Pitagora
La bibliografia di Pitagora . Pitagora  nacque nell'isola di Samo, nel 575 a.C. e morì a Metaponto,  nel 495 a.C.  Fu un matematico, legislatore e filosofo greco antico. Il suo nome probabilmente deriva da " pithia ", il tempio di Apollo e " agorà ", la piazza. L’adolescenza L’infanzia La sua dottrina Il teorema per cui è famoso
L’infanzia Alcuni autori antichi o suoi contemporanei come Senofare, Eraclito ed Erodoto ci danno testimonianze tali da far pensare alla effettiva esistenza storica di Pitagora pur se inserita nella tradizione leggendaria. Secondo queste fonti Pitagora nacque nell'isola di Samo nella prima metà del VI secolo a.C. dove fu scolaro di Ferecide e Anassimandro subendone l'influenza nel suo pensiero.  Ancora bambino, Pitagora fu inviato dal padre per prendere lezioni presso un citarista, un maestro di scuola ed un pittore.
A proposito della sua formazione, si afferma che egli avrebbe appreso le scienze chiamate matematiche dagli Egizi, dei Caldei e dei Fenici: gli Egizi, infatti, da tempi immemorabili, si erano occupati di geometria, i Fenici dei numeri e della scienza dei calcoli, i Caldei dello studio del cielo.  Riguardo al culto degli dei ed alle altre indicazioni concernenti la vita di ogni giorno, affermano che abbia adottato la norma propria dei Magi, quando fu loro discepolo.  L’adolescenza Fuori dalla città, deputò una grotta a sede della sua filosofia, luogo dove trascorreva gran parte del giorno e della notte, in compagnia di pochi discepoli.  Da Samo Pitagora si trasferì nella Magna Grecia dove fondò a Crotone, all'incirca nel 530 a.C., la sua scuola. Chiamata ancor oggi l'Emiciclo di Pitagora, nel quale i Sami si riuniscono per deliberare degli affari comuni. Divenuto ragazzo, si recò a Mileto, da Anassimandro, da cui imparò la geometria e l'astronomia.
La novità del pensiero di Pitagora rispetto all'orfismo è rappresentato dalla considerazione della scienza come strumento di purificazione nel senso che l'ignoranza è ritenuta una colpa da cui ci si libera con il sapere. Questa particolarità della dottrina è ritenuta dagli studiosi sicuramente appartenente a Pitagora che viene tradizionalmente definito come  polymathés  (erudito).  In che consistesse la sua erudizione però mancano notizie certe. Si sa che nella sua scuola vigeva una distinzione tra i discepoli: vi erano gli  acusmatici , gli ascoltatori obbligati a seguire le lezioni in silenzio e i  mathematici  che potevano interloquire con il maestro e ai quali erano rivelate le parti più profonde della scienza.  La sua dottrina Da questa distinzione, dopo la morte di Pitagora, ne seguì una contesa tra le due fazioni di discepoli che si attribuivano l'eredità filosofica del maestro.  È quasi certo che l'insegnamento (màthema) pitagorico avesse un aspetto mistico-religioso consistente in un addottrinamento dogmatico e un contenuto che molto probabilmente riguardava i numeri.
Il teorema per cui il filosofo è famoso era già  noto agli antichi Babilonesi ma alcune testimonianze, tra cui riferiscono che  Pitagora ne avrebbe intuito la validità mentre si deve a lui l’avere indicato come sostanza primigenia ( archè ) l'armonia determinata dal rapporto  tra i numeri e gli accordi musicali. Il Teorema per cui è famoso
Impara a tacere. Lascia che la tua mente, quieta, ascolti e impari. Pitagora

Pitagora

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    La bibliografia diPitagora . Pitagora nacque nell'isola di Samo, nel 575 a.C. e morì a Metaponto, nel 495 a.C. Fu un matematico, legislatore e filosofo greco antico. Il suo nome probabilmente deriva da " pithia ", il tempio di Apollo e " agorà ", la piazza. L’adolescenza L’infanzia La sua dottrina Il teorema per cui è famoso
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    L’infanzia Alcuni autoriantichi o suoi contemporanei come Senofare, Eraclito ed Erodoto ci danno testimonianze tali da far pensare alla effettiva esistenza storica di Pitagora pur se inserita nella tradizione leggendaria. Secondo queste fonti Pitagora nacque nell'isola di Samo nella prima metà del VI secolo a.C. dove fu scolaro di Ferecide e Anassimandro subendone l'influenza nel suo pensiero. Ancora bambino, Pitagora fu inviato dal padre per prendere lezioni presso un citarista, un maestro di scuola ed un pittore.
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    A proposito dellasua formazione, si afferma che egli avrebbe appreso le scienze chiamate matematiche dagli Egizi, dei Caldei e dei Fenici: gli Egizi, infatti, da tempi immemorabili, si erano occupati di geometria, i Fenici dei numeri e della scienza dei calcoli, i Caldei dello studio del cielo. Riguardo al culto degli dei ed alle altre indicazioni concernenti la vita di ogni giorno, affermano che abbia adottato la norma propria dei Magi, quando fu loro discepolo. L’adolescenza Fuori dalla città, deputò una grotta a sede della sua filosofia, luogo dove trascorreva gran parte del giorno e della notte, in compagnia di pochi discepoli. Da Samo Pitagora si trasferì nella Magna Grecia dove fondò a Crotone, all'incirca nel 530 a.C., la sua scuola. Chiamata ancor oggi l'Emiciclo di Pitagora, nel quale i Sami si riuniscono per deliberare degli affari comuni. Divenuto ragazzo, si recò a Mileto, da Anassimandro, da cui imparò la geometria e l'astronomia.
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    La novità delpensiero di Pitagora rispetto all'orfismo è rappresentato dalla considerazione della scienza come strumento di purificazione nel senso che l'ignoranza è ritenuta una colpa da cui ci si libera con il sapere. Questa particolarità della dottrina è ritenuta dagli studiosi sicuramente appartenente a Pitagora che viene tradizionalmente definito come polymathés (erudito). In che consistesse la sua erudizione però mancano notizie certe. Si sa che nella sua scuola vigeva una distinzione tra i discepoli: vi erano gli acusmatici , gli ascoltatori obbligati a seguire le lezioni in silenzio e i mathematici che potevano interloquire con il maestro e ai quali erano rivelate le parti più profonde della scienza. La sua dottrina Da questa distinzione, dopo la morte di Pitagora, ne seguì una contesa tra le due fazioni di discepoli che si attribuivano l'eredità filosofica del maestro. È quasi certo che l'insegnamento (màthema) pitagorico avesse un aspetto mistico-religioso consistente in un addottrinamento dogmatico e un contenuto che molto probabilmente riguardava i numeri.
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    Il teorema percui il filosofo è famoso era già noto agli antichi Babilonesi ma alcune testimonianze, tra cui riferiscono che Pitagora ne avrebbe intuito la validità mentre si deve a lui l’avere indicato come sostanza primigenia ( archè ) l'armonia determinata dal rapporto tra i numeri e gli accordi musicali. Il Teorema per cui è famoso
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    Impara a tacere.Lascia che la tua mente, quieta, ascolti e impari. Pitagora