Le nuove tecnologie come aiuto per la didattica 
Luca Ferrari 
Dipartimento di Scienze dell’Educazione «G.M. Bertin»
Le nuove tecnologie popolano sempre di più le vite degli 
adolescenti… 
 Nel 2013, oltre la metà delle persone di età superiore ai 3 anni (il 54,3%) utilizza 
il personal computer e oltre la metà della popolazione di 6 anni e più (il 54,8%) 
naviga su Internet. 
 […] è sempre più diffuso l’uso del personal computer in tenera età: tra i piccoli di 
3-5 anni l’uso del pc registra gli incrementi maggiori passando dal 17,4% del 2012 
al 23,3%. 
 Per quanto riguarda la frequenza d’uso […] il 34,1% delle persone di 3 anni e più 
usa il pc tutti i giorni mentre il 33,5% (in aumento dal 29,5% del 2012) di quelle di 
6 anni e più si connette al web quotidianamente. 
 I maggiori utilizzatori del personal computer e di Internet restano comunque i 
giovani di 15-19 anni (rispettivamente, oltre l’88% e oltre l’89%). La quota di 
utenti decresce progressivamente in modo direttamente proporzionale all’età. 
(ISTAT 2013, Cittadini e Nuove Tecnologie, pp. 5-6)
Un tema ampiamente dibattuto in letteratura - che ha fatto inevitabilmente 
breccia tra gli insegnanti e in tutte le agenzie educative - è quello relativo ai 
«fattori di rischio» legati all’utilizzo delle nuove tecnologie. 
Un tema meno dibattuto riguarda, invece, la costruzione di esperienze «positive» 
che si possono instaurare nella relazione tra adolescenti e l’uso delle nuove 
tecnologie.
 La scuola segue le mode «tecnologiche» di mercato? 
 Il mercato stabilisce che cos’è l’innovazione tecno-didattica 
nella scuola? 
 In che misura la scuola è realmente autonoma rispetto alla 
scelta delle «nuove tecnologie»?
The Radio Book of 1924 eBook reader of 2013
At School, Jean-Marc Côté, 1899-1901 A scuola col tablet, 2013
«La grande diffusione delle lavagne Interattive Multimediali 
e di superfici interattive in generale avvierà l’ampliamento 
del numero di device tecnologici (tablet, netbook, ebook, 
risponditori…) che orienteranno l’attività didattica sempre 
più verso la collaborazione». 
Fonte: http://www.scuola-digitale.it/classi-2-0/il-progetto/introduzione-2/
Da cosa è sostenuto l’approccio ‘predittivo’ emergente da 
questo estratto?
 Gli aspetti di “determinismo tecnologico” devono inevitabilmente 
considerare che la introduzione delle ICT nella scuola italiana è un 
processo complesso, con diverse sfaccettature, territorialmente 
disomogeneo, accompagnato da luci ed ombre che riguardano, in 
particolar modo, la formazione iniziale e continua dei docenti. 
Una formazione “top down” troppo spesso relegata 
all’apprendimento di procedure “tecniche” a discapito di modelli 
“bottom up” d’uso didattico delle ICT progettati e implementati da 
singoli, gruppi o comunità di docenti a seconda dei reali bisogni, delle 
caratteristiche di contesto, di competenze, di risorse umane e 
finanziarie a disposizione.
La mancanza di alfabetizzazione ai media digitali da parte degli insegnanti è una 
sfida importante e che, allo stesso tempo, si dovrebbe abbandonare un tipo di 
formazione (considerata insostenibile) centrata sull'utilizzo dei singoli strumenti 
Occorre rendere 
indipendenti gli 
insegnanti aiutandoli 
ad adottare nuovi 
modi di vedere e 
pensare
La introduzione dei social media 
nei percorsi di apprendimento 
“tradizionali” è considerato un 
elemento attrattivo e motivante 
per gli studenti e permette, 
altresì, di incrementare la loro 
partecipazione nel processo di 
apprendimento 
(T. M. Farwell and R. D.Waters, 2010).
«… ‘vivacizzare’ il curriculum 
con una patina superficiale di 
cultura digitale a misura di 
bambino» 
[diversi] commentatori mettono 
[…] in guardia contro i tentativi 
di motivare e coinvolgere gli 
studenti attraverso la semplice 
introduzione di tecnologie 
social media “di tendenza” nei 
processi e nella pratica 
educativa…
Una delle più grandi sfide che si presenta oggi nel mondo 
educativo è quella di coltivare nei discenti la capacità di 
discernimento, ovvero, la capacità – da parte degli studenti - 
di individuare nuovi modi di condurre ricerche e, soprattutto, 
di saper apprendere le informazioni più rilevanti.
Mitologie e Ideologie 
Letteratura nazionale ed 
internazionale, documenti politici 
istituzionali, resoconti di 
esperienze… 
Rapporto apparentemente causale tra 
uso delle ICT e i “benefici” ottenuti in 
termini di: 
 attuazione di processi di 
innovazione didattica 
 trasformazione dell’ambiente di 
apprendimento 
 inclusione.
Una delle maggiori difficoltà esperite dagli insegnanti è la carenza di 
governabilità delle ICT durante le attività d’isegnamento e 
apprendimento in classe…
It is crucial to raise 
teachers’ awareness 
about the ‘cultural model’ 
programmed in the 
machine.
Dalla interpretazione dell’apprendimento alla 
proposta didattica: per un modello 
tecnologico problematico
Interpretazioni 
dell'apprendimento 
Concetti 
"chiave" 
Strumenti didattici Risultati attesi 
Ottiche di 
valutazione 
Per ESECUZIONE 
(teorie dell'associazionismo e 
del comportamenti-smo) 
La riproduzione 
culturale 
(memorizzazione / 
ripetizione / 
applicazione ...) 
L'unità didattica (nelle 
versioni "di minima" e "di 
massima") 
Acquisizione di 
sequenze (nozioni e 
abilità) fondamentali 
della cultura 
consolidata 
La qualità 
dell'esecuzione 
La capacità di 
riutilizzazione 
Per COSTRUZIONE 
(teorie del costruttivismo e 
del cognitivismo in generale) 
La produzione di 
cultura attraverso 
l'esperienza 
(equilibrazione tra 
accomodamento e 
assimilazione) 
Il progetto didattico (nella 
versione della ricerca: come 
osservazione / ipotesi / 
sperimentazione / verifica ...) 
Produzione diretta di 
cultura con forte 
attenzione al versante 
dei processi / percorsi 
più che a quello dei 
prodotti 
La "coerenza" interna 
del percorso e la sua 
"padronanza" 
La "validità" dei 
risultati 
Per SCOPERTA 
(teorie della Gestalt) 
L'intuizione e 
l'invenzione 
(valorizzazione del 
"vissuto" personale, 
attivazione della 
"divergenza") 
Il progetto didattico (nella 
versione del gioco: come 
ludico puro / gioco dramma / 
brainstorming ...) 
Produzione di "insight": 
idee / "illuminazioni" / 
ipotesi personali e di 
gruppo 
La "persistenza" dei 
risultati e dei processi 
della scoperta 
La "generatività" della 
scoperta
5 riflessioni sul rapporto tra scuola e nuove tecnologie 
Dal minuto 11.20 – Riflessione: individuo e tecnologie
Esperienze e idee
Didattica digitale
Risultati primo monitoraggio 
 Gli insegnanti: partecipano 
per la prima volta ad una 
sperimentazione didattica con 
le ICT. 
 Alunni: alcuni di loro avevano 
già partecipato a iniziative 
similari. La maggior parte degli 
alunni possedeva già un tablet.
Divergenza nella percezione tra 
insegnanti e alunni rispetto all’impiego 
del tablet nella didattica ordinaria: 
 Gli alunni dichiarano di farne “un uso 
significativo” all’interno del programma; 
gli insegnanti, contrariamente, 
dichiarano “uso sporadico”. 
 Convergenti sono invece le risposte 
sugli ambienti in cui il tablet è 
sperimentato (scuola e casa).
Usi didattici prevalenti: 
a. durante le lezioni: creare mappe concettuali, prendere appunti, 
fare esercizi didattici; 
b. a casa: studiare, comunicare con i compagni, giocare.
Apprendimento 
Le modalità di apprendimento 
maggiormente stimolate dai 
docenti sono state di natura 
“riproduttiva” 
(attivazione/rinforzo di processi 
di apprendimento legati alla 
memorizzazione 
e ripetizione dei contenuti 
presentati a lezione).
Socializzazione 
Insegnanti Alunni
In che misura l’uso didattico del tablet sta effettivamente 
incidendo sui “risultati di apprendimento? 
Insegnanti
Aspetti “critici” 
 basso impatto della sperimentazione nella 
relazione tra “scuola e famiglia” 
 affaticamento visivo degli alunni durante lo studio 
su tablet 
 carenza di applicazioni per la didattica su sistema 
operativo Android
Gli aspetti su cui il tablet sembra avere una maggiore 
impatto didattico sono: 
 l’incremento nella motivazione 
all’apprendimento e all’insegnamento 
la possibilità di comunicare con i pari e di 
condividere risorse in modo più immediato 
la relazione con il docente
Proposta modelli d’uso didattico del 
Tablet Pc
Tablet e didattica “ordinaria” 
il tablet può rappresentare uno strumento 
trasversale a tutte le discipline per supportare lo 
studente sia nell’archiviazione, memorizzazione, 
condivisione dei contenuti sia nelle successive 
fasi di rielaborazione/sintesi/creazione 
(mappe concettuali, ecc.). 
Funzione prevalente: supportare i metodi di 
studio dell’alunno.
Tablet e didattica “inclusiva” 
 il tablet può rappresentare uno strumento 
per supportare il corpo docente nella 
progettazione integrata di percorsi didattici 
individualizzati e personalizzati. 
 Funzione prevalente: facilitare il processo 
di monitoraggio/riflessione 
dell’apprendimento del singolo e del 
gruppo classe.
Tablet tra “scuola e territorio” 
 Il tablet potrebbe essere impiegato 
sia per attivare processi di 
documentazione (concretizzati 
attraverso fotografie digitali, 
interviste) sia processi di 
rielaborazione e costruzione di 
“nuovi” saperi 
 Funzione prevalente: 
facilitare/potenziare processi di 
documentazione e di rielaborazione 
dei saperi.
Didattiche con la LIM
LIM 
Lasagne Interattive Multimediali
Metafore 
Per preparare una buona lasagna alla Bolognese, 
la cosa fondamentale è la giusta scelta degli 
ingredienti: per prima cosa la carne, che deve 
essere rigorosamente, per metà di manzo e metà 
di maiale per dare sapore alla ricetta, poi la polpa 
di pomodoro che deve essere di buona qualità, ed 
infine, ma non per ultime le lasagne vere e proprie, 
che devono essere tra le migliori, anche se sarebbe 
meglio prepararle da se in casa.
Per preparare una buona LEZIONE alla LIM, la cosa 
fondamentale è la giusta scelta degli ingredienti: per 
prima cosa la connessione, che deve essere 
funzionante, per dare “sapore” alle immagini, ai 
video, ai link, poi i contenuti e le metodologie che 
devono essere di buona qualità (sempre relazionate 
a target ed obiettivi), ed infine, ma non per ultime la 
capacità dell’insegnante di integrare efficacemente 
la LIM nella didattica quotidiana.
Lavagna di ardesia o LIM? 
Un falso problema…
Inquadriamo criticamente la questione… 
G. Bonaiuti: http://www.slideshare.net/rob55/uso-della-lim-luci-ed-ombre
Interrogativi… 
G. Bonaiuti, http://www.slideshare.net/rob55/uso-della-lim-luci-ed-ombre
La LIM può facilitare la COMPRENSIONE e 
la MOTIVAZIONE quando viene 
direttamente utilizzata dagli alunni 
Higgins, S. and Wall, K. and Smith, H. (2005) ''The visual helps me understand the complicated things' : pupil views of 
teaching and learning with interactive whiteboards.', British journal of educational technology., 36 (5). pp. 851-867.
Un modello didattico “problematico” per l’uso della LIM 
Interpretazioni 
dell'apprendimento 
ICT 
come strumento di: 
Obiettivi e direzioni d’uso didattico 
delle ICT 
Risorse 
[In relazione al tipo di obiettivo/i posso dare 
consapevolmente direzioni d’uso didattico dello 
strumento (questo permette sempre di governare le 
ICT e non di esserne governati)]. 
Per 
ESECUZIONE 
Istruzione Risorse informative multimediali: 
Es. Google Cultural Institute 
http://www.google.com/culturalinstitute/?hl=it#!exhi 
bit:exhibitId=gRZ0EihK&position=0%2C-1 
Esercitazioni interattive: 
Es: arricchire il vocabolario su tematiche specifiche: 
Our Bodies ; per l’apprendimento della musica: 
Beethoven's Baseball; polilabkids: per l’apprendimento 
della matematica… 
http://space.cinet.it/cinetclub/Emmegi/matematica/ 
elencoesercizi.htm#ita 
Cloud: es. Google Docs, dropbox, ecc. 
Web Quest: 
http://www.bibliolab.it/Alessandro%20Magno/WEB 
QUEST_file/frame.htm 
Mappe concettuali: 
Prezi Cmap, Vue, Free Mind, SpiderScribe 
Digital storytelling 
http://www.policultura.it/ 
http://www.impariamoascrivere.it/giochi_flash.php? 
gioco=fiaba 
Per 
COSTRUZIONE 
Costruzione individuale e 
cooperativa della 
conoscenza 
Per 
SCOPERTA 
Promozione della 
creatività, dimensione 
artistico - estetica ecc. nel 
singolo e nel gruppo
Raccomandazioni… 
 La LIM dovrebbe essere considerata, dal nostro punto di 
vista, solo come uno degli strumenti che fanno parte del 
setting educativo e dell’infrastruttura strumentale di una 
classe o di una scuola. 
 Occorre esplorare e documentare - dentro e fuori dall’aula 
- quelle necessarie e vitali sinergie che integrano 
l’analogico col digitale, che intrecciano didattiche 
“multimediali” con quelle “tradizionali”
Sceneggiature didattiche con la LIM: esempio 
Fase osservativa 
Dopo aver mostrato delle immagini, l'insegnante propone di individuare gli 
elementi più significativi e accompagna gli alunni a raccogliere e organizzare 
quanto emerge dall'attività. 
Fase operativa - lavori di gruppo 
L'insegnante distribuisce dei documenti e dà indicazioni operative agli allievi 
per la costruzione di una mappa concettuale. 
Fase di collegamento 
L'insegnante pone delle domande e sollecita gli allievi alla riflessione e al 
confronto tra i fatti storici del passato e del presente. 
Fase di verifica 
In cui l'insegnante si accerta delle competenze e delle conoscenze acquisite 
dagli allievi. Ascolta e attiva una riflessione sulle presentazioni delle mappe 
concettuali e propone un cruciverba a soluzione individuale da svolgere in aula 
informatica.
Grazie! 
contatti 
luca.ferrari15@unibo.it

Scuola@appennino ottobre 2014

  • 1.
    Le nuove tecnologiecome aiuto per la didattica Luca Ferrari Dipartimento di Scienze dell’Educazione «G.M. Bertin»
  • 2.
    Le nuove tecnologiepopolano sempre di più le vite degli adolescenti…  Nel 2013, oltre la metà delle persone di età superiore ai 3 anni (il 54,3%) utilizza il personal computer e oltre la metà della popolazione di 6 anni e più (il 54,8%) naviga su Internet.  […] è sempre più diffuso l’uso del personal computer in tenera età: tra i piccoli di 3-5 anni l’uso del pc registra gli incrementi maggiori passando dal 17,4% del 2012 al 23,3%.  Per quanto riguarda la frequenza d’uso […] il 34,1% delle persone di 3 anni e più usa il pc tutti i giorni mentre il 33,5% (in aumento dal 29,5% del 2012) di quelle di 6 anni e più si connette al web quotidianamente.  I maggiori utilizzatori del personal computer e di Internet restano comunque i giovani di 15-19 anni (rispettivamente, oltre l’88% e oltre l’89%). La quota di utenti decresce progressivamente in modo direttamente proporzionale all’età. (ISTAT 2013, Cittadini e Nuove Tecnologie, pp. 5-6)
  • 3.
    Un tema ampiamentedibattuto in letteratura - che ha fatto inevitabilmente breccia tra gli insegnanti e in tutte le agenzie educative - è quello relativo ai «fattori di rischio» legati all’utilizzo delle nuove tecnologie. Un tema meno dibattuto riguarda, invece, la costruzione di esperienze «positive» che si possono instaurare nella relazione tra adolescenti e l’uso delle nuove tecnologie.
  • 4.
     La scuolasegue le mode «tecnologiche» di mercato?  Il mercato stabilisce che cos’è l’innovazione tecno-didattica nella scuola?  In che misura la scuola è realmente autonoma rispetto alla scelta delle «nuove tecnologie»?
  • 5.
    The Radio Bookof 1924 eBook reader of 2013
  • 6.
    At School, Jean-MarcCôté, 1899-1901 A scuola col tablet, 2013
  • 8.
    «La grande diffusionedelle lavagne Interattive Multimediali e di superfici interattive in generale avvierà l’ampliamento del numero di device tecnologici (tablet, netbook, ebook, risponditori…) che orienteranno l’attività didattica sempre più verso la collaborazione». Fonte: http://www.scuola-digitale.it/classi-2-0/il-progetto/introduzione-2/
  • 9.
    Da cosa èsostenuto l’approccio ‘predittivo’ emergente da questo estratto?
  • 10.
     Gli aspettidi “determinismo tecnologico” devono inevitabilmente considerare che la introduzione delle ICT nella scuola italiana è un processo complesso, con diverse sfaccettature, territorialmente disomogeneo, accompagnato da luci ed ombre che riguardano, in particolar modo, la formazione iniziale e continua dei docenti. Una formazione “top down” troppo spesso relegata all’apprendimento di procedure “tecniche” a discapito di modelli “bottom up” d’uso didattico delle ICT progettati e implementati da singoli, gruppi o comunità di docenti a seconda dei reali bisogni, delle caratteristiche di contesto, di competenze, di risorse umane e finanziarie a disposizione.
  • 11.
    La mancanza dialfabetizzazione ai media digitali da parte degli insegnanti è una sfida importante e che, allo stesso tempo, si dovrebbe abbandonare un tipo di formazione (considerata insostenibile) centrata sull'utilizzo dei singoli strumenti Occorre rendere indipendenti gli insegnanti aiutandoli ad adottare nuovi modi di vedere e pensare
  • 12.
    La introduzione deisocial media nei percorsi di apprendimento “tradizionali” è considerato un elemento attrattivo e motivante per gli studenti e permette, altresì, di incrementare la loro partecipazione nel processo di apprendimento (T. M. Farwell and R. D.Waters, 2010).
  • 13.
    «… ‘vivacizzare’ ilcurriculum con una patina superficiale di cultura digitale a misura di bambino» [diversi] commentatori mettono […] in guardia contro i tentativi di motivare e coinvolgere gli studenti attraverso la semplice introduzione di tecnologie social media “di tendenza” nei processi e nella pratica educativa…
  • 14.
    Una delle piùgrandi sfide che si presenta oggi nel mondo educativo è quella di coltivare nei discenti la capacità di discernimento, ovvero, la capacità – da parte degli studenti - di individuare nuovi modi di condurre ricerche e, soprattutto, di saper apprendere le informazioni più rilevanti.
  • 15.
    Mitologie e Ideologie Letteratura nazionale ed internazionale, documenti politici istituzionali, resoconti di esperienze… Rapporto apparentemente causale tra uso delle ICT e i “benefici” ottenuti in termini di:  attuazione di processi di innovazione didattica  trasformazione dell’ambiente di apprendimento  inclusione.
  • 16.
    Una delle maggioridifficoltà esperite dagli insegnanti è la carenza di governabilità delle ICT durante le attività d’isegnamento e apprendimento in classe…
  • 17.
    It is crucialto raise teachers’ awareness about the ‘cultural model’ programmed in the machine.
  • 18.
    Dalla interpretazione dell’apprendimentoalla proposta didattica: per un modello tecnologico problematico
  • 19.
    Interpretazioni dell'apprendimento Concetti "chiave" Strumenti didattici Risultati attesi Ottiche di valutazione Per ESECUZIONE (teorie dell'associazionismo e del comportamenti-smo) La riproduzione culturale (memorizzazione / ripetizione / applicazione ...) L'unità didattica (nelle versioni "di minima" e "di massima") Acquisizione di sequenze (nozioni e abilità) fondamentali della cultura consolidata La qualità dell'esecuzione La capacità di riutilizzazione Per COSTRUZIONE (teorie del costruttivismo e del cognitivismo in generale) La produzione di cultura attraverso l'esperienza (equilibrazione tra accomodamento e assimilazione) Il progetto didattico (nella versione della ricerca: come osservazione / ipotesi / sperimentazione / verifica ...) Produzione diretta di cultura con forte attenzione al versante dei processi / percorsi più che a quello dei prodotti La "coerenza" interna del percorso e la sua "padronanza" La "validità" dei risultati Per SCOPERTA (teorie della Gestalt) L'intuizione e l'invenzione (valorizzazione del "vissuto" personale, attivazione della "divergenza") Il progetto didattico (nella versione del gioco: come ludico puro / gioco dramma / brainstorming ...) Produzione di "insight": idee / "illuminazioni" / ipotesi personali e di gruppo La "persistenza" dei risultati e dei processi della scoperta La "generatività" della scoperta
  • 20.
    5 riflessioni sulrapporto tra scuola e nuove tecnologie Dal minuto 11.20 – Riflessione: individuo e tecnologie
  • 21.
  • 22.
  • 23.
    Risultati primo monitoraggio  Gli insegnanti: partecipano per la prima volta ad una sperimentazione didattica con le ICT.  Alunni: alcuni di loro avevano già partecipato a iniziative similari. La maggior parte degli alunni possedeva già un tablet.
  • 24.
    Divergenza nella percezionetra insegnanti e alunni rispetto all’impiego del tablet nella didattica ordinaria:  Gli alunni dichiarano di farne “un uso significativo” all’interno del programma; gli insegnanti, contrariamente, dichiarano “uso sporadico”.  Convergenti sono invece le risposte sugli ambienti in cui il tablet è sperimentato (scuola e casa).
  • 25.
    Usi didattici prevalenti: a. durante le lezioni: creare mappe concettuali, prendere appunti, fare esercizi didattici; b. a casa: studiare, comunicare con i compagni, giocare.
  • 26.
    Apprendimento Le modalitàdi apprendimento maggiormente stimolate dai docenti sono state di natura “riproduttiva” (attivazione/rinforzo di processi di apprendimento legati alla memorizzazione e ripetizione dei contenuti presentati a lezione).
  • 27.
  • 28.
    In che misural’uso didattico del tablet sta effettivamente incidendo sui “risultati di apprendimento? Insegnanti
  • 30.
    Aspetti “critici” basso impatto della sperimentazione nella relazione tra “scuola e famiglia”  affaticamento visivo degli alunni durante lo studio su tablet  carenza di applicazioni per la didattica su sistema operativo Android
  • 31.
    Gli aspetti sucui il tablet sembra avere una maggiore impatto didattico sono:  l’incremento nella motivazione all’apprendimento e all’insegnamento la possibilità di comunicare con i pari e di condividere risorse in modo più immediato la relazione con il docente
  • 32.
    Proposta modelli d’usodidattico del Tablet Pc
  • 33.
    Tablet e didattica“ordinaria” il tablet può rappresentare uno strumento trasversale a tutte le discipline per supportare lo studente sia nell’archiviazione, memorizzazione, condivisione dei contenuti sia nelle successive fasi di rielaborazione/sintesi/creazione (mappe concettuali, ecc.). Funzione prevalente: supportare i metodi di studio dell’alunno.
  • 34.
    Tablet e didattica“inclusiva”  il tablet può rappresentare uno strumento per supportare il corpo docente nella progettazione integrata di percorsi didattici individualizzati e personalizzati.  Funzione prevalente: facilitare il processo di monitoraggio/riflessione dell’apprendimento del singolo e del gruppo classe.
  • 35.
    Tablet tra “scuolae territorio”  Il tablet potrebbe essere impiegato sia per attivare processi di documentazione (concretizzati attraverso fotografie digitali, interviste) sia processi di rielaborazione e costruzione di “nuovi” saperi  Funzione prevalente: facilitare/potenziare processi di documentazione e di rielaborazione dei saperi.
  • 37.
  • 38.
  • 39.
    Metafore Per preparareuna buona lasagna alla Bolognese, la cosa fondamentale è la giusta scelta degli ingredienti: per prima cosa la carne, che deve essere rigorosamente, per metà di manzo e metà di maiale per dare sapore alla ricetta, poi la polpa di pomodoro che deve essere di buona qualità, ed infine, ma non per ultime le lasagne vere e proprie, che devono essere tra le migliori, anche se sarebbe meglio prepararle da se in casa.
  • 40.
    Per preparare unabuona LEZIONE alla LIM, la cosa fondamentale è la giusta scelta degli ingredienti: per prima cosa la connessione, che deve essere funzionante, per dare “sapore” alle immagini, ai video, ai link, poi i contenuti e le metodologie che devono essere di buona qualità (sempre relazionate a target ed obiettivi), ed infine, ma non per ultime la capacità dell’insegnante di integrare efficacemente la LIM nella didattica quotidiana.
  • 41.
    Lavagna di ardesiao LIM? Un falso problema…
  • 42.
    Inquadriamo criticamente laquestione… G. Bonaiuti: http://www.slideshare.net/rob55/uso-della-lim-luci-ed-ombre
  • 43.
    Interrogativi… G. Bonaiuti,http://www.slideshare.net/rob55/uso-della-lim-luci-ed-ombre
  • 45.
    La LIM puòfacilitare la COMPRENSIONE e la MOTIVAZIONE quando viene direttamente utilizzata dagli alunni Higgins, S. and Wall, K. and Smith, H. (2005) ''The visual helps me understand the complicated things' : pupil views of teaching and learning with interactive whiteboards.', British journal of educational technology., 36 (5). pp. 851-867.
  • 46.
    Un modello didattico“problematico” per l’uso della LIM Interpretazioni dell'apprendimento ICT come strumento di: Obiettivi e direzioni d’uso didattico delle ICT Risorse [In relazione al tipo di obiettivo/i posso dare consapevolmente direzioni d’uso didattico dello strumento (questo permette sempre di governare le ICT e non di esserne governati)]. Per ESECUZIONE Istruzione Risorse informative multimediali: Es. Google Cultural Institute http://www.google.com/culturalinstitute/?hl=it#!exhi bit:exhibitId=gRZ0EihK&position=0%2C-1 Esercitazioni interattive: Es: arricchire il vocabolario su tematiche specifiche: Our Bodies ; per l’apprendimento della musica: Beethoven's Baseball; polilabkids: per l’apprendimento della matematica… http://space.cinet.it/cinetclub/Emmegi/matematica/ elencoesercizi.htm#ita Cloud: es. Google Docs, dropbox, ecc. Web Quest: http://www.bibliolab.it/Alessandro%20Magno/WEB QUEST_file/frame.htm Mappe concettuali: Prezi Cmap, Vue, Free Mind, SpiderScribe Digital storytelling http://www.policultura.it/ http://www.impariamoascrivere.it/giochi_flash.php? gioco=fiaba Per COSTRUZIONE Costruzione individuale e cooperativa della conoscenza Per SCOPERTA Promozione della creatività, dimensione artistico - estetica ecc. nel singolo e nel gruppo
  • 47.
    Raccomandazioni…  LaLIM dovrebbe essere considerata, dal nostro punto di vista, solo come uno degli strumenti che fanno parte del setting educativo e dell’infrastruttura strumentale di una classe o di una scuola.  Occorre esplorare e documentare - dentro e fuori dall’aula - quelle necessarie e vitali sinergie che integrano l’analogico col digitale, che intrecciano didattiche “multimediali” con quelle “tradizionali”
  • 48.
    Sceneggiature didattiche conla LIM: esempio Fase osservativa Dopo aver mostrato delle immagini, l'insegnante propone di individuare gli elementi più significativi e accompagna gli alunni a raccogliere e organizzare quanto emerge dall'attività. Fase operativa - lavori di gruppo L'insegnante distribuisce dei documenti e dà indicazioni operative agli allievi per la costruzione di una mappa concettuale. Fase di collegamento L'insegnante pone delle domande e sollecita gli allievi alla riflessione e al confronto tra i fatti storici del passato e del presente. Fase di verifica In cui l'insegnante si accerta delle competenze e delle conoscenze acquisite dagli allievi. Ascolta e attiva una riflessione sulle presentazioni delle mappe concettuali e propone un cruciverba a soluzione individuale da svolgere in aula informatica.
  • 49.