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1. LA SCRITTURA VINCOLATA O A RESTRIZIONE
Ottava lezione
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La funzione del vincolo
 La presenza di un vincolo formale o strutturale è
considerata, nell’esercizio della scrittura, p...
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«Il nostro cervello non è
capace di pensare “nel
vuoto”: la creatività non
nasce dal nulla, ma deriva
sempre da un ostac...
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«Più che parlare come si
mangia, sarebbe meglio
parlare come si cucina.
Pensando che la lingua,
come una ricetta, ha
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«Quando qualcuno dice:
questo lo so fare anch'io,
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altrimenti lo avrebbe già
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Un tentativo di definizione (*)
 La fantasia è la facoltà più libera delle altre: pensa
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Le cose impossibili della fantasia (*)
 Cose che sono l’opposto di cose esistenti (fuoco freddo).
 Cose pensate come tan...
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«C'est en écrivant qu'on
devient écriveron.»
Raymond Queneau (*)
(*) Exercices de style, Parigi, Gallimard, 1947
(tr. it...
L’ OuLiPo
 La sigla identifica l’Ouvroir de littérature potentielle
(«Laboratorio di Letteratura Potenziale»)
 Fu fondat...
Esempi di vincoli
 Il lipogramma è un testo in cui una determinata lettera non è
mai usata: si veda il romanzo di George ...
Altri esempi di vincoli
 Oltre a quelle alfabetiche, molto usate dall’OuLiPo le
costrizioni lessicali, sintattiche o fone...
Altri esempi di vincoli
 Un elenco assai ricco dei vincoli formali e strutturali
concepibili per gli esercizi di scrittur...
Vincoli di Twitter
 Il principale vincolo posto da Twitter è certamente
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Leggere e scrivere letteratura con Twitter - 08

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Materiali del corso di Comunicazione Digitale e Multimediale (CIM, Università di Pavia, a.a. 2013-2014) a cura di Paolo Costa. La scrittura vincolata o a restrizione.

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Leggere e scrivere letteratura con Twitter - 08

  1. 1. Università di Pavia Comunicazione Innovazione Multimedialità Comunicazione digitale e multimediale LEGGERE E SCRIVERE @paolocosta marzo-aprile 2014CON TWITTER LETTERATURA
  2. 2. 1. LA SCRITTURA VINCOLATA O A RESTRIZIONE Ottava lezione 2
  3. 3. La funzione del vincolo  La presenza di un vincolo formale o strutturale è considerata, nell’esercizio della scrittura, più come una sfida e un’opportunità che come un problema.  Questa visione avvicina la scrittura al gioco: «games are unnecessary obstacles that we volunteer to tackle.» (*)  Anche nel problem solving la presenza di vincoli stimola e incanala la ricerca di nuove soluzioni. (**) 3 (*) Jane McGonigal, Reality Is Broken: Why Games Make Us Better and How They Can Change the World, Penguin, New York, 2011 (tr. it. Apogeo, Milano, 2011) (**) Paola Cillo, Bruno Busacca , Irene Scopelliti, David Mazursky, How Do Financial Constraints Affect Creativity?, «Journal of Product Innovation Management», dicembre 2013, 31, 4, 1-14.
  4. 4. 4 «Il nostro cervello non è capace di pensare “nel vuoto”: la creatività non nasce dal nulla, ma deriva sempre da un ostacolo, un vincolo, un problema da risolvere, una regola da superare.» Annamaria Testa (*) (*) Metodo 2: niente regole? Niente creatività, Nuovoeutile.it, 16 aprile 2010.
  5. 5. 5 «Più che parlare come si mangia, sarebbe meglio parlare come si cucina. Pensando che la lingua, come una ricetta, ha ingredienti e preparazioni adatte e pensate per ogni occasione.» Stefano Bartezzaghi (*) (*)Matteo Paoletti, Stefano Bartezzaghi: «Parlare come si mangia? Meglio come si cucina», Mentelocale.it, 17 ottobre 2013.
  6. 6. 6 «Quando qualcuno dice: questo lo so fare anch'io, vuol dire che lo sa rifare altrimenti lo avrebbe già fatto prima.» Bruno Munari(*) (*) Verbale scritto, Corraini, Milano, 1992.
  7. 7. Un tentativo di definizione (*)  La fantasia è la facoltà più libera delle altre: pensa qualunque cosa, anche la più assurda e impossibile.  L’invenzione pensa qualcosa finalizzandola a un uso pratico: la cosa inventata deve funzionare e servire.  La creatività è come l’invenzione, ma si occupa dell’aspetto psicologico, sociale ed economico, oltre che funzionale.  L’immaginazione rende visibile ciò che la fantasia, l’invenzione e la creatività pensano. 7 (*) Bruno Munari, Fantasia, Laterza, Bari, 1977
  8. 8. Le cose impossibili della fantasia (*)  Cose che sono l’opposto di cose esistenti (fuoco freddo).  Cose pensate come tante invece di una: l’innovazione sta nella quantità (il drago dalle sette teste).  Cose pensate per affinità visive e funzionali (una scimmia con i parafanghi).  Cose pensate per cambio di colore (il pane blu).  Cose pensate per cambio di materia (un martello di sughero).  Cose pensate per cambio di luogo (il letto in piazza). 8 (*) Bruno Munari, Fantasia, Laterza, Bari, 1977
  9. 9. 9 «C'est en écrivant qu'on devient écriveron.» Raymond Queneau (*) (*) Exercices de style, Parigi, Gallimard, 1947 (tr. it, Einaudi, Torino, 1983).
  10. 10. L’ OuLiPo  La sigla identifica l’Ouvroir de littérature potentielle («Laboratorio di Letteratura Potenziale»)  Fu fondato nel 1960 da Raymond Queneau e da François Le Lionnais (matematico), per esplorare le potenzialità creative insite nei vincoli formali e strutturali della letteratura.  Al laboratorio aderirono George Perec, Italo Calvino, Jacques Roubaud, Jean Lescure, Marcel Benabou e Harry Mathews. 10
  11. 11. Esempi di vincoli  Il lipogramma è un testo in cui una determinata lettera non è mai usata: si veda il romanzo di George Perec La disparition, del 1969 (tr. it. a cura di Piero Falchetta, Guida, Napoli, 1995), scritto senza la lettera e.  Il tautogramma è un testo in cui tutte le parole iniziano con la stessa lettera: si vedano Povero Pinocchio di Umberto Eco (Comix, Modena, 1996) o Candidaneve coi Canonici Corti di Cristina D’Agostino (in Stefano Bartezzaghi, Dando buca a Godot, Einaudi, Torino 2012, 40-44). 11
  12. 12. Altri esempi di vincoli  Oltre a quelle alfabetiche, molto usate dall’OuLiPo le costrizioni lessicali, sintattiche o fonetiche (si vedano le rime eterosessuali di Noël Arnaud, autore vicino al situazionismo).  Il metodo «S + n» consiste nella sostituzione di ogni termine in un testo con una parola che cade n posizioni più avanti in un dizionario specificato.  Il vincolo del prigioniero consiste nello scrivere un testo senza usare lettere con aste, in alto o in basso (sono vietate le lettere b, d, f, g, h, j, k, l, p, q, t, y) 12
  13. 13. Altri esempi di vincoli  Un elenco assai ricco dei vincoli formali e strutturali concepibili per gli esercizi di scrittura è disponibile sul sito dell’OuLiPo: http://oulipo.net/  Ulteriori formule possono essere messe a punto da chiunque, anche con il supporto di tecnologie informatiche che permettono nuove forme di manipolazione dei testi. 13
  14. 14. Vincoli di Twitter  Il principale vincolo posto da Twitter è certamente rappresentato dalla brevità dei testi pubblicabili (massimo 140 caratteri, spazi e segni di interpunzione compresi)  Il secondo vincolo è l’impersistenza della comunicazione, nel senso che ciascun messaggio sfrutta una finestra di visibilità assai limitata nel tempo.  Il terzo vincolo è la ridotta attenzione teorica di cui gode ciascun messaggio, a causa del forte rumore di fondo  Il quarto vincolo è la scarsa disponibilità all’attivazione da parte del destinatario, a fronte del nostro messaggio. 14
  15. 15. Regole del gioco di Twitter 15 Vincolo Regola Brevità Concisione Impersistenza Aggiornamento continuo Ridotta attenzione Coinvolgimento Scarsa disponibilità all’attivazione Condivisione

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