Domenica 10 luglio 2011

     Roda de Vaèl (m. 2806) – Gruppo del Catinaccio (Rosengarten)
Programma:
    Ore:
•   6.00 -      Partenza in auto da Castions (piazza M. Toscano) via Vittorio Veneto, Belluno, Agordo,
               Falcade, P.sso San Pellegrino, Moena, Pozza di Fassa, Vigo di Fassa, P.sso di Costalunga (TN)
•   9.00 -     Arrivo a Carezza e parcheggio auto (seggiovia al rif. Paolina)
•   9.15   -   Arrivo al Rifugio Paolina e inizio escursione
•   10.45 -    Arrivo al rifugio Roda di Vaèl
•   13.30 -    Vetta Roda de Vaèl (percorso -1-)
•   15.00 -     Passo del Vajolon (percorso -1- e percorso -2-)
•   16.30 -    Rientro al rif. Paolina e discesa in seggiovia
•   20.00 -    Rientro a Castions
•   L’ escursione proposta prevede la possibilità di effettuare la salita della Roda de Vaèl percorrendo
    le due ferrate (ferrata del Masarè in salita e ferrata della Roda de Vaèl in discesa), oppure il giro
    della Roda de Vaèl su sentiero escursionistico. I due gruppi si divideranno al rif. Roda di Vael e si
    ricongiungeranno al passo del Vajolon per rientrare assieme al rifugio Paolina. Dislivello totale alla
    cima della Roda de Vaèl m. 700, per il giro m. 500. La ferrata del Masarè è da considerarsi come
    “difficile”, il percorso attorno alla Roda de Vaèl come EE. Confermare la propria adesione a:
    Renato Bertoia 0434 899394; Renato Nonis 0434 574314
La commissione organizzativa, pur adottando ogni precauzione per tutelare l’incolumità dei partecipanti,
non potrà assumersi alcun tipo di responsabilità per eventuali infortuni che dovessero verificarsi
durante lo svolgimento della escursione proposta. I partecipanti, con il solo fatto di iscriversi alla gita,
esonerano gli organizzatori ed il Capogita da tali responsabilità.
Rif. Paolina e rif. Roda di Vaèl:
Dall’abitato di Carezza, dove parcheggiamo le auto, la seggiovia ci porta al Rif. Paolina (m 2125).
Dal rifugio saliamo con comodo sentiero tra i prati in direzione del monumento a Christomannos (m
2349) che raggiungiamo in 20 minuti dalla partenza. In prossimità del monumento il panorama si allarga
                                                                con splendida veduta sulla Val Fassa e il
                                                                tracciato diviene praticamente piano
                                                                nell’aggiramento dei prati basali della
                                                                Punta del Masarè. Poco oltre siamo al
                                                                Rif. Roda di Vael (m 2280) ottimo punto
                                                                d'appoggio con bella visione della Val di
                                                                Fassa.
                                                                Da qui i percorsi si dividono: a sx il
                                                                percorso -1- per i “ferratisti” alla Roda
                                                                de Vaèl , mentre proseguendo lungo il
                                                                sent. 541 e 551 il percorso -2- ci
                                                                condurrà fino al passo del Vajolon, punto
                                                                di passaggio per entrambi i gruppi.
Percorso -1- (Ferrata impegnativa)

                       ( Rif. Paolina, Rif. Roda di Vael, FERRATA del MASARE’, FERRATA della RODA
                       DE VAE’L, Passo del Vajolon, Rif. Paolina) Presso il rifugio troviamo, sulla
                       sinistra, il bivio chiaramente segnalato per la ferrata. Un breve tratto e siamo ad
                       un nuovo bivio, prendiamo a sinistra, sempre su sentiero segnato, puntando verso
                       le propaggini meridionali della Punta del Masarè. Ad una forcella della cresta (m
                       2570) ci affacciamo nuovamente sul versante del Rif. Paolina: troviamo qui
                       l’attacco della ferrata.


Descrizione della ferrata:

Le prime funi guidano sul versante occidentale. L’itinerario prosegue cambiando ripetutamente di
versante con numerosi saliscendi e parecchi tratti tecnicamente impegnativi. La via è caratterizzata
infatti da una sequenza di stretti camini verticali assai esposti ma ben attrezzati con corde fisse e pioli
di ferro nei punti più scoscesi. Si risale la Punta del Masarè (m 2585) per poi scendere, tra canalini e
costole rocciose attrezzate che richiedono sempre molto impegno, sino all’uscita della ferrata in una
conca erbosa. La nostra escursione procede in salita su ghiaioni in direzione della cima. Raggiunta la
sommità di un costone, ci affacciamo sulla stretta Forcella del Diavolo, che raggiungiamo scendendo una
liscia parete verticale attrezzata unicamente con la fune metallica ben tesa. Il passaggio è molto
esposto su rocce e spigoli precipiti, rappresentando quindi il passaggio chiave dell’intera via. Raggiunta
l’angusta sella (m 2650) risaliamo ora, su comodo sentiero, sino alla sommità della Roda di Vael (m 2807
– libro di vetta – ). Da notare lo splendido panorama dalla vetta sul Latemar, sulla Marmolada, sul
Catinaccio, sull'altopiano del Sella e, nei giorni tersi, sulle vette delle Alpi Centrali. La discesa avviene
sulla facile ferrata Roda di Vaèl che, con funi metalliche praticamente continue, guida in ripida discesa
al Passo del Vajolon (m 2560 – ore 1 dalla sommità della Roda di Vael) dove ci uniamo al 2° gruppo per la
comune discesa.



        Percorso -2-            (sentiero non difficile EE)

                  ( Rif. Paolina, Rifugio Roda di Vael, sentieri 541 e 551,    Passo del Vaiolon, Rif.
                  Paolina)

                  Dal rifugio si prende la larga traccia contrassegnata dal n°541: questa taglia
                  orizzontalmente dall'alto la vasta conca pascoliva del Vajolon, con vedute
                  impressionanti sull'incombente parete Est della Roda di Vaèl (2805 m). Raggiunta una
                  piccola conca ai piedi della gialla parete meridionale della Cima Sud dei Mugoni e della
stessa Roda di Vaèl si incontra un bivio: si abbandona la mulattiera principale, diretta al non lontano
Passo delle Cigolade, per prendere a sinistra la traccia n° 551 che, con alcune svolte, avvicina il conoide
detritico di un evidente canale che solca la bastionata rocciosa sovrastante. Risalito con fatica, ma del
tutto facilmente, il canale, si esce su di un pulpito panoramico (2470 m circa, h 0,50 dal rifugio)
all'imbocco dell'ampia Gran Busa di Vaèl, conca detritica racchiusa dai dirupati fianchi dei Mugoni, delle
Coronelle e della Sforcella. Lasciato davanti a noi l'ingresso della busa, si prosegue sul ben tracciato
sentiero, che aggira e poi risale un dosso detritico e si porta in vista dell'esile Passo del Vajolon (2560
m), che appare evidente fra la cresta Nord della Roda di Vaèl ed il più modesto e prativo Testone del
Vajolon.
Riuniti i due gruppi al Passo del Vajolon,, scendiamo ad incrociare il sentiero 549 prima e 552
poi che ci riportano al rifugio Paolina. Da qui, con la seggiovia, al parcheggio auto.
Roda de Vaèl 10 luglio 2011

Roda de Vaèl 10 luglio 2011

  • 1.
    Domenica 10 luglio2011 Roda de Vaèl (m. 2806) – Gruppo del Catinaccio (Rosengarten) Programma: Ore: • 6.00 - Partenza in auto da Castions (piazza M. Toscano) via Vittorio Veneto, Belluno, Agordo, Falcade, P.sso San Pellegrino, Moena, Pozza di Fassa, Vigo di Fassa, P.sso di Costalunga (TN) • 9.00 - Arrivo a Carezza e parcheggio auto (seggiovia al rif. Paolina) • 9.15 - Arrivo al Rifugio Paolina e inizio escursione • 10.45 - Arrivo al rifugio Roda di Vaèl • 13.30 - Vetta Roda de Vaèl (percorso -1-) • 15.00 - Passo del Vajolon (percorso -1- e percorso -2-) • 16.30 - Rientro al rif. Paolina e discesa in seggiovia • 20.00 - Rientro a Castions • L’ escursione proposta prevede la possibilità di effettuare la salita della Roda de Vaèl percorrendo le due ferrate (ferrata del Masarè in salita e ferrata della Roda de Vaèl in discesa), oppure il giro della Roda de Vaèl su sentiero escursionistico. I due gruppi si divideranno al rif. Roda di Vael e si ricongiungeranno al passo del Vajolon per rientrare assieme al rifugio Paolina. Dislivello totale alla cima della Roda de Vaèl m. 700, per il giro m. 500. La ferrata del Masarè è da considerarsi come “difficile”, il percorso attorno alla Roda de Vaèl come EE. Confermare la propria adesione a: Renato Bertoia 0434 899394; Renato Nonis 0434 574314 La commissione organizzativa, pur adottando ogni precauzione per tutelare l’incolumità dei partecipanti, non potrà assumersi alcun tipo di responsabilità per eventuali infortuni che dovessero verificarsi durante lo svolgimento della escursione proposta. I partecipanti, con il solo fatto di iscriversi alla gita, esonerano gli organizzatori ed il Capogita da tali responsabilità. Rif. Paolina e rif. Roda di Vaèl: Dall’abitato di Carezza, dove parcheggiamo le auto, la seggiovia ci porta al Rif. Paolina (m 2125). Dal rifugio saliamo con comodo sentiero tra i prati in direzione del monumento a Christomannos (m 2349) che raggiungiamo in 20 minuti dalla partenza. In prossimità del monumento il panorama si allarga con splendida veduta sulla Val Fassa e il tracciato diviene praticamente piano nell’aggiramento dei prati basali della Punta del Masarè. Poco oltre siamo al Rif. Roda di Vael (m 2280) ottimo punto d'appoggio con bella visione della Val di Fassa. Da qui i percorsi si dividono: a sx il percorso -1- per i “ferratisti” alla Roda de Vaèl , mentre proseguendo lungo il sent. 541 e 551 il percorso -2- ci condurrà fino al passo del Vajolon, punto di passaggio per entrambi i gruppi.
  • 2.
    Percorso -1- (Ferrataimpegnativa) ( Rif. Paolina, Rif. Roda di Vael, FERRATA del MASARE’, FERRATA della RODA DE VAE’L, Passo del Vajolon, Rif. Paolina) Presso il rifugio troviamo, sulla sinistra, il bivio chiaramente segnalato per la ferrata. Un breve tratto e siamo ad un nuovo bivio, prendiamo a sinistra, sempre su sentiero segnato, puntando verso le propaggini meridionali della Punta del Masarè. Ad una forcella della cresta (m 2570) ci affacciamo nuovamente sul versante del Rif. Paolina: troviamo qui l’attacco della ferrata. Descrizione della ferrata: Le prime funi guidano sul versante occidentale. L’itinerario prosegue cambiando ripetutamente di versante con numerosi saliscendi e parecchi tratti tecnicamente impegnativi. La via è caratterizzata infatti da una sequenza di stretti camini verticali assai esposti ma ben attrezzati con corde fisse e pioli di ferro nei punti più scoscesi. Si risale la Punta del Masarè (m 2585) per poi scendere, tra canalini e costole rocciose attrezzate che richiedono sempre molto impegno, sino all’uscita della ferrata in una conca erbosa. La nostra escursione procede in salita su ghiaioni in direzione della cima. Raggiunta la sommità di un costone, ci affacciamo sulla stretta Forcella del Diavolo, che raggiungiamo scendendo una liscia parete verticale attrezzata unicamente con la fune metallica ben tesa. Il passaggio è molto esposto su rocce e spigoli precipiti, rappresentando quindi il passaggio chiave dell’intera via. Raggiunta l’angusta sella (m 2650) risaliamo ora, su comodo sentiero, sino alla sommità della Roda di Vael (m 2807 – libro di vetta – ). Da notare lo splendido panorama dalla vetta sul Latemar, sulla Marmolada, sul Catinaccio, sull'altopiano del Sella e, nei giorni tersi, sulle vette delle Alpi Centrali. La discesa avviene sulla facile ferrata Roda di Vaèl che, con funi metalliche praticamente continue, guida in ripida discesa al Passo del Vajolon (m 2560 – ore 1 dalla sommità della Roda di Vael) dove ci uniamo al 2° gruppo per la comune discesa. Percorso -2- (sentiero non difficile EE) ( Rif. Paolina, Rifugio Roda di Vael, sentieri 541 e 551, Passo del Vaiolon, Rif. Paolina) Dal rifugio si prende la larga traccia contrassegnata dal n°541: questa taglia orizzontalmente dall'alto la vasta conca pascoliva del Vajolon, con vedute impressionanti sull'incombente parete Est della Roda di Vaèl (2805 m). Raggiunta una piccola conca ai piedi della gialla parete meridionale della Cima Sud dei Mugoni e della stessa Roda di Vaèl si incontra un bivio: si abbandona la mulattiera principale, diretta al non lontano Passo delle Cigolade, per prendere a sinistra la traccia n° 551 che, con alcune svolte, avvicina il conoide detritico di un evidente canale che solca la bastionata rocciosa sovrastante. Risalito con fatica, ma del tutto facilmente, il canale, si esce su di un pulpito panoramico (2470 m circa, h 0,50 dal rifugio) all'imbocco dell'ampia Gran Busa di Vaèl, conca detritica racchiusa dai dirupati fianchi dei Mugoni, delle Coronelle e della Sforcella. Lasciato davanti a noi l'ingresso della busa, si prosegue sul ben tracciato sentiero, che aggira e poi risale un dosso detritico e si porta in vista dell'esile Passo del Vajolon (2560 m), che appare evidente fra la cresta Nord della Roda di Vaèl ed il più modesto e prativo Testone del Vajolon. Riuniti i due gruppi al Passo del Vajolon,, scendiamo ad incrociare il sentiero 549 prima e 552 poi che ci riportano al rifugio Paolina. Da qui, con la seggiovia, al parcheggio auto.