Il documento esplora la relazione tra fotografia e arte, evidenziando come la fotografia sia emersa come strumento per documentare la realtà in un'epoca di grandi cambiamenti sociali. Viene discusso il ruolo dei fotografi di guerra, come Roger Fenton e Robert Capa, nel rappresentare la verità visiva, ma anche le ambiguità e le manipolazioni che possono accompagnare le immagini fotografiche. Infine, si afferma che la fotografia, pur rivendicando una certa oggettività, è spesso percepita come uno strumento di rappresentazione soggettiva e simbolica.