CLINICA E MODELLI DI PSICOSI
dott. Antonio Saginario
Dipartimento di Salute Mentale
AUSL Piacenza
Premesse concettuali
•
•
•
•

Malattia mentale grave persistente e/o ricorrente
Nosografia strumento di comunicazione tra tecnici
Diagnosi differenziale, non assoluta
Continuità confini lassi col normale e altri disturbi
psichici
• Apporti della ricerca neurocognitiva ed evidence-based
Modello biopsicosociale integrato
• Modello vulnerabilità/stress dinamico
• Obiettivo recovery
Sensi di malattia
•
•
•
•

Disease malattia biomedica
Illness esperienza, vissuto di malattia
Sickness ruolo sociale
Disorder
Ruolo di malato
status di malato secondo sociologo Parsons:
• Esonero sanzionato dal medico da consueti
obblighi e responsabilità
• Ricerca e accettazione dell’intervento
sanitario
• Dovere di recupero di ruolo
Criteri diagnostici
• 1) Sintomi raggruppati a livello trasversale in
dimensioni
• 2) Decorso a livello longitudinale secondo
stadi di progressione che però non è inevitabile
• 3) Esclusione (bipolare, psicotici breve e
paranoia, sostanze, demenza, organici..)
• 4) Funzionamento sociale
Dimensioni sintomatiche
secondo Draft DSM-V in uscita
•
•
•
•
•
•
•
•
•

Sintomi psicotici o positivi
Delirio
Allucinazione
Sintomi negativi
espressione emotiva ristretta appiattimento affettivo
avolizione abulia/anedonia/asocialità
primari episodici in corso di episodio psicotico
persistenti prodromici e residuali > un anno
secondari farmaci, bassa stimolazione ambientale,
coping protettivo verso sintomi positivi, depressione
postpsicotica
Delirio
•
•
•
•
•
•
•

Distorsione della realtà
Certezza
Difficile correggibilità
Non condiviso culturalmente e storicamente
Autocentrato
Forte partecipazione affettiva
Forte interferenza nella vita quotidiana
Temi deliranti
•
•
•
•
•
•
•

Persecutorio
Influenzamento
Megalomanico
Cenestopatico
Riferimento
Passionali: gelosia, erotomane
Trasformazione: Capgras, Fregoli
Allucinazioni
• “percezioni senza oggetto”
• di solito uditive complesse frasi brevi
riguardanti e rivolte al paziente
• chiamate “voci”
• minacciose, commentanti, imperative
• dialoganti, insultanti
• rango superiore:“onnipotenti e onniscienti”
Distorsioni cognitive
Sono stili di pensiero distorti presenti solo
quando sono processati certi tipi di
informazioni
Riguardono logica induttiva e non deduttiva
Preesistano e persistono ai sintomi psicotici
floridi
Sono correlati alla gravità dei sintomi positivi,
specie deliri
Il paziente non è consapevole (insight cognitivo)
Distorsioni cognitive
1)salto alle conclusioni (Jumping to conclusion)
2)attribuzione esterna agli altri
3)pregiudizio contro prove di disconferma
4)corruzione della conoscenza per disfunzione
della metamoria
Delirio come tentativo “normale” di spiegare
esperienze anomali
Sintomi negativi
•
•
•
•
•

Apatia
Abulia
Anergia
Anedonia
Ritiro sociale
Dimensioni sintomatiche
• Sintomi disorganizzati turbe formali del pensiero
affettività incongrua
comportamento disorganizzzato
• Affettiva depressione
mania eccitamento
• Psicomotoria
• Cognitiva
. Comorbidità psichiatrica: fobia sociale, ossessioni,
posttraumatico, panico
• abuso di sostanze nicotina, cannabinoidi, alcol e
benzodiazepina
Cognizione sociale
• Problem solving sociale
• Codifica e decodifica emotiva linguaggio non
verbale
• Teoria della mente conoscenza degli stati mentali
altrui
• Rete sociale è minore, più densa, con minori
scambi
• Come giocare a calcio senza conoscere regole:
Isolato; passivo; attivo, ma strano
Stadiazione
• Stadio 0 premorboso
• Stadio 1 prodromico sintomi di base sotto soglia negativi e/o
positivi per mesi prevalenti depressivi
• Esperienze percettive inusuali, convinzioni strane, ipoedonia
• Stadio 2 esordio psicotico con fase psicotica attiva (almeno
un mese, se non trattata)
• Stadio 3 sintomi residui con rischio di recidive specie se non
trattate o per iperemotività espressa
• Stadio 4 avanzata sintomi negativi e talvolta positivi
persistente e gravi (sindrome deficitaria)
•
Complicanze mediche
• Mortalità precoce con un gap in aumento di 20
anni solo per un ¼ suicidio
• Alta frequenza di suicidio 5%
• Alta frequenza di malattie mediche
cardiovascolari, diabete, obesità
• Dipsomania intossicazione da acqua
• Stile di vita insano, diagnosi tardiva
• Cure mediche scadenti
• Violenza: rischio di subire più che di farla
Alcuni fattori di rischio
• genetica familiarità (studio adottivo finlandese disturbo
compare solo se famiglia problematica)
• complicanze ostetriche e perinatali (fame, nascita invernale)
• trauma psichici infantili, specie sessuali
• migrante di II generazione (afrocaraibico in Gran Bretagna)
• urbanizzazione
• bambino con lieve ritardo di sviluppo psichico, che
socializza poco, difficoltà di apprendimento. turbe
comportamentali
• Abuso di sostanze (cannabinoidi)
Fattori di rischio sociali
•
•
•
•
•
•

Area socioeconomica svantaggiata
Urbana
Minoranza immigrante
Avversità sociali infantili
Discriminazione
Trauma psichico e abuso infantile
Come si esce dalla psicosi?
• Fase delirante esperienza dominante terribile
e destrutturante
• Fase della doppia consapevolezza progressivo
distanziamento affettivo dal delirio
• Fase non delirante delirio è vissuto come
evento passato
Stadi emotivi di recovery, Diehl
• 1) recupero dalla psicosi che richiede
sostegno, sostegno dei sanitari, farmaci
• 2) ricostruzione impegnativa
dell’indipendenza “tempo di muoversi, prendo
la vita nelle mie mani”
• 3) recupero/scoperta di costruire una sana
interdipendenza e accettazione “sono
qualcuno, ho un sogno”
Stile di recovery da psicosi
•
•
•
•

Integrazione
Chiusura (sealing over)
Trauma psichico
Crescita
Decorso longitudinale
• Episodio singolo
• Episodico senza sintomi residui (“cicloide”)
• Episodico con sintomi residui (di solito
negativi)
• Continuo
Decorso dell’esordio psicotico
• Regola dei 3/3
• Ad un anno il 20% recidiva o persistenza di
sintomi psicotici
• A 5 anni 20% non ha recidiva ..guarito
• Aumentano le diagnosi affettive bipolari
• Comorbidità disturbi d’ansia, depressione,
abuso sotanze
Fase precoce critica
• Fase critica primi 3-5 anni intervenire in modo
tempestivo e adattato è fondamentali per
evitare esiti deficitari, resistenti alla terapia e
ritiro sociale

• Psicosi non trattata è “tossica” mentalmente e
forse anche a livello cerebrale
Fattori prognostici sfavorevoli
trattabili
• Lunga durata di psicosi non trattata
• Abuso di sostanze cannabinoidi, specie
concentrati (skunk), cocaina, anfetamine,
ectasy, fenciclidina
• Iperemotività espressa dei familiari
• Deficit cognitivi
Emotività espressa
•
•
•
•
•

Ipercriticismo
Ipercoinvolgimento emotivo
Ostilità
Basso calore emotivo espresso
Durata di contatto viso a viso > 35
ore/settimana
• Alti livelli predicono frequente e rapida
recidiva se non vi è copertura farmacologica
E se non si cura?
Durata di psicosi non trattata
• Associata con esito scadente
• Maggiori sintomi persistenti sia positivi sia
negativi
• Remissione meno probabile
• Ridotto funzionamento sociale
• In modo indipendente dal funzionamento
premorboso
Grandi speranze..e illusioni
Assistenza psichiatrica ha oscillato negli ultimi
due secoli tra
• Idealismo ingenuo
• Scetticismo disilluso
Risposta: pragmatismo ottimista
Disincanto per paradigmi conflittuali
Evidence-based
Motivi seri di ottimismo pragmatico
• Conoscenza clinica di fattori di decorso
sfavorevole modificabili e fase critica
• Strumenti terapeutici più efficaci, integrati e
precoci evidence-based
• Organizzazione psichiatrica di comunità
• Ruolo attivo e responsabile del paziente
• Accettazione sociale (campagne di informazione
e lotta allo stigma)
Proposta di intervento precoce
McGorry
• Insoddisfazione rispetto al modello di
assistenza standard
• Nuovo modello e “filosofia” di assistenza
• Salute pubblica
• Ottimismo pragmatico evidence-based
• Si richiama a concetti medici trascurati in
psichiatria
Concetti forti del modello
•
•
•
•
•
•
•

Prevenzione secondaria e terziaria
diagnosi precoce
finestra terapeutica periodo critico
Stadiazione
Terapia combinata
Mental health literacy
Flessibilità e personalizzazione
Obiettivo Recovery
Prima ci si accontentava:
• riduzione e stabilità sintomatica
Controllo comportamentale
Ora si richiede:
• remissione sintomi
• funzionamento sociale
• qualità di vita soddisfacente significativa
Conclusioni
• La separazione tra il sano e il patologico
non è più spaziale, confine dentro/fuori,
internamento e dimissione in epoca
manicomiale,
• ma diventa modo di pensare e agire
partecipe/escluso
attivo/passivo
libero/dipendente

Clinica psicosi

  • 1.
    CLINICA E MODELLIDI PSICOSI dott. Antonio Saginario Dipartimento di Salute Mentale AUSL Piacenza
  • 2.
    Premesse concettuali • • • • Malattia mentalegrave persistente e/o ricorrente Nosografia strumento di comunicazione tra tecnici Diagnosi differenziale, non assoluta Continuità confini lassi col normale e altri disturbi psichici • Apporti della ricerca neurocognitiva ed evidence-based Modello biopsicosociale integrato • Modello vulnerabilità/stress dinamico • Obiettivo recovery
  • 3.
    Sensi di malattia • • • • Diseasemalattia biomedica Illness esperienza, vissuto di malattia Sickness ruolo sociale Disorder
  • 4.
    Ruolo di malato statusdi malato secondo sociologo Parsons: • Esonero sanzionato dal medico da consueti obblighi e responsabilità • Ricerca e accettazione dell’intervento sanitario • Dovere di recupero di ruolo
  • 5.
    Criteri diagnostici • 1)Sintomi raggruppati a livello trasversale in dimensioni • 2) Decorso a livello longitudinale secondo stadi di progressione che però non è inevitabile • 3) Esclusione (bipolare, psicotici breve e paranoia, sostanze, demenza, organici..) • 4) Funzionamento sociale
  • 6.
    Dimensioni sintomatiche secondo DraftDSM-V in uscita • • • • • • • • • Sintomi psicotici o positivi Delirio Allucinazione Sintomi negativi espressione emotiva ristretta appiattimento affettivo avolizione abulia/anedonia/asocialità primari episodici in corso di episodio psicotico persistenti prodromici e residuali > un anno secondari farmaci, bassa stimolazione ambientale, coping protettivo verso sintomi positivi, depressione postpsicotica
  • 7.
    Delirio • • • • • • • Distorsione della realtà Certezza Difficilecorreggibilità Non condiviso culturalmente e storicamente Autocentrato Forte partecipazione affettiva Forte interferenza nella vita quotidiana
  • 8.
  • 9.
    Allucinazioni • “percezioni senzaoggetto” • di solito uditive complesse frasi brevi riguardanti e rivolte al paziente • chiamate “voci” • minacciose, commentanti, imperative • dialoganti, insultanti • rango superiore:“onnipotenti e onniscienti”
  • 10.
    Distorsioni cognitive Sono stilidi pensiero distorti presenti solo quando sono processati certi tipi di informazioni Riguardono logica induttiva e non deduttiva Preesistano e persistono ai sintomi psicotici floridi Sono correlati alla gravità dei sintomi positivi, specie deliri Il paziente non è consapevole (insight cognitivo)
  • 11.
    Distorsioni cognitive 1)salto alleconclusioni (Jumping to conclusion) 2)attribuzione esterna agli altri 3)pregiudizio contro prove di disconferma 4)corruzione della conoscenza per disfunzione della metamoria Delirio come tentativo “normale” di spiegare esperienze anomali
  • 12.
  • 13.
    Dimensioni sintomatiche • Sintomidisorganizzati turbe formali del pensiero affettività incongrua comportamento disorganizzzato • Affettiva depressione mania eccitamento • Psicomotoria • Cognitiva . Comorbidità psichiatrica: fobia sociale, ossessioni, posttraumatico, panico • abuso di sostanze nicotina, cannabinoidi, alcol e benzodiazepina
  • 14.
    Cognizione sociale • Problemsolving sociale • Codifica e decodifica emotiva linguaggio non verbale • Teoria della mente conoscenza degli stati mentali altrui • Rete sociale è minore, più densa, con minori scambi • Come giocare a calcio senza conoscere regole: Isolato; passivo; attivo, ma strano
  • 15.
    Stadiazione • Stadio 0premorboso • Stadio 1 prodromico sintomi di base sotto soglia negativi e/o positivi per mesi prevalenti depressivi • Esperienze percettive inusuali, convinzioni strane, ipoedonia • Stadio 2 esordio psicotico con fase psicotica attiva (almeno un mese, se non trattata) • Stadio 3 sintomi residui con rischio di recidive specie se non trattate o per iperemotività espressa • Stadio 4 avanzata sintomi negativi e talvolta positivi persistente e gravi (sindrome deficitaria) •
  • 16.
    Complicanze mediche • Mortalitàprecoce con un gap in aumento di 20 anni solo per un ¼ suicidio • Alta frequenza di suicidio 5% • Alta frequenza di malattie mediche cardiovascolari, diabete, obesità • Dipsomania intossicazione da acqua • Stile di vita insano, diagnosi tardiva • Cure mediche scadenti • Violenza: rischio di subire più che di farla
  • 17.
    Alcuni fattori dirischio • genetica familiarità (studio adottivo finlandese disturbo compare solo se famiglia problematica) • complicanze ostetriche e perinatali (fame, nascita invernale) • trauma psichici infantili, specie sessuali • migrante di II generazione (afrocaraibico in Gran Bretagna) • urbanizzazione • bambino con lieve ritardo di sviluppo psichico, che socializza poco, difficoltà di apprendimento. turbe comportamentali • Abuso di sostanze (cannabinoidi)
  • 18.
    Fattori di rischiosociali • • • • • • Area socioeconomica svantaggiata Urbana Minoranza immigrante Avversità sociali infantili Discriminazione Trauma psichico e abuso infantile
  • 19.
    Come si escedalla psicosi? • Fase delirante esperienza dominante terribile e destrutturante • Fase della doppia consapevolezza progressivo distanziamento affettivo dal delirio • Fase non delirante delirio è vissuto come evento passato
  • 20.
    Stadi emotivi direcovery, Diehl • 1) recupero dalla psicosi che richiede sostegno, sostegno dei sanitari, farmaci • 2) ricostruzione impegnativa dell’indipendenza “tempo di muoversi, prendo la vita nelle mie mani” • 3) recupero/scoperta di costruire una sana interdipendenza e accettazione “sono qualcuno, ho un sogno”
  • 21.
    Stile di recoveryda psicosi • • • • Integrazione Chiusura (sealing over) Trauma psichico Crescita
  • 22.
    Decorso longitudinale • Episodiosingolo • Episodico senza sintomi residui (“cicloide”) • Episodico con sintomi residui (di solito negativi) • Continuo
  • 23.
    Decorso dell’esordio psicotico •Regola dei 3/3 • Ad un anno il 20% recidiva o persistenza di sintomi psicotici • A 5 anni 20% non ha recidiva ..guarito • Aumentano le diagnosi affettive bipolari • Comorbidità disturbi d’ansia, depressione, abuso sotanze
  • 24.
    Fase precoce critica •Fase critica primi 3-5 anni intervenire in modo tempestivo e adattato è fondamentali per evitare esiti deficitari, resistenti alla terapia e ritiro sociale • Psicosi non trattata è “tossica” mentalmente e forse anche a livello cerebrale
  • 25.
    Fattori prognostici sfavorevoli trattabili •Lunga durata di psicosi non trattata • Abuso di sostanze cannabinoidi, specie concentrati (skunk), cocaina, anfetamine, ectasy, fenciclidina • Iperemotività espressa dei familiari • Deficit cognitivi
  • 26.
    Emotività espressa • • • • • Ipercriticismo Ipercoinvolgimento emotivo Ostilità Bassocalore emotivo espresso Durata di contatto viso a viso > 35 ore/settimana • Alti livelli predicono frequente e rapida recidiva se non vi è copertura farmacologica
  • 27.
    E se nonsi cura? Durata di psicosi non trattata • Associata con esito scadente • Maggiori sintomi persistenti sia positivi sia negativi • Remissione meno probabile • Ridotto funzionamento sociale • In modo indipendente dal funzionamento premorboso
  • 28.
    Grandi speranze..e illusioni Assistenzapsichiatrica ha oscillato negli ultimi due secoli tra • Idealismo ingenuo • Scetticismo disilluso Risposta: pragmatismo ottimista Disincanto per paradigmi conflittuali Evidence-based
  • 29.
    Motivi seri diottimismo pragmatico • Conoscenza clinica di fattori di decorso sfavorevole modificabili e fase critica • Strumenti terapeutici più efficaci, integrati e precoci evidence-based • Organizzazione psichiatrica di comunità • Ruolo attivo e responsabile del paziente • Accettazione sociale (campagne di informazione e lotta allo stigma)
  • 30.
    Proposta di interventoprecoce McGorry • Insoddisfazione rispetto al modello di assistenza standard • Nuovo modello e “filosofia” di assistenza • Salute pubblica • Ottimismo pragmatico evidence-based • Si richiama a concetti medici trascurati in psichiatria
  • 31.
    Concetti forti delmodello • • • • • • • Prevenzione secondaria e terziaria diagnosi precoce finestra terapeutica periodo critico Stadiazione Terapia combinata Mental health literacy Flessibilità e personalizzazione
  • 32.
    Obiettivo Recovery Prima cisi accontentava: • riduzione e stabilità sintomatica Controllo comportamentale Ora si richiede: • remissione sintomi • funzionamento sociale • qualità di vita soddisfacente significativa
  • 33.
    Conclusioni • La separazionetra il sano e il patologico non è più spaziale, confine dentro/fuori, internamento e dimissione in epoca manicomiale, • ma diventa modo di pensare e agire partecipe/escluso attivo/passivo libero/dipendente

Editor's Notes