USARE IN MODO STRATEGICO
I CANALI DIGITALI
ALESSANDRA FARABEGOLI – VERONICA GENTILI – ENRICO MARCHETTO
FACEBOOK ADVERTISING
ENRICO MARCHETTO www.noiza.com
Enrico Marchetto
Nel 2002 fondo Noiza.Com, una delle più longeve
realtà italiane nel segmento del marketing digitale
e curo o ho curato le campagne online per clienti
come
Benetton, PokerStars, Generali Welfare Index,
Lazzari Store, Mindvalley, Velux, Betsson, UNHCR.
Dal 2017 insegno all’Università di Udine “Strategie
Digitali per il Turismo”.
Dal 2016 sono docente di Facebook Strategy al
master WemPark dell’Università di Firenze.
Enrico quali sono le cose più importanti
per fare adv su Facebook?
A) DELIVERY
Enrico quali sono le cose più importanti
per fare adv su Facebook?
A) DELIVERY
B) TARGET
Enrico quali sono le cose più importanti
per fare adv su Facebook?
A) DELIVERY
B) TARGET
C) PLACEMENT
Enrico quali sono le cose più importanti
per fare adv su Facebook?
A) DELIVERY
B) TARGET
C) PLACEMENT
D) ALWAYS ON, LEARNING, FULL FUNNEL
Enrico quali sono le cose più importanti
per fare adv su Facebook?
DELIVERY
Albergo
Travel Agency
Destinazione
A cosa serve il sito web
di un albergo?
di una destinazione?
di una travel agency?
A dare la miglior risposta possibile
a una domanda
diretta e consapevole
In un mercato di domanda diretta
il baricentro del web marketing turistico
è orientato a dare
la miglior risposta possibile
Come?
a) Rendendo il sito dell’Hotel più semplice ed efficace da
trovare (SEO e SEM)
b) Rendendolo più chiaro e strategico
(USER EXPERIENCE)
c) Rendendolo il più esaustivo possibile
(CONTENT MARKETING)
Come?
a) Rendendo il sito dell’Hotel più semplice ed efficace da
trovare (SEO e SEM)
b) Rendendolo più chiaro e strategico
(USER EXPERIENCE)
c) Rendendolo il più esaustivo possibile
(CONTENT MARKETING)
Come?
a) Rendendo il sito dell’Hotel più semplice ed efficace da
trovare (SEO e SEM)
b) Rendendolo più chiaro e strategico
(USER EXPERIENCE)
c) Rendendolo il più esaustivo possibile
(CONTENT MARKETING)
Come?
Cambiamo mercato,
spostiamoci sulla
DOMANDA LATENTE
Albergo
Travel Agency
Destinazione
Il segreto sta tutto
nella DELIVERY
«Enrico...»
«Sì mamma»
«Sai che si è sposata tua cugina, vero?»
«Sì mamma»
«Ha forse messo le foto su Facebook?»
«Certo mamma»
«Tu sei suo amico su Facebook?»
«Ovvio mamma»
«Non è che mi fai vedere le foto del matrimonio?»
L’obiettivo della delivery
è il perfetto fitting tra contenuto e target,
il problema è che il tuo target
sta sfogliando le foto del matrimonio
TARGET
Enrico ma allora
come facciamo?
Regola n°1
Collocare Geograficamente
il tuo pubblico
FASE 1 - APPROCCIO MAGNETICO
Obiettivi: copertura, engagement,
traffico, video view
FASE 2 - PASTURA
Traffico (landing page view) oppure
conversione light come View Content
FASE 3 - CACCIA I SOLDI
Conversione “strong” come “add to cart”
“purchase”, “lead”
Quando parliamo dei clienti
non è difficile riconoscere il pubblico,
perché abbiamo un sacco di informazioni su di loro.
Anche i fan sono riconoscibili
ma anche le persone che hanno frequentato
il sito web ci danno un marea di indizi.
Quando parliamo dei clienti
è facile riconoscere il pubblico,
perché abbiamo un sacco di informazioni su di loro.
Anche i fan sono riconoscibili
ma anche le persone che hanno frequentato
il sito web ci danno un marea di indizi.
Il problema nasce quando devo andare a
raggiungere nuovo pubblico.
Come lo scelgo?
Siamo sicuri che lavorare sui loro interessi sia la
cosa migliore?
Comportamento:
VIAGGIATORE FREQUENTE
Interesse:
VINO
O l’interesse è molto preciso e specifico
o forse la targetizzazione per interesse
non è la scelta migliore.
E per interesse specifico e preciso
non intendo “Food & Wine”
ma “Bolgheri Sassicaia”.
Non intendo “Fashion” ma “Miu Miu”
Quello che voglio proporvi è un approccio
potenzialmente privo di interessi:
Lookalike Audience
a) progettare contenuti su Facebook significa pensare
anche a una custom audience
Cosa abbiamo imparato?
a) progettare contenuti su Facebook significa pensare
anche a una custom audience
b) per avere una lookalike audience fedele, dobbiamo partire da
una custom audience fedelissima (evitate i fan)
Cosa abbiamo imparato?
a) progettare contenuti su Facebook significa pensare
anche a una custom audience
b) per avere una lookalike audience fedele, dobbiamo partire da
una custom audience fedelissima (evitate i fan)
c) ci vuole un grande atto di fiducia verso l’algoritmo,
ma credetemi ne vale la pena
Cosa abbiamo imparato?
A proposito di
questo contenuto
Immaginiamo di metterlo in promozione:
quale obiettivo sceglieremo?
Uno stesso oggetto-contenuto
può avere 4 tipologie
di DELIVERY differente:
1. COPERTURA,
l’obiettivo è che più persone vedano il post
2. ENGAGEMENT,
l’obiettivo è che più persone interagiscano con il post (Social Proof)
3.VIDEO VIEW,
l’obiettivo è che più persone vedano il video
4.TRAFFICO,
l’obiettivo è che più persone atterrino sulla landing page proposta dal
video
SPOILER:
4 OBIETTIVI,
4 METRICHE differenti
1. COPERTURA REACH e IMPRESSION
2. ENGAGEMENT AZIONI e INTERAZIONI
3. VIDEO VIEW 10-seconds VIEW
4. TRAFFICO LANDING PAGE VIEW
Secondo voi
cosa ho scelto?
INTERAZIONE
Drillability & Spreadability
Henry Jenkins
Drillability
La capacità di progettare ogni singolo contenuto come
un’esperienza immersiva, verticale, ad alto tasso di
empatia con il lettore. Talmente empatico da non essere
più destinato a un lettore o a uno spettatore, ma a un
potenziale distributore.
Spreadability
La capacità di pensare contenuti che siano perfettamente
coerenti con la piattaforma sociale in cui vengono erogati.
Contenuti capaci di estendersi in orizzontale, appunto,
easy to share, facilmente comprensibili e intuibili.
Quando pensiamo al contenuto
siamo sempre sbilanciati
verso la Drillability,
verso la creazione di un contenuto empatico.
Ocio perché sui social, la
capacità distributiva forse è ancora più importante.
E invece nel turismo vige la più totale
CONTENT BLINDNESS.
Ovvero l’abuso di formule genera cecità.
PIACEVOLE
RELAX
VACANZA
INDIMENTICABILE
SPECIALE
ATMOSFERA
PERFETTO
PER OGNI TIPO DI
ESIGENZA
Ma anche i vostri stramaledetti
video con i droni
tutti uguali.
La soluzione: TRIGGER POINT
Torniamo al
video della bora
PLACEMENTPLACEMENT
Enrico, ma perché è verticale?
In questo momento Facebook si sta
verticalizzando.
I formati più performanti sono 4:5 o 9:16
Enrico,
ma quando faccio un’inserzione che
posizionamento scelgo?
Su Facebook
ci sono posizionamenti
“nobili” e “meno nobili”,
più concorrenziali e meno concorrenziali
Qual è il tuo placement?
Come si scelgono?
1. Lavorando sempre sull’esperienza utente e su cosa
per l’utente rappresenta quel posizionamento.
Uscite dai luoghi comuni “i vecchi non guardano le stories”.
Non è vero, sono più di 3 milioni e mezzo
2. Morale: tutto dipende da prodotto, obiettivo e target
1. Lavorando sempre sull’esperienza utente e su cosa
per l’utente rappresenta quel posizionamento.
Uscite dai luoghi comuni “i vecchi non guardano le stories”.
Non è vero, sono più di 3 milioni e mezzo
2. Morale: tutto dipende da prodotto, obiettivo e target
3. Attenzione a escludere quei posizionamenti
che portano visibilità ma non conversione.
Il “caso Lazzari”
1. Lavorando sempre sull’esperienza utente e su cosa
per l’utente rappresenta quel posizionamento.
Uscite dai luoghi comuni “i vecchi non guardano le stories”.
Non è vero, sono più di 3 milioni e mezzo
FASE 1 - RUBINETTI
feed mobile Facebook, stories,
audience network, video consigliati
FASE 2 - ATTENZIONE
feed mobile Facebook, feed desktop
Facebook, feed Instagram, Messenger
FASE 3 - CACCIA I SOLDI
feed mobile Facebook, feed desktop
Facebook, feed Instagram
Enrico,
ma quando faccio un’inserzione
quanto è meglio spendere?
Un nuovo modo di concepire
il budget su Facebook
ALWAYS ON, LEARNING,
FULL FUNNELALWAYS ON, LEARNING,
FULL FUNNEL
ALWAYS ON
Prima: io ho una campagna da fare.
a) Imposto l’obiettivo
b) Scelgo un target
c) Faccio l’inserzione
Adesso: io non ho alcuna campagna da fare,
io sono sempre in campagna
a) La mia azienda ha sempre aperta una
campagna di COPERTURA, o di TRAFFICO, o di
INTERAZIONE
b) Scelgo dei gruppi di inserzione il più stabili
possibile
c) Ruoto i miei annunci all’interno dei gruppi di
inserzione
Prima
Adesso
Adesso
L’idea:
• Crearsi una campagna permanente che segua l’obiettivo
(di Facebook, non il vostro)
• Crearsi dei gruppi di inserzione stabili
• Crearsi infinite inserzione da ruotare
dentro ai gruppi di inserzione
Perché?
LEARNING
MORALE:
tendenzialmente funzionano meglio campagne stabili
a basso budget rispetto a campagne grosse fatte a spot.
Il promopost è morto.
FULL FUNNEL
Se avete un percorso di conversione
a 3 step:
interazione, traffico, conversione.
L’ideale è che abbiate 3 campagne,
interazione, traffico, conversione.
CBO
Campaign Budget Optimization.
Ovvero poter scegliere il budget a livello di
campagna e non di gruppo di inserzione.
Ci penserà poi Facebook a distribuire nel
miglior modo possibile.
Enrico Marchetto
Enrico Marchetto

Enrico Marchetto

  • 1.
    USARE IN MODOSTRATEGICO I CANALI DIGITALI ALESSANDRA FARABEGOLI – VERONICA GENTILI – ENRICO MARCHETTO
  • 2.
  • 3.
    Enrico Marchetto Nel 2002fondo Noiza.Com, una delle più longeve realtà italiane nel segmento del marketing digitale e curo o ho curato le campagne online per clienti come Benetton, PokerStars, Generali Welfare Index, Lazzari Store, Mindvalley, Velux, Betsson, UNHCR. Dal 2017 insegno all’Università di Udine “Strategie Digitali per il Turismo”. Dal 2016 sono docente di Facebook Strategy al master WemPark dell’Università di Firenze.
  • 4.
    Enrico quali sonole cose più importanti per fare adv su Facebook?
  • 5.
    A) DELIVERY Enrico qualisono le cose più importanti per fare adv su Facebook?
  • 6.
    A) DELIVERY B) TARGET Enricoquali sono le cose più importanti per fare adv su Facebook?
  • 7.
    A) DELIVERY B) TARGET C)PLACEMENT Enrico quali sono le cose più importanti per fare adv su Facebook?
  • 8.
    A) DELIVERY B) TARGET C)PLACEMENT D) ALWAYS ON, LEARNING, FULL FUNNEL Enrico quali sono le cose più importanti per fare adv su Facebook?
  • 9.
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  • 11.
  • 12.
  • 13.
    A cosa serveil sito web di un albergo? di una destinazione? di una travel agency?
  • 14.
    A dare lamiglior risposta possibile a una domanda diretta e consapevole
  • 18.
    In un mercatodi domanda diretta il baricentro del web marketing turistico è orientato a dare la miglior risposta possibile
  • 19.
  • 20.
    a) Rendendo ilsito dell’Hotel più semplice ed efficace da trovare (SEO e SEM) b) Rendendolo più chiaro e strategico (USER EXPERIENCE) c) Rendendolo il più esaustivo possibile (CONTENT MARKETING) Come?
  • 21.
    a) Rendendo ilsito dell’Hotel più semplice ed efficace da trovare (SEO e SEM) b) Rendendolo più chiaro e strategico (USER EXPERIENCE) c) Rendendolo il più esaustivo possibile (CONTENT MARKETING) Come?
  • 22.
    a) Rendendo ilsito dell’Hotel più semplice ed efficace da trovare (SEO e SEM) b) Rendendolo più chiaro e strategico (USER EXPERIENCE) c) Rendendolo il più esaustivo possibile (CONTENT MARKETING) Come?
  • 23.
  • 25.
  • 26.
  • 27.
  • 28.
    Il segreto statutto nella DELIVERY
  • 29.
    «Enrico...» «Sì mamma» «Sai chesi è sposata tua cugina, vero?» «Sì mamma» «Ha forse messo le foto su Facebook?» «Certo mamma» «Tu sei suo amico su Facebook?» «Ovvio mamma» «Non è che mi fai vedere le foto del matrimonio?»
  • 30.
    L’obiettivo della delivery èil perfetto fitting tra contenuto e target, il problema è che il tuo target sta sfogliando le foto del matrimonio
  • 31.
  • 32.
  • 33.
  • 34.
    FASE 1 -APPROCCIO MAGNETICO Obiettivi: copertura, engagement, traffico, video view FASE 2 - PASTURA Traffico (landing page view) oppure conversione light come View Content FASE 3 - CACCIA I SOLDI Conversione “strong” come “add to cart” “purchase”, “lead”
  • 36.
    Quando parliamo deiclienti non è difficile riconoscere il pubblico, perché abbiamo un sacco di informazioni su di loro. Anche i fan sono riconoscibili ma anche le persone che hanno frequentato il sito web ci danno un marea di indizi.
  • 37.
    Quando parliamo deiclienti è facile riconoscere il pubblico, perché abbiamo un sacco di informazioni su di loro. Anche i fan sono riconoscibili ma anche le persone che hanno frequentato il sito web ci danno un marea di indizi.
  • 41.
    Il problema nascequando devo andare a raggiungere nuovo pubblico. Come lo scelgo? Siamo sicuri che lavorare sui loro interessi sia la cosa migliore?
  • 42.
  • 43.
  • 44.
    O l’interesse èmolto preciso e specifico o forse la targetizzazione per interesse non è la scelta migliore.
  • 45.
    E per interessespecifico e preciso non intendo “Food & Wine” ma “Bolgheri Sassicaia”. Non intendo “Fashion” ma “Miu Miu”
  • 46.
    Quello che voglioproporvi è un approccio potenzialmente privo di interessi: Lookalike Audience
  • 50.
    a) progettare contenutisu Facebook significa pensare anche a una custom audience Cosa abbiamo imparato?
  • 51.
    a) progettare contenutisu Facebook significa pensare anche a una custom audience b) per avere una lookalike audience fedele, dobbiamo partire da una custom audience fedelissima (evitate i fan) Cosa abbiamo imparato?
  • 52.
    a) progettare contenutisu Facebook significa pensare anche a una custom audience b) per avere una lookalike audience fedele, dobbiamo partire da una custom audience fedelissima (evitate i fan) c) ci vuole un grande atto di fiducia verso l’algoritmo, ma credetemi ne vale la pena Cosa abbiamo imparato?
  • 53.
  • 54.
    Immaginiamo di metterloin promozione: quale obiettivo sceglieremo?
  • 56.
    Uno stesso oggetto-contenuto puòavere 4 tipologie di DELIVERY differente:
  • 57.
    1. COPERTURA, l’obiettivo èche più persone vedano il post 2. ENGAGEMENT, l’obiettivo è che più persone interagiscano con il post (Social Proof) 3.VIDEO VIEW, l’obiettivo è che più persone vedano il video 4.TRAFFICO, l’obiettivo è che più persone atterrino sulla landing page proposta dal video
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  • 59.
    1. COPERTURA REACHe IMPRESSION 2. ENGAGEMENT AZIONI e INTERAZIONI 3. VIDEO VIEW 10-seconds VIEW 4. TRAFFICO LANDING PAGE VIEW
  • 60.
  • 61.
  • 62.
  • 63.
    Drillability La capacità diprogettare ogni singolo contenuto come un’esperienza immersiva, verticale, ad alto tasso di empatia con il lettore. Talmente empatico da non essere più destinato a un lettore o a uno spettatore, ma a un potenziale distributore.
  • 66.
    Spreadability La capacità dipensare contenuti che siano perfettamente coerenti con la piattaforma sociale in cui vengono erogati. Contenuti capaci di estendersi in orizzontale, appunto, easy to share, facilmente comprensibili e intuibili.
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    Quando pensiamo alcontenuto siamo sempre sbilanciati verso la Drillability, verso la creazione di un contenuto empatico. Ocio perché sui social, la capacità distributiva forse è ancora più importante.
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    E invece nelturismo vige la più totale CONTENT BLINDNESS. Ovvero l’abuso di formule genera cecità.
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    Ma anche ivostri stramaledetti video con i droni tutti uguali.
  • 75.
  • 79.
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    Enrico, ma perchéè verticale? In questo momento Facebook si sta verticalizzando. I formati più performanti sono 4:5 o 9:16
  • 82.
    Enrico, ma quando faccioun’inserzione che posizionamento scelgo?
  • 83.
    Su Facebook ci sonoposizionamenti “nobili” e “meno nobili”, più concorrenziali e meno concorrenziali
  • 84.
    Qual è iltuo placement?
  • 85.
  • 86.
    1. Lavorando sempresull’esperienza utente e su cosa per l’utente rappresenta quel posizionamento. Uscite dai luoghi comuni “i vecchi non guardano le stories”. Non è vero, sono più di 3 milioni e mezzo
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    2. Morale: tuttodipende da prodotto, obiettivo e target 1. Lavorando sempre sull’esperienza utente e su cosa per l’utente rappresenta quel posizionamento. Uscite dai luoghi comuni “i vecchi non guardano le stories”. Non è vero, sono più di 3 milioni e mezzo
  • 88.
    2. Morale: tuttodipende da prodotto, obiettivo e target 3. Attenzione a escludere quei posizionamenti che portano visibilità ma non conversione. Il “caso Lazzari” 1. Lavorando sempre sull’esperienza utente e su cosa per l’utente rappresenta quel posizionamento. Uscite dai luoghi comuni “i vecchi non guardano le stories”. Non è vero, sono più di 3 milioni e mezzo
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    FASE 1 -RUBINETTI feed mobile Facebook, stories, audience network, video consigliati FASE 2 - ATTENZIONE feed mobile Facebook, feed desktop Facebook, feed Instagram, Messenger FASE 3 - CACCIA I SOLDI feed mobile Facebook, feed desktop Facebook, feed Instagram
  • 90.
    Enrico, ma quando faccioun’inserzione quanto è meglio spendere?
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    Un nuovo mododi concepire il budget su Facebook
  • 92.
    ALWAYS ON, LEARNING, FULLFUNNELALWAYS ON, LEARNING, FULL FUNNEL
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  • 94.
    Prima: io houna campagna da fare. a) Imposto l’obiettivo b) Scelgo un target c) Faccio l’inserzione
  • 95.
    Adesso: io nonho alcuna campagna da fare, io sono sempre in campagna a) La mia azienda ha sempre aperta una campagna di COPERTURA, o di TRAFFICO, o di INTERAZIONE b) Scelgo dei gruppi di inserzione il più stabili possibile c) Ruoto i miei annunci all’interno dei gruppi di inserzione
  • 96.
  • 97.
  • 98.
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    L’idea: • Crearsi unacampagna permanente che segua l’obiettivo (di Facebook, non il vostro) • Crearsi dei gruppi di inserzione stabili • Crearsi infinite inserzione da ruotare dentro ai gruppi di inserzione
  • 100.
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    MORALE: tendenzialmente funzionano megliocampagne stabili a basso budget rispetto a campagne grosse fatte a spot. Il promopost è morto.
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    Se avete unpercorso di conversione a 3 step: interazione, traffico, conversione. L’ideale è che abbiate 3 campagne, interazione, traffico, conversione.
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  • 106.
    Campaign Budget Optimization. Ovveropoter scegliere il budget a livello di campagna e non di gruppo di inserzione. Ci penserà poi Facebook a distribuire nel miglior modo possibile.