Il documento esplora l'estetismo, un movimento artistico e filosofico del XIX secolo che pone il bello al centro della vita, in conflitto con i valori etici. Viene analizzata la figura dell'esteta, che ricerca il piacere immediato e si distacca dalle norme morali, rappresentata da personaggi come quelli di Oscar Wilde e Gabriele D'Annunzio. La tesi evidenzia il contrasto tra la vita estetica e quella etica delineato dal filosofo Kierkegaard, considerando l'estetismo come una fase transitoria verso una maggiore consapevolezza morale.