Università degli Studi di Milano Bicocca
Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione
Corso di Strumenti e applicazioni del Web
10. Modelli di business nel Web
Giuseppe Vizzari
Edizione 2017-18
Queste slides
Queste slides fanno parte del corso “Strumenti e applicazioni del Web”. Il sito del
corso, con il materiale completo, si trova in https://gvizzari.hopto.org/wp/. Data la
rapida evoluzione della rete, il corso viene aggiornato ogni anno.
Il presente materiale è pubblicato con licenza Creative Commons
“Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo – 3.0”
(http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/deed.it ):
La licenza non si estende alle immagini provenienti da altre fonti e alle
screen shot, i cui diritti restano in capo ai rispettivi proprietari, che, ove
possibile, sono stati indicati. L'autore si scusa per eventuali omissioni, e resta
a disposizione per correggerle.
Prima di tutto… cosa si vende/compra?
• Forse ovvio, ma l’esperienza degli anni passati mi suggerisce di
dirlo…
• … inoltre le cose si complicano (e probabilmente si complicheranno
sempre di più)
• Cosa viene commercializzato:
• Beni
• Materiali (libri, elettronica di consumo, automobili, case, CD, …)
• Immateriali (software, mp3, ebook, …)
• Servizi
• Prenotazione di un posto su un volo o su un treno, di una camera di albergo
• Assistenza o manutenzione di un bene (anche immateriale: pensate alle aziende che
vivono fornendo assistenza sui sistemi Open Source)
• Utilizzo di un servizio in cloud (il famoso *AAS – as a service)
• Spostamento di molte industrie dalla vendita di prodotti a fornitura di
servizi
• Un eBook comprato su Amazon per un Kindle è di vostra proprietà?
• Spotify / Apple Music / …
• Fate caso alle pubblicità delle auto di fascia medio-alta…
Modelli di business su Internet: beni
Per i beni, tipi base, anche “mischiati” (eventualmente
inserendo anche la pervasiva pubblicità):
• E-commerce
L’azienda guadagna vendendo prodotti o servizi in
rete; esempi: operatori di telefonia mobile, Amazon, …
• Marketplaces
L’azienda guadagna dalle transazioni che avvengono
sulla propria piattaforma fra attori diversi; esempi:
eBay, Uber (qui il markeplace è di un servizio), …
Modelli di business su Internet: servizi
La vendita di servizi è questione un po’ più complicata,
ma sicuramente:
• A pagamento, magari per una certa finestra temporale
(nel caso di servizi cloud); esempi: Microsoft con
Office365
• Approccio freemium, in particolare per servizi cloud;
esempi: Slack, Trello, Microsoft con Skype, Automattic
con Wordpress.com…
• Advertising, l’azienda regala un servizio, guadagnando
collocando annunci pubblicitari mirati; esempi: Google,
Facebook, …
Il modello freemium
(free+premium)
6
"Give your service away for free, possibly ad supported but
maybe not, acquire a lot of customers very efficiently through
word of mouth, referral networks, organic search marketing,
etc., then offer premium priced value added services or an
enhanced version of your service to your customer base.“
Fred Wilson, venture capitalist, 2006
http://en.wikipedia.org/wiki/Freemium_business_model
Pubblicità in Internet: concetti
e schemi utili a comprenderla
One-side markets
8
Cliente
Fornitore
Prodotto /
Servizio
$
Se il prodotto/servizio è
gratuito, il modello non è
sostenibile, se non
temporaneamente per:
• prendere mercato (es. crescita
customer base), poi
• vendere l'azienda o
far pagare i prodotti/servizi
Oppure donazioni
Modello Freemium…
Two-sided markets
9
Cliente
(tipo 1)
Cliente
(tipo 2)
Fornitore
Credit-card companies
Venditori Titolari di carta di credito
AbbonatiInserzionisti
Media companies
Discoteche
Uomini Donne
$1 $2
Non tutti devono
necessariament
e pagare
https://en.wikipedia.org/wiki/Two-sided_market
Esempio
10
Questa è la
“moneta”
principale con cui
l’audience compra il
prodotto
Large, “subsidized”
user base
Small, profitable
customer base
Prodotto / servizio
pubblicizzato
, [$]
Esempio
11
Questa è la
“moneta”
principale con cui
l’audience compra il
prodotto
Large, “subsidized”
user base
Small, profitable
customer base
Prodotto / servizio
pubblicizzato
, [$]
Google,
Facebook, …
Personal information(selected)
12
“Se volete vedere dove va il denaro, dovete
abbandonare la semplice concezione del mercato
come un insieme di coppie - compratori e venditori - e
considerarlo, in modo più ampio, come un ecosistema
con molti partecipanti, soltanto alcuni dei quali si
scambiano del denaro direttamente. […]
Tipicamente la ricchezza non si vaporizza, come
sembra. Invece, si redistribuisce in modi che è difficile
misurare.”
Chris Anderson
Free - The future of a radical price, 2009
pag.129 e segg.
ISP1
Content / service
provider
ISP2
Utente finale
Internet
N-sided markets
13
Cliente
(tipo 1)
Cliente
(tipo 2)
Fornitore 1
$1
Fornitore 2
Servizio1 Servizio2
$2
$3
Servizio3
Annunci pubblicitari “mirati”
Possono essere proposti in diverse modalità:
• Search advertising
Accanto alle queries dell’utente su particolari argomenti
(Es.: Google AdWords)
• Attention advertising (alcuni lo chiamano display
advertising)
Accanto/vicino a contenuti che l’utente sta fruendo (banner,
pop-up, interstitial, video, musica in streaming…)
(Es.: Google AdSense, Facebook, ….)
• Email marketing
Internet "Big Five"
(nata1975)
Devices,
Apps &
content
(nata 1998)
Ads
(nata 1975)
Software
(nata 1994)
e-commerce
(nata 2004)
Ads Business prevalente
NB: Dati a marzo 2014,
ricavi/utili: ultimi 12 mesi
fonte: WolframAlfa
Altre specificità dei mercati hi-tech
L'economia dei servizi e dei prodotti legati alla
tecnologia e alle reti è governata da meccanismi
particolari, che spiegano alcuni fenomeni di mercato
tipici di questo settore
Alcuni aspetti:
• Le "esternalità di rete" ("effetti rete”)
• La tendenza ai monopoli
• Il "customer lock-in"
18
Esternalità di rete
Esternalità (effetti rete)
20
Cliente
Fornitore
Prodotto /
Servizio
$
[In questo contesto], quando il valore di
un prodotto o servizio per il suo
utilizzatore dipende dal numero degli
altri utilizzatori
• Esternalità positiva:
il valore cresce al crescere del
numero dei suoi utilizzatori
Esempi: telefono, fax, skype, social
network, …
• Esternalità negativa:
il valore decresce al crescere del
numero dei suoi utilizzatori
Esempio: utenti internet che
condividono un punto di accesso
Esternalità positive: conseguenze
• La crescita del numero degli utilizzatori dei prodotti/
servizi basati sulle reti può essere molto rapida
• Quando gli utilizzatori sono molti, gli utenti sono
disposti a pagare un prezzo più alto per il
prodotto/servizio
• Esempi: servizi online inizialmente gratuiti, poi a
pagamento
21
Esternalità (effetti rete)
22
Cliente
(tipo 1)
Cliente
(tipo 2)
Fornitore
1 2
3
4$1 $2
4 tipi (ciascuna può essere positiva o negativa)
Esempio: diffusione del telefono fisso negli USA
23
Crollo di Wall Street (1929)
Esempio
24
http://b.qr.ae/10CAuAB
Instagram
(approx)
Facebook
25
http://thinksocialmedia.com/tag/growth/
http://bit.ly/VIIoX1
Prodotto con
esternalità
positive
Prodotto
senza
esternalità
"cannibalizzazione"
La tendenza al monopolio
27
Tendenza al monopolio
Se un prodotto supera la quota di mercato del suo
concorrente, tende a ottenere quote di mercato via via
crescenti fino al 100% indipendentemente dal suo prezzo e
dalla sua qualità
28
W.Brian Arthur, “Increasing Returns and Path
Dependence in the Economy”, 1994
« ...a chi ha verrà dato, in
modo che abbia ancor più
in abbondanza; ma a chi
non ha, verrà tolto anche
quello che sembra
avere. »
Matteo, XXV 25-29
Feedback positivo,
"Law of increasing returns",
"Winner takes all"
Conseguenze
• Il vantaggio del “first mover”: chi ottiene quote di mercato prima
dei suoi concorrenti ha un fortissimo vantaggio competitivo
• L’effetto farfalla: il successo di una tecnologia può dipendere da
fatti fortuiti apparentemente insignificanti, che le fanno
guadagnare un piccolo vantaggio di mercato all’inizio, che
innesca l’”effetto valanga” - e può non essere correlato alla sua
qualità tecnica
• Standard de facto: l’industria dei computer è dominata dagli
standard de-facto imposti dal "first mover" (gli standard de-iure
spesso falliscono)
29
Esempio: Facebook vs Myspace
30
Quote di mercato tipiche…
Nei mercati tradizionali:
n.1: 60%
n.2: 30%
n.3: 5%.
Nei mercati dominati dagli effetti di rete:
n.1: 95%
n.2: 4%
n.3: 1%.
31
Il “customer lock-in”
32
Due categorie di prodotti
•Prodotti “non sistemici”
Possono essere utilizzati indipendentemente da altri
prodotti
Esempi: Ombrello; Coca Cola; Banana
•Prodotti “sistemici”
Per essere utilizzati richiedono altri prodotti
Esempi:
Automobile (richiede benzina, strade, …);
Software (richiede un ecosistema complesso…)
33
Prodotti non sistemici
• Possono sempre essere facilmente sostituiti da altri
prodotti (con un miglior rapporto prezzo / qualità)
• “Law of diminishing returns”:
La concorrenza fra due prodotti di “pari qualità” tende:
• a livellare i prezzi dei due prodotti
• a ridurre i margini di profitto (prezzo-costo)
• ad attribuire ai due prodotti pari quote di mercato
• Feedback negativo
• http://en.wikipedia.org/wiki/Diminishing_returns
34
Prodotti sistemici
• Possono essere sostituiti con altri prodotti
solamente:
• mantenendo la compatibilità con gli altri prodotti del
sistema, oppure
• sostituendo l’intero sistema
• "Customer lock-in"
• “Law of increasing returns”
• La qualità percepita del prodotto è meno dipendente dal
suo prezzo e dalla sua qualità rispetto alla concorrenza
(più sono diffusi, più è difficile sostituirli)
• Feedback positivo: “winner takes all”
35
Tastiera QWERTY
36
Esempio: Perché usiamo tastiere con layout
irrazionali, in presenza di alternative migliori?
Tastiera QWERTY:
• inventata da Christopher Sholes nel 1870 circa, per le macchine
da scrivere dell’epoca, a martelletti
• I tasti sono disposti in modo da evitare incastri fra i martelletti
Tastiera Dvorak:
• Inventata da Augusto Dvorak nel 1936, adotta una disposizione
“razionale” dei tasti sulla base della frequenza delle lettere nella
lingua inglese:
• minimizza gli spostamenti delle mani e le alterna il più possibile
• privilegia le dita forti (il 70% delle lettere vengono scritte con gli indici e i
medi) e la mano destra (56% delle pressioni)
• Le tastiere QWERTY hanno tutto il mercato delle tastiere per
PC
37
Esempio: Perchè le lancette degli orologi girano in senso orario?
38
Firenze, 1443 (girano in senso
antiorario)
Le due soluzioni sono equivalenti ed erano entrambe presenti, ma a un
certo istante la soluzione oraria ha prevalso, ed ha poi raggiunto il 100%
del mercato
Esempio: La crescita di Microsoft
39
75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 93 94 9592 96 97
*
Fatturato
(x 1B US$)
11
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
0
Le conseguenze di tutto ciò
t
La crescita da lineare
a esponenziale
The myth of free services
• The prevalence of business models in which it is not
evident who pays for what
• N-side markets
"There is no free lunch
The question is how you are paying it
and if you are willing to do it"
Anonymous

10 - Modelli di business nel Web

  • 1.
    Università degli Studidi Milano Bicocca Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione Corso di Strumenti e applicazioni del Web 10. Modelli di business nel Web Giuseppe Vizzari Edizione 2017-18
  • 2.
    Queste slides Queste slidesfanno parte del corso “Strumenti e applicazioni del Web”. Il sito del corso, con il materiale completo, si trova in https://gvizzari.hopto.org/wp/. Data la rapida evoluzione della rete, il corso viene aggiornato ogni anno. Il presente materiale è pubblicato con licenza Creative Commons “Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo – 3.0” (http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/deed.it ): La licenza non si estende alle immagini provenienti da altre fonti e alle screen shot, i cui diritti restano in capo ai rispettivi proprietari, che, ove possibile, sono stati indicati. L'autore si scusa per eventuali omissioni, e resta a disposizione per correggerle.
  • 3.
    Prima di tutto…cosa si vende/compra? • Forse ovvio, ma l’esperienza degli anni passati mi suggerisce di dirlo… • … inoltre le cose si complicano (e probabilmente si complicheranno sempre di più) • Cosa viene commercializzato: • Beni • Materiali (libri, elettronica di consumo, automobili, case, CD, …) • Immateriali (software, mp3, ebook, …) • Servizi • Prenotazione di un posto su un volo o su un treno, di una camera di albergo • Assistenza o manutenzione di un bene (anche immateriale: pensate alle aziende che vivono fornendo assistenza sui sistemi Open Source) • Utilizzo di un servizio in cloud (il famoso *AAS – as a service) • Spostamento di molte industrie dalla vendita di prodotti a fornitura di servizi • Un eBook comprato su Amazon per un Kindle è di vostra proprietà? • Spotify / Apple Music / … • Fate caso alle pubblicità delle auto di fascia medio-alta…
  • 4.
    Modelli di businesssu Internet: beni Per i beni, tipi base, anche “mischiati” (eventualmente inserendo anche la pervasiva pubblicità): • E-commerce L’azienda guadagna vendendo prodotti o servizi in rete; esempi: operatori di telefonia mobile, Amazon, … • Marketplaces L’azienda guadagna dalle transazioni che avvengono sulla propria piattaforma fra attori diversi; esempi: eBay, Uber (qui il markeplace è di un servizio), …
  • 5.
    Modelli di businesssu Internet: servizi La vendita di servizi è questione un po’ più complicata, ma sicuramente: • A pagamento, magari per una certa finestra temporale (nel caso di servizi cloud); esempi: Microsoft con Office365 • Approccio freemium, in particolare per servizi cloud; esempi: Slack, Trello, Microsoft con Skype, Automattic con Wordpress.com… • Advertising, l’azienda regala un servizio, guadagnando collocando annunci pubblicitari mirati; esempi: Google, Facebook, …
  • 6.
    Il modello freemium (free+premium) 6 "Giveyour service away for free, possibly ad supported but maybe not, acquire a lot of customers very efficiently through word of mouth, referral networks, organic search marketing, etc., then offer premium priced value added services or an enhanced version of your service to your customer base.“ Fred Wilson, venture capitalist, 2006 http://en.wikipedia.org/wiki/Freemium_business_model
  • 7.
    Pubblicità in Internet:concetti e schemi utili a comprenderla
  • 8.
    One-side markets 8 Cliente Fornitore Prodotto / Servizio $ Seil prodotto/servizio è gratuito, il modello non è sostenibile, se non temporaneamente per: • prendere mercato (es. crescita customer base), poi • vendere l'azienda o far pagare i prodotti/servizi Oppure donazioni Modello Freemium…
  • 9.
    Two-sided markets 9 Cliente (tipo 1) Cliente (tipo2) Fornitore Credit-card companies Venditori Titolari di carta di credito AbbonatiInserzionisti Media companies Discoteche Uomini Donne $1 $2 Non tutti devono necessariament e pagare https://en.wikipedia.org/wiki/Two-sided_market
  • 10.
    Esempio 10 Questa è la “moneta” principalecon cui l’audience compra il prodotto Large, “subsidized” user base Small, profitable customer base Prodotto / servizio pubblicizzato , [$]
  • 11.
    Esempio 11 Questa è la “moneta” principalecon cui l’audience compra il prodotto Large, “subsidized” user base Small, profitable customer base Prodotto / servizio pubblicizzato , [$] Google, Facebook, … Personal information(selected)
  • 12.
    12 “Se volete vederedove va il denaro, dovete abbandonare la semplice concezione del mercato come un insieme di coppie - compratori e venditori - e considerarlo, in modo più ampio, come un ecosistema con molti partecipanti, soltanto alcuni dei quali si scambiano del denaro direttamente. […] Tipicamente la ricchezza non si vaporizza, come sembra. Invece, si redistribuisce in modi che è difficile misurare.” Chris Anderson Free - The future of a radical price, 2009 pag.129 e segg.
  • 13.
    ISP1 Content / service provider ISP2 Utentefinale Internet N-sided markets 13 Cliente (tipo 1) Cliente (tipo 2) Fornitore 1 $1 Fornitore 2 Servizio1 Servizio2 $2 $3 Servizio3
  • 14.
    Annunci pubblicitari “mirati” Possonoessere proposti in diverse modalità: • Search advertising Accanto alle queries dell’utente su particolari argomenti (Es.: Google AdWords) • Attention advertising (alcuni lo chiamano display advertising) Accanto/vicino a contenuti che l’utente sta fruendo (banner, pop-up, interstitial, video, musica in streaming…) (Es.: Google AdSense, Facebook, ….) • Email marketing
  • 17.
    Internet "Big Five" (nata1975) Devices, Apps& content (nata 1998) Ads (nata 1975) Software (nata 1994) e-commerce (nata 2004) Ads Business prevalente NB: Dati a marzo 2014, ricavi/utili: ultimi 12 mesi fonte: WolframAlfa
  • 18.
    Altre specificità deimercati hi-tech L'economia dei servizi e dei prodotti legati alla tecnologia e alle reti è governata da meccanismi particolari, che spiegano alcuni fenomeni di mercato tipici di questo settore Alcuni aspetti: • Le "esternalità di rete" ("effetti rete”) • La tendenza ai monopoli • Il "customer lock-in" 18
  • 19.
  • 20.
    Esternalità (effetti rete) 20 Cliente Fornitore Prodotto/ Servizio $ [In questo contesto], quando il valore di un prodotto o servizio per il suo utilizzatore dipende dal numero degli altri utilizzatori • Esternalità positiva: il valore cresce al crescere del numero dei suoi utilizzatori Esempi: telefono, fax, skype, social network, … • Esternalità negativa: il valore decresce al crescere del numero dei suoi utilizzatori Esempio: utenti internet che condividono un punto di accesso
  • 21.
    Esternalità positive: conseguenze •La crescita del numero degli utilizzatori dei prodotti/ servizi basati sulle reti può essere molto rapida • Quando gli utilizzatori sono molti, gli utenti sono disposti a pagare un prezzo più alto per il prodotto/servizio • Esempi: servizi online inizialmente gratuiti, poi a pagamento 21
  • 22.
    Esternalità (effetti rete) 22 Cliente (tipo1) Cliente (tipo 2) Fornitore 1 2 3 4$1 $2 4 tipi (ciascuna può essere positiva o negativa)
  • 23.
    Esempio: diffusione deltelefono fisso negli USA 23 Crollo di Wall Street (1929)
  • 24.
  • 25.
  • 26.
  • 27.
    La tendenza almonopolio 27
  • 28.
    Tendenza al monopolio Seun prodotto supera la quota di mercato del suo concorrente, tende a ottenere quote di mercato via via crescenti fino al 100% indipendentemente dal suo prezzo e dalla sua qualità 28 W.Brian Arthur, “Increasing Returns and Path Dependence in the Economy”, 1994 « ...a chi ha verrà dato, in modo che abbia ancor più in abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che sembra avere. » Matteo, XXV 25-29 Feedback positivo, "Law of increasing returns", "Winner takes all"
  • 29.
    Conseguenze • Il vantaggiodel “first mover”: chi ottiene quote di mercato prima dei suoi concorrenti ha un fortissimo vantaggio competitivo • L’effetto farfalla: il successo di una tecnologia può dipendere da fatti fortuiti apparentemente insignificanti, che le fanno guadagnare un piccolo vantaggio di mercato all’inizio, che innesca l’”effetto valanga” - e può non essere correlato alla sua qualità tecnica • Standard de facto: l’industria dei computer è dominata dagli standard de-facto imposti dal "first mover" (gli standard de-iure spesso falliscono) 29
  • 30.
  • 31.
    Quote di mercatotipiche… Nei mercati tradizionali: n.1: 60% n.2: 30% n.3: 5%. Nei mercati dominati dagli effetti di rete: n.1: 95% n.2: 4% n.3: 1%. 31
  • 32.
  • 33.
    Due categorie diprodotti •Prodotti “non sistemici” Possono essere utilizzati indipendentemente da altri prodotti Esempi: Ombrello; Coca Cola; Banana •Prodotti “sistemici” Per essere utilizzati richiedono altri prodotti Esempi: Automobile (richiede benzina, strade, …); Software (richiede un ecosistema complesso…) 33
  • 34.
    Prodotti non sistemici •Possono sempre essere facilmente sostituiti da altri prodotti (con un miglior rapporto prezzo / qualità) • “Law of diminishing returns”: La concorrenza fra due prodotti di “pari qualità” tende: • a livellare i prezzi dei due prodotti • a ridurre i margini di profitto (prezzo-costo) • ad attribuire ai due prodotti pari quote di mercato • Feedback negativo • http://en.wikipedia.org/wiki/Diminishing_returns 34
  • 35.
    Prodotti sistemici • Possonoessere sostituiti con altri prodotti solamente: • mantenendo la compatibilità con gli altri prodotti del sistema, oppure • sostituendo l’intero sistema • "Customer lock-in" • “Law of increasing returns” • La qualità percepita del prodotto è meno dipendente dal suo prezzo e dalla sua qualità rispetto alla concorrenza (più sono diffusi, più è difficile sostituirli) • Feedback positivo: “winner takes all” 35
  • 36.
  • 37.
    Esempio: Perché usiamotastiere con layout irrazionali, in presenza di alternative migliori? Tastiera QWERTY: • inventata da Christopher Sholes nel 1870 circa, per le macchine da scrivere dell’epoca, a martelletti • I tasti sono disposti in modo da evitare incastri fra i martelletti Tastiera Dvorak: • Inventata da Augusto Dvorak nel 1936, adotta una disposizione “razionale” dei tasti sulla base della frequenza delle lettere nella lingua inglese: • minimizza gli spostamenti delle mani e le alterna il più possibile • privilegia le dita forti (il 70% delle lettere vengono scritte con gli indici e i medi) e la mano destra (56% delle pressioni) • Le tastiere QWERTY hanno tutto il mercato delle tastiere per PC 37
  • 38.
    Esempio: Perchè lelancette degli orologi girano in senso orario? 38 Firenze, 1443 (girano in senso antiorario) Le due soluzioni sono equivalenti ed erano entrambe presenti, ma a un certo istante la soluzione oraria ha prevalso, ed ha poi raggiunto il 100% del mercato
  • 39.
    Esempio: La crescitadi Microsoft 39 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 93 94 9592 96 97 * Fatturato (x 1B US$) 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0
  • 40.
    Le conseguenze ditutto ciò t La crescita da lineare a esponenziale
  • 41.
    The myth offree services • The prevalence of business models in which it is not evident who pays for what • N-side markets "There is no free lunch The question is how you are paying it and if you are willing to do it" Anonymous