Università degli Studi Federico II di Napoli - A.A. 2009\2010Master in Marketing & Service ManagementAnalisi del settore del Vino in ItaliaRealizzata da: Lidia Carleo
 Marco Carocci
 Adolfo Fulgione
 Giuseppe Scamardella
 Antonio Smarrazzo1.1 Il settore vitivinicolo mondiale: trend di produzione e consumoLa produzione aggregata di vino al 2007 (260mln di hl) registra un decremento percentuale pari al 7% rispetto al 2006.I consumi aggregati (240mln di hl) risultano stabili dal 2003. L’eccesso di produzione si individua nei Paesi a forte tradizione vitivinicola(Francia, Italia, Spagna e Portogallo).
1.2  Il settore vitivinicolo mondiale: % di produzione e consumo dei principali paesi ProduzioneI paesi a forte tradizione vitivinicola detengono ancora il primato all’interno del comparto produttivo, coprendo il 54% dell’intera produzione globale.ConsumoIl livello di consumo mondiale si è, invece, fortemente ridimensionato nei Paesi a forte tradizione vitivinicola, mentre risulta in costante crescita nei restanti Paesi.
1.3 Il settore vitivinicolo mondiale: principali dati sugli scambi internazionaliBilancia commerciale per il vino, valori in milioni di dollariIndice di propensione all’export del vino prodotto,variazione % nell’ultimo decennio(Tonnellate esportate/tonnellate prodotte, valori %).Tra i tradizionali produttori europei, l’Italia insieme alla Francia è il paese con la più alta propensione all’esportazione. Tra i paesi emergenti la Nuova Zelanda, l’Australia e il Sud Africa presentano performance superiori a differenza dei competitor europei non possiedono un mercato interno capace di assorbire l’offertaIl consistente aumento degli scambi internazionale di vino ha favorito il miglioramento della bilancia commerciale per tutti i maggiori esportatori mondiali. Solo gli USA presentano per il comparto una bilancia commerciale del tutto negativa essendo anzitutto un grande mercato di importazioni.
2.1  Il settore del vino in Italia: alcune considerazioniIl settore vinicolo rappresenta uno degli ambiti d’eccellenza dell’agroalimentare italiano, nonostante le molteplici criticità esistenti.E’ il 3° settore per fatturato ed il 1° per attivo della bilancia commerciale.Il settore è regolamentato a livello comunitario in molti dei suoi aspetti (dalla produzione alla distribuzione).La normativa definita ad oggi dal reg. CE 1493\99 è stata superata dall’entrata in vigore di una nuova Organizzazione Comune del Mercato vitivinicolo (OCM) destinata a cambiare sostanzialmente la disciplina del settore.
2.2 Il settore vitivinicolo italiano: classificazione normativa del prodottoVinoV.C.C.- Vini di Consumo CorrenteV.Q.P.R.D. - Vini di Qualità Prodotti in Regioni DeterminateD.O.C.Denominazione di Origine ControllataD.O.C. G.Denominazione di Origine Controllata e GarantitaVini da tavolaI.G.T. Indicazione Geografica Tipica
2.3 Il settore vitivinicolo italiano: trend di produzione e consumi Andamento dei consumi per tipologia di vinoIn Italia è evidente l’eccesso di offerto che comporta una generale diminuzione dei prezzi medi del settore, maggiormente accentuata nel comparto dei vini da tavola e IGT.Si evidenzia che i consumi di vino DOC risultano stabili ed in progressivo aumento, mentre decrescono i consumi di vino di bassa qualità.
3.1 L’identificazione dell’ASA delle bevande: applicazione del modello di AbellFunzioni d’usoOperatori specializzatiOperatori non specializzatiIl settore delle bevandeRegaloDigestivoClientiDegustazioni e FiereBevande alcolicheEnoturismoSocializzazioneDissetarsiAccompagnare i pastiBevande analcolicheForme di prodotto
3.2 Il modello di Abell per l’identificazione dei confini del settore vitivinicoloFunzioni d’usoEnoteche e Wine BarHo. Re. Ca.DettagliantiGDOIl settore delle bevande alcolicheDigestivoRegaloClientiDegustazioni e FiereVinoEnoturismoSocializzazioneBirraDissetarsiAccompagnare i pastiLiquoreBevande analcolicheForme di prodotto
3.3 Il modello di Abell per l’identificazione del mercato servito Enoteche e Wine BarDettagliantiGDOHo. Re. Ca.Funzioni d’usoIl settore del vinoClientiBasicPopular PremiumRegaloPremiumDegustazioni e FiereSuper PremiumAccompagnare i pasti\dissetarsiEnoturismoUltra PremiumSocializzazioneIconForme di prodotto
4.1 Analisi del macro-ambiente di riferimento: la matrice minacce\opportunità
 4.2 Analisi del macro-ambiente: le principali minacce\opportunitàOpportunitàMinacceDiffusione dell’enoturismo
Crescente attenzione alla qualità dei vini nazionali
Nascita di accordi commerciali per la tutela del Made in  Italy
Diminuzione dei consumi nazionali
Diminuzione delle sovvenzioni sulle eccedenze  produttive e sulle estirpazioniDal mercato internoCrescente concorrenza dei paesi di recente tradizione vitivinicola basata sul rapporto qualità\prezzo
Diminuzione del prezzo dei vini esportati (Vini da tavola e IGT)
Aumento dei consumi internazionali
Crescente attenzione alla qualità dei vini nazionaliDal mercato estero
 4.3 Analisi del macro-ambiente: considerazioni strategicheTali fenomeni impattano sulle performance aziendali in termini di: Volumi di vendita
 Redditività
Quote di  mercato Dall’analisi macro-ambientale si evince che le aziende dovrebbero rivolgersi:ai mercati esteri, visibilmente in crescita, puntando sulla qualità dei vini offerti;

Analisi Del Settore Vitivinicolo Italiano 2010

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    Università degli StudiFederico II di Napoli - A.A. 2009\2010Master in Marketing & Service ManagementAnalisi del settore del Vino in ItaliaRealizzata da: Lidia Carleo
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    Antonio Smarrazzo1.1Il settore vitivinicolo mondiale: trend di produzione e consumoLa produzione aggregata di vino al 2007 (260mln di hl) registra un decremento percentuale pari al 7% rispetto al 2006.I consumi aggregati (240mln di hl) risultano stabili dal 2003. L’eccesso di produzione si individua nei Paesi a forte tradizione vitivinicola(Francia, Italia, Spagna e Portogallo).
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    1.2 Ilsettore vitivinicolo mondiale: % di produzione e consumo dei principali paesi ProduzioneI paesi a forte tradizione vitivinicola detengono ancora il primato all’interno del comparto produttivo, coprendo il 54% dell’intera produzione globale.ConsumoIl livello di consumo mondiale si è, invece, fortemente ridimensionato nei Paesi a forte tradizione vitivinicola, mentre risulta in costante crescita nei restanti Paesi.
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    1.3 Il settorevitivinicolo mondiale: principali dati sugli scambi internazionaliBilancia commerciale per il vino, valori in milioni di dollariIndice di propensione all’export del vino prodotto,variazione % nell’ultimo decennio(Tonnellate esportate/tonnellate prodotte, valori %).Tra i tradizionali produttori europei, l’Italia insieme alla Francia è il paese con la più alta propensione all’esportazione. Tra i paesi emergenti la Nuova Zelanda, l’Australia e il Sud Africa presentano performance superiori a differenza dei competitor europei non possiedono un mercato interno capace di assorbire l’offertaIl consistente aumento degli scambi internazionale di vino ha favorito il miglioramento della bilancia commerciale per tutti i maggiori esportatori mondiali. Solo gli USA presentano per il comparto una bilancia commerciale del tutto negativa essendo anzitutto un grande mercato di importazioni.
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    2.1 Ilsettore del vino in Italia: alcune considerazioniIl settore vinicolo rappresenta uno degli ambiti d’eccellenza dell’agroalimentare italiano, nonostante le molteplici criticità esistenti.E’ il 3° settore per fatturato ed il 1° per attivo della bilancia commerciale.Il settore è regolamentato a livello comunitario in molti dei suoi aspetti (dalla produzione alla distribuzione).La normativa definita ad oggi dal reg. CE 1493\99 è stata superata dall’entrata in vigore di una nuova Organizzazione Comune del Mercato vitivinicolo (OCM) destinata a cambiare sostanzialmente la disciplina del settore.
  • 9.
    2.2 Il settorevitivinicolo italiano: classificazione normativa del prodottoVinoV.C.C.- Vini di Consumo CorrenteV.Q.P.R.D. - Vini di Qualità Prodotti in Regioni DeterminateD.O.C.Denominazione di Origine ControllataD.O.C. G.Denominazione di Origine Controllata e GarantitaVini da tavolaI.G.T. Indicazione Geografica Tipica
  • 10.
    2.3 Il settorevitivinicolo italiano: trend di produzione e consumi Andamento dei consumi per tipologia di vinoIn Italia è evidente l’eccesso di offerto che comporta una generale diminuzione dei prezzi medi del settore, maggiormente accentuata nel comparto dei vini da tavola e IGT.Si evidenzia che i consumi di vino DOC risultano stabili ed in progressivo aumento, mentre decrescono i consumi di vino di bassa qualità.
  • 11.
    3.1 L’identificazione dell’ASAdelle bevande: applicazione del modello di AbellFunzioni d’usoOperatori specializzatiOperatori non specializzatiIl settore delle bevandeRegaloDigestivoClientiDegustazioni e FiereBevande alcolicheEnoturismoSocializzazioneDissetarsiAccompagnare i pastiBevande analcolicheForme di prodotto
  • 12.
    3.2 Il modellodi Abell per l’identificazione dei confini del settore vitivinicoloFunzioni d’usoEnoteche e Wine BarHo. Re. Ca.DettagliantiGDOIl settore delle bevande alcolicheDigestivoRegaloClientiDegustazioni e FiereVinoEnoturismoSocializzazioneBirraDissetarsiAccompagnare i pastiLiquoreBevande analcolicheForme di prodotto
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    3.3 Il modellodi Abell per l’identificazione del mercato servito Enoteche e Wine BarDettagliantiGDOHo. Re. Ca.Funzioni d’usoIl settore del vinoClientiBasicPopular PremiumRegaloPremiumDegustazioni e FiereSuper PremiumAccompagnare i pasti\dissetarsiEnoturismoUltra PremiumSocializzazioneIconForme di prodotto
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    4.1 Analisi delmacro-ambiente di riferimento: la matrice minacce\opportunità
  • 15.
    4.2 Analisidel macro-ambiente: le principali minacce\opportunitàOpportunitàMinacceDiffusione dell’enoturismo
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    Crescente attenzione allaqualità dei vini nazionali
  • 17.
    Nascita di accordicommerciali per la tutela del Made in Italy
  • 18.
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    Diminuzione delle sovvenzionisulle eccedenze produttive e sulle estirpazioniDal mercato internoCrescente concorrenza dei paesi di recente tradizione vitivinicola basata sul rapporto qualità\prezzo
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    Diminuzione del prezzodei vini esportati (Vini da tavola e IGT)
  • 21.
    Aumento dei consumiinternazionali
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    Crescente attenzione allaqualità dei vini nazionaliDal mercato estero
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    4.3 Analisidel macro-ambiente: considerazioni strategicheTali fenomeni impattano sulle performance aziendali in termini di: Volumi di vendita
  • 24.
  • 25.
    Quote di mercato Dall’analisi macro-ambientale si evince che le aziende dovrebbero rivolgersi:ai mercati esteri, visibilmente in crescita, puntando sulla qualità dei vini offerti;
  • 26.
    al mercatointerno sfruttando le opportunità offerte dalla maggiore consapevolezza dei consumatori in termini di qualità percepita, fenomeno evidente nella diffusione dell’enoturismo.5.1 Analisi dell’attrattività del settore: il modello delle 5 forze di Porter
  • 27.
    Il settore risultamediamente attrattivo con una tendenza futura verso una maggiore attrattività
  • 28.
    6.1 L’identificazione deifattori critici di successoAttività infrastrutturali Forte struttura finanziaria
  • 29.
    Forte strutturafinanziaria (Capitale Investito)Gestione delle risorse umane Utilizzo di pratiche enologiche
  • 30.
    Controlloqualità
  • 31.
    Modifica delletecniche di produzione
  • 32.
    Ricerche dimercato per la customersatisfaction e per segmentare il mercatoSviluppo della tecnologiaApprovvigionamenti Acquisizione di vigneti di altre regioniAttività operative: Sganciamento dal sostegno comunitario
  • 33.
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  • 35.
    Integrazione dellafase di imbottigliamento
  • 36.
    Integrazione orizzontale(creazione di grandi gruppi)Logistica in uscita: Concentrazione di un volume di offerta tale da riequilibrare il confronto con la GDLogistica in entrata:Efficientamento e razionalizzazione dei flussi di approvvigionamentoServizi: Carta dei viniMarketing e vendite:Individuazione del giusto rapporto qualità\prezzo
  • 37.
  • 38.
    Politiche dipotenziamento della distribuzione
  • 39.
    Politiche dicomunicazione6.2 L’identificazione dei fattori critici di successo: il sistema del valoreDettagliantiGDOFornitori di servizi(Es. Enologo) Forte struttura finanziaria (Capitale Investito)
  • 40.
    Forte strutturafinanziariaAttività infrastrutturaliGestione delle risorse umane Utilizzo di pratiche enologiche
  • 41.
    Ricerche dimercato per la customersatisfaction e per segmentare il mercato
  • 42.
    Controlloqualità
  • 43.
    Modificadelle tecniche di produzioneSviluppo della tecnologiaFornitori di tecnologie(Es. Bottiglie, tappi, ecc.)Approvvigionamenti Acquisizione di vigneti di altre regioniAttività operative: Sganciamento dal sostegno comunitario
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  • 45.
  • 46.
    Integrazione dellafase di imbottigliamento
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    Integrazione orizzontaleLogisticain uscita: Concentrazione di un volume di offerta tale da riequilibrare il confronto con la GDLogistica in entrata:Efficientamento e razionalizzazione dei flussi di approvvigionamentoServizi: Carta dei viniMarketing e vendite:Individuazione del giusto rapporto qualità\prezzo
  • 48.
  • 49.
    Politiche dipotenziamento della distribuzione
  • 50.
    Politiche dicomunicazioneFornitori Agricoli(Es. Uva)Ho. Re. Ca.Enoteche e Wine Bar
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    6.3 Le collaborazioniesistenti e potenziali: il modello di BurtonFornitori(Acquisizione a monte di fondi agricoli)Concorrenti diretti(Alleanze orizzontali: Costellationbrands)Imprese di settoriNon correlati(Accordi con imprese organizzatrici di eventi e fiere)Prodotti sostitutivi e complementati(Accordi con pizzerie)Clienti(Accordi con:GDO per inserimento sommelier nei pdv e packaging
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    Ho.Re.Ca per compilazionedella carta dei vini )7.1 L’identificazione dei raggruppamenti strategici: le metavariabili
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    7.2L’identificazione dei raggruppamentistrategici: criteri di selezione delle aziendePrincipali aziende italiane per fatturatoPrincipali aziende italiane esportatriciPrincipali aziende italiane non esportatrici Aziende estere che esportano in ItaliaPrincipali aziende con riconoscimenti internazionali (Top 100 WineSpectator)
  • 54.
    7.3 I comportamentistrategici delle imprese in ItaliaOrientamento alla qualitàLe FerrariPrideSaint ExuperyIcon (> 150€)OrnellaiaSassicaiaLe LanciaAntinoriUltra premium (tra 14 € e 150 €)FrescobaldiMastroberardinoGiordanoFeudi S.GregorioCastello BanfiSuper premium (tra 7 € e 14 €)ZoninSanta MargheritaGIVMezzacoronaGrotta del SoleCAVIROPremium (tra 5 € e 7 €)CAVITLe ToyotaPadivinPopular Premium(tra 3 € e 5 €)CassaràLe DRSettesoliPiccoli aziende a conduzione familiareLe DaihatsuQuargentanBasic (<3 €)AltoBassoLivello di internazionalizzazione
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    8.1 L’innovazione diprodotto: il quadro strategico attuale AltoVini DOC DOCGVini da tavola e IGTBassoQualità dei materiali per l’imbottigliamentoPrezzoQualitàpercepitaRiconoscibilità del marchioGusto articolatoVarietà di viniQuali azioni possibili?
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    8.2 L’innovazione diprodotto: il Lamberry Wine Eliminare:la visione tradizionale del prodottoLamberry:Lambrusco DOC con essenza di fragolaAumentare:packaging accattivante, con etichetta che indichi la qualità del vino e l’indicazione geograficaRidurre:i costi puntando sulla standardizzazione del processo di imbottigliamentoCreare:un prodotto nuovo, easy to drink, dal gusto leggero e fruttato indirizzato prevalentemente ai giovani
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    8.3 L’innovazione diprodotto: il quadro strategico risultanteAltoVini DOC DOCGLamberryVini da tavola e IGTBassoQualità dei materiali per l’imbottigliamentoPrezzoQualitàpercepitaRiconoscibilità del marchioGusto articolatoVarietà di viniGustoPiacevoleEasy to drinkProdottoalla moda
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    8.4 L’innovazione diprodotto: la tagline di LamberryLamberry delle Cantine Fulgione: il gusto giovane delle tradizione.