La comunicazione green
per le aziende vitivinicole
Skywine 13 ottobre 2013 Ala (Tn)
Dottoressa Ada Rosa Balzan
Produttori di vino nel mondo
Competitività del settore
Vendemmia 2012
- 8% calo nazionale rispetto al 2011
Margini della filiera del vino
2012: l’anno dei minimi storici
Rispetto al 2011 si registra un calo generale
nell’agricoltura dovuti al caldo e alla siccità:
( Dati Ismea)
-30% i raccolti di mais
-35% di pomodori
-20% di girasoli
-13% di mele
1miliardo di euro danni stimati dalla Coldiretti
L’IMPRONTA ECOLOGICA
L’impronta ecologica misura quanta TERRA ED ACQUA
in termini di SUPERFICIE richiede la popolazione umana
per creare, con la tecnologia disponibile, le risorse che
consuma e per assorbire i rifiuti prodotti.
Già a partire dagli anni
‘80 l’umanità sta vivendo
in OVERSHOOT ovvero al
di sopra dei propri mezzi
in termini ambientali, con
una domanda annuale di
risorse utilizzate in media
del doppio al di sopra di
quanto la Terra riesca a
generare ogni anno.
Il 20% della popolazione
mondiale è responsabile
dell’80% del consumo di risorse
della terra
Protocollo di Kyoto e
20, 20, 20 nel 2020!
PACCHETTO CLIMA -ENERGIA 20, 20, 20 al
2020.
È un importante obiettivo di un percorso
iniziato col Protocollo di Kyoto, entrato in
vigore nel 2005, è accordo internazionale per
CONTRASTARE il RISCALDAMENTO
CLIMATICO della terra
Tutti i paesi firmatari  RIDURRE LE PROPRIE
EMISSIONI di gas CLIMALTERANTI che
riscaldano il clima terrestre generando l’effetto
serra.
20 20 20! gli obiettivi che l’UE si è fissata di raggiungere entro
il 2020 sono :
1. RIDUZIONE del 20% delle EMISSIONI di ANIDRIDE CARBONICA
2. PORTARE al 20% il RISPARMIO ENERGETICO
3. AUMENTARE del 20% il CONSUMO DI FONTI RINNOVABILI
Le certificazioni ambientali: spesa o
investimento per le aziende?
800.000 circa
SONO le IMPRESE CERTIFICATE nel MONDO
l’ITALIA è al 2^ POSTO nel MONDO per l’Iso 9001
ma solo il 50% di esse è anche certificato Iso14001
I principali vantaggi che vengono riconosciuti dalle aziende alla
certificazione si possono identificare in :
1. RIDUZIONE dei CONSUMI e OTTIMIZZAZIONE nella
GESTIONE delle RISORSE
2. EFFICIENZA e PRODUTTIVITA’ MAGGIORE in termini di
performance di mercato (quote, fatturato,...)
3. RITORNO DI IMMAGINE e relazionali (reputazione,
rapporti con gli stakeholder...)
4. MIGLIORAMENTO RAPPORTI con la Pubblica
Amministrazione e gli Enti di Controllo in generale;
5. Miglioramento nei rapporti con la comunità locale; con i
clienti; con il personale e i collaboratori e con i fornitori.
Verso la sostenibilità del vino
Anche nel campo vitivinicolo italiano si stanno sviluppando molti
progetti di eco sostenibilità sia con interventi pubblici che con
iniziative private dove i punti cardini sono:
1.CARBON FOOTPRINT
2.LCA ( LIFE CYCLE ASSESSMENT) l’intero ciclo di vita del
prodotto
Iso 14040 LCA
È una METODOLOGIA DI VALUTAZIONE AMBIENTALE sull'intero ciclo di vita
del PRODOTTO
È APPLICABILE IN OGNI SETTORE ( industriale o di servizi)
Fornisce una VISIONE GLOBALE e dettagliata della azienda in quanto valuta:
1. l' estrazione e il trattamento delle MATERIE PRIME,
2. la FABBRICAZIONE
3. il TRASPORTO
4. la DISTRIBUZIONE
5. l‘ USO, il riuso, il riciclo
6. lo SMALTIMENTO finale.
VANTAGGI:
- RIDUZIONE degli impatti ambientali collegati alla vita dei prodotti;
- SUPPORTO alle DECISIONI interne su interventi relativi a processi, prodotti e
attività;
- RITORNO DI IMMAGINE POSITIVA con la Dichiarazione Ambientale di
Prodotto EPD;
V.I.V.A. Sustainable Wine
È un progetto pilota del Ministero dell’Ambiente condotto su
9 grandi produttori italiani Calcola la loro impronta
ambientale  fornendo alle aziende uno strumento di diagnosi
del loro impatto
Obiettivi:
1.sviluppare un CODICE di SOSTENIBILITA’che permetta una
certificazione per le aziende che seguiranno le linee guida
proposte dal Ministero;
2. Fornire uno STRUMENTO INFORMATICO di facile uso per
valutare la performance ambientale della gestione del vigneto
3. COMUNICARLO sia sul mercato interno che su quello
internazionale «dalla vite alla tavola»
con una app scaricabile da tutti
Magis
Magis = DI PIU’, SEMPRE MEGLIO
tratto dal motto di S.Ignazio
Nato per iniziativa di diverse università italiane
( Milano,Bari,Piacenza..) , centri di ricerca,
associazioni e aziende che credono nel valore
dell’innovazione scientifica e tecnologica
Scopi: Migliorare, Assicurare e certificare, la
SOSTENIBILITA’ e la sicurezza della vitivinicoltura
italiana e la TRACCIABILITA’completa della filiera
del vino
Montefalco 2015: New Green Revolution
- Questo progetto nasce dalla scelta di 7 imprenditori della
Associazione Grandi Cru di Montefalco che hanno visto nel green un
VANTAGGIO COMPETITIVO ed un PLUS anche per il loro territorio
- È IL PRIMO PROTOCOLLO di PRODUZIONE VITIVINICOLO nato
in Italia dalla sinergia di più imprenditori attraverso cui sviluppare un
sistema di sostenibilità ambientale, sociale ed economica si candida a
essere il modello di riferimento per altre realtà imprenditoriali che
vogliono certificare la sostenibilità delle loro attività.
- il Sagrantino di Montefalco, Docg dal 1992, si forgierà quindi anche
del logo New Green Revolution solo nel caso in cui rispetterà il
DECALOGO dei REQUISITI previsti ( es: Riduzione uso risorse;
Conservazione del paesaggio e della biodiversità; Tracciabilità dei
prodotti; Rispetto e sicurezza del lavoro; Registrazione delle attività) .
Vino a impatto «zero»
Dal 2011 è nata la nuova certificazione CARBON
FOOTPRINT  misura l’indice di emissione della CO2
ed altri gas nocivi nella produzione di una bottiglia di
vino
Nasce alla fine di uno studio condotto presso l’azienda
Salcheto di Montepulciano, nell’ambito del progetto
Siena Carbon Free 2015: che porterà la provincia di
Siena, nel 2015, ad essere la prima vasta area europea
Carbon Free, cioè a zero* emissioni di CO2
* emissioni compensati non si può mai andare a zero
La Carta di Montepulciano
Nata dal gruppo di lavoro «Salcheto Carboon Free»
l’azienda nel 2011 ha dato vita alla prima vendemmia
energeticamente autonoma di una cantina e non solo.
È in grado con ITACA di calcolare l’IMPRONTA
CARBONICA dell’intero PROCESSO PRODUTTIVO
Insieme al software Geavite formula indici e grafici utili
a tenere sempre sotto controllo i progressi e gli
obiettivi
Progetto «Riduci, rispetta e risparmia»
€ 500 è la RIDUZIONE dei
COSTI per ETTARO
COLTIVATO A VIGNETO
- 15,4% COSTO di DIFESA del
VIGNETO nel secondo anno
( dati Magis)
Consorzio Vini tutela della
Valpolicella ha elaborato un
DISCIPLINARE di produzione di
lotta integrata con elementi più
restrittivi di quello della Regione
Veneto.
RIDUZIONE dell’uso dei fitofarmaci
con:
Adozione di BUONE PRATICHE che
permettono di rendere più efficienti i
trattamenti riducendo gli sprechi.
FORMAZIONE DIRETTA ai
produttori , con convegni di
approfondimento e giornate
dimostrative in campo sul corretto
uso delle attrezzature per la
distribuzione dei prodotti
antiparassitari.
Consulenza settimanale durante il
periodo di produzione
Il marketing del vino SOSTENIBILE
«è l’insieme degli strumenti e dei
mezzi che permettono di vendere
un vino in maniera redditizia e
duratura ad un cliente in modo
che quest’ultimo possa
raccomandarlo agli altri» (Rouzet e
Seguin 2003)
Il prezzo è nelle mappe percettive
è tra gli indicatori della qualità 
fascia media di costo al
consumatore finale è di € 6,70
( dati Nielsen) del vino sostenibile
NEL CICLO di VITA del VINO
SOSTENIBILE siamo nella fase di
PIENO SVILUPPO mentre per gli
altri vini e soprattutto quelli da
tavola siamo in fase di declino.
Ho.re.ca e vendita diretta
Principali canali di vendita
Promozione del vino green
L’azienda che sceglie la
viticoltura sostenibile
comunica un valore aggiunto
del suo vino :
Nuova cultura del vino
Rispetto per l’ambiente
Responsabilità sociale
Maggior salubrità
Maggior qualità
Marketing del territorio e
del turismo eno-culturale
Il green conviene!
La cantina umbra Caprai " MENZIONE SPECIALE EXPO
2015” del premio “ IMPRESE X INNOVAZIONE” di
Confindustria
Packaging del vino green
L’interazione specie con un
nuovo potenziale cliente
avviene con i valori che si
comunicano col packaging per
questo il marketing gli dedica
tanta attenzione.
Nel vino sostenibile la scelta
del contenitore e
dell’imballaggio incide per
circa il 40% sulle emissioni di
Co2 di una singola bottiglia.
TETRA PAK è il packaging più
sostenibile  contrasta con
l’aspettativa immaginaria della
fascia medio-alta di acquirenti
del vino sostenibile
Le bottiglie in vetro ridotto
Riduzione. Riutilizzo. Riciclo. Recupero.
Sono le quattro “ erre” che hanno spinto
Cantina di Soave ad adottare la “ Slim
bottle” la bottiglia formato bordolese dal
“ peso piuma” di 325 grammi invece dei
tradizionali 410 grammi.
La Cantina di Soave è la prima azienda in
Italia ad impiegare la bottiglia brevettata da
325 grammi.
Trasportare bottiglie più leggere determina
un minor consumo di carburante 
vantaggio a favore dell’ambiente.
Attualmente questo formato viene utilizzato
per imbottigliare il Soave Doc e il
Valpolicella Doc, destinati al mercato
anglosassone che, dopo quello tedesco,
costituisce il principale mercato estero di
Cantina di Soave dove commercializza
3 milioni di bottiglie a vetro ridotto
- 255 tonnellate di vetro
- 21% l’impatto ambientale
Le bottiglie in alluminio
Già usata per altre bevande
ma ancora nuova nel settore
vino
 CARATTERISTICHE
ORGANOLETTICHE del
vino,il gusto, la
temperatura ed il colore
sono mantenuti a livello
ottimale
 TRASPORTO protezione
superiore agli urti
 INFRANGIBILE
 TOTALMENTE
RICICLABILE
 Più LEGGERA
La bottiglia di carta
L’azienda britannica GreenBottle ha brevettato la prima
bottiglia di vino fatta di carta pesta  ottima soluzione per
le esportazioni
Al suo interno ha un involucro di plastica biodegradabile,
che può essere smaltito in poche settimane in qualsiasi
impianto di compostaggio
Tappi bio e a emissioni zero
Il tappo di sughero è usato nell’80%
delle bottiglie
Il SUGHERO MEDITERRANEO è alla
base di un sistema ecologico unico
 sopravvivenza numerose specie
autoctone
 Industria del sughero in Sardegna
migliaia di posti di lavoro
TAPPO BIO A EMISSIONI ZERO
1.Materiali rinnovabili derivati dalla
canna da zucchero
2. a zero emissioni di carbonio
3. Riciclabile al 100%
( Nomacorc USA)
Situazione all’estero
Le cantine italiane sono in
ritardo su quelle estere
soprattutto della Nuova
Zelanda, Australia e sud
Africa
 retroetichette con
emissione CO2 per ogni
bicchiere di vino
Packaging ecofriendly
Etichette con simboli di
tutela ambientale
Primo vino ( neozelandese)
con la carbon footprint
sull’etichetta
esprime in grammi le
emissioni prodotte dalla vite
alla tavola del consumatore
( varia per ogni paese )
Packaging dell’imballaggio
La cassetta porta bottiglie si
trasforma in un piccolo
orto domestico!
Contiene già al suo interno
substrato e semi( Salcheto)
Anche le etichette vanno
previste in carta riciclata,
certificata e attaccate con
colle atossiche e
biodegradabili
Alcuni spunti sull’energia per
diventare una cantina ecofriendly
CONSUMO ENERGETICO
in cantina:
1. Eliminare lampade
elettriche
2. Usare luce naturale
3. Coibentazione per
eliminare climatizzazione
4. Pareti rivestite di
vegetazione ombreggiante
naturale.
5. Produzione energia con
impianti fotovoltaici e
fonti rinnovabili
Made in Italy e vino
ecosostenibile
Mix vincente per rispondere
alla crisi del mercato attuale
Grazie per
l’attenzione!

La comunicazione green per le aziende vitivinicole

  • 1.
    La comunicazione green perle aziende vitivinicole Skywine 13 ottobre 2013 Ala (Tn) Dottoressa Ada Rosa Balzan
  • 2.
  • 3.
  • 4.
    Vendemmia 2012 - 8%calo nazionale rispetto al 2011
  • 5.
  • 6.
    2012: l’anno deiminimi storici Rispetto al 2011 si registra un calo generale nell’agricoltura dovuti al caldo e alla siccità: ( Dati Ismea) -30% i raccolti di mais -35% di pomodori -20% di girasoli -13% di mele 1miliardo di euro danni stimati dalla Coldiretti
  • 7.
    L’IMPRONTA ECOLOGICA L’impronta ecologicamisura quanta TERRA ED ACQUA in termini di SUPERFICIE richiede la popolazione umana per creare, con la tecnologia disponibile, le risorse che consuma e per assorbire i rifiuti prodotti. Già a partire dagli anni ‘80 l’umanità sta vivendo in OVERSHOOT ovvero al di sopra dei propri mezzi in termini ambientali, con una domanda annuale di risorse utilizzate in media del doppio al di sopra di quanto la Terra riesca a generare ogni anno.
  • 8.
    Il 20% dellapopolazione mondiale è responsabile dell’80% del consumo di risorse della terra
  • 9.
    Protocollo di Kyotoe 20, 20, 20 nel 2020! PACCHETTO CLIMA -ENERGIA 20, 20, 20 al 2020. È un importante obiettivo di un percorso iniziato col Protocollo di Kyoto, entrato in vigore nel 2005, è accordo internazionale per CONTRASTARE il RISCALDAMENTO CLIMATICO della terra Tutti i paesi firmatari  RIDURRE LE PROPRIE EMISSIONI di gas CLIMALTERANTI che riscaldano il clima terrestre generando l’effetto serra. 20 20 20! gli obiettivi che l’UE si è fissata di raggiungere entro il 2020 sono : 1. RIDUZIONE del 20% delle EMISSIONI di ANIDRIDE CARBONICA 2. PORTARE al 20% il RISPARMIO ENERGETICO 3. AUMENTARE del 20% il CONSUMO DI FONTI RINNOVABILI
  • 10.
    Le certificazioni ambientali:spesa o investimento per le aziende? 800.000 circa SONO le IMPRESE CERTIFICATE nel MONDO l’ITALIA è al 2^ POSTO nel MONDO per l’Iso 9001 ma solo il 50% di esse è anche certificato Iso14001 I principali vantaggi che vengono riconosciuti dalle aziende alla certificazione si possono identificare in : 1. RIDUZIONE dei CONSUMI e OTTIMIZZAZIONE nella GESTIONE delle RISORSE 2. EFFICIENZA e PRODUTTIVITA’ MAGGIORE in termini di performance di mercato (quote, fatturato,...) 3. RITORNO DI IMMAGINE e relazionali (reputazione, rapporti con gli stakeholder...) 4. MIGLIORAMENTO RAPPORTI con la Pubblica Amministrazione e gli Enti di Controllo in generale; 5. Miglioramento nei rapporti con la comunità locale; con i clienti; con il personale e i collaboratori e con i fornitori.
  • 11.
    Verso la sostenibilitàdel vino Anche nel campo vitivinicolo italiano si stanno sviluppando molti progetti di eco sostenibilità sia con interventi pubblici che con iniziative private dove i punti cardini sono: 1.CARBON FOOTPRINT 2.LCA ( LIFE CYCLE ASSESSMENT) l’intero ciclo di vita del prodotto
  • 12.
    Iso 14040 LCA Èuna METODOLOGIA DI VALUTAZIONE AMBIENTALE sull'intero ciclo di vita del PRODOTTO È APPLICABILE IN OGNI SETTORE ( industriale o di servizi) Fornisce una VISIONE GLOBALE e dettagliata della azienda in quanto valuta: 1. l' estrazione e il trattamento delle MATERIE PRIME, 2. la FABBRICAZIONE 3. il TRASPORTO 4. la DISTRIBUZIONE 5. l‘ USO, il riuso, il riciclo 6. lo SMALTIMENTO finale. VANTAGGI: - RIDUZIONE degli impatti ambientali collegati alla vita dei prodotti; - SUPPORTO alle DECISIONI interne su interventi relativi a processi, prodotti e attività; - RITORNO DI IMMAGINE POSITIVA con la Dichiarazione Ambientale di Prodotto EPD;
  • 13.
    V.I.V.A. Sustainable Wine Èun progetto pilota del Ministero dell’Ambiente condotto su 9 grandi produttori italiani Calcola la loro impronta ambientale  fornendo alle aziende uno strumento di diagnosi del loro impatto Obiettivi: 1.sviluppare un CODICE di SOSTENIBILITA’che permetta una certificazione per le aziende che seguiranno le linee guida proposte dal Ministero; 2. Fornire uno STRUMENTO INFORMATICO di facile uso per valutare la performance ambientale della gestione del vigneto 3. COMUNICARLO sia sul mercato interno che su quello internazionale «dalla vite alla tavola» con una app scaricabile da tutti
  • 14.
    Magis Magis = DIPIU’, SEMPRE MEGLIO tratto dal motto di S.Ignazio Nato per iniziativa di diverse università italiane ( Milano,Bari,Piacenza..) , centri di ricerca, associazioni e aziende che credono nel valore dell’innovazione scientifica e tecnologica Scopi: Migliorare, Assicurare e certificare, la SOSTENIBILITA’ e la sicurezza della vitivinicoltura italiana e la TRACCIABILITA’completa della filiera del vino
  • 15.
    Montefalco 2015: NewGreen Revolution - Questo progetto nasce dalla scelta di 7 imprenditori della Associazione Grandi Cru di Montefalco che hanno visto nel green un VANTAGGIO COMPETITIVO ed un PLUS anche per il loro territorio - È IL PRIMO PROTOCOLLO di PRODUZIONE VITIVINICOLO nato in Italia dalla sinergia di più imprenditori attraverso cui sviluppare un sistema di sostenibilità ambientale, sociale ed economica si candida a essere il modello di riferimento per altre realtà imprenditoriali che vogliono certificare la sostenibilità delle loro attività. - il Sagrantino di Montefalco, Docg dal 1992, si forgierà quindi anche del logo New Green Revolution solo nel caso in cui rispetterà il DECALOGO dei REQUISITI previsti ( es: Riduzione uso risorse; Conservazione del paesaggio e della biodiversità; Tracciabilità dei prodotti; Rispetto e sicurezza del lavoro; Registrazione delle attività) .
  • 16.
    Vino a impatto«zero» Dal 2011 è nata la nuova certificazione CARBON FOOTPRINT  misura l’indice di emissione della CO2 ed altri gas nocivi nella produzione di una bottiglia di vino Nasce alla fine di uno studio condotto presso l’azienda Salcheto di Montepulciano, nell’ambito del progetto Siena Carbon Free 2015: che porterà la provincia di Siena, nel 2015, ad essere la prima vasta area europea Carbon Free, cioè a zero* emissioni di CO2 * emissioni compensati non si può mai andare a zero
  • 17.
    La Carta diMontepulciano Nata dal gruppo di lavoro «Salcheto Carboon Free» l’azienda nel 2011 ha dato vita alla prima vendemmia energeticamente autonoma di una cantina e non solo. È in grado con ITACA di calcolare l’IMPRONTA CARBONICA dell’intero PROCESSO PRODUTTIVO Insieme al software Geavite formula indici e grafici utili a tenere sempre sotto controllo i progressi e gli obiettivi
  • 19.
    Progetto «Riduci, rispettae risparmia» € 500 è la RIDUZIONE dei COSTI per ETTARO COLTIVATO A VIGNETO - 15,4% COSTO di DIFESA del VIGNETO nel secondo anno ( dati Magis) Consorzio Vini tutela della Valpolicella ha elaborato un DISCIPLINARE di produzione di lotta integrata con elementi più restrittivi di quello della Regione Veneto. RIDUZIONE dell’uso dei fitofarmaci con: Adozione di BUONE PRATICHE che permettono di rendere più efficienti i trattamenti riducendo gli sprechi. FORMAZIONE DIRETTA ai produttori , con convegni di approfondimento e giornate dimostrative in campo sul corretto uso delle attrezzature per la distribuzione dei prodotti antiparassitari. Consulenza settimanale durante il periodo di produzione
  • 20.
    Il marketing delvino SOSTENIBILE «è l’insieme degli strumenti e dei mezzi che permettono di vendere un vino in maniera redditizia e duratura ad un cliente in modo che quest’ultimo possa raccomandarlo agli altri» (Rouzet e Seguin 2003) Il prezzo è nelle mappe percettive è tra gli indicatori della qualità  fascia media di costo al consumatore finale è di € 6,70 ( dati Nielsen) del vino sostenibile NEL CICLO di VITA del VINO SOSTENIBILE siamo nella fase di PIENO SVILUPPO mentre per gli altri vini e soprattutto quelli da tavola siamo in fase di declino. Ho.re.ca e vendita diretta Principali canali di vendita
  • 21.
    Promozione del vinogreen L’azienda che sceglie la viticoltura sostenibile comunica un valore aggiunto del suo vino : Nuova cultura del vino Rispetto per l’ambiente Responsabilità sociale Maggior salubrità Maggior qualità Marketing del territorio e del turismo eno-culturale
  • 22.
    Il green conviene! Lacantina umbra Caprai " MENZIONE SPECIALE EXPO 2015” del premio “ IMPRESE X INNOVAZIONE” di Confindustria
  • 23.
    Packaging del vinogreen L’interazione specie con un nuovo potenziale cliente avviene con i valori che si comunicano col packaging per questo il marketing gli dedica tanta attenzione. Nel vino sostenibile la scelta del contenitore e dell’imballaggio incide per circa il 40% sulle emissioni di Co2 di una singola bottiglia. TETRA PAK è il packaging più sostenibile  contrasta con l’aspettativa immaginaria della fascia medio-alta di acquirenti del vino sostenibile
  • 24.
    Le bottiglie invetro ridotto Riduzione. Riutilizzo. Riciclo. Recupero. Sono le quattro “ erre” che hanno spinto Cantina di Soave ad adottare la “ Slim bottle” la bottiglia formato bordolese dal “ peso piuma” di 325 grammi invece dei tradizionali 410 grammi. La Cantina di Soave è la prima azienda in Italia ad impiegare la bottiglia brevettata da 325 grammi. Trasportare bottiglie più leggere determina un minor consumo di carburante  vantaggio a favore dell’ambiente. Attualmente questo formato viene utilizzato per imbottigliare il Soave Doc e il Valpolicella Doc, destinati al mercato anglosassone che, dopo quello tedesco, costituisce il principale mercato estero di Cantina di Soave dove commercializza 3 milioni di bottiglie a vetro ridotto - 255 tonnellate di vetro - 21% l’impatto ambientale
  • 25.
    Le bottiglie inalluminio Già usata per altre bevande ma ancora nuova nel settore vino  CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE del vino,il gusto, la temperatura ed il colore sono mantenuti a livello ottimale  TRASPORTO protezione superiore agli urti  INFRANGIBILE  TOTALMENTE RICICLABILE  Più LEGGERA
  • 26.
    La bottiglia dicarta L’azienda britannica GreenBottle ha brevettato la prima bottiglia di vino fatta di carta pesta  ottima soluzione per le esportazioni Al suo interno ha un involucro di plastica biodegradabile, che può essere smaltito in poche settimane in qualsiasi impianto di compostaggio
  • 27.
    Tappi bio ea emissioni zero Il tappo di sughero è usato nell’80% delle bottiglie Il SUGHERO MEDITERRANEO è alla base di un sistema ecologico unico  sopravvivenza numerose specie autoctone  Industria del sughero in Sardegna migliaia di posti di lavoro TAPPO BIO A EMISSIONI ZERO 1.Materiali rinnovabili derivati dalla canna da zucchero 2. a zero emissioni di carbonio 3. Riciclabile al 100% ( Nomacorc USA)
  • 28.
    Situazione all’estero Le cantineitaliane sono in ritardo su quelle estere soprattutto della Nuova Zelanda, Australia e sud Africa  retroetichette con emissione CO2 per ogni bicchiere di vino Packaging ecofriendly Etichette con simboli di tutela ambientale Primo vino ( neozelandese) con la carbon footprint sull’etichetta esprime in grammi le emissioni prodotte dalla vite alla tavola del consumatore ( varia per ogni paese )
  • 29.
    Packaging dell’imballaggio La cassettaporta bottiglie si trasforma in un piccolo orto domestico! Contiene già al suo interno substrato e semi( Salcheto) Anche le etichette vanno previste in carta riciclata, certificata e attaccate con colle atossiche e biodegradabili
  • 30.
    Alcuni spunti sull’energiaper diventare una cantina ecofriendly CONSUMO ENERGETICO in cantina: 1. Eliminare lampade elettriche 2. Usare luce naturale 3. Coibentazione per eliminare climatizzazione 4. Pareti rivestite di vegetazione ombreggiante naturale. 5. Produzione energia con impianti fotovoltaici e fonti rinnovabili
  • 31.
    Made in Italye vino ecosostenibile Mix vincente per rispondere alla crisi del mercato attuale
  • 32.