5Scienza e Movimento - N.21 Gennaio-Marzo 2020
mentaltraining
Circa 10 milioni di italiani di ogni età e sesso
soffrono di dolori alla schiena (tratto lombare
in particolare) al collo e agli arti superiori. La
stragrande maggioranza di loro non ha trovato
il rimedio e la cura efficace per eliminarli o an-
che solo contrastarli. L’80% circa degli individui
durante la vita soffre di mal di schiena con livelli
diversi di gravità, ma solo il 20% di loro presenta
un danno anatomo-patologico oggettivamente
diagnosticabile a livello vertebrale articolare che
possa giustificare la rachialgia.
Vi è inoltre una scarsa relazione tra fattori trau-
matici e insorgenza della sintomatologia do-
lorosa e un’altra curiosità è che il legame tra
danno anatomo-patologico e il dolore è enor-
memente variabile da soggetto a soggetto, te-
nendo presente che marcati segni di discopatia
con riduzione dello spazio intersomatico sono
talvolta integralmente asintomatici e con assen-
za di dolore.
La lombalgia funzionale (idiopatica primitiva o
essenziale) rappresenta quindi la maggioranza
delle lombalgie riscontrabili nella pratica clinica.
Situazione analoga anche per problemi artico-
lari vari come l’artrosi, dove sovente essa non
è la causa reale del dolore ma ne rappresenta
una sorta di giustificazione accettabile o capro
espiatorio.
All’origine di tutto ciò sussiste un meccanismo
psicologico che blocca l’emergere di specifiche
emozioni quali rabbia, paura, ansia risentimen-
to al fine di distrarre la mente da una sofferenza
o tematica psichica molto profonda colpendo
muscoli, articolazioni, legamenti, nervi e tendini.
di David Cardano
S.M.T.
SINDROMEMIOSITICADITENSIONE
>>
NOTE SULL’AUTORE
Dott. David Cardano
laurea in Scienze motorie
presso SUISM Torino, laurea
specialistica in Marketing
e management sportivo
presso SUISM Torino, master
universitario in Psicologia dello
sport, laureanto magistrale in
Scienze e tecniche psicologiche
attività
adattata
11Scienza e Movimento - N.21 Gennaio-Marzo 2020
INTRODUZIONE
Con il termine “cancro” si intende un gruppo
di più di 100 patologie caratterizzate da cre-
scita cellulare incontrollata, a causa di modifi-
che nell’informazione genetica.
Normalmente i processi di crescita, sviluppo e
morte tissutale sottostanno a fini meccanismi
di regolazione; le mutazioni nel DNA che con-
ducono al cancro portano alla modificazione
di questi processi, dando vita a una crescita
cellulare incontrollata e alla formazione del
tumore.
Nel 5-10% dei casi, le mutazioni che portano
al cancro vengono direttamente ereditate da
altre cellule cancerose, ma nella maggioran-
za dei casi sono causate da alterazioni al ma-
teriale genetico della cellula accumulate nel
tempo. Le cause principali di danneggiamen-
to sono di natura sia endogena, sia esterna;
tra le principali cause esterne sia hanno la nu-
trizione e il livello di attività fisica1
.
Il cancro è la principale causa di morte nel
mondo, con un trend in crescita, in particolare
nei paesi meno avanzati, a causa dell’aumen-
di Diego Campaci
Attivitàfisica
einterazioniconilcancro
>>
NOTE SULL’AUTORE
Dott. Diego Campaci
laureato in Scienze e
tecnologie del fitness ed in
biologia della nutrizione,
docente NonSoloFitness.
diego.campaci@gmail.com
FITNESSePREVENZIONE
23Scienza e Movimento - N.21 Gennaio-Marzo 2020
Come è ben noto, l’obesità rappresenta uno
dei più grandi problemi di salute pubblica a
livello mondiale sia perché la sua diffusione è
in costante aumento, sia perché essa rappre-
senta un importante fattore di rischio per di-
verse patologie cronico-degenerative.
Sebbene sia risaputo che l’eccesso ponderale
sia associato allo sviluppo di malattie cardio-
vascolari, diabete e tumori, le critiche conse-
guenze che tale condizione comporta sulla
nostra postura sono spesso trascurate. Difatti,
sia lo stato di sovrappeso sia quello di obesità
predispongono il soggetto ad ulteriori com-
plicazioni di salute che interessano l’apparato
locomotore ed osteo-articolare, e, che, inoltre,
producono una progressiva compromissione
dei movimenti fisiologici e della qualità di vita
del soggetto.
Ma in che modo l’eccesso ponderale può
compromettere a tal punto la nostra postura
e generare problematiche a livello del musco-
lo scheletrico?
di Fabio Marino e Ombretta Viglianesi
IlLEGAMETRAECCESSODIPESO
EPROBLEMIPOSTURALIEMUSCOLO-SCHELETRICI
>>
NOTE SULL’AUTORE
Ombretta Viglianesi
Laureata in Dietistica con
lode nel 2019.
Attualmente studentessa
del corso di Laurea
Magistrale in Scienze
dell’Alimentazione presso
l’Università degli Studi di
Firenze.
ombretta789@gmail.com
NOTE SULL’AUTORE
Dott. Fabio Marino
Specialista in Podologia e
Posturologia
Docente a contratto per
il Master in Posturologia
clinica e Scienze
dell’esercizio fisico
Università degli studi di
Catania.
www.podoposturale.it
www.drfabiomarino.it
27Scienza e Movimento - N.21 Gennaio-Marzo 2020
Ipertrofia
composizionecorporea
INTRODUZIONE
Solitamente, quando ci si approccia ad una
tipologia di attività fisica, avendo come obiet-
tivo quello del dimagrimento e di combattere
il sovrappeso, non si pensa mai all’utilizzo di
sovraccarichi. Come prima soluzione si tende
sempre ad optare per un’alimentazione incen-
trata su un forte deficit calorico (soprattutto un
deficit glucidico). In conseguenza a tutto ciò,
si considerano tutti i tipi di attività possibili ed
immaginabili (dal fitness musicale al jumping
fitness) purché non sia un’attività anaerobica,
con l’ausilio di sovraccarichi, quale può essere
un lavoro in sala attrezzi di una palestra.
Ma rappresenta veramente l’unica scelta? E
soprattutto, rappresenta la scelta corretta e
saggia?
Un lavoro che abbia come fine quello dell’iper-
trofia muscolare, quindi l’aumento del diame-
tro e della sezione trasversa del muscolo, stan-
do alle ricerche e dati attuali, si presenta come
valido alleato nella lotta al sovrappeso, e, quin-
di non inteso come un lavoro fine a sé stesso,
ma un vero e proprio rimedio naturale e sano.
IL SOVRAPPESO
Il concetto di miglioramento del proprio stato
fisico dal punto di vista funzionale, ma soprat-
tutto dal punto di vista estetico, ha amplia-
mente influenzato anche il mondo scientifico,
creando la possibilità di dare alla luce teorie e
metodi volti ad ottenere tale risultato.
Ma quello che realmente non si comprende è
di come una condizione come quella del so-
di Sabino Di Stasi
SOVRAPPESOECOMECOMBATTERLO
Ilruolodell’ipertrofiamuscolarenelprocessodimagrante
>>
NOTE SULL’AUTORE
Dott. Sabino Di Stasi
Laureato triennale in Scienze
delle Attività Motorie e Sportive,
UniFg.
distasi.sabino96@gmail.com
39Scienza e Movimento - N.21 Gennaio-Marzo 2020
NOTE SULL’AUTORE
Dott. Pierluigi De Pascalis
Laureato Magistrale in
Scienze Motorie, laureando
Magistrale in Scienze della
Nutrizione Umana, respon-
sabile della formazione e
divulgazione scientifica di
NonSoloFitness. Professore a
contratto presso l’Università
degli studi di Foggia.
(pierluigi@depascalis.net,
www.depascalis.net).
FITNESS
DINTORNI
TRATTO DA WWW.NONSOLOFITNESS.IT
Ortoressia:
quandoilcibodiventaossessione
di Pierluigi De Pascalis
Dietro l’idea di una scelta salutare e finalizzata a migliorare le proprie condizioni di vita,
si nasconde sempre più di frequente un disturbo del comportamento alimentare
che rischia di prendere il controllo sulla vita di chi ne è affetto. Un’analisi delle principali
caratteristiche e la presentazione di un test per verificare il proprio grado di rischio
Il termine ortoressia nasce nel 1997 coniato da
Steven Bratman e individua una condizione
psicopatologica per effetto della quale il sog-
getto è ossessionato da una alimentazione che
ritiene pura e salutare. Il termine stesso deriva
dal geco Órthos (giusto) e Oréxis (appetito) e,
come ciascuna condizione analoga, spinge a
operare delle restrizioni alimentari sulla base
di percezioni prive di basi scientifiche, o incen-
trate sull’esaltazione di elementi che vengono
decontestualizzati, determinando gravi condi-
zioni mediche oltre a ripercussioni sulla sfera
affettiva e dell’isolamento sociale.
Sembrerebbe che lo stesso dottor Bratman
fosse divenuto ortoressico, si alimentava in so-
litudine, aveva un rituale preciso in termini di
numero di atti masticatori prima di ingerire il
boccone, selezionava le verdure e le mangiava
solo appena raccolte, per non parlare della vera
fobia nei confronti dei prodotti caseari.
Riconosciuto in sé stesso un problema ormai di
dimensioni più che evidenti, intraprese il per-
&
fitnessedintorni
www.calzetti-mariucci.it
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Pagine da Scienza e Movimento 21

  • 1.
    5Scienza e Movimento- N.21 Gennaio-Marzo 2020 mentaltraining Circa 10 milioni di italiani di ogni età e sesso soffrono di dolori alla schiena (tratto lombare in particolare) al collo e agli arti superiori. La stragrande maggioranza di loro non ha trovato il rimedio e la cura efficace per eliminarli o an- che solo contrastarli. L’80% circa degli individui durante la vita soffre di mal di schiena con livelli diversi di gravità, ma solo il 20% di loro presenta un danno anatomo-patologico oggettivamente diagnosticabile a livello vertebrale articolare che possa giustificare la rachialgia. Vi è inoltre una scarsa relazione tra fattori trau- matici e insorgenza della sintomatologia do- lorosa e un’altra curiosità è che il legame tra danno anatomo-patologico e il dolore è enor- memente variabile da soggetto a soggetto, te- nendo presente che marcati segni di discopatia con riduzione dello spazio intersomatico sono talvolta integralmente asintomatici e con assen- za di dolore. La lombalgia funzionale (idiopatica primitiva o essenziale) rappresenta quindi la maggioranza delle lombalgie riscontrabili nella pratica clinica. Situazione analoga anche per problemi artico- lari vari come l’artrosi, dove sovente essa non è la causa reale del dolore ma ne rappresenta una sorta di giustificazione accettabile o capro espiatorio. All’origine di tutto ciò sussiste un meccanismo psicologico che blocca l’emergere di specifiche emozioni quali rabbia, paura, ansia risentimen- to al fine di distrarre la mente da una sofferenza o tematica psichica molto profonda colpendo muscoli, articolazioni, legamenti, nervi e tendini. di David Cardano S.M.T. SINDROMEMIOSITICADITENSIONE >> NOTE SULL’AUTORE Dott. David Cardano laurea in Scienze motorie presso SUISM Torino, laurea specialistica in Marketing e management sportivo presso SUISM Torino, master universitario in Psicologia dello sport, laureanto magistrale in Scienze e tecniche psicologiche
  • 2.
    attività adattata 11Scienza e Movimento- N.21 Gennaio-Marzo 2020 INTRODUZIONE Con il termine “cancro” si intende un gruppo di più di 100 patologie caratterizzate da cre- scita cellulare incontrollata, a causa di modifi- che nell’informazione genetica. Normalmente i processi di crescita, sviluppo e morte tissutale sottostanno a fini meccanismi di regolazione; le mutazioni nel DNA che con- ducono al cancro portano alla modificazione di questi processi, dando vita a una crescita cellulare incontrollata e alla formazione del tumore. Nel 5-10% dei casi, le mutazioni che portano al cancro vengono direttamente ereditate da altre cellule cancerose, ma nella maggioran- za dei casi sono causate da alterazioni al ma- teriale genetico della cellula accumulate nel tempo. Le cause principali di danneggiamen- to sono di natura sia endogena, sia esterna; tra le principali cause esterne sia hanno la nu- trizione e il livello di attività fisica1 . Il cancro è la principale causa di morte nel mondo, con un trend in crescita, in particolare nei paesi meno avanzati, a causa dell’aumen- di Diego Campaci Attivitàfisica einterazioniconilcancro >> NOTE SULL’AUTORE Dott. Diego Campaci laureato in Scienze e tecnologie del fitness ed in biologia della nutrizione, docente NonSoloFitness. diego.campaci@gmail.com
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    FITNESSePREVENZIONE 23Scienza e Movimento- N.21 Gennaio-Marzo 2020 Come è ben noto, l’obesità rappresenta uno dei più grandi problemi di salute pubblica a livello mondiale sia perché la sua diffusione è in costante aumento, sia perché essa rappre- senta un importante fattore di rischio per di- verse patologie cronico-degenerative. Sebbene sia risaputo che l’eccesso ponderale sia associato allo sviluppo di malattie cardio- vascolari, diabete e tumori, le critiche conse- guenze che tale condizione comporta sulla nostra postura sono spesso trascurate. Difatti, sia lo stato di sovrappeso sia quello di obesità predispongono il soggetto ad ulteriori com- plicazioni di salute che interessano l’apparato locomotore ed osteo-articolare, e, che, inoltre, producono una progressiva compromissione dei movimenti fisiologici e della qualità di vita del soggetto. Ma in che modo l’eccesso ponderale può compromettere a tal punto la nostra postura e generare problematiche a livello del musco- lo scheletrico? di Fabio Marino e Ombretta Viglianesi IlLEGAMETRAECCESSODIPESO EPROBLEMIPOSTURALIEMUSCOLO-SCHELETRICI >> NOTE SULL’AUTORE Ombretta Viglianesi Laureata in Dietistica con lode nel 2019. Attualmente studentessa del corso di Laurea Magistrale in Scienze dell’Alimentazione presso l’Università degli Studi di Firenze. ombretta789@gmail.com NOTE SULL’AUTORE Dott. Fabio Marino Specialista in Podologia e Posturologia Docente a contratto per il Master in Posturologia clinica e Scienze dell’esercizio fisico Università degli studi di Catania. www.podoposturale.it www.drfabiomarino.it
  • 4.
    27Scienza e Movimento- N.21 Gennaio-Marzo 2020 Ipertrofia composizionecorporea INTRODUZIONE Solitamente, quando ci si approccia ad una tipologia di attività fisica, avendo come obiet- tivo quello del dimagrimento e di combattere il sovrappeso, non si pensa mai all’utilizzo di sovraccarichi. Come prima soluzione si tende sempre ad optare per un’alimentazione incen- trata su un forte deficit calorico (soprattutto un deficit glucidico). In conseguenza a tutto ciò, si considerano tutti i tipi di attività possibili ed immaginabili (dal fitness musicale al jumping fitness) purché non sia un’attività anaerobica, con l’ausilio di sovraccarichi, quale può essere un lavoro in sala attrezzi di una palestra. Ma rappresenta veramente l’unica scelta? E soprattutto, rappresenta la scelta corretta e saggia? Un lavoro che abbia come fine quello dell’iper- trofia muscolare, quindi l’aumento del diame- tro e della sezione trasversa del muscolo, stan- do alle ricerche e dati attuali, si presenta come valido alleato nella lotta al sovrappeso, e, quin- di non inteso come un lavoro fine a sé stesso, ma un vero e proprio rimedio naturale e sano. IL SOVRAPPESO Il concetto di miglioramento del proprio stato fisico dal punto di vista funzionale, ma soprat- tutto dal punto di vista estetico, ha amplia- mente influenzato anche il mondo scientifico, creando la possibilità di dare alla luce teorie e metodi volti ad ottenere tale risultato. Ma quello che realmente non si comprende è di come una condizione come quella del so- di Sabino Di Stasi SOVRAPPESOECOMECOMBATTERLO Ilruolodell’ipertrofiamuscolarenelprocessodimagrante >> NOTE SULL’AUTORE Dott. Sabino Di Stasi Laureato triennale in Scienze delle Attività Motorie e Sportive, UniFg. distasi.sabino96@gmail.com
  • 5.
    39Scienza e Movimento- N.21 Gennaio-Marzo 2020 NOTE SULL’AUTORE Dott. Pierluigi De Pascalis Laureato Magistrale in Scienze Motorie, laureando Magistrale in Scienze della Nutrizione Umana, respon- sabile della formazione e divulgazione scientifica di NonSoloFitness. Professore a contratto presso l’Università degli studi di Foggia. (pierluigi@depascalis.net, www.depascalis.net). FITNESS DINTORNI TRATTO DA WWW.NONSOLOFITNESS.IT Ortoressia: quandoilcibodiventaossessione di Pierluigi De Pascalis Dietro l’idea di una scelta salutare e finalizzata a migliorare le proprie condizioni di vita, si nasconde sempre più di frequente un disturbo del comportamento alimentare che rischia di prendere il controllo sulla vita di chi ne è affetto. Un’analisi delle principali caratteristiche e la presentazione di un test per verificare il proprio grado di rischio Il termine ortoressia nasce nel 1997 coniato da Steven Bratman e individua una condizione psicopatologica per effetto della quale il sog- getto è ossessionato da una alimentazione che ritiene pura e salutare. Il termine stesso deriva dal geco Órthos (giusto) e Oréxis (appetito) e, come ciascuna condizione analoga, spinge a operare delle restrizioni alimentari sulla base di percezioni prive di basi scientifiche, o incen- trate sull’esaltazione di elementi che vengono decontestualizzati, determinando gravi condi- zioni mediche oltre a ripercussioni sulla sfera affettiva e dell’isolamento sociale. Sembrerebbe che lo stesso dottor Bratman fosse divenuto ortoressico, si alimentava in so- litudine, aveva un rituale preciso in termini di numero di atti masticatori prima di ingerire il boccone, selezionava le verdure e le mangiava solo appena raccolte, per non parlare della vera fobia nei confronti dei prodotti caseari. Riconosciuto in sé stesso un problema ormai di dimensioni più che evidenti, intraprese il per- & fitnessedintorni
  • 6.
    www.calzetti-mariucci.it Visita il nostrosito Collegandoti al sito puoi visionare nel dettaglio e acquista- re gli articoli (libri, video, dvd, riviste), grazie ad un sistema di ricerca semplice ed intuitivo. CATALOGO ON LINE Inoltre il sito è sempre aggiornato con sezioni specifiche di approfon- dimento su tutti gli argomenti più interes- santi legati allo sport, come eventi, convegni e corsi di aggiornamento. APPROFONDIMENTI Iscrivendoti e dando la preferen- za alla disciplina sportiva che più ti interessa potrai ricevere tutte le news al tuo indiriz- zo e-mail. NEWSLETTER libri,videoerivisteperlosportlibri,videoerivisteperlosport