FARE SCUOLA PER
COMPETENZE

C. Petracca
SCUOLA E COMPETENZE
• Il DPR n. 323 del 23 luglio 1998, art. 1:
<< L’analisi e la verifica della preparazione di
ciascun candidato tendono ad accertare le
conoscenze generali e specifiche, le competenze
in quanto possesso di abilità, anche di carattere
applicativo, e le capacità elaborative, logiche e
critiche acquisite >>.
• DPR 275/99, all’art. 8:
richiede che il Ministro stabilisca: “gli obiettivi
specifici di apprendimento relativi alle
competenze degli allievi”.
•

Legge 30/2000, art. 1:
Compito del sistema educativo di istruzione e
formazione è quello di “sviluppare le
conoscenze, capacità e competenze”

• Legge n. 53 del 28.03.2003
“ è promosso l’apprendimento in tutto l’arco della
vita e sono assicurate a tutti pari opportunità di
raggiungere elevati livelli culturali e di
sviluppare le capacità e le competenze, attraverso
le conoscenze e le abilità, generali e
specifiche…”
C. Petracca

Progettazione

2
PERCHE’ PROGETTARE PER
COMPETENZE ?
• MEMORANDUM EUROPEO
SULL’ISTRUZIONE E LA
FORMAZIONE, Bruxelles
– Necessità di modificare i modelli
formativi
<< Ciò che conta maggiormente è la
capacità di creare e usare conoscenze in
maniera efficace e intelligente, su basi in
costante evoluzione >>
– La conoscenza non è più sufficiente

C. Petracca

Progettazione

3
PERCHE’ PROGETTARE PER
COMPETENZE ?
• I LIBRO BIANCO UNESCO:
• J. DELORS, Nell’educazione un tesoro
– Dal concetto di abilità a quello di competenza
Immaterialità del lavoro
<<… la sostituzione delle macchine al lavoro umano ha
l’effetto di rendere quest’ultimo sempre più
immateriale>>
<< …la supremazia dell’elemento cognitivo e di quello
informativo come fattori nei sistemi di produzione sta
rendendo superata l’idea di abilità professionali e
mettendo in primo piano quella di competenza
personale…>>


Dematerializzazione del lavoro
<< Anziché richiedere un’abilità… oggi si richiede la
competenza, cioè un misto , specifico per ciascun
individuo, di abilità nel senso stretto del termine, … di
comportamento sociale, di un’attitudine al lavoro di
gruppo, e di iniziativa e responsabilità ad affrontare
rischi>>


C. Petracca

Progettazione

4
PERCHE’ PROGETTARE PER
COMPETENZE ?
A.

SOCIETA’ CONOSCITIVA (E.
Cresson, Insegnare e apprendere: verso
la società conoscitiva, Armando, Roma))
•

Obsolescenza della conoscenza

•

Insufficienza del bagaglio conoscitivo

•

Crescita del potenziale conoscitivo

•

Pensiero logico e magico

B.

IDENTITA’ STORICA E SOCIALE
DELL’INDIVIDUO
•

Forme preoccupanti di esclusione

•

Senso di appartenenza

B.

EDUCARE AD ESSERE NEL
TEMPO
–

C. Petracca

Rapporto tra formazione umana e lavoro
Progettazione

5
IL CONCETTO DI COMPETENZA
•ASSENZA DI UNA DEFINIZIONE
UNIVOCA A LIVELLO NAZIONALE ED
INTERNAZIONALE
Inglese
Competence
Competency
Skill
Ability
Expertise
Capability
Capacity

Francese
Compétence

Italiano
Competenza

Spagnolo
Competencia

Habilité
Abilità, destrezza
Habilidad
Aptitude, compétence Abilità,capacità,ingegno Habilidad,capacidad,
ingegno
Compétence
Perizia, competenza
Competencia,perizia
Capacité
Capacità, idoneità
Capacidad,
idoneidad,
Aptitud
Aptitude
Capacità
Capacidad

•Organizzazione del lavoro e competenza
•Formazione professionale e competenze
•Scuola e competenza
C. Petracca

Progettazione

6
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
E COMPETENZA
A. Globalizzazione del mercato del
lavoro richiede:
1.
2.
3.

specializzazione
polivalenza
Dinamicità

B. Esigenza di dare visibilità alle
risorse professionali
(competenze) dell’individuo
C. Nasce un triplice problema:
1.
2.
3.

C. Petracca

Come si rilevano
Come si certificano
Quali sono

Progettazione

7
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
E COMPETENZA
E. Economia del sapere (OCSE)
1.

Ruolo cruciale per il suo sviluppo:
SAPERE E TECNOLOGIE

2. Sapere non tradizionale, ma "sapere
diffuso,
fatto
di
conoscenze
interiorizzate, capaci di dare origine a
comportamenti efficaci e competitivi che
si basano su competenze cognitive,
sociali e contestualizzate” (Petracca,
2003)

3. Un lavoratore che sappia coniugare:
Competenze tecnico- professionali
Capacità di carattere generale
C. Petracca

Progettazione

8
E. Economia del sapere (OCSE)
5. Necessità di riconoscimento e certificazione
–

5.1 modelli europei comuni di certificazione
Europass- Formazione
Curriculum vitae europeo

6. Risposta italiana
6.2 Accordo per il lavoro (1996)
<< un sistema di certificazione quale strumento idoneo a
conferire unitarietà e visibilità ai percorsi formativi
di ogni persona lungo tutto l’arco della vita nonché
a promuovere il riconoscimento dei crediti
formativi comunque maturati e a documentare le
competenze effettivamente acquisite >>.
<<… per competenza certificabile… si intende un
insieme strutturato di conoscenze e di abilità, di
norma riferibili a specifiche figure professionali,
acquisibili attraverso percorsi di formazione
professionale e/o esperienze lavorative e/o
autoformazione, valutabili anche come crediti
formativi >> (D.M. 31.05.01 Ministero Lavoro)
C. Petracca

Progettazione

9
PERCHE’ PROGETTARE PER
COMPETENZE ?
A.

STRUMENTALIZZAZIONE DELLA SCUOLA?

•

La competenza serve per il lavoro o per la vita?

•

Analfabetismo strumentale

•

Analfabetismo funzionale

•

Analfabetismo cognitivoo

B.

PH. PERRENOUD (Costruire le competenze a partire dalla
scuola)

•

Approccio per competenze = democrazia
cognitiva

•

“A che pro andare a scuola se non vi si acquisiscono
affatto strumenti per agire nel e sul mondo? …
Sarebbe riduttivo ritenere l’interesse del mondo della
scuola per le competenze il semplice segnale della sua
dipendenza dal mondo della politica economica. Si
assiste piuttosto ad un’alleanza tra un movimento
proveniente dall’interno e una richiesta proveniente
dall’esterno. L’uno e l’altra sono accomunati dallo
stesso dubbio circa la capacità del sistema educativo
di mettere le nuove generazioni nelle condizioni di
affrontare il mondo di oggi e quello di domani >>

C. Petracca

Progettazione

10
PERCHE’ PROGETTARE PER
COMPETENZE ?
B.

PH. PERRENOUD (Costruire le
competenze a partire dalla scuola)
•

Approccio per competenze = effetto moda?

•

<< Gli alunni più dotati di capitale culturale
e i meglio sostenuti dalle loro famiglie
seguiranno in ogni caso il loro cammino,
quale che sia il sistema educativo. Gli
alunni “medi” riusciranno a cavarsela, al
prezzo di eventuali ripetenze o cambiamenti
di percorso. Ma è sul destino degli alunni in
reale difficoltà che si può misurare
l’efficacia delle riforme. Hanno qualcosa
da guadagnare da una definizione dei
programmi in termini di competenza?

C. Petracca

Progettazione

11
PERCHE’ PROGETTARE PER
COMPETENZE ?
B.

PH. PERRENOUD (Costruire le competenze a partire dalla
scuola)

•

:

Approccio per competenze = formazione del
pensiero
<< Lo sviluppo più metodico delle competenze, a
partire dalla scuola primaria e media, può
rappresentare una via per uscire dalla crisi del
sistema educativo. Sarebbe assurdo, tuttavia,
comportarsi come se si scoprisse ora l’esistenza
del problema. A scuola, almeno nei settori più
attenti, ci si è preoccupati di sviluppare le
“facoltà generali” o “il pensiero”, andando al di
là della semplice assimilazione dei saperi.
L’approccio denominato per competenze non fa
che accentuare questo orientamento >>

C. Petracca

Progettazione

12
PERCHE’ PROGETTARE PER
COMPETENZE ?
F. CAMBI (Saperi e competenze)
Approccio per competenze = destino della
civiltà
•

C. Petracca

<< intorno alle competenze si gioca un
confronto importante tra discipline, ma
soprattutto si gioca la condizione avanzata
della società odierna e la possibilità – da
parte di essa- di rispondere ai bisogni
globali del genere Homo sapiens attuale.
Dalle competenze dipende in buona parte il
destino della civiltà e, forse, dell’umanità,
che è entrata in una fase biostorica
complessa, sofisticata, entropica anche, la
quale ha bisogno di un esercizio sociale dei
saperi sempre più diffuso e sempre
integrato nella noosfera e nella società >>
Progettazione

13
PERCHE’ PROGETTARE PER
COMPETENZE ?
J. RESTAK (Il cervello modulare)

Approccio per competenze = bisogno
cognitivo
•

•
•
•

“La maggior parte dei neurologi non pensa
più
al cervello come a un sistema
gerarchico: ci si guarda bene dal dire: questa
funzione ha sede qui.
Invece, oggi si pensa che il cervello sia un
sistema distribuito composto da tanti elementi
modulari collegati.
Ciò significa che il flusso di informazioni in
un sistema così congegnato può seguire
percorsi alternativi.
Che un percorso prevalga su un altro
dipende dalla natura dinamica e mutevole del
sistema”.

C. Petracca

Progettazione

14
PERCHE’ PROGETTARE PER
COMPETENZE ?
J. RESTAK (Il cervello modulare)
Approccio per competenze = bisogno
cognitivo
•

•

“Non percepiamo qualche cosa che poi
viene pensata o elaborata nel cervello
e quindi compresa, ma la percepiamo e
la comprendiamo allo stesso tempo.
Questo concetto spazza via tutte
le
metafore tradizionali – direttori
generali, homunculi, centri superiori,
aree cerebrali specializzate
che
comunicano informazioni in tandem,
eccetera – a favore di un processo in
cui moduli
separati interagiscono
senza una stazione
di controllo
centrale”.

C. Petracca

Progettazione

15
PERCHE’ PROGETTARE PER
COMPETENZE ?

E. MORIN (La testa ben fatta)
Approccio per competenze = bisogno
cognitivo
– IL PENSIERO CHE INTERCONNETTE
– rimpiazzerà la causalità unilineare e
unidirezionale con una causalità circolare e
multireferenziale,
–
mitigherà la rigidità della logica classica
con una dialogica capace di concepire
nozioni allo stesso tempo complementari e
antagoniste,
– completerà la conoscenza dell’integrazione
delle parti in un tutto con il riconoscimento
dell’integrazione del tutto all’interno
delle parti
C. Petracca

Progettazione

16
PERCHE’ PROGETTARE PER
COMPETENZE ?
•

PENSIERO LINEARE – PENSIERO MODULARE

•

<< Il pensiero sequenziale è quello in forza del quale
giungiamo alle conoscenze concessi a tutti, socializzate…>>

•

<< Il pensiero modulare è quello delle mappe concettuali, che
ciascuno di noi costruisce in modo diverso l’uno dall’altro, a
seconda delle associazioni che gli “vengono in mente”, come si
suol dire, o meglio di quelle associazioni che denunciano il
suo vissuto, le sue conoscenze e preferenze pregresse>>

•

<< Il pensiero sequenziale è quello che procede come un
treno, un vagone dopo l’altro, lungo i binari precostituiti delle
operazioni logiche che accomunano tutti noi ….>>
<< Il pensiero modulare è quello che si muove liberamente nel
piano e nello spazio e richiama l’immagine della nave e del
jet >>

•

•
•

<< Il pensiero lineare ci richiama il LIBRO in cui il testo si
struttura in una successione di capitoli, paragrafi e pagine>>
<< Il pensiero modulare ci richiama l’IPERTESTO in cui non vi
è sequenza prestabilita e la numerazione delle pagine viene
determinata dal soggetto e dal percorso che ognuno sceglie di
fare>>
C. Petracca

Progettazione

17
LE TRE TIPOLOGIE DI CONOSCENZA

CONOSCENZE
SEMANTICHE
CONOSCENZE
DICHIARATIVE
CONOSCENZE
PROCEDURALI

C. Petracca

Progettazione

18
Dichiarative

Semantiche

Conosce
nze
Procedurali

Abilità
Il saper mettere in
pratica ciò che si
conosce: Saper Fare

C. Petracca

Progettazione

19
IL LESSICO PEDAGOGICO: UN
PO’ DI CHIAREZZA
CAPACITA’
Appartengono all’ESSERE in quanto PERSONA.
E’ una potenzialità innata che deve essere portata
a compimento

ABILITA’
Operazioni concrete dell’agire umano.
E’ un saper fare
Determinano la Competenza

CONOSCENZE
Insieme di informazioni sui contenuti
disciplinari appresi e posseduti da un soggetto
C. Petracca

Progettazione

20
LE TRE CONCEZIONI DI
COMPETENZE

COMPORTAMENTISTA
•Sociologia del lavoro
•Comportamenti osservabili e misurabili

COGNITIVISTA
•N. Chomsky
•Competence e Performance

ECOLOGICA o ETNOGRAFICA
•Competenza non astratta
•Competenza contestuale
C. Petracca

Progettazione

21
ICEBERG
(Spencer e L. S. Spencer)

ilità
Ab

Tr a t t i
sè
ne di
i
mmag
I

C. Petracca

Conosce

nze

Motivazioni
Ruo
lo

Progettazione

soc
ia l

e

22
ICEBERG COMPETENZA

C. Petracca

Progettazione

23
ICEBERG DELLA COMPETENZA

A) TRATTI EXTRAPERSONALI
• Conoscenze
• Abilità
B) TRATTI INTRAPERSONALI
•
•
•
•

Carattere
Immagine di sé
Ruolo sociale
Motivazione

•
•
•

C) LINEA DEL MARE
Condotte cognitive
Schemi logici

C. Petracca

Progettazione

24
ICEBERG DELLA COMPETENZA
C) LINEA DEL MARE
•
Condotte cognitive
•
Schemi logici
•

PH. PERRENOUD( Costruire competenze …)

•

<<La costruzione di competenze è
dunque inseparabile dalla costruzione di
schemi di mobilitazione intenzionale di
conoscenze, in tempo reale, messe al
servizio di un’azione efficace. Va da sé
che gli schemi di mobilitazione di
differenti risorse cognitive in una
situazione d’azione complessa si
sviluppano e si stabilizzano mediante la
pratica. … Gli schemi si costruiscono a
seguito di allenamento di esperienze
rinnovate, ridondanti e strutturanti
insieme, allenamento tanto più efficace
quanto più viene associato ad un
atteggiamento di riflessione >>

C. Petracca

Progettazione

25
MATRICE CURRICOLARE

CAPACITA’
Sviluppata attraverso

COMPETENZE
Sostanziate da

ABILITA
e

CONOSCENZE
C. Petracca

Progettazione

26
LE COMPETENZE (COMP)
<< Un soggetto è riconosciuto competente,
infatti, quando, mobilitando tutte le sue
capacità intellettuali, estetico-espressive,
motorie, operative, sociali, morali,
spirituali e religiose e, soprattutto,
amplificandole ed ottimizzandole, utilizza
le conoscenze e le abilità che apprende e
che possiede per arricchire creativamente,
in ogni situazione, il personale modo di
essere nel mondo, di interagire e stare con
gli altri, di affrontare le situazioni e
risolvere i problemi, di incontrare la
complessità dei sistemi simbolici, di
gustare il bello e di conferire senso alla
vita >>.

C. Petracca

Progettazione

27

Progettazione per competenze

  • 1.
  • 2.
    SCUOLA E COMPETENZE •Il DPR n. 323 del 23 luglio 1998, art. 1: << L’analisi e la verifica della preparazione di ciascun candidato tendono ad accertare le conoscenze generali e specifiche, le competenze in quanto possesso di abilità, anche di carattere applicativo, e le capacità elaborative, logiche e critiche acquisite >>. • DPR 275/99, all’art. 8: richiede che il Ministro stabilisca: “gli obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze degli allievi”. • Legge 30/2000, art. 1: Compito del sistema educativo di istruzione e formazione è quello di “sviluppare le conoscenze, capacità e competenze” • Legge n. 53 del 28.03.2003 “ è promosso l’apprendimento in tutto l’arco della vita e sono assicurate a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le capacità e le competenze, attraverso le conoscenze e le abilità, generali e specifiche…” C. Petracca Progettazione 2
  • 3.
    PERCHE’ PROGETTARE PER COMPETENZE? • MEMORANDUM EUROPEO SULL’ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE, Bruxelles – Necessità di modificare i modelli formativi << Ciò che conta maggiormente è la capacità di creare e usare conoscenze in maniera efficace e intelligente, su basi in costante evoluzione >> – La conoscenza non è più sufficiente C. Petracca Progettazione 3
  • 4.
    PERCHE’ PROGETTARE PER COMPETENZE? • I LIBRO BIANCO UNESCO: • J. DELORS, Nell’educazione un tesoro – Dal concetto di abilità a quello di competenza Immaterialità del lavoro <<… la sostituzione delle macchine al lavoro umano ha l’effetto di rendere quest’ultimo sempre più immateriale>> << …la supremazia dell’elemento cognitivo e di quello informativo come fattori nei sistemi di produzione sta rendendo superata l’idea di abilità professionali e mettendo in primo piano quella di competenza personale…>>  Dematerializzazione del lavoro << Anziché richiedere un’abilità… oggi si richiede la competenza, cioè un misto , specifico per ciascun individuo, di abilità nel senso stretto del termine, … di comportamento sociale, di un’attitudine al lavoro di gruppo, e di iniziativa e responsabilità ad affrontare rischi>>  C. Petracca Progettazione 4
  • 5.
    PERCHE’ PROGETTARE PER COMPETENZE? A. SOCIETA’ CONOSCITIVA (E. Cresson, Insegnare e apprendere: verso la società conoscitiva, Armando, Roma)) • Obsolescenza della conoscenza • Insufficienza del bagaglio conoscitivo • Crescita del potenziale conoscitivo • Pensiero logico e magico B. IDENTITA’ STORICA E SOCIALE DELL’INDIVIDUO • Forme preoccupanti di esclusione • Senso di appartenenza B. EDUCARE AD ESSERE NEL TEMPO – C. Petracca Rapporto tra formazione umana e lavoro Progettazione 5
  • 6.
    IL CONCETTO DICOMPETENZA •ASSENZA DI UNA DEFINIZIONE UNIVOCA A LIVELLO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE Inglese Competence Competency Skill Ability Expertise Capability Capacity Francese Compétence Italiano Competenza Spagnolo Competencia Habilité Abilità, destrezza Habilidad Aptitude, compétence Abilità,capacità,ingegno Habilidad,capacidad, ingegno Compétence Perizia, competenza Competencia,perizia Capacité Capacità, idoneità Capacidad, idoneidad, Aptitud Aptitude Capacità Capacidad •Organizzazione del lavoro e competenza •Formazione professionale e competenze •Scuola e competenza C. Petracca Progettazione 6
  • 7.
    ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO ECOMPETENZA A. Globalizzazione del mercato del lavoro richiede: 1. 2. 3. specializzazione polivalenza Dinamicità B. Esigenza di dare visibilità alle risorse professionali (competenze) dell’individuo C. Nasce un triplice problema: 1. 2. 3. C. Petracca Come si rilevano Come si certificano Quali sono Progettazione 7
  • 8.
    ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO ECOMPETENZA E. Economia del sapere (OCSE) 1. Ruolo cruciale per il suo sviluppo: SAPERE E TECNOLOGIE 2. Sapere non tradizionale, ma "sapere diffuso, fatto di conoscenze interiorizzate, capaci di dare origine a comportamenti efficaci e competitivi che si basano su competenze cognitive, sociali e contestualizzate” (Petracca, 2003) 3. Un lavoratore che sappia coniugare: Competenze tecnico- professionali Capacità di carattere generale C. Petracca Progettazione 8
  • 9.
    E. Economia delsapere (OCSE) 5. Necessità di riconoscimento e certificazione – 5.1 modelli europei comuni di certificazione Europass- Formazione Curriculum vitae europeo 6. Risposta italiana 6.2 Accordo per il lavoro (1996) << un sistema di certificazione quale strumento idoneo a conferire unitarietà e visibilità ai percorsi formativi di ogni persona lungo tutto l’arco della vita nonché a promuovere il riconoscimento dei crediti formativi comunque maturati e a documentare le competenze effettivamente acquisite >>. <<… per competenza certificabile… si intende un insieme strutturato di conoscenze e di abilità, di norma riferibili a specifiche figure professionali, acquisibili attraverso percorsi di formazione professionale e/o esperienze lavorative e/o autoformazione, valutabili anche come crediti formativi >> (D.M. 31.05.01 Ministero Lavoro) C. Petracca Progettazione 9
  • 10.
    PERCHE’ PROGETTARE PER COMPETENZE? A. STRUMENTALIZZAZIONE DELLA SCUOLA? • La competenza serve per il lavoro o per la vita? • Analfabetismo strumentale • Analfabetismo funzionale • Analfabetismo cognitivoo B. PH. PERRENOUD (Costruire le competenze a partire dalla scuola) • Approccio per competenze = democrazia cognitiva • “A che pro andare a scuola se non vi si acquisiscono affatto strumenti per agire nel e sul mondo? … Sarebbe riduttivo ritenere l’interesse del mondo della scuola per le competenze il semplice segnale della sua dipendenza dal mondo della politica economica. Si assiste piuttosto ad un’alleanza tra un movimento proveniente dall’interno e una richiesta proveniente dall’esterno. L’uno e l’altra sono accomunati dallo stesso dubbio circa la capacità del sistema educativo di mettere le nuove generazioni nelle condizioni di affrontare il mondo di oggi e quello di domani >> C. Petracca Progettazione 10
  • 11.
    PERCHE’ PROGETTARE PER COMPETENZE? B. PH. PERRENOUD (Costruire le competenze a partire dalla scuola) • Approccio per competenze = effetto moda? • << Gli alunni più dotati di capitale culturale e i meglio sostenuti dalle loro famiglie seguiranno in ogni caso il loro cammino, quale che sia il sistema educativo. Gli alunni “medi” riusciranno a cavarsela, al prezzo di eventuali ripetenze o cambiamenti di percorso. Ma è sul destino degli alunni in reale difficoltà che si può misurare l’efficacia delle riforme. Hanno qualcosa da guadagnare da una definizione dei programmi in termini di competenza? C. Petracca Progettazione 11
  • 12.
    PERCHE’ PROGETTARE PER COMPETENZE? B. PH. PERRENOUD (Costruire le competenze a partire dalla scuola) • : Approccio per competenze = formazione del pensiero << Lo sviluppo più metodico delle competenze, a partire dalla scuola primaria e media, può rappresentare una via per uscire dalla crisi del sistema educativo. Sarebbe assurdo, tuttavia, comportarsi come se si scoprisse ora l’esistenza del problema. A scuola, almeno nei settori più attenti, ci si è preoccupati di sviluppare le “facoltà generali” o “il pensiero”, andando al di là della semplice assimilazione dei saperi. L’approccio denominato per competenze non fa che accentuare questo orientamento >> C. Petracca Progettazione 12
  • 13.
    PERCHE’ PROGETTARE PER COMPETENZE? F. CAMBI (Saperi e competenze) Approccio per competenze = destino della civiltà • C. Petracca << intorno alle competenze si gioca un confronto importante tra discipline, ma soprattutto si gioca la condizione avanzata della società odierna e la possibilità – da parte di essa- di rispondere ai bisogni globali del genere Homo sapiens attuale. Dalle competenze dipende in buona parte il destino della civiltà e, forse, dell’umanità, che è entrata in una fase biostorica complessa, sofisticata, entropica anche, la quale ha bisogno di un esercizio sociale dei saperi sempre più diffuso e sempre integrato nella noosfera e nella società >> Progettazione 13
  • 14.
    PERCHE’ PROGETTARE PER COMPETENZE? J. RESTAK (Il cervello modulare) Approccio per competenze = bisogno cognitivo • • • • “La maggior parte dei neurologi non pensa più al cervello come a un sistema gerarchico: ci si guarda bene dal dire: questa funzione ha sede qui. Invece, oggi si pensa che il cervello sia un sistema distribuito composto da tanti elementi modulari collegati. Ciò significa che il flusso di informazioni in un sistema così congegnato può seguire percorsi alternativi. Che un percorso prevalga su un altro dipende dalla natura dinamica e mutevole del sistema”. C. Petracca Progettazione 14
  • 15.
    PERCHE’ PROGETTARE PER COMPETENZE? J. RESTAK (Il cervello modulare) Approccio per competenze = bisogno cognitivo • • “Non percepiamo qualche cosa che poi viene pensata o elaborata nel cervello e quindi compresa, ma la percepiamo e la comprendiamo allo stesso tempo. Questo concetto spazza via tutte le metafore tradizionali – direttori generali, homunculi, centri superiori, aree cerebrali specializzate che comunicano informazioni in tandem, eccetera – a favore di un processo in cui moduli separati interagiscono senza una stazione di controllo centrale”. C. Petracca Progettazione 15
  • 16.
    PERCHE’ PROGETTARE PER COMPETENZE? E. MORIN (La testa ben fatta) Approccio per competenze = bisogno cognitivo – IL PENSIERO CHE INTERCONNETTE – rimpiazzerà la causalità unilineare e unidirezionale con una causalità circolare e multireferenziale, – mitigherà la rigidità della logica classica con una dialogica capace di concepire nozioni allo stesso tempo complementari e antagoniste, – completerà la conoscenza dell’integrazione delle parti in un tutto con il riconoscimento dell’integrazione del tutto all’interno delle parti C. Petracca Progettazione 16
  • 17.
    PERCHE’ PROGETTARE PER COMPETENZE? • PENSIERO LINEARE – PENSIERO MODULARE • << Il pensiero sequenziale è quello in forza del quale giungiamo alle conoscenze concessi a tutti, socializzate…>> • << Il pensiero modulare è quello delle mappe concettuali, che ciascuno di noi costruisce in modo diverso l’uno dall’altro, a seconda delle associazioni che gli “vengono in mente”, come si suol dire, o meglio di quelle associazioni che denunciano il suo vissuto, le sue conoscenze e preferenze pregresse>> • << Il pensiero sequenziale è quello che procede come un treno, un vagone dopo l’altro, lungo i binari precostituiti delle operazioni logiche che accomunano tutti noi ….>> << Il pensiero modulare è quello che si muove liberamente nel piano e nello spazio e richiama l’immagine della nave e del jet >> • • • << Il pensiero lineare ci richiama il LIBRO in cui il testo si struttura in una successione di capitoli, paragrafi e pagine>> << Il pensiero modulare ci richiama l’IPERTESTO in cui non vi è sequenza prestabilita e la numerazione delle pagine viene determinata dal soggetto e dal percorso che ognuno sceglie di fare>> C. Petracca Progettazione 17
  • 18.
    LE TRE TIPOLOGIEDI CONOSCENZA CONOSCENZE SEMANTICHE CONOSCENZE DICHIARATIVE CONOSCENZE PROCEDURALI C. Petracca Progettazione 18
  • 19.
    Dichiarative Semantiche Conosce nze Procedurali Abilità Il saper metterein pratica ciò che si conosce: Saper Fare C. Petracca Progettazione 19
  • 20.
    IL LESSICO PEDAGOGICO:UN PO’ DI CHIAREZZA CAPACITA’ Appartengono all’ESSERE in quanto PERSONA. E’ una potenzialità innata che deve essere portata a compimento ABILITA’ Operazioni concrete dell’agire umano. E’ un saper fare Determinano la Competenza CONOSCENZE Insieme di informazioni sui contenuti disciplinari appresi e posseduti da un soggetto C. Petracca Progettazione 20
  • 21.
    LE TRE CONCEZIONIDI COMPETENZE COMPORTAMENTISTA •Sociologia del lavoro •Comportamenti osservabili e misurabili COGNITIVISTA •N. Chomsky •Competence e Performance ECOLOGICA o ETNOGRAFICA •Competenza non astratta •Competenza contestuale C. Petracca Progettazione 21
  • 22.
    ICEBERG (Spencer e L.S. Spencer) ilità Ab Tr a t t i sè ne di i mmag I C. Petracca Conosce nze Motivazioni Ruo lo Progettazione soc ia l e 22
  • 23.
  • 24.
    ICEBERG DELLA COMPETENZA A)TRATTI EXTRAPERSONALI • Conoscenze • Abilità B) TRATTI INTRAPERSONALI • • • • Carattere Immagine di sé Ruolo sociale Motivazione • • • C) LINEA DEL MARE Condotte cognitive Schemi logici C. Petracca Progettazione 24
  • 25.
    ICEBERG DELLA COMPETENZA C)LINEA DEL MARE • Condotte cognitive • Schemi logici • PH. PERRENOUD( Costruire competenze …) • <<La costruzione di competenze è dunque inseparabile dalla costruzione di schemi di mobilitazione intenzionale di conoscenze, in tempo reale, messe al servizio di un’azione efficace. Va da sé che gli schemi di mobilitazione di differenti risorse cognitive in una situazione d’azione complessa si sviluppano e si stabilizzano mediante la pratica. … Gli schemi si costruiscono a seguito di allenamento di esperienze rinnovate, ridondanti e strutturanti insieme, allenamento tanto più efficace quanto più viene associato ad un atteggiamento di riflessione >> C. Petracca Progettazione 25
  • 26.
    MATRICE CURRICOLARE CAPACITA’ Sviluppata attraverso COMPETENZE Sostanziateda ABILITA e CONOSCENZE C. Petracca Progettazione 26
  • 27.
    LE COMPETENZE (COMP) <<Un soggetto è riconosciuto competente, infatti, quando, mobilitando tutte le sue capacità intellettuali, estetico-espressive, motorie, operative, sociali, morali, spirituali e religiose e, soprattutto, amplificandole ed ottimizzandole, utilizza le conoscenze e le abilità che apprende e che possiede per arricchire creativamente, in ogni situazione, il personale modo di essere nel mondo, di interagire e stare con gli altri, di affrontare le situazioni e risolvere i problemi, di incontrare la complessità dei sistemi simbolici, di gustare il bello e di conferire senso alla vita >>. C. Petracca Progettazione 27