Il documento analizza le dinamiche relazionali tra medici e gruppi di lavoro, evidenziando che, nonostante l'esistenza di garantite interazioni nei reparti ospedalieri, i medici tendono a lavorare in isolamento, spesso evitando il confronto con il collettivo. La gestione delle relazioni di gruppo risulta complessa, con una netta ambivalenza da parte dei medici verso il gruppo, scaturita dalla paura di perdita di identità e di interferenze nella loro pratica professionale. Inoltre, i gruppi di lavoro sono analizzati attraverso le teorie di Bion, che descrivono le interazioni come influenzate sia da obiettivi razionali che da dinamiche emotive inconsce.