Connessi e disinformati. La Rete fa bene o fa male all'informazione?

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Intervento per Iniziativa Laica Ingauna, 16 gennaio 2015:

Senza dubbio la tecnologia è una delle forze che contribuiscono in misura preponderante a determinare il modo in cui l’industria dell’informazione percepisce i fatti del mondo, realizza il proprio prodotto e distribuisce le notizie al pubblico, ma anche il modo in cui il pubblico decodifica le notizie stesse.
Dunque la tecnologia è una delle forze che contribuiscono a determinare il modo in cui l’opinione pubblica si informa.
Ma quanto la tecnologia è determinante? E come le cosiddette «nuove tecnologie» agiscono nel contesto odierno?

Per rispondere non basta comprendere le logiche delle nuove tecnologie. Non basta, cioè, un discorso meramente tecnologico. È necessario analizzare il rapporto fra la tecnologia e le altre forze – politiche, sociali, culturali – che agiscono nel medesimo contesto.

In sostanza: che cos’è la tecnologia?

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Connessi e disinformati. La Rete fa bene o fa male all'informazione?

  1. 1. CONNESSI E DISINFORMATI @paolocosta | 16 gennaio 2015 LA RETE FA BENE O FA MALE ALL’INFORMAZIONE?
  2. 2. Che cos’è e come è fatta la tecnologia?
  3. 3. «Technology is neither good nor bad; nor is it neutral.» Melvin Kranzberg, Technology and History, 1986 Non è mai neutrale
  4. 4. «Une nouvelle divinité s'installe, une divinité technicienne dont Internet n'est qu'une des lumineuses apparitions: le Réseau.» Pierre Musso, Critique des réseaux, 2003 Thomas Lieser, 2008 (Flickr.com) Ha un capitale simbolico
  5. 5. «[Le pouvoir est] en activité plutôt qu’un privilège qu’on pourrait détenir.» Michel Foucault, Surveiller et punir, 1975 È un dispositivo di potere
  6. 6. I nuovi media non sono più il «Grande Altro» suggerito da Slavoj Žižek. Diventano un «Noi», nel bene e nel male. Benjamin Chan, 2013 (Flickr.com) Siamo noi
  7. 7. Le tecnologie della connessone Come dispositivo
  8. 8. Quando ci informiamo in Rete alcune dimensioni agiscono, orientando il discorso e modellando le nostre opinioni. Doug, 2014 (Flickr.com)
  9. 9. TRACKING FILTRI COMMENTI VELOCITÀ QUATTRO DIMENSIONI CRITICHE
  10. 10. C’erano una volta i cookie. Oggi il nostro comportamento è tracciato con strumenti ancora più subdoli e invasivi. #1: Tracking
  11. 11. #2: Filtri In Rete operano potenti «guardiani dei cancelli». Non scegliamo liberamente le informazioni a cui accediamo.
  12. 12. Ciò che succede a #Ferguson ha degli effetti su Ferguson. Paul George, 2014 (Flickr.com)
  13. 13. «Quel che prende forma è il disperato tentativo di essere ascoltati, di avere un impatto e di lasciare un segno.» Geert Lovink, Ossessioni collettive. Critica dei social media, 2012 #3: Commenti
  14. 14. Le testate online che hanno detto no ai commenti.
  15. 15. Wikipedia #4: Velocità
  16. 16. In Rete aumentano le notizie incomplete, imprecise o infondate che raggiungono l’opinione pubblica.
  17. 17. Il clic di un link non significa per forza lettura del contenuto. What Uniques And Pageviews Leave Out (And Why We’re Measuring Attention Minutes Instead), “Upworthy Insider”, 6 febbraio 2014: http://blog.upworthy.com/post/75795679502/what-uniques-and-pageviews-leave-out-and-why
  18. 18. #Terremoto: se la notizia si propaga come un’onda sismica Giovanni Boccia Artieri, Fabio Giglietto e Luca Rossi, #Terremoto! L’uso di Twitter durante il terremoto tra testimonianza, propagazione e commento, «Social Network Studies Italia», 24 maggio 2012: https://snsitalia.wordpress.com/2012/05/24/terremoto-luso-di-twitter-durante-il-terremoto-tra- testimonianza-propagazione-e-commento/.

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