I Romani… grandi
architetti
Monica Damato 1GL.
Le strade
L’opera pubblica più grandiosa costruita da Roma fu
l’imponente rete stradale che attraversava tutto
l’impero.
Dal “Miglio d’oro”, un cippo di marmo che
l’imperatore Augusto aveva fatto mettere nel foro
grande, partivano 19 strade lastricate, che
conducevano ciascuna a una diversa provincia
dell’impero.
Erano strade solide e sicure che, attraverso monti e paludi,
giungevano fino al Reno, al Danubio, sulle rive del Mar Nero,
all’Eufrate, in Africa, in Arabia, e perfino in India.
Le 19 strade iniziali si svilupparono sempre più: al tempo di
Domiziano erano diventate 372 per un totale di circa 53.000
miglia.
I Romani tracciavano le vie di comunicazione in linea
retta. Non aggiravano gli ostacoli, ma studiavano il modo
di superarli con ponti, trafori e terrapieni. Molti ponti si
incontrano ancora oggi sulla via Flaminia, in Provenza, in
Nord Africa, in Siria, Turchia, Spagna e Portogallo.

Strade romane

  • 1.
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    Le strade L’opera pubblicapiù grandiosa costruita da Roma fu l’imponente rete stradale che attraversava tutto l’impero. Dal “Miglio d’oro”, un cippo di marmo che l’imperatore Augusto aveva fatto mettere nel foro grande, partivano 19 strade lastricate, che conducevano ciascuna a una diversa provincia dell’impero.
  • 3.
    Erano strade solidee sicure che, attraverso monti e paludi, giungevano fino al Reno, al Danubio, sulle rive del Mar Nero, all’Eufrate, in Africa, in Arabia, e perfino in India. Le 19 strade iniziali si svilupparono sempre più: al tempo di Domiziano erano diventate 372 per un totale di circa 53.000 miglia.
  • 4.
    I Romani tracciavanole vie di comunicazione in linea retta. Non aggiravano gli ostacoli, ma studiavano il modo di superarli con ponti, trafori e terrapieni. Molti ponti si incontrano ancora oggi sulla via Flaminia, in Provenza, in Nord Africa, in Siria, Turchia, Spagna e Portogallo.