• Si definisce Tessuto un insieme di cellule simili per struttura e funzione
• E’ un solido, ma può essere occasionalmente liquido (linfa e sangue)
• Va a formare strutture ulteriormente organizzate quali gli organi
• Anatomia patologica: studia I tessuti da un punto di vista diagnostico
• Istologia: Studia i tessuti
• Microscopio ottico
• Microscopio elettronico
• Immunochimica: utilizzo di anticorpi appositamente trattati che si
legano ai diversi componenti cellulari per identificarli
• tecniche di biologia molecolare e genetica
Tessuto
epiteliale
Tessuto
connettivo
Tessuto
muscolare
Tessuto
nervoso
Derivano dai 3 foglietti embrionali (ectoderma, mesoderma, endoderma) presenti allo
stadio di gastrula si forma dalla blastula (sfera cava indifferenziata) a seguito della
gastrulazione, durante la quale avvengono movimenti di gruppi cellulari e di
differenziamento cellulare
Processo di gastrulazione
Ectoderma Mesoderma Endoderma
foglietto più esterno si sviluppa nell’endoderma foglietto più interno
si originano: annessi cutanei;
cavità nasale, boccale e tratto
anale; lente dell’occhio;
tessuto nervoso
si originano: apparato
circolatorio, escretore,
riproduttore; peritoneo e
mesenteri
si originano: intestino
primitivo; apparato
respiratorio, digerente e
ghiandole annesse (fegato,
pancreas etc.), apparato
urinario (una parte)
da esso derivano: tessuto
osseo, la dentina, il sangue,
tessuto muscolare
Il tessuto epiteliale è un particolare tipo di tessuto costituito da cellule di forma
regolare e compatte tra loro.
• rivestimento
• sensoriale
• assorbimento
• secrezione (ghiandole endocrine ed esocrine)
• membrana basale di natura fibrosa: separa i tessuti epiteliali dai tessuti
sottostanti
• epitelio: non vascolarizzato
• liquido interstiziale: veicola le sostanze nutritive, l’ossigeno ed i prodotti di
scarto per diffusione
in base al numero di strati
semplice (uno strato)
Pluristratificato (più strati)
Pseudostratificato (unico strato di cellule
di diversa altezza)
in base alla forma delle
cellule
cubico
cilindrico
pavimentoso (o squamoso)
Le cellule epiteliali sono polarizzate, cioè
provviste di due superfici distinte: la
membrana basale e la superficie apico-
laterale. Quest’ultima presente
specializzazioni funzionali distintive
(presenta di invaginazioni o protuberanze
come ciglia o microvilli). Lo stato corneo (più
esterno) presenta specializzazioni quali la
cheratizzazione.
Costituito da cellule di varia forma, caratterizzate dalla presenza di
un’abbondante sostanza intercellulare (matrice) da esse sintetizzata (collagene
ed elastina)
• connettere (strutturalmente e funzionalmente)
• riempimento
• sostegno
Tessuto
connettivo
lasso
Tessuto
connettivo
denso
Tessuto
cartilagineo
Tessuto
osseo
• formato da fibroblasti (secernono
una sostanza poco compatta)
• riempie gli spazi tra organi e
tessuti diversi
• formato da fibroblasti (secernono una
sostanza molto compatta)
• presenza abbondante di collagene
(tendini e derma) o elastina (pareti delle
arterie)
• condroblasti (secernono la matrice
• condrociti (trasformazione dei
condroblasti
• condroclasti (cellula fagocitante) che
degradano la matrice
• solidità
• flessibilità
• capacità di deformarsi limitatamente
• rivestite di pericondrio
• non sono vascolarizzate, né innervate
• diffusione di gas e metaboliti
attraverso la matrice
Cartilagine
ialina
Cartilagine
fibrosa
Cartilagine
elastica
• Varietà più diffusa
• sostanza molto
viscosa di colore
bianco traslucido
• grande resistenza
ed elasticità
• riveste: trachea,
laringe, naso,
costole
• presenze di fasci
di collagene I
• no pericondrio
• riveste: sinfisi
pubica, dischi
intervertrebali,
menischi
• presenza di fibre
di elastina e
fibrillina
• Sì pericondrio
• forma il
padiglione
auricolare, tuba
auditiva ed
epiglottide
• notevole durezza e resistenza
• funzione di sostegno
• frazione calcificata: durezza
• frazione fibrillante: flassibilità
• continuo rimaneggiamento da parte di
osteoblasti ed osteobalsti
• cellule disperse in un’abbondante matrice
extracellulare
• matrice formata da fibre di collagene I, sostanza
amorfa di origine glicoproteica (osteopontina,
osteocalcina e osteonectina) e minerali
(idrossiapatite)
• parte esterna e compatta
• parte interna costituita da tessuto spugnoso
(struttura trabecolare)
Tipo particolare di tessuto responsabile del movimento volontario e involontario
• deriva dal mesoderma
• fibre muscolari che si
dispongono in fasci
• abbondante rete capillare
• fibre elastiche e collagene
che fungono da sostegno
• miocita (cellula muscolare
in generale dotata di
eccitabilità e contrattilità)
• sarcolemma (membrana
cellulare)
• sarcoplasma (citoplasma)
• reticolo sarcoplasmatico
(reticolo endoplasmatico
liscio)
• sarcosomi (mitocondri
Muscolo striato (o
scheletrico)
Muscolo liscio Muscolo cardiaco
(miocardio)
striature trasversali dovute alla
disposizione regolare degli
elementi contrattili; compongono i
muscoli
colore chiaro; compongono i grossi
vasi sanguigni ed organi
dell’apparato digerente, urinario e
genitale
Tipico aspetto a bande
Contrazione volontaria: si
contraggono in seguito ad impulsi
nervosi provenienti dai
motoneuroni del sistema nervoso
centrale. Quando il muscolo è
rilassato, i filamenti sottili e quelli
spessi sono vicini ma non collegati,
viceversa durante la contrazione.
Contrazione involontaria: si
contraggono in risposta ad ormoni,
stimoli esterni o impulsi dal sistema
nervoso autonomo in maniera
indipendente dalla volontà.
Contrazione più lenta e meno
potente ma prolungata
Contrazione involontaria: regolata
da fattori intrinseci, dagli ormoni e
dal sistema nervoso autonomo
Formati da cellule polinucleate
(fibrocellule) in cui sono presenti
fasci di miofibrille spesse/sottili
costituiti da polimeri di actina
(actina e tropomiosina) e miosina
raccolti in sarcomeri
Formati da cellule fusiformi con un
nucleo centrale e miofilamenti
disposti in maniera irregorale.
Formati da miofilamenti
organizzati in sarcomeri; cellule
mononucleate unite da dischi
intercalari che consentono la
rapida diffusione dell’eccitamento
Si definisce TONO MUSCOLARE il costante stato di contrazione dei muscoli in una data posizione e dipende dal
numero di fibre muscolari che entrano in azione.
Fase latente
E’ la fase che segue lo stimolo, durante la quale il
muscolo non è in grado di rispondere a stimoli
Rilassamento
Procedimento opposto a quello della
contrazione
Contrazione
Ha inizio quando il segnale elettrico dai motoneuroni arriva alle giunzione neuromuscolari liberando
l’acetilcolina. I recettori agiscono da canali e lasciano passare molecole di Na+ e determinano il
potenziale d’azione muscolare. Quando l’onda di depolarizzazione raggiunge i recettori DHP ne
cambia la formazione e apre i canali per gli ioni di Ca2+ che diventa C della troponina iniziando la
contrazione. In seguito alla liberazione del sito di attacco tra actina e miosina vi è l’idrolisi da ATP a
ADP con rilascio di fosfato che va a legarsi ai diversi monomeri di actina la quale determina il
determinato accorciamento del sarcomero

I tessuti

  • 1.
    • Si definisceTessuto un insieme di cellule simili per struttura e funzione • E’ un solido, ma può essere occasionalmente liquido (linfa e sangue) • Va a formare strutture ulteriormente organizzate quali gli organi • Anatomia patologica: studia I tessuti da un punto di vista diagnostico • Istologia: Studia i tessuti • Microscopio ottico • Microscopio elettronico • Immunochimica: utilizzo di anticorpi appositamente trattati che si legano ai diversi componenti cellulari per identificarli • tecniche di biologia molecolare e genetica
  • 2.
    Tessuto epiteliale Tessuto connettivo Tessuto muscolare Tessuto nervoso Derivano dai 3foglietti embrionali (ectoderma, mesoderma, endoderma) presenti allo stadio di gastrula si forma dalla blastula (sfera cava indifferenziata) a seguito della gastrulazione, durante la quale avvengono movimenti di gruppi cellulari e di differenziamento cellulare
  • 3.
  • 4.
    Ectoderma Mesoderma Endoderma fogliettopiù esterno si sviluppa nell’endoderma foglietto più interno si originano: annessi cutanei; cavità nasale, boccale e tratto anale; lente dell’occhio; tessuto nervoso si originano: apparato circolatorio, escretore, riproduttore; peritoneo e mesenteri si originano: intestino primitivo; apparato respiratorio, digerente e ghiandole annesse (fegato, pancreas etc.), apparato urinario (una parte) da esso derivano: tessuto osseo, la dentina, il sangue, tessuto muscolare
  • 5.
    Il tessuto epitelialeè un particolare tipo di tessuto costituito da cellule di forma regolare e compatte tra loro. • rivestimento • sensoriale • assorbimento • secrezione (ghiandole endocrine ed esocrine) • membrana basale di natura fibrosa: separa i tessuti epiteliali dai tessuti sottostanti • epitelio: non vascolarizzato • liquido interstiziale: veicola le sostanze nutritive, l’ossigeno ed i prodotti di scarto per diffusione
  • 6.
    in base alnumero di strati semplice (uno strato) Pluristratificato (più strati) Pseudostratificato (unico strato di cellule di diversa altezza) in base alla forma delle cellule cubico cilindrico pavimentoso (o squamoso) Le cellule epiteliali sono polarizzate, cioè provviste di due superfici distinte: la membrana basale e la superficie apico- laterale. Quest’ultima presente specializzazioni funzionali distintive (presenta di invaginazioni o protuberanze come ciglia o microvilli). Lo stato corneo (più esterno) presenta specializzazioni quali la cheratizzazione.
  • 7.
    Costituito da celluledi varia forma, caratterizzate dalla presenza di un’abbondante sostanza intercellulare (matrice) da esse sintetizzata (collagene ed elastina) • connettere (strutturalmente e funzionalmente) • riempimento • sostegno Tessuto connettivo lasso Tessuto connettivo denso Tessuto cartilagineo Tessuto osseo
  • 8.
    • formato dafibroblasti (secernono una sostanza poco compatta) • riempie gli spazi tra organi e tessuti diversi • formato da fibroblasti (secernono una sostanza molto compatta) • presenza abbondante di collagene (tendini e derma) o elastina (pareti delle arterie)
  • 9.
    • condroblasti (secernonola matrice • condrociti (trasformazione dei condroblasti • condroclasti (cellula fagocitante) che degradano la matrice • solidità • flessibilità • capacità di deformarsi limitatamente • rivestite di pericondrio • non sono vascolarizzate, né innervate • diffusione di gas e metaboliti attraverso la matrice Cartilagine ialina Cartilagine fibrosa Cartilagine elastica • Varietà più diffusa • sostanza molto viscosa di colore bianco traslucido • grande resistenza ed elasticità • riveste: trachea, laringe, naso, costole • presenze di fasci di collagene I • no pericondrio • riveste: sinfisi pubica, dischi intervertrebali, menischi • presenza di fibre di elastina e fibrillina • Sì pericondrio • forma il padiglione auricolare, tuba auditiva ed epiglottide
  • 10.
    • notevole durezzae resistenza • funzione di sostegno • frazione calcificata: durezza • frazione fibrillante: flassibilità • continuo rimaneggiamento da parte di osteoblasti ed osteobalsti • cellule disperse in un’abbondante matrice extracellulare • matrice formata da fibre di collagene I, sostanza amorfa di origine glicoproteica (osteopontina, osteocalcina e osteonectina) e minerali (idrossiapatite) • parte esterna e compatta • parte interna costituita da tessuto spugnoso (struttura trabecolare)
  • 11.
    Tipo particolare ditessuto responsabile del movimento volontario e involontario • deriva dal mesoderma • fibre muscolari che si dispongono in fasci • abbondante rete capillare • fibre elastiche e collagene che fungono da sostegno • miocita (cellula muscolare in generale dotata di eccitabilità e contrattilità) • sarcolemma (membrana cellulare) • sarcoplasma (citoplasma) • reticolo sarcoplasmatico (reticolo endoplasmatico liscio) • sarcosomi (mitocondri
  • 13.
    Muscolo striato (o scheletrico) Muscololiscio Muscolo cardiaco (miocardio) striature trasversali dovute alla disposizione regolare degli elementi contrattili; compongono i muscoli colore chiaro; compongono i grossi vasi sanguigni ed organi dell’apparato digerente, urinario e genitale Tipico aspetto a bande Contrazione volontaria: si contraggono in seguito ad impulsi nervosi provenienti dai motoneuroni del sistema nervoso centrale. Quando il muscolo è rilassato, i filamenti sottili e quelli spessi sono vicini ma non collegati, viceversa durante la contrazione. Contrazione involontaria: si contraggono in risposta ad ormoni, stimoli esterni o impulsi dal sistema nervoso autonomo in maniera indipendente dalla volontà. Contrazione più lenta e meno potente ma prolungata Contrazione involontaria: regolata da fattori intrinseci, dagli ormoni e dal sistema nervoso autonomo Formati da cellule polinucleate (fibrocellule) in cui sono presenti fasci di miofibrille spesse/sottili costituiti da polimeri di actina (actina e tropomiosina) e miosina raccolti in sarcomeri Formati da cellule fusiformi con un nucleo centrale e miofilamenti disposti in maniera irregorale. Formati da miofilamenti organizzati in sarcomeri; cellule mononucleate unite da dischi intercalari che consentono la rapida diffusione dell’eccitamento Si definisce TONO MUSCOLARE il costante stato di contrazione dei muscoli in una data posizione e dipende dal numero di fibre muscolari che entrano in azione.
  • 14.
    Fase latente E’ lafase che segue lo stimolo, durante la quale il muscolo non è in grado di rispondere a stimoli Rilassamento Procedimento opposto a quello della contrazione Contrazione Ha inizio quando il segnale elettrico dai motoneuroni arriva alle giunzione neuromuscolari liberando l’acetilcolina. I recettori agiscono da canali e lasciano passare molecole di Na+ e determinano il potenziale d’azione muscolare. Quando l’onda di depolarizzazione raggiunge i recettori DHP ne cambia la formazione e apre i canali per gli ioni di Ca2+ che diventa C della troponina iniziando la contrazione. In seguito alla liberazione del sito di attacco tra actina e miosina vi è l’idrolisi da ATP a ADP con rilascio di fosfato che va a legarsi ai diversi monomeri di actina la quale determina il determinato accorciamento del sarcomero