Per.dono
Veronica
Cavicchi
L’iniziativa
Il percorso
Una sfida
alla comuni-
cazione
Conclusioni
PER.DONO
Percorso di educazione emozionale e di sensibilizzazione
al disagio psichico, in un Istituto Tecnico Chimico
dott.ssa Veronica Cavicchi
Istituto d’Istruzione Superiore Statale “C. Golgi”, Brescia
Centro Studi Erickson
Convegno internazionale #Supereroi Fragili.2017
Rimini, 5 – 6 Maggio 2017
Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 1 / 19
Per.dono
Veronica
Cavicchi
L’iniziativa
Il percorso
Una sfida
alla comuni-
cazione
Conclusioni
Piano della presentazione
1 L’iniziativa
2 Il percorso
3 Una sfida alla comunicazione
4 Conclusioni
Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 2 / 19
Per.dono
Veronica
Cavicchi
L’iniziativa
Il percorso
Una sfida
alla comuni-
cazione
Conclusioni
Gli autori
Una rete di proposte. . .
Hanno contribuito nell’ideazione, nella realizzazione e nello sviluppo:
il dott. Giuliano Castigliego, neuropsichiatra, co – fondatore dell’associazione
“Uma.na.mente” di Lograto (BS) e autore del Blog Incontri di Confine nel
portale Nova del Sole 24 Ore.
Andrea Rossi, musicista ed educatore per l’associazione “Il Chiaro nel Bosco” di
Brescia.
Gli insegnanti dell’ Istituto Tecnico Superiore Statale “Camillo Golgi” di
Brescia, in particolare:
la prof.ssa Giuseppa Augello, insegnante di Lettere;
la prof.ssa Carla Abrami, referente di istituto per il Sostegno ed i DSA ed
insegnante di Sostegno;
la prof.ssa Veronica Cavicchi, docente di Sostegno ed insegnante di
potenziamento nel recupero di Matematica;
la prof.ssa Carmen Spinello,insegnante di Tecnologia e Tecnica di
Rappresentazione Grafica.
Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 3 / 19
Per.dono
Veronica
Cavicchi
L’iniziativa
Il percorso
Una sfida
alla comuni-
cazione
Conclusioni
Il progetto
Il percorso, trasversale e narrativo, è finalizzato a promuovere la cultura
del rispetto e a sviluppare competenze nella gestione delle emozioni
L’attività si svolge in una 2C Tecnico Chimico, si centra sul tema della caducità,
attraverso la costruzione di un vocabolario emozionale, mediante la realizzazione di una
canzone di classe in laboratorio musicale, dove sono presenti anche persone con disabilità
psichica. Mira all’educazione alle emozioni e alla sensibilizzazione al disagio psichico -
emotivo - mentale, utilizza cineforum coinvolgendo molte discipline (lingua italiana e
lingua inglese, matematica, fisica, scienze e tecnologie applicate, grafica, diritto,
religione), alla produzione di risorse multimediali (videoclip sulla caducità, registrazione e
ideazione di una canzone, eBook), all’educazione alla web reputation e alla prevenzione al
cyberbullismo, usando le TIC, in collaborazione con “Uma.na.mente” ed “Il Chiaro nel
Bosco” ed avvalendosi di un esperto sulla Sicurezza in Rete . Prevede attività di
cooperative learning e autovalutazione metacognitiva, è rivolto a tutti gli alunni
attraverso la metodologia della flipped classroom e l’utilizzo dei social per gli incontri e
per la diffusione della cultura del rispetto.
Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 4 / 19
Per.dono
Veronica
Cavicchi
L’iniziativa
Il percorso
Una sfida
alla comuni-
cazione
Conclusioni
I protagonisti
La classe coinvolta
L’attività ha quindi un carattere transdisciplinare e
non solo multidisciplinare, è stata pensata sulla realtà
della classe: 24 studenti (6 femmine e 18 maschi), di
cui due certificati con DSA ed alcuni con Bisogni
Educativi Speciali. Un alunno si è ritirato all’inizio
dell’anno scolastico. Vi sono, inoltre, un alunno con
sindrome di Asperger, due alunni di provenienza
straniera, che parlano correttamente la lingua
italiana, un alunno inserito nella classe a metà anno,
proveniente da un Istituto Tecnico Industriale. Gli
alunni sono molto vivaci. La classe rappresenta una
risorsa in quanto costituita da elementi positivi in
termini di capacità didattiche, sensibilità umana e
disponibilità all’altro. Ad inizio anno scolastico alcuni
alunni sono stati coinvolti in atteggiamenti prepotenti
da parte di alcuni alunni di un’altra classe: la loro
reazione ha permesso una presa di responsabilità da
parte di tutti ed un epilogo positivo della situazione.
Il progetto nasce, quindi, in risposta alle diversità ed
alla ricchezza degli allievi ed è volto a farli riflettere
sul proprio vissuto al fine di consentirne la crescita, la
consapevolezza e la maturazione.
Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 5 / 19
Per.dono
Veronica
Cavicchi
L’iniziativa
Il percorso
Una sfida
alla comuni-
cazione
Conclusioni
I risultati ottenuti
Fino ad ora. . .
Gli alunni hanno realizzato un ebook con le loro riflessioni, una canzone
di classe ed un video sulla caducità. L’attività si è svolta in modo più
coinvolgente di quanto avessi immaginato: è migliorato il clima in classe
e non solo gli alunni hanno imparato nuovi modi di comunicare e di
essere responsabili del proprio “sentire”, ma ha reso l’ambiente molto
più coeso. Il ragazzino con la Sindrome di Asperger, che all’inizio
dell’anno reagiva rigidamente e, tavolta, con nervosismo a variazioni
anche minime di comportamenti procedurali abituali: ora non solo
accetta che un compagno o un adulto scrivano sul suo quaderno,
accoglie la loro prossimità, ma lascia anche che occupino il suo posto in
classe, ed è lui stesso che si sposta spesso di posto, se qualche
compagno è assente, per stare in compagnia, per avere una condivisione
di amicizia con i propri compagni di classe.
Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 6 / 19
Per.dono
Veronica
Cavicchi
L’iniziativa
Il percorso
Una sfida
alla comuni-
cazione
Conclusioni
Prassi didattica
Le Tecnologie
Il percorso ha previsto l’utilizzo di software quali Skype, ePubEditor, Word, PubCoder,
BlendSpace, CmapTools, Prezi, Animoto, Adobe Spark e la didattica in contesti informali,
quali uno studio di registrazione audio/video.
Gli Strumenti
In aula 3.0, è avvenuto il Lavoro di gruppo e lo Scaffolding, attraverso:
Schede per lo svolgimento delle attività con riflessioni sui concetti teorici
Facilitazione dell’esperienza di fronte ad imprevisti difficilmente gestibili dagli
allievi
Feedback e dei rinforzi sulla prassi di realizzazione
Attivazione della propria zona di sviluppo prossimale, in modo da creare una
conoscenza condivisa di livello superiore attraverso il tutoring reciproco degli allievi
L’attività valutativa ha previsto l’utilizzo di rubriche di osservazione e questionari
metacognitivi.
Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 7 / 19
Per.dono
Veronica
Cavicchi
L’iniziativa
Il percorso
Una sfida
alla comuni-
cazione
Conclusioni
Prassi didattica
Le Tecnologie
Il percorso ha previsto l’utilizzo di software quali Skype, ePubEditor, Word, PubCoder,
BlendSpace, CmapTools, Prezi, Animoto, Adobe Spark e la didattica in contesti informali,
quali uno studio di registrazione audio/video.
Gli Strumenti
In aula 3.0, è avvenuto il Lavoro di gruppo e lo Scaffolding, attraverso:
Schede per lo svolgimento delle attività con riflessioni sui concetti teorici
Facilitazione dell’esperienza di fronte ad imprevisti difficilmente gestibili dagli
allievi
Feedback e dei rinforzi sulla prassi di realizzazione
Attivazione della propria zona di sviluppo prossimale, in modo da creare una
conoscenza condivisa di livello superiore attraverso il tutoring reciproco degli allievi
L’attività valutativa ha previsto l’utilizzo di rubriche di osservazione e questionari
metacognitivi.
Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 7 / 19
Per.dono
Veronica
Cavicchi
L’iniziativa
Il percorso
Una sfida
alla comuni-
cazione
Conclusioni
Prassi didattica
Le Tecnologie
Il percorso ha previsto l’utilizzo di software quali Skype, ePubEditor, Word, PubCoder,
BlendSpace, CmapTools, Prezi, Animoto, Adobe Spark e la didattica in contesti informali,
quali uno studio di registrazione audio/video.
Gli Strumenti
In aula 3.0, è avvenuto il Lavoro di gruppo e lo Scaffolding, attraverso:
Schede per lo svolgimento delle attività con riflessioni sui concetti teorici
Facilitazione dell’esperienza di fronte ad imprevisti difficilmente gestibili dagli
allievi
Feedback e dei rinforzi sulla prassi di realizzazione
Attivazione della propria zona di sviluppo prossimale, in modo da creare una
conoscenza condivisa di livello superiore attraverso il tutoring reciproco degli allievi
L’attività valutativa ha previsto l’utilizzo di rubriche di osservazione e questionari
metacognitivi.
Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 7 / 19
Per.dono
Veronica
Cavicchi
L’iniziativa
Il percorso
Una sfida
alla comuni-
cazione
Conclusioni
Prassi didattica
Le Tecnologie
Il percorso ha previsto l’utilizzo di software quali Skype, ePubEditor, Word, PubCoder,
BlendSpace, CmapTools, Prezi, Animoto, Adobe Spark e la didattica in contesti informali,
quali uno studio di registrazione audio/video.
Gli Strumenti
In aula 3.0, è avvenuto il Lavoro di gruppo e lo Scaffolding, attraverso:
Schede per lo svolgimento delle attività con riflessioni sui concetti teorici
Facilitazione dell’esperienza di fronte ad imprevisti difficilmente gestibili dagli
allievi
Feedback e dei rinforzi sulla prassi di realizzazione
Attivazione della propria zona di sviluppo prossimale, in modo da creare una
conoscenza condivisa di livello superiore attraverso il tutoring reciproco degli allievi
L’attività valutativa ha previsto l’utilizzo di rubriche di osservazione e questionari
metacognitivi.
Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 7 / 19
Per.dono
Veronica
Cavicchi
L’iniziativa
Il percorso
Una sfida
alla comuni-
cazione
Conclusioni
Il metodo
Inquiry Based Learning e Cooperative Learning
Le attività sono state proposte agli alunni suddivisi in gruppi
eterogenei di 4 o 5 persone, in modo che si attivassero dinamiche di
peer – tutoring. L’apprendimento cooperativo è un ottimo metodo per
tradurre in un linguaggio più affine agli studenti i principi e le regole
legate ad un argomento (come l’analisi del testo “Caducità” di Freud,
film come “Viaggio in Inghilterra”, “La Teoria del Tutto”,
“L’Uomo che vide l’Infinito” e “L’Ottava Nota”) o
l’espressione e la comprensione di un’emozione. Quando un alunno
esprime qualche nozione ai pari e si confronta con essi, mantiene lo
stesso livello di linguaggio dei coetanei, parte dalle stesse conoscenze e
riesce, perciò, a trasmettere con più intensità e chiarezza espositiva
l’argomento proposto. Permette di condividere risorse e capacità
personali diverse, portando alla crescita di tutti. Utilizzando lo stesso
canale comunicativo dei coetanei, gli alunni gestiscono una migliore
concentrazione e attenzione, portando la partecipazione a un livello
superiore.
Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 8 / 19
Per.dono
Veronica
Cavicchi
L’iniziativa
Il percorso
Una sfida
alla comuni-
cazione
Conclusioni
Un itinerario complesso
L’attività durante le lezioni di Lettere, con la collaborazione di
Matematica, Fisica, Diritto, Religione e Scienze e Tecnologie Applicate
Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 9 / 19
Per.dono
Veronica
Cavicchi
L’iniziativa
Il percorso
Una sfida
alla comuni-
cazione
Conclusioni
Il vocabolario emozionale (emozioni positive)
Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 10 / 19
Per.dono
Veronica
Cavicchi
L’iniziativa
Il percorso
Una sfida
alla comuni-
cazione
Conclusioni
Il vocabolario emozionale (emozioni negative)
Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 11 / 19
Per.dono
Veronica
Cavicchi
L’iniziativa
Il percorso
Una sfida
alla comuni-
cazione
Conclusioni
Il Laboratorio musicale
L’attività durante le lezioni di Tecnologia e Tecnica di Rappresentazione
Grafica
Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 12 / 19
Per.dono
Veronica
Cavicchi
L’iniziativa
Il percorso
Una sfida
alla comuni-
cazione
Conclusioni
Uno sviluppo futuro
Una possibile attività durante Diritto in aula 3.0
Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 13 / 19
Per.dono
Veronica
Cavicchi
L’iniziativa
Il percorso
Una sfida
alla comuni-
cazione
Conclusioni
Tre possibili punti di attacco
al problema dell’aggressività
Come intervenire in chiave ecologica
Approccio curricolare: favorisce la
consapevolezza sul fenomeno, mediante la
lettura di brani e la visione di filmati in classe.
Approccio trasversale: si rivolge alla
rielaborazione cognitiva ed al potenziamento
delle competenze sociali degli studenti
(mediante il cooperative learning, il problem
solving, tecniche di role playing, educazione
alle emozioni, scambio dei ruoli). L’obiettivo è
di avviare percorsi di potenziamento delle
competenze emotive e sociali e promuovere
modelli di convivenza sociale.
Approccio peer to peer (mediatore di
conflitti): utilizza i pari come “agenti di
cambiamento”, sfruttando le abilità prosociali
dei ragazzi, la loro capacità di sperimentare
empatia. Prevede lattivazione di una figura di
supporto flessibile che agisce come sostegno
agli studenti nella vita di classe.
Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 14 / 19
Per.dono
Veronica
Cavicchi
L’iniziativa
Il percorso
Una sfida
alla comuni-
cazione
Conclusioni
Affrontare emozioni ed aggressività
. . . secondo un approccio ecologico
Cambiare prospettiva
Una linea di intervento, sbagliata, molto usata
negli anni ’80 negli Stati Uniti, consisteva
nellagire direttamente sui bulli e sulle vittime,
i cui comportamenti disadattivi erano
considerati la conseguenza di specifici deficit
socio cognitivi ed emotivi, da “correggere” con
uno specifico adattamento alle abilità sociali.
Occorre invece agire sul sistema scuola,
modificando la politica scolastica ed il clima
culturale complessivo.
Una linea di intervento efficace si basa sulla
possibilità di usare i pari (peer to peer
education) come soggetti agenti di
cambiamento.
Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 15 / 19
Per.dono
Veronica
Cavicchi
L’iniziativa
Il percorso
Una sfida
alla comuni-
cazione
Conclusioni
I risultati ottenuti
I prodotti degli alunni
L’ebook
Il video
La colonna sonora
Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 16 / 19
Per.dono
Veronica
Cavicchi
L’iniziativa
Il percorso
Una sfida
alla comuni-
cazione
Conclusioni
I risultati ottenuti
I prodotti degli alunni
L’ebook
Il video
La colonna sonora
Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 16 / 19
Per.dono
Veronica
Cavicchi
L’iniziativa
Il percorso
Una sfida
alla comuni-
cazione
Conclusioni
I risultati ottenuti
I prodotti degli alunni
L’ebook
Il video
La colonna sonora
Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 16 / 19
Per.dono
Veronica
Cavicchi
L’iniziativa
Il percorso
Una sfida
alla comuni-
cazione
Conclusioni
I risultati ottenuti
I prodotti degli alunni
L’ebook
Il video
La colonna sonora
Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 16 / 19
Per.dono
Veronica
Cavicchi
L’iniziativa
Il percorso
Una sfida
alla comuni-
cazione
Conclusioni
Scrive un alunno. . .
Riscontri del vissuto
La sfida del quotidiano
“Dal punto di vista interiore penso di essere intelligente ed astuto, perché capisco cose che
prima non comprendevo bene: sto più attento a come si comportano gli altri, cerco di
imitarli anche se a volte non li capisco. Mi impegno e sto migliorando con gli altri a
scuola, in famiglia e in oratorio, anche se a volte non riesco a salutare o a rispondere se
mi chiedono qualcosa. Devo migliorare in alcuni comportamenti un po’ maleducati. Mi
piacerebbe essere meno timido e avere più cose da raccontare come fanno i miei
compagni.”
Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 17 / 19
Per.dono
Veronica
Cavicchi
L’iniziativa
Il percorso
Una sfida
alla comuni-
cazione
Conclusioni
L’esprimersi autentico del vissuto. . .
Grazie dell’attenzione!
“. . . e la mia disabilità?
Microscopica mancanza rispetto a
tutto ciò che mi è stato donato, un
granello di sabbia in meno in una
infinita spiaggia!” (C. Imprudente)
Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 18 / 19

Progetto Per.dono - prima parte

  • 1.
    Per.dono Veronica Cavicchi L’iniziativa Il percorso Una sfida allacomuni- cazione Conclusioni PER.DONO Percorso di educazione emozionale e di sensibilizzazione al disagio psichico, in un Istituto Tecnico Chimico dott.ssa Veronica Cavicchi Istituto d’Istruzione Superiore Statale “C. Golgi”, Brescia Centro Studi Erickson Convegno internazionale #Supereroi Fragili.2017 Rimini, 5 – 6 Maggio 2017 Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 1 / 19
  • 2.
    Per.dono Veronica Cavicchi L’iniziativa Il percorso Una sfida allacomuni- cazione Conclusioni Piano della presentazione 1 L’iniziativa 2 Il percorso 3 Una sfida alla comunicazione 4 Conclusioni Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 2 / 19
  • 3.
    Per.dono Veronica Cavicchi L’iniziativa Il percorso Una sfida allacomuni- cazione Conclusioni Gli autori Una rete di proposte. . . Hanno contribuito nell’ideazione, nella realizzazione e nello sviluppo: il dott. Giuliano Castigliego, neuropsichiatra, co – fondatore dell’associazione “Uma.na.mente” di Lograto (BS) e autore del Blog Incontri di Confine nel portale Nova del Sole 24 Ore. Andrea Rossi, musicista ed educatore per l’associazione “Il Chiaro nel Bosco” di Brescia. Gli insegnanti dell’ Istituto Tecnico Superiore Statale “Camillo Golgi” di Brescia, in particolare: la prof.ssa Giuseppa Augello, insegnante di Lettere; la prof.ssa Carla Abrami, referente di istituto per il Sostegno ed i DSA ed insegnante di Sostegno; la prof.ssa Veronica Cavicchi, docente di Sostegno ed insegnante di potenziamento nel recupero di Matematica; la prof.ssa Carmen Spinello,insegnante di Tecnologia e Tecnica di Rappresentazione Grafica. Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 3 / 19
  • 4.
    Per.dono Veronica Cavicchi L’iniziativa Il percorso Una sfida allacomuni- cazione Conclusioni Il progetto Il percorso, trasversale e narrativo, è finalizzato a promuovere la cultura del rispetto e a sviluppare competenze nella gestione delle emozioni L’attività si svolge in una 2C Tecnico Chimico, si centra sul tema della caducità, attraverso la costruzione di un vocabolario emozionale, mediante la realizzazione di una canzone di classe in laboratorio musicale, dove sono presenti anche persone con disabilità psichica. Mira all’educazione alle emozioni e alla sensibilizzazione al disagio psichico - emotivo - mentale, utilizza cineforum coinvolgendo molte discipline (lingua italiana e lingua inglese, matematica, fisica, scienze e tecnologie applicate, grafica, diritto, religione), alla produzione di risorse multimediali (videoclip sulla caducità, registrazione e ideazione di una canzone, eBook), all’educazione alla web reputation e alla prevenzione al cyberbullismo, usando le TIC, in collaborazione con “Uma.na.mente” ed “Il Chiaro nel Bosco” ed avvalendosi di un esperto sulla Sicurezza in Rete . Prevede attività di cooperative learning e autovalutazione metacognitiva, è rivolto a tutti gli alunni attraverso la metodologia della flipped classroom e l’utilizzo dei social per gli incontri e per la diffusione della cultura del rispetto. Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 4 / 19
  • 5.
    Per.dono Veronica Cavicchi L’iniziativa Il percorso Una sfida allacomuni- cazione Conclusioni I protagonisti La classe coinvolta L’attività ha quindi un carattere transdisciplinare e non solo multidisciplinare, è stata pensata sulla realtà della classe: 24 studenti (6 femmine e 18 maschi), di cui due certificati con DSA ed alcuni con Bisogni Educativi Speciali. Un alunno si è ritirato all’inizio dell’anno scolastico. Vi sono, inoltre, un alunno con sindrome di Asperger, due alunni di provenienza straniera, che parlano correttamente la lingua italiana, un alunno inserito nella classe a metà anno, proveniente da un Istituto Tecnico Industriale. Gli alunni sono molto vivaci. La classe rappresenta una risorsa in quanto costituita da elementi positivi in termini di capacità didattiche, sensibilità umana e disponibilità all’altro. Ad inizio anno scolastico alcuni alunni sono stati coinvolti in atteggiamenti prepotenti da parte di alcuni alunni di un’altra classe: la loro reazione ha permesso una presa di responsabilità da parte di tutti ed un epilogo positivo della situazione. Il progetto nasce, quindi, in risposta alle diversità ed alla ricchezza degli allievi ed è volto a farli riflettere sul proprio vissuto al fine di consentirne la crescita, la consapevolezza e la maturazione. Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 5 / 19
  • 6.
    Per.dono Veronica Cavicchi L’iniziativa Il percorso Una sfida allacomuni- cazione Conclusioni I risultati ottenuti Fino ad ora. . . Gli alunni hanno realizzato un ebook con le loro riflessioni, una canzone di classe ed un video sulla caducità. L’attività si è svolta in modo più coinvolgente di quanto avessi immaginato: è migliorato il clima in classe e non solo gli alunni hanno imparato nuovi modi di comunicare e di essere responsabili del proprio “sentire”, ma ha reso l’ambiente molto più coeso. Il ragazzino con la Sindrome di Asperger, che all’inizio dell’anno reagiva rigidamente e, tavolta, con nervosismo a variazioni anche minime di comportamenti procedurali abituali: ora non solo accetta che un compagno o un adulto scrivano sul suo quaderno, accoglie la loro prossimità, ma lascia anche che occupino il suo posto in classe, ed è lui stesso che si sposta spesso di posto, se qualche compagno è assente, per stare in compagnia, per avere una condivisione di amicizia con i propri compagni di classe. Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 6 / 19
  • 7.
    Per.dono Veronica Cavicchi L’iniziativa Il percorso Una sfida allacomuni- cazione Conclusioni Prassi didattica Le Tecnologie Il percorso ha previsto l’utilizzo di software quali Skype, ePubEditor, Word, PubCoder, BlendSpace, CmapTools, Prezi, Animoto, Adobe Spark e la didattica in contesti informali, quali uno studio di registrazione audio/video. Gli Strumenti In aula 3.0, è avvenuto il Lavoro di gruppo e lo Scaffolding, attraverso: Schede per lo svolgimento delle attività con riflessioni sui concetti teorici Facilitazione dell’esperienza di fronte ad imprevisti difficilmente gestibili dagli allievi Feedback e dei rinforzi sulla prassi di realizzazione Attivazione della propria zona di sviluppo prossimale, in modo da creare una conoscenza condivisa di livello superiore attraverso il tutoring reciproco degli allievi L’attività valutativa ha previsto l’utilizzo di rubriche di osservazione e questionari metacognitivi. Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 7 / 19
  • 8.
    Per.dono Veronica Cavicchi L’iniziativa Il percorso Una sfida allacomuni- cazione Conclusioni Prassi didattica Le Tecnologie Il percorso ha previsto l’utilizzo di software quali Skype, ePubEditor, Word, PubCoder, BlendSpace, CmapTools, Prezi, Animoto, Adobe Spark e la didattica in contesti informali, quali uno studio di registrazione audio/video. Gli Strumenti In aula 3.0, è avvenuto il Lavoro di gruppo e lo Scaffolding, attraverso: Schede per lo svolgimento delle attività con riflessioni sui concetti teorici Facilitazione dell’esperienza di fronte ad imprevisti difficilmente gestibili dagli allievi Feedback e dei rinforzi sulla prassi di realizzazione Attivazione della propria zona di sviluppo prossimale, in modo da creare una conoscenza condivisa di livello superiore attraverso il tutoring reciproco degli allievi L’attività valutativa ha previsto l’utilizzo di rubriche di osservazione e questionari metacognitivi. Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 7 / 19
  • 9.
    Per.dono Veronica Cavicchi L’iniziativa Il percorso Una sfida allacomuni- cazione Conclusioni Prassi didattica Le Tecnologie Il percorso ha previsto l’utilizzo di software quali Skype, ePubEditor, Word, PubCoder, BlendSpace, CmapTools, Prezi, Animoto, Adobe Spark e la didattica in contesti informali, quali uno studio di registrazione audio/video. Gli Strumenti In aula 3.0, è avvenuto il Lavoro di gruppo e lo Scaffolding, attraverso: Schede per lo svolgimento delle attività con riflessioni sui concetti teorici Facilitazione dell’esperienza di fronte ad imprevisti difficilmente gestibili dagli allievi Feedback e dei rinforzi sulla prassi di realizzazione Attivazione della propria zona di sviluppo prossimale, in modo da creare una conoscenza condivisa di livello superiore attraverso il tutoring reciproco degli allievi L’attività valutativa ha previsto l’utilizzo di rubriche di osservazione e questionari metacognitivi. Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 7 / 19
  • 10.
    Per.dono Veronica Cavicchi L’iniziativa Il percorso Una sfida allacomuni- cazione Conclusioni Prassi didattica Le Tecnologie Il percorso ha previsto l’utilizzo di software quali Skype, ePubEditor, Word, PubCoder, BlendSpace, CmapTools, Prezi, Animoto, Adobe Spark e la didattica in contesti informali, quali uno studio di registrazione audio/video. Gli Strumenti In aula 3.0, è avvenuto il Lavoro di gruppo e lo Scaffolding, attraverso: Schede per lo svolgimento delle attività con riflessioni sui concetti teorici Facilitazione dell’esperienza di fronte ad imprevisti difficilmente gestibili dagli allievi Feedback e dei rinforzi sulla prassi di realizzazione Attivazione della propria zona di sviluppo prossimale, in modo da creare una conoscenza condivisa di livello superiore attraverso il tutoring reciproco degli allievi L’attività valutativa ha previsto l’utilizzo di rubriche di osservazione e questionari metacognitivi. Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 7 / 19
  • 11.
    Per.dono Veronica Cavicchi L’iniziativa Il percorso Una sfida allacomuni- cazione Conclusioni Il metodo Inquiry Based Learning e Cooperative Learning Le attività sono state proposte agli alunni suddivisi in gruppi eterogenei di 4 o 5 persone, in modo che si attivassero dinamiche di peer – tutoring. L’apprendimento cooperativo è un ottimo metodo per tradurre in un linguaggio più affine agli studenti i principi e le regole legate ad un argomento (come l’analisi del testo “Caducità” di Freud, film come “Viaggio in Inghilterra”, “La Teoria del Tutto”, “L’Uomo che vide l’Infinito” e “L’Ottava Nota”) o l’espressione e la comprensione di un’emozione. Quando un alunno esprime qualche nozione ai pari e si confronta con essi, mantiene lo stesso livello di linguaggio dei coetanei, parte dalle stesse conoscenze e riesce, perciò, a trasmettere con più intensità e chiarezza espositiva l’argomento proposto. Permette di condividere risorse e capacità personali diverse, portando alla crescita di tutti. Utilizzando lo stesso canale comunicativo dei coetanei, gli alunni gestiscono una migliore concentrazione e attenzione, portando la partecipazione a un livello superiore. Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 8 / 19
  • 12.
    Per.dono Veronica Cavicchi L’iniziativa Il percorso Una sfida allacomuni- cazione Conclusioni Un itinerario complesso L’attività durante le lezioni di Lettere, con la collaborazione di Matematica, Fisica, Diritto, Religione e Scienze e Tecnologie Applicate Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 9 / 19
  • 13.
    Per.dono Veronica Cavicchi L’iniziativa Il percorso Una sfida allacomuni- cazione Conclusioni Il vocabolario emozionale (emozioni positive) Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 10 / 19
  • 14.
    Per.dono Veronica Cavicchi L’iniziativa Il percorso Una sfida allacomuni- cazione Conclusioni Il vocabolario emozionale (emozioni negative) Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 11 / 19
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    Per.dono Veronica Cavicchi L’iniziativa Il percorso Una sfida allacomuni- cazione Conclusioni Il Laboratorio musicale L’attività durante le lezioni di Tecnologia e Tecnica di Rappresentazione Grafica Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 12 / 19
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    Per.dono Veronica Cavicchi L’iniziativa Il percorso Una sfida allacomuni- cazione Conclusioni Uno sviluppo futuro Una possibile attività durante Diritto in aula 3.0 Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 13 / 19
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    Per.dono Veronica Cavicchi L’iniziativa Il percorso Una sfida allacomuni- cazione Conclusioni Tre possibili punti di attacco al problema dell’aggressività Come intervenire in chiave ecologica Approccio curricolare: favorisce la consapevolezza sul fenomeno, mediante la lettura di brani e la visione di filmati in classe. Approccio trasversale: si rivolge alla rielaborazione cognitiva ed al potenziamento delle competenze sociali degli studenti (mediante il cooperative learning, il problem solving, tecniche di role playing, educazione alle emozioni, scambio dei ruoli). L’obiettivo è di avviare percorsi di potenziamento delle competenze emotive e sociali e promuovere modelli di convivenza sociale. Approccio peer to peer (mediatore di conflitti): utilizza i pari come “agenti di cambiamento”, sfruttando le abilità prosociali dei ragazzi, la loro capacità di sperimentare empatia. Prevede lattivazione di una figura di supporto flessibile che agisce come sostegno agli studenti nella vita di classe. Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 14 / 19
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    Per.dono Veronica Cavicchi L’iniziativa Il percorso Una sfida allacomuni- cazione Conclusioni Affrontare emozioni ed aggressività . . . secondo un approccio ecologico Cambiare prospettiva Una linea di intervento, sbagliata, molto usata negli anni ’80 negli Stati Uniti, consisteva nellagire direttamente sui bulli e sulle vittime, i cui comportamenti disadattivi erano considerati la conseguenza di specifici deficit socio cognitivi ed emotivi, da “correggere” con uno specifico adattamento alle abilità sociali. Occorre invece agire sul sistema scuola, modificando la politica scolastica ed il clima culturale complessivo. Una linea di intervento efficace si basa sulla possibilità di usare i pari (peer to peer education) come soggetti agenti di cambiamento. Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 15 / 19
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    Per.dono Veronica Cavicchi L’iniziativa Il percorso Una sfida allacomuni- cazione Conclusioni I risultati ottenuti I prodotti degli alunni L’ebook Il video La colonna sonora Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 16 / 19
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    Per.dono Veronica Cavicchi L’iniziativa Il percorso Una sfida allacomuni- cazione Conclusioni I risultati ottenuti I prodotti degli alunni L’ebook Il video La colonna sonora Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 16 / 19
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    Per.dono Veronica Cavicchi L’iniziativa Il percorso Una sfida allacomuni- cazione Conclusioni I risultati ottenuti I prodotti degli alunni L’ebook Il video La colonna sonora Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 16 / 19
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    Per.dono Veronica Cavicchi L’iniziativa Il percorso Una sfida allacomuni- cazione Conclusioni I risultati ottenuti I prodotti degli alunni L’ebook Il video La colonna sonora Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 16 / 19
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    Per.dono Veronica Cavicchi L’iniziativa Il percorso Una sfida allacomuni- cazione Conclusioni Scrive un alunno. . . Riscontri del vissuto La sfida del quotidiano “Dal punto di vista interiore penso di essere intelligente ed astuto, perché capisco cose che prima non comprendevo bene: sto più attento a come si comportano gli altri, cerco di imitarli anche se a volte non li capisco. Mi impegno e sto migliorando con gli altri a scuola, in famiglia e in oratorio, anche se a volte non riesco a salutare o a rispondere se mi chiedono qualcosa. Devo migliorare in alcuni comportamenti un po’ maleducati. Mi piacerebbe essere meno timido e avere più cose da raccontare come fanno i miei compagni.” Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 17 / 19
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    Per.dono Veronica Cavicchi L’iniziativa Il percorso Una sfida allacomuni- cazione Conclusioni L’esprimersi autentico del vissuto. . . Grazie dell’attenzione! “. . . e la mia disabilità? Microscopica mancanza rispetto a tutto ciò che mi è stato donato, un granello di sabbia in meno in una infinita spiaggia!” (C. Imprudente) Veronica Cavicchi (cveronic@tin.it) Per.dono 06 Maggio 2017 18 / 19