• Like
  • Save
Presentazione Senegal
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Presentazione Senegal

  • 1,939 views
Uploaded on

La presentazione del paese da parte degli studenti dell'isituto Cravetta-Marconi di Savigliano durante la manifestazione Children for Africa organizzata da Piccoli Passi Onlus

La presentazione del paese da parte degli studenti dell'isituto Cravetta-Marconi di Savigliano durante la manifestazione Children for Africa organizzata da Piccoli Passi Onlus

More in: Education
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Be the first to comment
    Be the first to like this
No Downloads

Views

Total Views
1,939
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0

Actions

Shares
Downloads
0
Comments
0
Likes
0

Embeds 0

No embeds

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
    No notes for slide

Transcript

  • 1. Senegal
  • 2. Riti di nascita
    • Nelle società primitive l’arrivo di un neonato è salutato come un evento sacro . Ciò vuol dire che la presenza di un’altra persona, da accogliere in seno a un gruppo umano già consolidato, deve essere purificata . La creaturina dunque, perché possa ricevere il riconoscimento collettivo del suo ingresso nella comunità, è sottoposta a una serie di cerimonie, che la rendono idonea a farne parte . Per diversi giorni la madre e il pupo vivono come reclusi, in quanto l’esperienza del parto ha fatto contrarre loro l’impurità . Ed ecco allora in questo spazio di tempo l’espletamento dei riti di passaggio . Con la nascita si verifica un passaggio da un mondo ( quello della madre ) a un altro ( quello della società che lo accoglie ).
  • 3. Religioni
    • Ia maggior parte della popolazione professa la religione musulmana, apparsa per la prima volta in Senegal nell’XI° secolo. A seguire, soprattutto nella regione della Casamance ci sono parecchi cristiani. Le due religione convivono serenamente una a fianco all’altra senza tensioni; è possibile incontrare musulmani e cristiani all’interno dello stesso nucleo familiare. Parecchi elementi animasti si trovano tutt’oggi mescolati alla religione. L’animismo inteso come il credo in un dio unico e creatore e padre di tutti che è vicino agli spiriti degli antenati e si manifesta attraverso quest’ultimi. Agli antenati vengono dedicati riti affinché siano benevoli nel momento della semina, delle piogge e del raccolto. Presso tutte le etnie vengono celebrate cerimonie di ringraziamento e riconoscenza alla fine del raccolto.
    • Parecchia importanza viene data ai “gri-gri”, talismani, e benedetti da guide spirituali, che vengono indossati fin dalla nascita per preservarsi dalle malattie, dalla malasorte, dai pericoli e dalle amicizie devianti. La particolarità della religione musulmana in Senegal è rappresentata dall’esistenza di particolari confraternite; le principali sono: la confraternita dei Khadriya, dei Tidjaniya e dei Mouridi. Le confraternite sono guidate da marabutti, capi spirituali, che durante il periodo coloniale guidarono parecchie ribellioni contro i francesi.
    • IL MOURIDISMO
    • L’ordine religioso dei mouridi conta parecchi seguaci fra il popolo senegalese. E’stato fondato da Amadou Bamba M’backè (1853-1927) nato a M’backè baol. Fu mandato in esilio in Gabon dall’autorità coloniale francese dal 1895 al 1902 e successivamente in Mauritania dal 1903 al 1907. Gli fu permesso di stabilirsi a Tièyène nel 1912 a Diourbel dove morì. Attualmente la moschea di Touba ,che si trova vicino a Diourbel è diretta dai suoi discendenti ed è la più grande moschea di tutta l’africa occidentale. Ogni anno viene celebrato tra il decimo e l’undicesimo giorno dell’undicesimo mese del calendario musulmano il più grande pellegrinaggio della confraternita dei mouridi il magal (che significa viaggio di ritorno) per celebrare la partenza in esilio di Amadou Bamba. Un vero seguace del mouridismo deve votarsi al suo marabutto donando quello che può per aiutare la gente più povera e lavorando la terra per conto della confraternita.
  • 4. Gastronomia
    • Tra le virtù fondamentali del popolo senegalese la teranga è sicuramente la più famosa.
    • Teranga è una parola che si può sommariamente tradurre come ospitalità ma che in realtà
    • esprime molto di più: accoglienza, attenzione, rispetto, gentilezza, allegria e il piacere di
    • ricevere un ospite nella propria casa. Lo straniero accolto in casa è coccolato e vezzeggiato,
    • gli sono concessi diritti straordinari, per lui vengono cucinati i piatti migliori, con gli ingredienti
    • più pregiati.
    • I pasti sono anche momenti di condivisione, rinforzo della coesione del gruppo e della
    • solidarietà: Si mangia insieme!
    • Tre pasti fondamentali costituiscono l’alimentazione giornaliera dei senegalesi:
    • Ndèkki : colazione; aň : pranzo ; reer : cena, senza dimenticare
    • Ndioganal : merenda (riservata ai bambini).
    • Il senegalese tipico preferisce avere a pranzo un bel piatto di “Thiebou Djen” (riso al pesce),
    • ben condito al tamarindo.
    • La gastronomia senegalese è molto ricca e comprende piatti diurni (thiebou djen, maffe,
    • soupe kandje, domodaa ecc) e dei piatti serali (carne alla griglia con insalata, couscous,
    • pesce fritto ecc). E tutto questo è l’appannaggio delle donne che, fin da piccoline,aiutano le
    • loro mamme a preparare a mangiare per un’intera famiglia.
    • Il cibo senegalese è molto raffinato e molto sofisticato perché le donne senegalesi usano tanti
    • ingredienti per arricchirlo e così possono presentare un buon piatto e ricevere apprezzamenti
    • positivi dal marito e dai membri della famiglia.
    • Non ci può parlare di cucina senza fare allusione alle numerose bevande preparate con i fiori
    • o frutti del posto (succo di Bissap, succo di Buy, succo di Tamarindo, succo di Ditax ecc).
    • “ Le 3 normaux” (tè alla senegalese) chiudono generalmente il cerchio. Non è soltanto una
    • bevanda ma è un rito che permette alla gente di stare insieme e fare due chiacchiere
  • 5. Matrimonio
    • La legge riconosce due forme di matrimonio: monogamico e poligamico, con un massimo di
    • quattro mogli, secondo la prescrizione del Corano. La poligamia e il matrimonio endogamo,
    • tra cugini anche di primo grado, sono caratteristiche molto diffuse della famiglia senegalese,
    • hanno la funzione di preservare la stabilità della comunità e producono una forte solidarietà
    • famigliare ma anche una pericolosa staticità sociale ed economica. Oltre il 50% delle donne è
    • legata a un matrimonio poligamico, anche se mancano dati statistici nazionali, si pensa che i
    • matrimoni poligamici siano in diminuzione, per motivi prettamente economici.
    • Nelle società tradizionale, la poligamia si giustificava della necessità di braccia per
    • far fronte ai lavori campestri e domestici; più una famiglia era numerosa, più prestigio aveva il
    • capo famiglia.
    • Alla donna piace queste regime matrimoniale? Gli uomini hanno sotto controllo il potere
    • economico, educativo e istituzionale; questi poteri messi insieme fanno sì che la donna è
    • ancora sotto il dominio dell'uomo.
    • Oggi, assistiamo a una forte volontà di emancipazione della donna, il livello educativo
    • femminile molto basso nei primi anni dell’indipendenza ha preso un trend molto positivo
    • anche se c’è ancora tanta strada da percorre. Se nelle grandi città, le donne tentano di
    • contrastare l’egemonia degli uomini, in campagna non è così. Questo non vuol dire che la
    • poligamia non è presente nelle grande città, anzi è molto praticata.
    • Nelle campagne la poligamia presuppone l'esistenza del keur, la residenza comune,
    • composta di costruzioni raccolte intorno a uno spazio aperto, dove ogni moglie ha assegnato
    • una o più abitazioni per sè e per i propri figli. In città è già un lusso per un uomo potersi
    • permettere, a trent'anni, una sola moglie e una casa vivibile.
  • 6. Scuola
    • Nonostante lo sviluppo delle strutture scolastiche, tra le migliori dell'Africa occidentale, rimane
    • ancora molto elevato il tasso di analfabetismo, che raggiunge il 59,8%, per le donne il 69,3%.
    • Si può però parlare del sistema scolastico del Senegal come di una piramide rovesciata:
    • notevole è la qualità dell'istruzione superiore, mentre ancora non molto sviluppata, in
    • particolare nelle aree periferiche o rurali, è l'istruzione primaria.
  • 7. Riti e festività
    • I senegalesi sono famosi in tutta l'Africa per la loro eleganza. Ammirare lo spettacolo che
    • quotidianamente si svolge per strade è un'attività di cui non ci si stanca mai. Uomini e donne
    • portano il "grande boubou", un vestito lungo fatto di cotone con colori vivaci o di tessuto
    • damascato e ricamato. Una donna elegante non esce mai senza i suoi numerosi gioielli.
    • Essi amano festeggiare e tutte le occasioni sono buone per farlo. I matrimoni
    • battesimi sono occasioni ideali per invitare parenti ed amici intorno al cibo e alla musica. Le
    • donne sono golose di queste feste Perché è l'occasione per loro di portare il vestito più bello,
    • i gioielli più belli. Le feste e cerimonie mostrano le profonde credenze animiste dei senegalesi
    • che, anche l'avvento dell'islam e del cristianesimo non sono riusciti a cambiare veramente.
    • • Kassack : cerimonia rituale notturna organizzata all'onore dei nuovi circoncisi, durante la
    • quale si canta, si balla, e ci si sfida in magia intorno al fuoco.
    • • Bawnan : rito mistico per richiamare la pioggia in periodo di siccità. Essendo in una zona
    • secca, il Senegal si confronta spesso a problemi di siccità e quindi come lo vuole la
    • tradizione, adulti, donne e bambini, tutti cantano e ballano evocando la pioggia.
  • 8. Divisione sociale
    • La divisione in caste aveva un significato essenzialmente tecnico, esprimeva cioè la necessità di una distribuzione funzionale del lavoro sociale. Gli Stati Wolof si basavano su una struttura sociale fortemente gerarchica. Il vertice era riservato alla nobiltà, Garmi, e al di sotto si trovavano i cittadini, Gèer, poi i contadini, Baadolo, mentre le attività artigianali erano di competenza della casta dei Nèeňo
    • I Griots, controllavano la magia della parola e ciò conferiva loro uno status particolare, essi svolgevano alle corti dei re, l'informazione e la funzione di storici e biografi e la loro opinione poteva essere determinante per le decisioni più importanti.
    • All'ultimo gradino c'erano i Jaam, gli schiavi, con un significato diverso da quello europeo o asiatico; essi condividevano lo status sociale fondamentale, godevano dei diritti politici e disponevano dei frutti del loro lavoro; solo gli schiavi prigionieri non avevano nè diritti né proprietà personali e venivano usati come moneta di scambio.
  • 9. Dopo la morte…
    • Il grande santuario-dimora degli spiriti delle coste senegalesi, da Sait-Louis a Banjul, si trova
    • sotto la lingua di sabbia mobile di Sangomar, punta estrema sull'oceano alla foce del fiume
    • Saloum, e che è anche il luogo di incontro delle anime dei morti e la porta per l'aldilà . Questi
    • spiriti, apparentati fra loro e per la maggior parte femminili, sarebbero stati i primi abitanti del
    • litorale e sono considerati gli antenati mitici uterini dei clan fondatori. Per tale ragione, il loro
    • nome è preceduto da maam, termine che indica gli ascendenti di una famiglia. Gli spiriti (rab)
    • più importanti, riconosciuti e onorati (tuur) hanno un altare in una corte familiare. Esso è
    • costituito da un grosso canari (recipiente in terracotta) coperto e riempito d'acqua dolce e
    • pezzi di radici, da alcuni canari più piccoli rovesciati e con il fondo forato e da piloni infossati.
    • Inoltre è riservato loro un angolo di spiaggia dove vengono fatte le offerte di latte cagliato, di
    • palline di miglio crudo pestato e mescolato con acqua zuccherata. Il culto familiare o collettivo
    • rinnova una vecchia alleanza che si traduce per il gruppo in protezione e assistenza nella vita
    • quotidiana. Raramente il tuur possiede un individuo. Ciò avviene quando quest'ultimo eredita
            • la funzione di boroom xamb e boroom tuur (prete) di un villaggio, di un clan o di un lignaggi