12. Opus architettura romana

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12. Opus architettura romana

  1. 1. LE MURATURE ROMANEI Romani furono molto attenti alla realizzazione dellemurature, sperimentando diverse tecniche cheutilizzarono in maniera molto artistica.I setti murari realizzati in epoca romana, per lamolteplicità dei procedimenti costruttivi che li hannointeressati, consentono di valutare appieno l’evoluzionetecnica e la razionalizzazione esecutiva dell’ediliziaromana.Infatti, attraverso la lettura dei procedimenti costruttivi,adottati per la realizzazione dei setti, è possibilevalutare come i Romani si sono orientati verso lamassima efficienza produttiva anche in ragione dellavastità di interventi che hanno caratterizzato la storiadell’antica Roma, sia nell’ambito della Capitale che neiterritori delle province.Le tipologie murarie usate in epoca romana prendevanoil nome dal materiale e dal sistema di tessituradell’involucro.Tra le prime forme murarie vi fu l’opus quadratum, astruttura omogenea, cioè realizzate interamente inpietra. Le murature romane costruite prima del III secoloa.C. erano tutte in pietra.
  2. 2. OPUS QUADRATUMSi indica in questo modo: 1. sia il muro interamente costruito con blocchi di pietra parallelepipedi più o meno perfettamente squadrati, disposti a secco su assise orizzontali; 2. sia il semplice paramento di lastre rettangolari o quadrate. Infatti l’opus quadratum venne usato dai Romani anche come paramento di murature in pietrame informe o in calcestruzzo.Era la tecnica comunemente usata dai Greci perl’architettura monumentale, e anche per le cintemurarie, dal V sec. a.C., nel tipo pseudoisodomo, poiisodomo.
  3. 3. L’opus quadratum caratterizza 3 diverse maniere cherispecchiano 3 diverse culture: quella Etrusca, quellaGreca e quella Romana; di quest’ultima poi se ne puòseguire l’evoluzione cronologica attraverso 7 differentiperiodi.
  4. 4. OPUS QUADRATUM
  5. 5. OPUS CAEMENTICIUMI romani furono molto attenti alla realizzazione dellemurature composte, sperimentando diverse tecniche cheutilizzarono in maniera molto artistica.Dopo aver inventato la malta pozzolanica, il principio delleloro murature ad un certo punto cambiò e cominciò a basarsisulla realizzazione dei cosiddetti muri a sacco.A partire dal II secolo a.C., si sviluppò l’uso dell’opuscaementicium, realizzato utilizzando un conglomerato costituitoda un impasto di malta e frammenti di pietra che veniva gettatoin “casseformi” di legno per assumernene la forma: rottami dipietra e mattone (30-50mm) venivano conficcati a mano nellamalta colata nei casseri, e venivano costipati con una mazza diferro.I “cementa” (inerti) potevano essere di calcare, tufo, lava, selce,travertino, laterizio, materiale fittile, marmo.La malta delle prime fasi era scadente, con pozzolana terrosa ecalce di scarsa qualità.In un secondo tempo la malta divenne di migliore qualità: maltagranulosa e impastata con ottima pozzolana grigia; calce biancaderivata dalla combustione del marmo. I caementa erano dimateriale fittile, marmo e travertino, raggiungendo un’ottimaconnessione tra malta e cementa.
  6. 6. Opus caementicium per fondazioni in casseforme lignee
  7. 7. ParamentoOppure, per costruire un muro, il calcestruzzo era ingenere colato tra due paramenti, cioè due pareti dimattoni o di pietra che formavano la superficie esterna(spesso intonacata).A seconda del paramento si distinguono diverse tecnicheedilizie.Il muro, in pratica, aveva:⇒ un’anima interna fatta di malta fatta di pozzolana e lapilli, calce, acqua, sabbia, inerti⇒ due facce esterne realizzate con materiali vari, che costituivano il paramento a vista.
  8. 8. L’opus caementicium, applicato inizialmente verso la fine delIII secolo a.C., si diffuse progressivamente in tutto l’imperoromano sia per la notevole efficienza esecutiva che per la suadisponibilità ad essere applicata anche alle nelle costruzioniad ossatura arcuata, di grande superficie.Inoltre, l’opus caementicium presenta una notevoleflessibilità costruttiva per quanto riguarda, in particolare, lacostituzione dei paramenti; flessibilità che consentiva, tral’altro, di adattare le scelte alle risorse disponibili, nei tempie nei luoghi, e agli intendimenti progettuali.In base alla tecnica di realizzazione e ai materiali impiegatiper i paramenti, le murature dei Romani prendono i diversinomi:⇒ opus incertum, se il paramento era realizzato con elementi lapidei di forma non regolare;⇒ opus quasi reticulatum, è un tessuto di blocchetti di tufo molto irregolari a forma di cuneo a base quadrata, che creano una trama a forma di rete.
  9. 9. ⇒ opus reticulatum, se il paramento era realizzato con cubetti di porfido, dalla forma approssimativamente tronco-conica, che erano messi in posizione rombica;⇒ opus testaceum o latericium, se era realizzato con mattoni, i quali erano tagliati a metà lungo la diagonale e di forma triangolare erano inseriti di spigolo nel muro;⇒ opus mixtum o listatum, se il paramento si componeva di più tecniche diverse.⇒ Opus vittatum,⇒ Opus spicatum,⇒ Opus craticium,⇒ Opus africanum,OPUS INCERTUM
  10. 10. ⇒ opus reticulatum, se il paramento era realizzato con cubetti di porfido, dalla forma approssimativamente tronco-conica, che erano messi in posizione rombica;⇒ opus testaceum o latericium, se era realizzato con mattoni, i quali erano tagliati a metà lungo la diagonale e di forma triangolare erano inseriti di spigolo nel muro;⇒ opus mixtum o listatum, se il paramento si componeva di più tecniche diverse.⇒ Opus vittatum,⇒ Opus spicatum,⇒ Opus craticium,⇒ Opus africanum,OPUS INCERTUM

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