donne anziane del futuro vivranno in modo molto diverso, perché il loro ruolo nella famiglia e nella società è cambiato. Lo testimoniano, più di ogni altra cosa, i dati sul titolo di studio, che mostrano come si stia colmando il gap di genere. Le donne hanno ormai un livello di scolarizzazione maggiore, rispetto agli uomini. Sarà in grado la società italiana di riconoscere loro un ruolo adeguato? Fonte: elaborazione Intrage da dati Istat, 2009.
    • Il nostro ruolo
      • Sin dal 2000, Intrage è presente sul web con la missione di aiutare le persone più mature a godere appieno delle opportunità della Rete.
      • In attesa che maturino i cambiamenti legati al ricambio generazionale, iniziative come Intrage consentono a decine di migliaia di persone di non sentirsi “tagliate fuori” dal contributo che internet apporta alla nostra società, in termini di modernizzazione.
    • Intrage, il portale della terza età
      • Utenti registrati: 382.164
      • Iscritti alla newsletter: 204.642
      • Pagine viste: 2.671.385
      • Sessioni mensili: 622.342
      • Visitatori unici: 512.092
      • Iscritti al servizio di Anima Gemella: 10.667
      • Persone sposate tra gli iscritti all’Anima Gemella:
        • Donne 5%
        • Uomini 35%
    • Nota metodologica
      • Questo rapporto è stata realizzato mediante indagine desk , effettuata sulla base di dati già esistenti, da varie fonti.
      • I dati Istat sono stati elaborati estrapolando, per ciascun indicatore, i numeri relativi alle fasce d’età “65-74” e “75 e più”.
      • Le fonti utilizzate sono state: Istat, sistema informativo Health for All; Istat, La vita quotidiana nel 2009; Istat, Famiglia in cifre; Ministero della Salute, Quaderno n. 6; Confindustria, Rapporto e-Content 2010; Censis, Consumi e valori degli anziani in Italia; Censis, Il tempo (di lavoro e di svago) nella longevità attiva; Osservatorio Facebook (Vincos Blog); Intrage.