Jean Piaget
L’intelligenza è un importante mezzo di cui dispone l’uomo
per agire sulla realtà circostante ampliando così la portata
del suo adattamento biologico. Questo vale per le semplici
azioni del bambibno come per le forme più evolute del
pensiero umano.
Maggiore teorico della psicologia dello
sviluppo cognitivo; segna le origini del
cognitivismo e rappresenta un punto di
riferimento per le ricerche sul
funzionamento dei processi cognitivi e
del sviluppo
SEDUM
LIMNEA
STAGNALIS
LE ORIGINI BIOLOGICHE DEL PENSIERO
Si occupò dapprima delle variazioni che in ambienti diversi
presentava un mollusco dei laghi svizzeri, imbattendosi nel
problema dell’adattamento degli organismi a condizioni ambientali
mutevoli.
Ipotizzò che mentre vi sono meccanismi adattivi di lunga durata (la
selezione che favorisce lo sviluppo di strutture biologiche) e altri
che permettono adattamenti nell’ambito della vita dell’individuo
(comportamenti abitudinari), l’intelligenza rende possibile
adattamenti rapidi di fronte ai mutamenti ambientali.
INTELLIGENZA= FORMA DI ADATTAMENTO BIOLOGICO PIU’
ELEVATA
Gli stadi
La trasformazione
Osservazioni
Adattamento
Assimilazione
Accomodamento
Processo
Maturazione del
Pensiero
Epistemologia: riguarda il problema delle relazioni tra soggetto agente e
oggetti della sua esperienza (“cosa facciamo per conoscere?”)
Genetica: riguarda lo sviluppo, “l’emergenza”
Epistemologia genetica
studia le origini della conoscenza, i meccanismi psicologici che consentono
il suo sviluppo. È di tipo sperimentale: parte da ipotesi strutturate e
definite e le verifica empiricamente
L’epistemologia genetica
di J. Piaget
Lo sviluppo cambia la natura delle strutture mentali:
•Dagli schemi, strutture cognitive di un bambino, costituito
da pattern organizzato di comportamenti, insieme di atti
ripetibili e generalizzabili
•Alle operazioni mentali astratte, strutture cognitive di un
adolescente.
Lo sviluppo passa attraverso diversi STADI: fasi
caratterizzate da una struttura cognitiva sottostante che
definisce il pensiero, il comportamento e l’adattamento
all’ambiente.
Gli stadi seguono
una sequenza
invariante
Gli stadi sono
universali
Ciascuno stadio
include una
preparazione ad
essere e un essere
vero e proprio
Uno stadio deriva da
quello precedente, lo
incorpora, lo
trasforma (principio
della integrazione
gerarchica tra stadi)
Uno stadio è una totalità
strutturata in stato di
equilibrio (le strutture
cognitive sono in un equilibrio
dinamico e formano una
totalità organizzata
Lo sviluppo dell’intelligenza si presenta come una forma di
equilibrio dinamico fra un processo di assimilazione dei dati
dell’esperienza a schemi mentali già presenti e un processo
di accomodamento, ovvero di modificazione di tali schemi di
fronte alla nuova esperienza.
Avviene lungo una sequenza di stadi diversi che comportano
l’evoluzione delle strutture cognitive da semplici (operazioni
concrete) a complesse (operazioni astratte).
Organizzazione
Meccanismi dello sviluppo
I cambiamenti evolutivi avvengono
attraverso gli invarianti funzionali
Modalità di funzionamento
generale che governano
tutte le azioni delle persone
Equilibrazione
cognitiva
assimilazione accomodamento
Adattamento
Il pensiero tende a essere costituito di sistemi le cui parti
sono integrate in modo da formare un tutto; rappresenta
l’accordo del pensiero con se stesso
Rappresenta l’accordo del pensiero con le cose
esterne; è legato con l’organizzazione nel senso che
solo adattandosi il pensiero organizza se stesso e
solo organizzando se stesso struttura le cose
Integrazione
degli elementi
esterni nelle
strutture
cognitive
Cambiamento
dell’organizzazio
ne cognitiva,
riorganizzazione
di fronte la realtà
Ogni individuo si sforza per
raggiungere un equilibro
dinamico con l’ambiente e con se
stesso che comporta un’attività
costante di integrazione dei
diversi fattori dello sviluppo
(maturazione fisica, esperienza e
interazione sociale).
Gli stadi: lo stadio senso-motorio
(0-2 anni)
I bambini esplorano l’ambiente usando i sensi e le capacità
psicomotorie in via di sviluppo.
Imparano che gli oggetti sono separati e permanenti e
sviluppano un senso di sé come esseri indipendenti, all’interno
di diverse fasi che comportano dall’uso di semplici riflessi a
insieme di schemi organizzati.
Reazioni circolari terziarie
Modificazioni di riflessi
Invenzione di mezzi nuovi
mediante combinazioni mentali
Reazioni circolari secondarie
Reazioni circolari primarie
Coordinazione degli
schemi secondari
Gli stadi: lo stadio preoperazionale
(2-7 anni)
I bambini usano il simbolismo (linguaggio e immagini)
per comprendere l’ambiente, acquisiscono il senso del
presente, del passato e del futuro. Il pensiero può
andare al di là dei dati attuali, perché è in grado di
compiere delle ricostruzioni delle azioni passate e delle
anticipazioni delle consegne non ancora effettuate.
La loro visione è caratterizzata dall’egocentrismo:
considerano le esperienze principalmente dalla loro
prospettiva
Si tratta di semplici
intiuzioni dipendenti dalle
qualità percettive
dell’insieme che da una
analisi logica dei rapporti Esplorazione
Concetti spazio-temporali
Gioco simbolico
AnimismoLinguaggio
Riduzione egocentrismo
Uso del linguaggio come
strumento di pensiero
Schemi motori o
percettivi interni
Gli stadi: lo stadio delle
operazioni concrete (7-11 anni)
I fanciulli acquisiscono capacità cognitive che li rendono in grado
di comprendere i rapporti tra gli oggetti e la visione del mondo
degli altri. Diventano capaci di tenere conto simultaneamente di
prospettive ed aspetti molteplici di un evento e raggiungono la
consapevolezza del carattere reversibile delle operazioni.
Essi acquisiscono l’abilità di coordinare simultaneamente due
prospettive nell’esprimere giudizi e cominciano a ragionare in
maniera deduttiva.
Reversibilità
del pensiero
esperienza
classificazione
seriazione
Ragruppamento
gerarchico
Addizionare relazioni
assimetriche
Moltiplicare le
relazioni
Gli stadi: lo stadio delle
operazioni formali (11-15 anni)
Vi è un’evoluzione di abilità cognitive superiori che rendono
possibile una molteplice risoluzione dei problemi
Sviluppo delle operazioni di combinazione
Sviluppo delle operazioni interposizionali
Sviluppo delle operazioni complesse
Ragionamento
ipotetico-deduttivo
Operazioni mentali
al di là della
situazione
immediata
L’epistemologia genetica di J. Piaget
Gli stadi La trasformazione
Osservazioni
Adattamento
Assimilazione
Accomodamento
Processo
Maturazione del
Pensiero
L’intelligenza è un importante mezzo di cui dispone l’uomo per agire sulla realtà circostante
ampliando così la portata del suo adattamento biologico. Questo vale per le semplici azioni del
bambibno come per le forme più evolute del pensiero umano.
SEDUM LIMNEA STAGNALIS
LE ORIGINI BIOLOGICHE DEL PENSIERO
Caratteristiche funzionali
invarianti
organizzazione
adattamento
assimilazione accomodamento
Stato di equilibrio inferiore
Stato di equilibrio superiore
Caratteristiche funzionali invarianti
Stadio senso-motorio
( 0- 2 anni )
Gli stadi: lo stadio senso-motorio
Esercizi di
riflessi
Reazioni
Circolari
primarie
Reazioni
Circolari secondarie
Coordinamento
degli schemi
secondari
Reazioni
circolari
terziarie
Combinazioni
mentali
Gli Stadi: lo stadio del pensiero intuitivo
Stadio del pensiero
intuitivo
( 4 – 7 anni )
Riduzione
egocentrismo
Uso del linguaggio come
strumento di pensiero
Caratteristiche
oggetti
Schemi motori o
percettivi interni
Si tratta di semplici intiuzioni
dipendenti dalle qualità percettive
dell’insieme che da una analisi logica
Gli stadi: lo stadio delle operazioni concrete
Stadio delle operazioni
concrete
( 7 – 12 anni )
Il fanciullo diventa capace di tenere conto simultaneamente di prospettive ed
aspetti molteplici di un evento e raggiunge la consapevolezza del carattere
reversibile delle operazioni
Reversibilità
del pensiero
esperienza
classificazione
seriazione
Ragruppamento
gerarchico
Addizionare relazioni
assimetriche
Moltiplicare le
relazioni
Gli stadi: lo stadio pre-concettuale
Lo stadio pre-concettuale
( 2 – 4 anni )
Il pensiero può andare al di là dei dati attuali, perché è in grado di compiere
delle ricostruzioni delle azioni passate e delle anticipazioni delle consegne non
ancora effettuate.
Fase
esplorativa
Concetti spazio-
temporali
Gioco
simbolico
Animismo
Linguaggio
Gli stadi: lo stadio delle operazioni formali
Stadio delle
operazioni formali
( 12anni in poi )
-Sviluppo delle operazioni di combinazione;
-Sviluppo delle operazioni interposizionali;
-Sviluppo delle operazioni complesse;
Ragionamento
ipotetico-deduttivo
Operazioni mentali al
di là della situazione
immediata

Piaget

  • 1.
    Jean Piaget L’intelligenza èun importante mezzo di cui dispone l’uomo per agire sulla realtà circostante ampliando così la portata del suo adattamento biologico. Questo vale per le semplici azioni del bambibno come per le forme più evolute del pensiero umano. Maggiore teorico della psicologia dello sviluppo cognitivo; segna le origini del cognitivismo e rappresenta un punto di riferimento per le ricerche sul funzionamento dei processi cognitivi e del sviluppo
  • 2.
    SEDUM LIMNEA STAGNALIS LE ORIGINI BIOLOGICHEDEL PENSIERO Si occupò dapprima delle variazioni che in ambienti diversi presentava un mollusco dei laghi svizzeri, imbattendosi nel problema dell’adattamento degli organismi a condizioni ambientali mutevoli. Ipotizzò che mentre vi sono meccanismi adattivi di lunga durata (la selezione che favorisce lo sviluppo di strutture biologiche) e altri che permettono adattamenti nell’ambito della vita dell’individuo (comportamenti abitudinari), l’intelligenza rende possibile adattamenti rapidi di fronte ai mutamenti ambientali. INTELLIGENZA= FORMA DI ADATTAMENTO BIOLOGICO PIU’ ELEVATA
  • 3.
    Gli stadi La trasformazione Osservazioni Adattamento Assimilazione Accomodamento Processo Maturazionedel Pensiero Epistemologia: riguarda il problema delle relazioni tra soggetto agente e oggetti della sua esperienza (“cosa facciamo per conoscere?”) Genetica: riguarda lo sviluppo, “l’emergenza” Epistemologia genetica studia le origini della conoscenza, i meccanismi psicologici che consentono il suo sviluppo. È di tipo sperimentale: parte da ipotesi strutturate e definite e le verifica empiricamente L’epistemologia genetica di J. Piaget
  • 4.
    Lo sviluppo cambiala natura delle strutture mentali: •Dagli schemi, strutture cognitive di un bambino, costituito da pattern organizzato di comportamenti, insieme di atti ripetibili e generalizzabili •Alle operazioni mentali astratte, strutture cognitive di un adolescente. Lo sviluppo passa attraverso diversi STADI: fasi caratterizzate da una struttura cognitiva sottostante che definisce il pensiero, il comportamento e l’adattamento all’ambiente.
  • 5.
    Gli stadi seguono unasequenza invariante Gli stadi sono universali Ciascuno stadio include una preparazione ad essere e un essere vero e proprio Uno stadio deriva da quello precedente, lo incorpora, lo trasforma (principio della integrazione gerarchica tra stadi) Uno stadio è una totalità strutturata in stato di equilibrio (le strutture cognitive sono in un equilibrio dinamico e formano una totalità organizzata
  • 6.
    Lo sviluppo dell’intelligenzasi presenta come una forma di equilibrio dinamico fra un processo di assimilazione dei dati dell’esperienza a schemi mentali già presenti e un processo di accomodamento, ovvero di modificazione di tali schemi di fronte alla nuova esperienza. Avviene lungo una sequenza di stadi diversi che comportano l’evoluzione delle strutture cognitive da semplici (operazioni concrete) a complesse (operazioni astratte).
  • 7.
    Organizzazione Meccanismi dello sviluppo Icambiamenti evolutivi avvengono attraverso gli invarianti funzionali Modalità di funzionamento generale che governano tutte le azioni delle persone Equilibrazione cognitiva assimilazione accomodamento Adattamento Il pensiero tende a essere costituito di sistemi le cui parti sono integrate in modo da formare un tutto; rappresenta l’accordo del pensiero con se stesso Rappresenta l’accordo del pensiero con le cose esterne; è legato con l’organizzazione nel senso che solo adattandosi il pensiero organizza se stesso e solo organizzando se stesso struttura le cose Integrazione degli elementi esterni nelle strutture cognitive Cambiamento dell’organizzazio ne cognitiva, riorganizzazione di fronte la realtà Ogni individuo si sforza per raggiungere un equilibro dinamico con l’ambiente e con se stesso che comporta un’attività costante di integrazione dei diversi fattori dello sviluppo (maturazione fisica, esperienza e interazione sociale).
  • 8.
    Gli stadi: lostadio senso-motorio (0-2 anni) I bambini esplorano l’ambiente usando i sensi e le capacità psicomotorie in via di sviluppo. Imparano che gli oggetti sono separati e permanenti e sviluppano un senso di sé come esseri indipendenti, all’interno di diverse fasi che comportano dall’uso di semplici riflessi a insieme di schemi organizzati. Reazioni circolari terziarie Modificazioni di riflessi Invenzione di mezzi nuovi mediante combinazioni mentali Reazioni circolari secondarie Reazioni circolari primarie Coordinazione degli schemi secondari
  • 9.
    Gli stadi: lostadio preoperazionale (2-7 anni) I bambini usano il simbolismo (linguaggio e immagini) per comprendere l’ambiente, acquisiscono il senso del presente, del passato e del futuro. Il pensiero può andare al di là dei dati attuali, perché è in grado di compiere delle ricostruzioni delle azioni passate e delle anticipazioni delle consegne non ancora effettuate. La loro visione è caratterizzata dall’egocentrismo: considerano le esperienze principalmente dalla loro prospettiva Si tratta di semplici intiuzioni dipendenti dalle qualità percettive dell’insieme che da una analisi logica dei rapporti Esplorazione Concetti spazio-temporali Gioco simbolico AnimismoLinguaggio Riduzione egocentrismo Uso del linguaggio come strumento di pensiero Schemi motori o percettivi interni
  • 10.
    Gli stadi: lostadio delle operazioni concrete (7-11 anni) I fanciulli acquisiscono capacità cognitive che li rendono in grado di comprendere i rapporti tra gli oggetti e la visione del mondo degli altri. Diventano capaci di tenere conto simultaneamente di prospettive ed aspetti molteplici di un evento e raggiungono la consapevolezza del carattere reversibile delle operazioni. Essi acquisiscono l’abilità di coordinare simultaneamente due prospettive nell’esprimere giudizi e cominciano a ragionare in maniera deduttiva. Reversibilità del pensiero esperienza classificazione seriazione Ragruppamento gerarchico Addizionare relazioni assimetriche Moltiplicare le relazioni
  • 11.
    Gli stadi: lostadio delle operazioni formali (11-15 anni) Vi è un’evoluzione di abilità cognitive superiori che rendono possibile una molteplice risoluzione dei problemi Sviluppo delle operazioni di combinazione Sviluppo delle operazioni interposizionali Sviluppo delle operazioni complesse Ragionamento ipotetico-deduttivo Operazioni mentali al di là della situazione immediata
  • 12.
    L’epistemologia genetica diJ. Piaget Gli stadi La trasformazione Osservazioni Adattamento Assimilazione Accomodamento Processo Maturazione del Pensiero L’intelligenza è un importante mezzo di cui dispone l’uomo per agire sulla realtà circostante ampliando così la portata del suo adattamento biologico. Questo vale per le semplici azioni del bambibno come per le forme più evolute del pensiero umano.
  • 13.
    SEDUM LIMNEA STAGNALIS LEORIGINI BIOLOGICHE DEL PENSIERO
  • 14.
    Caratteristiche funzionali invarianti organizzazione adattamento assimilazione accomodamento Statodi equilibrio inferiore Stato di equilibrio superiore Caratteristiche funzionali invarianti
  • 15.
    Stadio senso-motorio ( 0-2 anni ) Gli stadi: lo stadio senso-motorio Esercizi di riflessi Reazioni Circolari primarie Reazioni Circolari secondarie Coordinamento degli schemi secondari Reazioni circolari terziarie Combinazioni mentali
  • 16.
    Gli Stadi: lostadio del pensiero intuitivo Stadio del pensiero intuitivo ( 4 – 7 anni ) Riduzione egocentrismo Uso del linguaggio come strumento di pensiero Caratteristiche oggetti Schemi motori o percettivi interni Si tratta di semplici intiuzioni dipendenti dalle qualità percettive dell’insieme che da una analisi logica
  • 17.
    Gli stadi: lostadio delle operazioni concrete Stadio delle operazioni concrete ( 7 – 12 anni ) Il fanciullo diventa capace di tenere conto simultaneamente di prospettive ed aspetti molteplici di un evento e raggiunge la consapevolezza del carattere reversibile delle operazioni Reversibilità del pensiero esperienza classificazione seriazione Ragruppamento gerarchico Addizionare relazioni assimetriche Moltiplicare le relazioni
  • 18.
    Gli stadi: lostadio pre-concettuale Lo stadio pre-concettuale ( 2 – 4 anni ) Il pensiero può andare al di là dei dati attuali, perché è in grado di compiere delle ricostruzioni delle azioni passate e delle anticipazioni delle consegne non ancora effettuate. Fase esplorativa Concetti spazio- temporali Gioco simbolico Animismo Linguaggio
  • 19.
    Gli stadi: lostadio delle operazioni formali Stadio delle operazioni formali ( 12anni in poi ) -Sviluppo delle operazioni di combinazione; -Sviluppo delle operazioni interposizionali; -Sviluppo delle operazioni complesse; Ragionamento ipotetico-deduttivo Operazioni mentali al di là della situazione immediata