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Esercitazione / Exercise
Valutazione dei fattori fisici e misurazione della qualità
ambientale (acqua aria suolo) a supporto dell'urbanistica
Evaluation of physical factors and measurement of
environmental quality (air water soil) to support planning
PROGETTAZIONE ECOLOGICA PER LA
QUALITÀ AMBIENTALE
2014/2015
Luca Marescotti 2 /82
Finora per le esercitazioni abbiamo
esposto:
le relazioni tra i diversi livelli di governo nella
pianificazione,
Vas e Via,
il consumo di suolo,
VAS nel Pgt Vigevano 2010
Finora …
Luca Marescotti 3 /82
In questa lezione si offre un glossario su
La valutazione dei fattori fisici nei
piani urbanistici
QUALITÀ AMBIENTALE & QUALITÀ DELLA VITA
ENVIRONMENTAL QUALITY & QUALITY OF LIFE
Finora …
Luca Marescotti 4 /82
La qualità ambientale
è somma delle qualità (acqua aria suolo)?
Tutto qui? o qualche cosa di diverso?
L'ambiente è un sistema complesso, biologico & fisico, adattivo …
e il benessere umano si misura nella sua interezza e armonia.
The environmental quality is the sum of water-air-soil qualities?
That's all? or something different?
The environment is a complex system, biological & physical,
adaptive ...
and human well-being is measured in its wholeness and harmony.
Finora …
Luca Marescotti 5 /82
Dunque, nell'esercitazione dobbiamo controllare come sia possibile
collegare il contenuto delle lezioni al piano di governo del territorio,
sia come i diversi passaggi del piano si collegano all'apparato
legislativo.
So, we have to check in the exercise how to connect the content of
the lessons to the PGT (urban plan), and as the different steps of
the urban plan are connected to the Italian legislative apparatus.
and now ...
Luca Marescotti 6 /82
In questo modulo esporremo alcuni aspetti del controllo di qualità
ambientale di aria aqua e suolo.
Si tratterà di analisi specifiche e puntuali, di cui occorre che un
urbanista conosca i principi e lo scopo che possono avere nel
pianificare l'uso del suolo..
In this module I'll expose some aspects of environmental quality
control (air water and soil).
These will be specific and timely analysis, but must be principles
and purposes familiar for a planner, because they may influence
planning land use.
and now ...
Luca Marescotti 7 /82
Qualità dell'acqua
Luca Marescotti 8 /82
Qualità dell'acqua
http://www.comune.ospedaletto.tn.it/index.php?option=com_content&task=view&id=109&Itemid=115
LIM
Il Livello di Inquinamento da Macrodescrittori (LIM) fornisce una stima del grado di inquinamento
dovuto a fattori chimici e microbiologici, sulla base dei valori misurati per una serie di parametri
chimico-fisici: ossigeno disciolto, BOD5, COD, azoto ammoniacale, azoto nitrico, fosforo totale,
Escherichia coli.
Per ciascun parametro, il valore misurato viene convertito in un punteggio attraverso una apposita
tabella di corrispondenza; il LIM viene quindi individuato in base all'intervallo in cui ricade la somma
dei punteggi ottenuti dai diversi parametri.
IBE
L'Indice Biotico Esteso (IBE) valuta la qualità degli ambienti idrici sulla base delle modificazioni nella
presenza di macroinvertebrati nel corpo idrico, che sono indotte da fattori di inquinamento e da
significative variazioni fisico-morfologiche dell'alveo.
L'I.B.E. classifica la qualità di un fiume su una scala che va da 12-13 (qualità ottimale) a 1 (massimo
degrado), sintetizzabile poi in 5 classi di qualità.
Luca Marescotti 9 /82
Qualità dell'acqua
http://www.comune.ospedaletto.tn.it/index.php?option=com_content&task=view&id=109&Itemid=115
Luca Marescotti 10 /82
Qualità dell'acqua
http://www.comune.ospedaletto.tn.it/index.php?option=com_content&task=view&id=109&Itemid=115
SECA
Dal raffronto dei risultati ottenuti per LIM e IBE si ottiene lo Stato Ecologico dei Corsi d'Acqua
(SECA), che esprime la qualità ambientale complessiva di un corso d'acqua con una scala di
giudizio che va dal pessimo (colore rosso) all'elevato (colore blu), passando per lo scadente (colore
arancio), il sufficiente (colore giallo) ed il buono (colore verde).
Nel territorio comunale non risultano punti di monitoraggio, né significativi, né principali o secondari.
Il fiume Brenta, immissario dei corsi d'acqua che interessano Ospedaletto, è invece monitorato in 3
sezioni, nessuna ricadente nel comune di Ospedaletto ma dislocate rispettivamente a Levico, Borgo
(Ponte Cimitero) e Grigno (Ponte Filippini).
La qualità del fiume Brenta è buona sia nella stazione di monte (Borgo), sia in quella di valle
(Grigno), anche se nel 2006 si è riscontrato un leggero peggioramento (pur sempre nei limiti della
sufficienza).
Luca Marescotti 11 /82
Qualità dell'acqua
http://www.comune.ospedaletto.tn.it/index.php?option=com_content&task=view&id=109&Itemid=115
Luca Marescotti 12 /82
Qualità dell'acqua
http://www.provincia.bz.it/agenzia-ambiente/acqua/parametri-qualita.asp
(...)
Analisi microbiologiche
Per “analisi microbiologica di un’acqua”
s’intende l'individuazione dei microrganismi
presenti in essa, generalmente associata alla
loro valutazione quantitativa. Questa analisi
permette di ottenere utili informazioni sulla
presenza o meno di alcuni particolari batteri
che, se presenti, indicano una
contaminazione fecale. I parametri
microbiologici assumono particolare rilievo
nella determinazione della qualità delle
acque e parte dei requisiti di qualità
dell’acqua è espressa utilizzando i batteri
indicatori.
Luca Marescotti 13 /82
Qualità dell'acqua
http://www.provincia.bologna.it/ambiente/Engine/RAServeFile.php/f/Pubblicazioni/Tabella_qualita_delle_acque_2003-2009.pdf
La sintesi regionale delle analisi della qualità
delle acque riporta per tutti I fiumi i punti di
prelievo e la condizione.
Luca Marescotti 14 /82
Qualità dell'acqua
http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/immagini/reti/acq_sott.jpg
Luca Marescotti 15 /82
Qualità dell'acqua
Parametri fisici
Sono la temperatura e la torbidità (trasmissione diretta della
luce)
Parametri chimici
Sono individuati in funzione degli effetti biologici (effetti
trofici, effetti tossici). Per esempio si prendono in
considerazione gli effetti dei composti nitrati e nitriti NO2
e
NO3
.
Luca Marescotti 16 /82
INDICATORI BIOTICI
(osservazione delle specie viventi presenti nelle comunità
acquatiche) indici di ricchezza in specie, indici di diversità,
indici di abbondanza e di dominanza.
Se i parametri fisici e chimici permettono di
descrivere lo stato dell’acqua o la sua capacità di
metabolizzazione, lo scopo degli indici biotici è
quello di fornire informazioni sullo stato di una
comunità in un ambiente a confronto di come
starebbe in un ambiente desiderato.
Qualità dell'acqua
Luca Marescotti 17 /82
INDICI SAPROBICI
Analisi della presenza di microrganismi pericolosi per la vita
(come gli streptococchi fecali o i coliformi fecali),
Analisi dello stato degli organismi direttamente coinvolti nel
processo di autodepurazione (organismi saprobi)
Qualità dell'acqua
Luca Marescotti 18 /82
La depurazione biologica, ovvero l’eliminazione mediante processi
biologici di sostanze contaminanti indesiderate da liquidi, solidi o gas, si
verifica sia in natura sia in sistemi appositamente progettati. Utilizzando il
carbonio e le fonti di energia presenti nell’ambiente, i microorganismi
(quali batteri e funghi) convertono sia le sostanze inquinanti sia quelle non
inquinanti in diossido di carbonio, acqua, massa cellulare e in una serie di
altri composti che entrano a far parte dell’ambiente naturale.
Se i processi biologici naturali non tengono il passo con la velocità con cui
le sostanze inquinanti vengono introdotte nell’ambiente, l’acqua che si
usa, l’aria che si respira e la terra sulla quale viviamo risulteranno
inquinate.
[Camille A. Irvine, David A. Irvine, Robert L. Irvine, Timothy J. Irvine, Lisa I. Larson,
“Depurazione biologica”, in: Enciclopedia della Scienza e della Tecnica, 2008.]
Qualità dell'acqua
Luca Marescotti 19 /82
Quanto ossigeno serve per convertire in biossido di carbonio e acqua tutte le
sostanze organiche presenti in un campione di acqua?
Nelle acque si riscontrano composti chimici d’origine naturale o artificiale.
Per lo studio della dinamica ambientale è d’estrema utilità l’uso di parametri che
indichino la sostanza organica (SO) nelle sue varie componenti.
La differenza fra le varie tipologie di indagine consente di avere un orientamento sulla
biodegradabilità dei composti che costituiscono la SO e prevedere, quindi, il loro
comportamento ambientale e la risposta dell’ecosistema o del compartimento alla loro
presenza.
Qualità dell'acqua
Luca Marescotti 20 /82
TEST
COD Chemical oxygen demand /
ThOD Theoretical oxygen demand / richiesta teorica d’ossigeno,
TOC Total organic carbon / contenuto totale in carbonio
BOD Biochemical oxygen demand / richiesta biochimica d’ossigeno.
Come indicato dal termine ‘richiesta’, si tratta delle quantità d’ossigeno che vengono
consumate nei vari processi di trasformazione del carbonio presente nei campioni.
Nel caso del COD, la misurazione di solito si effettua utilizzando un agente ossidante
forte (dicromato o permanganato). Il COD non differenzia tra composti organici e
inorganici e quindi può subire molte interferenze. Ciononostante, è un test rapido e di
facile realizzazione, per cui ha trovato applicazione assai vasta.
Qualità dell'acqua
Luca Marescotti 21 /82
BOD (biochemical oxygen demand)
richiesta biochimica di ossigeno.
misura della quantità di ossigeno consumata dai
microrganismi presenti nell’acqua a una temperatura fissata
e in un periodo di tempo determinato.
Il test richiede 5 giorni.
Qualità dell'acqua
Luca Marescotti 22 /82
BOD (biochemical oxygen demand)
richiesta biologica di ossigeno.
“misura la frazione di ossigeno disciolto (in mg-1) utilizzato da
una popolazione microbica eterogenea per stabilizzare, in
condizioni specifiche di temperatura e tempo, il materiale
organico biodegradabile presente nell’acqua.
(…)
La misura del BOD5 viene effettuata controllando all’inizio e al
termine (dopo 5 giorni) del periodo di incubazione la
concentrazione dell’ossigeno disciolto.
L’impoverimento di ossigeno corrisponde alla misura del BOD5.”
Qualità dell'acqua
Luca Marescotti 23 /82
BOD (biochemical oxygen demand)
Abitante Equivalente (AE) = Unità di misura del carico
organico inquinante in arrivo all'impianto di depurazione
- il carico organico biodegradabile avente una richiesta biochimica
di ossigeno a 5 giorni (BOD5
) convenzionalmente pari a 60 grammi
di ossigeno al giorno
Fonte: Decreto Legislativo 152/ 2006 e successive modificazioni
Qualità dell'acqua
Luca Marescotti 24 /82
COD (chemical oxygen demand)
richiesta chimica di ossigeno.
La concentrazione delle sostanze organiche ed inorganiche
ossidabili, nelle condizioni del metodo, è proporzionale alla
quantità di dicromato di potassio consumato: questa
permette di misurare la richiesta chimica di ossigeno.
Qualità dell'acqua
Luca Marescotti 25 /82
COD (chemical oxygen demand)
richiesta chimica di ossigeno.
“quantità di ossigeno consumato per ossidazione chimica
da un campione d’acqua inquinata da sostanze organiche
(biodegradabili o non biodegradabili) e eventualmente
inorganiche, sotto specifiche condizioni di temperatura e di
tempo.”
Qualità dell'acqua
Luca Marescotti 26 /82
COD (chemical oxygen demand)
richiesta chimica di ossigeno.
“Si basa sull'ossidazione delle sostanze organiche ed
inorganiche, presenti in un campione d'acqua. Si attua
immettendo una soluzione di dicromato di potassio in
presenza di acido solforico concentrato e di solfato di
argento, come catalizzatore dell'ossidazione. L'eccesso di
dicromato viene successivamente titolato con una
soluzione a concentrazione nota di solfato di ammonio e
ferro. Il risultato si esprime in mg-1 O2 che equivalgono alla
quantità di ossigeno ossidante per la reazione.”
Qualità dell'acqua
Luca Marescotti 27 /82
TOC (total organic carbon)
carbonio organico totale.
In un campione d'acqua il carbonio è solitamente presente
sotto forma sia di composti inorganici (carbonati,
bicarbonati e anidride carbonica), sia di composti organici in
fase disciolta e/o sospesa. Le sostanze organiche più
comunemente presenti nelle acque naturali sono gli acidi
fulvici e quelli umici.
Qualità dell'acqua
Luca Marescotti 28 /82
TOC (total organic carbon) carbonio organico totale.
TC carbonio totale nell’acqua è somma di
TIC Carbonio inorganico totale e di TOC Carbonio organico
totale.
TOC presente in due differenti fasi:
DOC Carbonio organico disciolto (passa attraverso una
membrana filtrante da 0,45 µm) e POC Carbonio organico
particolato (trattenuta da una membrana filtrante da 0,45 µm).
Qualità dell'acqua
Luca Marescotti 29 /82
TOC (total organic carbon)
carbonio organico totale.
“misura del carbonio organico (espresso in mg-1) presente
in un’acqua superficiale, previa eliminazione del carbonio
inorganico (…)
La quantità di CO2 risultante (…) è proporzionale alla
concentrazione del carbonio organico presente nel
campione.”
Qualità dell'acqua
Luca Marescotti 30 /82
La composizione dell’atmosfera è in continua
trasformazione, seguendo e marcando le
trasformazioni stesse della Terra. Le caratteristiche
chimiche variano al variare della composizione
naturale e anche della presenza (concentrazione) di
altri gas o polveri, misurata in massa per unità di
volume oppure in volume per unità di volume.
Qualità dell'aria
Luca Marescotti 31 /82
Qualità dell'aria: l'ambiente vicino
La sommatoria di singole fonti di inquinanti induce effetti cumulativi sulla salute
conoscibili indirettamente attraverso indagini epidemiologiche territoriali.
L'insieme di polveri e gas genera foschie visibili da lontano.
Luca Marescotti 32 /82
Qualità dell'aria: l'ambiente vicino
http://cdn.verdenatura.net/wp-content/uploads/aria-lombardia.png
http://nuke.eticaenergetica.it/Portals/0/Pianura%20Inquinata.jpg
http://www.sistemapiemonte.it/ambiente/srqa/im/2.jpg
Luca Marescotti 33 /82
Qualità dell'aria: quadri lontani
Luca Marescotti 34 /82
Misure in massa per unità di volume la presenza di un gas è
espressa in termini di quantità per volume
(per esempio g/m3),
Misure in volume per unità di volume (volume parziale)
parti per milione (ppm;
oppure indicando il riferimento al volume: ppmv),
parti per miliardo (ppbv) o parti per trilione (pptv).
Qualità dell'aria
Luca Marescotti 35 /82
Sorgenti biologiche, geochimiche e atmosferiche modificano lo
stato chimico e termodinamico dell’atmosfera attraverso
attività di respirazione vegetale e animale, processi di
decomposizione, incendi delle foreste e manifestazioni
vulcaniche, a cui si aggiungono gli effetti delle attività umane
Qualità dell'aria
Luca Marescotti 36 /82
Qualità dell'aria: origini industriali e naturali
dell'ozono a terra
Luca Marescotti 37 /82
Attenzione dunque:
Nella diapositiva precedente si vedono diversi processi chimici che
presiedono alla formazione di ozono vicino al suolo.
Questo esempio deve far riflettere:
Ogni sito, ogni territorio richiede appropriate analisi per comprendere
le caratteristiche e per adeguare piani e progetti.
Vas e VIA devono far parte di questo processo e sono strumenti di
controllo del processo.
Luca Marescotti 38 /82
Definizione della qualità dell’aria (dinamica storica e attuale
della composizione) non univoca.
La definizione della qualità dell’aria in ecologia computa
quattro indici quantitativi
Identificazione degli inquinanti e loro concentrazione
conoscenza degli effetti su diversi organismi viventi
conoscenza dei cicli negli ecosistemi controllati
conoscenza uso effettivo del territorio.
Qualità dell'aria
Luca Marescotti 39 /82
Qualità dell'aria
Luca Marescotti 40 /82
"l’inquinamento atmosferico si ha quando uno o più
prodotti inquinanti, o una miscela di essi, si trovano
nell’atmosfera in quantità tali o così a lungo da diventare
nocivi per gli uomini, gli animali e le piante o le proprietà
sono tali da contribuire a metterli in pericolo o disturbare
l’attività e il benessere delle persone"
OMS
Organizzazione Mondiale della Sanità
Qualità dell'aria
Luca Marescotti 41 /82
Ridurre il costo della salute di 45 miliardi di euro dovuto
all'inquinamento atmosferico causato dagli autocarri
28/02/2013 Topics: Inquinamento atmosferico Trasporti
Strumenti politici
I pedaggi stradali per gli automezzi pesanti (HGV o autocarri) dovrebbero
rispecchiare i vari effetti sulla salute relativi all'inquinamento dovuto al traffico
in diversi paesi europei. Ciò significa che i pedaggi dovrebbero essere più cari
in alcuni paesi rispetto ad altri, secondo un'analisi dell'Agenzia europea
dell’ambiente (AEA).
Per approfondire: http://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/ridurre-il-costo-della-salute
Qualità dell'aria: un esempio (fonte EEA)
Luca Marescotti 42 /82
Per approfondire: http://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/ridurre-il-costo-della-salute
Qualità dell'aria: un esempio (fonte EEA)
Luca Marescotti 43 /82
Qualità dell'aria: studi EEA
EEA Signals 2013 - Every breath we take.pdf [12.9 MB]
Improving air quality in Europe: Signals 2013 focuses on Europe’s air. This year’s
edition tries to explain the current state of air quality in Europe, where they come
from, how air pollutants form, and how they affect our health and the environment. It
also gives an overview of the way we build our knowledge on air, and how we tackle
air pollution through a wide range of policies and measures.
Latest addition
Air pollution
Air pollution: breaches of legal limits continued through 2010 and 2011
International shipping should cut air pollutants and greenhouse gases together
Reducing the € 45 billion health cost of air pollution from lorries
Environment and health
Invasive alien species: a growing problem for environment and health
The cost of ignoring the warning signs - EEA publishes ‘Late Lessons from
Early Warnings, volume II’
Air pollution: breaches of legal limits continued through 2010 and 2011
Urban environment
Highest recycling rates in Austria and Germany – but UK and Ireland show
fastest increase
Climate change and flood risk in European cities
Air pollution: breaches of legal limits continued through 2010 and 2011
Luca Marescotti 44 /82
LE TRE FUNZIONI ESSENZIALI
DEL SUOLO
1) supporto meccanico agli insediamenti (meccanica del
suolo come scienza per il calcolo delle fondazioni)
2) riserva di elementi nutritivi
3) partecipazione attiva nelle dinamiche ambientali
Qualità del suolo
Luca Marescotti 45 /82
Qualità del suolo
Luca Marescotti 46 /82
specifiche delle caratteristiche meccaniche
Resistenza alla penetrazione
Resistenza al taglio
Trafficabilità del suolo
Lavorabilità del suolo
Qualità del suolo
Luca Marescotti 47 /82
specifiche delle caratteristiche chimiche
grado di acidità (pH del suolo)
capacità di “tamponare”, cioè di opporsi a variazioni di
acidità.
specifiche delle caratteristiche biochimiche
attività microbiologiche
presenze di enzimi
Qualità del suolo
Luca Marescotti 48 /82
Agenti contaminanti e processi chimici e biologici,
talvolta processi di autodepurazione,
Se la contaminazione è superiore alla capacità
autodepurative del suolo,
trattamento e recupero del suolo
in-situ (in-site)
ex-situ (off site) con rimozione del suolo contaminato.
Qualità del suolo
Luca Marescotti 49 /82
Qualità del suolo
Luca Marescotti 50 /82
Le qualità dell'acqua, dell'aria e del suolo
sono importanti, per la salute e il
benessere, ma non sono la salute e il
benessere
L'ambiente è un sistema complesso, biologico e
fisico, adattivo e dinamico. Nell'ambiente troviamo il
senso dell'aver cura della Terra, ma anche del vivere
nei rischi della Terra.
E tirando le somme ...
Luca Marescotti 51 /82
L'ambiente è un sistema complesso, biologico e
fisico, adattivo e il benessere umano si misura nella
sua interezza e armonia.
Tutto questo incide nel fare urbanistica, non
possiamo ignorarlo: principi di precauzione, di
prevenzione, di gestione dei rischi devono guidare I
processi di pianificazione.
E tirando le somme ...
Luca Marescotti 52 /82
Temi
Acqua
Agenda 21
Alghe tossiche
Aree protette
Aria
Biodiversità
Emergenze ambientali
Energia rinnovabile
Impatti e Gestione Ambientale nei Porti
Mercato verde
Prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento - IPPC - Controlli AIA
Protezione dell’atmosfera a livello globale
Radioattivita e radiazioni
Rischio industriale e le Direttive "Seveso"
Rischio sostanze chimiche (REACH, prodotti fitosanitari)
Rischio tecnologico
Rumore, vibrazioni e radiazioni elettromagnetiche
Siti contaminati
Suolo e Territorio
Sviluppo sostenibile
Valutazione Ambientale Strategica (VAS)
Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)
ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca
Ambientale http://www.isprambiente.gov.it/it
Luca Marescotti 53 /82
La valutazione dei fattori fisici nei
piani urbanistici
Comune di Vigevano
62.000 abitanti
82,38 kmq
752,61 ab/kmq
Provincia di Pavia
531.000 abitanti
2.965 kmq
179 ab/kmq (provincia di Milano 1969 ab/kmq)
I fattori fisici dell'ambiente e i piani urbanistici
Luca Marescotti 54 /82
ESERCITAZIONE:
i fattori fisici nella pianificazione
TERZO MODULO DELL'ESERCITAZIONE
Il territorio del Comune di Vigevano, il contesto:
l'azione antropica urbana
l'azione antropica agricolturale e zootecnica
la valenza paesaggistica urbana e ambientale,
il valore ambientale.
Luca Marescotti 55 /82
ESERCITAZIONE:
infrastrutture per la mobilità
“Vigevano soffre, inoltre, di un isolamento infrastrutturale dovuto
all’assenza di gerarchizzazione tra il traffico di scorrimento ed il
traffico locale, ovvero, sono carenti le connessioni tra la maglia
della rete primaria autostradale e mancano gli adeguati
collegamenti tra le città di Broni, Pavia e Mortara, lacuna che in
futuro sarà compensata dalla nuova autostrada regionale
BRO.MO.”
Da: DP Relazione
Luca Marescotti 56 /82
“Per quel che riguarda l’attuale situazione delle infrastrutture
viarie, Vigevano è servita da una linea, attualmente a binario unico,
che da Mortara lambisce il centro di Parona, attraversa i centri
urbani di Vigevano, Abbiategrasso, Gaggiano, Trezzano sul
Naviglio, per poi entrare nel Comune di Milano, lambendo i centri
di Vermezzo e Corsico.
L’ipotesi di raddoppio del binario (...)”
Da: DP Relazione
ESERCITAZIONE:
infrastrutture per la mobilità
Luca Marescotti 57 /82
“Vigevano è inserita nel sistema calzaturiero e meccano-
calzaturiero appartenente a quello che viene comunemente
definito il distretto industriale di Vigevano. Il distretto industriale
di Vigevano, appartenente al comparto del sistema moda, si
estende su una superficie di 415,3 kmq, che corrisponde a circa
l’1,7% del territorio lombardo..”
Da: DP Relazione
ESERCITAZIONE:
analisi economica
Luca Marescotti 58 /82
“Nel 1994 il distretto vigevanese contava 17,3 unità per kmq; era uno
dei distretti più antichi della Lombardia, nato per la specializzazione
nella produzione di calzature, concentrava oltre il 16% dell'industria
lombarda del cuoio. Ma il distretto è noto anche per la
concentrazione di imprese specializzate nella fabbricazione di
macchine per calzature, con l’11% degli addetti del manifatturiero.
Sia la produzione calzaturiera sia quella dei relativi macchinari si
caratterizzano per elevati standard qualitativi e forti quote destinate
all’esportazione.”
Da: DP Relazione
ESERCITAZIONE:
analisi economica
Luca Marescotti 59 /82
Assetto geologico, idrogeologico e sismico
“Il territorio comunale di Vigevano è sito in una zona pianeggiante e …
(per) l’assetto geologico, idrogeologico e morfologico, la relazione
geologica .... è inerente … al documento del 2000 ... salvo le modifiche di
seguito riportate.”
“Ne deriva uno scenario composto da due differenti sistemi paesaggistico-
territoriale … le caratteristiche tipiche di un ambiente pianeggiante e
quelle di una rottura morfologica legata al terrazzamento fluviale.”
Da: DP Relazione
Luca Marescotti 60 /82
“La variazione fondamentale rispetto al precedente studio si riscontra
nella redazione di una nuova carta di fattibilità da cui è stata eliminata la
classe di fattibilità 3 limitatamente alla zona di rispetto dei pozzi
comunali e dei cimiteri così come indicato nella DGR n. VIII/7374 del
28 maggio 2008, inoltre, a seguito dell’azzonamento sismico nella carta
di fattibilità allegato al presente studio, sono state introdotte due
sottoclassi alla classe di fattibilità 2.”
Da: DP Relazione
Assetto geologico, idrogeologico e sismico
Luca Marescotti 61 /82
“Lo studio, per quel che concerne il Comune di Vigevano, è consistito in
un’analisi dei dati esistenti (Carta geologica geomorfologica, Carta
litologica, ecc…) e nella realizzazione di una apposita cartografia, alla
scala 1:10.000, rappresentante la “Carta di pericolosità sismica locale”
derivata dalle precedenti carte di base, in cui vengono riportate le
perimetrazioni areali e lineari in grado di determinare gli effetti sismici
locali.”
Da: DP Relazione
Assetto geologico, idrogeologico e sismico
Luca Marescotti 62 /82
Il sistema rurale e ambientale
QC_02 Risorse ambientali
Piano del Parco del Ticino con l’azzonamento del PTC Ticino e gli
elementi della Rete ecologica regionale (RER)
la fascia di rispetto da acque pubbliche del torrente Terdoppio e il Sito
di Importanza Comunitaria “Garzaia della Cascina Portalupa”
QC_03 Struttura del paesaggio agrario
Rilievo degli edifici rurali dismessi (ex lege PTC Ticino)
Da: DP Relazione
Luca Marescotti 63 /82
Il sistema rurale e ambientale
Luca Marescotti 64 /82
QC_04 Livelli di impermeabilizzazione
Sono aree ad altissima impermeabilizzazione quelle costituite da suoli ad
indice di impermeabilizzazione - rapporto tra Superficie territoriale (ST)
e Superficie impermeabile (SI) - maggiore o uguale all’80%. Sono aree
ad alta impermeabilizzazione quelle con indice maggiore al 50% e
inferiore all’80%; sono aree a media impermeabilizzazione quelle con
indice maggiore al 10% e minore o uguale al 50%; sono aree a bassa
impermeabilizzazione quelle con indice minore o uguale al 10% e,
infine, sono aree permeabili quelle non edificate o agricole.
Da: DP Relazione
Il sistema rurale e ambientale
Luca Marescotti 65 /82
QC_04 Livelli di impermeabilizzazione
L’insieme delle aree urbane impermeabili (coincidenti con le prime tre
classificazioni) corrisponde, come si evince dalla tabella allegata alla
tavola, ad una superficie pari a circa 915 ettari, equivalente al 54%
dell’intera area urbana (AU). Se si considera che una situazione
mediamente inferiore al 50% della permeabilità naturale riduce
drasticamente la rigenerazione naturale delle risorse naturali e le capacità
di funzionamento della rete fognaria e dell’impianto di depurazione, si
capisce che il mantenimento delle aree permeabili su livelli accettabili
costituisce un obiettivo significativo del DP.
Da: DP Relazione
Il sistema rurale e ambientale
Luca Marescotti 66 /82
QC_05 Vincoli - 1
il vincolo storico-artistico
l’area di rispetto cimiteriale
la fascia di rispetto degli elettrodotti
le fasce A e B del PAI ai sensi della DGR VII/7365 dell'11 dicembre
2001
il vincolo ambientale
la fascia di rispetto dei corsi d’acqua
l’area di rispetto dei pozzi ad uso idropotabile
Da: DP Relazione
Il sistema rurale e ambientale
Luca Marescotti 67 /82
QC_05 Vincoli - 2
i SIC siti di interesse comunitario
le aree ex Dlgs 42/04 art. 142 “foreste e boschi” e le “zone di
interesse
archeologico”
i siti da bonificare
le aree a rischio archeologico del PTC del Parco del Ticino non
coincidenti con le zone di interesse archeologico già citate,
le aree a rischio di incidente rilevante
Da: DP Relazione
Il sistema rurale e ambientale
Luca Marescotti 68 /82
Il sistema rurale e ambientale
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L'articolo 2, [comma b, d, e] della Legge 319/1976, recante norme per la tutela
delle acque dall'inquinamento stabilisce che lo smaltimento di liquami
provenienti da insediamenti civili sul suolo o in sottosuolo può avvenire:
a) attraverso pozzi neri, solo in casi specifici previsti dal citato articolo di legge
b) mediante chiarificazione ed ossidazione in vasche di tipo tradizionale
c) mediante chiarificazione ed ossidazione in vasche tipo Imhoff.
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Pozzo nero a dispersione Fossa settica Imhoff
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Le fosse settiche e i pozzi neri devono essere costruite a regola d'arte per
garantire un corretto funzionamento.
Il dimensionamento delle fosse Imhoff dipende dalla capacità di
sedimentazione e di digestione calcolata sulla base di un consumo
giornaliero pro-capite di 40/50 lt per il comparto di sedimentazione e di
100/120 lt per il comparto di digestione.
Per quanto concerne le fosse di tipo tradizionale, la normativa del 1976
richiedeva una capacità media di 150/200 litri per persona al giorno
(capacità ridotta in caso di scuole, uffici ed officine).
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RIFERIMENTI
Codice Ambiente
Le reti tecnologiche e i pozzi neri
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Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152
Norme in materia ambientale
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2006 - Supplemento Ordinario n. 96
TESTO UNICO
[Sostituisce le leggi precedenti]
Codice Ambiente Dlgs 152/2006
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SITO UFFICIALE: http://www.normattiva.it/
oppure
Codice dell'ambiente Decreto legislativo 03.04.2006 n° 152 , G.U. 14.04.2006 -
TESTO COORDINATO del codice dell'ambiente aggiornato con le successive
modifiche ed integrazioni.
[http://www.altalex.com/?idnot=33891 consultato aprile 2014]
Dove si possono trovare le normative italiane?
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ART. 94 (disciplina delle aree di salvaguardia delle acque
superficiali e sotterranee destinate al consumo umano)
1. Su proposta delle Autorità d'ambito, le regioni, per mantenere e
migliorare le caratteristiche qualitative delle acque superficiali e
sotterranee destinate al consumo umano, erogate a terzi mediante
impianto di acquedotto che riveste carattere di pubblico interesse,
nonché per la tutela dello stato delle risorse, individuano le aree di
salvaguardia distinte in zone di tutela assoluta e zone di rispetto,
nonché, all'interno dei bacini imbriferi e delle aree di ricarica della
falda, le zone di protezione.
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4. La zona di rispetto è costituita dalla porzione di territorio
circostante la zona di tutela assoluta da sottoporre a vincoli e
destinazioni d'uso tali da tutelare qualitativamente e
quantitativamente la risorsa idrica captata e puo' essere suddivisa
in zona di rispetto ristretta e zona di rispetto allargata,
(…)
m) pozzi perdenti;
(...)
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Dlgs 152/2006
Capo III - Articolo 100 (reti fognarie)
1. Gli agglomerati con un numero di abitanti equivalenti
superiore a 2.000 devono essere provvisti di reti fognarie per le
acque reflue urbane.
2. La progettazione, la costruzione e la manutenzione delle reti
fognarie si effettuano adottando le migliori tecniche disponibili
e che comportino costi economicamente ammissibili, tenendo
conto, in particolare:
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a) della portata media, del volume annuo e delle caratteristiche
delle acque reflue urbane; b) della prevenzione di eventuali
fenomeni di rigurgito che comportino la fuoriuscita delle acque
reflue dalle sezioni fognarie; c) della limitazione
dell'inquinamento dei ricettori, causato da tracimazioni
originate da particolari eventi meteorici.
3. Per insediamenti, installazioni o edifici isolati che
producono acque reflue domestiche, le regioni individuano
sistemi individuali o altri sistemi pubblici o privati adeguati
che raggiungano lo stesso livello di protezione ambientale,
indicando i tempi di adeguamento degli scarichi a detti sistemi.
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Dlgs 152/2006
Capo III
Tutela qualitativa della risorsa: disciplina degli scarichi
[Articoli 100-108]
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Il termine pozzo nero non esiste, esiste quello di pozzo
perdente (una ricorrenza) Dlgs 152/2006.
Capo III - Articolo 94
Le Regioni individuano le aree di salvaguardia (tutela assoluta
e zone di rispetto): divieto dei pozzi perdenti nelle zone di
rispetto.
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3644 comuni (il 45% del totale)
27,8% della superficie nazionale
6,2% degli abitanti
Di cui sull'arco alpino e sulla dorsale appenninica: 1800 comuni
[spopolamento, graduale riduzione dei servizi territoriali e commerciali].
L'altra metà (1844 comuni) riguarda quindi aree di pianura,
aree metropolitane e territori agricoli
Comuni con meno di 2000 abitanti
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DOMANDE?
Per concludere ….

010 esercitazione2 qualitàambiente

  • 1.
    Cover Esercitazione / Exercise Valutazionedei fattori fisici e misurazione della qualità ambientale (acqua aria suolo) a supporto dell'urbanistica Evaluation of physical factors and measurement of environmental quality (air water soil) to support planning PROGETTAZIONE ECOLOGICA PER LA QUALITÀ AMBIENTALE 2014/2015
  • 2.
    Luca Marescotti 2/82 Finora per le esercitazioni abbiamo esposto: le relazioni tra i diversi livelli di governo nella pianificazione, Vas e Via, il consumo di suolo, VAS nel Pgt Vigevano 2010 Finora …
  • 3.
    Luca Marescotti 3/82 In questa lezione si offre un glossario su La valutazione dei fattori fisici nei piani urbanistici QUALITÀ AMBIENTALE & QUALITÀ DELLA VITA ENVIRONMENTAL QUALITY & QUALITY OF LIFE Finora …
  • 4.
    Luca Marescotti 4/82 La qualità ambientale è somma delle qualità (acqua aria suolo)? Tutto qui? o qualche cosa di diverso? L'ambiente è un sistema complesso, biologico & fisico, adattivo … e il benessere umano si misura nella sua interezza e armonia. The environmental quality is the sum of water-air-soil qualities? That's all? or something different? The environment is a complex system, biological & physical, adaptive ... and human well-being is measured in its wholeness and harmony. Finora …
  • 5.
    Luca Marescotti 5/82 Dunque, nell'esercitazione dobbiamo controllare come sia possibile collegare il contenuto delle lezioni al piano di governo del territorio, sia come i diversi passaggi del piano si collegano all'apparato legislativo. So, we have to check in the exercise how to connect the content of the lessons to the PGT (urban plan), and as the different steps of the urban plan are connected to the Italian legislative apparatus. and now ...
  • 6.
    Luca Marescotti 6/82 In questo modulo esporremo alcuni aspetti del controllo di qualità ambientale di aria aqua e suolo. Si tratterà di analisi specifiche e puntuali, di cui occorre che un urbanista conosca i principi e lo scopo che possono avere nel pianificare l'uso del suolo.. In this module I'll expose some aspects of environmental quality control (air water and soil). These will be specific and timely analysis, but must be principles and purposes familiar for a planner, because they may influence planning land use. and now ...
  • 7.
    Luca Marescotti 7/82 Qualità dell'acqua
  • 8.
    Luca Marescotti 8/82 Qualità dell'acqua http://www.comune.ospedaletto.tn.it/index.php?option=com_content&task=view&id=109&Itemid=115 LIM Il Livello di Inquinamento da Macrodescrittori (LIM) fornisce una stima del grado di inquinamento dovuto a fattori chimici e microbiologici, sulla base dei valori misurati per una serie di parametri chimico-fisici: ossigeno disciolto, BOD5, COD, azoto ammoniacale, azoto nitrico, fosforo totale, Escherichia coli. Per ciascun parametro, il valore misurato viene convertito in un punteggio attraverso una apposita tabella di corrispondenza; il LIM viene quindi individuato in base all'intervallo in cui ricade la somma dei punteggi ottenuti dai diversi parametri. IBE L'Indice Biotico Esteso (IBE) valuta la qualità degli ambienti idrici sulla base delle modificazioni nella presenza di macroinvertebrati nel corpo idrico, che sono indotte da fattori di inquinamento e da significative variazioni fisico-morfologiche dell'alveo. L'I.B.E. classifica la qualità di un fiume su una scala che va da 12-13 (qualità ottimale) a 1 (massimo degrado), sintetizzabile poi in 5 classi di qualità.
  • 9.
    Luca Marescotti 9/82 Qualità dell'acqua http://www.comune.ospedaletto.tn.it/index.php?option=com_content&task=view&id=109&Itemid=115
  • 10.
    Luca Marescotti 10/82 Qualità dell'acqua http://www.comune.ospedaletto.tn.it/index.php?option=com_content&task=view&id=109&Itemid=115 SECA Dal raffronto dei risultati ottenuti per LIM e IBE si ottiene lo Stato Ecologico dei Corsi d'Acqua (SECA), che esprime la qualità ambientale complessiva di un corso d'acqua con una scala di giudizio che va dal pessimo (colore rosso) all'elevato (colore blu), passando per lo scadente (colore arancio), il sufficiente (colore giallo) ed il buono (colore verde). Nel territorio comunale non risultano punti di monitoraggio, né significativi, né principali o secondari. Il fiume Brenta, immissario dei corsi d'acqua che interessano Ospedaletto, è invece monitorato in 3 sezioni, nessuna ricadente nel comune di Ospedaletto ma dislocate rispettivamente a Levico, Borgo (Ponte Cimitero) e Grigno (Ponte Filippini). La qualità del fiume Brenta è buona sia nella stazione di monte (Borgo), sia in quella di valle (Grigno), anche se nel 2006 si è riscontrato un leggero peggioramento (pur sempre nei limiti della sufficienza).
  • 11.
    Luca Marescotti 11/82 Qualità dell'acqua http://www.comune.ospedaletto.tn.it/index.php?option=com_content&task=view&id=109&Itemid=115
  • 12.
    Luca Marescotti 12/82 Qualità dell'acqua http://www.provincia.bz.it/agenzia-ambiente/acqua/parametri-qualita.asp (...) Analisi microbiologiche Per “analisi microbiologica di un’acqua” s’intende l'individuazione dei microrganismi presenti in essa, generalmente associata alla loro valutazione quantitativa. Questa analisi permette di ottenere utili informazioni sulla presenza o meno di alcuni particolari batteri che, se presenti, indicano una contaminazione fecale. I parametri microbiologici assumono particolare rilievo nella determinazione della qualità delle acque e parte dei requisiti di qualità dell’acqua è espressa utilizzando i batteri indicatori.
  • 13.
    Luca Marescotti 13/82 Qualità dell'acqua http://www.provincia.bologna.it/ambiente/Engine/RAServeFile.php/f/Pubblicazioni/Tabella_qualita_delle_acque_2003-2009.pdf La sintesi regionale delle analisi della qualità delle acque riporta per tutti I fiumi i punti di prelievo e la condizione.
  • 14.
    Luca Marescotti 14/82 Qualità dell'acqua http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/immagini/reti/acq_sott.jpg
  • 15.
    Luca Marescotti 15/82 Qualità dell'acqua Parametri fisici Sono la temperatura e la torbidità (trasmissione diretta della luce) Parametri chimici Sono individuati in funzione degli effetti biologici (effetti trofici, effetti tossici). Per esempio si prendono in considerazione gli effetti dei composti nitrati e nitriti NO2 e NO3 .
  • 16.
    Luca Marescotti 16/82 INDICATORI BIOTICI (osservazione delle specie viventi presenti nelle comunità acquatiche) indici di ricchezza in specie, indici di diversità, indici di abbondanza e di dominanza. Se i parametri fisici e chimici permettono di descrivere lo stato dell’acqua o la sua capacità di metabolizzazione, lo scopo degli indici biotici è quello di fornire informazioni sullo stato di una comunità in un ambiente a confronto di come starebbe in un ambiente desiderato. Qualità dell'acqua
  • 17.
    Luca Marescotti 17/82 INDICI SAPROBICI Analisi della presenza di microrganismi pericolosi per la vita (come gli streptococchi fecali o i coliformi fecali), Analisi dello stato degli organismi direttamente coinvolti nel processo di autodepurazione (organismi saprobi) Qualità dell'acqua
  • 18.
    Luca Marescotti 18/82 La depurazione biologica, ovvero l’eliminazione mediante processi biologici di sostanze contaminanti indesiderate da liquidi, solidi o gas, si verifica sia in natura sia in sistemi appositamente progettati. Utilizzando il carbonio e le fonti di energia presenti nell’ambiente, i microorganismi (quali batteri e funghi) convertono sia le sostanze inquinanti sia quelle non inquinanti in diossido di carbonio, acqua, massa cellulare e in una serie di altri composti che entrano a far parte dell’ambiente naturale. Se i processi biologici naturali non tengono il passo con la velocità con cui le sostanze inquinanti vengono introdotte nell’ambiente, l’acqua che si usa, l’aria che si respira e la terra sulla quale viviamo risulteranno inquinate. [Camille A. Irvine, David A. Irvine, Robert L. Irvine, Timothy J. Irvine, Lisa I. Larson, “Depurazione biologica”, in: Enciclopedia della Scienza e della Tecnica, 2008.] Qualità dell'acqua
  • 19.
    Luca Marescotti 19/82 Quanto ossigeno serve per convertire in biossido di carbonio e acqua tutte le sostanze organiche presenti in un campione di acqua? Nelle acque si riscontrano composti chimici d’origine naturale o artificiale. Per lo studio della dinamica ambientale è d’estrema utilità l’uso di parametri che indichino la sostanza organica (SO) nelle sue varie componenti. La differenza fra le varie tipologie di indagine consente di avere un orientamento sulla biodegradabilità dei composti che costituiscono la SO e prevedere, quindi, il loro comportamento ambientale e la risposta dell’ecosistema o del compartimento alla loro presenza. Qualità dell'acqua
  • 20.
    Luca Marescotti 20/82 TEST COD Chemical oxygen demand / ThOD Theoretical oxygen demand / richiesta teorica d’ossigeno, TOC Total organic carbon / contenuto totale in carbonio BOD Biochemical oxygen demand / richiesta biochimica d’ossigeno. Come indicato dal termine ‘richiesta’, si tratta delle quantità d’ossigeno che vengono consumate nei vari processi di trasformazione del carbonio presente nei campioni. Nel caso del COD, la misurazione di solito si effettua utilizzando un agente ossidante forte (dicromato o permanganato). Il COD non differenzia tra composti organici e inorganici e quindi può subire molte interferenze. Ciononostante, è un test rapido e di facile realizzazione, per cui ha trovato applicazione assai vasta. Qualità dell'acqua
  • 21.
    Luca Marescotti 21/82 BOD (biochemical oxygen demand) richiesta biochimica di ossigeno. misura della quantità di ossigeno consumata dai microrganismi presenti nell’acqua a una temperatura fissata e in un periodo di tempo determinato. Il test richiede 5 giorni. Qualità dell'acqua
  • 22.
    Luca Marescotti 22/82 BOD (biochemical oxygen demand) richiesta biologica di ossigeno. “misura la frazione di ossigeno disciolto (in mg-1) utilizzato da una popolazione microbica eterogenea per stabilizzare, in condizioni specifiche di temperatura e tempo, il materiale organico biodegradabile presente nell’acqua. (…) La misura del BOD5 viene effettuata controllando all’inizio e al termine (dopo 5 giorni) del periodo di incubazione la concentrazione dell’ossigeno disciolto. L’impoverimento di ossigeno corrisponde alla misura del BOD5.” Qualità dell'acqua
  • 23.
    Luca Marescotti 23/82 BOD (biochemical oxygen demand) Abitante Equivalente (AE) = Unità di misura del carico organico inquinante in arrivo all'impianto di depurazione - il carico organico biodegradabile avente una richiesta biochimica di ossigeno a 5 giorni (BOD5 ) convenzionalmente pari a 60 grammi di ossigeno al giorno Fonte: Decreto Legislativo 152/ 2006 e successive modificazioni Qualità dell'acqua
  • 24.
    Luca Marescotti 24/82 COD (chemical oxygen demand) richiesta chimica di ossigeno. La concentrazione delle sostanze organiche ed inorganiche ossidabili, nelle condizioni del metodo, è proporzionale alla quantità di dicromato di potassio consumato: questa permette di misurare la richiesta chimica di ossigeno. Qualità dell'acqua
  • 25.
    Luca Marescotti 25/82 COD (chemical oxygen demand) richiesta chimica di ossigeno. “quantità di ossigeno consumato per ossidazione chimica da un campione d’acqua inquinata da sostanze organiche (biodegradabili o non biodegradabili) e eventualmente inorganiche, sotto specifiche condizioni di temperatura e di tempo.” Qualità dell'acqua
  • 26.
    Luca Marescotti 26/82 COD (chemical oxygen demand) richiesta chimica di ossigeno. “Si basa sull'ossidazione delle sostanze organiche ed inorganiche, presenti in un campione d'acqua. Si attua immettendo una soluzione di dicromato di potassio in presenza di acido solforico concentrato e di solfato di argento, come catalizzatore dell'ossidazione. L'eccesso di dicromato viene successivamente titolato con una soluzione a concentrazione nota di solfato di ammonio e ferro. Il risultato si esprime in mg-1 O2 che equivalgono alla quantità di ossigeno ossidante per la reazione.” Qualità dell'acqua
  • 27.
    Luca Marescotti 27/82 TOC (total organic carbon) carbonio organico totale. In un campione d'acqua il carbonio è solitamente presente sotto forma sia di composti inorganici (carbonati, bicarbonati e anidride carbonica), sia di composti organici in fase disciolta e/o sospesa. Le sostanze organiche più comunemente presenti nelle acque naturali sono gli acidi fulvici e quelli umici. Qualità dell'acqua
  • 28.
    Luca Marescotti 28/82 TOC (total organic carbon) carbonio organico totale. TC carbonio totale nell’acqua è somma di TIC Carbonio inorganico totale e di TOC Carbonio organico totale. TOC presente in due differenti fasi: DOC Carbonio organico disciolto (passa attraverso una membrana filtrante da 0,45 µm) e POC Carbonio organico particolato (trattenuta da una membrana filtrante da 0,45 µm). Qualità dell'acqua
  • 29.
    Luca Marescotti 29/82 TOC (total organic carbon) carbonio organico totale. “misura del carbonio organico (espresso in mg-1) presente in un’acqua superficiale, previa eliminazione del carbonio inorganico (…) La quantità di CO2 risultante (…) è proporzionale alla concentrazione del carbonio organico presente nel campione.” Qualità dell'acqua
  • 30.
    Luca Marescotti 30/82 La composizione dell’atmosfera è in continua trasformazione, seguendo e marcando le trasformazioni stesse della Terra. Le caratteristiche chimiche variano al variare della composizione naturale e anche della presenza (concentrazione) di altri gas o polveri, misurata in massa per unità di volume oppure in volume per unità di volume. Qualità dell'aria
  • 31.
    Luca Marescotti 31/82 Qualità dell'aria: l'ambiente vicino La sommatoria di singole fonti di inquinanti induce effetti cumulativi sulla salute conoscibili indirettamente attraverso indagini epidemiologiche territoriali. L'insieme di polveri e gas genera foschie visibili da lontano.
  • 32.
    Luca Marescotti 32/82 Qualità dell'aria: l'ambiente vicino http://cdn.verdenatura.net/wp-content/uploads/aria-lombardia.png http://nuke.eticaenergetica.it/Portals/0/Pianura%20Inquinata.jpg http://www.sistemapiemonte.it/ambiente/srqa/im/2.jpg
  • 33.
    Luca Marescotti 33/82 Qualità dell'aria: quadri lontani
  • 34.
    Luca Marescotti 34/82 Misure in massa per unità di volume la presenza di un gas è espressa in termini di quantità per volume (per esempio g/m3), Misure in volume per unità di volume (volume parziale) parti per milione (ppm; oppure indicando il riferimento al volume: ppmv), parti per miliardo (ppbv) o parti per trilione (pptv). Qualità dell'aria
  • 35.
    Luca Marescotti 35/82 Sorgenti biologiche, geochimiche e atmosferiche modificano lo stato chimico e termodinamico dell’atmosfera attraverso attività di respirazione vegetale e animale, processi di decomposizione, incendi delle foreste e manifestazioni vulcaniche, a cui si aggiungono gli effetti delle attività umane Qualità dell'aria
  • 36.
    Luca Marescotti 36/82 Qualità dell'aria: origini industriali e naturali dell'ozono a terra
  • 37.
    Luca Marescotti 37/82 Attenzione dunque: Nella diapositiva precedente si vedono diversi processi chimici che presiedono alla formazione di ozono vicino al suolo. Questo esempio deve far riflettere: Ogni sito, ogni territorio richiede appropriate analisi per comprendere le caratteristiche e per adeguare piani e progetti. Vas e VIA devono far parte di questo processo e sono strumenti di controllo del processo.
  • 38.
    Luca Marescotti 38/82 Definizione della qualità dell’aria (dinamica storica e attuale della composizione) non univoca. La definizione della qualità dell’aria in ecologia computa quattro indici quantitativi Identificazione degli inquinanti e loro concentrazione conoscenza degli effetti su diversi organismi viventi conoscenza dei cicli negli ecosistemi controllati conoscenza uso effettivo del territorio. Qualità dell'aria
  • 39.
    Luca Marescotti 39/82 Qualità dell'aria
  • 40.
    Luca Marescotti 40/82 "l’inquinamento atmosferico si ha quando uno o più prodotti inquinanti, o una miscela di essi, si trovano nell’atmosfera in quantità tali o così a lungo da diventare nocivi per gli uomini, gli animali e le piante o le proprietà sono tali da contribuire a metterli in pericolo o disturbare l’attività e il benessere delle persone" OMS Organizzazione Mondiale della Sanità Qualità dell'aria
  • 41.
    Luca Marescotti 41/82 Ridurre il costo della salute di 45 miliardi di euro dovuto all'inquinamento atmosferico causato dagli autocarri 28/02/2013 Topics: Inquinamento atmosferico Trasporti Strumenti politici I pedaggi stradali per gli automezzi pesanti (HGV o autocarri) dovrebbero rispecchiare i vari effetti sulla salute relativi all'inquinamento dovuto al traffico in diversi paesi europei. Ciò significa che i pedaggi dovrebbero essere più cari in alcuni paesi rispetto ad altri, secondo un'analisi dell'Agenzia europea dell’ambiente (AEA). Per approfondire: http://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/ridurre-il-costo-della-salute Qualità dell'aria: un esempio (fonte EEA)
  • 42.
    Luca Marescotti 42/82 Per approfondire: http://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/ridurre-il-costo-della-salute Qualità dell'aria: un esempio (fonte EEA)
  • 43.
    Luca Marescotti 43/82 Qualità dell'aria: studi EEA EEA Signals 2013 - Every breath we take.pdf [12.9 MB] Improving air quality in Europe: Signals 2013 focuses on Europe’s air. This year’s edition tries to explain the current state of air quality in Europe, where they come from, how air pollutants form, and how they affect our health and the environment. It also gives an overview of the way we build our knowledge on air, and how we tackle air pollution through a wide range of policies and measures. Latest addition Air pollution Air pollution: breaches of legal limits continued through 2010 and 2011 International shipping should cut air pollutants and greenhouse gases together Reducing the € 45 billion health cost of air pollution from lorries Environment and health Invasive alien species: a growing problem for environment and health The cost of ignoring the warning signs - EEA publishes ‘Late Lessons from Early Warnings, volume II’ Air pollution: breaches of legal limits continued through 2010 and 2011 Urban environment Highest recycling rates in Austria and Germany – but UK and Ireland show fastest increase Climate change and flood risk in European cities Air pollution: breaches of legal limits continued through 2010 and 2011
  • 44.
    Luca Marescotti 44/82 LE TRE FUNZIONI ESSENZIALI DEL SUOLO 1) supporto meccanico agli insediamenti (meccanica del suolo come scienza per il calcolo delle fondazioni) 2) riserva di elementi nutritivi 3) partecipazione attiva nelle dinamiche ambientali Qualità del suolo
  • 45.
    Luca Marescotti 45/82 Qualità del suolo
  • 46.
    Luca Marescotti 46/82 specifiche delle caratteristiche meccaniche Resistenza alla penetrazione Resistenza al taglio Trafficabilità del suolo Lavorabilità del suolo Qualità del suolo
  • 47.
    Luca Marescotti 47/82 specifiche delle caratteristiche chimiche grado di acidità (pH del suolo) capacità di “tamponare”, cioè di opporsi a variazioni di acidità. specifiche delle caratteristiche biochimiche attività microbiologiche presenze di enzimi Qualità del suolo
  • 48.
    Luca Marescotti 48/82 Agenti contaminanti e processi chimici e biologici, talvolta processi di autodepurazione, Se la contaminazione è superiore alla capacità autodepurative del suolo, trattamento e recupero del suolo in-situ (in-site) ex-situ (off site) con rimozione del suolo contaminato. Qualità del suolo
  • 49.
    Luca Marescotti 49/82 Qualità del suolo
  • 50.
    Luca Marescotti 50/82 Le qualità dell'acqua, dell'aria e del suolo sono importanti, per la salute e il benessere, ma non sono la salute e il benessere L'ambiente è un sistema complesso, biologico e fisico, adattivo e dinamico. Nell'ambiente troviamo il senso dell'aver cura della Terra, ma anche del vivere nei rischi della Terra. E tirando le somme ...
  • 51.
    Luca Marescotti 51/82 L'ambiente è un sistema complesso, biologico e fisico, adattivo e il benessere umano si misura nella sua interezza e armonia. Tutto questo incide nel fare urbanistica, non possiamo ignorarlo: principi di precauzione, di prevenzione, di gestione dei rischi devono guidare I processi di pianificazione. E tirando le somme ...
  • 52.
    Luca Marescotti 52/82 Temi Acqua Agenda 21 Alghe tossiche Aree protette Aria Biodiversità Emergenze ambientali Energia rinnovabile Impatti e Gestione Ambientale nei Porti Mercato verde Prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento - IPPC - Controlli AIA Protezione dell’atmosfera a livello globale Radioattivita e radiazioni Rischio industriale e le Direttive "Seveso" Rischio sostanze chimiche (REACH, prodotti fitosanitari) Rischio tecnologico Rumore, vibrazioni e radiazioni elettromagnetiche Siti contaminati Suolo e Territorio Sviluppo sostenibile Valutazione Ambientale Strategica (VAS) Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale http://www.isprambiente.gov.it/it
  • 53.
    Luca Marescotti 53/82 La valutazione dei fattori fisici nei piani urbanistici Comune di Vigevano 62.000 abitanti 82,38 kmq 752,61 ab/kmq Provincia di Pavia 531.000 abitanti 2.965 kmq 179 ab/kmq (provincia di Milano 1969 ab/kmq) I fattori fisici dell'ambiente e i piani urbanistici
  • 54.
    Luca Marescotti 54/82 ESERCITAZIONE: i fattori fisici nella pianificazione TERZO MODULO DELL'ESERCITAZIONE Il territorio del Comune di Vigevano, il contesto: l'azione antropica urbana l'azione antropica agricolturale e zootecnica la valenza paesaggistica urbana e ambientale, il valore ambientale.
  • 55.
    Luca Marescotti 55/82 ESERCITAZIONE: infrastrutture per la mobilità “Vigevano soffre, inoltre, di un isolamento infrastrutturale dovuto all’assenza di gerarchizzazione tra il traffico di scorrimento ed il traffico locale, ovvero, sono carenti le connessioni tra la maglia della rete primaria autostradale e mancano gli adeguati collegamenti tra le città di Broni, Pavia e Mortara, lacuna che in futuro sarà compensata dalla nuova autostrada regionale BRO.MO.” Da: DP Relazione
  • 56.
    Luca Marescotti 56/82 “Per quel che riguarda l’attuale situazione delle infrastrutture viarie, Vigevano è servita da una linea, attualmente a binario unico, che da Mortara lambisce il centro di Parona, attraversa i centri urbani di Vigevano, Abbiategrasso, Gaggiano, Trezzano sul Naviglio, per poi entrare nel Comune di Milano, lambendo i centri di Vermezzo e Corsico. L’ipotesi di raddoppio del binario (...)” Da: DP Relazione ESERCITAZIONE: infrastrutture per la mobilità
  • 57.
    Luca Marescotti 57/82 “Vigevano è inserita nel sistema calzaturiero e meccano- calzaturiero appartenente a quello che viene comunemente definito il distretto industriale di Vigevano. Il distretto industriale di Vigevano, appartenente al comparto del sistema moda, si estende su una superficie di 415,3 kmq, che corrisponde a circa l’1,7% del territorio lombardo..” Da: DP Relazione ESERCITAZIONE: analisi economica
  • 58.
    Luca Marescotti 58/82 “Nel 1994 il distretto vigevanese contava 17,3 unità per kmq; era uno dei distretti più antichi della Lombardia, nato per la specializzazione nella produzione di calzature, concentrava oltre il 16% dell'industria lombarda del cuoio. Ma il distretto è noto anche per la concentrazione di imprese specializzate nella fabbricazione di macchine per calzature, con l’11% degli addetti del manifatturiero. Sia la produzione calzaturiera sia quella dei relativi macchinari si caratterizzano per elevati standard qualitativi e forti quote destinate all’esportazione.” Da: DP Relazione ESERCITAZIONE: analisi economica
  • 59.
    Luca Marescotti 59/82 Assetto geologico, idrogeologico e sismico “Il territorio comunale di Vigevano è sito in una zona pianeggiante e … (per) l’assetto geologico, idrogeologico e morfologico, la relazione geologica .... è inerente … al documento del 2000 ... salvo le modifiche di seguito riportate.” “Ne deriva uno scenario composto da due differenti sistemi paesaggistico- territoriale … le caratteristiche tipiche di un ambiente pianeggiante e quelle di una rottura morfologica legata al terrazzamento fluviale.” Da: DP Relazione
  • 60.
    Luca Marescotti 60/82 “La variazione fondamentale rispetto al precedente studio si riscontra nella redazione di una nuova carta di fattibilità da cui è stata eliminata la classe di fattibilità 3 limitatamente alla zona di rispetto dei pozzi comunali e dei cimiteri così come indicato nella DGR n. VIII/7374 del 28 maggio 2008, inoltre, a seguito dell’azzonamento sismico nella carta di fattibilità allegato al presente studio, sono state introdotte due sottoclassi alla classe di fattibilità 2.” Da: DP Relazione Assetto geologico, idrogeologico e sismico
  • 61.
    Luca Marescotti 61/82 “Lo studio, per quel che concerne il Comune di Vigevano, è consistito in un’analisi dei dati esistenti (Carta geologica geomorfologica, Carta litologica, ecc…) e nella realizzazione di una apposita cartografia, alla scala 1:10.000, rappresentante la “Carta di pericolosità sismica locale” derivata dalle precedenti carte di base, in cui vengono riportate le perimetrazioni areali e lineari in grado di determinare gli effetti sismici locali.” Da: DP Relazione Assetto geologico, idrogeologico e sismico
  • 62.
    Luca Marescotti 62/82 Il sistema rurale e ambientale QC_02 Risorse ambientali Piano del Parco del Ticino con l’azzonamento del PTC Ticino e gli elementi della Rete ecologica regionale (RER) la fascia di rispetto da acque pubbliche del torrente Terdoppio e il Sito di Importanza Comunitaria “Garzaia della Cascina Portalupa” QC_03 Struttura del paesaggio agrario Rilievo degli edifici rurali dismessi (ex lege PTC Ticino) Da: DP Relazione
  • 63.
    Luca Marescotti 63/82 Il sistema rurale e ambientale
  • 64.
    Luca Marescotti 64/82 QC_04 Livelli di impermeabilizzazione Sono aree ad altissima impermeabilizzazione quelle costituite da suoli ad indice di impermeabilizzazione - rapporto tra Superficie territoriale (ST) e Superficie impermeabile (SI) - maggiore o uguale all’80%. Sono aree ad alta impermeabilizzazione quelle con indice maggiore al 50% e inferiore all’80%; sono aree a media impermeabilizzazione quelle con indice maggiore al 10% e minore o uguale al 50%; sono aree a bassa impermeabilizzazione quelle con indice minore o uguale al 10% e, infine, sono aree permeabili quelle non edificate o agricole. Da: DP Relazione Il sistema rurale e ambientale
  • 65.
    Luca Marescotti 65/82 QC_04 Livelli di impermeabilizzazione L’insieme delle aree urbane impermeabili (coincidenti con le prime tre classificazioni) corrisponde, come si evince dalla tabella allegata alla tavola, ad una superficie pari a circa 915 ettari, equivalente al 54% dell’intera area urbana (AU). Se si considera che una situazione mediamente inferiore al 50% della permeabilità naturale riduce drasticamente la rigenerazione naturale delle risorse naturali e le capacità di funzionamento della rete fognaria e dell’impianto di depurazione, si capisce che il mantenimento delle aree permeabili su livelli accettabili costituisce un obiettivo significativo del DP. Da: DP Relazione Il sistema rurale e ambientale
  • 66.
    Luca Marescotti 66/82 QC_05 Vincoli - 1 il vincolo storico-artistico l’area di rispetto cimiteriale la fascia di rispetto degli elettrodotti le fasce A e B del PAI ai sensi della DGR VII/7365 dell'11 dicembre 2001 il vincolo ambientale la fascia di rispetto dei corsi d’acqua l’area di rispetto dei pozzi ad uso idropotabile Da: DP Relazione Il sistema rurale e ambientale
  • 67.
    Luca Marescotti 67/82 QC_05 Vincoli - 2 i SIC siti di interesse comunitario le aree ex Dlgs 42/04 art. 142 “foreste e boschi” e le “zone di interesse archeologico” i siti da bonificare le aree a rischio archeologico del PTC del Parco del Ticino non coincidenti con le zone di interesse archeologico già citate, le aree a rischio di incidente rilevante Da: DP Relazione Il sistema rurale e ambientale
  • 68.
    Luca Marescotti 68/82 Il sistema rurale e ambientale
  • 69.
    Luca Marescotti 69/82 L'articolo 2, [comma b, d, e] della Legge 319/1976, recante norme per la tutela delle acque dall'inquinamento stabilisce che lo smaltimento di liquami provenienti da insediamenti civili sul suolo o in sottosuolo può avvenire: a) attraverso pozzi neri, solo in casi specifici previsti dal citato articolo di legge b) mediante chiarificazione ed ossidazione in vasche di tipo tradizionale c) mediante chiarificazione ed ossidazione in vasche tipo Imhoff. Il sistema rurale e ambientale POZZI NERI, FOSSE BIOLOGICHE IMHOFF
  • 70.
    Luca Marescotti 70/82 Pozzo nero a dispersione Fossa settica Imhoff Il sistema rurale e ambientale POZZI NERI, FOSSE BIOLOGICHE IMHOFF
  • 71.
    Luca Marescotti 71/82 Le fosse settiche e i pozzi neri devono essere costruite a regola d'arte per garantire un corretto funzionamento. Il dimensionamento delle fosse Imhoff dipende dalla capacità di sedimentazione e di digestione calcolata sulla base di un consumo giornaliero pro-capite di 40/50 lt per il comparto di sedimentazione e di 100/120 lt per il comparto di digestione. Per quanto concerne le fosse di tipo tradizionale, la normativa del 1976 richiedeva una capacità media di 150/200 litri per persona al giorno (capacità ridotta in caso di scuole, uffici ed officine). Il sistema rurale e ambientale POZZI NERI, FOSSE BIOLOGICHE IMHOFF
  • 72.
    Luca Marescotti 72/82 RIFERIMENTI Codice Ambiente Le reti tecnologiche e i pozzi neri Il sistema rurale e ambientale POZZI NERI, FOSSE BIOLOGICHE IMHOFF
  • 73.
    Luca Marescotti 73/82 Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 Norme in materia ambientale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2006 - Supplemento Ordinario n. 96 TESTO UNICO [Sostituisce le leggi precedenti] Codice Ambiente Dlgs 152/2006
  • 74.
    Luca Marescotti 74/82 SITO UFFICIALE: http://www.normattiva.it/ oppure Codice dell'ambiente Decreto legislativo 03.04.2006 n° 152 , G.U. 14.04.2006 - TESTO COORDINATO del codice dell'ambiente aggiornato con le successive modifiche ed integrazioni. [http://www.altalex.com/?idnot=33891 consultato aprile 2014] Dove si possono trovare le normative italiane?
  • 75.
    Luca Marescotti 75/82 ART. 94 (disciplina delle aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano) 1. Su proposta delle Autorità d'ambito, le regioni, per mantenere e migliorare le caratteristiche qualitative delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano, erogate a terzi mediante impianto di acquedotto che riveste carattere di pubblico interesse, nonché per la tutela dello stato delle risorse, individuano le aree di salvaguardia distinte in zone di tutela assoluta e zone di rispetto, nonché, all'interno dei bacini imbriferi e delle aree di ricarica della falda, le zone di protezione. Il sistema rurale e ambientale POZZI NERI, FOSSE BIOLOGICHE IMHOFF
  • 76.
    Luca Marescotti 76/82 4. La zona di rispetto è costituita dalla porzione di territorio circostante la zona di tutela assoluta da sottoporre a vincoli e destinazioni d'uso tali da tutelare qualitativamente e quantitativamente la risorsa idrica captata e puo' essere suddivisa in zona di rispetto ristretta e zona di rispetto allargata, (…) m) pozzi perdenti; (...) Il sistema rurale e ambientale POZZI NERI, FOSSE BIOLOGICHE IMHOFF
  • 77.
    Luca Marescotti 77/82 Dlgs 152/2006 Capo III - Articolo 100 (reti fognarie) 1. Gli agglomerati con un numero di abitanti equivalenti superiore a 2.000 devono essere provvisti di reti fognarie per le acque reflue urbane. 2. La progettazione, la costruzione e la manutenzione delle reti fognarie si effettuano adottando le migliori tecniche disponibili e che comportino costi economicamente ammissibili, tenendo conto, in particolare: Il sistema rurale e ambientale POZZI NERI, FOSSE BIOLOGICHE IMHOFF
  • 78.
    Luca Marescotti 78/82 a) della portata media, del volume annuo e delle caratteristiche delle acque reflue urbane; b) della prevenzione di eventuali fenomeni di rigurgito che comportino la fuoriuscita delle acque reflue dalle sezioni fognarie; c) della limitazione dell'inquinamento dei ricettori, causato da tracimazioni originate da particolari eventi meteorici. 3. Per insediamenti, installazioni o edifici isolati che producono acque reflue domestiche, le regioni individuano sistemi individuali o altri sistemi pubblici o privati adeguati che raggiungano lo stesso livello di protezione ambientale, indicando i tempi di adeguamento degli scarichi a detti sistemi. Il sistema rurale e ambientale POZZI NERI, FOSSE BIOLOGICHE IMHOFF
  • 79.
    Luca Marescotti 79/82 Dlgs 152/2006 Capo III Tutela qualitativa della risorsa: disciplina degli scarichi [Articoli 100-108] Il sistema rurale e ambientale POZZI NERI, FOSSE BIOLOGICHE IMHOFF
  • 80.
    Luca Marescotti 80/82 Il termine pozzo nero non esiste, esiste quello di pozzo perdente (una ricorrenza) Dlgs 152/2006. Capo III - Articolo 94 Le Regioni individuano le aree di salvaguardia (tutela assoluta e zone di rispetto): divieto dei pozzi perdenti nelle zone di rispetto. Il sistema rurale e ambientale POZZI NERI, FOSSE BIOLOGICHE IMHOFF
  • 81.
    Luca Marescotti 81/82 3644 comuni (il 45% del totale) 27,8% della superficie nazionale 6,2% degli abitanti Di cui sull'arco alpino e sulla dorsale appenninica: 1800 comuni [spopolamento, graduale riduzione dei servizi territoriali e commerciali]. L'altra metà (1844 comuni) riguarda quindi aree di pianura, aree metropolitane e territori agricoli Comuni con meno di 2000 abitanti Il sistema rurale e ambientale POZZI NERI, FOSSE BIOLOGICHE IMHOFF
  • 82.
    Luca Marescotti 82/82 DOMANDE? Per concludere ….