Mediaset e Moltomedia la televisione ed i media sociali Davide Turi novembre 2009
Le evoluzioni della Rete I tre principali elementi che hanno caratterizzato Internet nella sua evoluzione verso il web 2.0 ed i media sociali, e nel suo rapporto con la televisione tradizionale: Organizzazione contenuti Da portali one to many a piattaforme personali 2.  Ruolo utente Da fruitore a produttore e agente della distribuzione 3.  Esplosione del consumo di video Dal 2003 ad oggi, consumo di video on line aumentato del 2.000%
Portali primo punto di accesso I portali sono nati come  spazio di navigazione chiuso e definito  in Internet e sono stati uno dei principali strumenti degli Internet Service Provider per consentire l’accesso in Rete dei propri abbonati. Le principali funzioni dei portali: Produzione di contenuti : i portali sono il luogo in cui intere redazioni riversano testi ed immagini Riduzione della complessità : consentono agli utenti inesperti di accedere ad Internet senza frustrazione o sensazione di inadeguatezza Fornitura di servizi : raccolgono massa critica, e sono il punto di contatto verso servizi terzi (es viaggi, compravendita..) o servizi base di internet (email) Raccolta pubblicità : grazie alla massa critica di utenti, rappresentano un canale pubblicitario per le aziende 1.
La home page è la copertina Brand name Servizi core  del brand Rubriche (canali) Home page news  editoriale - redazione Lanci rubriche Servizi online Lanci rubriche Servizi online Servizi core  del brand Sponsor Sponsor Sponsor 1.
Un modello già visto… Brand name Rubriche (canali) Home page news  editoriale - redazione Servizi core  del brand (prezzi) Lanci rubriche Sponsor Sponsor 1.
Il modello portale: come funziona? Produzione dei contenuti  -> redazione di professionisti Selezione contenuti  -> ad opera della direzione e del caporedattore Organizzazione dei contenuti  ->  - Posizioni di rilievo assegnate da  direzione e redazione  in home page uguale per tutti gli utenti, che rimanda a sottosezioni o rubriche specifiche. - Lo  spazio in home page è la risorsa scarsa  del sito (scaffale del negozio?) 1.
La riproposizione di un modello La logica di  funzionamento di un portale  sposta su Internet le  dinamiche proprie dei mezzi di comunicazione tradizionali di massa ad accesso gratuito .  Il meccanismo di funzionamento di un portale, dalla produzione dei contenuti fino alla loro presentazione al pubblico, ricalca perfettamente gli  schemi organizzativi e gerarchici propri dei mezzi tradizionali ad una sola direzione  (quotidiano in carta stampata, palinsesto tv, ecc ecc). Ma Internet non è la televisione, o la stampa. Le scelte degli utenti su Internet non sono solo vedo o non vedo. 1.
5634 Bidirezionalità elemento fondante L’infrastruttura di Internet si differenzia da tutti gli altri mezzi di comunicazione per essere fondata sulla bidirezionalità. Gli utenti non  fruiscono dei contenuti  in modalità push, ma  pull : vanno a prendersi ciò che vogliono, lo chiedono direttamente. Inoltre,  l’accesso all’apparato produttivo  e di pubblicazione  è sempre possibile  a livello infrastrutturale e non ci sono barriere tecnologiche e normative (per ora) che non lo consentono. 1.
Home page flessibile e collaborativa Brand name Home page news cronologica   = flusso Servizi core  del brand Riproposizione contenuti Editoriale (categorie) Sponsor (spesso contestualizzato) Segnalazione news collaborativa  (numero commenti, numero voti, condividi) Sponsor (spesso contestualizzato) Lanci rubriche multimediali Lanci parent blog Sponsor (spesso contestualizzato) Riproposizione contenuti Collaborativa   (più commentati) Riproposizione contenuti Collaborativa (più letti) 1.
Il modello blog: come funziona? Produzione dei contenuti  -> redazione di professionisti o di utenti appassionati e/o esperti. Contribuzione degli utenti con commenti e/o segnalazione di altri articoli. Selezione contenuti  -> ad opera dell’editor del blog; ad opera degli utenti nel caso di contribuzione. Organizzazione contenuti  -> - Posizioni di rilievo assegnate da  anzianità articolo  su home page uguale per tutti gli utenti, che rimanda a sottosezioni o rubriche specifiche.  - Alcuni elementi di presentazione in home page sono di tipo collaborativo e assegnano rilevanza a  contenuti selezionati da attività utenti . 1.
La scomparsa dell’home page La  home page di friendfeed non esiste.  Una volta iscritto,  ogni utente ha la sua home page , costituita dalle notizie pubblicate dai suoi utenti follow (iscriviti a…) e da quelli a lui riconducibili (piace a…., ha commentato…). 1.
Friendfeed: un flusso personale Brand name Canali (gruppi) Home page personale per ogni utente.  Flusso, no redazione 1. Segnalazione news collaborativa (numero commenti, numero voti, condividi) Riproposizione contenuti collaborativa  (più letti, più commentati…)
Friendfeed: quattro fattori per hp momento segnalazione Commenti utenti Like utenti utente amico Friendfeed costruisce una homepage per ogni utente, che contiene esclusivamente  contenuti prodotti e/o segnalati dagli utenti a lui vicini .  L’organizzazione della home page è gestita da un algoritmo che modifica in tempo reale i temi sulla base di quattro elementi: 1. Utenti amici.  2. Momento segnalazione.  3: Like utenti.  4: Commenti utenti. 1.
Modello social media: come funziona? Produzione dei contenuti  -> numero infinito di fonti multimediali presenti su tutto il web. No redazione! Selezione dei contenuti  -> volontaria, personalizzata e organizzata sulla base di microcomunità. Push assente! Organizzazione contenuti  ->  - Home page  inesistente .  - No caporedattore o editor o cronologia  - Posizioni di rilievo assegnate automaticamente sulla base di anzianità articolo e su  fattori derivanti da attività degli utenti  parte delle microcomunità. 1.
Due modelli opposti a confronto Pro Massimo controllo editoriale Facile vendita ad inserzionisti Modello di business tradizionale Indipendenza da community Pro Bidirezionale Liquido Personalizzato Contro Unidirezionale Organizzazione solido/burocratica Risposta non in tempo reale Contro Nessun controllo editoriale Dipendenza da community e da network effect   Difficoltà a   impostare business model Legato a engagement diretto utente 1.
Un nuovo ruolo per l’utente Web Web 2.0 e media sociali fruisce  fruisce  distribuisce  produce  2.
L’utente è al centro Nel sistema dei Media Sociali l’utente è davvero al centro, perché è  motore del funzionamento delle piattaforme on line . L’utente produce il contenuto . Grazie alla semplicità d’uso, l’utente diventa produttore di contenuto per i media sociali, sia in termini di materiale originale, sia come segnalatore di materiale prodotto da terzi, sia sotto forma di commento a contenuti di terzi L’utente distribuisce il contenuto . Le segnalazioni, i commenti e le approvazioni dei contenuti prodotti da altri utenti o da attori terzi sono il motore di una  distribuzione orizzontale  slegata da dinamiche top-down e basata su un push volontario e personalizzato L’utente fruisce del contenuto . In modo del tutto simile a quanto avveniva prima dei media sociali, l’utente accede al contenuto attingendo da diverse fonti scelte in base alle loro caratteristiche. 2.
Una nuova presenza in Rete La nascita e la crescita dei media sociali ha prodotto una nuovo concetto di presenza in Rete. La produzione di contenuti da parte degli utenti è diventata: Frammentata . Non più raccolta in un unico luogo (sito, blog) ma diffusa su un territorio di presenze (social network, servizi…) Multimediale . La presenza e l’identità degli utenti è rappresentata da diversi tipi di produzione, ognuna raccolta in territori diversi: audio (MySpace), foto (Flickr), video (youTube), testi brevi (Twitter), citazioni (Tumblr), link (Delicious), ecc… Istantanea . La produzione di materiale è immediata, istantanea, emozionale. La pubblicazione di un tweet, o la segnalazione di un link risponde ad uno stimolo immediato, che spesso esaurisce la propria forza con l’azione stessa. 2.
Il ruolo del video on line Dal 2003 ad oggi, il tempo speso online per guardare video è cresciuto del 2.000%.  Nel settembre 09 il tempo speso dagli utenti USA per  vedere video online è salito del 25%  rispetto all’anno precedente Nel giugno 2009 youTube ha dichiarato di fornire  un miliardo di video al giorno , o 41.7 milioni di clip all’ora, o 694,000 al minuto. E’ come se ogni giorno ogni utente di Internet guardasse un video su YouTube. Nel 2013 il   91% dell’intero traffico consumer su Internet sarà costituito da video  (compresi tv, vod e p2p), e il 60% sarà costituito da streaming di video. Fonti: Nielsen Online, Nielsen wire, Techcrunch, Cisco Visual Networking index,  3.
Evoluzione = crisi di un paradigma Contenuto Mediaset TV MOBILE INTERNET INTERATTIVITA’ TV PUBBLICITA’ La nuova organizzazione dei contenuti, il nuovo ruolo dell’utente e il nuovo ruolo del video su Internet  impongono di valutare un cambio di direzione  nella strategia finora utilizzata su Internet (strumento di diffusione contenuti one-way)
L’obiettivo : realizzare un laboratorio di idee multimediali, coinvolgendo energia giovane ed esterna all’azienda per sviluppare prodotti di innovazione. Al tempo stesso effettuare osservazione continua e partecipativa sulle dinamiche contemporanee della Rete.  Lo strumento : la raccolta di progetti e  la relazione on e off line Il target : chiunque abbia un’idea da  sviluppare o  conoscenze e  passione (nessun  limite o vincolo) 1 dicembre 2007 :  lancio sito 31 gennaio 2008 : termine raccolta 1^ edizione In questo contesto: Moltomedia
Moltomedia I - raccolta progetti PROGETTI di cui: - 9 progetti scelti per sviluppo 110 a target ma non selezionati  36 off topic/inutilizzabili  (23% del totale dei progetti) Tipologie di progetti: 36 - TV like (23%)  30 - web centered (20%) 15 - social network (10%) 10 - crossmediali (6%) 9 - brevetti, invenzioni, hardware (5%) 9 - e-commerce (5%) 7 - web tv (4%) 3 - videogame (2%) 155
Moltomedia 2: nuove strategie Nuovo sito  in forma blog, con commenti e embedding principali social network, CMS open source (word press) Nuova strategia : le presenze sui social network raccolgono traffico, ma anche identità e progetti di qualità maggiore e più a target Nuove aperture:  coinvolgimento blogosfera attraverso comunicazione sperimentale su rapporto paritario con chi vive la Rete Nuovo posizionamento:  Mediaset con Moltomedia è aperta al confronto on line, un’opportunità e non un nemico per chi ama la Rete Nuove risorse:  coinvolgimento nei processi produttivi Mediaset di persone con capacità e conoscenze specifiche sul tema Internet e web 2.0 in base al network di relazioni costruite.
Moltomedia ha rappresentato il primo presidio Mediaset sugli strumenti del web 2.0 ed i social media, con una presenza autorevole, coerente, partecipativa e riconosciuta positivamente dalla comunità delle reti sociali presenti sul web  TRAFFICO IDENTITA’ PROGETTI qualità maggiore e più a target Unico presidio sul web 2.0 PERSONE Preparate ed appassionate per affrontare insieme sfide e progetti
totale progetti raccolti II edizione   294  (+ 139 rispetto ad edizione I)‏ totale progetti moltomedia 449  (edizione I + edizione II)‏ Le tipologie: tv like    33% (+9% rispetto alla prima edizione)‏ web centered  17% (-3%)‏ social network  13 % (+ 4%)  format crossmedia  6% (=)  brevetti/hardware  6% (=)  eventi/altro  6% off topic  5% (-18%)  web tv  4% (=)  e-commerce  3% (-3%)‏ software  2% (=)‏ video games  2% (=)  e-learning  2%  mobile  1% Moltomedia 2: i risultati
Wordpress : piattaforma più diffusa nel web 2.0 importata da Moltomedia in Mediaset ed usata per creare blog tematici e blog network giornalistici. Ora Wordpress è diventato parte integrante del processo produttivo aziendale sulla Rete, scelto soprattutto per aderenza ai bisogni di interazione degli utenti e per flessibilità I primi blog: TGCOM – Barsport Blog di Gigi Buffon  Superblog TGcom  Blog Olimpiadi  Giffoni Film Festival blog   Ora il blog network  del TGCOM conta 18 blog suddivisi fra News & Sport,  Web e video, Esperti online,  Piaceri e Passioni, Lifestyle Risultati: nuovi strumenti
Risultati: nuove persone Grazie a Moltomedia sono stati coinvolti per prendere parte a processi produttivi aziendali esperti o appassionati di Internet & TV. Persone con le quali siamo venuti in contatto attraverso la raccolta dei progetti: advisor tecnologici per la comunicazione on-line  consulenza tecnica per Wordpress  collaborazione blogger per la redazione di contenuti sulla cultura digitale utilizzo nuovi strumenti e partner per analisi marketing qualitativa e quantitativa sui media sociali  proposte per nuovo posizionamento web siti trasmissioni televisive progettazione e realizzazione strumenti mktg per analisi in Rete autori/producer per produzione numeri zero tv digitale …
Realizzato insieme al  team di videomarta.com - Videoblog tematico con l’obiettivo di spiegare in maniera semplice le basi di partenza per entrare nel web 2.0 - Consigli e recensione di giovani blogger alle prime armi - Creazione di un network di bloggers che hanno  volontariamente applicato sul proprio sito il banner  segnalato da tgcom-videomarta - Consolidamento e ampliamento community TGCOM Risultati: nuovi prodotti primo progetto partecipato: TGCOM  -  videomarta
Codice Segreto il primo gioco crossmediale targato Mediaset   Realizzato  su licenza dell’autore , che ha inviato proposta a Moltomedia - on line da lunedì 22 giugno a venerdì 17 luglio 2009 Iniziativa promozionale per nuovo video.mediaset.it Caccia al tesoro crossmediale su  video online  con indizi video e  SMS Contatto, relazione ed assistenza diretta agli utenti attraverso  Facebook ,  Twitter  e forum specializzati  Risultati: nuovi prodotti Oltre 1000  passaggi TV  su Canale 5, Italia 1, Rete4, Iris e Mediaset Plus per promo
Risultati: nuove opportunità online Start-up proposta a Moltomedia attraverso raccolta progetti, con cui Mediaset ha avviato  partnership strategica  dal dicembre 2008 - Online nuovo sito VotaIlprof.it maggio 2009: social rating, testata giornalistica, forum e blog network - Firmato contratto Digitalia08 per raccolta pubblicitaria - Online blog scuolabus.tgcom.it per sinergie con Tgcom.it - Settembre e novembre: online campagne pubblicitarie su Mediaset.it - Sinergie con prodotti tv (LeIene e Pupa e Secchione) VotailProf.it, il primo social rating studentesco
Risultati: nuovi strumenti di analisi Moltomedia Sonar, monitoraggio conversazioni online Ascolto delle conversazioni in Rete che permette il monitoraggio sistematico e la misurazione di opinioni, suggerimenti e critiche a Mediaset originate in Rete.  Produce report aziendali periodici sul buzz che riguarda Mediaset e effettua analisi di lungo periodo utili a supportare decisioni strategiche. Progetto  rivolto a strutture aziendali interne , che introduce il concetto di cliente in un’azienda che storicamente non ha ancora dovuto conoscere direttamente i propri utenti La misurazione delle conversazioni online porta all’apertura di una serie di interrogativi sulle metriche che caratterizzano i media sociali e sulla loro applicabilità insieme ad altri elementi di analisi strategica Realizzato a partire da proposta inviata a Moltomedia e realizzato con la partecipazione dell’autore.

Davide Turi - Moltomedia

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    Mediaset e Moltomediala televisione ed i media sociali Davide Turi novembre 2009
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    Le evoluzioni dellaRete I tre principali elementi che hanno caratterizzato Internet nella sua evoluzione verso il web 2.0 ed i media sociali, e nel suo rapporto con la televisione tradizionale: Organizzazione contenuti Da portali one to many a piattaforme personali 2. Ruolo utente Da fruitore a produttore e agente della distribuzione 3. Esplosione del consumo di video Dal 2003 ad oggi, consumo di video on line aumentato del 2.000%
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    Portali primo puntodi accesso I portali sono nati come spazio di navigazione chiuso e definito in Internet e sono stati uno dei principali strumenti degli Internet Service Provider per consentire l’accesso in Rete dei propri abbonati. Le principali funzioni dei portali: Produzione di contenuti : i portali sono il luogo in cui intere redazioni riversano testi ed immagini Riduzione della complessità : consentono agli utenti inesperti di accedere ad Internet senza frustrazione o sensazione di inadeguatezza Fornitura di servizi : raccolgono massa critica, e sono il punto di contatto verso servizi terzi (es viaggi, compravendita..) o servizi base di internet (email) Raccolta pubblicità : grazie alla massa critica di utenti, rappresentano un canale pubblicitario per le aziende 1.
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    La home pageè la copertina Brand name Servizi core del brand Rubriche (canali) Home page news editoriale - redazione Lanci rubriche Servizi online Lanci rubriche Servizi online Servizi core del brand Sponsor Sponsor Sponsor 1.
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    Un modello giàvisto… Brand name Rubriche (canali) Home page news editoriale - redazione Servizi core del brand (prezzi) Lanci rubriche Sponsor Sponsor 1.
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    Il modello portale:come funziona? Produzione dei contenuti -> redazione di professionisti Selezione contenuti -> ad opera della direzione e del caporedattore Organizzazione dei contenuti -> - Posizioni di rilievo assegnate da direzione e redazione in home page uguale per tutti gli utenti, che rimanda a sottosezioni o rubriche specifiche. - Lo spazio in home page è la risorsa scarsa del sito (scaffale del negozio?) 1.
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    La riproposizione diun modello La logica di funzionamento di un portale sposta su Internet le dinamiche proprie dei mezzi di comunicazione tradizionali di massa ad accesso gratuito . Il meccanismo di funzionamento di un portale, dalla produzione dei contenuti fino alla loro presentazione al pubblico, ricalca perfettamente gli schemi organizzativi e gerarchici propri dei mezzi tradizionali ad una sola direzione (quotidiano in carta stampata, palinsesto tv, ecc ecc). Ma Internet non è la televisione, o la stampa. Le scelte degli utenti su Internet non sono solo vedo o non vedo. 1.
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    5634 Bidirezionalità elementofondante L’infrastruttura di Internet si differenzia da tutti gli altri mezzi di comunicazione per essere fondata sulla bidirezionalità. Gli utenti non fruiscono dei contenuti in modalità push, ma pull : vanno a prendersi ciò che vogliono, lo chiedono direttamente. Inoltre, l’accesso all’apparato produttivo e di pubblicazione è sempre possibile a livello infrastrutturale e non ci sono barriere tecnologiche e normative (per ora) che non lo consentono. 1.
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    Home page flessibilee collaborativa Brand name Home page news cronologica = flusso Servizi core del brand Riproposizione contenuti Editoriale (categorie) Sponsor (spesso contestualizzato) Segnalazione news collaborativa (numero commenti, numero voti, condividi) Sponsor (spesso contestualizzato) Lanci rubriche multimediali Lanci parent blog Sponsor (spesso contestualizzato) Riproposizione contenuti Collaborativa (più commentati) Riproposizione contenuti Collaborativa (più letti) 1.
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    Il modello blog:come funziona? Produzione dei contenuti -> redazione di professionisti o di utenti appassionati e/o esperti. Contribuzione degli utenti con commenti e/o segnalazione di altri articoli. Selezione contenuti -> ad opera dell’editor del blog; ad opera degli utenti nel caso di contribuzione. Organizzazione contenuti -> - Posizioni di rilievo assegnate da anzianità articolo su home page uguale per tutti gli utenti, che rimanda a sottosezioni o rubriche specifiche. - Alcuni elementi di presentazione in home page sono di tipo collaborativo e assegnano rilevanza a contenuti selezionati da attività utenti . 1.
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    La scomparsa dell’homepage La home page di friendfeed non esiste. Una volta iscritto, ogni utente ha la sua home page , costituita dalle notizie pubblicate dai suoi utenti follow (iscriviti a…) e da quelli a lui riconducibili (piace a…., ha commentato…). 1.
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    Friendfeed: un flussopersonale Brand name Canali (gruppi) Home page personale per ogni utente. Flusso, no redazione 1. Segnalazione news collaborativa (numero commenti, numero voti, condividi) Riproposizione contenuti collaborativa (più letti, più commentati…)
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    Friendfeed: quattro fattoriper hp momento segnalazione Commenti utenti Like utenti utente amico Friendfeed costruisce una homepage per ogni utente, che contiene esclusivamente contenuti prodotti e/o segnalati dagli utenti a lui vicini . L’organizzazione della home page è gestita da un algoritmo che modifica in tempo reale i temi sulla base di quattro elementi: 1. Utenti amici. 2. Momento segnalazione. 3: Like utenti. 4: Commenti utenti. 1.
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    Modello social media:come funziona? Produzione dei contenuti -> numero infinito di fonti multimediali presenti su tutto il web. No redazione! Selezione dei contenuti -> volontaria, personalizzata e organizzata sulla base di microcomunità. Push assente! Organizzazione contenuti -> - Home page inesistente . - No caporedattore o editor o cronologia - Posizioni di rilievo assegnate automaticamente sulla base di anzianità articolo e su fattori derivanti da attività degli utenti parte delle microcomunità. 1.
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    Due modelli oppostia confronto Pro Massimo controllo editoriale Facile vendita ad inserzionisti Modello di business tradizionale Indipendenza da community Pro Bidirezionale Liquido Personalizzato Contro Unidirezionale Organizzazione solido/burocratica Risposta non in tempo reale Contro Nessun controllo editoriale Dipendenza da community e da network effect Difficoltà a impostare business model Legato a engagement diretto utente 1.
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    Un nuovo ruoloper l’utente Web Web 2.0 e media sociali fruisce fruisce distribuisce produce 2.
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    L’utente è alcentro Nel sistema dei Media Sociali l’utente è davvero al centro, perché è motore del funzionamento delle piattaforme on line . L’utente produce il contenuto . Grazie alla semplicità d’uso, l’utente diventa produttore di contenuto per i media sociali, sia in termini di materiale originale, sia come segnalatore di materiale prodotto da terzi, sia sotto forma di commento a contenuti di terzi L’utente distribuisce il contenuto . Le segnalazioni, i commenti e le approvazioni dei contenuti prodotti da altri utenti o da attori terzi sono il motore di una distribuzione orizzontale slegata da dinamiche top-down e basata su un push volontario e personalizzato L’utente fruisce del contenuto . In modo del tutto simile a quanto avveniva prima dei media sociali, l’utente accede al contenuto attingendo da diverse fonti scelte in base alle loro caratteristiche. 2.
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    Una nuova presenzain Rete La nascita e la crescita dei media sociali ha prodotto una nuovo concetto di presenza in Rete. La produzione di contenuti da parte degli utenti è diventata: Frammentata . Non più raccolta in un unico luogo (sito, blog) ma diffusa su un territorio di presenze (social network, servizi…) Multimediale . La presenza e l’identità degli utenti è rappresentata da diversi tipi di produzione, ognuna raccolta in territori diversi: audio (MySpace), foto (Flickr), video (youTube), testi brevi (Twitter), citazioni (Tumblr), link (Delicious), ecc… Istantanea . La produzione di materiale è immediata, istantanea, emozionale. La pubblicazione di un tweet, o la segnalazione di un link risponde ad uno stimolo immediato, che spesso esaurisce la propria forza con l’azione stessa. 2.
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    Il ruolo delvideo on line Dal 2003 ad oggi, il tempo speso online per guardare video è cresciuto del 2.000%. Nel settembre 09 il tempo speso dagli utenti USA per vedere video online è salito del 25% rispetto all’anno precedente Nel giugno 2009 youTube ha dichiarato di fornire un miliardo di video al giorno , o 41.7 milioni di clip all’ora, o 694,000 al minuto. E’ come se ogni giorno ogni utente di Internet guardasse un video su YouTube. Nel 2013 il 91% dell’intero traffico consumer su Internet sarà costituito da video (compresi tv, vod e p2p), e il 60% sarà costituito da streaming di video. Fonti: Nielsen Online, Nielsen wire, Techcrunch, Cisco Visual Networking index, 3.
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    Evoluzione = crisidi un paradigma Contenuto Mediaset TV MOBILE INTERNET INTERATTIVITA’ TV PUBBLICITA’ La nuova organizzazione dei contenuti, il nuovo ruolo dell’utente e il nuovo ruolo del video su Internet impongono di valutare un cambio di direzione nella strategia finora utilizzata su Internet (strumento di diffusione contenuti one-way)
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    L’obiettivo : realizzareun laboratorio di idee multimediali, coinvolgendo energia giovane ed esterna all’azienda per sviluppare prodotti di innovazione. Al tempo stesso effettuare osservazione continua e partecipativa sulle dinamiche contemporanee della Rete. Lo strumento : la raccolta di progetti e la relazione on e off line Il target : chiunque abbia un’idea da sviluppare o conoscenze e passione (nessun limite o vincolo) 1 dicembre 2007 : lancio sito 31 gennaio 2008 : termine raccolta 1^ edizione In questo contesto: Moltomedia
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    Moltomedia I -raccolta progetti PROGETTI di cui: - 9 progetti scelti per sviluppo 110 a target ma non selezionati 36 off topic/inutilizzabili (23% del totale dei progetti) Tipologie di progetti: 36 - TV like (23%) 30 - web centered (20%) 15 - social network (10%) 10 - crossmediali (6%) 9 - brevetti, invenzioni, hardware (5%) 9 - e-commerce (5%) 7 - web tv (4%) 3 - videogame (2%) 155
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    Moltomedia 2: nuovestrategie Nuovo sito in forma blog, con commenti e embedding principali social network, CMS open source (word press) Nuova strategia : le presenze sui social network raccolgono traffico, ma anche identità e progetti di qualità maggiore e più a target Nuove aperture: coinvolgimento blogosfera attraverso comunicazione sperimentale su rapporto paritario con chi vive la Rete Nuovo posizionamento: Mediaset con Moltomedia è aperta al confronto on line, un’opportunità e non un nemico per chi ama la Rete Nuove risorse: coinvolgimento nei processi produttivi Mediaset di persone con capacità e conoscenze specifiche sul tema Internet e web 2.0 in base al network di relazioni costruite.
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    Moltomedia ha rappresentatoil primo presidio Mediaset sugli strumenti del web 2.0 ed i social media, con una presenza autorevole, coerente, partecipativa e riconosciuta positivamente dalla comunità delle reti sociali presenti sul web TRAFFICO IDENTITA’ PROGETTI qualità maggiore e più a target Unico presidio sul web 2.0 PERSONE Preparate ed appassionate per affrontare insieme sfide e progetti
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    totale progetti raccoltiII edizione 294 (+ 139 rispetto ad edizione I)‏ totale progetti moltomedia 449 (edizione I + edizione II)‏ Le tipologie: tv like 33% (+9% rispetto alla prima edizione)‏ web centered 17% (-3%)‏ social network 13 % (+ 4%) format crossmedia 6% (=) brevetti/hardware 6% (=) eventi/altro 6% off topic 5% (-18%) web tv 4% (=) e-commerce 3% (-3%)‏ software 2% (=)‏ video games 2% (=) e-learning 2% mobile 1% Moltomedia 2: i risultati
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    Wordpress : piattaformapiù diffusa nel web 2.0 importata da Moltomedia in Mediaset ed usata per creare blog tematici e blog network giornalistici. Ora Wordpress è diventato parte integrante del processo produttivo aziendale sulla Rete, scelto soprattutto per aderenza ai bisogni di interazione degli utenti e per flessibilità I primi blog: TGCOM – Barsport Blog di Gigi Buffon Superblog TGcom Blog Olimpiadi Giffoni Film Festival blog Ora il blog network del TGCOM conta 18 blog suddivisi fra News & Sport, Web e video, Esperti online, Piaceri e Passioni, Lifestyle Risultati: nuovi strumenti
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    Risultati: nuove personeGrazie a Moltomedia sono stati coinvolti per prendere parte a processi produttivi aziendali esperti o appassionati di Internet & TV. Persone con le quali siamo venuti in contatto attraverso la raccolta dei progetti: advisor tecnologici per la comunicazione on-line consulenza tecnica per Wordpress collaborazione blogger per la redazione di contenuti sulla cultura digitale utilizzo nuovi strumenti e partner per analisi marketing qualitativa e quantitativa sui media sociali proposte per nuovo posizionamento web siti trasmissioni televisive progettazione e realizzazione strumenti mktg per analisi in Rete autori/producer per produzione numeri zero tv digitale …
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    Realizzato insieme al team di videomarta.com - Videoblog tematico con l’obiettivo di spiegare in maniera semplice le basi di partenza per entrare nel web 2.0 - Consigli e recensione di giovani blogger alle prime armi - Creazione di un network di bloggers che hanno volontariamente applicato sul proprio sito il banner segnalato da tgcom-videomarta - Consolidamento e ampliamento community TGCOM Risultati: nuovi prodotti primo progetto partecipato: TGCOM - videomarta
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    Codice Segreto ilprimo gioco crossmediale targato Mediaset Realizzato su licenza dell’autore , che ha inviato proposta a Moltomedia - on line da lunedì 22 giugno a venerdì 17 luglio 2009 Iniziativa promozionale per nuovo video.mediaset.it Caccia al tesoro crossmediale su video online con indizi video e SMS Contatto, relazione ed assistenza diretta agli utenti attraverso Facebook , Twitter e forum specializzati Risultati: nuovi prodotti Oltre 1000 passaggi TV su Canale 5, Italia 1, Rete4, Iris e Mediaset Plus per promo
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    Risultati: nuove opportunitàonline Start-up proposta a Moltomedia attraverso raccolta progetti, con cui Mediaset ha avviato partnership strategica dal dicembre 2008 - Online nuovo sito VotaIlprof.it maggio 2009: social rating, testata giornalistica, forum e blog network - Firmato contratto Digitalia08 per raccolta pubblicitaria - Online blog scuolabus.tgcom.it per sinergie con Tgcom.it - Settembre e novembre: online campagne pubblicitarie su Mediaset.it - Sinergie con prodotti tv (LeIene e Pupa e Secchione) VotailProf.it, il primo social rating studentesco
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    Risultati: nuovi strumentidi analisi Moltomedia Sonar, monitoraggio conversazioni online Ascolto delle conversazioni in Rete che permette il monitoraggio sistematico e la misurazione di opinioni, suggerimenti e critiche a Mediaset originate in Rete. Produce report aziendali periodici sul buzz che riguarda Mediaset e effettua analisi di lungo periodo utili a supportare decisioni strategiche. Progetto rivolto a strutture aziendali interne , che introduce il concetto di cliente in un’azienda che storicamente non ha ancora dovuto conoscere direttamente i propri utenti La misurazione delle conversazioni online porta all’apertura di una serie di interrogativi sulle metriche che caratterizzano i media sociali e sulla loro applicabilità insieme ad altri elementi di analisi strategica Realizzato a partire da proposta inviata a Moltomedia e realizzato con la partecipazione dell’autore.