PERCORSI FORMATIVI 2015 1
LEVEPERUNALEADERSHIP
INDUSTRIALE
L’attuale necessità delle aziende industriali di rifocalizzarsi su
prodotti e servizi ad alto valore aggiunto, per ripresentarsi o
consolidarsi con maggiori “armi” competitive sia sui mercati
internazionali che su quelli interni, porta necessariamente ad
investire tanto sulla tecnologia quanto sul capitale umano,
primo motore degli asset intangibili dell’impresa.
In tal senso anche tutta la politica comunitaria, e con essa la
programmazione europea 2014-2020, promuove un sistema
industriale competitivo che non risulti basato esclusivamente
sulla riduzione dei costi dei prodotti, ma che si possa fondare
sull’aumento del loro valore aggiunto attraverso traiettorie
tecnologiche stabilite dalla Smart Specialisation Strategy.
Si tratta di una strategia d’innovazione flessibile e dinamica,
concepita a livello regionale ma valutata e messa a sistema
a livello nazionale ed europeo, che si pone l’obiettivo di
valorizzare le eccellenze, traducendolo a livello operativo nel
rafforzamento di settori e/o nicchie di mercato per i quali il
territorio dispone di chiari vantaggi competitivi o potenzialità
di sviluppo.
Aumentare la capacità innovativa dei sistemi industriali regionali
e incrementare la loro possibilità di rispondere alle sfide della
società diventa il vero risultato cui tendere: in sintesi l’obiettivo
è produrre e consegnare prodotti di alto valore con minor
costo e minor tempo.
Ma tecnologie avanzate, materiali innovativi, sistemi produttivi
più veloci richiedono in parallelo un investimento anche sulle
risorse umane.
Fondazione Aldini Valeriani si inserisce in questo contesto
offrendo alle aziende una leva ulteriore, quella della
form-Azione, finalizzata a sviluppare il potenziale basato
sulla conoscenza, accrescendo competenze e tools delle
persone e coinvolgendole verso obiettivi di rafforzamento
competitivo e diversificazione produttiva.
Attrezzare le persone per far fronte alla complessità ed
adeguarsi ai velocissimi cambiamenti indotti dal mercato con
servizi ad alta intensità di conoscenza: questa è la nostra sfida.
Sfida che richiede una radicale innovazione della formazione,
una delle leve strategiche per una vera leadership industriale.
L’innovazione
della formazione
è una delle leve
strategiche per
una vera leadership
industriale.
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 32 p. 10 PERCORSI FORMATIVI 2014
Città di Bologna
PERCORSI
FORMATIVI
2015
13
53
73
83
97
121
141
151
157
173
174
170
6
8
11
107
L’ARCHITETTURA FORMATIVA
LA METODOLOGIA
I VANTAGGI DELLE CONVENZIONI
EXECUTIVE PROGRAM
PROGETTAZIONE, INNOVAZIONE E SVILUPPO NUOVO PRODOTTO
MANUTENZIONE
PRODUZIONE ACQUISTI
RISORSE UMANE
COMMERCIALE E MARKETING
AMMINISTRAZIONE, FINANZA E CONTROLLO
POST VENDITA
CROSS SKILLS
SOFT SKILLS E PROFESSIONAL TOOLS
MODALITÀ DI ISCRIZIONE
INFORMAZIONI GENERALI
I NOSTRI CLIENTI
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 54
Indice analitico
Costruisci il tuo percorso:
Responsabile tecnico sviluppo prodotto
Progettista di macchine e sistemi di automazione
Modelli di sviluppo prodotto
Design for... Cost, Manufacturing, Assembly, Maintenability
Problem Solving in progettazione
R&D and EVA
Progettazione e gestione ATEX
Progettazione di sistemi oleodinamici
Progettazione e programmazione di architetture PLC e Motion Control
Direttiva Macchine
Progettazione impianto elettrico macchine automatiche
Machine Vision
Prototipazione Virtuale di macchine automatiche
Materiali innovativi per l’automazione
Project Portfolio Management
Additive Manufacturing
Progettazione
Innovazione
e sviluppo nuovo
prodotto
54
56
58
59
60
61
62
63
64
65
66
67
68
69
70
71
CPO Chief Procurement Officer
TE&MA Technical Execution & Management Accountability
PMP®
PROGRAM Project Management Professional Program
Financial Accounting Program
Misurare la competitività di una SUPPLY CHAIN
13
19
29
37
45
Executive Program
Produzione Acquisti Costruisci il tuo percorso: Operation Manager
TPS - Toyota Production System
LOS - Lean Office Simulation
Il metodo 5S e il Visual Management
SMED: riduzione dei tempi di attrezzaggio
Pianificazione, programmazione e schedulazione della produzione
Lean Production e Lean Simulation Game
Lean 6 Sigma Green Belt e Black Belt
Acquisti internazionali
Valutazione dei fornitori e approvvigionamenti
84
86
87
88
89
90
91
92
94
95
Risorse Umane Costruisci il tuo percorso: Responsabile Risorse Umane
Amministrazione del personale e gestione delle buste paga
Formulazione degli obiettivi e valutazione delle prestazioni
Il budget del personale
Jobs Act: ...applicazioni
Politiche motivazionali, Diversity Management e sistemi incentivanti
98
100
102
103
104
105
Commerciale
e Marketing Costruisci il tuo percorso: Responsabile commerciale marketing
Strategie di vendita per tecnici
Key Account Management
Forecasting
Il piano commerciale
Il “Trade Finance” come fattore di successo commerciale dell’impresa
Politiche di Pricing
Realizzare la strategia di marketing e declinarla in un piano
Marketing Metrics
Il lancio di nuovi prodotti
Lead generation
108
110
111
112
113
114
115
116
117
118
119
Amministrazione
finanza
e controllo
Costruisci il tuo percorso:
Responsabile amministrativo
Controller
Contabilità generale
Analisi di bilancio
Il bilancio secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS
Come costruire un bilancio consolidato
Sustainable Growth Rate
Privaty Equity
Budgeting
Mission Controlling
L’affidabilità finanziaria, la pianificazione e la gestione della tesoreria aziendale
Recupero crediti
Operazioni doganali
IVA: adempimenti e normative nei rapporti con l’estero
Incasso documentario
La lettera di credito e la prassi bancaria internazionale
122
124
126
127
128
129
130
131
132
133
134
135
136
137
138
139
Post Vendita Costruisci il tuo percorso: Responsabile Post Vendita
I contratti di servizio e di post vendita
Pianificazione e struttura dei servizi di post vendita
Progettare e migliorare il Contact Center
Il post vendita: innovare il servizio per creare reddittività
Customer Service: pianificazione e gestione dei ricambi
Customer Satisfaction: essere “Service Oriented”
142
144
145
146
147
148
149
Bilancio per “non” specialisti
Finanza per “non” Financial Manager
WTrain®
: formazione formatori
Marketing per “non” Marketing Manager
Cross Skills
152
153
154
155
Project Management Basic
Capacità negoziali e successo nel business
Manager & Leader
Gestire il team per ottenere risultati
La valutazione dei bisogni formativi
Comunicazione efficace
Business Writing
Parlare in pubblico
UDRIVE®
: valutazione delle capacità manageriali
I-Coach
Soft Skills e
professional tools
158
159
160
161
162
163
164
165
166
167
Costruisci il tuo percorso: Specialista di manutenzione
Gestione impianti oleodinamici
Gestione impianti pneumatici
Gestione PLC e sensoristica
TPM e OEE
Diagnostica predittiva e monitoraggio dei sistemi industriali
74
76
78
79
80
81
Manutenzione
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 76
L’ARCHITETTURA FORMATIVA
Complessità Competenza Cambiamento
Complessità si declina oggi nell’essere multitasking. La professionalità deve poggiarsi su
competenze che sempre più devono essere pluridisciplinari e interfunzionali, che tuttavia
consentano di raggiungere l’eccellenza in specifiche funzioni. Il ciclo di vita delle competenze
si è molto accorciato. Non è più possibile vivere di rendita. Le tecnologie, il confronto con
attori internazionali, l’esigenza di essere sempre performanti impongono una adeguatezza
di competenze non solo tecniche e specialistiche ma anche di tipo manageriale.
L’architettura formativa
In che modo la nostra proposta formativa risponde a questa necessità? Una formazione
che cambia e diventa continua, modulare e interdisciplinare.
Perché si fonda su una architettura che permette un alto tasso di personalizzazione. Le
aziende sono tutte diverse e così anche le persone che vivono nelle aziende. Non è più
tempo di formazione standardizzata, la crisi ci costringe a portare soluzioni reali a problemi
reali. Così ognuno potrà crearsi il proprio “percorso formativo” attraverso la costruzione di
un piano di formazione personalizzato che risponde ai trend richiesti dal mercato:
- velocità per ottimizzare il tempo
- efficacia per portare risultati
- esperienzialità per coinvolgere, arricchire ed allenare
- connessione per condividere in community professionali successi e contatti
Integrando le riflessioni sul metodo e sull’approccio alla form-Azione con l’osservazione
quotidiana delle problematiche dell’impresa abbiamo sviluppato differenti linee di soluzioni
formative:
Executive Program
Per rispondere alla sempre più mirata domanda di formazione specialistica sui temi del Project
Management, della Finanza, delle Skills Manageriali, degli Acquisti e della Supply Chain.
Per l’Internazionalizzazione, invece, seguiranno progetti mirati e specifici per aree paese
su singole aziende o reti di impresa.
Cross
Per fornire le conoscenze e le competenze interfunzionali. Questi corsi sono destinati a due
diversi target: il primo è dato da tutti coloro che approcciano per la prima volta la materia
con la finalità di diventare degli specialisti; il secondo fa riferimento a coloro che sono già
formati per una determinata funzione e necessitano di conoscenze per poter interagire
con le altre figure aziendali. Affinchè tutte le componenti dell’impresa procedano nella
stessa direzione è necessario che abbiano delle competenze e un linguaggio di base
tramite il quale intendersi.
Le brochure tematiche
Architetture e training dedicati ad ambiti specialistici
Business English
Per far acquisire in modo rapido contenuti di particolare rilevanza
per la comunicazione professionale e permettere lo sviluppo di
conoscenze linguistiche, relazionali e culturali tali da sviluppare
business internazionali.
Lab TECH
Per offrire l’avanguardia tecnologica e formativa in ambito
tecnico, nasce Lab TECH, il nuovo brand di Fondazione Aldini
Valeriani dedicato ai training di tipo tecnico informatico svolti in
moderni laboratori tecnologici dotati di attrezzature e macchine
all’avanguardia per la formazione in ambito meccanico, elettronico,
elettrotecnico, grafico e IT in collaborazione con l’Istituto Aldini
Valeriani e con centri di ricerca del territorio. Tra le eccellenze, alcuni
tra i migliori laboratori di Progettazione, Prototipazione virtuale,
Stampa 3D, Controllo e Collaudo, Saldatura e CND.
In Sicurezza
Per offrire una formazione coinvolgente e partecipativa che, pur
rispondendo in modo adeguato e conforme alla normativa, favorisca
la diffusione della cultura e dei valori della sicurezza, perché “Fare
formazione” sulla sicurezza significa indirizzare le persone verso
atteggiamenti adeguati e comportamenti preventivi sul posto di
lavoro. In questo modo è possibile ridurre, oltre agli infortuni, i costi
sociali e produttivi e i costi per minor controlli ed ispezioni.
Fondazione Aldini Valeriani è soggetto riconosciuto “Ope Legis”
ai sensi dell’art. 2 comma 3 del D.Lgs. 195/2003. In quanto struttura
di prevalente emanazione dell’associazione datoriale Unindustria
Bologna rientra tra i soggetti abilitati a programmare e gestire i corsi di
formazione in ambito sicurezza normati dagli Accordi Stato-Regioni.
Outdoor e Indoor Training
Per sperimentare direttamente comportamenti manageriali
attraverso esperienze pervasive mutuate dallo sport, dal teatro
e cucina.
“Dimmi una cosa e me la dimenticherò. Fammela vedere e
forse me la ricorderò. Coinvolgimi e non la dimenticherò mai”.
(Confucio, pensatore)
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 98
ATTIVITÀ
FORMATIVA
VIDEO
E-LEARNING
PALESTRA
ESPERENZIALE
AULA
IN VISUAL
THINKING
STRUMENTI
INFORMATICI
SKYPE
CALL
AFFIANCAMENTO
IN AZIENDA
LA METODOLOGIA
L’architettura formativa integra metodologie diverse per consentire un apprendimento più
veloce ed efficace, ottimizzando il ritorno rispetto ai tempi a disposizione. In primo luogo
l’aula viene condotta in totale aderenza alle esperienze concrete; ogni partecipante riporta
la propria esperienza e le proprie necessità, a partire dalle quali vengono operativamente
declinati i concetti, i ragionamenti e l’uso degli strumenti operativi come, ad esempio, quelli
informatici.
Affiancamento in house
Possibilità (facoltativa) di un training personalizzato nel luogo di lavoro al termine del corso.
Il docente affiancherà in azienda il partecipante per aiutarlo ad applicare gli strumenti e le
conoscenze apprese nella pratica quotidiana o in uno specifico compito.
Visual Thinking
Rappresentazione dei concetti usando diagrammi e disegni sulle lavagne a fogli mobili, per
comprendere, analizzare e decidere attraverso le immagini. L’aula viene preceduta dalla
somministrazione di video e pillole formative multimediali che preparano e stimolano il
partecipante, mettendolo in condizione di un utilizzo più consapevole della formazione
tradizionale aiutandolo a focalizzare i concetti fondamentali della competenza, e a
stimolarne l’approfondimento. Attraverso questi strumenti, l’attività formativa acquista una
piattaforma multidimensionale che permette di estendere i momenti di apprendimento al
di fuori dell’aula e dunque renderla un’esperienza più incisiva. Contributi di esperienze sul
campo veicolate da chi vive l’Azienda.
Outdoor training
Tra le modalità utilizzate, oltre a quelle tradizionali, sono molto efficaci quelle esperienziali
e basate su metafore, che rappresentano un potente strumento di sedimentazione degli
apprendimenti.
Sport e metafore quali il teatro. Queste ultime risultano particolarmente efficaci per quanto
riguarda i temi dello sviluppo personale della comunicazione e della dinamica di gruppo.
Si privilegia l’action learning, il lavorare su progetti reali. L’aula diviene più simile ad un
laboratorio, il coaching un supporto alla performance del singolo e del team.
PERCORSI FORMATIVI 2015 11
A tutte le aziende associate UNINDUSTRIA BOLOGNA,
Fondazione Aldini Valeriani regala in occasione di EXPO 2015
uno dei seguenti e-BOOK
Benessere tra Mente & Corpo
Allenati a creare il tuo BenEssere
fisico ed emotivo
Conosci i tuoi clienti?
Utilizza le tecniche di
segmentazione e targetizzazione
Controllare per raggiungere la meta
Scopri i metodi e le tecniche per
monitorare le tue attività
Coordinare una squadra!
La carta d’identità del leader
Decidere nell’incertezza
Prendere la decisione giusta anche
sotto pressione
I 10 agenti dell’innovazione
Conosci i protagonisti del
cambiamento!
La gestione per processi
Dall’approccio individuale
a quello globale
Le leve tangibili e intangibili
per motivare
Riconosci cosa spinge all’azione
Come sviluppare un piano di
marketing: il prodotto
Parti dal cuore dell’offerta!
Squadra con vision condivisa
Alzare gli occhi oltre il quotidiano!
Per scaricare l’e-BOOK prescelto basta collegarsi a www.fav.it
MILANO
I vantaggi delle convenzioni
Fondazione Aldini Valeriani
Convenzioni piano formativo aziendale
Permette all’azienda di risparmiare sulla quota di partecipazione
ai corsi in caso di più iscrizioni nell’arco dell’anno 2015:
- risparmio del 25% sul costo di ciascun corso con almeno 5
iscrizioni
- risparmio del 30% sul costo di ciascun corso con almeno 8
iscrizioni
Per poter usufruire dei benefici della convenzione l’azienda
dovrà confermare a Fondazione Aldini Valeriani l’adesione a
tale proposta entro e non oltre il 30 Marzo 2015, individuando
i corsi a cui intende partecipare, riservandosi eventualmente
la possibilità di comunicare successivamente i nominativi delle
persone che intende iscrivere. I corsi scelti in fase di adesione
alla convenzione potranno essere svolti sulla base del calendario
programmato per tutto il 2015.
Convenzioni percorso formativo individuale
Permette all’azienda o al privato di risparmiare sulla quota di
partecipazione ai corsi in caso di più iscrizioni nell’arco dell’anno
2015:
- risparmio del 25% sul costo di ciascun corso con l’iscrizione ad
almeno 3 corsi
- risparmio del 30% sul costo di ciascun corso con l’iscrizione ad
almeno 5 corsi
Per poter usufruire di tali benefici, l’azienda o il privato dovranno
confermare a Fondazione Aldini Valeriani l’adesione a tale
proposta entro e non oltre il 30 Marzo 2015. I corsi scelti in fase
di adesione alla convenzione potranno essere svolti sulla base
del calendario programmato per tutto il 2015.
Sconto 10% alle aziende aderenti a FEDERMANAGER QUADRI
Sconto 10% alle aziende associate*
*(su specifica richiesta)
L’adesione
alle convenzioni
è gratuita e vale
esclusivamente
per l’anno 2015.
Le opzioni non
sono cumulative.
CPO
CHIEF PROCUREMENT OFFICER
Approcci per ottimizzare il processo degli acquisti
EXECUTIVE
PROGRAM
PERCORSI FORMATIVI 2015 15PERCORSI FORMATIVI 201514
Struttura dell’Executive Program
Obiettivi
Il ruolo del Direttore Acquisti nel generare vantaggio competitivo è determinante: di sua
competenza è l’ottimizzazione della maggior parte dei costi aziendali; gestire il processo
di acquisto è un aspetto fondamentale per ottenere la massima efficacia ed efficienza nel
contesto dato.
Il corso avanzato è rivolto a buyer senior e responsabili acquisti ed è articolato in moduli
altamente specialistici in grado di fornire strumenti concettuali e operativi manageriali e
tecnici per contribuire alla definizione delle strategie aziendali, definire gli obiettivi di budget,
coinvolgere i collaboratori e organizzare un moderno ufficio acquisti.
CPO EXECUTIVE
COMPLETO
5 moduli - 43 ore
+
2 moduli opzionali
23 ore
Mod. 7 - 16 ore
Tecniche di
negoziazione
Mod. 6 - 7 ore
Acquisti
internazionali
Mod. 3 - 7 ore
Policy di acquisto,
market intelligence,
Risk Management
Mod. 4 - 11 ore
Gestione rischio
contrattuale negli acquisti
Mod. 5 - 7 ore
Reportistica-
Benchmarking
Mod. 2 - 7 ore
Strategia di acquisto
e politiche di gestione
Mod. 1 - 11 ore
Il ruolo - il processo
degli acquisti e
l’organizzazione del team
EXECUTIVE PROGRAM
OPZIONALE
MODULO 1
Modulo executive
IL RUOLO - IL PROCESSO DEGLI ACQUISTI
E L’ORGANIZZAZIONE DEL TEAM
Il Direttore Acquisti: le competenze in gioco.
Il processo degli acquisti come leva
competitiva strategica.
Sostenibilità: la visione sistemica e la
Responsabilità sociale d’impresa (CSR).
La gestione delle relazioni con i fornitori: il valore
per i clienti.
L’approccio per processi e l’organizzazione di
acquisti ed approvvigionamenti.
Team-funzione acquisti come centro di
profitto.
Spunti di riflessione su lean purchasing.
Business ethics e responsabilità negli acquisti.
MODULO 2
Modulo executive
STRATEGIA DI ACQUISTO E POLITICHE DI
GESTIONE
La connessione tra le strategie aziendali e le
priorità di fase per gli acquisti.
Ilmarketingdiacquistoelelevedelprocurement
mix: prodotto, le priorità per famiglia
merceologica; prezzo, analisi della struttura
dei costi e cost driver; canale, partnership e/o
articolazione del parco fornitori.
Comunicazione: flusso informazioni e gestione
interfaccia.
La questione del Risk Management nella
definizione delle politiche.
Individuazione delle priorità e pianificazione:
analisi di posizionamento (SWOT).
Il livello di servizio, la gestione delle scorte,
l’integrazione operativa.
Politiche di gestione dei fornitori e controllo
delle performance (vendor rating).
MODULO 3
Modulo executive
POLICY DI ACQUISTO, MARKET
INTELLIGENCE, RISK MANAGEMENT
Needs. Analisi di materie prime, beni e servizi
oggetto di acquisto (tipologia, qualità,
quantità e calendario di delivery) e relative
possibilità di sostituzione.
Policy di acquisto-caratteristiche e prezzo dei
beni e servizi oggetto di acquisto; tipologie
MODULO 4
Modulo executive
GESTIONE RISCHIO CONTRATTUALE
NEGLI ACQUISTI
Il contratto - proposta e accettazione.
I soggetti che decidono le strategie industriali
e i soggetti che intervengono nella stipulazione
del contratto: parte sostanziale e parte formale
dei contratti.
Procura - proposta ferma e irrevocabile - patto
di opzione - accettazione espressa e conclusione
del contratto a mezzo di inizio di esecuzione.
Causa, Forma, Oggetto: elementi essenziali di
ogni contratto. Termine iniziale e termine finale.
Clausola penale - multa penitenziale - caparra
confirmatoria e caparra penitenziale.
Forme di garanzia, nella fase genetica del
contratto e in quella patologica del rapporto
contrattuale. Fideiussione. Forme di protezione
del patrimonio aziendale in senso ampio.
La gestione del rischio attraverso la
consapevolezza e la previsione del possibile
scenario.
Adempimentodelleobbligazionieinadempimento
del contratto. Il contenzioso giudiziale, recesso e
risoluzione nei contratti.
Forme di tutela anticipata e principi in tema di
assistenza giudiziale. Clausola compromissoria
e arbitrato.
Il D. Lgs. 28/2010 aggiornato con Legge
98/2013 e la conciliazione.
Conciliazione obbligatoria, volontaria e
delegata. La “media-conciliazione” per le
vertenze in materia di affitto di aziende.
Le Condizioni Generali di Contratto fra
l’azienda e i fornitori di merci e di servizi.
Il “Codice del Consumo” (D.Lgs. 206/2005)
visto dalla parte dell’impresa.
CPO - CHIEF PROCUREMENT OFFICER
Approcci per ottimizzare il processo degli acquisti
e livelli di rischio “ammessi” in termini di price
volatility e supply security; strumenti utilizzabili
per la gestione del rischio (contratti forward,
future, altri); procedure; condivisione policy
con l’alta direzione.
Market Intelligence - Previsioni di prezzo a
breve e medio termine (18 mesi) per i beni
ed i servizi oggetto di acquisto (visione del
mercato); rassegna tecniche di previsione.
Risk Management - definizione puntuale rischi
associati all’acquisto, in termini di price volatility
e supply security; analisi dei rischi; modalità di
gestione dei rischi.
PERCORSI FORMATIVI 2015 17PERCORSI FORMATIVI 201516
Massimo Olivotti
Consulente di Direzione nell’ambito delle
operations, formatore e coach. Logistic
manager per importanti aziende italiane.
Ha ricoperto il ruolo di AD di una società
specializzata nella distribuzione espressa di
merci su pallet, operante secondo il modello
d’impresa di rete. Partner nella sede italiana
di una società internazionale specializzata in
consulenza ambientale e sviluppo sostenibile.
Yadvinder Rana
Formatore e consulente è stato fino al 2010
Direttore Commerciale per Africa, Asia e
Pacifico in un’azienda leader nel settore
del lusso, gestendo direttamente le attività
commerciali e di marketing a Shanghai e
Mumbai. Ha ricoperto ruoli internazionali
nell’ambito del Gruppo Fiat in Pennsylvania,
a Londra e Lione, in particolare come gestore
di progetti di integrazione acquisti durante i
merger fra Case e New Holland, Iveco e Renault.
GIORGIO POLONIO - TMHE Supply Purchasing Director - Toyota Material Handling – Cesab SpA
“Ho molto apprezzato il livello del corpo docente e le case history studiate, veramente efficaci nel
coniugare la teoria con la pratica. La qualità del materiale didattico, l’assistenza fornita, il proficuo
scambio di “saperi” tra i colleghi di corso e, non ultimo, il grande impegno da tutti profuso, hanno
permesso di conseguire gli obiettivi prefissati“.
LEONARDO VALENTI - Amministratore Delegato - Gruppo Biolchim - Cifo SpA
“Un caso di successo su come una attività di formazione manageriale possa concretizzarsi in un
cambio di approccio organizzativo : oggi il marketing degli acquisti ha nella nostra azienda la stessa
valenza di quello relativo alle vendite”.
Mauro Bruni
Imprenditore, consulente di imprese ed
istituzioni, esperto di organizzazione e strategia
degli acquisti, previsioni e risk management sui
mercati delle commodity. È socio fondatore e
presidente di Areté, società di ricerca ed analisi
economica specializzata sui settori agrofood
ed energy.
Andrea Zanni
Avvocato Cassazionista. Iscritto all’Albo
speciale per il patrocinio davanti alle
Giurisdizioni Superiori. Socio di un importante
Studio Legale Associato con sede a Bologna e
a Forlì, con ultradecennale esperienza forense,
è specializzato in assistenza nel contenzioso
giudiziale e in consulenza aziendale in tema
di contrattualistica, diritto commerciale e
societario, diritto bancario e finanziario.
Collaboratore universitario presso la Facoltà di
Giurisprudenza di Bologna. Consulente legale
FIMAA Bologna e Arbitro Unico presso la
Camera di Commercio di Bologna.
MODULO 7
Modulo opzionale
TECNICHE DI NEGOZIAZIONE
Preparazione, processo, percezione del
potere, persone.
Definizionedeglielementichiavedelnegoziato
Differenti contesti di negoziazione e di stili
negoziali.
La preparazione alla negoziazione e la
definizione degli obiettivi.
La definizione del proprio BATNA e di quello
della controparte.
Definizione della strategia negoziale.
La relazione fra prezzo, margine e volumi.
Tecniche di persuasione da utilizzare al
tavolo della trattativa.
MODULO 6
Modulo opzionale
ACQUISTI INTERNAZIONALI
Vantagginell’acquistoneilowcostcountries.
Riduzione dei costi totali d’acquisto nei
principali paesi low cost.
Prezzieconvenienzad’acquistonelledifferenti
aree geografiche.
Tattiche per la riduzione del rischio
d’approvvigionamento per i mercati
internazionali.
La scelta tra acquisto diretto tramite
intermediari: rischi e vantaggi.
Evoluzione dei ruoli professionali dei
manager del global sourcing.
Pianodimarketingdegliacquistiinternazionali
Come strutturare un’azione di scouting
internazionale: prodotto, fornitore, fonte di
approvvigionamento.
Risk management nell’international scouting:
rischio economico, rischio tecnico, rischio
logistico.
Gestire la supply chain e le modalità di
trasporto dai Paesi low cost.
Valutazione tecnico–economica per gli
acquisti internazionali: acquistare a costo
totale.
Costi degli spostamenti e delle informazioni
Costi accessori: imballi, trasporti, dazi,
ispezioni, lotti minimi, assicurazioni, resi,
adattamento prodotto.
Calcolo del costo totale e del ROI.
EXECUTIVE PROGRAM (Mod. 1-2-3-4-5) € 1.600 + IVA
Modulo 6 OPZIONALE € 300 + IVA
Modulo 7 OPZIONALE € 800 + IVA
EXECUTIVE PROGRAM COMPLETO (Mod. 1-2-3-
4-5-6-7) € 2.300 + IVA
I moduli opzionali sono acquistabili singolarmente.
La quota di iscrizione comprende coffee break e light
lunch.
Mod. 1 Il ruolo-il processo degli acquisti e l’organizzazione del team 11 ore | 6 e 13/03
Mod. 2 Strategia di acquisto e politiche di gestione 7 ore | 20/03
Mod. 3 Policy di acquisto, market intelligence, Risk Management 7 ore | 27/03
Mod. 4 Gestione rischio contrattuale negli acquisti 11 ore | 17 e 24/04
Mod. 5 Reportistica, benchmarking, strumenti per la gestione del rischio 7 ore| 8/05
Mod. 6 Acquisti Internazionali 7 ore| 22/05
Mod. 7 Tecniche di negoziazione 16 ore | 5 e 12/06
Faculty
Quota di iscrizione
Calendario
Testimonianza
Ai partecipanti che frequentano i Moduli
Executive (con almeno l’80% della frequenza)
verrà rilasciato un attestato di frequenza e il
libretto formativo.
Tutti i percorsi di formazione possono essere
finanziati dal Fondo Interprofessionale a cui è
iscritta l’azienda.
Fondazione Aldini Valeriani supporta le aziende
nella scelta delle fonti di finanziamento disponibili
e negli aspetti gestionali e amministrativi legati al
loro utilizzo.
Fondi interprofessionali
MODULO 5
Modulo executive
REPORTISTICA, BENCHMARKING,
STRUMENTI PER LA GESTIONE DEL
RISCHIO
Reportistica: definizione della reportistica
attraverso la quale controllare l’attività della
funzione acquisti e comunicare con l’alta
direzione.
Benchmarking: definizione e monitoraggio
dei termini di confronto attraverso i quali
formulare giudizi circa l’efficienza della
funzione acquisti.
Strumenti per la gestione del rischio.
Analisi di alcuni strumenti per la gestione del
rischio (futures, opzioni, loro combinazioni).
TE&MA
Technical Execution &
Management Accountability
EXECUTIVE
PROGRAM
PERCORSI FORMATIVI 201520 PERCORSI FORMATIVI 2015 21
Struttura dell’Executive Program
TE&MA
5 moduli
49 ore
+
2moduli
consulenza
alruolo-20ore
+
3 moduli opzionali
35ore
Mod.8 - 14 ore
Capacità negoziali
Mod.9 - 14 ore
Marketing per “non”
Marketing Manager
Mod.10 - 7 ore
La valutazione dei bisogni formativi
EXECUTIVE PROGRAM
Modulo6
UDRIVE®
Assessmentecolloquiodirestituzione-10ore
Modulo7
I-COACH-sessioniindividuali-10ore
OPZIONALE
Obiettivi
Questo programma di sviluppo manageriale è dedicato al Middle Management e punta
a sostenerlo nella capacità di reinterpretare le responsabilità assegnate, aumentando
la capacità di “pensare competitivo”, per agire nella logica della creazione di valore,
comprendere e padroneggiare i key factor for success della propria azienda, agire in modo
collaborativo e aprirsi alla multidisciplinarietà e al diversity management.
Un’esperienza formativa che, rafforzando consapevolezza di sé e competenze, permette
di acquisire tutti gli strumenti per una piena interpretazione del ruolo, con particolare
riferimento ai risvolti economico-finanziari, alla misurazione dell’impatto delle decisioni
sugli equilibri aziendali e ad un’eccellente padronanza delle logiche di funzionamento
dell’impresa.
Il Middle Management rappresenta in azienda un ruolo di grande importanza e spesso
costituisce un elemento chiave nel Succession Plan dell’impresa. Si spazia dai ruoli più tecnici
a quelli maggiormente relazionali, dalla gestione logistica alla finanza, dalle operations al
marketing.
Il Middle Manager è un key player nell’esecuzione della business strategy ed è pertanto vitale
il suo allineamento rispetto ad una pluralità di piani differenti, tutti ugualmente rilevanti:
pianificazione e monitoraggio dell’avanzamento delle attività, conduzione delle relazioni
con clienti, fornitori e partner, collaborazione con i responsabili di altre funzioni aziendali,
confronto con enti di regolamentazione, leadership del team assegnato. Il tutto nel pieno
rispetto della cultura aziendale.
In sintesi si tratta di integrare competenze “tecniche”, specifiche della propria area
professionale, con abilità gestionali e manageriali per governare efficacemente tale
complessità all’interno di aziende sempre più snelle e veloci.
Contestualmente all’attività formativa, viene svolta un’attività di Self Assessment, UDRIVE®
che interviene sulla consapevolezza e sul potenziale manageriale, favorisce la condivisione
di un processo di sviluppo manageriale ed individua le aree di miglioramento nella gestione
delle risorse umane per rendere più attuali i modelli organizzativi e valorizzare persone,
idee, risultati, generando innovazione e valore reali per l’azienda.
TE&MA
Technical Execution & Management Accountability
Mod. 2 - 7 ore
Gestire i team
per ottenere risultati
Mod. 5 - 14 ore
Business Strategy
Mod. 4 - 14 ore
Analizzare il
bilancio secondo
la prospettiva del
manager
Mod. 1 - 7 ore
Manager & Leader
Mod. 3 - 7 ore
Managing the Boss
PERCORSI FORMATIVI 201522 PERCORSI FORMATIVI 2015 23
MODULO 1
Modulo executive
MANAGER & LEADER
Il ruolo del manager.
Analizzare la trasformazione dei compiti
manageriali per comprendere i nuovi fattori
di successo.
Coniugare le esigenze dell’organizzazione
con i bisogni professionali.
La gestione dei rapporti con le Direzioni e
con i colleghi.
La mappatura dei collaboratori.
Comportamenti organizzativi e stili di
management.
Migliorare l’efficacia dei comportamenti.
Il principio di coerenza.
Si fa presto a dire manager: dalle attitudini ai
comportamenti agiti.
Stili di management e stili di leadership.
Dalle spiegazioni alle soluzioni.
L’importanza di farsi ascoltare.
Lavorare in gruppo e gestire gruppi.
Le risorse personali: energia, motivazione,
orientamento al risultato.
MODULO 4
Modulo executive
ANALIZZARE IL BILANCIO SECONDO LA
PROSPETTIVA DEL MANAGER
Le fonti informative per l’analisi economico–
finanziaria: il bilancio d’esercizio.
Gli schemi di riclassificazione del bilancio: quali
“regole” per quali “viste” per quali “analisi”.
Lo sviluppo degli indicatori di bilancio mediante
la logica “ad albero”.
L’albero della redditività e l’analisi delle
determinanti.
L’alberodellaliquiditàel’analisidelledeterminanti.
L’alberodellastabilitàel’analisidelledeterminanti.
Una visione sistemica: equilibrio economico e
sostenibilità finanziaria.
Modelli e tecniche di simulazione mediante
l’utilizzo degli alberi.
MODULO 3
Modulo executive
MANAGING THE BOSS
La percezione della relazione gerarchica.
To lead e to follow: che cosa significa “Guidare”
e “seguire” qualcuno.
Stili di management e generazioni a confronto.
Che cosa mi aspetto dall’autorità? Competenza,
imparzialità, protezione, tutela degli interessi
generali.
La relazione di fiducia nei contesti organizzativi.
Diamo a Cesare…: quanta/quale parte dei nostri
successi passa/è passata dal nostro capo?
Da un capo all’altro…tipologie di profilo.
Il capo “mentore”.
Il capo iper-professional.
Il capo “coach”: allenatore e giocatore?
Il capo uomo/il capo donna.
Mio o tuo? l’elastico della delega.
Re-framing: vedere le cose dal suo punto di vista.
Dare feedback al capo.
Il capo “remoto”: gestire la relazione attraverso
le tecnologie (telefono, skype, email).
Meritarsi l’ascolto (per ottenere riconoscimento).
MODULO 5
Modulo executive
BUSINNESS STRATEGY
Le fonti di vantaggio competitivo aziendale.
Concetti di posizionamento e competizione
strategici aziendali.
Costruzione e sincronizzazione delle capacità di
esecuzione aziendali.
Company scope, integrazione orizzontale e
orizzontale e outsourcing.
Comprensione della strategia imprenditoriale.
L’innovazione strategica e le ragioni della sua
importanza.
Market strategy.
Network strategici.
Fusioni ed acquisizioni strategiche.
MODULO 6
Consulenza al ruolo
UDRIVE®
Assessment e colloquio di restituzione
Sviluppare consapevolezza sul livello delle
proprie capacità manageriali rispetto al ruolo
ricoperto.Individuareleareedimiglioramento
nella gestione delle relazioni organizzative.
Favorire il confronto sulle criticità nella
gestione delle situazioni e delle persone.
Migliorare l’adeguatezza al ruolo.
Per il programma dettagliato vedi pagina 166
MODULO 8
Modulo opzionale
CAPACITÀ NEGOZIALI: SUCCESSO NEL
BUSINESS
La negoziazione come strategia per la soluzione
del conflitto.
Negotiation Skills Test – prima parte.
I diversi approcci negoziali: negoziazione
competitiva e integrativa.
Negoziazione come sistema e come processo.
Il quadro negoziale: comprendere il sistema
di bisogni e interessi in gioco, i valori e le
convinzioni delle persone coinvolte.
Negoziazione e strategie decisionali: giochi
competitivi e giochi collaborativi.
Leadership nella comunicazione.
L’arte di porre le giuste domande.
Gli elementi della negoziazione integrativa.
La definizione della strategia negoziale.
Costruire soluzioni win-win attraverso la ricerca
delle asimmetrie di valore associato alle risorse
MODULO 7
Consulenza al ruolo
I-COACH
Sessioni individuali
Programma di affiancamento individuale per
supportare ed accompagnare il partecipante
in un progetto di crescita che faciliti il
cambiamento.
Le aree di lavoro che è possibile esplorare in
un percorso di coaching individuale sono:
- essere capi e supervisori efficaci, per
raggiungere i risultati e agire comportamenti
adeguati.
- sviluppare la capacità di gestire situazioni,
persone e attività professionali.
- promuovere efficacia personale e sviluppo
organizzativo, applicando la metodologia del
coaching anche nel contesto aziendale.
Per il programma dettagliato vedi pagina 167
MODULO 2
Modulo executive
GESTIRE IL TEAM PER OTTENERE RISULTATI
Le caratteristiche di un team di lavoro.
Tipologie di team.
Il team: ruoli, responsabilità e compiti.
Team in presenza e team virtuali.
La gestione ed il monitoraggio.
Dagli obiettivi ai risultati.
Metodi e strumenti per il Team Working.
Gestione delle resistenze e dei possibili
conflitti.
Le risorse personali per pilotare il team verso
l’obiettivo.
I comportamenti efficaci per la gestione del
team.
La qualità della comunicazione, l’ascolto e il
feedback.
Il Team Leader come Team Coach.
Programma
Dove individuare i bilanci dei competitors,
dei clienti e dei fornitori: il sito telemaco
infocamere®
e l’AIDA di Bureau Van Dijk®
.
Figure contabili omogenee per la costruzione
del benchmark relativo ai competitors.
Modelli di valutazione dei customer credit
scoring.
PERCORSI FORMATIVI 201524 PERCORSI FORMATIVI 2015 25
MODULO 10
Modulo opzionale
LA VALUTAZIONE DEI BISOGNI
FORMATIVI
I cambiamenti di strategia, di prodotto e
di processo e l’impatto sui “nuovi” bisogni
formativi.
I 3 obiettivi principali della formazione:
acquisire conoscenze (padronanza),
modificare atteggiamenti
(consapevolezza), sviluppare abilità
(performance).
Come si gestisce la formazione in azienda:
analisi gap professionali.
Raccolta e analisi dei bisogni formativi.
Le competenze: un linguaggio comune per
esprimere i bisogni formativi.
L’analisi dei bisogni individuali legati al ruolo
e alla persona.
La valutazione della prestazione e i bisogni
di formazione.
Gli strumenti organizzativi per la rilevazione
dei bisogni formativi: osservazione, interviste,
questionari.
Ai partecipanti che frequentano i Moduli
Executive (con almeno l’80% della frequenza)
verrà rilasciato un attestato di frequenza e il
libretto formativo.
¤ 3.800+IVA EXECUTIVE
PROGRAM
COMPLETO
¤ 5.500 + IVA
EXECUTIVE PROGRAM
(Mod. 1+2+3+4+5): ¤ 2.600 + IVA
UDRIVE®
: ¤ 1.300 + IVA
I-COACH: ¤ 1.500 + IVA
Quota di iscrizione
Fondi interprofessionali
MODULO 9
Modulo opzionale
MARKETING PER “NON” MARKETING
MANAGER
Marketing strategico verso marketing
operativo: la riflessione prima dell’azione.
Riflettere su cosa? Sull’evoluzione quali-
quantitativa del mercato e quindi su
come soddisfare i clienti meglio degli altri
creando valore per l’impresa.
Agire verso cosa? Verso la soddisfazione
dei clienti, il fatturato, il margine, il reddito
e la cassa.
Il sistema di marketing intelligence alla
base del marketing strategico: come
organizzarlo e dove reperire i dati.
Il ruolo e l’importanza delle fonti esterne:
i database MintItaly, Orbis ed AIDA di
Bureau Van Dijk®
e le ricerche di Market
Line®
.
La definizione dei target mediante la
segmentazione.
L’analisi dei benefici attesi: cosa manca.
MOD. 8 OPZIONALE: ¤ 600 + IVA
MOD. 9 OPZIONALE: ¤ 600 + IVA
MOD. 10 OPZIONALE: ¤ 280 + IVA
I moduli opzionali sono acquistabili singolarmente.
La quota di iscrizione comprende coffee break e light lunch.
Tutti i percorsi di formazione possono essere finanziati dal Fondo Interprofessionale a cui è iscritta
l’azienda.
Fondazione Aldini Valeriani supporta le aziende nella scelta delle fonti di finanziamento disponibili e
negli aspetti gestionali e amministrativi legati al loro utilizzo.
Calendario
Mod. 1 MANAGER & LEADER 7 ore | 20/03
Mod. 2 GESTIRE I TEAM PER OTTENERE RISULTATI 7 ore | 27/03
Mod. 3 MANAGING THE BOSS 7 ore | 14/04
Mod. 4 ANALIZZARE IL BILANCIO SECONDO LA PROSPETTIVA DEL MANAGER 14 ore | 8-15/05
Mod. 5 BUSINESS STRATEGY 14 ore | 22-29/05
Mod. 6 UDRIVE®
- ASSESSMENT E COLLOQUIO DI RESTITUZIONE 10 ore | 24/06
Mod. 7 ICOACH - SESSIONI INDIVIDUALI 10 ore | surichiesta
Mod. 8 CAPACITÀ NEGOZIALI E SUCCESSO NEL BUSINESS 14 ore | 23-24/11
Mod. 9 MARKETING PER “NON” MARKETING MANAGER 14 ore | 1-8/07
Mod.10 LA VALUTAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI 7 ore | 14/09
Mod. 6
Mod. 7
Mod. 8
Mod.10
Mod. 9 MARKETING PER “NON” MARKETING MANAGER
oggetto di scambio.
Le fonti del potere negoziale e le strategie
per aumentarlo.
Il mix ottimale di fattori negoziali e di
concessioni per massimizzare il valore.
Le armi della persuasione: tattiche e
contromosse.
Dieci errori comuni.
Valutazione degli apprendimenti.
Negotiation Skills Test – seconda parte.
Definizione di un piano di miglioramento
individuale.
PERCORSI FORMATIVI 201526 PERCORSI FORMATIVI 2015 27
Phil Taylor
Consulente e formatore con esperienza
trentennale, ha sviluppato numerosi progetti
finalizzati a potenziare la comunicazione
aziendale,rendendol’impresastrategicamente
vincente e competitiva a livello nazionale e
internazionale.
Nei suoi progetti formativi ha poi riposto
grande attenzione nel potenziamento del
brand aziendale, nella formazione di manager
e dirigenti.
É attualmente impegnato nello sviluppo di
molteplici reti d’impresa.
Federico Bencivelli
Consulente e formatore senior di Fondazione
Aldini Valeriani, ha sviluppato metodologie
e strumenti finalizzati alla valorizzazione dei
comportamenti organizzativi di imprenditori,
dirigenti e responsabili di funzione. Realizza
interventi di assessment delle competenze
manageriali e coaching individuale. È Coach
certificato ACC- Associate Certified Coach
-ICF (International Coach Federation - Italia).
Giovanni Ciafrè
Professore a contratto di Analisi finanziaria
presso l’Università Politecnica delle Marche.
Dottorato in Epistemologia dell’informatica
all’Università di Teramo, alumno Controller
Academy. Specializzato nelle aree Marketing
& Finance è docente e consulente senior di
Fondazione Aldini Valeriani da più di 15 anni.
Esperto di formazione in Visual thinking.
Andrea Mattei
Da oltre 20 anni opera nella consulenza e
nella formazione occupandosi di progetti di
cambiamento aziendale, sia nella dimensione
culturale che organizzativa. Supporta le
aziende nell’introduzione di logiche di
pianificazione commerciale e nella gestione
di negoziazioni complesse. Coach certificato
presso la scuola di Jan Ardui sta collaborando
nell’ambito di alcuni progetti di ricerca
sull’eccellenza delle imprese.
Elisabetta Zanarini
Responsabile Area Consulenza di Fondazione
Aldini Valeriani, consulente senior e executive
Coach.
È PCC - Professional Certified Coach - ICF
(International Coach Federation). Progetta
e realizza attività di Team Coaching, in
particolare su progetti di innovazione, lean
manufactoring e sviluppo organizzativo.
Faculty
MARCO RAULE
Human Resources Corporate
SECI S.p.A. - Gruppo Industriale Maccaferri
“La partecipazione al corso supporta il percorso di un manager in un contesto aziendale
grazie a moduli ben organizzati. Ogni lezione è gestita da docenti di alto profilo e condotta
con metodologie che mi hanno permesso di imparare ad applicare strumenti manageriali
concreti, immediati e pratici. Il clima che si è creato tra i partecipanti ha fatto nascere un
network solido che potrà rappresentare anche opportunità di business futuro. Se consiglio
TE&MA??? per esperienza vissuta...SI!”
CESARE RAPPARINI
Direttore commerciale
ICA S.p.A
“Il corso si è rivelato pienamente rispondente alle mie aspettative. Mi ha dato la possibilità
di conoscere più a fondo le problematiche e le dinamiche delle principali funzioni aziendali.
Buona l’organizzazione e la scelta dei contenuti. Ottimo il livello dei docenti e la chiarezza
delle spiegazioni.”
ANDREA BOTTAZZI
Dirigente manutenzione mezzi
TPER S.p.A.
“Con questo corso impegnativo ma stimolante ho raggiunto l’obiettivo! Complimenti
all’organizzazione e ai docenti.”
P. RIGHI
Product Development Manager
EFFER S.P.A.
“Attraverso tutto il percorso sviluppato con i docenti FAV abbiamo avuto la possibilità di
confrontarci con professionisti esperti e molto preparati che hanno saputo calarsi nelle nostre
problematiche, dimensionando i corsi sulle nostre reali esigenze. È stato inoltre avviato un
processo che sta già portando buoni risultati sotto il profilo delle idee e del cambiamento.
Confido che in futuro si possano intraprendere attività simili a questa per proseguire il
cammino della crescita e dell’innovazione!”
Testimonianze
PMP®
PROGRAM
PROJECT MANAGEMENT
PROFESSIONAL PROGRAM
EXECUTIVE
PROGRAM
PERCORSI FORMATIVI 201530
PERCORSI FORMATIVI 2015 31
Struttura dell’Executive Program
PMP®
COMPLETO
7 moduli - 84 ore
Modulo 6 - 7 ore
Gestione degli
approvvigionamenti di progetto
Modulo 7 - 21 ore
Preparazione al PMP
Modulo 1 - 21 ore
PM basic, facoltativo ma
consigliato e propedeutico
a chi non ha mai
frequentato corsi di PM
Mod. 3 - 7 ore
Risk Management
Mod. 5 - 7 ore
Project Stakholder and
Communication Management
Mod. 4 - 14 ore
Project Human Resources
Management
Mod. 2 - 7 ore
Project Time e
Cost Management
PMP®
AVANZATO
PMP®
BASIC
OPZIONALE
Obiettivi
L’Executive Program in Project Management si sviluppa in conformità con gli standard
internazionali del PMBOK®
Guide del Project Management Institute (PMI) e conduce i
partecipanti all’acquisizione e certificazione di competenze fondamentali per un’efficace ed
efficiente gestione di progetti complessi ed innovativi.
Fondazione Aldini Valeriani che vanta più di 500 ore di formazione erogate sul project
management è, ad oggi, Registered Education Provider (R.E.P.) del Project Management
Institute (PMI) e propone un percorso modulare che, dall’identificazione dell’obiettivo al
reporting di progetto, porta, una volta completato, a sostenere l’esame per ottenere la
prestigiosa certificazione internazionale PMP®
.
Le competenze del Project Manager sono infatti le più richieste nell’attuale mercato del
lavoro dove, sempre più, si ricercano certificazioni professionali volte a far riconoscere la
propria abilità e competenza soprattutto in realtà o gruppi internazionali.
Il percorso completo fornisce conoscenze, strumenti operativi ed un approccio integrato
per pianificare monitorare e controllare un progetto, con un’efficace gestione di risorse
umane, economiche e con appropriata capacità di comunicare agli stakeholder le diverse
informazioni di progetto. Molti progettI infatti soffrono di continui cambi di direzione,
modifiche nei requisiti e nei vincoli; la causa primaria di questi problemi è riconducibile ad
un ambiente di progetto complesso o addirittura opaco, nel quale gli interessi alla base del
progetto non sono chiari o emergono troppo tardi.
Verranno anche approfondite tematiche organizzative, ovvero l’interazione tra il progetto,
temporaneo, e la struttura aziendale, permanente.
Per ogni tecnica presentata, le esercitazioni saranno basate direttamente su esempi di
progetti aziendali, proposti in aula dai partecipanti e affrontati in gruppi di 3-4 persone. Il
docente fa da supporto durante il lavoro e ci si confronta in plenaria su quanto prodotto.
Facoltativa ma consigliata è la fase di preparazione all’esame di certificazione PMP; infatti
per superare l’esame è indispensabile un impegno profondo ed il corso serve come aiuto
alla preparazione, spiegando finezze e passaggi critici, fornendo indicazioni, spiegando i
passaggi fondamentali di processi e tecniche descritti nel PMBOK®
. Tale fase è caratterizzata
da frequenti sessioni di pratica su domande che simulano quelle dell’esame, da discutere poi
insieme al docente.
PMP®
PROGRAM
PROJECT MANAGEMENT PROFESSIONAL PROGRAM
PERCORSI FORMATIVI 201532
PERCORSI FORMATIVI 2015 33
Ai partecipanti che frequentano l’intero percorso o i singoli moduli (con almeno l’80% della frequenza)
verrà rilasciato un attestato di frequenza con il numero di PDU corrispondenti alle ore frequentate.
Tutti i percorsi di formazione possono essere
finanziati dal Fondo Interprofessionale a cui è
iscritta l’azienda.
Fondazione Aldini Valeriani supporta le aziende
nella scelta delle fonti di finanziamento disponibili
e negli aspetti gestionali e amministrativi legati al
loro utilizzo.
MODULO 6
Modulo opzionale
GESTIONE DEGLI APPROVVIGIONAMENTI
DI PROGETTO
L’organizzazione del progetto, i ruoli e la
comunicazione.
I Terms of reference e la matrice BOSCARD per
la individuazione delle necessità di acquisto.
Fase di definizione del Master Plan e
pianificazione di progetto (WBS e GANTT).
Analisi delle priorità di acquisto e delle attività
di negoziazione.
Individuazione della rilevanza di acquisto/
approvvigionamento e dei rischi di fornitura
(matrice di Kraljic).
Formulazione del piano specifico delle
forniture e delle richieste di offerta.
La documentazione necessaria per procedere
al lancio delle gare di fornitura (bid).
Selezione e qualificazione dei fornitori.
Le attività di pianificazione delle trattative di
acquisto.
La differenziazione nelle tattiche di
trattativa in funzione di rilevanza e criticità
dell’approvvigionamento.
La definizione del percorso di verifica e
qualificazione del fornitore.
Gestione e controllo
Gli stati di avanzamento lavori (SAL) e le
project reviews.
La formalizzazione degli ordini e il controllo di
avanzamento delle forniture e della erogazione
dei servizi.
La gestione degli step di pagamento previsti
fino al saldo conclusivo.
La valutazione delle prestazioni del fornitore
(metodo BSC).
Modulo 1 - PMP®
BASIC: € 850 + IVA
PMP®
ADVANCED (Mod. 2-3-4-5): € 2.000 + IVA
Modulo 6 OPZIONALE: € 300 + IVA
Modulo 7 OPZIONALE: € 850 + IVA
PMP®
ADVANCED COMPLETO (Mod. 1-2-3-4-5-6-7):
€ 3.200 + IVA
I moduli opzionali sono acquistabili anche
singolarmente.
La quota di iscrizione comprende coffee break e
light lunch.
Quota di iscrizione
Certificazione
Fondi interprofessionali
MODULO 1
Modulo base, facoltativo ma consigliato e
propedeutico a chi non ha mai frequentato
corsi di PMP®
PMP®
BASIC
Gli standard internazionali di project
management.
L’ambiente di progetto, attori, stakeholder,
team.
Il ciclo di vita di un progetto.
Avvio e pianificazione.
Deliverable e scope statement.
WBS, Work Breakdown Structure.
Gruppodilavoro:competenzeeresponsabilità
Il costo del progetto: risorse umane, materiali,
economiche.
Schedulazione delle attività.
L’ottimizzazione delle risorse disponibili.
Analisi dei rischi.
Monitoring and controlling.
Controllo integrato di tempi e costi mediante
l’earned value.
Scope management.
MODULO 2
PMP®
advanced
PROJECT TIME E COST MANAGEMENT
I processi di Project Management.
Stimare le risorse umane e i costi necessari alle
attività.
Stesura del budget: la Cost Baseline.
Monitorare e controllare il lavoro di progetto.
Sviluppare e controllare la schedulazione di
progetto (tempistica) e costi, in maniera integrata.
Lo standard internazionale: il metodo dell’Earned
Value System.
Indici di performance (prestazioni) del progetto
e previsioni a finire.
Earned Value: l’impatto su processi e procedure
aziendali.
La pianificazione e il controllo degli
approvvigionamenti di progetto.
MODULO 3
PMP®
advanced
RISK MANAGEMENT
I rischi di progetto: definizioni e approccio.
Pianificare la gestione dei rischi (Risk
Management Plan).
Identificare i rischi (Risk Register).
Eseguire l’analisi qualititativa dei rischi (Matrice
dei rischi).
Eseguire l’analisi quantitativa dei rischi (cenni).
Pianificare la risposta ai rischi.
Monitorare e controllare i rischi.
MODULO 4
PMP®
advanced
PROJECT HUMAN RESOURCES MANAGEMENT
Pianificazione delle risorse umane.
Gruppo di lavoro: competenze e responsabilità.
I ruoli del team di progetto.
Organizzazione e progetto: strutture a matrice
Team building: il modello di Tuckman.
Interpersonal skills: leadership, motivazione del
team e problem solving.
Gli stili di comunicazione.
La gestione dei conflitti.
MODULO 5
PMP®
advanced
PROJECT STAKHOLDER and COMMUNICATION
MANAGEMENT
L’ambiente di progetto e le parti interessate:
i project Stakeholder.
La matrice degli Stakeholder.
Strategie di gestione degli Stakeholder.
Il Reporting di progetto.
Issue log.
Gestione documentale e configuration
management.
Programma
MODULO 7
Modulo opzionale
PREPARAZIONE ALL’ESAME PMP
Il corso accompagna i partecipanti nella
preparazione all’esame di certificazione PMP
del Project Management Institute (PMI).
Project Framework
Project Scope, Time, Cost, Risk management
Project Integration, Quality, Procurement,
Communication, Stakeholder, Human Resources
management.
Simulazione d’esame (200 domande, 4 ore)
nella mattina, discussione con il docente nel
pomeriggio.
PERCORSI FORMATIVI 201534
PERCORSI FORMATIVI 2015 35
febbraio - maggio 2015
Calendario
Periodo di realizzazione
Mod. 1 PROJECT MANAGEMENT BASIC 21 ore | 6, 13, 20/02
Mod. 2 PROJECT TIME E COST MANAGEMENT 7 ore | 27/02
Mod. 3 RISK MANAGEMENT 7 ore | 6/03
Mod. 4 PROJECT HUMAN RESOURCES MANAGEMENT 14 ore | 13, 20/03
Mod. 5 PROJECT STAKHOLDER and COMMUNICATION MANAGEMENT 7 ore | 27/03
Mod. 6 GESTIONE DEGLI APPROVVIGIONAMENTI DI PROGETTO 7 ore | 15/05
Mod. 7 PREPARAZIONE ALL’ESAME PMP 21 ore |22,29/05-12/06Mod. 7 PREPARAZIONE ALL’ESAME PMP
Mod. 6 GESTIONE DEGLI APPROVVIGIONAMENTI DI PROGETTO
Mod. 1 PROJECT MANAGEMENT BASIC
Andrea Vismara
Consulente e formatore nel Project
Management presso aziende e business
school in tutta Europa, è certificato PMP, MSP,
Prince2 e ITIL.
Ha ottenuto un MBA presso Profingest
Management School ed è stato docente
nei programmi MBA. Socio fondatore di
aziende tecnologiche, con filiali in USA, India
e Cina. Senior Associate di Management
Centre Europe, della American Management
Association.
É consulente aziendale sui temi della Ricerca
& Sviluppo, innovazione di prodotto e
processo, gestione di progetti internazionali e
finanziamenti pre-competitivi.
Ha insegnato nei programmi MBA dal 2002 al
2008 nella faculty di Profingest Management
School. Svolge attività di formazione e
consulenza di Project Management, secondo
diversi standard internazionali, presso
numerose aziende in Italia e in Europa.
Collabora con FAV dal 2009.
Cristiano Ottavian
Senior trainer di Project Management,
associato al PMI e membro del comitato
editoriale del PMI-Northern Italy Chapter.
Co-autore de “Il Glossario dei termini di Project
Management”.
Massimo Olivotti
Consulente di Direzione nell’ambito delle
operations, formatore e coach. Logistic
Manager per importanti aziende italiane.
Ha ricoperto il ruolo di AD di una società
specializzata nella distribuzione espressa di
merci su pallet, operante secondo il modello
d’impresa di rete. Partner nella sede italiana
di una società internazionale specializzata in
consulenza ambientale e sviluppo sostenibile.
Giovanni Ciafrè
Professore a contratto di Analisi finanziaria
presso l’Università Politecnica delle Marche.
Dottorato in Epistemologia dell’informatica
all’Università di Teramo, alumno Controller
Academy. Specializzato nelle aree Marketing
& Finance è docente e consulente senior di
Fondazione Aldini Valeriani da più di 15 anni.
Esperto di formazione in Visual thinking.
Elisabetta Zanarini
Responsabile dell’Area Consulenza di
Fondazione Aldini Valeriani, Consulente senior
e Executive Coach.
È PCC - Professional Certified Coach - ICF
(International Coach Federation). Progetta
e realizza attività di Team Coaching, in
particolare su progetti di innovazione, lean
production e sviluppo organizzativo.
Faculty
GRAGNOLA ANDREA - Program Manager PMP
DATALOGIC S.p.A
“Il corso mi ha permesso il salto di qualità: i temi del PMBOK sono affrontati in maniera rigorosa,
ampia, e con esempi pratici, fornendo una preparazione esaustiva ed orientata all’applicazione
nei casi reali.
Numerosi i benefici riscontrati a livello lavorativo, sia per l’arricchimento e la sistematizzazione
del background professionale, sia per la riduzione del gap tra teoria e pratica. Ottimo il docente
Andrea Vismara, preparato ed esperto.
Infine, il corso ha offerto interessanti chiavi di lettura e fornito una visione a tutto tondo del
project management a livelli avanzati”.
MANUEL PIANAZZI - Engineering Manager
BASF Italia S.p.A.
“Il percorso rappresenta il modo ideale per sistematizzare le proprie conoscenze e competenze
in ambito project management, vedersi riconosciuta la propria esperienza, l’impegno nel
raggiungimento dell’eccellenza e consentire la preparazione necessaria per ottenere la
Certificazione PMP®
del PMI®
, il maggior riconoscimento a livello mondiale nella gestione dei
progetti. Il percorso ha contribuito a raffinare l’approccio metodologico in modo da permettermi
di gestire un qualunque progetto nei suoi aspetti organizzativi, di pianificazione delle risorse e
di controllo della performance”
Testimonianza
FINANCIAL
ACCOUNTING PROGRAM
EXECUTIVE
PROGRAM
PERCORSI FORMATIVI 201538 PERCORSI FORMATIVI 2015 39
Struttura dell’Executive Program
Obiettivi
Come si coniugano le necessità finanziarie con i bisogni produttivi, le aspirazioni dei manager
e le aspettative degli azionisti? In che modo si torna a guardare i debiti come investimenti?
Come la gestione finanziaria diventa una leva della produttività? Quanto vale l’azienda?
Come far diventare i numeri delle emozioni?
Ogni giorno le imprese si trovano davanti ad interrogativi e ad aspettative come quelle
sopra riportate. Nel caso di imprese di minore dimensione è importante mantenere un
focus costante sull’efficienza interna, sulla posizione concorrenziale, sulla redditività, sulla
capacità di produrre flussi finanziari, poichè in genere il fattore dimensionale espone questa
tipologia di imprese a tassi di crescita maggiori rispetto alle grandi imprese, e dunque ad
una forte tendenza a perdere l’equilibrio, costantemente messo in discussione dai ritmi
della crescita stessa. L’analisi della Banca d’Italia, dimostra che gli imprenditori che non
hanno saputo tenere nel tempo in conto questi aspetti si sono trovati a gestire la turbolenza
esterna con un’instabilità interna che certo non ha aiutato il superamento delle difficoltà.
Non sono infrequenti, infatti, casi in cui il management, non disponendo di informazioni
idonee a supportare processi decisionali critici, ha perso il controllo dell’attività aziendale
e non è nella condizione di intervenire con consapevolezza economica per ricondurre la
situazione in equilibrio.
L’Executive Program ha l’obiettivo di mettere le aziende nella condizione di orientarsi nei
nuovi scenari economici indicando strategie, nuovi modelli e metodi specifici per sviluppare
competenze per la gestione finanziaria d’impresa.
Controllare la gestione dell’impresa, calcolare il valore dell’azienda, misurare la capacità
d’indebitamento, determinarne la redditività, capire quando non sussistono più i requisiti
di continuità dell’impresa, valutare un piano industriale, analizzare la capitalizzazione
dell’impresa e convincere le banche diventa oggi la vera e imprescindibile priorità di un
manager di successo.
FINANCIAL ACCOUNTING PROGRAM
FINANCIAL
ACCOUNTING
PROGRAM
5 moduli
43 ore
+
2Moduliopzionali
28ore
+
Workshop in
azienda
8ore
Mod. 7 - 14 ore
Sustainable Growth Rate
Mod. 6 - 14 ore
Private Equity
EXECUTIVE PROGRAM
AssistenzaSkypecallperpartecipante-3ore
OPZIONALE
Mod. 2 - 7 ore
Flussi finanziari
Mod. 5 - 7 ore
Comunicazione finanziaria
Mod. 4 - 11 ore
Business valuation
Mod. 1 - 4 ore
Management e
financial accounting
Mod. 3 - 14 ore
Controlling
Workshop in azienda
8 ore
PERCORSI FORMATIVI 201540 PERCORSI FORMATIVI 2015 41
MODULO 1
Modulo executive
MANAGEMENT E FINANCIAL ACCOUNTING
Il sistema di management e financial
accounting.
Obiettivi e finalità del sistema di accounting,
le origini storiche, gli sviluppi e le tendenze
nei sistemi di accounting nazionali ed
internazionali.
Le categorie del bilancio: lo stato
patrimoniale, il conto economico, il
rendiconto finanziario.
Il conto economico gestionale (CEG) –
strumento base per il responsibility ed il
decision accounting.
Gli elementi del CEG, il ricavo, il costo, il
risultato.
Il costo del prodotto (COGS), gli elementi
principali che lo compongono.
L’interpretazione dei margini di
contribuzione.
L’obiettivo di profitto – l’EBIT.
La visione globale (olistica) del business: il
concetto del Return On Investment (ROI).
Connessione tra management accounting e
financial accounting.
Le relazioni tra stato patrimoniale, conto
economico e rendiconto finanziario.
Ilbilanciod’esercizio–leggereedinterpretare
i report annuali.
La gestione delle leve finanziarie nel business.
La leva del net Working capital.
Determinazione ed interpretazione di indici
per l’analisi della situazione finanziaria di
un’azienda/di un business.
Il cash flow e la sua importanza per il business.
La pianificazione finanziaria: l’importanza
della previsione di cash flow, di EBITDA.
L’indicatore di performance “principe”: il free
cash flow.
MODULO 3
Modulo executive
CONTROLLING
La funzione del manager e del Controller nel
processo di Controlling.
Il processo di determinazione degli obiettivi
(“top down” e “bottom up”).
Il processo di Controlling quale processo di
apprendimento per eccellenza.
Compiti e relativi obiettivi.
I 10 comandamenti del “servizio del
Controlling”.
Il management-accounting.
Il conto economico di gestione – l’elemento
base per il responsibility accounting ed il
decision accounting.
L’interpretazionedeimarginidicontribuzione
nella pianificazione delle vendite.
“Vendere”l’obiettivodiprofittoevisualizzarlo
nel grafico del punto di equilibrio (il Break-
Even-Point).
MODULO 4
Modulo executive
BUSINESS VALUATION
Analisi delle figure chiave per la valutazione.
L’impatto delle decisioni strategiche e delle
scelte operative sui numeri dell’impresa.
Le figura chiave del conto economico: NET
SALES, EBIT, EBITDA, NOPATBI.
Le figura chiave dello stato patrimoniale: NET
ASSET, EQUITY e NET FINANCIAL POSITION.
L’analisi dei flussi di cassa: il concetto di FREE
CASH FLOW.
Il costo medio ponderato del capitale: WACC.
Il valore futuro dell’azienda.
I metodi di valutazione: Il metodo patrimoniale.
Il metodo reddituale; Il metodo misto.
Il metodo finanziario basato sull’attualizzazione
dei flussi di cassa (DCF).
Il metodo dei multipli.
Valutazione comparativa dei differenti metodi
sulla base di un caso reale di valutazione
di un’azienda a seguito di un processo di
acquisizione da parte di un’azienda estera nei
confronti di un’azienda italiana.
Programma
MODULO 2
Modulo executive
FLUSSI FINANZIARI
Il ruolo del financial e flussi finanziari.
Stato patrimoniale e conto economico per la
determinazione del valore.
Il ruolo centrale del rendiconto finanziario.
Valutare la capacità del business di produrre
cassa nel breve, medio e lungo periodo.
Le differenti configurazioni di cassa (Cash
Flow – Operating Cash Flow – Free Cash Flow);
Come valutare il rischio che il business
smetta di produrre la cassa.
Come esaminare i modelli di business sulla
base della loro capacità di gestire il rischio.
Decisioni di investimento.
Le politiche di finanziamento.
Gli strumenti finanziari.
La determinazione del fair value degli
strumenti finanziari.
Le politiche di dividendo.
Esercitazioni pratiche.
Il sistema del conto economico di gestione ed
i suoi subsistemi.
Icosti:l’origine,lacontrollabilitàel’imputabilità.
L’organizzazione in Profit Center: Profit Center
e Division – I principi dell’organizzazione
divisionale.
I presupposti per l’introduzione di una
organizzazione divisionale.
Il conto economico di gestione per un Profit
Center.
La determinazione del risultato per Profit Center.
Prezzi standard di trasferimento fra i Profit
Center.
La pianificazione strategica, operativa e
reattiva.
Missione ed obiettivi strategici.
L’interconnessione tra pianificazione strategica,
pianificazione a medio termine ed il budget
operativo.
La pianificazione e la previsione.
La struttura della pianificazione aziendale – il
cubo della pianificazione.
Il piano di svolgimento del processo di
budgeting.
Gli elementi specifici del sistema di
pianificazione operativa.
Il conto economico di gestione nell’ambito
della pianificazione del fatturato, dei costi e
dei profitti.
L’ampliamento della pianificazione del profitto
in un sistema integrato di budget.
La visione globale del Controlling: “l’albero del
ROI” come guida per un miglioramento del
budget.
La suddivisione degli obiettivi aziendali in
obiettivi specifici e vari tipi di budget relativi.
Il confronto tra valori previsti ed effettivi del
fatturato, dei margini di contribuzione e dei
costi di vendita nei Profit Center.
Il budget dei costi fissi e gli “standards of
performance”.
Il reporting direzionale.
Il conto economico di gestione come base del
reporting.
L’inserimento degli scostamenti e la loro analisi
Il modello delle “quattro finestre”.
La psicologia nella presentazione del reporting.
L’organizzazione del Controlling.
Inserimento del Controller e del treasurer nella
struttura funzionale dell’impresa.
Le funzioni proprie del Controller.
Il mansionario del Controller.
Cenni sul nuovo ruolo del financial controller.
MODULO 5
Modulo executive
COMUNICAZIONE FINANZIARIA
A monte della comunicazione finanziaria.
Editing data processing.
Management Information System.
Decision Support System.
Il principio di trasparenza.
Trasparenza, open data, accessibilità.
Le forme di comunicazione del valore.
Il processo di determinazione del valore e il
mercato.
PERCORSI FORMATIVI 201542 PERCORSI FORMATIVI 2015 43
Calendario
Mod. 1 MANAGEMENT E FINANCIAL ACCOUNTING 4 ore | 20/02
Mod. 2 FLUSSI FINANZIARI 7 ore | 27/02
Mod. 3 CONTROLLING 14 ore | 6-13/02
Mod. 4 BUSINESS VALUATION 11 ore | 20-27/03
Mod. 5 COMUNICAZIONE FINANZIARIA 7 ore | 17/04
Mod. 6 PRIVATE EQUITY 14 ore | 29/09 - 6/10
Mod. 7 SUSTAINABLE GROWTH RATE 14 ore | 28/06 - 2/07
Filippo Fenati
Docente e consulente per i sistemi informativi di
marketing intelligence volti allo sviluppo della
strategia e del businness plan. Si occupa di soft
science applicate all’economia d’impresa.
Gianni Fenati
Docente e consulente senior di Fondazione
AldiniValerianièspecializzatonell’areaFinance.
Dal 1990 al 2000 ha svolto attività bancaria nel
settore titoli fino al ruolo di responsabile della
linea flessibile di Europlus-Pioneer Investment.
Dal 2000 è stato amministratore, consigliere
e direttore finanziario in diverse imprese. Si
occupa di amministrazione, finanza e controllo.
È docente e consulente in materia di: contabilità
e bilancio, controllo di gestione, budgeting,
audit finanziario, valutazione d’azienda. I suoi
principali interessi riguardano la fenomenologia
e l’epistomologia economica.
Giovanni Ciafrè
Professore a contratto di Analisi finanziaria
presso l’Università Politecnica delle Marche.
Dottorato in Epistemologia dell’informatica
all’Università di Teramo, alumno Controller
Academy. Specializzato nelle aree Marketing
& Finance è docente e consulente senior di
Fondazione Aldini Valeriani da più di 15 anni.
Esperto di formazione in Visual thinking.
Faculty
ALESSANDRO SERRAU - HR Manger di Poligrafici Editoriale S.p.A. - Gruppo Monrif
“Un’esperienza coinvolgente da cui ho potuto cogliere reali spunti di miglioramento per la mia
carriera, grazie anche ad interessanti confronti con docenti ed esperti Fav di grande professionalità.
Ringrazio la Fondazione Aldini Valeriani per questa splendida esperienza, da consigliare a tutti
coloro che desiderano sempre investire sulla propria professionalità”.
MANUEL SIRAGNA - Export Manager di Renner Italia S.p.A.
“I docenti Fav sono estremamente competenti. Impostano le lezioni con un linguaggio chiaro ed
esaustivo. È un valore aggiunto, considerando anche la complessità dei temi trattati”.
ANDREA SISSA - Export Manager di Renner Italia S.p.A.
“Ilcorsohaconsentitodisviluppareunapprocciopiùanaliticoaunargomentodicentraleimportanza.
Lo ritengo particolarmente indicato per i commerciali di aziende che vogliono arricchire il proprio
bagaglio professionale”.
LEONARDO AGUELI di CFO di Assa Abloy Italia S.p.A. e General Manager di Gardesa S.p.A.
“La professionalità dei docenti e la loro capacità di coinvolgimento ha reso interessante, anche
per un addetto ai lavori, temi già conosciuti ma sottolineati con una lettura creativa e stimolante”
Testimonianza
MODULO 7
Modulo opzionale
SUSTAINABLE GROWTH RATE
Il concetto di sostenibilità legato alla
finanza.
Massimizzare il profitto oggi.
Creare valore nel tempo.
Le scelte in termini di struttura finanziaria.
Il debito e il capitale di rischio.
Le differenti scelte in termini di struttura
finanziaria e creazione di valore.
I determinanti del valore dell’azienda alla
luce del concetto di sostenibilità.
I flussi di cassa.
Il costo medio ponderato del capitale
(WACC).
Il growth rate.
Ai partecipanti che frequentano i Moduli
Executive (con almeno l’80% della frequenza)
verrà rilasciato un attestato di frequenza e il
libretto formativo.
EXECUTIVE PROGRAM FINANCE:
(Mod. 1-2-3-4-5): € 2.300 + IVA
Modulo 6 OPZIONALE: € 560 + IVA
Modulo 7 OPZIONALE: € 560 + IVA
EXECUTIVE PROGRAM FINANCE COMPLETO:
€ 3.100 + IVA
WORKSHOP IN AZIENDA: € 1.400 + IVA
I moduli opzionali sono acquistabili
singolarmente.
La quota di partecipazione al percorso
comprende ”Pillole Skilla” multimediali, coffee
break e light lunch.
Quota di iscrizione
Tutti i percorsi di formazione possono essere
finanziati dal Fondo Interprofessionale a cui è
iscritta l’azienda.
Fondazione Aldini Valeriani supporta le
aziende nella scelta delle fonti di finanziamento
disponibili e negli aspetti gestionali e
amministrativi legati al loro utilizzo.
Fondi interprofessionali
MODULO 6
Modulo opzionale
PRIVATE EQUITY
Il private equity come strumento di sviluppo
della piccola e media impresa.
Definizione:ilcapitaledirischiotemporaneo,
private equity e venture capital.
Own Capital and Borrowed capital: una
variante del capitale di rischio fra debito
ed equity, le risorse integrative del capitale
proprio.
Struttura e dati statistici del mercato dei
capitali “equity e venture”.
I requisiti per l’accesso:
aspetti qualitativi, il posizionamento sul
mercato, organizzazione e strategia di
sviluppo; aspetti quantitativi, bilanci e
business plan.
Simulazioni per la convergenza verso i
requisiti: la struttura economica, patrimoniale
e finanziaria di adeguatezza.
La presentazione dell’azienda e del piano
industriale.
Aspetti normativi: Il percorso tecnico per
l’accesso, covenants e gestione dei rapporti
societari partecipativi.
WORKSHOP IN AZIENDA
Il percorso formativo potrà essere
completato attraverso l’affiancamento in
aziendadapartedeldocente.Talesupporto
permetterà un’applicazione personalizzata
degli strumenti appresi alla propria realtà
aziendale.
MISURARE
LA COMPETITIVITÀ
DI UNA SUPPLY CHAIN
EXECUTIVE
PROGRAM
PERCORSI FORMATIVI 201546 PERCORSI FORMATIVI 2015 47
Struttura dell’Executive Program
SUPPLY CHAIN
EXECUTIVE
5 moduli - 77 ore
+
2 moduli opzionali
22 ore
Mod. 6 - 14 ore
Bilancio per “non” specialisti
Workshop in azienda - 8 ore
EXECUTIVE PROGRAM
OPZIONALE
Obiettivi
Nel mondo della globalizzazione dei processi industriali sempre più spesso è necessario
attivare meccanismi di ottimizzazione logistica attraverso il trasferimento di tecnologie tra
siti produttivi diversi.
In particolare questo percorso di trasferimento diventa molto frequente quando occorre
spostare lavorazioni dall’interno di un sito aziendale ad un fornitore esterno oppure quando,
per politiche di localizzazione, diventa necessario cambiare fornitore o catena di fornitura: il
tutto potendo contare su poco tempo a disposizione per la transizione e nessuna possibilità
di errore (almeno in teoria!).
Questo significa doversi occupare e preoccupare della capacità del “ricevente” di saper
gestire in modo adeguato il prodotto e le sue caratteristiche tecniche, le tecnologie/i
processi industriali, le skills e la capacità dell’organizzazione di gestire le varianze, la capacità
di trasferire le stesse competenze alla propria catena di sub-fornitura.
L’Executive Program fornisce un approccio metodologico per il passaggio di consegne
tra “donatori” e “riceventi” coerente con il livello di maturità richiesto ed espresso di ogni
attore della catena di fornitura.
L’obiettivo diventa fornire una chiave di lettura strutturata ed organica su come affrontare le
problematiche tecnologiche, logistiche ed organizzative di un trasferimento di lavorazioni,
trasmettere ai partecipanti conoscenze e strumenti di analisi del rischio tecnologico, nonché
di metodologie per lo sviluppo ottimizzato dei processi di trasformazione nonché metterli
in grado di gestire efficacemente piani di trasferimento tecnologico nell’ambito di una filiera
di fornitura integrata o di una modifica strutturale all’organizzazione della produzione.
Destinatari
Direttori di Supply Chain, acquisti ed approvvigionamenti.
Direttori e Responsabili dell’industrializzazione e/o dell’organizzazione dei flussi produttivi.
MISURARE LA COMPETITIVITÀ
DI UNA SUPPLY CHAIN
Supply chain maturity readiness level
Mod. 2 - 21 ore
Il Maturity Readiness Level
nella Supply Chain
Mod. 5 - 14 ore
Il terzo livello: Flessibilità
Mod. 3 - 14 ore
Il primo livello: Affidabilità
Mod. 1 - 14 ore
Strategie per il Supply Chain
Management
Mod. 4 - 14 ore
Il secondo livello: Rapidità
PERCORSI FORMATIVI 201548 PERCORSI FORMATIVI 2015 49
EXECUTIVE PROGRAM (Mod. 1-2-3-4-5):
€ 3.900 + IVA
MOD. 6 OPZIONALE: € 560 + IVA
WORKSHOP OPZIONALE: € 1.500 + IVA
EXECUTIVE PROGRAM COMPLETO (MOD. 1-2-
3-4-5+6+ WORKSHOP): € 4.900 + IVA
I moduli opzionali sono acquistabili singolarmente.
La quota di iscrizione comprende coffee break e
light lunch.
Quota di iscrizione
MODULO 1
Modulo executive
STRATEGIE PER IL SUPPLY CHAIN
MANAGEMENT
Cosa si intende per Supply Chain Management.
Definizioni generali, obiettivi e modelli di
funzionamento di una filiera tecnologica di
fornitura.
La relazione tra strategie di Supply Chain e
strategie aziendali.
La mappatura del valore e dello spreco nella
Supply Chain.
L’organizzazione del flusso delle informazioni
lungo la filiera.
KPIs e misurazione delle performances.
Le differenze tra SCM e Gestione del Fornitore
Global sourcing: come vincere la competizione
grazie alla logistica.
Glocal sourcing: come vincere la competizione
esaltando le competenze caratteristiche di
ciascun attore della catena .
Come valutare le competenze caratteristiche
all’interno di una visione in chiave collaborativa
(win-win).
La logica dei giochi collaborativi applicata alla
Supply Chain.
Win-Loose: il “gioco a somma zero”, in cui i
benefici di un giocatore equivalgono alle perdite
degli altri.
Win-Win: il “gioco collaborativo”, in cui tutti i
giocatori condividono la stessa strategia per la
vincita, senza che nessuno perda.
L’approccio SYNKRO nelle filiere produttive:
simulazione in aula.
MODULO 2
Modulo executive
IL MATURITY READINESS LEVEL NELLA
SUPPLY CHAIN (SCMRL)
Il principio del Technology Transfer Maturity
Readiness Level.
Elementi di Risk Management applicati alle
Supply Chain.
Mappatura delle funzioni, delle specifiche e delle
caratteristiche di filiera.
Analisi di variabili endogene ai processi di filiera
MODULO 4
Modulo executive
IL SECONDO LIVELLO, RAPIDITÀ
La gestione del miglioramento in una Supply
Chain.
MODULO 5
Modulo executive
IL TERZO LIVELLO, FLESSIBILITÀ
Analizzare la varianza per anticipare le esigenze.
La capacità di risposta al cliente: ridurre il tempo
di consegna per essere più flessibili alle richieste
del cliente.
La sincronizzazione dei flussi logistici e produttivi:
rendere rapida ed affidabile la gestione delle
informazioni per avere certezza nella gestione dei
flussi dei materiali.
Il sistema premiante nel gioco collaborativo.
Come dimensionare una Supply Chain con il
SCMRL.
Esperienze, casi di studio ed applicazioni pratiche.
Discussionedeglielaboratiprodottidaipartecipanti
nella terza parte del Project Work.
MODULO 3
Modulo executive
IL PRIMO LIVELLO, AFFIDABILITÀ
Dimensionare il flusso dei materiali in funzione
del livello di servizio promesso.
Un modello dinamico per l’analisi dei magazzini
La Qualità intrinseca: analisi di capability di
processo, di prodotto e di servizio.
L’integrazione tecnologica e logistica:
dimensionare i vincoli tecnologici per ottimizzare
i flussi logistici.
Il disaccoppiatore logistico: dove posizionare i
materiali per migliorare il livello di servizio lungo
la Supply Chain.
Esperienze, casi di studio ed applicazioni pratiche.
Discussione degli elaborati prodotti dai
partecipanti nella prima parte del Project Work.
Programma
Identificazione delle variabili esogene ai processi
di filiera.
Maturity Readiness Level: misurare la capacità
di gestire le variabili endogene e l’impatto delle
variabili esogene.
L’applicazione del SCMRL.
Le tre dimensioni di analisi: organizzazione –
tecnologia – prodotto.
Analizzare la capacità in relazione ai potenziali
rischi del trasferimento tecnologico.
Le chiavi di interpretazione e le azioni da
sviluppare per la crescita del livello di maturità
nelle tre dimensioni di analisi.
Misurare i livelli di performance nella Supply Chain
Comprendere i processi industriali.
Mappatura delle attività a valore lungo tutto il
percorso della catena di fornitura.
Come tenere il processo “On Time – In Full – On
Budget”.
Il controllo ed il miglioramento.
La gestione per l’eccellenza (Lean, WCM, TPS,
change&coach®
).
WORKSHOP IN AZIENDA
Opzionale
Il percorso formativo potrà essere completato
attraverso l’affiancamento del docente in
azienda, che permetterà l’applicazione dei
concetti e dei modelli appresi alla propria
realtà lavorativa.
MODULO 6
Modulo opzionale
BILANCIO PER NON SPECIALISTI
Il Bilancio Fonti e Impieghi a 4 sezioni.
Lo Stato Patrimoniale come strumento di
informazioni finanziarie e patrimoniali.
Il Conto Economico come sintesi della
redditività aziendale.
Il Bilancio in forma CEE per le società di
capitali: SP, CE e Nota Integrativa.
Come leggere lo Stato Patrimoniale in un
ottica finanziaria.
Come leggere un Conto Economico scalare: le
varieareediredditività–operativa,accessoria,
finanziaria, straordinaria e tributaria.
La riclassificazione finanziaria dello Stato
Patrimoniale.
Le valutazioni sullo stato di rischio o di
successo di un’azienda.
L’ottica della Liquidità.
Le riclassificazioni del Conto Economico: a
Valore Aggiunto, a Costo del Venduto e a
Margine di Contribuzione.
Punti di forza e di debolezza dell’azienda.
Esercitazione pratica: come leggere un Bilancio
e valutare i principali punti critici.
Gli indici aziendali come sintesi dell’attività
imprenditoriale.
I principali indici per l’analisi della redditività,
della solidità patrimoniale e di liquidità.
Il tempo di attraversamento: ridurre i tempi
di attraversamento per essere più rapidi nei
passaggi di fase.
L’approccio organizzativo alla produzione rapida:
il “one piece flow” obiettivo a cui tendere.
Come ridurre i vincoli produttivi: flow line, just in
sequence, TPM, SMED.
Come ridurre i vincoli logistici: supermarket,
kanban, heijunka, milk run.
Esperienze, casi di studio ed applicazioni pratiche.
Discussione degli elaborati prodotti dai
partecipanti nella seconda parte del Project Work.
Ai partecipanti che frequentano i Moduli Executive
(con almeno l’80% della frequenza) verrà rilasciato
un attestato di frequenza e il libretto formativo.
PERCORSI FORMATIVI 201550 PERCORSI FORMATIVI 2015 51
febbraio - giugno 2015
Calendario
Periodo di realizzazione
Claudio Curcio
Presidente e socio fondatore Q&Oconsulting,
si occupa da sempre di sviluppo strategico
ed operativo del business manufatturiero
internazionale, con particolare attenzione
ai temi della logistica, dell’integrazione dei
processi e del Project Management.
Andrea Righetti
Senior Partner Q&Oconsulting, ha ricoperto
più volte ruoli di Temporary Manager e
coach ed è specializzato nella revisione delle
strutture e dei processi organizzativi in ottica
Lean Thinking, TPS, WCM e change&coach®.
Francesco Curcio
Senior Partner Q&Oconsulting, ha condotto
numerosi progetti di cambiamento, come
manager e come consulente di direzione,
sviluppando specifiche competenze nell’ambito
della pianificazione operativa, della gestione
delle risorse produttive e tecniche e della
modellazione dei processi interni.
Paolo Mazzoni
Presidente e socio fondatore di PTM
Consulting, si è da sempre occupato di
Quality by Design, Quality Risk management,
Technology Transfer e Scale-Up sviluppando
servizi per ottimizzazione di prodotto e di
processo in ambito “life science” e food
packaging.
Giovanni Ciafrè
Professore a contratto di Analisi finanziaria
presso l’Università Politecnica delle Marche.
Dottorato in Epistemologia dell’informatica
all’Università di Teramo, alumno Controller
Academy. Specializzato nelle aree Marketing
& Finance è docente e consulente senior di
Fondazione Aldini Valeriani da più di 15 anni.
Esperto di formazione in Visual thinking.
Mirko Venturini
Senior Partner Q&Oconsulting, esperto di
logistica interna e procurement, è stato
Responsabile Acquisti di una complessa
catena di fornitura nel settore moto-motive,
curando tutti gli aspetti di Qualità, Costo,
livello di Servizio e Time to Market.
Faculty
Il Project work
Dal terzo mese, dopo aver acquisito i principi operativi del Maturity Readiness Level nella Supply Chain,
potrà partire il project work individuale su tematica a scelta del partecipante. Ogni quindici giorni ci
sarà un incontro in aula nel quale ognuno potrà presentare il proprio lavoro chiedendo il supporto del
docente e dei colleghi, moltiplicando quindi l’esperienza individuale.
Tutti i percorsi di formazione possono essere finanziati dal Fondo Interprofessionale a cui è iscritta
l’azienda.
Fondazione Aldini Valeriani supporta le aziende nella scelta delle fonti di finanziamento disponibili e
negli aspetti gestionali e amministrativi legati al loro utilizzo.
Fondi interprofessionali
Mod. 1 STRATEGIE PER IL SUPPLY CHAIN MANAGEMENT 14 ore | 20-27/02
Mod. 2 IL MATURITY READINESS LEVEL NELLA SUPPLY CHAIN 21 ore | 6-13-20/03
Mod. 3 IL PRIMO LIVELLO: AFFIDABILITÀ 14 ore | 10-17/04
Mod. 4 IL SECONDO LIVELLO: RAPIDITÀ 14 ore | 8-15/05
Mod. 5 IL TERZO LIVELLO: FLESSIBILITÀ 14 ore | 22-29/05
Mod. 6 BILANCIO PER NON SPECIALISTI 14 ore | 5-12/06Mod. 6
PERCORSI FORMATIVI 201553
PROGETTAZIONE,
INNOVAZIONE E
SVILUPPO NUOVO
PRODOTTO
Modelli di sviluppo prodotto
G F M A M G L A S O N D
Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica.
PERCORSI FORMATIVI 2015 53
23 14
Design for... Manufacturing, Assembly,
Maintainability, Cost
11 23
Problem Solving in progettazione 5 26
R&D and Eva 29
Progettazione e gestione Atex 29 9
Progettazione di sistemi oleodinamici 12
Progettazione e programmazione di
architetture PLC e sistemi di Motion Control
13
Direttiva Macchine 9 24
Progettazione impianto elettrico di
macchine automatiche
16
Machine Vision 3 5
Prototipazione virtuale di macchine
automatiche
12 13
Materiali innovativi per l’automazione 20 12
Project Portfolio Management 13 11
Additive Manufacturing 4 14
p. 1 PERCORSI FORMATIVI 2014
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 5554
Modelli di sviluppo prodotto
Design for... Manufactoring, Assembly, Maintainability, Cost
Problem Solving in progettazione
R&D and Eva
Progettazione e gestione Atex
Prototipazione virtuale di macchine automatiche
Materiali innovativi per l’automazione
Project Portfolio Management
Additive Manufacturing
p.58
p.59
p.60
p.61
p.62
p.68
p.69
p.70
p.71
Bilancio per “non” specialisti
Marketing per “non” Marketing Manager
Project Management Basic
Comunicazione efficace
UDRIVE®
: valutazione delle capacità manageriali
Gestire il team per ottenere risultati
La valutazione dei bisogni formativi
Capacità negoziali e successo nel business
CROSS
SKILLS
CORE
COMPE
TENCES
RESPONSABILE
TECNICO
SVILUPPO
PRODOTTO
CREA
IL TUO PERCORSO
►►
►►
►
p.158
p.163
p.166
p.161
p.162
p.159
SOFT
SKILLS
&
PROFESSIONAL
TOOLS
p.152
p.155
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 5756
R&D and Eva
Modelli di sviluppo prodotto
Design for... Manufactoring, Assembly, Maintainability, Cost
Progettazione di sistemi oleodinamici
Progettazione e programmazione di architetture PLC e
sistemi di Motion Control
Machine Vision
Direttiva Macchine
Prototipazione virtuale di macchine automatiche
Materiali innovativi per l’automazione
Problem Solving in progettazione
Project Management Basic
Comunicazione efficace
Gestire il team per ottenere risultati
La valutazione dei bisogni formativi
Capacità negoziali e successo nel business
CREA
IL TUO PERCORSO
CROSS
SKILLS
CORE
COMPE
TENCES
►►
►►
►
PROGETTISTA
DI MACCHINE
E SISTEMI
DI AUTOMAZIONE
SOFT
SKILLS
&
PROFESSIONAL
TOOLS
p.61
p.58
p.59
p.63
p.64
p.67
p.65
p.68
p.69
p.60
p.158
p.163
p.161
p.162
p.159
Bilancio per “non” specialisti
Marketing per “non” Marketing Manager
p.152
p.155
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 5958
DESIGN FOR… MANUFACTURING,
ASSEMBLY, MAINTAINABILITY, COST
OBIETTIVI
Il corso offre strumenti e metodologie che, a partire dalla
fase di progettazione, permettono di ottenere la riduzione
del costo totale (Design To Cost), del costo della lavorazione
e delle attrezzature (Design For Manufacturing), dei costi di
assemblaggio (Design For Assembly) e dei costi di manutenibilità
(Design For Maintainability).
CONTENUTI
Design To Cost (DTC)
Il Design to Cost come strumento di supporto alla progettazione.
Identificare soluzioni tecniche e funzionali che permettono di
ottenere economie di costo a parità di prestazione.
I principi del Design to Cost.
Tecniche operative per il Target Cost Management.
Riduzione delle Varianti.
Design For Manufacturing (DFM)
Ridurre, in fase di progettazione, i costi di lavorazione dei
componenti e la complessità delle attrezzature.
Definizione delle tolleranze (GDT).
Progettazione integrata di prodotto e di processo.
Tecniche per ridurre: il costo dei processi produttivi, il numero
delle operazioni, il tempo ciclo, le attrezzature necessarie, le
scorte, gli scarti.
Design For Assembly (DFA)
Metodi per la progettazione orientata all’ottimizzazione
dell’assemblaggio.
Tipologie di assemblaggio e relativi costi.
Analisi del sistema di assemblaggio.
Metodo Boothroyd – Dewhurst.
Stima del tempo di assemblaggio.
Analisi delle parti riducibili.
Studio e ottimizzazione dell’efficienza di assemblaggio.
Assemblability Evaluation Method.
Design For Maintainability
Manutenzione e ripristino delle funzionalità del prodotto.
Parametri per la misura della manutenibilità.
Diagramma di flusso dell’affidabilità complessiva di un prodotto.
Analisi di Weibull.
Docente
Federico Colombo
Consulente senior da
oltre vent’anni svolge
interventi di consulenza
e formazione presso
aziende manifatturiere
e di servizi, sviluppando
progetti di Lean
Manufacturing, Project
& Process Design e
Analisi Valore.
Durata
7 ore
Date
11 marzo 2015
09.00-17.00
23 settembre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 280,00 + IVA
MODELLI DI SVILUPPO PRODOTTO
Docente
Federico Colombo
Consulente senior da
oltre vent’anni svolge
interventi di consulenza
e formazione presso
aziende manifatturiere
e di servizi, sviluppando
progetti di Lean
Manufacturing, Project
& Process Design e
Analisi Valore.
Durata
14 ore
Date
23, 24 aprile 2015
09.00-17.00
14, 21 ottobre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 500,00 + IVA
OBIETTIVI
Progettare l’affidabilità dei prodotti e dei relativi processi
produttivi e gestionali attraverso l’analisi di diversi modelli
di sviluppo prodotto. Incrementare la collaborazione tra le
diverse aree aziendali per sviluppare le migliori caratteristiche
di un prodotto percepite dal mercato e ottimizzarne i costi di
realizzazione e di gestione.
CONTENUTI
QFD – Quality Function Deployment
Qfd, modello di Kano, Lean design.
Rilevare la voce del cliente e le risposte tecniche ai suoi bisogni.
Definizione dei requisiti critici del prodotto/processo.
Critical to Quality – Critical to Business.
La casa della qualità: matrice delle relazioni tra requisiti e
caratteristiche tecniche. Relazioni tra i “cosa” e i “come”. I pesi
dei requisiti richiesti dal mercato e delle caratteristiche tecniche.
Il confronto con i punti forti e i punti deboli della concorrenza.
Le matrici successive: Matrice semilavorati/componenti, del
processo, del controllo qualità.
Esercitazioni e Simulazioni: verranno sviluppate con i partecipanti
esempi di Matrici QFD.
FMEA di Progetto e di Processo
Progettare l’affidabilità dei prodotti e dei relativi processi
produttivi e gestionali. Strumenti e tecniche di supporto per la
qualità in progettazione. Introduzione alla metodologia e alla
terminologia FMEA, DFMEA e PFMEA. Definizione delle possibili
anomalie e modi di guasto. Analisi degli effetti e delle cause.
Catena di riferibilità degli effetti, Gravità, Probabilità e Rilevabilità
del modo di guasto. Indice di rischio. Possibili modi di guasto
del processo e possibili conseguenze a valle. Cause potenziali dei
difetti in produzione. Indici di gravità, probabilità e rilevabilità:
significato e criteri di valutazione. Calcolo dell’indice di priorità
rischio (IPR). Sistemi di controllo di tipo preventivo e di
rilevazione: influenza sull’IPR. Gli interventi per ridurre i rischi di
“failure” del processo.
DOE (Design of Experiments)
Le cause di non affidabilità dei prodotti e dei processi.
I principi e le fasi della tecnica DOE.
Identificazione dei fattori critici e rispettivi livelli.
Progettazione dei test (fattoriale, CCD, matrici di Taguchi) ed
esecuzione dei test di conferma.
Rilevazione e analisi dei dati.
Standardizzazione e miglioramento del prodotto e del processo.
Esempi di realizzazione di test e relative analisi dei dati.
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 6160
R&D AND EVA
L’impiego del valore aggiunto
nella ricerca e sviluppo
OBIETTIVI
Finalizzare la ricerca alla crescita e alla competitività dell’impresa;
conoscere quali attività di ricerca portano valore; capire come
e quanto stanziare e come strutturare i progetti; analizzare la
formula dell’Economic Value Added e utilizzare la formula
dell’Eva per la selezione dei progetti di ricerca e sviluppo.
CONTENUTI
Premessa: il rapporto fra progresso scientifico e ricerca.
Scoperta: la ricerca accademica e la ricerca empirica. Il parere di
Nassim Taleb.
Ricerca: perché comprarla se produrla costa meno e vale di più?
Analfabetismo funzionale del maker or buyer.
Rischi e Opportunità: gli aspetti giuridici legati alla ricerca e
sviluppo, le opportunità derivanti dall’Europrogettazione.
Formule: la formula dell’Economic Value Added nell’ambito dei
metodi di valutazione degli investimenti in R&D.
Applicazioni: la selezione dei progetti mediante l’EVA.
Comparazione con gli altri metodi. Casi applicativi.
Contenuti extra compresi nel prezzo
Powerpoint legati al concetto di ricerca e sviluppo. Excel dedicati
al calcolo dell’EVA nei progetti di ricerca e sviluppo.
Contenuti extra non compresi nel prezzo
4 ore di Skype® call per ragionare sulle problematiche specifiche
dell’impresa partecipante.
Docente
Giovanni Fenati
Docente e consulente
senior è specializzato
nell’area Finance.
E’ stato responsabile
della linea flessibile
di Europlus-Pioneer
Investment ed
amministratore,
consigliere e direttore
finanziario di società di
capitale.
Filippo Fenati
Docente e consulente
per i sistemi informativi
di marketing
intelligence volti allo
sviluppo della strategia
e del businness plan.
Si occupa di soft
science applicate
all’economia d’impresa.
Durata
14 ore
Date
29 giugno 2015
e 6 luglio 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 560,00 + IVA
PROBLEM SOLVING
IN PROGETTAZIONE
Docente
Giuseppe Gherardi
Professore a
contratto di project
management presso
la Facoltà di Economia
dell’Università di
Bologna, consulente e
formatore specializzato
in project process
management,
comunicazione,
sviluppo del pensiero
laterale, problem
solving.
Durata
16 ore
Date
5, 12 maggio 2015
09.00-18.00
26, 27 ottobre 2015
09.00-18.00
Quota di iscrizione
€ 580,00 + IVA
OBIETTIVI
Il corso ha l’obiettivo di migliorare la capacità di analisi e soluzione
dei problemi operativi, partendo dalla funzione di progettazione,
così spesso coinvolta anche in fase di manutenzione o di service
post vendita. Sempre più spesso i processi operativi aziendali
sono caratterizzati da complessità crescente, tempi operativi
compressi, budget limitati, coesistenza di diverse tecnologie di
prodotto. In ambito prodotto/processo, la capacità di identificare
tempestivamente ed efficacemente i problemi consente di
elaborare le migliori risposte, le quali, quando sono preventive,
generano rilevanti cost-saving aziendali.
CONTENUTI
Atteggiamenti che aiutano ad affrontare i problemi.
Strategie di reazione ai problemi.
Individuazione e perimetrazione dei problemi.
Tecniche di problem finding e problem setting.
I vincoli autoimposti e i processi inconsci che ostacolano la
ricerca di soluzioni.
Tecniche operative di problem solving (APS, FARE, Lasswell,
Tecniche di Processo).
Strumenti operativi di analisi (Ishikawa, Relazioni Causa-Effetto,
5-Why Analysis, FMEA).
Casi concreti di problem solving di progettazione.
Tecniche di Pensiero Laterale nel problem solving.
Il corso comprende moduli didattici svolti con l’ausilio di strumenti
multimediali e simulazioni operative, in tal modo gli allievi avranno
l’opportunità di sperimentarsi in un processo di miglioramento,
nonché di fissare i concetti attraverso l’esperienza ed esser
quindi immediatamente operativi nelle tecniche apprese.
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 6362
PROGETTAZIONE
DI SISTEMI OLEODINAMICI
OBIETTIVI
Con questo percorso formativo i partecipanti saranno in grado
di programmare, preparare, interpretare e utilizzare i dettagli
tecnici inseriti in uno schema oleodinamico, ideare ed eseguire
le procedure relative al montaggio e all’installazione, alla messa
in funzione, alle prove di prestazione, alla diagnosi dei guasti,
alla riparazione, manutenzione e assistenza, alla rimozione dei
componenti e alla loro sostituzione.
CONTENUTI
Principi fondamentali dell’oleoidraulica
Blocchi costruttivi di base e descrizione della loro funzione.
Cause ed effetti di: generazione di pressione, perdite di pressione,
generazione di calore, trafilamenti di fluido, cavitazione, aerazione,
rumore e vibrazione.
Moto laminare e turbolento: effetti sulle prestazioni del sistema,
vantaggi e svantaggi dei sistemi oleoidraulici paragonati ai
sistemi meccanici, elettrici e pneumatici.
Applicazione dei principi fondamentali
Relazione tra portata, caduta di pressione, restrizione, potenza e
calore, controllo della pressione, controllo della portata, controllo
del movimento.
Fluidi oleoidraulici: scelta dei fluidi per il loro utilizzo nei
sistemi oleoidraulici industriali e per applicazioni tipiche
Componenti del sistema oleoidraulico
Funzione, modo di operare e applicazione delle valvole di
controllo e interpretazione dei loro simboli grafici.
Valvole logiche a cartuccia con flangia
Funzione, modo di operare e applicazione degli elementi logici a
cartucciaconflangia:costruzioneeassemblaggiodelbloccovalvola
(manifold), taglie e relative portate, principi operativi, applicazioni
per il controllo della pressione, della portata e della direzione.
Tecnologia a valvola proporzionale: potenziali benefici e
applicazioni
Pompe e sistemi di controllo associati
Attuatori oleoidraulici (motori e cilindri)
Funzione,mododioperare,applicazioneecaratteristichedicontrollo.
Serbatoi, condizionamento del fluido e componenti ausiliari
Descrivere lo scopo del serbatoio di sistema, dei dispositivi associati
per il condizionamento del fluido e dei componenti ausiliari.
Tubi e raccordi - procedure di installazione e messa in funzione
Controllo della contaminazione
Sistemi circuitali e modalità di controllo (riconoscimento e uso
dei simboli idraulici ed elettrici)
Procedure di manutenzione, monitoraggio e diagnosi dei guasti
Al termine del percorso i partecipanti potranno sostenere l’esame di
Certificazione CETOP di Oleoidraulica.
Docente
Carlo Maria
Rozzi De Hieronymis
Esperto nello studio
e realizzazione di
impianti oleodinamici.
Ha specifiche
competenze su linee
per la produzione
di tubi, impianti di
laminazione di metalli,
macchine automatiche
per soffiaggio plastica
con tecnologia blow
moulding, macchine
agricole semoventi,
macchine utensili.
Durata
24 ore
Date
12, 19, 26 febbraio 2015
e 5, 12, 19 marzo 2015
09.00-13.00
Quota di iscrizione
€ 800,00 + IVA
PROGETTAZIONE E GESTIONE ATEX
Leggi, norme e applicazioni
Docente
Luigi Franzoni
Dipendente presso
Cefla sc - Finishing
Division, dove ha
operato sia come
responsabile
assicurazione qualità
che, successivamente,
come responsabile
tecnico presso lo
stabilimento di Imola,
ha approfondito le
direttive e le norme
relative alla sicurezza
macchine con
particolare riferimento
alla prevenzione dei
rischi di esplosione
connessi a macchine e
impianti di verniciatura.
Attualmente è
Product Development
Coordinator ed
è responsabile
marketing di prodotto
del Gruppo Divisionale
Finishing.
Durata
7 ore
Date
29 gennaio 2015
09.00-17.00
9 luglio 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 300,00 + IVA
OBIETTIVI
Il corso fornisce gli strumenti per affrontare la progettazione di
macchine e impianti destinati a operare in ambienti industriali a
rischio di esplosione (Gruppo II).
CONTENUTI
La legislazione sociale e di prodotto.
Quadro legislativo - le direttive 99/92/CE e 94/9/CE.
Quadro normativo - le norme EN60079.
Le norme tecniche di classificazione delle zone a rischio di
esplosione.
Lavalutazionedeirischinellaprogettazionedimacchinedestinate
a operare in presenza di atmosfere a rischio di esplosione.
Componenti certificati impiegabili per la realizzazione di
macchine e impianti destinati a operare in presenza di atmosfere
a rischio di esplosione.
I parametri di esplosione e le condizioni di innesco delle Atex.
Le procedure di classificazione delle zone Atex.
Valutazione dei rischi di esplosione in ambienti industriali.
Applicazioni delle direttive Atex.
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 6564
DIRETTIVA MACCHINE
OBIETTIVI
Il corso permette di acquisire metodologie di progettazione
integrata della sicurezza, tecniche sistemiche e procedurali per la
valutazione dei rischi presenti sulla macchina e fornisce i corretti
elementi per la verifica di conformità delle macchine esistenti e
di quelle nuove che s’intendono acquistare. Il corso spiegherà
come implementare in modo corretto i concetti di affidabilità,
ergonomicità, manutenibilità e sicurezza.
CONTENUTI
Il contesto normativo e la valutazione dei rischi
LaDirettivamacchine2006/42/CE,recepitainItaliadalD.Lgs17/2010.
Contenuti e struttura del Fascicolo Tecnico.
Il manuale di installazione uso e manutenzione.
Articolazione delle norme tecniche EN inerenti la sicurezza del
macchinario.
Vendita e acquisto di macchine usate.
Messa a norme di vecchie macchine non marcate CE.
Metodologie per la valutazione dei rischi presenti sulle macchine.
La progettazione integrata della sicurezza
Progettazione integrata della sicurezza.
Individuazione delle misure di protezione.
Studio dell’ergonomia della macchina.
Caratteristiche di manutenibilità richieste alle macchine.
Progettazione dei sistemi di comando in conformità alle Norme
EN 13849-1 ed EN13849-2.
Validazione del progetto.
Peculiarità dei principali dispositivi di sicurezza elettrici ed
elettronici.
Criteri di scelta, implementazione e installazione dei dispositivi
di sicurezza.
Modalità di funzionamento con dispositivi di sicurezza
neutralizzati.
L’equipaggiamento elettrico delle macchine
Prove di funzionamento, verifiche a vista e verifiche strumentali.
Conformità alla Direttiva Emce alle Direttive Atex.
Segnaletica passiva di sicurezza da prevedere sulle macchine.
Realizzazione e Validazione del Manuale di Istruzioni.
Applicazioni pratiche
Esemplificazione stesura analisi dei RES con esempi pratici per
macchine/impianti del settore automotive e/o medicale.
Esemplificazione stesura Manuale di istruzioni con esempi pratici
per macchine/impianti.
Case history.
Docente
Luca Milani
Consulente e
formatore esperto di
sicurezza ed igiene
negli ambienti di
lavoro, progettazione
impiantistica e di
prevenzione incendi
all’interno di varie
realtà aziendali
pubbliche e private.
Durata
16 ore
Date
9, 16 giugno 2015
09.00-18.00
24 novembre
e 1 dicembre 2015
09.00-18.00
Quota di iscrizione
€ 750,00 + IVA
PROGETTAZIONE
E PROGRAMMAZIONE
DI ARCHITETTURE PLC E SISTEMI
DI MOTION CONTROL
Docente
Matteo Sartini
Attualmente è
responsabile tecnico
del laboratorio LIAM, si
occupa di architetture
software per le
macchine automatiche
e benchmarking
delle piattaforme di
controllo.
Durata
25 ore
Date
13, 14, 20 aprile 2015
09.00-17.00
21 aprile 2015
09.00-13.00
Quota di iscrizione
€ 1.100,00 + IVA
OBIETTIVI
Il sistema di controllo nelle moderne macchine automatiche
svolge un ruolo fondamentale per il raggiungimento delle
performance desiderate. Il corso vuole analizzare le moderne
architetture di controllo PLC e PCbased, sia dal punto di vista
dell’hardware che della programmazione. Nella prima parte del
corso verranno mostrate le moderne architetture di controllo
commerciali, i principali bus di campo utilizzati ed i sistemi di
motion control. Nell’ultima parte del corso, dopo aver presentato
i linguaggi di programmazione per i sistemi di motion control,
verrà affrontato il problema della progettazione della logica di
controllo per le macchine automatiche, fornendo i concetti per
una programmazione modulare basata su componenti di libreria
software riutilizzabili. All’interno del corso verranno sviluppati
esempi su piattaforma Codesys.
CONTENUTI
Sistemi di controllo PLC e PC-based
Sistemi di controllo per l’automazione industriale.
Architettura di controllo basata su PLC.
Gestione task ed I/O distribuiti.
Caratteristiche dei principali bus di campo.
Principali differenze tra le diverse architetture di controllo
commerciali.
Architetture di motion control
Architetture di motion control centralizzate e decentralizzate.
Interazione tra PLC e sistema di motion control.
Il concetto di asse nella programmazione dei sistemi di motion
control.
Programmazione dei sistemi di motion control mediante
PLCopen.
La gestione delle camme elettroniche.
Programmazione in ambiente PLC
Linguaggi di programmazione della normativa IEC 61131-3.
Progettazione della logica di controllo per una macchina
automatica.
Un approccio alla programmazione modulare per il mondo
macchine automatiche.
Esempi di programmazione riferiti ad applicazioni di macchine
automatiche in testo strutturato.
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 6766
MACHINE VISION
OBIETTIVI
Verranno affrontati i fondamenti dell’image processing ed
illustrati i principali algoritmi, strumenti e sistemi dedicati alla
gestione, elaborazione e analisi di immagini digitali. In particolare
saranno poi approfondite le tematiche del riconoscimento e
della localizzazione di oggetti in una scena, sia nel modo 2D che
in quello 3D. Infine saranno presentate due librerie di visione
molto diffuse, una commerciale (Halcon della MVTec) e una
open source (OpenCV).
CONTENUTI
Teoria dei sistemi di visione.
Riconoscimento di oggetti 2D e 3D.
Riconoscimento di oggetti a partire da immagini digitali-Librerie
di visione commerciali (HALCON) e open (OpenCV).
Casi di studio e applicazioni in campo industriale.
I benefici della tecnologia e nuove tendenze.
Docente
Luca Piccinini
Si occupa presso
T3Lab di Realtà
Aumentata per
applicazioni industriali.
Il suo ruolo è quello di
sviluppare, utilizzando
le librerie commerciali
e open source, vari
tipi di algoritmi
di “image vision”,
quali ad esempio
il riconoscimento
di oggetti a partire
da modelli CAD, il
controllo dimensionale
di parti meccaniche
e il riconoscimento di
codici e marker.
Durata
14 ore
Date
3, 10 marzo 2015
09.00-17.00
5, 12 ottobre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 560,00 + IVA
PROGETTAZIONE
IMPIANTO ELETTRICO
DI MACCHINE AUTOMATICHE
Docente
Andrea Tinarelli
Esperienza più che
decennale nella
progettazione
hardware e software
di impianti elettrici per
macchine automatiche,
con un’approfondita
conoscenza dei
più diffusi sistemi
di controllo e bus
di campo e di
integrazione di
sistemi complessi,
delle normative di
sicurezza europee e
nordamericane.
Durata
21 ore
Date
16, 23 febbraio
e 2 marzo 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 950,00 + IVA
OBIETTIVI
Il corso si pone l’obiettivo di consolidare le conoscenze per la
progettazione dell’impianto elettrico di macchine automatiche
secondo i più alti standard di qualità e sicurezza.
CONTENUTI
Teoria impianti elettrici.
Tecnologia della costruzione e componentistica elettrica.
Legislazione e normativa nel settore elettrico – D.Lgs. N. 81 –
Direttiva Macchine 2006/42/CE - CEI EN60204.
Disegno elettrico.
Tecnologia della costruzione e delle apparecchiature a bordo
macchina.
Separazione e protezione dei circuiti.
Configurazione circuiti di comando e di potenza.
Protezione contro contatti diretti/indiretti.
Soluzioni applicative ed esempi di schemi delle varie funzioni
di sicurezza: protezioni mobili, arresto d’emergenza, moduli di
sicurezza, ecc...
Determinazione dei livelli richiesti di sicurezza secondo le
normative europee (EN13849-1 e IEC 62062) e come essere
conforme ai requisiti.
Cenni sulla normativa nordamericana UL508.
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 6968
MATERIALI INNOVATIVI
PER L’AUTOMAZIONE
OBIETTIVI
Il corso offre una panoramica sui materiali e i trattamenti
più innovativi oggi disponibili sul mercato per il settore delle
macchine automatiche e delinea le criticità e peculiarità dei
materiali metallici, polimerici e compositi utilizzabili in questo
settore con particolare attenzione ai costi e alle prestazioni
ottenibili.
CONTENUTI
Materiali Metallici
Materiali metallici ferrosi provenienti da processi produttivi
innovativi.
Materiali metallici non ferrosi con elevate caratteristiche
meccaniche.
Trattamenti termici dei materiali ferrosi.
Trattamenti termici dei materiali non ferrosi.
Rivestimenti superficiali di nuova concezione per materiali
metallici.
Materiali Polimerici (Plastiche)
Generalitàdellemacromolecole:monomeri,polimeriecopolimeri.
Polimeri di prima produzione e rigenerati.
Polimeri termoplastici e termoindurenti.
Fase amorfa e fase cristallina.
Proprietà meccaniche e termiche.
Tecniche di produzione: estrusione, stampaggio ad iniezione e
rotazionale.
I principali polimeri utilizzabili nell’industria del packaging.
Rivestimenti superficiali per materiali polimerici.
Materiali Compositi
Introduzione ai materiali compositi: elementi costituivi, proprietà
fisiche e caratteristiche meccaniche.
Tipologie di Fibre: di Vetro, di Carbonio, Aramidiche, di Basalto
e di Polietilene.
Tipologie di matrici: termoplastiche e termoindurenti.
Tecnologia di fabbricazione dei compositi industriali.
Docente
Vincenzo Sartori
Ingegnere, docente
e consulente
sulle tematiche
dell’automazione,
delle macchine utensili,
delle materie plastiche.
Svolge attività
di progettazione
meccanica in
tre dimensioni,
programmazione di
macchine a controllo
numerico, calcoli su
strutture realizzate
in materiali metallici,
analisi e sviluppo
di nuovi prodotti
con utilizzo di
materiali innovativi e
tecniche avanzate di
produzione.
Durata
14 ore
Date
20, 27 maggio 2015
09.00-17.00
12, 19 novembre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 560,00 + IVA
PROTOTIPAZIONE VIRTUALE
DI MACCHINE AUTOMATICHE
Docente
Antonio Costantino
Ricercatore
dell’università di
Modena e Reggio
Emilia nel settore
“Disegno e Metodi
dell’Ingegneria
Industriale” su
simulazione integrata
di sistemi automatici
e celle robotizzate,
collabora con il
laboratorio LIAM per
l’attività di virtual
commissioning.
Durata
14 ore
Date
12, 19 giugno 2015
09.00-17.00
13, 20 novembre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 600,00 + IVA
OBIETTIVI
Nel campo delle macchine automatiche il prototipo virtuale è
oggetto di test per lo sviluppo e la messa a punto della macchina
e del sistema di controllo, con tempi, costi e rischi molto ridotti
se confrontati con quelli di un prototipo fisico.
Nel corso verranno analizzati i diversi strumenti commerciali
utilizzabili per la definizione di un prototipo virtuale. Saranno
presentati due diversi approcci alla simulazione: uno relativo
alla modellazione di intere macchine automatiche ed uno
caratterizzato da un livello di dettaglio maggiore, relativo a
singoli gruppi macchina.
All’interno del corso verranno sviluppati casi applicativi. É
richiesta la conoscenza di software CAD meccanici come Pro-E
e SolidWorks.
CONTENUTI
Prototipazione virtuale
Analisi degli obiettivi.
Prototipo reale e virtuale a confronto.
Panoramicasuiprincipaliapprocciallasimulazionedicomponenti,
macchine e sistemi.
Simulazioni Hardware In the Loop e Software In the Loop.
Modelli Real Time o Virtual Time.
Strumenti per la prototipazione virtuale.
Interfaccia con i processi aziendali – Machine Level
Rappresentazione CAD 3D realistica.
Modellazione dei comportamenti.
Simulazione di prodotto e processo.
Comportamenti integrati con logiche di controllo.
Comunicazione Hardware In the Loop.
Interattività con il modello.
Caso applicativo - Machine Level
Presentazione dell’ambiente software.
Case study, set up di un prototipo virtuale.
Discussione risultati del case study.
Interfaccia con i processi aziendali – Device Level
Modellazione multibody.
Dinamica a corpi flessibili.
Co-simulazione ed integrazione di sistemi di controllo.
Post-processing dei risultati.
Caso applicativo – Device Level
Presentazione dell’ambiente software.
Case study, set up di un prototipo virtuale.
Discussione risultati del case study.
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 7170
ADDITIVE MANUFACTURING
Nuovo approccio alla stampa 3D
OBIETTIVI
Conoscere le tecniche di Rapid Manufacturing e saperle scegliere
per ottenere la massima resa tecnologica ed economica nella
realizzazione di un prodotto. Riprogettare prodotti esistenti
o progettare prodotti nuovi sfruttando al meglio le tecniche
di additive manufacturing. Conoscere i materiali utilizzabili e
le tecnologie in funzioni delle prestazioni resistenziali e degli
aspetti economici.
CONTENUTI
Introduzione al Rapid Manufacturing (RM).
Il passaggio dalla prototipazione alla produzione.
Il concetto dello Slicing.
Pensare Additive.
Combinazionedellelavorazioniperottimizzarelaresaprestazionale
ed economica.
Materiali per prodotti ottenuti mediante Rapid Manufacturing.
tecniche e tecnologie di Rapid Manufacturing.
Vantaggi e svantaggi a confronto tra le varie tecniche.
Esempi di Prodotti.
Considerazioni per progettare il miglior prodotto al minor costo.
Fasi per la messa in produzione di prodotti ottenuti con tecniche RM .
Docente
Vincenzo Sartori
Ingegnere, docente
e consulente
sulle tematiche
dell’automazione, delle
macchine utensili,
delle materie plastiche.
Svolge attività
di progettazione
meccanica in
tre dimensioni,
programmazione di
macchine a controllo
numerico, calcoli su
strutture realizzate
in materiali metallici,
analisi e sviluppo
di nuovi prodotti
con utilizzo di
materiali innovativi e
tecniche avanzate di
produzione.
Durata
14 ore
Date
4, 18 marzo 2015
09.00-17.00
14, 21 ottobre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 560,00 + IVA
PROJECT PORTFOLIO
MANAGEMENT
Docente
Claudio Curcio
Presidente e
socio fondatore
Q&Oconsulting, società
entrata nella rete
d’impresa NET-SCORE.
Si occupa da sempre di
sviluppo strategico ed
operativo del business
manufatturiero
internazionale, con
particolare attenzione
ai temi della logistica,
dell’integrazione dei
processi e del Project
Management.
Durata
14 ore
Date
13, 14 aprile 2015
09.00-17.00
11, 18 novembre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 560,00 + IVA
OBIETTIVI
Il Project Portfolio Management è studiato per il management
aziendale che si occupa di strategia operativa, ricerca e
sviluppo, industrializzazione di prodotto e/o processo e change
management. Aiuta a sviluppare le capacità decisionali e ad
applicareletecnicheavanzatediPPMalflussodellaprogettazione,
per diminuire i tempi di sviluppo, i costi, aumentando la qualità.
L’obiettivo è aiutare a prendere decisioni in modo consapevole
e a distribuire in modo semplice a tutta l’azienda i vincoli e le
priorità sulle quali focalizzare le risorse.
La competitività infatti oggi si gioca sulla capacità di innovare
e di essere puntuali nell’introdurre nuovi prodotti e/o servizi.
Sempre più spesso però le risorse a disposizione diminuiscono
e diventa fondamentale poter decidere come e su quali progetti
conviene investire per massimizzare il risultato.
CONTENUTI
Gestire l’innovazione: metodi e strumenti a confronto
La visione strategica.
Gli strumenti di Project Management (WBS, Gantt, Pert,
Stage&Gate).
Gli approcci di Change Management.
Gestire le relazioni organizzative (poche risorse e tanti progetti).
Gli strumenti operativi
Le matrici strategiche (BCG, McKinsey, ecc).
L’analisi tattica: matrice “bread and butter”.
Il Project Risk Management ed il Technology Transfer.
Analizzare il ritorno dei progetti: Life Cycle Cost ed Expected
Net Present Value.
L’approccio PPM ed il 3D-Stage&Gate
Il Maturity Readiness Level nel PPM.
L’approccio 3D-Stage&Gate: applicazione in ambienti multi
(obiettivi, progetti e risorse).
Le tipologie di progetto e lo sviluppo in fasi.
L’applicazione del Project Risk Management nei Gate.
manutenzione
Gestione impianti oleodinamici
Diagnostica predittiva e monitoraggio
di sistemi industriali
TPM e OEE - Total Productive Maintenance
e Overall Equipment Effectiveness
25
18 9
G F M A M G L A S O N D
Gestione PLC e sensoristica
Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica.
PERCORSI FORMATIVI 2015 73
Gestione impianti pneumatici
16 1
18
9
26
p. 1 PERCORSI FORMATIVI 2014
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 7574
Gestione impianti oleodinamici
Gestione impianti pneumatici
Gestione PLC e sensoristica
TPM e OEE: Total Productive Maintenace e Overall
Diagnostica predittiva e monitoraggio dei sistemi automatici
p.76
p.78
p.79
p.80
p.81
p.158
p.163
p.161
p.159
Bilancio per “non” specialisti
Marketing per “non” Marketing Manager
Project Management Basic
Comunicazione efficace
Gestire il team per ottenere risultati
Capacità negoziali e successo nel business
CREA
IL TUO PERCORSO
CROSS
SKILLS
CORE
COMPE
TENCES
►►
►►
►
SPECIALISTA
DI MANUTENZIONE
p.152
p.155
SOFT
SKILLS
&
PROFESSIONAL
TOOLS
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 7776
Effetti della temperatura sulla viscosità dell’olio e sul
rendimento del sistema.
Contaminazione, calore, umidità.
Controllo della contaminazione
Origine della contaminazione.
Procedure per la riduzione dell’immissione di contaminazione.
Effetti degli agenti contaminanti.
Posizione dei filtri all’interno di un sistema.
Rendimento di un filtro.
Gestione dei sistemi oleoidraulici
Punti di ispezione e osservazioni riguardo alle unità di potenza
e motore primo al sistema oleoidraulico.
Procedure di mantenimento
Requisiti per un programma di mantenimento pro-attivo.
Al termine del percorso i partecipanti potranno sostenere
l’esame di Certificazione CETOP relativa al Livello 1 di
Oleodinamica.
GESTIONE
IMPIANTI OLEODINAMICI
Docente
Carlo Maria Rozzi
de Hieronymis
Ingegnere, esperto
nello studio e
realizzazione di
impianti oleodinamici.
Ha specifiche
competenze su linee
per la produzione
di tubi, impianti di
laminazione di metalli,
macchine automatiche
per soffiaggio plastica
con tecnologia blow
moulding, macchine
agricole semoventi,
macchine utensili.
Durata
24 ore
Date
16, 23, 30 aprile 2015
e 7, 14, 21 maggio 2015
09.00-13.00
1, 8, 15, 22,
29 ottobre 2015
e 5 novembre 2015
09.00-13.00
Quota di iscrizione
€ 800,00 + IVA
OBIETTIVI
Illustrare le principali caratteristiche dei componenti del settore
analizzandone il funzionamento. Fornire gli strumenti per la
comprensione e l’interpretazione di uno schema oleodinamico
e per la formulazione e il perfezionamento delle procedure
per la sicurezza sul lavoro. Analizzare i problemi più comuni
riscontrati nell’ambito della manutenzione di attrezzature a
potenza oleoidraulica.
CONTENUTI
Principi fondamentali dell’oleoidraulica
Principi fondamentali che stanno alla base delle operazioni di
tutti i sistemi oleoidraulici e loro influenza sulle prestazioni.
Unità di misura e terminologia relativa a portata, velocità,
pressione, temperatura, potenza, coppia, dimensione di
motore e pompa.
Concetto di rendimento.
Costruzione di un sistema oleoidraulico e sua
rappresentazione simbolica
Riconoscere i componenti utilizzati per costruire un sistema
oleoidraulico e sua configurazione.
Funzione dei componenti utilizzati, con riferimento a: motore
primo, giunti e lanterne, pompe, serbatoio, filtri, tubi, valvole
limitatrici, di riduzione della pressione, di controllo della
direzione, di controllo della portata, motori oleoidraulici,
cilindri oleoidraulici, manometri, misuratore di portata, valvole
di controllo, accumulatori.
Simbologia oleoidraulica.
Componenti: loro funzione e operatività
Funzionamento dei principali componenti utilizzati per
costruire un sistema oleoidraulico: pompa a ingranaggi,
pompa a palette, pompa a pistone, valvola limitatrice,
valvola di riduzione della pressione, valvole di controllo della
direzione, valvola di ritegno pilotata, valvola a farfalla, valvola
di controllo della portata a compensazione di pressione, filtro
con by-pass e indicatore differenziale, motore oleoidraulico,
cilindri, ammortizzamento dei cilindri, accumulatore e blocco
di sicurezza.
Fluidi oleoidraulici e loro caratteristiche
Viscosità, gradi di viscosità e indice di viscosità.
Funzioni del fluido oleoidraulico: trasmissione di potenza,
lubrificazione, raffreddamento, trasporto degli agenti contaminanti.
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 7978
GESTIONE
PLC E SENSORISTICA
OBIETTIVI
Acquisire autonomia nel programmare, secondo caratteristiche
tecniche e funzionali, soluzioni automatiche basate su
PLC Siemens S7-300. Conoscere le tipologie dei sensori
maggiormente presenti nella macchine automatiche.
Al termine del percorso i partecipanti saranno in grado di
configurare il sistema di automazione secondo le specifiche
richieste dall’applicazione, progettare l’hardware del PLC e
connettervi i dispositivi di input/output, programmare il PLC,
verificare la funzionalità del programma attraverso test di
simulazione, redigere la distinta componenti HW e SW necessari
per realizzare la soluzione identificata.
CONTENUTI
Sistemi sequenziali.
Automi a stati finiti, sintesi di Moore.
Diagrammi degli stati.
HW
Logica cablata e logica programmabile, hardware del PLC,
con riferimento a SIMATIC S7-300, panoramica e funzione
dei moduli input/output, definizione I/O e rappresentazione
schematica delle connessioni, I/O digitali.
SW
Cenni su vari linguaggi di programmazione, ambiente SIMATIC
Step 7, principali funzioni SIMATIC Manager, S7_SIM simulazione
del programma, istruzioni logiche combinatorie e sequenziali,
utilizzo della programmazione sequenziale, GRAFCET, elementi
del linguaggio, regole sintattiche, strutture di controllo.
Temporizzatori e contatori.
Programmazione strutturata, utilizzo di FC.
Assegnazione variabili, programmazione simbolica.
Istruzioni di salto.
Cenni sulle norme di sicurezza relative all’utilizzo del PLC nelle
applicazioni industriali.
Ambiente TIA_PORTAL 11.
Esercitazioni di programmazione del PLC S7 300 in ambiente
Step 7.
Simulazione e messa in servizio.
Tipologie di sensori per il controllo di presenza e posizione per
macchine automatiche.
Collegamento e taratura dei sensori di presenza e posizione.
La parte applicativa è inserita nello svolgimento del programma
con lo scopo di fissare l’effettivo apprendimento degli aspetti
teorici, in particolare verterà sulla compilazione e collaudo
di programmi per ottenere cicli di automazione industriale,
utilizzando come input sensoristica di vario tipo e come output
sistemi pneumatici ed azionamenti elettrici.
Docente
Marco Fanfoni
Docente
e consulente senior
esperto nei settori
elettrico, elettronico
e automazione
industriale.
Durata
32 ore
Date
9, 11, 16, 18, 23,
25 marzo 2015
14.00-18.00
30 marzo 2015
09.00-18.00
Quota di iscrizione
€ 980,00 + IVA
GESTIONE
IMPIANTI PNEUMATICI
Docente
Claudio Roversi
Ingegnere, responsabile
sviluppo prodotto e
progettista di macchine
e automazioni per
la produzione delle
valvole e della
componentistica
presso un’azienda
metalmeccanica.
Durata
14 ore
Date
18, 25 giugno 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 560,00 + IVA
OBIETTIVI
Illustrare le principali caratteristiche dei circuiti e dei sistemi
pneumatici. Acquisire senso critico rispetto al funzionamento e
all’interpretazione degli schemi pneumatici. Fornire gli strumenti
per la comprensione e l’assemblaggio dei circuiti pneumatici per
l’esecuzione della manutenzione ordinaria.
CONTENUTI
Principi scientifici fondamentali della trasmissione di potenza
per mezzo della pneumatica
Componenti di base e loro funzione (primi motori, compressori,
refrigeratori, collettori d’aria, deumidificatori). Quantità e
unità di misura di: pressione, forza, superficie, consumo d’aria,
portata, velocità, coppia e potenza. Relazione tra pressione,
forza e superficie. Vantaggi/svantaggi dei sistemi pneumatici
rispetto a quelli meccanici, elettrici, oleoidraulici.
Applicazione dei principi fondamentali
Relazione tra portata, calo di pressione, dimensione e
lunghezza dei tubi; controllo della pressione, della portata e del
movimento.
Impianti ad aria compressa
Diagramma a blocchi e posizione dei seguenti componenti:
compressori, refrigeratori, collettore d’aria, essicatori, filtri.
Funzionalità dei suddetti componenti.
Disposizioni di legge per i sistemi pressurizzati
Funzioni dei Componenti delle linee ad aria
Componenti del circuito pneumatico
Cilindri, motori e attuatori semi-rotativi: conversione dell’energia
fluida in lavoro, variazione della velocità, cilindri a singolo
effetto e a doppio effetto. Valvole di controllo: diversi metodi
di funzionamento delle valvole (manuale, meccanico, elettrico,
pneumatico), principio e scopo dei silenziatori. Tubazioni e
connettori.
Caratteristiche di circuito e di controllo (simbologia dei
componenti pneumatici)
Conoscenza e utilizzo dei simboli grafici ISO 1219/1 per: filtro,
regolatore di pressione e manometro, lubrificatore, cilindro a
singolo e a doppio effetto, valvole di controllo direzionale e di
portata; diagrammi per circuiti a cilindro singolo.
Procedure di manutenzione, monitoraggio e diagnosi dei guasti
Schema per la manutenzione, guasti comuni, procedure da
seguire nella formulazione della diagnosi di un guasto.
Alterminedelpercorsoipartecipantipotrannosostenerel’esame
di Certificazione CETOP relativa al Livello 1 di Pneumatica.
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 8180
DIAGNOSTICA PREDITTIVA
E MONITORAGGIO
DI SISTEMI INDUSTRIALI
OBIETTIVI
Rilevare malfunzionamenti sulle macchine automatiche moderne
pergarantirelacostanteproduttivitàdellestesse.Nellaprimaparte
del corso verranno presentate alcune delle principali metodologie
basate sia sull’analisi dei segnali (tecniche signal-based) sia sulla
costruzione di modelli del sistema da diagnosticare (tecniche
model-based). Mentre nella seconda parte verranno affrontati
i problemi più tecnologici riferiti ai sistemi di acquisizione ed
alle tipologie di sensori che si possono utilizzare. All’interno del
corso verranno mostrati esempi di analisi dati ai fini diagnostici
provenienti da reali applicazioni di macchine automatiche.
CONTENUTI
Diagnostica predittiva per applicazioni industriali
Diagnostica/tolleranza ai guasti nei sistemi industriali: una
panoramica.
Principi di diagnostica predittiva signal-based.
Principi di diagnostica predittiva model-based.
Metodi di ridondanza analitica per la diagnostica industriale.
Diagnostica predittiva mediante ricostruzione dello stato.
Elaborazione dei segnali: sensori
Principali tipologie e caratteristiche di sensori per la diagnostica.
Tecniche di fissaggio dei sensori.
Tecniche di individuazione di posizioni preferenziali.
Elaborazione dei segnali: sistemi di acquisizione
Principali piattaforme per l’acquisizione dei segnali.
Scelta delle grandezze di interesse di un sistema di diagnostica.
Esempi di elaborazione di segnali acquisiti.
Docenti
Roberto Diversi
Ricercatore presso
l’Università degli
Studi di Bologna,
esperto di algoritmi
per l’identificazione
di sistemi dinamici
ed algoritmi per la
diagnosi e l’isolamento
dei guasti.
Matteo Marsala
Ricercatore presso
l’Università degli Studi
di Bologna, collabora
con il LIAM, esperto
di sistemi di controllo,
strumenti di misure
meccaniche e di sistemi
fault detection.
Durata
14 ore
Date
18, 25 maggio 2015
09.00-17.00
9, 10 novembre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 600,00 + IVA
TPM E OEE
Total Productive Maintenance
e Overall Equipment Effectiveness
Docente
Giuseppe Gherardi
Professore a
contratto di project
management presso
la Facoltà di Economia
dell’Università di
Bologna, consulente e
formatore specializzato
in project process
management,
comunicazione,
sviluppo del pensiero
laterale, problem
solving.
Durata
16 ore
Date
25 marzo 2015
e 1 aprile 2015
09.00-18.00
26 novembre 2015
e 3 dicembre 2015
09.00-18.00
Quota di iscrizione
€ 600,00 + IVA
OBIETTIVI
Il corso fornisce gli strumenti per implementare il metodo Total
Productive Maintenance (TPM) e quindi sviluppare un sistema
completo di manutenzione, migliorando l’efficienza globale degli
impianti (OEE) attraverso il coinvolgimento di tutte le funzioni
aziendali. Il costo di impianti e macchine ha assunto infatti una
notevole rilevanza ed è indispensabile garantire una elevata e
continua efficienza di tutte le risorse.
CONTENUTI
Che livello di efficienza avete nella vostra produzione?
Quali sono i reali motivi per cui i macchinari non producono o
producono male?
I macchinari si guastano: da quali segnali lo possiamo prevedere?
Aggiustare o prevenire?
L’operatore, il miglior manutentore naturale.
Le conoscenze che non vengono trasmesse: come sopravvivere
quando il responsabile di reparto va in pensione.
La manutenzione: tecnica complessa da delegare esternamente
o applicazione di buon senso?
Casi concreti di applicazione del TPM, bilancio tra risorse e
risultati.
Gli indicatori OEE.
Uscire dai sistemi (costosi) automatici: come impostare il
monitoraggio della produzione a bassissimo costo.
Come lanciare un cantiere TPM con le risorse esistenti in officina.
Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica.
PERCORSI FORMATIVI 2015 83
Produzione
e acquisti
LOS - Lean Office Simulation
SMED: riduzione dei tempi di attrezzaggio
Lean 6 Sigma Green Belt e Black Belt
Il metodo 5S e il Visual Management
Pianificazione, programmazione
e schedulazione della produzione
G F M A M G L A S O N D
TPS - Toyota Production System 9
23
19
11 15
25
9
Lean Production e Lean Simulation Game 18
Acquisti internazionali	 22
Valutazione dei fornitori e
approvvigionamenti
4 23
p. 1 PERCORSI FORMATIVI 2014
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 8584
CREA
IL TUO PERCORSO
CROSS
SKILLS
CORE
COMPE
TENCES
►►
►►
►
OPERATION
MANAGER
TPS - Toyota Production System
LOS - Lean Office Simulation
il metodo 5S e il visual Management
SMeD: riduzione dei tempi di attrezzaggio
Pianificazione, programmazione e schedulazione
della produzione
Lean Production e Lean Simulation Game
Lean 6 Sigma Green belt e black belt
p.86
p.87
p.88
p.89
p.90
p.91
p.92
p.161
p.163
p.159
p.166
p.160
p.164
p.162
Finanza per “non” Financial Manager
bilancio per “non” specialisti
Marketing per “non” Marketing Manager
WTrain®
: formazione formatori
p.153
p.152
p.155
p.154
Gestire il team per ottenere risultati
Comunicazione efficace
Capacità negoziali e successo nel business
UDRive®
: valutazione delle capacità manageriali
Manager & Leader
business Writing
La valutazione dei bisogni formativi
SOFT
SKILLS
&
PROFESSIONAL
TOOLS
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 8786
LOS - LEAN OFFICE SIMULATION
Obiettivi
Lean Office Simulation è un training esperienziale che offre la
possibilità ai partecipanti di comprendere, attraverso la pratica
diretta, i benefici dell’applicazione dei principi e delle metodologie
Lean anche ai processi non produttivi. La simulazione permette di
sperimentarel’utilizzodeiprincipalistrumentidelToyotaProduction
System, quali la Value Stream Map, la Spaghetti Chart, l’analisi
del Takt Time, l’identificazione delle fasi a non valore aggiunto e
l’eliminazione delle fonti di spreco. Permette inoltre di introdurre
alcuni concetti tipici della filosofia Lean nonché metodologie per
la soluzione dei problemi (Problem Solving) e l’ottenimento di
miglioramenti rapidi (Quick Wins).
CONTENUTI
Impersonando i dipendenti di una società come in un vero e
proprio gioco di ruolo i partecipanti dovranno:
definire il processo ed il problema da risolvere,
identificare i requisiti critici dei clienti,
interpretare le misurazioni effettuate,
analizzare la variazione del processo e il flusso del valore,
identificare le cause primarie,
lavorare come un team per progettare i miglioramenti,
sviluppare, testare ed implementare le soluzioni e quindi validare
il processo migliorato.
Docente
La docenza sarà tenuta
da un formatore senior
di Toyota Academy
Durata
16 ore
Date
23, 24 marzo 2015
09.00-18.00
Quota di iscrizione
€ 740,00 + IVA
TPS - TOYOTA PRODUCTION SYSTEM
Docente
La docenza sarà tenuta
da un formatore senior
di Toyota Academy
Durata
16 ore
Date
9, 16 aprile 2015
09.00-18.00
Quota di iscrizione
€ 740,00 + IVA
Obiettivi
Il corso affronta contenuti ideati e sviluppati all’interno del
gruppo Toyota, che hanno contribuito a definire il suo vantaggio
competitivo sui concorrenti fino a creare un vero e proprio
esempio organizzativo e gestionale preso a modello a livello
mondiale. Tali contenuti possono essere facilmente adattati alle
diverse realtà aziendali, anche di medio piccole dimensioni.
Il corso si pone l’obiettivo di trasmettere ai partecipanti il concetto
di “produzione snella”, che consente di recuperare competitività
e flessibilità attraverso la semplificazione dei processi. Per poter
essere snella, ovvero in grado di rispondere velocemente ai
cambiamenti del mercato e di adattarsi alle nuove condizioni
economiche, un’azienda deve riuscire a riconoscere ed eliminare
gli sprechi. Il corso aiuta a identificare gli ambiti di miglioramento
proponendo sistemi innovativi per un’ottimale gestione dei
processi aziendali.
CONTENUTI
Definizione di Toyota Production System.
Storia del TPS.
L’approccio tradizionale e l’approccio TPS.
La messa in discussione dei processi consolidati.
Nuove forme competitive e caratteristiche distintive dei modelli
“eccellenti” di gestione della produzione.
Aree strategiche decisionali, performance del sistema produttivo
e vantaggi competitivi: il modello concettuale della catena
operativa del valore.
Organizzazione, strumenti e metodi per ridurre e controllare gli
sprechi.
Aree di intervento e programmi di miglioramento della produzione
snella: un quadro unitario relativo alle diverse aree dell’impresa.
Casi studio ed esempi concreti.
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 8988
SMED: RIDUZIONE DEI TEMPI
DI ATTREZZAGGIO
Obiettivi
La necessità di ridurre i tempi di attrezzaggio (cambio di produ-
zione) è di fatto un obbligo per rispondere alle esigenze di com-
petitività imposte dal mercato. Il corso intende far comprendere
l’importanza della riduzione dei tempi di set-up sulla flessibilità
degli impianti produttivi e illustrare l’applicazione dei principi
della metodologia SMED.
CONTENUTI
La rilevanza del set-up nei processi produttivi.
Scomposizione del ciclo di attrezzaggio in attività elementari.
Analisi reticolare delle attività di attrezzaggio.
Riduzioneesemplificazionedelleattivitàdiset-up:lametodologia
SMED.
Fasi di applicazione della tecnica SMED.
Indici di efficacia ed efficienza dei set-up.
Benefici della riduzione dei tempi di attrezzaggio.
Casi studio ed esempi concreti.
IL METODO 5S
E IL VISUAL MANAGEMENT
Obiettivi
Il corso consente ai partecipanti di conoscere tutto ciò che serve
per implementare e gestire il programma 5S, con l’obiettivo di
consolidare nelle persone l’abitudine a mantenere ordinato e
pulito un posto di lavoro, migliorandone le condizioni, con grandi
benefici per l’efficacia e l’efficienza dei processi aziendali.
CONTENUTI
Cosa sono le 5S.
Principali aree di intervento.
Perché si applica il metodo 5S.
Obiettivi delle 5S.
Le 5 fasi del metodo 5S.
Gli indicatori del metodo 5S.
Come realizzare il metodo 5S.
La Visual Factory.
Casi studio ed esempi concreti.
Docente
La docenza sarà tenuta
da un formatore senior
di Toyota Academy
Durata
8 ore
Date
19 febbraio 2015
09.00-18.00
Quota di iscrizione
€ 360,00 + IVA
Docente
La docenza sarà tenuta
da un formatore senior
di Toyota Academy
Durata
8 ore
Date
11 marzo 2015
09.00-18.00
15 ottobre 2015
09.00-18.00
Quota di iscrizione
€ 360,00 + IVA
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 9190
LEAN PRODUCTION
E LEAN SIMULATION GAME
Obiettivi
Obiettivo del corso è quello di affrontare i temi della “produzione
snella”, che permette, attraverso la semplificazione dei processi,
un recupero di competitività e di flessibilità.
Un’aziendaèsnellaquandorispondevelocementeaicambiamenti
del mercato e si sa adattare alla nuove condizioni economiche.
Per ottenere questa caratteristica è necessario riconoscere ed
eliminare gli sprechi.
Durante il corso vengono identificati gli ambiti di miglioramento
proponendo dei sistemi innovativi per una migliore gestione
dei processi aziendali. Il Lean Game è una simulazione pratica
per apprendere in modo facile e interattivo i principi alla base
del Lean Thinking. L’obiettivo del gioco è la simulazione di un
modello produttivo snello partendo da un modello tradizionale
(Job Shop), introducendo azioni di miglioramento mirate a
rimuovere i vincoli del modello tradizionale.
CONTENUTI
Il pensiero snello: cos’è?
I concetti di base: attenzione al cliente, il contributo delle persone,
lotta agli sprechi, miglioramento continuo.
Per chi e perché?
Lean Game Round 1
I 5 principi Lean.
Value: il valore per il cliente prima di tutto, il senso di utilità per il
cliente, capire il valore generato dalle attività.
Map: mappare il flusso del valore. Il concetto di “muda”: attività a
valore aggiunto. Esempi di mappatura e loro utilizzo: VSM, Flow
Chart, SIPOC; Spaghetti Chart; Work Sampling; Pro.Act.a.
Flow: creare un flusso senza interruzioni nel processo.
Gli strumenti: Takt Time e bilanciamento dei carichi di lavoro. 5 S.
SMED.
Lean Game Round 2
Pull:ilflussotiratodalcliente. Glistrumenti:Kanban;Supermarket;
Heijunka Box.
Lean Game Round 3
Perfection: il miglioramento continuo; i Cantieri Kaizen.
L’azienda visiva: concetti e strumenti di Visual Management.
PIANIFICAZIONE, PROGRAMMAZIONE E
SCHEDULAZIONE DELLA PRODUZIONE
Obiettivi
Il corso si propone di fornire un quadro esaustivo degli scenari e
delle problematiche connesse alla gestione dei flussi di materiali
in relazione al processo logistico, con particolare riferimento
agli aspetti legati alla pianificazione e programmazione della
produzione e degli approvvigionamenti nell’ambito dell’intera
filiera logistica. L’obiettivo primario è di assistere i responsabili
aziendali nell’individuare le aree critiche all’interno del processo
di pianificazione e di aiutarli nell’applicazione delle tecniche e dei
metodi più adatti alla loro realtà.
CONTENUTI
Descrizione e classificazione dei sistemi produttivi.
Obiettivi e leve decisionali del sistema produttivo.
Grado di Certezza e Indice di Programmazione.
Ambienti produttivi e sistemi di programmazione.
Dati di base della programmazione.
Processo di pianificazione, programmazione e controllo della
produzione.
Demand Management.
Pianificazione della produzione.
Programmazione della produzione con logica push.
Programmazione della produzione con logica pull.
Gestione dei materiali.
Modello organizzativo Lean per migliorare l’efficienza produttiva.
Docente
La docenza sarà tenuta
da un formatore senior
di Toyota Academy
Durata
16 ore
Date
25 febbraio 2015
e 4 marzo 2015
09.00-18.00
Quota di iscrizione
€ 740,00 + IVA
Docente
La docenza sarà tenuta
da un formatore senior
di Toyota Academy
Durata
16 ore
Date
18, 19 maggio 2015
09.00-18.00
Quota di iscrizione
€ 740,00 + IVA
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 9392
il metodo DMAiC: Controllare
Sistemi a prova d’errore.
Revisione del piano di controllo e chiusura del progetto.
CONTENUTI
PeRCORSO bLACK beLt
Ad integrazione del programma del percorso Green Belt.
TPS: principi e strumenti.
il metodo DMAiC: Definire
Elementi di Project Management.
il metodo DMAiC: Analizzare
Correlazioni e regressioni.
il metodo DMAiC: Migliorare
Bilanciamento del processo.
Anova multiplo e regressioni multiple.
Calcolo dimensione di un campionamento.
DOE: la pianificazione.
Leadership e dinamiche dei gruppi.
2 Levels factorial-full factorial.
Fractional factorial.
Centerpoints e blocking.
Response surface ed optimizer.
EVOP e advanced DOE.
Esercizi di riepilogo.
LEAN 6 SIGMA
GREEN BELT E BLACK BELT
Obiettivi
La globalizzazione dei mercati ha imposto alle aziende standard
qualitativi del prodotto/servizio offerto sempre più elevati.
Soprattutto a seguito della recente crisi economica, fattori quali
la qualità, la rapidità, i costi bassi e le modalità di consegna sono
diventati fondamentali per il successo di un’azienda.
Ecco quindi nascere l’esigenza di implementare un processo di
miglioramento continuo capace di incrementare le prestazioni di
una realtà industriale, attraverso l’applicazione di una rigorosa
metodologia e l’utilizzo di risorse dedicate.
Il corso insegna gli strumenti delle metodologie Lean e 6 Sigma,
associando dunque la lotta agli sprechi e la ricerca del Just In
Time ai principali tools di Problem Solving, oltre che alle tecniche
per ridurre la variabilità di processo.
CONTENUTI
PeRCORSO GReeN beLt
il metodo DMAiC: Definire
La voce del cliente.
Il Project Charter.
Analisi Input ed output del progetto.
Elementi di statistica ed analisi grafica di base.
I parametri e le misure chiave del processo.
il metodo DMAiC: Misurare
L’analisi dei sistemi di misura.
Stabilire una baseline.
Il Work Sampling.
La Capability di processo.
Mappare il processo.
Esercizio di Team: Katachi.
il metodo DMAiC: Analizzare
Identificare, selezionare e priorizzare cause alla radice.
Matrice di causa effetto e PFMEA.
I 7 sprechi.
Il test delle Ipotesi e l’Anova.
Ottimizzazione delle scorte di magazzino e Cross Analysis.
il metodo DMAiC: Migliorare
Le 5 S ed esercizio di Team.
I sistemi Pull.
Gestire il Team.
ProActA.
Sistemi di rifornimento a ripristino.
Kanban Game.
DOE (Design of Experiment).
Tecniche di SMED.
SMED Game.
Testare le soluzioni.
TPM, OEE Game.
Docente
La docenza sarà tenuta
da un formatore senior
di Toyota Academy
Durata
Green Belt
64 ore
Black Belt
32 ore
Green Belt + Black Belt
96 ore
Date
9, 16, 22,30aprile2015
7, 14, 21, 28 maggio 2015
09.00-18.00
(solo Green Belt)
3, 10, 17, 24 giugno 2015
09.00-18.00
(solo Black Belt)
Quota di iscrizione
Green Belt
€ 2.800,00 + IVA
Black Belt
€ 1.500,00 + IVA
Green+Black Belt
€ 4.000,00 + IVA
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 9594
VALUTAZIONE DEI FORNITORI
E APPROVVIGIONAMENTI
Obiettivi
Per una efficace gestione dei fornitori è rilevante disporre di un
adeguato processo di valutazione delle loro prestazioni.
Il corso fornisce strumenti e metodi operativi per ottenere una
gestione dei fornitori e del flusso materiali in approvvigionamento
allineata con le necessità aziendali. In parallelo si approfondirà
come scegliere un sistema di gestione delle scorte che sia
coerente rispetto alle necessità del cliente interno e alle capacità
dei fornitori di adottare efficaci tecniche di gestione del flusso.
CONTENUTI
il livello di servizio e le sue componenti
Fattore tempo e sua variabilità.
Probabilità di completezza della consegna.
Qualità logistica e difettosità.
Selezione del mix fornitori
Politiche di canale: partner unico o più fornitori in gioco?
Verifica di posizionamento: merceologie e fornitori (vedi
matrici di Kraljic).
La relazione coi fornitori e le 4 variabili chiave.
Strumenti di valutazione: approcci teorici e scelte pratiche
I diversi livelli di valutazione.
Integrazione tra variabili misurabili o valutabili: utilizzabilità e
congruenza.
Confronto tra diverse tecniche: un approccio unificante, la
Balanced Score Card (BSC).
Scelta operativa del campo di applicazione e della frequenza di
analisi delle performance.
La gestione degli approvvigionamenti
Le tipologie di scorta: di ciclo, di sicurezza, per effetto lotto, per
anticipo stagionale.
Alcuni cenni di statistica applicata: la distribuzione normale, la
deviazione standard, la probabilità di dare servizio.
Sistemi previsionali più comunemente in uso.
Principali modelli di programmazione delle scorte.
Analisi ABC, 80/20 o legge di Pareto: applicazione alla gestione
scorte.
Esercitazioni
Simulazione nell’utilizzo della BSC per la valutazione in casi
concreti. Calcolo del lotto economico e determinazione del lotto
tecnico; Applicazionedialgoritmiperlagestionescorteinassenza
di previsioni e in base a serie storica consumi. Esercitazioni su
algoritmi dì gestione dei prodotti con previsione della domanda.
Analisi ABC (volumi dei prodotti in flusso, giacenze in stock,
incrociata flusso-stock e scelte di ottimizzazione).
ACQUISTI INTERNAZIONALI
Il nuovo mercato dei Low Cost Countries
Obiettivi
Il nuovo mercato dei Low Cost Countries rappresenta
un’opportunità di business grazie ad offerte diversificate
e margini di risparmio sull’acquisto di beni e semilavorati.
Obiettivo del corso è quello di acquisire strumenti e capacità per
affrontare i mercati esteri con riduzione del rischio e aumento
esponenziale del vantaggio.
CONTENUTI
vantaggi nell’acquisto nei Low Cost Countries
Riduzione dei costi totali d’acquisto nei principali paesi low cost.
Prezzi e convenienza d’acquisto nelle differenti aree geografiche.
Tattiche per la riduzione del rischio d’approvvigionamento per i
mercati internazionali.
La scelta tra acquisto diretto tramite intermediari: rischi e vantaggi.
Evoluzione dei ruoli professionali dei Manager del Global Sourcing.
Come scegliere i mercati sui quali muoversi dopo aver individuato
il bene da acquistare.
Piano di marketing degli acquisti internazionali.
Come strutturare un’azione di scouting internazionale: prodotto,
fornitore, fonte di approvvigionamento (Paese).
Valutazione e omologazione di un fornitore internazionale.
Risk Management nell’international scouting: rischio economico,
rischio tecnico, rischio logistico.
Differenza di usi tra i diversi Paesi.
Gestire la supply chain e le modalità di trasporto dai Paesi Low Cost.
valutazione tecnico–economica per gli acquisti internazionali:
vantaggi e svantaggi, costi, benefici
Difficoltà nel reperire le informazioni sui fornitori e nel valutarle
correttamente.
Costi degli spostamenti e delle informazioni.
Costi accessori: imballi, trasporti, dazi, ispezioni, lotti minimi,
assicurazioni, resi, adattamento prodotto, costo della formazione
del personale (lingue, commercio internazionale).
Pericolo dell’interruzione della fornitura.
Basso costo della manodopera e/o delle materie prime.
Tempi di trasporto.
Maturità tecnologica del prodotto e della tecnologia produttiva.
Calcolo del costo totale e del ROI.
Docente
Yadvinder Rana
Ingengnere, ha lavorato
come direttore
commerciale per
Africa, Asia e Pacifico
in un’azienda leader
nel settore del lusso,
stabilendone la
presenza in Cina, India,
Giappone, Corea del
Sud, Sud Est Asiatico,
Medio Oriente, Libano,
Tunisia, Marocco,
Egitto, Sud Africa e
Australia e gestendo
direttamente le attività
commerciali e di
marketing a Shanghai
e Mumbai. Ha ricoperto
ruoli internazionali
nell’ambito del Gruppo
Fiat in Pennsylvania,
a Londra e Lione. In
particolare, come
gestore di progetti
d’integrazione acquisti
durante i merger fra
Case e New Holland,
Iveco e Renault.
Durata
7 ore
Date
22 maggio 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 300,00 + IVA
Docente
Massimo Olivotti
Consulente di direzione
nell’ambito delle
operations, formatore
e coach. Logistic
manager per importanti
aziende italiane. Ha
ricoperto il ruolo di
AD di una società
specializzata nella
distribuzione espressa
di merci su pallet,
operante secondo il
modello d’impresa
di rete. Partner nella
sede italiana di una
società internazionale
specializzata in
consulenza ambientale
e sviluppo sostenibile.
Durata
7 ore
Date
4 marzo 2015
09.00-17.00
23 settembre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 280,00 + IVA
RISORSE UMANE
Formulazione degli obiettivi
e valutazione delle prestazioni
Amministrazione del personale
e gestione delle buste paga
Il budget del personale
G F M A M G L A S O N D
Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica.
Politiche motivazionali, diversity
management e sistemi incentivanti
PERCORSI FORMATIVI 2015 97
Jobs Act:... applicazioni
29 13
23 1
18 30
26 16
14
p. 1 PERCORSI FORMATIVI 2014
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 9998
Amministrazione del personale e gestione delle buste paga
Il budget del personale
Formulazione degli obiettivi e valutazione delle prestazioni
Politiche motivazionali, diversity management e
sistemi incentivanti
Jobs Act:... applicazioni
WTrain®
: formazione formatori
La valutazione dei bisogni formativi
p.100
p.103
p.102
p.105
p.104
p.154
p.162
p.161
p.163
p.159
p.166
p.160
p.164
p.165
Finanza per “non” Financial Manager
Bilancio per “non” specialisti
Marketing per “non” Marketing Manager
p.153
p.152
p.155
Gestire il team per ottenere risultati
Comunicazione efficace
Capacità negoziali e successo nel business
UDRIVE®
: valutazione delle capacità manageriali
Manager & Leader
Business Writing
Parlare in pubblico
CREA
IL TUO PERCORSO
CROSS
SKILLS
CORE
COMPE
TENCES
►►
►►
►
RESPONSABILE
RISORSE UMANE
SOFT
SKILLS
&
PROFESSIONAL
TOOLS
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 101100
Le voci assoggettabili.
Esercitazione: elaborazione di busta paga con elementi variabili
per la definizione del corretto imponibile previdenziale.
La gestione delle assenze e il trattamento economico
La malattia: certificazione e obblighi di comunicazione, visite
di controllo, trattamento economico e calcolo dell’indennità
a carico. Inps: operai e impiegati differenze, lordizzazione,
integrazione a carico azienda, compilazione Uniemens.
Esercitazione: elaborazione di un cedolino per definire l’indennità
di malattia a carico Inps e la quota a carico datore di lavoro.
Maternità e congedi parentali: congedo di maternità e
paternità, congedo obbligatorio e facoltativo, documentazione,
trattamento economico e calcolo dell’indennità, integrazione a
carico azienda, congedi per malattia del figlio, riposi giornalieri
per allattamento, Uniemens.
Esercitazione: elaborazione di un credito per il calcolo
dell’indennità di malattia.
Altri congedi c/Inps: Legge 104/92 per portatori di handicap,
donazioni sangue, congedo matrimoniale.
Esercitazione:elaborazionedicedolinipagaperladeterminazione
delle indennità.
Infortunio: comunicazioni obbligatorie, calcolo indennità c/Inail
e integrazione c/azienda.
Esercitazione: elaborazione di una busta paga per il calcolo
dell’indennità di infortunio.
Autoliquidazione Inail
Basi di calcolo del premio e comunicazione del tasso, modulo di
dichiarazione delle retribuzioni, versamento su modelli F24.
Esercitazione:calcolodell’autoliquidazioneecompilazionemodelloF24.
Orario di lavoro
Definizione di orario normale di lavoro, lavoro straordinario,
notturno, festivo, a turni, riposi e pause, assenze retribuite (ferie,
rol, ex festività).
Adempimenti fiscali e TFR.
Reddito da lavoro dipendente. Reddito imponibile, tassazione
ordinaria: scaglioni di reddito e aliquote, tassazione separata,
detrazioni di imposta, addizionale regionale e comunale,
compilazione modello F24, conguaglio fiscale, modello CUD e 770.
Esercitazione: elaborazione dei cedolini secondo le casistiche
precedentementetrattateedeterminazionedelnetto.Conguaglio
fiscale di fine anno e di fine rapporto.
TFR - Trattamento di Fine Rapporto: retribuzione utile, calcolo
e rivalutazione, aliquota media, cenni di tassazione, previdenza
complementare.
Il costo del lavoro.
AMMINISTRAZIONEDELPERSONALE
E GESTIONE DELLE BUSTE PAGA
Docenti
Laura Tonetto
e Paola Certi
Consulenti in materia
di Diritto del lavoro
e Diritto della
previdenza sociale
applicati alla gestione
del personale.
Durata
35 ore
Date
29 gennaio 2015,
3, 5, 10, 12, 17, 19, 24, 26
febbraio 2015
e 3 marzo 2015
14.30-18.00
13, 20, 27 ottobre 2015
e 3, 10 novembre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 700,00 + IVA
OBIETTIVI
Il corso ha l’obiettivo di far conoscere i vari passaggi relativi
all’inserimento corretto in azienda del personale dipendente,
attraverso l’analisi delle tipologie contrattuali, l’inquadramento
sul piano previdenziale e retributivo e la conoscenza delle norme
che regolano la gestione del personale.
Si affronterà la corretta lettura ed elaborazione della busta
paga, quale elemento essenziale degli adempimenti obbligatori
per la gestione del personale dipendente, sia nel caso vengano
gestiti internamente all’azienda, sia nel caso di incarico affidato
in outsourcing.
CONTENUTI
Inserimento del lavoratore
Gli adempimenti del datore di lavoro
Posizioneassicurativeeprevidenziali:apertureerapportocongliEnti .
Il ruolo della contrattazione collettiva.
Lecomunicazionitelematiche:assunzione,variazioneecessazione.
Libri obbligatori: Libro Unico del Lavoro e Libro Infortuni.
Il rapporto di lavoro subordinato
Tipologie contrattuali: tempo indeterminato, tempo
determinato, tempo parziale, apprendistato, lavoro accessorio,
lavoro intermittente, parasubordinazione.
Elementi essenziali del contratto di assunzione: luogo di lavoro,
periodo di prova, inquadramento, qualifica, mansione.
Modulistica da sottoporre al dipendente: destinazione del TFR,
detrazioni, privacy, anf.
Esercitazione: compilazione di modelli di contratto di assunzione
per le diverse tipologie contrattuali.
Composizionedellaretribuzione,determinazionedell’imponibile
fiscale e previdenziale
Incidenza della Contrattazione Collettiva Nazionale, Aziendale,
Individuale.
Elementi della Retribuzione: minimo contrattuale, scatti di anzianità,
superminimo individuale, indennità da CCNL, mensilità aggiuntive.
Determinazione della retribuzione giornaliera e oraria.
Elementi Variabili della retribuzione: lavoro straordinario, festivo,
notturno, lavoro a turni, indennità varie (cassa, mensa…) fringe
benefit, buoni pasto.
Esercitazione : definire la retribuzione fissa e variabile da CCNL in
base alla mansione e alla qualifica.
Adempimentiprevidenzialietrattamentoeconomicodelleassenze
Imponibile contributivo e adempimenti previdenziali
La contribuzione obbligatoria: aliquote contributive e settori di
inquadramento.
Flusso Uniemens.
Assunzioni agevolate: mobilità, percettori di Aspi, apprendisti.
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 103102
IL BUDGET DEL PERSONALE
OBIETTIVI
Il corso fornisce le competenze per pianificare attentamente
il budget del personale affinché risulti sempre allineato alle
esigenze e alle politiche retributive aziendali.
Durante il corso verranno analizzati gli strumenti utili alla corretta
predisposizione di consuntivi, forecast e budget, fondamentali
nella determinazione dei relativi parametri gestionali.
CONTENUTI
Fasi della strutturazione del budget
Analisi degli obiettivi aziendali: previsioni di sviluppo o riduzione.
Analisi dell’organico esistente e movimentazione: assunzioni,
cessazioni, picchi di fabbisogno di personale, diversi rapporti di lavoro.
Contrattazione Collettiva e Individuale, costi fissi aziendali e
ripercussioni sul costo del personale.
Analisi di eventuali costi aggiuntivi.
Gli elementi che compongono il budget
Il costo del lavoro: dal budget individuale al budget aziendale.
Analisi degli elementi retributivi.
Determinazione degli oneri contributivi.
Analisi e quantificazione degli elementi variabili.
Le politiche retributive
Piani retributivi, premi aziendali, fringe benefits, coperture
assicurative, compensi in natura.
Il trattamento di fine rapporto
Calcolo e risoluzioni incentivate.
Orario di lavoro.
Le assenze: natura e incidenza sul costo.
Ammortizzatori sociali: utilizzo e incidenza.
Assunzioni: le assunzioni incentivate.
Altri costi: terziarizzazione, trasferta, servizi generali,
somministrazione di vitto.
Analisi del budget
Le politiche retributive: effetti derivanti dalla Contrattazione
Collettiva e dalla politica retributiva aziendale (contrattazione di
secondo livello, premi, incentivi e benefits).
Scorrimento delle competenze ed incidenza di costi.
Politiche di sviluppo e incidenze su straordinari, maggiorazioni, turni.
Il controllo del budget
Verifica periodica della rispondenza delle previsioni a quella dei
consuntivi.
Ricerca e analisi degli scostamenti.
Eventualerettificadelbudgetinrelazioneavariazioniintervenute.
Esercitazione: dalla busta paga ad un foglio di calcolo excel.
Casi concreti. Razionalizzazione delle informazioni, analisi delle
variabili e predisposizione dei contenuti.
Docente
Laura Tonetto
Consulente in materia
di Diritto del lavoro,
Diritto sindacale,
Diritto della previdenza
sociale applicati alla
gestione del personale.
Durata
14 ore
Date
18 e 25 maggio 2015
09.00-17.00
30 settembre
e 8 ottobre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 560,00 + IVA
FORMULAZIONE DEGLI OBIETTIVI E
VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI
Docente
Federico Bencivelli
Consulente e formatore
senior di Fondazione
Aldini Valeriani, ha
sviluppato metodologie
e strumenti finalizzati
alla valorizzazione
dei comportamenti
organizzativi di
imprenditori, dirigenti
e responsabili di
funzione. Realizza
interventi di
assessment delle
competenze
manageriali e coaching
individuale. È Coach
certificato ACC- ICF
(International Coach
Federation - Italia).
OBIETTIVI
La motivazione e la stabilità delle risorse umane sono tra i
driver principali per la crescita del valore d’impresa. Il nuovo
paradigma impone un’attenta valutazione della correlazione
tra responsabilità assegnate e risultati raggiunti, massima
responsabilizzazione del Management rispetto agli obiettivi
comunicati e qualità del monitoraggio e del feedback. L’obiettivo
del corso consiste nel fornire tecniche e strumenti per imparare
ad assegnare obiettivi ai propri collaboratori e verificare i risultati
ottenuti riconoscendo eventuali criticità e attivando azioni mirate
di miglioramento. Si approfondiranno i fattori determinanti per
progettare e gestire efficacemente un sistema di valutazione
della performance nella propria azienda.
CONTENUTI
I fondamentali della Performance Appraisal
Esplicitazione delle responsabilità e dei ruoli attesi.
La Job Description.
Definizione delle prestazioni attese.
Assegnazione di compiti e obiettivi.
Responsabilizzazione e delega.
Strumenti per la tracciabilità e la coerenza del sistema di
valutazione.
Dialogo capo-collaboratore: comunicare, attivare, accompagnare
il risultato
Gestione del processo di valutazione dei collaboratori: dal
colloquio di assegnazione degli obiettivi, al colloquio di verifica
e feedback.
Che cosa fare e che cosa non fare.
Durata
14 ore
Date
23, 30 giugno 2015
09.00-17.00
1, 3 dicembre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 560,00 + IVA
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 105104
POLITICHE MOTIVAZIONALI,
DIVERSITY MANAGEMENT
E SISTEMI INCENTIVANTI
OBIETTIVI
Questa attività formativa, dedicata in particolare a responsabili
di funzione e di attività di staff, offre tecniche e strumenti per
la migliore gestione delle persone sia stabili in organico che
temporanee (collaboratori, gruppi di progetto).
Attrarre, trattenere, gestire le persone in azienda significa
mettere a punto politiche condivise da tutto il Management per
l’equilibrio tra performance, sfide, fasi di vita.
Non solo i giovani talenti, ma tutte le persone in azienda sono
chiamate a portare risultati e a fare la differenza.
Come strutturare politiche di gestione che tengano conto dei
cambiamenti nel medio periodo? Come far raggiungere alle
persone risultati extra-ordinari?
CONTENUTI
Politiche retributive e di employability
Vecchie e nuove persone in azienda: che cosa portano in azienda,
che cosa significano per noi e per le nostre responsabilità di
Manager.
Gap generazionali, fasi di vita e multiculturalità: l’impatto del
Diversity Management sui modelli di gestione.
Analisi dei dati aziendali e delle prospettive per i prossimi due anni.
Le politiche retributive: di che cosa è fatta la Compensation; che
cosa significa Total Reward.
Strumenti di gestione delle persone e dei percorsi.
Best Practices.
Sistemi incentivanti: verifica e adeguamento di obiettivi,
indicatori e modalità di gestione
Come costruire, revisionare, adeguare un sistema incentivante
aziendale.
Definizione e condivisione degli obiettivi strategici di breve
e medio periodo: individuazione e validazione KPI per i ruoli
coinvolti dal sistema incentivante.
Predisposizione e revisione degli strumenti 2014/2015 (documenti
di assegnazione, schede di valutazione, reportistica, tempi e
modalità di verifica).
Verifica di possibili linee di sviluppo, basate su Saving, o Cross
Selling o spostamento da costi indiretti a costi diretti.
Al termine del corso, su specifica richiesta del partecipante sarà
possibile organizzare una giornata di affiancamento in azienda
(fuori quota di iscrizione).
JOBS ACT: ...APPLICAZIONI
Analisi delle recenti disposizioni
normative, delle tipologie contrattuali
possibili e loro concrete applicazioni
Docente
Laura Tonetto
Consulente in materia
di Diritto del lavoro,
Diritto sindacale,
Diritto della previdenza
sociale applicati alla
gestione del personale.
Durata
7 ore
Date
26 gennaio 2015
09.00-17.00
16 settembre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 280,00 + IVA
OBIETTIVI
Le finalità perseguite dal legislatore, nel recente panorama di
rivisitazione delle tipologie contrattuali, con particolare rilievo
per la flessibilità in entrata, come espresso dallo stesso Ministro
del Lavoro (sui versanti dei lavoro subordinato e autonomo),
evidenzianol’esigenzadiunaanalisiapprofonditadelletipologiedi
lavoro subordinato introdotte dalla L. n. 92/2012, e rivisitate dalle
norme successive. L’obiettivo è individuare i requisiti di ciascuna
fattispecie, da applicare al singolo caso concreto, con evidenza
degli aspetti significativi e/o critici, sia sul piano costituivo che
interpretativo. Finalità del corso sarà pertanto l’individuazione
della fattispecie contrattuale adeguata, applicabile alla singola
posizione all’atto dell’assunzione, e conseguente corretta stesura
del contratto di lavoro subordinato.
Saranno inoltre analizzati gli aspetti procedurali obbligatori,
gli elementi essenziali del contratto di lavoro e le eventuali
pattuizioni individuali.
CONTENUTI
Definizione di Contratto secondo il Contratto Collettivo.
I requisiti e i contenuti del contratto di lavoro.
Le principali tipologie contrattuali: il contratto a tempo
determinato, il contratto a tempo indeterminato, la
somministrazione, l’apprendistato, il contratto a tempo parziale,
il lavoro intermittente.
Le assunzioni agevolate e le variabili contributive.
il contratto a progetto.
Il lavoro autonomo.
Il contratto di lavoro autonomo occasionale.
I tirocini formativi.
Docente
Elisabetta Zanarini
Responsabile
dell’Area Consulenza
di Fondazione Aldini
Valeriani, Consulente
senior e Executive
Coach.
È PCC - Professional
Certified Coach - ICF
(International Coach
Federation). Progetta
e realizza attività di
Team Coaching, in
particolare su progetti
di innovazione, lean
production e sviluppo
organizzativo.
Durata
14 ore
Date
14, 21 luglio 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 560,00 + IVA
PERCORSI FORMATIVI 2015 107
COMMERCIALE
E MARKETING
Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica.
G F M A M G L A S O N D
Strategie di vendita per tecnici
Key Account Management
Forecasting
Il piano commerciale
Politiche di Pricing
Realizzare una strategia di marketing e
declinarla in un piano
Marketing Metrics
Il lancio di nuovi prodotti
Lead generation
Il “Trade Finance” come fattore di
successo commerciale dell’impresa
23 25
13
8 29
15 12
14 9
6
3
21
7
25 19
p. 1 PERCORSI FORMATIVI 2014
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 109108
Key Account Management
Forecasting
Il piano commerciale
Il “Trade Finance” come fattore di successo commerciale
dell’impresa
Politiche di Pricing
Realizzare una strategia di marketing e declinarla in un piano
Marketing Metrics
Il lancio di nuovi prodotti
Lead generation
p.111
p.112
p.113
p.114
p.115
p.116
p.117
p.118
p.119
Finanza per “non” Financial Manager
Bilancio per “non” specialisti
Marketing per “non” Marketing Manager
WTrain®
: formazione formatori
p.153
p.152
p.155
p.154
p.161
p.163
p.166
p.160
p.164
p.159
p.162
p.165
Gestire il team per ottenere risultati
Comunicazione efficace
UDRIVE®
: valutazione delle capacità manageriali
Manager & Leader
Business Writing
Capacità negoziali e successo nel business
La valutazione dei bisogni formativi
Parlare in pubblico
CREA
IL TUO PERCORSO
CROSS
SKILLS
CORE
COMPE
TENCES
►►
►►
►
RESPONSABILE
COMMERCIALE
E MARKETING
SOFT
SKILLS
&
PROFESSIONAL
TOOLS
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 111110
KEY ACCOUNT MANAGEMENT
OBIETTIVI
Costruire un modello di accounting focalizzato a mantenere
relazioni di business continue e durature coi clienti in portafoglio
e individuare nuovi clienti da sviluppare è il risultato cui tendere
partecipando al corso.
Massimizzare il rapporto tra tempo a disposizione ed efficacia
commerciale, affinare le proprie competenze e le proprie
esperienze, fare proprio un modello di riferimento utilizzato
da commerciali e negoziatori di successo, alimentare nuove
auto-motivazioni per affrontare il ruolo in modo consapevole e
performante è l’obiettivo del corso.
Il cambiamento del mercato, dei clienti e delle loro aspettative
porta infatti a dover affinare i metodi di contatto, acquisire
nuove abilità negoziali e riaggiornare la dimensione manageriale
del ruolo commerciale, trovando nuove motivazioni.
Come preparare ed orientare le trattative agli obiettivi prefissati?
Quali azioni producono risultati e quali no?
CONTENUTI
Come è cambiato il ruolo commerciale.
L’analisi dei clienti: la segmentazione ed il rapporto tempo
dedicato/risultati conseguiti.
Il piano a medio termine: strategie per raggiungere i risultati.
La preparazione del cliente, delle visite, e la scelta degli
interlocutori.
L’atteggiamento mentale nel rapporto con il cliente: come essere
davvero partners?
La relazione con il cliente.
La raccolta delle informazioni.
La proposta: personalizzarla-renderla accattivante.
Il feedback, le obiezioni, il reclamo.
Il post visita: essere professionisti e uomini d’azienda.
Docente
Paolo Ferioli
Trainer Kaeser e
Master Advanced
in Programmazione
Neurolinguistica.
Ha maturato
esperienze in
aziende nazionali
e multinazionali
in diversi ruoli
commerciali
Durata
21 ore
Date
13, 30 marzo 2015
e 20 aprile 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 800,00 + IVA
STRATEGIE DI VENDITA PER TECNICI
Docente
Federico Bencivelli
Consulente e formatore
senior di Fondazione
Aldini Valeriani, ha
sviluppato metodologie
e strumenti finalizzati
alla valorizzazione
dei comportamenti
organizzativi di
imprenditori, dirigenti
e responsabili di
funzione. Realizza
assessment manageriali
e coaching individuali.
È Coach certificato
ACC- ICF (International
Coach Federation -
Italia).
OBIETTIVI
Il tecnico con funzioni di vendita conosce a fondo le specifiche
e le prestazioni del prodotto che offre, ma deve integrare le
conoscenze tecnologiche con competenze commerciali e
relazionali per poter trasformare questo vantaggio in risultati.
Ilcorsopermetteràdiacquisiretecnicheestrategieperindividuare
le vere esigenze del cliente, portare al tavolo della trattativa
argomentazioni convincenti esposte in modo persuasivo,
evidenziare in modo incisivo i plus della propria offerta, gestire
obiezioni e reclami mantenendo un rapporto costruttivo con il
cliente. La prima parte del training sarà focalizzata sulla corretta
valorizzazione dell’esperienza tecnica dei partecipanti e sulle
loro reali potenzialità nell’interpretazione del ruolo commerciale,
mettendo ognuno nelle condizioni di identificare in modo preciso
i propri specifici obiettivi di miglioramento e trarre il massimo dal
percorso formativo.
CONTENUTI
Il ruolo dello specialista tecnico nella relazione con il cliente
Conoscenze e capacità.
Fiducia in sé: come smascherare le convinzioni autolimitanti.
“Professional” della relazione: la comunicazione come strumento
strategico.
Sapere tacito: trasmettere il valore dell’esperienza.
Goal Setting: focalizza i tuoi obiettivi di miglioramento nell’attività
commerciale.
Competenze commerciali e relazionali
Dalla strategie aziendale di vendita alla pratica.
Conoscere il proprio mercato: ricerca e contatto clienti.
Presentazione efficace di sè, della propria azienda e del prodotto.
Dalla comunicazione tecnica a quella commerciale.
Pianificazione dell’incontro e definizione delle argomentazioni
commerciali.
Creazione del rapporto/feeling per un’efficace trattativa.
Come incrociare esigenze del cliente e specifiche dell’offerta.
Empatia e dialogo.
L’intervista, il silenzio, la scelta delle parole: come minimizzare le
lacune del prodotto e rendere importanti i vantaggi dell’offerta.
Ascolto attivo.
Anticipare e gestire obiezioni reali e pretestuose.
L’importanza del telefono come strumento di vendita.
Prendere un appuntamento, rilanciare un’offerta, ottenere
nuove informazioni e fidelizzare il cliente.
Come presentare il prezzo ed evitare la richiesta sconto.
Concludere per vendere.
La presunzione di acquisto.
I tipici segnali di accettazione della proposta.
Stefano Donati
Consulente e formatore
nel marketing
strategico e operativo,
nello sviluppo delle
abilità negoziali e
nelle tecniche di
fidelizzazione del
cliente. Collabora con
numerosi enti, quali
Università, Camere di
Commercio ed Enti
pubblici territoriali.
Durata
14 ore
Date
23 febbraio
e 2 marzo 2015
09.00-17.00
25, 30 giugno 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 560,00 + IVA
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 113112
IL PIANO COMMERCIALE
Pianificare l’attività orientata allo sviluppo delle
vendite, sviluppare il piano e redigere il budget
OBIETTIVI
Il corso fornisce le competenze adeguate per tradurre le strategie
commerciali in un piano d’azione che porterà al raggiungimento
dei risultati attesi. L’obiettivo è di facilitare l’acquisizione di un
metodo di lavoro che permetta di non disperdere energie e
tempo convogliando le azioni e i comportamenti all’obiettivo
commerciale condiviso.
CONTENUTI
Il processo di pianificazione commerciale ed il suoi “output”: il
piano ed il budget, ovvero strategia e tattica, cifre e risultati attesi.
Le riflessioni sull’offerta dell’impresa: i concetti di mix, di
differenziazione, di costo del venduto e di qualità progettata.
Leriflessionisulladomanda:iconcettidicliente,diposizionamento
e di qualità percepita.
Caratteristiche e vantaggi dell’offerta dell’impresa incontrano il
beneficio atteso di chi domanda: il ruolo del prezzo per analizzare
l’ambiente competitivo (price vs no price) e per consentire lo
scambio.
Concetti e strumenti per capire e misurare il potenziale di
mercato (market size) ed il livello di attrattività.
Focus sui database di Bureau Van Dijk per l’analisi di
segmentazione dei target di potenziale.
Le azioni commerciali rispetto allo stadio relazionale con il
cliente: da suspect a prospect; da prospect a first time customer,
da first time customer a repeat customer, da repeat customer a
client.
Valutare le azioni commerciali mediante il concetto di margine
di contribuzione, per derivarne gli obiettivi minimi in termini di
volume e di fatturato di pareggio.
L’impiego di capitale circolante legato alla vendita.
Analisi di tre differenti piani commerciali per imprese B2C, B2B e
per quelle di servizi.
Docente
Giovanni Ciafrè
Docente e consulente
senior di Fondazione
Aldini Valeriani,
è specializzato in
marketing & finance.
È docente Luiss
Business School e
professore a contratto
di analisi finanziaria e
piani aziendali presso
l’Università Politecnica
delle Marche.
Filippo Fenati
Docente e consulente
per i sistemi
informativi di
marketing intelligence
volti allo sviluppo
della strategia e del
businness plan. Si
occupa di soft science
applicate all’economia
d’impresa.
Durata
14 ore
Date
15, 22 giugno 2015
09.00-17.00
12, 19 ottobre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 580,00 + IVA
FORECASTING
Prevedere i risultati di mercato
Docente
Giovanni Ciafrè
Docente e consulente
senior di Fondazione
Aldini Valeriani è
specializzato in
marketing & finance.
È docente Luiss
Business School e
professore a contratto
di analisi finanziaria e
piani aziendali presso
l’Università Politecnica
delle Marche.
Durata
7 ore
Date
8 giugno 2015
09.00-17.00
29 ottobre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 300,00 + IVA
OBIETTIVI
Il vantaggio competitivo di un’azienda si misura anche con la
capacità di generare analisi previsionali, ipotizzare scenari futuri
e future strategie in risposta alle variazioni del mercato.
Il corso fornisce modelli e capacità per favorire lo sviluppo del
budget, prevedere i volumi delle vendite e definire le politiche di
sviluppo attraverso l’utilizzo della statistica come strumento di
studio e previsione dei risultati di mercato.
CONTENUTI
Obiettivi e utilizzo dei sistemi previsionali in ambito marketing
e vendite
Le tecniche statistiche per la previsione delle vendite.
Relazione fra forecast e budget annuale
Analisi del mercato di riferimento e previsione della domanda.
Il ciclo di vita di un prodotto.
La gestione dei prodotti meno redditizi.
L’introduzione di nuovi prodotti
Valutazione del rischio di un’innovazione.
Previsione di vendita, politiche commerciali e di pricing
Le matrici decisionali applicate ai canali di distribuzione
Analisi e previsione dei costi distributivi.
Le tecniche di simulazione per il budgeting economico e finanziario.
La scelta degli investimenti e le misure per la valutazione del rischio
finanziario.
Previsioni e tecnologia
L’uso dei software più diffusi: excel e access
I sistemi tecnologici avanzati
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 115114
POLITICHE DI PRICING
Target Cost,Target Profit,Target Price o viceversa?
OBIETTIVI
Il corso è dedicato a managers che operano nel settore dei beni
industriali con l’obiettivo di analizzare le fasi che conducono alla
definizione del prezzo del prodotto con un approccio orientato
al valore per il cliente. La decisione di approfondire tale tema
nasce dal ruolo che la variabile prezzo ha assunto nelle imprese
industriali: di influenza della posizione competitiva dell’impresa,
di punto di riferimento per lo sviluppo delle relazioni con i
clienti, di “primo motore” del valore complessivo dell’impresa.
Il problema della decisione del prezzo dei beni o servizi è una
delle questioni più delicate e più difficili, in quanto da essa
dipenderanno in buona parte i ricavi del nostro business.
CONTENUTI
La natura strategica del fattore prezzo.
La determinazione degli obiettivi di prezzo.
La determinazione del prezzo.
Il prezzo ed i costi: Cost–Plus Pricing, Target Return Pricing,
l’analisi del pareggio.
Il prezzo e la domanda: analisi di elasticità, prezzo e valore
percepito, la discriminazione dei prezzi.
Il prezzo e la concorrenza: strategie competitive (leadership,
followership e barometrica), le guerre di prezzo.
Prezzo, razionalità limitata ed incertezza.
Le politiche di prezzo: sconti ed abbuoni, la differenziazione
geografica, price e non price competition, le decisioni di prezzo
per i nuovi prodotti sia consumer, sia B2B; le decisioni di prezzo
per la gamma prodotti e servizi.
Contenuti extra compresi nella quota
Foto delle lavagne in Visual Thinking riportate secondo la
metodologia slidedocs di Nancy Duarte®
www.duarte.com. Pdf
realizzato da docente con un estratto del capitolo sulle decisioni
relative al prezzo, contenuto nel testo “Marketing per il governo
d’impresa” del Prof. Aldo Burresi dell’Università degli Studi di
Firenze. Excel con l’analisi delle tecniche di pricing.
Docente
Giovanni Ciafrè
Docente e consulente
senior di Fondazione
Aldini Valeriani,
è specializzato in
marketing & finance.
È docente Luiss
Business School e
professore a contratto
di analisi finanziaria e
piani aziendali presso
l’Università Politecnica
delle Marche.
Durata
11 ore
Date
6 luglio 2015
09.00-17.00
e 7 luglio 2015
09.00-13.00
Quota di iscrizione
€ 450,00 + IVA
IL “TRADE FINANCE”
COME FATTORE DI SUCCESSO
COMMERCIALE DELL’IMPRESA
Docente
Alessandro Volta
Fino a maggio 2013
ha ricoperto la carica
di Presidente del
Consiglio di Gestione
di Fidindustria E.R. A
ottobre 2009 inizia la
collaborazione con VP
Consult, società entrata
nella rete d’impresa
NET-SCORE.
Da gennaio 2014 è
Mediatore Creditizio
con iscrizione
all’Organismo Agenti e
Mediatori.
Valentino Pischedda
Pluriennale esperienza
nel Gruppo Sacmi dove
ha ricoperto anche la
carica di Vice Direttore
Generale. Autore di
varie pubblicazioni
nel campo del Trade
Finance e Factoring,
consigliere di
Amministrazione di
Emilro Factoring per
3 anni, consulente di
banche ed imprese.
Durata
7 ore
Date
14 aprile 2015
09.00-17.00
9 novembre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 300,00 + IVA
OBIETTIVI
Verrannoillustraticoncetti,strumentiemetodiperimpostareuna
politica finanziaria coerente con gli obiettivi di mantenimento e
sviluppo dell’azione commerciale “stressando” la generazione
di cassa quale fattore critico dell’impresa.
Il corso infatti si pone l’obiettivo di dare maggiore opportunità
negoziali ai commerciali fornendo loro competenze nell’utilizzo
di strumenti finanziari evoluti.
CONTENUTI
Definizione dei principali criteri con cui una banca valuta
l’impresa.
Tipologie e tecniche di finanziamento delle vendite: analisi e
definizione delle caratteristiche di ciascuna.
Aspetti legali del Trade Finance.
Illustrazione delle strutture delle diverse tipologie di operazioni
e loro impatto sul bilancio d’esercizio.
La comunicazione finanziaria per migliorare il rapporto con la
banca.
Esempi pratici.
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 117116
MARKETING METRICS
Misurare i risultati delle azioni di marketing
OBIETTIVI
Una delle maggiori critiche rivolte al marketing riguarda da
sempre la mancanza di “misurazioni” relative al suo contributo alla
generazione del valore per l’impresa. Se da un lato è chiaro il ruolo
del marketing come “motore” che traina il processo di generazione
di valore per il cliente non è chiaro, dall’altro lato, il suo contributo in
termini di ritorno dagli investimenti che propone ed il loro impatto
sulla performance dell’impresa. Il percorso formativo si propone
di rendere il marketing meno “fumoso”, facendo emergere la sua
funzione di guida dell’impresa nel processo di creazione del valore
per il cliente e per l’impresa stessa.
CONTENUTI
Differenze tra marketing strategico (orientato alla riflessione) e
marketing operativo (orientato all’azione).
Dallo scambio alla relazione: il ruolo del CRM
Come costruire il proprio sistema informativo di marketing.
Il concetto di “cliente” mediante l’analisi dei bisogni e dei
desideri e del comportamento d’acquisto.
Gestire la Customer Satisfaction con il modello dei “gap”.
Analizzare le principali metriche di Customer Satisfaction.
La formulazione di una strategia di marketing
Misurare la quota di mercato ed il potenziale di mercato.
Legare gli obiettivi di quota agli obiettivi di redditività.
Definire il “gap di potenziale” per ricercare opportunità di
sviluppo della domanda.
Valutaregliinvestimentidimarketinginterminidiottimizzazione
della quota di mercato.
Dalla strategia di marketing al marketing mix per definire
Il piano di comunicazione e le relative metriche.
Le attività promozionali e le relative metriche.
Il prezzo e le relative metriche.
I canali di distribuzione e fissare le relative metriche.
Evidenziare gli indicatori specifici per la valutazione della forza
vendita.
Calcolare il Return On Marketing Investment
Docente
Giovanni Ciafrè
Docente e consulente
senior di Fondazione
Aldini Valeriani è
specializzato in
marketing & finance.
È docente Luiss
Business School e
professore a contratto
di analisi finanziaria e
piani aziendali presso
l’Università Politecnica
delle Marche.
Durata
14 ore
Date
21, 28 aprile 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 560,00 + IVA
REALIZZAREUNASTRATEGIADIMARKETING
E DECLINARLA IN UN PIANO
Rendere consapevole e controllabile
il tragitto verso il valore
Docente
Giovanni Ciafrè
Docente e consulente
senior di Fondazione
Aldini Valeriani,
è specializzato in
marketing & finance.
È docente Luiss
Business School e
professore a contratto
di analisi finanziaria e
piani aziendali presso
l’Università Politecnica
delle Marche.
Filippo Fenati
Docente e consulente
per i sistemi informativi
di marketing
intelligence volti allo
sviluppo della strategia
e del businness plan. Si
occupa di soft science
applicate all’economia
d’impresa.
Durata
21 ore
Date
3, 5, 10 febbraio 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 750,00 + IVA
OBIETTIVI
Vogliamo sfatare il luogo comune che il marketing sia solo
comunicazione, pubblicità, vendita! Il marketing è innanzitutto
riflessione a 360 gradi sulle due forze che agiscono in un
qualsiasi mercato: la domanda e l’offerta.
Il corso fornisce i concetti e gli strumenti per migliorare i risultati
di business attraverso la definizione di corrette strategie di
marketing. Si faciliterà l’acquisizione di capacità e metodi
per riuscire ad anticipare i competitors sul mercato, definire
politiche di prodotto e di servizio che incidano sullo sviluppo
del fatturato e determinare azioni commerciali ben calibrate
rispetto alle esigenze dei clienti.
CONTENUTI
Marketing strategico versus marketing operativo: l’azione
diventa intelligente.
I punti di partenza del marketing strategico: l’analisi del mercato
e l’attività di R&S.
I risultati della riflessione strategica: la definizione dei “Target”,
la loro identificazione e la misurazione per determinarne
l’attrattività.
Focus sui sistemi di marketing intelligence.
Il ruolo e l’importanza delle fonti esterne per la predisposizione
e l’analisi quantitativa: i database MintItaly, Orbis ed AIDA di
Bureau Van Dijk®
e le ricerche di Market Line®
.
Il sistema della ricerca di marketing: esplorativa, descrittiva e
causale.
L’analisi di competitività dell’impresa rispetto ai target individuati
e le strategie di posizionamento.
La formulazione di una strategia di marketing.
L’implementazione del marketing operativo in un piano di
marketing, un documento per rispondere alle seguenti domande
quali Chi siamo? Dove siamo? Dove vogliamo andare? Come
vogliamo andarci? Con chi vogliamo andarci? Con quali risultati
attesi?
Contenuti extra compresi nella quota
Foto delle lavagne in Visual Thinking riportate secondo la
metodologia slidedocs di Nancy Duarte®
www.duarte.com.
Powerpoint dedicati all’analisi di mercato e al piano di marketing.
Excel, estratti dai database di Bureau Van Dijk, dedicati
all’individuazione dei target ed alla misurazione dell’attratività.
Contenuti extra non compresi nella quota
4 ore di Skype®
Call per ragionare sulle problematiche specifiche
dell’impresa partecipante.
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 119118
LEAD GENERATION
Incrementare il numero dei clienti,
trasformando i propri investimenti
in certezze di risultato
OBIETTIVI
Partendo da un chiaro piano di posizionamento strategico,
approcciare con tecniche innovative anche di utilizzo dei nuovi
media, le attività di web marketing aziendali per decidere quali
soluzioni adottare, che canali utilizzare, quali investimenti operare
per raggiungere i risultati programmati.
Il corso offre strumenti e conoscenze d’avanguardia per poter
identificare quindi performanti modalità promo-comunicazionali,
per scegliere contenitori digitali “2.0”in coerenza con le strategie
di posizionamento.
CONTENUTI
Canali Social e Motori di ricerca in Italia e all’estero.
Dove investire i propri budget: Facebook, Google e Linkedin.
Analisi del valore cliente, e scelta del canale migliore per
raggiungere il proprio target.
Analisi delle ricerche effettuate dai potenziali clienti, e metodi di
intercettazione.
Landing page e squeeze page, le pagine che hanno finalità unica
di estrarre i dati del cliente per poi condurli con facilità alla
vendita.
Aumentare le conversioni con tecniche innovative grazie alle
quali l’utente sarà invogliato a fornirci i propri dati.
Analisi del grado di performance le nostre campagne sul web.
A/B test per l’ottenimento del maggior numero possibile di
contatti commerciali.
Inserimento dei codici di conversione, per avere un tracciamento
completo delle dinamiche con le quali un utente si muove a livello
decisionale sui nostri strumenti.
Trasformare una newsletter in un servizio utile e atteso dal
cliente.
I social network come fonte di contatto costante.
Incrementare il valore cliente e fidelizzarlo al nostro brand.
Mailing list, Social Network e strategie di re-targeting: tenere
informato costantemente il cliente che ha visitato il nostro sito o
pagina Facebook almeno una volta.
Ecommerce:migliorarelevenditepassandodallaleadgeneration.
Analisi dei risultati
Docente
Marco Borrega
Temporary Marketing
Manager e docente
di Web Marketing,
esperto di Lead
Generation si è
occupato in passato
anche di merketing
televisivo per emittenti
nazionali, da anni si
occupa di strategie
vincenti per aziende in
vari settori.
Durata
14 ore
Date
25, 28 maggio 2015
09.00-17.00
19, 26 novembre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 560,00 + IVA
IL LANCIO DI NUOVI PRODOTTI
Docente
Maurizio Morini
Consulente e formatore
sui temi della strategia,
del marketing e
dell’innovazione. Dal
2002 imprenditore
nel settore dei servizi
per le imprese, vanta
ventennale esperienza
come manager
d’azienda ed è autore
di diverse pubblicazioni
e libri sui temi di
gestione aziendale.
Durata
21 ore
Date
7, 14, 21 maggio 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 750,00 + IVA
OBIETTIVI
Verranno analizzati i processi chiave per creare la struttura del
piano di lancio di un nuovo prodotto con il dettaglio della analisi
e delle ricerche necessarie. Particolare attenzione verrà riservata
inoltre alle strategie di comunicazione dedicate, sia al momento
del lancio di un nuovo prodotto sul mercato che alla valutazione
della comunicazione post-lancio. Verrà offerta una prospettiva
per le attività di lancio prodotti e servizi in chiave di marketing
contemporaneo, con attenzione ai diversi mercati di sbocco e
alla possibilità di creare nuovi mercati.
CONTENUTI
Innovazione come molla per lo sviluppo e per l’evoluzione
dell’offerta.
I criteri strategici per i nuovi prodotti e servizi.
L’analisi competitiva e di scenario per i nuovi prodotti e servizi.
Gli strumenti attuali della ricerca di mercato.
Lo strumento TOWS per i nuovi prodotti e servizi.
La dimensione geografica del lancio e il potenziale relativo.
Il piano marketing di lancio dei nuovi prodotti e servizi: la
creazione di una strategia distintiva.
Il controllo di marketing per i nuovi prodotti e servizi.
AMMINISTRAZIONE
FINANZA
E CONTROLLO
G F M A M G L A S O N D
Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica.
Contabilità generale
Analisi di bilancio
Il bilancio secondo i principi contabili
internazionali IAS/IFRS
Come costruire un bilancio consolidato
Budgeting
Mission Controlling
Recupero crediti
Operazioni doganali
IVA: adempimenti e normative nei
rapporti con l’estero
Incasso documentario
La lettera di credito e la prassi bancaria
internazionale
Sustainable Growth Rate
PERCORSI FORMATIVI 2015 121
L’affidabilità finanziaria, la pianificazione
e la gestione della tesoreria aziendale
Private Equity
3 8
13 19
27
7
27
3
25
29
9 5
17 10
6 19
9 13
16 16
26 20
13 7
18 1
p. 1 PERCORSI FORMATIVI 2014
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 123122
Come costruire un bilancio consolidato
Budgeting
Mission Controlling
L’affidabilità finanziaria, la pianificazione e la gestione
della tesoreria aziendale
Recupero crediti
Operazioni doganali
IVA: adempimenti e normative nei rapporti con l’estero
Incasso documentario
La lettera di credito e la prassi bancaria internazionale
p.129
p.132
p.133
p.134
p.135
p.136
p.137
p.138
p.139
p.161
p.163
p.159
p.166
p.162
p.160
Marketing per “non” Marketing Manager
WTrain®
: formazione formatori
Gestire il team per ottenere risultati
Comunicazione efficace
Capacità negoziali e successo nel business
UDRIVE®
: valutazione delle capacità manageriali
La valutazione dei bisogni formativi
Manager & Leader
CREA
IL TUO PERCORSO
CROSS
SKILLS
CORE
COMPE
TENCES
►►
►►
►
RESPONSABILE
AMMINISTRATIVO
p.155
p.154
SOFT
SKILLS
&
PROFESSIONAL
TOOLS
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 125124
CREA
IL TUO PERCORSO
CROSS
SKILLS
CORE
COMPE
TENCES
►►
►►
►
CONTROLLER
Il bilancio secondo i principi contabili internazionali
IAS/IFRS
Come costruire un bilancio consolidato
Sustainable Growth Rate
Private Equity
Budgeting
Mission Controlling
L’affidabilità finanziaria, la pianificazione e la gestione
della tesoreria aziendale
p.128
p.129
p.130
p.131
p.132
p.133
p.134
p.161
p.163
p.159
p.166
p.162
p.160
Marketing per “non” Marketing Manager
WTrain®
: formazione formatori
Gestire il team per ottenere i risultati
Comunicazione efficace
Capacità negoziali, successo nel business
UDRIVE®
: valutazione delle capacità manageriali
La valutazione dei bisogni formativi
Manager & Leader
p.155
p.154
SOFT
SKILLS
&
PROFESSIONAL
TOOLS
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 127126
ANALISI DI BILANCIO
OBIETTIVI
Migliorare la lettura e l’interpretazione del bilancio attraverso le
conoscenze del processo di sviluppo della contabilità permetterà
di ritrovare e valutare in chiave economica, finanziaria e
patrimoniale il significato delle strutture contabili. Il partecipante
verrà “accompagnato” all’interno delle “voci” di bilancio, delle
relazioni tra di esse e delle relative “misure”, per permettergli di
conoscere meglio presente e passato dell’azienda, analizzandone
investimenti, solidità finanziaria e margini di redditività.
CONTENUTI
Il sistema di “accounting”
Il sistema di management e financial accounting.
Lo stato patrimoniale, il conto economico e il rendiconto
finanziario: tre strumenti per un’analisi completa del bilancio di
esercizio.
Confronti tra normativa nazionale e internazionale.
Il collegamento delle tre componenti all’interno di un sistema di
accounting.
Management accounting
Dal check up aziendale al conto economico gestionale.
Il conto economico gestionale (CEG), strumento base per la
responsibility ed il decision accounting.
Gli elementi del CEG, il ricavo, il costo, il risultato.
L’interpretazione dei margini di contribuzione.
L’obiettivo di profitto: l’EBIT.
La visione globale (olistica) del business: il concetto del Return
On Investment (ROI) e lo Z Score di Altman.
Financial accounting
Connessione tra management accounting e financial accounting.
La pianificazione finanziaria: l’importanza della previsione di
cash flow, di EBITDA.
Esercitazioni:lariclassificazionedeibilanci,l’analisidegliindicatori
di redditività, l’analisi degli indicatori di liquidità, l’analisi degli
indicatori di Basilea 2.
Docente
Luigi Salvatore
Dottore
commercialista e
revisore contabile,
consulente di
direzione nelle aree
amministrazione
finanza e controllo,
valutatore di sistemi
qualità aziendali.
Durata
14 ore
Date
13, 20 aprile 2015
09.00-17.00
19, 21 ottobre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 560,00 + IVA
CONTABILITÀ GENERALE
Docente
Fabio Petroncini
Dottore
commercialista e
revisore dei conti.
Consulente e
formatore senior in
area fiscale, contabile
ed in materia di
pianificazione e
controllo di gestione
e gestione finanziaria
d’impresa.
Durata
32 ore
Date
3, 5, 10, 12, 17, 19, 24
e 26 febbraio 2015
14.00-18.00
8, 10, 15, 17, 22, 24,
29 giugno 2015
e 1 luglio 2015
14.00-18.00
Quota di iscrizione
€ 700,00 + IVA
OBIETTIVI
Applicare in modo corretto ed autonomo le procedure
amministrative. Analizzare i principi delle rilevazioni contabili,
le scritture relative al ciclo attivo e passivo per arrivare ad
avere un quadro completo delle operazioni che permettono
di redigere il bilancio di esercizio (scritture di ammortamento,
rettifica, integrazione e imposte). Verranno inoltre approfondite
le principali problematiche finanziarie, gli strumenti bancari
e creditizi e verrà analizzata la gestione degli incassi e dei
pagamenti.
CONTENUTI
La partita doppia, il significato patrimoniale e/o economico
delle registrazioni, il piano dei conti e il bilancio in generale, le
registrazioni contabili, adempimenti e obblighi normativi della
contabilità ordinaria.
La contabilità I.V.A. e le relative registrazioni, acquisti con I.V.A.
detraibile ed I.V.A. indetraibile, la gestione contabile e fiscale
degli acquisti, i cespiti ammortizzabili, le note accredito ricevute.
Le utenze telefoniche, la normativa sulle auto aziendali, le
parcelle dei professionisti, le ritenute d’acconto effettuate e i
relativi versamenti, le spese di rappresentanza.
Le fatture degli agenti di commercio, le fatture di vendita e il ciclo
attivo, le note accredito emesse, plusvalenze e minusvalenze,
anticipi a fornitori e clienti c/anticipi.
Incassi e pagamenti di fatture, le operazioni di banca, gli effetti
commerciali di ricevute bancarie, l’anticipo fatture, gli scoperti di
c/c e mutui, gli insoluti e le perdite su crediti.
Leasing: registrazioni e problematiche inerenti.
Le registrazioni del lavoro dipendente e assimilato, i collaboratori
a progetto, il T.F.R.
I principi generali e redazionali di bilancio, le tradizionali scritture
di assestamento e chiusura del bilancio.
Le scritture di integrazione, rettifica e ammortamento, ratei e
risconti, fatture da emettere e da ricevere, gli accantonamenti ai
fondi oneri e rischi, il calcolo degli ammortamenti, plusvalenze e
minusvalenze.
Le rimanenze di magazzino, le imposte e tasse, la destinazione
dell’utile/la copertura della perdita.
Il bilancio in generale: una prima lettura consapevole.
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 129128
COME COSTRUIRE
UN BILANCIO CONSOLIDATO
OBIETTIVI
Partendo dalla situazione contabile di singole società, detenute
in percentuali differenti, i partecipanti giungeranno alla redazione
di un bilancio consolidato, in cui siano presenti partecipazioni da
valutare con il metodo integrale, proporzionale e del costo.
Il corso fornirà conoscenze e metodologie per impostare i lavori
preparatori per la redazione del bilancio consolidato, gestire le
sceltedeicriteridivalutazionepiùidoneialleesigenzeeconomico-
finanziarie del Gruppo e redigere il bilancio consolidato secondo
i corretti principi contabili nazionali.
CONTENUTI
Evoluzione normativa in materia di bilancio consolidato
La recente riforma della normativa comunitaria in materia di
bilancio consolidato.
I principi contabili nazionali e internazionali di riferimento per la
redazione del bilancio consolidato.
Aspetti organizzativi e gestionali
Le migliori procedure organizzative per la raccolta dei dati di
consolidamento: tempi, metodi e sistemi informatici di cui avvalersi.
I metodi di consolidamento
Consolidamento integrale, proporzionale e a patrimonio netto: le
novità normative, le metodologie di consolidamento e i connessi
impatti economici e patrimoniali nel breve e nel lungo periodo.
La redazione del bilancio consolidato con il metodo integrale
Le scritture di elisione delle partecipazioni controllate totalmente
o parzialmente.
Quali criteri adottare per l’allocazione delle differenze di
consolidamento: effetti economico-patrimoniali il primo anno e
gli anni successivi.
Il trattamento contabile delle operazioni intercompany: la
gestione delle eventuali divergenze.
Documenti annessi al bilancio consolidato
La nota integrativa, la relazione sulla gestione e gli ulteriori
documenti richiesti dai principi contabili nazionali in evoluzione.
Verso gli IAS
Principaliimpattieconomiciepatrimoniali,mutamentiorganizzativi
da prevedere.
Docente
Cristina Aprile
Dottore
commercialista e
revisore contabile,
collabora da anni
con case editrici
specializzate in
materia gestionale e
di bilancio civilistico e
consolidato.
Durata
7 ore
Date
07 maggio 2015
09.00-17.00
3 novembre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 300,00 + IVA
IL BILANCIO SECONDO I PRINCIPI
CONTABILI INTERNAZIONALI IAS/IFRS
Docente
Roberto Aprile
PhD, dottore
commercialista e
revisore contabile,
professore a contratto
di controllo contabile
e direzionale presso
l’Ateneo di Bologna.
Durata
7 ore
Date
27 aprile 2015
09.00-17.00
27 ottobre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 300,00 + IVA
OBIETTIVI
Conoscere ed applicare i criteri di valutazione e redazione del
bilancio secondo i principi contabili internazionali e disporre di
una visione completa degli impatti sulle principali voci di bilancio,
dalle immobilizzazioni, all’attivo circolante, al patrimonio netto,
considerando, volta per volta, i connessi impatti prospettici
sul conto economico. L’applicazione dei principi contabili
internazionali si sta infatti diffondendo sia presso le aziende che
li adottano come unico metodo per la redazione del proprio
bilancio, ma anche presso le società controllate nei gruppi che
richiedono alle proprie consociate di inviare i propri report
periodici ed annuali secondo gli standard IAS/IFRS.
CONTENUTI
Il mondo IAS/IFRS
Principicontabiliinternazionali:terminologiachiaveefontiinformative.
Perché applicare gli IAS/IFRS: il passaggio dai principi contabili
nazionali a quelli internazionali.
I documenti che compongono il bilancio secondo gli IAS.
Stato patrimoniale, conto economico, nota integrativa, relazione
sulla gestione under IAS e rendiconto finanziario. Costruzione di
uno Stato Patrimoniale e di un conto Economico IAS, partendo
da una situazione contabile.
Quali sono i principi contabili internazionali chiave?
Le immobilizzazioni materiali e lo IAS 16. Il leasing e lo IAS 17.
Le immobilizzazioni immateriali e gli IAS 36 e 38.
Le rimanenze e lo IAS 2. Le passività potenziali e lo IAS 37.
I benefici per i dipendenti e lo IAS 19.
E per il passaggio agli IAS? L’IFRS 1.
Le immobilizzazioni materiali e lo IAS 16.
Fair Value o costo storico nel passaggio agli IAS/IFRS e negli
anni successivi.
Criteri e tempi di ammortamento. Le logiche del Component
Approach: la sua gestione ed i relativi impatti economico-
patrimoniali nel tempo. Tipologie di manutenzioni under IAS.
Il leasing
Quali sono le differenze economiche, patrimoniali ed
organizzative, applicando gli IAS/IFRS?
Esempio pratico su come gestire il leasing secondo lo IAS 17.
Leimmobilizzazioniimmateriali.Lecategoried’immobilizzazioni
immateriali nella logica dei principi contabili internazionali. Le
regole per la capitalizzazione dei costi di ricerca e sviluppo.
Quali differenze nel periodo e nel metodo di ammortamento.
L’Impairment Test.
Le rimanenze
La valutazionedellerimanenzesecondogliIAS.Cisonodifferenze
rispetto alla valutazione secondo i principi contabili nazionali?
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 131130
Docente
Giovanni Ciafrè
Docente e consulente
senior Fondazione
Aldini Valeriani è
specializzato nelle
aree marketing &
finance. É docente
Luiss Business School,
SFC (Sistemi Formativi
Confindustria) ed è
professore a contratto
di analisi finanziaria e
piani aziendali presso
l’Università Politecnica
delle Marche.
Giovanni Fenati
Docente e consulente
senior è specializzato
nell’area Finance.
É stato responsabile
della linea flessibile
di Europlus-Pioneer
Investment ed
amministratore,
consigliere e direttore
finanziario di società
di capitale.
Durata
14 ore
Date
25 giugno
e 2 luglio 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 560,00 + IVA
OBIETTIVI
Definire la propria struttura finanziaria, adeguata alle
circostanze del mercato, che sia in grado, in ogni momento,
di sfruttare le opportunità del mercato. Il tema nasce dalla
necessità per l’impresa di individuare il giusto equilibrio tra tre
differenti scelte: come finanziare le attività dell’impresa, quanto
investire nella crescita futura e quanto, infine, destinare alla
remunerazione del capitale proprio.
CONTENUTI
Il concetto di sostenibilità legato alla finanza
Massimizzare il profitto oggi.
Creare valore nel tempo.
Le scelte in termini di struttura finanziaria
Il debito.
Il capitale di rischio.
Le differenti scelte in termini di struttura finanziaria e creazione
di valore
I determinanti del valore dell’azienda alla luce del concetto
di sostenibilità
I flussi di cassa.
Il costo medio ponderato del capitale (WACC).
Il Growth Rate.
Analisi di alcuni casi operativi
Contenuti extra compresi nella quota
Foto delle lavagne in Visual Thinking riportate secondo la
metodologia slidedocs di Nancy Duarte® www.duarte.com.
Excel dedicati alla valutazione dell’azienda secondo i concetti
del SGR.
Contenuti extra non compresi nella quota
4 ore di Skype® call per ragionare sulle problematiche specifiche
dell’impresa partecipante.
SUSTAINABLE GROWTH RATE PRIVATE EQUITY
Il private equity come strumento di sviluppo
della piccola e media impresa
OBIETTIVI
Capire i presupposti di convenienza, per poter utilizzare lo
strumento finanziario del Private Equity, in presenza di start up
o di elevata potenzialità di crescita dell’azienda. Conoscere le
procedure di accesso all’utilizzo del capitale di Private Equity.
CONTENUTI
Definizione
Il capitale di rischio temporaneo, Private Equity e Venture Capital.
Own Capital and Borrowed Capital
Una variante del capitale di rischio fra debito ed equity, le risorse
integrative del capitale proprio.
Struttura e dati statistici del mercato dei capitali “equity e venture”
I requisiti per l’accesso
Aspetti qualitativi, il posizionamento sul mercato, organizzazione
e strategia di sviluppo.
Aspetti quantitativi, bilanci e business plan.
Simulazioni per la convergenza verso i requisiti
Lastrutturaeconomica,patrimonialeefinanziariadiadeguatezza
La presentazione dell’azienda e del piano industriale
Aspetti normativi
Il percorso tecnico per l’accesso, covenants e gestione dei
rapporti societari partecipativi.
Contenuti extra compresi nella quota
Powerpoint dedicati allo sviluppo del business plan. Excel
dedicato all’analisi per lo sviluppo degli output economico-
finanziari.
Docente
Giovanni Ciafrè
Docente e consulente
senior Fondazione
Aldini Valeriani è
specializzato nelle
aree marketing &
finance. É docente
Luiss Business School,
SFC (Sistemi Formativi
Confindustria) ed è
professore a contratto
di analisi finanziaria e
piani aziendali presso
l’Università Politecnica
delle Marche.
Filippo Fenati
Docente e consulente
per i sistemi
informativi di
marketing intelligence
volti allo sviluppo
della strategia e del
business plan.
Si occupa di soft
science applicate
all’economia
d’impresa.
Durata
14 ore
Date
29 settembre
e 6 ottobre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 560,00 + IVA
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 133132
Docente
Giovanni Ciafrè
Docente e consulente
senior Fondazione
Aldini Valeriani è
specializzato nelle
aree marketing &
finance. É docente
Luiss Business School,
SFC (Sistemi Formativi
Confindustria) ed è
professore a contratto
di analisi finanziaria e
piani aziendali presso
l’Università Politecnica
delle Marche.
Filippo Fenati
Docente e consulente
per i sistemi
informativi di
marketing intelligence
volti allo sviluppo
della strategia e del
business plan.
Si occupa di soft
science applicate
all’economia
d’impresa.
Durata
21 ore
Date
17, 24, 31 marzo 2015
09.00-17.00
10, 17, 24 novembre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 750,00 + IVA
OBIETTIVI
Strutturare il proprio sistema di controllo di gestione oppure
rivedere in un’ottica di miglioramento quello esistente. Il corso
fornisce sia gli strumenti di base del Controller con le istruzioni
per l’uso, sia alcuni spunti di riflessione sull’importanza della
relazione Manager-Controller per attivare una squadra vincente.
Partendo dal significato aziendale di controlling: “tradurre attività
in cifre o desumere dalle cifre la necessità di intraprendere misure
e provvedimenti”.
CONTENUTI
La funzione del manager e del Controller nel processo di
Controlling.
Il Management-accounting. Il conto economico di gestione:
l’elemento base per il responsability accounting e il decision
accounting. L’interpretazione dei margini di contribuzione nella
pianificazione delle vendite.
Il sistema del conto economico di gestione ed i suoi subsistemi.
Icosti:l’origine,lacontrollabilitàel’imputabilità.L’organizzazione
in Profit Center.
I principi dell’organizzazione divisionale.
Il conto economico di gestione.
Prezzi standard di trasferimento fra i Profit Center. La
pianificazione strategica, operativa e reattiva. Missione ed
obiettivi strategici. L’interconnessione tra pianificazione
strategica, pianificazione a medio termine ed il budget
operativo. La pianificazione e la previsione. La struttura della
pianificazione aziendale: il cubo della pianificazione.
Il processo di budgeting.
Il conto economico di gestione nell’ambito della pianificazione
del fatturato, dei costi e dei profitti.
“L’albero del ROI” come guida per un miglioramento del budget
aziendale.
Obiettivi specifici e vari tipi di budget relativi. Il confronto
tra valori previsti ed effettivi del fatturato, dei margini di
contribuzione e dei costi di vendita nei Profit Center.
Il budget dei costi fissi e gli “standards of performance”.
Il reporting direzionale. Il conto economico di gestione come
base del reporting.
L’inserimento degli scostamenti e la loro analisi. Il modello delle
“quattro finestre”.
Il mansionario del Controller.
Cenni sul nuovo ruolo del financial controller.
MISSION CONTROLLING
Le linee guida del controllo di gestione
BUDGETING
Prevedere e misurare l’azione,
controllare i risultati
OBIETTIVI
Acquisire concetti, applicare strumenti operativi per redigere
il budget aziendale, per valutare le scelte che dovranno essere
assunte dai manager dell’impresa, per strutturare un sistema
di reporting che sia in grado di comunicare con efficacia
l’andamento della gestione. Definire, infine, un sistema di
controllo delle performance manageriali.
CONTENUTI
Il processo di elaborazione del budget: dalla pianificazione ai numeri.
Lo sviluppo dei budget operativi: commerciale, di produzione,
dei costi della struttura, degli investimenti operativi.
L’attività di consolidamento nei budget di conto economico,
patrimoniale e dei flussi finanziari.
Attività operative sullo sviluppo del budget.
Definire un sistema di reporting per rispondere alle esigenze
della direzione strategica e di quella operativa.
L’utilizzo dei reporting per valutare l’impatto delle scelte in
chiave economica e finanziaria.
Analisi delle informazioni chiave da collocare all’interno del report.
L’analisi delle varianze e lo sviluppo delle azioni correttive.
Il modello Eva per la valutazione delle performance manageriali.
Lo sviluppo delle KPI.
Analisi delle relazioni tra budgeting e forecasting: revisione del
budget e “rolling forecast”.
AULA IN VISUAL THINKING
Docente
Giovanni Ciafrè
Docente e consulente
senior Fondazione
Aldini Valeriani,
specializzato nelle
aree marketing &
finance. É docente
Luiss Business School,
SFC (Sistemi Formativi
Confindustria) ed è
professore a contratto
di analisi finanziaria e
piani aziendali presso
l’Università Politecnica
delle Marche.
Durata
14 ore
Date
9, 16 giugno 2015
09.00-17.00
5, 10 novembre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 560,00 + IVA
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 135134
Docente
Sara Babini
Avvocato e formatore
con esperienza
ultradecennale in
materia di diritto
civile, conciliazione,
composizione delle liti.
Gian Paolo Grandi
Consulente di
Direzione con
esperienza
pluridecennale
nell’ambito del diritto
societario
Durata
14 ore
Date
9, 16 marzo 2015
09.00-17.00
13, 20 ottobre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 500,00 + IVA
OBIETTIVI
Gestire il recupero dei crediti aziendali con un occhio di riguardo
allarelazioneconilcliente.Nell’attualecontestoeconomicorisulta
strategico un modello che privilegia la prevenzione dell’insoluto
e considera il processo del recupero del credito non più come
un’attività tecnico-amministrativa, ma come un processo di
negoziazione. Verranno fornite le conoscenze necessarie per
valutare correttamente tempi e convenienza di un’azione legale,
acquisire le informazioni sul cliente insolvente, attivare le corrette
procedure giuridiche. Altrettanta attenzione verrà dedicata alla
comunicazione persuasiva, all’abilità di dialogare contrastando
le tipiche obiezioni dei debitori con l’obiettivo di preservare il
rapporto con il cliente e tutelare l’immagine aziendale.
CONTENUTI
Aspetti legali
Come cercare di evitare un insoluto: informazioni sul cliente al
momento dell’acquisizione, conclusioni di accordi chiari e precisi.
Verificarsi dell’insoluto e valutazione preventiva della
recuperabilità del credito.
Informazioni sul cliente insolvente: persona fisica e persona
giuridica, valutazione prove del credito.
La fase stragiudiziale: diffida ad adempiere, interessi legali e/o
moratori.
Soluzione stragiudiziale della controversia: transazioni e mediazioni.
La tutela giudiziaria: verso l’ottenimento di un decreto ingiuntivo.
Altri titoli esecutivi stragiudiziali: cambiali, assegni, scritture
private e atti notarili.
Atto di precetto ed esecuzioni mobiliari ed immobiliari.
Fallimento ed altre vecchie e nuove procedure concorsuali.
La deducibilità delle perdite su crediti.
La comunicazione come strumento per il recupero crediti
Il processo di comunicazione e la comunicazione persuasiva.
Le diverse tipologie psicologiche di debitore.
Le tecniche per individuare l’interlocutore aziendale più
disponibile a negoziare.
Le strategie per ottenere il migliore risultato nel recupero crediti.
Come controbattere alle principali obiezioni e contestazioni dei
debitori.
La valutazione sulla recuperabilità in via giudiziaria.
RECUPERO CREDITI
Aspetti legali e relazionali
L’AFFIDABILITA FINANZIARIA,
LA PIANIFICAZIONE E LA GESTIONE
DELLA TESORERIA AZIENDALE
OBIETTIVI
Fornire gli strumenti per elaborare un sistema di autodiagnosi
interna sull’affidabilità finanziaria attraverso la costruzione di
un database che contenga indicatori di Redditività, Solidità
e Liquidità che permetta una comparazione con aziende del
settore e faciliti una visione strategica delle leve su cui agire
per il miglioramento della propria affidabilità finanziaria nei
confronti degli istituti bancari e del mercato. L’analisi di questi
risultati permetterà poi una pianificazione finanziaria nel medio
periodo per il controllo dei flussi di cassa prospettici. Il controllo
analitico dei flussi consentirà una gestione operativa giornaliera
della tesoreria, con strumenti nuovi per una migliore gestione
aziendale di tesoreria anticipata ed avanzata.
CONTENUTI
Affidabilità finanziaria aziendale
Sistema di autodiagnosi, reperimento dati di bilancio e dati della
concorrenza.
Punti di forza e di debolezza dell’azienda e leve su cui agire per
il miglioramento.
Definizione del proprio posizionamento competitivo strategico.
Pianificazione finanziaria nel medio periodo
Costruzionediunsistemadipianificazionefinanziariaperilcontrollo
nel tempo dell’affidabilità finanziaria.
Concetto di ciclo monetario e necessità di equilibrio finanziario
nel tempo.
Posizione Finanziaria Netta aziendale (PFN).
Metodologie per la raccolta delle informazioni finanziarie dai sistemi
aziendali interni.
Analisi movimenti contabili, fatture, ordini, bolle di entrata, contratti
e previsioni per alimentare un database di pianificazione finanziaria.
Analisi strumenti disponibili e realizzazione del sistema di
pianificazione finanziaria con confronto dati consuntivi.
Gestione ottimale della tesoreria
Applicazione delle attività di controllo e pianificazione finanziaria
nell’operatività attraverso la tesoreria.
Il concetto di tesoreria rispetto alle logiche contabili, la tesoreria
anticipata e il modello di informazioni in tempo reale per decidere
sulla ottimizzazione della liquidità aziendale.
Concetti di data valuta, movimenti provvisori e stimati e causali di
tesoreria come fulcro di analisi e reporting sui flussi di cassa.
Analisi strumenti disponibili e definizione del proprio percorso di
attivazione della tesoreria aziendale.
Come esporre la propria situazione economico-finanziaria in modo
completo per migliorare i rapporti con gli istituti bancari.
Controllo delle condizioni bancarie e ottimizzazione spese ed
oneri finanziari.
Docente
Marco Core
Consulente aziendale
di direzione, dottore
commercialista
membro della
Commissione Finanza
e Controllo di Gestione
dell’Ordine dei dottori
commercialisti di
Bologna, Revisore
Contabile
Durata
21 ore
Date
6, 13, 20 luglio 2015
09.00-17.00
19, 26 novembre 2015
e 3 dicembre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 750,00 + IVA
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 137136
Docente
Luigi Salvatore
Dottore
commercialista e
revisore contabile,
consulente di
direzione nelle aree
amministrazione
finanza e controllo,
valutatore di sistemi
qualità aziendali.
Durata
14 ore
Date
26, 28 gennaio 2015
09.00-17.00
20, 23 luglio 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 560,00 + IVA
OBIETTIVI
Sarà esaminato il quadro completo dell’Imposta sul Valore
Aggiunto (IVA) nelle operazioni di commercio internazionale,
analizzando le differenti applicazioni e riportando puntualmente
tutti gli adempimenti richiesti dalla normativa: dalle registrazioni
contabili al loro trattamento fiscale alla corretta applicazione delle
procedure richieste, alla redazione dei modelli IVA e INTRASTAT.
Il corso darà attenzione anche alle specifiche della disciplina
dell’IVA intracomunitaria, illustrando le sue casistiche più frequenti,
tenendo conto dei continui aggiornamenti normativi.
CONTENUTI
La territorialità dell’imposta
La territorialità per gli acquisti e le cessioni di beni, Art. 7. La
territorialità per le prestazioni di servizi, nuovo Art. 7 dopo la
riforma VAT PACKANGE 2010 e l’attuazione della c.d. Direttiva
Servizi-principi generali e deroghe. Nuove modalità e termini per la
fatturazioneapartiredalgennaio2013.L’autofattura ai sensi dell’Art.
17 DPR 633/72: casi ed esempi di compilazione e registrazione.
Le deroghe al principio generale. Il commercio elettronico.
Le operazioni con San Marino
Le cessioni dell’esportazione
La territorialità dell’imposta. Le esportazioni dirette e indirette,
gli acconti, gli omaggi, l’export e le dichiarazioni di intento
(regime contabile e sanzionatorio), le triangolazioni, la prova
dell’avvenuta esportazione. Le operazioni assimilate e i servizi
internazionali. Il plafond mobile e fisso: panoramica dei nuovi
adempimenti.
Le operazioni intracomunitarie
Gli acquisti e le vendite di beni U.E. I servizi intracomunitari:
lavorazioni, trasporti, intermediazioni. Gli adempimenti relativi
alle cessioni e agli acquisti intracomunitari. Termini e modalità
di registrazione. Le cessioni gratuite, gli acconti e le variazioni.
Le triangolari comunitarie: regole generali e casi particolari.
L’ingresso nei nuovi paesi U.E. e la revisione del principio di
applicazione dell’imposta. Ipotesi e sviluppi futuri.
I modelli INTRASTAT
La compilazione e i termini di presentazione.
Diritto doganale
Il DAU o bolletta doganale e le importazioni dall’estero. La
domiciliazione doganale.
La teoria verrà integrata con casi ed esempi di applicazione
dell’imposta, documenti, registri, istruzioni ministeriali, circolari,
nonché il T.U. IVA (DPR 633/72) aggiornato. Per ogni casistica
considerata verrà effettuata un’analisi teorico-pratica per conoscere
la tipologia di adempimento contabile e fiscale necessarie.
IVA: ADEMPIMENTI E NORMATIVE
NEI RAPPORTI CON L’ESTERO
OPERAZIONI DOGANALI
Check-up gestione delle procedure doganali
import-export
OBIETTIVI
Le conoscenze alla base di un’ottimale strategia doganale
permetteranno alle aziende di ottimizzare i costi nei flussi di
import-export, risolvere i fattori critici che rallentano lo scambio
di beni, risparmiare sugli oneri daziari, ed evitare sanzioni
potenzialmente significative. Verranno approfondite procedure
e adempimenti doganali per gestire in modo efficiente
responsabilità, spese e rischi connessi alla consegna della merce
nel commercio internazionale, sia dal punto di vista logistico-
doganale che dal punto di vista giuridico, alla luce delle novità
nei regolamenti doganali e dei trasporti.
CONTENUTI
Introduzione alla pratica di import-export e al diritto del
commercio internazionale
Quadro giuridico della pratica di import-export.
Fonti normative e tecnica dei trasporti internazionali.
I termini di resa (INCOTERMS) nei contratti di vendita
internazionali.
Fonti normative e tecnica doganale (la gestione dei più importanti
documenti doganali).
Le destinazioni doganali e i regimi doganali effettivi
Adempimenti delle formalità doganali.
La dichiarazione doganale (DAU e DAE).
Documenti accessori. Carnet TIR, Carnet ATA.
L’origine della merce, il made in e le problematiche connesse
Regole di origine preferenziale e non preferenziale delle merci.
Regole del cumulo.
Rilascio e controllo dei certificati di circolazione delle merci.
Dichiarazione su fattura ed esportatore autorizzato.
Ultimi aggiornamenti in tema di Made In.
Informazione vincolante sull’origine (IVO).
Certificazioni e documenti: EUR1, FORM-A, ATR.
Classificazione e valore delle merci
Sistema armonizzato.
Nomenclatura combinata e Taric.
Informazione tariffaria vincolante (ITV).
Valore e prezzo in fattura.
Adempimenti doganali
Compilazione dei modelli doganali.
Rappresentanza in dogana.
Dichiarazione d’intento.
Obblighi in materia di esportazioni prodotti dual use.
Focus
Risvolti fiscali e doganali dei termini di rese delle strategie di
internazionalizzazione: analisi casi particolari.
Docente
Giuseppe De Marinis
Consulente e
formatore per il
commercio con
l’estero, opera in
qualità di esperto
in contrattualistica
internazionale, diritto
e tecnica doganale
e dei trasporti
internazionali.
Durata
7 ore
Date
16 aprile 2015
09.00-17.00
16 luglio 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 280,00 + IVA
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 139138
Docente
Domenico Del Sorbo
Esperto nei processi di
internazionalizzazione
d’impresa e nella
gestione del rischio
di credito nelle
transazioni commerciali
internazionali.
MBA in International
Business presso
Mib - School of
Management- Trieste
MBA Accreditato
ASFOR e AMBA,
Assicurazione del
credito all’esportazione.
È consulente e
formatore presso
diverse Camere di
Commercio Italiane,
alcune associazioni
industriali e per l’ICE.
Durata
7 ore
Date
18 febbraio 2015
09.00-17.00
1 dicembre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 280,00 + IVA
OBIETTIVI
Percorso specialistico sui crediti documentari e sulla loro gestione
operativa. In particolare, si analizzeranno le principali novità della
prassi bancaria internazionale uniforme, valutandone l’impatto sulla
produzione dei documenti a corredo di un credito.
CONTENUTI
La territorialità dell’imposta
Il credito documentario: definizione, caratteristiche, struttura,
funzionamento, soggetti, tipologie, operatività, normativa di
riferimento.
Laprassibancariainternazionaleuniforme:dicosastiamoparlando?
Le novità della pubblicazione ISBP 745 ICC.
Considerazioni Preliminari e Principi Generali
Scopo della Pubblicazione.
Certificati e Dichiarazioni.
Copie dei documenti di trasporto.
Documenti ai quali non si applicano gli artt. 19-25 UCP 600 ICC.
Le definizioni di: “shipping documents”, “stale documents
acceptable”, “third party documents acceptable”, “third party
documents not acceptable”, “exporting country”, “shipping
company” and “documents acceptable as presented”.
La lingua di produzione dei documenti.
Come firmare un documento.
Gli “Shipping Marks”.
Le condizioni non documentarie.
La preparazione dei documenti nel rispetto delle nuove
indicazioni della ISBP 745 ICC
Come preparare la “draft”.Come preparare la fattura.
Multimodal Transport Document vs Bill of Lading.
On board notations.
Bill of Lading vs Non-Negotiable Bill of Lading.
Come preparare l’AWB e il CMR.
Il certificato assicurativo, il certificato di origine.
Il Packing List e il Weight List.
I Certificati del beneficiario.
I Certificati di analisi, di ispezione, sanitario, fitosanitario, di quantità
e qualità.
LA LETTERA DI CREDITO E LA PRASSI
BANCARIA INTERNAZIONALE
Le novità della Pubb.ne n.745 ICC
INCASSO DOCUMENTARIO
Istruzioni per l’uso
OBIETTIVI
Le competenze operative di “Documentary Collections”:
caratteristiche e aspetti peculiari. Ampio spazio sarà dedicato
all’analisi della normativa URC 522 ICC. Si analizzeranno, infine,
un paio di casi pratici per meglio comprendere l’operatività dello
strumento.
CONTENUTI
I documenti di trasporto nel commercio internazionale: CIM,
CMR, AWB e Bill of Lading.
Le forme di regolamento nel commercio internazionale.
L’incasso documentario: definizioni, soggetti, normativa e
funzionamento operativo.
Le fasi dell’incasso documentario (“collection cycle”).
Documents against Payment (D/P) vs Documents against
Acceptance (D/A).
“Clean”, “Documentary” e “Direct Collections”: quali differenze?
Quando usare l’incasso documentario: vantaggi e svantaggi
dello strumento.
Ruoli e responsabilità delle banche coinvolte.
When collection is dishonoured: azioni, avvisi e procedure.
Documents against Acceptance: come smobilizzare il credito
sottostante.
Come strutturare la Bill of Exchange (tratta).
La gestione degli interessi, delle spese e delle commissioni
bancarie.
Documentary Collection: “Creation of Documents”, “payment
in local and in foreign currency”, “partial payments”, “protest” e
“case-of-need”.
Come definire correttamente le “collection instructions” alla banca.
Analisi di casi pratici.
Focus: URC 522 ICC, analisi dei principali articoli.
Assessment Test.
Decision making case-study.
Q&A Session.
Docente
Domenico Del Sorbo
Esperto nei processi di
internazionalizzazione
d’impresa e nella
gestione del rischio
di credito nelle
transazioni commerciali
internazionali.
MBA in International
Business presso
Mib - School of
Management- Trieste
MBA Accreditato
ASFOR e AMBA,
Assicurazione del
credito all’esportazione.
È consulente e
formatore presso
diverse Camere di
Commercio Italiane,
alcune associazioni
industriali e per l’ICE.
Durata
7 ore
Date
13 maggio 2015
09.00-17.00
7 ottobre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 280,00 + IVA
POST
VENDITA
I contratti di servizio e di post vendita
G F M A M G L A S O N D
26 24
14 22
914
28
Customer Service:
pianificazione e gestione dei ricambi
PERCORSI FORMATIVI 2015 141
Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica.
Customer Satisfaction:
essere “Service Oriented”
21 27
30
Pianificazione e struttura dei servizi
di post vendita
Progettare e migliorare il Contact Center
Il post vendita: innovare il servizio
per creare redditività
17 14
p. 1 PERCORSI FORMATIVI 2014
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 143142
I contratti di servizio e di post vendita
Pianificazione e struttura dei servizi di post vendita
Progettare e migliorare il Contact Center
Il post vendita: innovare il servizio per creare redditività
Customer Service: pianificazione e gestione dei ricambi
Customer Satisfaction: essere “Service Oriented”
p.144
p.145
p.146
p.147
p.148
p.149
CREA
IL TUO PERCORSO
CROSS
SKiLLS
CORe
COMPe
teNCeS
►►
►►
►
RESPONSABILE
POST VENDITA
Gestire il team per ottenere risultati
Comunicazione efficace
Capacità negoziali e successo nel business
UDRive®
: valutazione delle capacità manageriali
Manager & Leader
business Writing
La valutazione dei bisogni formativi
p.161
p.163
p.159
p.166
p.160
p.164
p.162
Finanza per “non” Financial Manager
bilancio per “non” specialisti
Marketing per “non” Marketing Manager
Wtrain®
: formazione formatori
p.153
p.152
p.155
p.154
SOFt
SKiLLS
&
PROFeSSiONAL
tOOLS
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 145144
PIANIFICAZIONE E STRUTTURA
DEI SERVIZI DI POST VENDITA
Obiettivi
La gestione dei servizi di post vendita è basata sulla capacità di
lavorare per processi e non per emergenze. Il corso prepara a
dimensionare e strutturare i servizi post vendita.
E’ meglio avere solo l’assistenza di primo livello con esperienza
ampia, oppure è necessario avere un Help Desk di secondo
livello specializzato? Chi, come e quando deve decidere di fare
un intervento tecnico presso il cliente piuttosto che effettuare
una assistenza da remoto? Come è possibile mettere a punto
un’assistenza h 24 7 giorni su 7 e quanto dovrebbe costare il
servizio premium di spedizione ricambi “same day”?
Ilcorsopresenteràtuttiimodellidiservizioedaiuteràipartecipanti
ad analizzare e valutare la soluzione migliore rispetto al mercato
di riferimento della propria azienda.
CONteNUti
il ruolo del servizio post vendita nei processi di creazione
del valore per il cliente: le fasi di evoluzione del servizio post
vendita; attitudine e mentalità nell’erogazione dei servizi di post
vendita; il servizio post vendita come centro di soddisfazione
del cliente.
I diversi modelli di servizio post vendita: service diretto
ed indiretto; le reti di assistenza tecnica; i CAT (Centri di
Assistenza Tecnica); il servizio per le aziende di beni durevoli
(macchine, apparecchiature, impianti).
il portafoglio dei servizi di post vendita: i servizi richiesti dal
cliente; i servizi a valore aggiunto. Il business dei ricambi.
Analisi dei costi del servizio e il budget del servizio post
vendita. i processi di una unità di post vendita: i processi
operativi; i processi informativi e quelli di controllo e feedback; la
logistica dei ricambi; l’Help Desk; il Call Receiving e il Dispatching;
i bollettini tecnici e la documentazione di post vendita; la
definizione degli indicatori di prestazione del post vendita.
L’organizzazione del post vendita: l’organigramma tipo; ruoli
del post vendita; le competenze distintive; i carichi di lavoro; gli
aspetti organizzativi del personale.
Esercitazioni, check list di auto analisi per identificare il modello
di post vendita più adeguato e progettare la struttura di post
vendita più adatta al mercato ed ai clienti.
Docente
Fabio Rossi
Da oltre quindici
anni si occupa di
organizzazione
e processi e da oltre
dieci anni affianca le
aziende nello sviluppo
dei servizi alla clientela:
dal Post Vendita
al Customer Care.
È autore di blog
e articoli per riviste del
settore del Customer
Management.
È stato Vicepresidente
di AFSMI (Association
For Service
Management
International – Italia
Chapter) dove tuttora
ricopre un ruolo nel
consiglio direttivo.
Durata
14 ore
Date
26 febbraio 2015
e 3 marzo 2015
09.00-17.00
24 settembre 2015
e 1 ottobre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 560,00 + IVA
I CONTRATTI DI SERVIZIO
E DI POST VENDITA
Dalla stesura degli SLA
alla pianificazione dei servizi
Docente
Fabio Rossi
Da oltre quindici
anni si occupa di
organizzazione
e processi e da oltre
dieci anni affianca le
aziende nello sviluppo
dei servizi alla clientela:
dal Post Vendita
al Customer Care.
È autore di blog
e articoli per riviste del
settore del Customer
Management.
È stato vicepresidente
di AFSMI (Association
For Service
Management
International – Italia
Chapter) dove tuttora
ricopre un ruolo nel
consiglio direttivo.
Durata
7 ore
Date
28 gennaio 2015
09.00-17.00
30 giugno 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 280 + IVA
Obiettivi
Redigere contratti di servizio che assicurino redditività ed
operatività definendo un livello di servizio (SLA) che garantisca
al cliente la valorizzazione dell’investimento e all’azienda la
capacità di rispettarlo. Dopo aver concordato i livelli, si devono
inserire nel contratto le modalità di erogazione e di controllo dei
risultati. In fase di erogazione, poi, si devono pianificare processi
che tengano conto dei diversi livelli concordati con i clienti nel
rispetto delle clausole pattuite.
CONteNUti
Premesse per la costituzione di un servizio post vendita in grado
di erogare servizi a contratto.
Il contratto di assistenza visto dal cliente.
Riparazione, manutenzione evolutiva, revisione.
Le tipologie di politiche manutentive: riparazione a guasto,
periodica.
La redditività della manutenzione.
L’analisi del ciclo di vita di un prodotto.
La costruzione del portafoglio dei servizi.
Identificazione dei servizi a valore aggiunto.
Livelli di servizio.
Valutazione economica (costi/prezzi).
La costruzione dei contratti di servizio.
Il contesto giuridico del contratto di servizio.
Tipologie di contratti di servizio.
La struttura di un contratto di servizio: premesse e definizioni,
soggetti, oggetto, durata, accordi di servizio (contenuto
specifico del servizio, livelli di copertura del servizio, specifici
standard di servizio), corrispettivo e modalità di pagamento,
clausole risolutive, responsabilità delle parti.
La commercializzazione dei contratti di servizio.
Analisi di casi aziendali, esempi ed esercitazioni.
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 147146
IL POST VENDITA:
INNOVARE IL SERVIZIO PER CREARE
REDDITIVITÀ
Obiettivi
Trasformare un servizio nato per “risolvere i problemi” in
un servizio a valore aggiunto, che permetta di aumentare la
redditività. Innovare una Service Business Unit ed elaborare un
business plan per il post vendita. Quando e come applicare i
modelli di servizio “all inclusive”, global e full service all’attività di
post vendita. I retrofit, i kit di espansione, l’usato garantito, sono
servizi che possono essere offerti? E se sì, come?
Il corso parte dall’analisi del listino servizi offerto per individuare
le opportunità di innovazione e valorizzazione delle attività di
post vendita.
CONteNUti
Ristrutturare una Service Business Unit.
L’autovalutazione dello stato attuale.
La collocazione nel mercato e nell’azienda.
Il portafoglio dei servizi attuale: punti di forza e di debolezza.
Definire gli obiettivi e il perimetro.
Definire il budget dei costi e dei ricavi.
Elaborare un business plan per il post vendita.
Definire i nuovi servizi.
Stabilire le priorità di servizio.
Stabilire gli obiettivi.
Ideare e costruire i nuovi servizi.
Definire un nuovo portafoglio di servizi a valore aggiunto.
Definire il prezzo.
La stesura dei contratti.
La strutturazione di servizi di assistenza a distanza (audio, video,
internet, hot line e servizi h24, 24x7, ecc.)
Docente
Fabio Rossi
Da oltre quindici
anni si occupa di
organizzazione
e processi e da oltre
dieci anni affianca le
aziende nello sviluppo
dei servizi alla clientela:
dal Post Vendita
al Customer Care.
È autore di blog
e articoli per riviste del
settore del Customer
Management.
È stato Vicepresidente
di AFSMI (Association
For Service
Management
International – Italia
Chapter) dove tuttora
ricopre un ruolo nel
consiglio direttivo.
Durata
11 ore
Date
14 maggio 2015
09.00-17.00
15 maggio 2015
09.00-13.00
9 novembre 2015
09.00-17.00
10 novembre 2015
09.00-13.00
Quota di iscrizione
€ 400,00 + IVA
PROGETTARE E MIGLIORARE
IL CONTACT CENTER
Docente
Fabio Rossi
Da oltre quindici
anni si occupa di
organizzazione
e processi e da oltre
dieci anni affianca le
aziende nello sviluppo
dei servizi alla clientela:
dal Post Vendita
al Customer Care.
È autore di blog
e articoli per riviste del
settore del Customer
Management.
È stato Vicepresidente
di AFSMI (Association
For Service
Management
International – Italia
Chapter) dove tuttora
ricopre un ruolo nel
consiglio direttivo.
Durata
21 ore
Date
14, 21, 28 aprile 2015
09.00-17.00
22, 29 ottobre 2015
e 5 novembre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 750,00 + IVA
Obiettivi
Costruire un Contact Center efficiente, in grado di garantire
la risposta giusta nel minor tempo possibile e di produrre un
elevato livello di soddisfazione della clientela.
Progettare il sistema: analizzare i flussi orari dei contatti, la
statistica delle chiamate, le tecnologie impiegate (sistema di
instradamento, albero fonico), il numero di operatori e di linee
necessari per le diverse fasce orarie; comprendere e valutare,
in base alla durate delle telefonate e al tasso tecnico richiesto,
se è meglio puntare su “one voice solution” oppure su “one
call solution” o addirittura su un sistema di “call back” su
appuntamento. Scegliere, una volta progettata l’archittetura, il
team e fare in modo che la squadra risponda alle aspettative.
CONteNUti
L’organizzazione di un Conctat Center: struttura, ruoli, relazioni
interne ed esterne.
L’analisi del servizio: estensione del servizio e tipologia di chiamate;
livelli di servizio concordati; volumi, frequenze orarie e durate.
La costruzione dei processi: processi di Front Office; processi
di Incoming e Ticketing; processi di Dispatching; processi di
Risoluzione; processi di Back Office; processi di Escalation;
processi organizzativi interni e di miglioramento.
La gestione degli operatori: procedure e policy di
comportamento; dimensionamento dei turni; valutazione delle
prestazioni e feedback costruttivo.
L’infrastruttura tecnologica: il centralino; il sistema di CRM;
l’asset management; il knowledge base; i bollettini tecnici.
L’infrastruttura tecnologica di accoglienza al cliente: lo
sportello informativo; infrastrutture web based per l’accoglienza
al cliente; l’uso delle FAQ e dei forum di assistenza; infrastrutture
di distribuzione di contenuti multimediali; sportelli virtuali.
La progettazione del servizio: la valutazione dei bisogni: il
metodo UCD (User Centered Design); il metodo SBD (Scenario
Based Design); il metodo Contextual Design.
La misura delle prestazioni: la definizione degli indicatori
di prestazione per un servizio di Customer Care; l’analisi delle
chiamate: chiamate perse, chiamate ripetute, chiamate frequenti,
temi ricorrenti.
L’ottimizzazione delle prestazioni: la gestione strutturata delle
chiamate; l’eliminazione strutturale dei problemi.
Il miglioramento delle prestazioni: strategie di prevenzione
degli incidenti; autoapprendimento e formazione; servizi di
assistenza preventiva.
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 149148
CUSTOMER SATISFACTION:
ESSERE ”SERVICE ORIENTED”
Obiettivi
Analizzare le condizioni necessarie per ottenere la massima
soddisfazione dei clienti sui servizi offerti.
Essere “service oriented” implica prestare attenzione ai dettagli,
possedere capacità di ascolto, empatia, ma anche una grande
tenacia e attenzione al miglioramento dei processi e dei prodotti.
L’obiettivo del corso è quindi quello di potenziare la cultura
d’impresa nel valorizzare il servizio, soprattutto nelle realtà
che fanno del prodotto il proprio cavallo di battaglia. Oggi la
competitività sul mercato si gioca sull’implementare prodotti
con servizi integrati e di qualità.
CONteNUti
L’importanza del servizio nell’era dei servizi.
L’evoluzione del servizio
Il servizio visto con gli occhi del cliente.
Cosa vuole il cliente ed i fattori che influenzano le sue aspettative.
Il valore aggiunto per il cliente nel settore dei beni strumentali.
Dal servizio minimo indispensabile alla erogazione di servizi a
valore aggiunto per il cliente.
Storia di un maestro di cerimonie.
La preparazione del servizio sotto il profilo tecnico.
Come costruire un servizio efficace.
Come standardizzare e personalizzare allo stesso tempo.
Orientati al servizio
Saper cogliere i bisogni del cliente.
L’attenzione per i dettagli.
Capire chi abbiamo di fronte.
La gestione della comunicazione e delle relazioni.
Stupire con un servizio che sarà ricordato (in senso buono).
La gestione del reclamo
Aspetti psicologici del reclamo.
Reclamo in azienda tra mito e finzione.
Il Complaint Management.
Trasformare un reclamo in un successo.
Docente
Fabio Rossi
Da oltre quindici
anni si occupa di
organizzazione
e processi e da oltre
dieci anni affianca le
aziende nello sviluppo
dei servizi alla clientela:
dal Post Vendita
al Customer Care.
È autore di blog
e articoli per riviste del
settore del Customer
Management.
È stato Vicepresidente
di AFSMI (Association
For Service
Management
International – Italia
Chapter) dove tuttora
ricopre un ruolo nel
consiglio direttivo.
Durata
7 ore
Date
17 giugno 2015
09.00-17.00
14 dicembre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 280,00 + IVA
CUSTOMER SERVICE:
PIANIFICAZIONE E GESTIONE
DEI RICAMBI
Docente
Fabio Rossi
Da oltre quindici
anni si occupa di
organizzazione
e processi e da oltre
dieci anni affianca le
aziende nello sviluppo
dei servizi alla clientela:
dal Post Vendita
al Customer Care.
È autore di blog
e articoli per riviste del
settore del Customer
Management.
È stato Vicepresidente
di AFSMI (Association
For Service
Management
International – Italia
Chapter) dove tuttora
ricopre un ruolo nel
consiglio direttivo.
Durata
7 ore
Date
21 luglio 2015
09.00-17.00
27 novembre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 280,00 + IVA
Obiettivi
Pianificare il magazzino ricambi, individuando la lista ricambi,
la giacenza, la rotazione dei ricambi e il prezzo. Un impianto
produttivo fermo provoca una perdita al cliente pari al valore
prodotto moltiplicato per le ore di blocco. Talvolta pochi euro
di ricambi bloccano una linea che produce valore per centinaia
di migliaia di euro al giorno. Perché quel ricambio non era già
presente presso l’azienda del cliente oppure pronto per la
spedizione urgente?
CONteNUti
i ricambi nel ciclo di vita del prodotto
La classificazione dei ricambi.
Le esigenze e le aspettative dei clienti nel ciclo di vita del prodotto.
Le politiche vendita dei ricambi
La vendita “attiva” di ricambi ed accessori.
La definizione del listino di vendita (Pricing).
La gestione delle offerte (Offering).
i flussi di comunicazione nella gestione dei ricambi
La comunicazione con i clienti finali.
La comunicazione con la rete di vendita/assistenza.
La gestione operativa dei ricambi
Le caratteristiche e le differenze sostanziali tra “Spare Parts” e
“Production Parts”.
Il ricevimento e la verifica degli ordini (in garanzia e fuori garanzia).
L’approvvigionamento dei materiali.
La spedizione al cliente.
La gestione delle parti difettose sostituite in garanzia.
La gestione delle modifiche tecniche: sostituibilità e compatibilità
dei ricambi.
La gestione e l’analisi del magazzino ricambi
La gestione delle scorte a magazzino.
L’analisi ABC del magazzino ricambi.
il cruscotto degli indicatori per il Servizio Ricambi
Gli indicatori economici.
Gli indicatori operativi.
G F M A M G L A S O N D
CROSS SKILLS
PERCORSI FORMATIVI 2015 151
Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica.
Bilancio per “non” specialisti 10 15
Finanza per “non” Financial Manager 14 20
WTrain®
: formazione formatori 23 24 24
Marketing per “non” Marketing Manager 1 30
p. 1 PERCORSI FORMATIVI 2014
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 153152
FINANZA
PER “NON” FINANCIAL MANAGER
OBIETTIVI
I fondamenti della finanza aziendale sono indispensabili per
completare le competenze di ogni manager con responsabilità
aziendali. Il percorso formativo è dedicato ai “non financial”
manager con l’obiettivo di migliorare la lettura e l’interpretazione
del bilancio. In particolare, il non financial manager analizzerà le
varie voci di bilancio, le relazioni tra di esse e le relative misure,
per poter ritrovare e valutare in chiave economica, finanziaria e
patrimoniale le sue scelte.
CONTENUTI
I sistemi di accounting: Management Accounting Vs Financial
Accounting.
Il bilancio d’esercizio: le voci del conto economico (costi e ricavi)
e dello stato patrimoniale (impieghi e fonti).
Il collegamento delle voci di bilancio alla propria funzione specifica.
L’albero della redditività: il Return On Capital Emplyed.
Il ramo della redditività delle vendite (Return On Sales).
Il ramo della rotazione del capitale impiegato.
Gestire il processo decisionale mediante l’impatto delle scelte
sul ROCE.
Dalla vista economica a quella finanziaria: la differenza tra Ebit
ed EbitDa.
Il capitale circolante netto e le sue variazioni.
Il concetto di capital expenditure (CAPEX).
Il Free Cash Flow (FCF) ed i suoi determinanti: EbiDA, variazione
del capitale circolante, Capex.
Le decisioni di finanziamento del capitale investito: mezzi propri
e mezzi di terzi.
Il concetto di posizione finanziaria netta (PFN).
Relazione tra FCF e variazione della PFN.
Simulazioni: gestire il processo decisionale mediante l’impatto
delle scelte sul ROCE e sul FCF.
Docenti
Giovanni Ciafrè
Docente e consulente
senior Fondazione
Aldini Valeriani è
specializzato nelle
aree marketing &
finance. É docente
Luiss Business School,
SFC (Sistemi Formativi
Confindustria) ed è
professore a contratto
di analisi finanziaria e
piani aziendali presso
l’Università Politecnica
delle Marche.
Giovanni Fenati
Docente e consulente
senior specializzato
nell’area Finance. É
stato responsabile
della linea flessibile
di Europlus-Pioneer
Investment ed
amministratore,
consigliere e direttore
finanziario di società
di capitale.
Durata
14 ore
Date
14, 21 luglio 2015
09.00-17.00
20, 27 novembre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 560,00 + IVA
BILANCIO PER “NON” SPECIALISTI
Come leggere e valutare la situazione
economica e finanziaria dell’azienda
Docente
Fabio Petroncini
Dottore
commercialista e
revisore dei conti.
Consulente e
formatore senior
in area fiscale,
contabile e in materia
di pianificazione e
controllo di gestione
e gestione finanziaria
d’impresa.
Durata
14 ore
Date
10, 17 marzo 2015
09.00-17.00
15, 17, 22
e 24 settembre 2015
14.30-18.00
Quota di iscrizione
€ 560,00 + IVA
OBIETTIVI
Leggere correttamente il Bilancio ed i suoi elementi è oggi
indispensabile per una gestione efficiente delle attività aziendali,
poiché permette di conoscere meglio presente e passato
dell’azienda, analizzandone investimenti, solidità finanziaria
e margini di redditività. Il Bilancio d’esercizio è infatti un
determinante supporto alle decisioni aziendali e il principale
indicatore dello stato di salute di un’impresa, della sua capacità
di reddito e della sua struttura patrimoniale. Il corso si rivolge a
non specialisti che vogliono comprendere le logiche e i principi
del bilancio d’esercizio e interpretare l’azienda nei suoi aspetti
economici, patrimoniali e finanziari, utilizzando strumenti idonei
per rilevare gli indici aziendali e inquadrarli in una logica di
sistema.
CONTENUTI
Il bilancio Fonti e Impieghi a 4 sezioni.
Lo stato patrimoniale come strumento di informazioni finanziarie
e patrimoniali.
Il conto economico come sintesi della redditività aziendale.
Il bilancio in forma CEE per le società di capitali: SP, CE e Nota
Integrativa.
Come leggere lo stato patrimoniale in un’ottica finanziaria.
Comeleggereuncontoeconomicoscalare:levarieareediredditività
(operativa, accessoria, finanziaria, straordinaria e tributaria).
La riclassificazione finanziaria dello stato patrimoniale.
Le valutazioni sullo stato di rischio o di successo di un’azienda.
L’ottica della liquidità.
Le riclassificazioni del conto economico: a valore aggiunto, a
costo del venduto e a margine di contribuzione.
Punti di forza e di debolezza dell’azienda.
Gli indici aziendali come sintesi dell’attività imprenditoriale.
I principali indici per l’analisi della redditività, della solidità
patrimoniale e della liquidità.
Gli altri indici aziendali.
Esercitazione pratica: come leggere un bilancio e valutare i
principali punti critici.
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 155154
MARKETING
PER “NON” MARKETING MANAGER
OBIETTIVI
I fondamenti del marketing sono indispensabili per completare
le competenze di ogni manager con responsabilità aziendali. Il
percorso formativo è dedicato ai “non” marketing manager con
l’obiettivo di... ascoltare, toccare, leggere, annusare, gustare il
mercato e capirlo. Dall’analisi dello scenario alla individuazione
dei target e del piano strategico e di quello operativo progettati
per trovare le risposte giuste alle richieste del target individuato.
CONTENUTI
Marketing strategico verso marketing operativo: la riflessione
prima dell’azione.
Riflettere su cosa? Sull’evoluzione quali-quantitativa del mercato
e quindi su come soddisfare i clienti meglio degli altri creando
valore per l’impresa.
Agire verso cosa? Verso la soddisfazione dei clienti, il fatturato,
il margine, il reddito e la cassa.
Il sistema di marketing intelligence alla base del marketing
strategico: come organizzarlo e dove reperire i dati.
Il ruolo e l’importanza delle fonti esterne: i database MintItaly,
Orbis ed AIDA di Bureau Van Dijk®
e le ricerche di Market Line®
.
La definizione dei target mediante la segmentazione.
L’analisi dei benefici attesi: cosa manca ai nostri clienti, verso
cosa si stanno muovendo?
Le caratteristiche ed i vantaggi della nostra soluzione competitiva
rispetto ai benefici attesi: la questione delle argomentazioni
commerciali.
Lo sviluppo del piano di marketing.
La combinazione del 4+3 variabili di marketing: le 4 legate alla
parte tangibile della soluzione competitiva (Product, Price, Place,
Promotion); le 3 legate alla parte intangibile (People, Process,
Physical Evidence).
Docenti
Giovanni Ciafrè
Docente e consulente
senior Fondazione
Aldini Valeriani è
specializzato nelle
aree marketing &
finance. E’ docente
Luiss Business School,
SFC (Sistemi Formativi
Confindustria) ed è
professore a contratto
di analisi finanziaria e
piani aziendali presso
l’Università Politecnica
delle Marche.
Filippo Fenati
Docente e consulente
per i sistemi
informativi di
marketing intelligence
volti allo sviluppo
della strategia e del
business plan. Si
occupa di soft science
applicate all’economia
d’impresa.
Durata
14 ore
Date
1, 8 luglio 2015
09.00-17.00
30 novembre
e 3 dicembre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 600,00 + IVA
WTrain®
: FORMAZIONE FORMATORI
Docente
Elisabetta Zanarini
Responsabile
dell’Area Consulenza
di Fondazione Aldini
Valeriani, Consulente
senior ed Executive
Coach.
È PCC - Professional
Certified Coach - ICF
(International Coach
Federation). Progetta
e realizza attività di
Team Coaching, in
particolare su progetti
di innovazione, lean
production e sviluppo
organizzativo.
OBIETTIVI
Progettare e realizzare attività di formazione in azienda è
un’esperienza che chiama in gioco competenze di tipo tecnico-
specialistico ma anche, molto più fortemente, competenze
relazionali e di facilitazione dell’apprendimento negli adulti. Si
tratta di competenze non scontate, che è possibile individuare
e potenziare attraverso metodi di programmazione didattica,
tecniche e metodologie, cura dei materiali, buona gestione
del tempo e dei tempi, e qualche trucco del mestiere. Il corso
porterà i partecipanti a: migliorare la conoscenza di strumenti e
tecniche per la trasmissione di competenze, potenziare l’efficacia
nella conduzione delle sessioni formative e delle attività in
affiancamento, confrontare esperienze e strumenti in uso. La
sperimentazione in aula di situazioni tipo e delle metodologie
formative rendono il percorso particolarmente efficace.
CONTENUTI
Modulo 1
Obiettivi e aspettative dei partecipanti.
I sistemi d’apprendimento e di trasmissione di competenze.
La preparazione e i luoghi della formazione.
Gli strumenti per l’aula: come usare gli strumenti ed i supporti
audiovisivi, come preparare casi ed esercitazioni.
Il ruolo del formatore e la conduzione delle attività:
riconoscimento delle tipologie di partecipanti, i cambiamenti
in “corso d’opera”, le tecniche di comunicazione didattica, la
gestione del feedback, la verifica dell’apprendimento, chiudere
positivamente l’intervento formativo.
Modulo 2
Le tecniche di gestione d’aula: la lezione frontale, le esercitazioni
in sottogruppo, la gestione del role-playing, l’utilizzo delle
domande, il confronto di esperienze, gli strumenti di valutazione
dell’apprendimento.
Il ruolo del formatore nell’organizzazione. La formazione normata,
cosa e quando comunicare obiettivi della formazione sui sistemi
integrati di gestione in azienda (qualità, sicurezza, ambiente),
neoassunti, giovani e meno giovani: informazioni e pregiudizi,
aspettative e richieste.
Il contenuto e la relazione: come costruire il programma di
formazione interna.
Il survival kit del formatore: la scaletta, dalla formazione ai
comportamenti agiti, la verifica dell’efficacia.
Modulo 3
Follow up - Laboratorio della sperimentazione: valutazione
d’efficacia di tempi, materiali, tecniche di gestione del gruppo.
Gestione del feedback su risultati e difficoltà del gruppo.
Approfondimenti su aspetti critici riscontrati.
Simulazioni e role-playing.
Durata
24 ore
Date
23, 30 gennaio
e 2 febbraio 2015
09.00-18.00
24 giugno
e 1, 8 luglio 2015
09.00-18.00
24 novembre
e 1, 15 dicembre 2015
09.00-18.00
Quota di iscrizione
€ 700,00 + IVA
Contenuti extra compresi nel prezzo
Foto delle lavagne in Visual Thinking riportate secondo la
metodologia slidedocs di Nancy Duarte®
www.duarte.com.
Articoli sul tema ed Excel dedicato alla segmentazione del
mercato potenziale strutturato mediante i databases di Bureau
Van Dijk®
.
11
23
SOFT SKILLS &
PROFESSIONAL
TOOLS
Project Management Basic
Capacità negoziali e successo nel business
Manager & Leader
Gestire il team per ottenere risultati
La valutazione dei bisogni formativi
Comunicazione efficace
Business Writing
Parlare in pubblico
UDRIVE®
: valutazione delle capacità
manageriali
G F M A M G L A S O N D
Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica.
PERCORSI FORMATIVI 2015 157
6 15 12
28 23
56
21
26
16 22
8 27
27
14
4 29 24 16 4
p. 1 PERCORSI FORMATIVI 2014
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 159158
CAPACITÀ NEGOZIALI
E SUCCESSO NEL BUSINESS
OBIETTIVI
Verranno fornite strategie di negoziazione utili per affrontare
con sicurezza scenari negoziali complessi, caratterizzati da una
molteplicità di interlocutori che presentano bisogni e interessi
differenziati. La negoziazione è una competenza fondamentale
per un manager che voglia esprimere la propria leadership
conducendo con autorevolezza team di lavoro, progetti e
trattative complesse: questo programma fornisce metodi,
strumenti e capacità necessarie per raggiungere risultati migliori
su diversi tavoli negoziali. Il partecipante acquisirà competenze nel
rafforzare la capacità di condurre con successo i diversi processi
negoziali, sia all’interno che all’esterno dell’azienda, imparerà
a condurre le trattative in modo da creare valore per le parti
coinvolte, assicurando la continuità della relazione nel tempo.
Infine potenzierà il proprio impatto comunicativo con uno stile
incisivo e autorevole, appropriato alle diverse situazioni negoziali.
CONTENUTI
La negoziazione come strategia per la soluzione del conflitto.
Negotiation Skills Test – prima parte.
I diversi approcci negoziali: negoziazione competitiva e
integrativa.
Negoziazione come sistema e come processo.
Il quadro negoziale: comprendere il sistema di bisogni e interessi
in gioco, i valori e le convinzioni delle persone coinvolte.
Negoziazione e strategie decisionali: giochi competitivi e giochi
collaborativi.
Leadership nella comunicazione.
L’arte di porre le giuste domande.
Gli elementi della negoziazione integrativa.
La definizione della strategia negoziale.
Costruire soluzioni win-win attraverso la ricerca delle asimmetrie
di valore associato alle risorse oggetto di scambio.
Le fonti del potere negoziale e le strategie per aumentarlo.
Il mix ottimale di fattori negoziali e di concessioni per
massimizzare il valore.
Le armi della persuasione: tattiche e contromosse.
Dieci errori comuni.
Valutazione degli apprendimenti: Negotiation Skills Test –
seconda parte.
Definizione di un piano di miglioramento individuale.
Test di autovalutazione per definire un piano di sviluppo
individuale.
Docente
Andrea Mattei
Da oltre 20 anni opera
nella consulenza e
nella formazione,
occupandosi di progetti
di cambiamento
aziendale. Supporta
le aziende e le
persone nella gestione
di negoziazioni
complesse.
Laureato in Economia
Aziendale ha
approfondito temi
di comunicazione
conseguendo
un Master in
programmazione
neurolinguistica. Ha
partecipato a corsi di
negoziazione avanzata
presso la Harvard
University. Ha inoltre
conseguito il diploma
di Coach presso la
scuola di Jan Ardui.
Durata
14 ore
Date
28, 29 maggio 2015
09.00-17.00
23, 24 novembre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 600,00 + IVA
PROJECT MANAGEMENT BASIC
Docenti
Andrea Vismara
Consulente e docente
di project management,
MBA, certificato PMP,
Prince2 Trainer, MSP
(Managing Successful
Programs).
Cristiano Ottavian
Senior Trainer di
project management,
associato al PMI e
membro del comitato
editoriale del PMI-
Northern Italy Chapter.
Co-autore de “Il
Glossario dei termini di
Project Management”.
Durata
21 ore
Date
6, 13, 20 febbraio 2015
09.00-17.00
15, 22, 29 giugno 2015
09.00-17.00
12, 19, 26 ottobre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 850,00 + IVA
OBIETTIVI
Metodi e tecniche per esaminare tutti gli aspetti connessi alla
gestione del progetto seguendo le fasi di avvio, pianificazione,
esecuzione, controllo e chiusura. Nella gestione di un progetto
occorre costantemente avere il controllo dei tempi, ottimizzare
l’uso delle risorse, contenere i costi. La sperimentazione in aula
di un caso concreto di progetto permetterà l’apprendimento più
rapido degli aspetti chiave del project management. I partecipanti
al termine del corso avranno già sviluppato un proprio piano di
progetto secondo le tecniche e i template proposti nel corso.
CONTENUTI
Gli standard internazionali di project management.
L’ambiente di progetto, attori, stakeholder, team.
Avvio e pianificazione.
Deliverable e scope statement.
WBS, Work Breakdown Structure.
Gruppo di lavoro: competenze e responsabilità.
Il costo del progetto: risorse umane, materiali, economiche.
Schedulazione delle attività.
L’ottimizzazione delle risorse disponibili.
Analisi dei rischi.
Monitoring and controlling.
Controllo integrato di tempi e costi mediante l’Earned Value.
Scope Management.
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 161160
GESTIRE IL TEAM
PER OTTENERE RISULTATI
OBIETTIVI
La chiarezza sugli obiettivi, sul piano d’azione e sulle decisioni
sono elementi fondamentali per il successo di un gruppo di
lavoro in azienda, ma spesso quello che fa la differenza rispetto
all’energia e all’orientamento al risultato è il clima, la qualità delle
relazioni, l’uso del tempo e della comunicazione. L’obiettivo
del corso è dunque quello di migliorare il lavoro di squadra nei
team aziendali e le relazioni all’interno dei gruppi, sostenendo e
potenziando la motivazione e limitando le situazioni conflittuali,
gli inceppamenti e le inefficienze.
CONTENUTI
Le caratteristiche di un team di lavoro
Tipologie di team.
Il team: ruoli, responsabilità e compiti.
Team in presenza e team virtuali.
La gestione ed il monitoraggio
Dagli obiettivi ai risultati.
Metodi e strumenti per il Team Working.
Gestione delle resistenze e dei possibili conflitti.
Le risorse personali per pilotare il team verso l’obiettivo
I comportamenti efficaci per la gestione del team.
La qualità della comunicazione, l’ascolto e il feedback.
Il Team Leader come Team Coach.
MANAGER & LEADER
Leggere l’impresa che cambia
Docente
Elisabetta Zanarini
Responsabile
dell’Area Consulenza
di Fondazione Aldini
Valeriani, Consulente
senior e Executive
Coach.
È PCC - Professional
Certified Coach - ICF
(International Coach
Federation). Progetta
e realizza attività di
Team Coaching, in
particolare su progetti
di innovazione, lean
production e sviluppo
organizzativo.
OBIETTIVI
Guidare il cambiamento non è semplice, soprattutto quando
le condizioni di contesto appaiono mutevoli e quando i cicli
congiunturali si accorciano. L’obiettivo del corso è dunque
quello di migliorare le competenze di imprenditori, manager
e responsabili per gestire la complessità, sostenere i processi
d’innovazione, migliorare la capacità di costruire organizzazioni
competenti e motivate. In particolare, il corso intende aumentare
il grado di adeguatezza al ruolo manageriale, attraverso una
migliore capacità di allineare i comportamenti organizzativi alle
strategie aziendali, una maggiore efficacia nell’utilizzo di tecniche
e strumenti di gestione manageriale e una qualificazione della
propria leadership.
CONTENUTI
Il ruolo del manager in tempi d’innovazione
Analizzare la trasformazione dei compiti manageriali per
comprendere i nuovi fattori di successo.
Coniugare le esigenze dell’organizzazione con i bisogni
professionali (orientamento al risultato vs. motivazione).
La gestione dei rapporti con le Direzioni e con i colleghi.
La mappatura dei collaboratori.
Comportamenti organizzativi e Stili di Management
Migliorare l’efficacia dei comportamenti (allineamento strategico
e consapevolezza organizzativa).
Il principio di coerenza.
Si fa presto a dire manager: dalle attitudini ai comportamenti agiti.
Stili di management e stili di leadership.
Dalle spiegazioni alle soluzioni
L’importanza di farsi ascoltare.
Lavorare in gruppo e gestire gruppi.
Le risorse personali: energia, motivazione, orientamento al risultato.
Durata
14 ore
Date
6, 13 maggio 2015
09.00-17.00
5, 6 ottobre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 560,00 + IVA
Docente
Elisabetta Zanarini
Responsabile
dell’Area Consulenza
di Fondazione Aldini
Valeriani, Consulente
senior e Executive
Coach.
È PCC - Professional
Certified Coach - ICF
(International Coach
Federation). Progetta
e realizza attività di
Team Coaching, in
particolare su progetti
di innovazione, lean
production e sviluppo
organizzativo.
Durata
14 ore
Date
27 gennaio 2015 e
4 febbraio 2015
09.00-17.00
11, 18 novembre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 560,00 + IVA
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 163162
COMUNICAZIONE EFFICACE
OBIETTIVI
Cosa significa per noi non essere in grado di esprimere fino
in fondo ciò che pensiamo, non riuscire ad entrare in sintonia
con l’interlocutore, non riuscire a ridurre la casualità e,
conseguentemente, non centrare l’obiettivo? La comunicazione
influenza in modo determinante il clima organizzativo e i
risultati individuali e aziendali. Saper comunicare efficacemente
consente di migliorare l’intesa con capi e colleghi e raggiungere
più velocemente gli obiettivi aziendali. Per troppo tempo si
è creduto che l’abilità comunicativa fosse prevalentemente
condizionata (in positivo o in negativo) dal carattere o dalle
attitudini personali. In realtà la comunicazione riguarda ciò
che facciamo, non ciò che siamo. Quindi è possibile aumentare
il livello di efficacia migliorando da un lato la gestione degli
asset del processo comunicativo (le dinamiche, il contesto,
gli strumenti); dall’altro applicando metodi di estensione
dell’efficacia relazionale (ricalco, reframing, ascolto attivo).
Il corso perciò si pone l’obiettivo di fornire strumenti pratici e
di offrire opportunità di sperimentazione per esprimersi con
chiarezza e farsi ascoltare, soprattutto nelle situazioni incerte,
complesse e conflittuali.
CONTENUTI
Senti chi … parla!
Il processo comunicativo: confronto e scambio, ascolto,
esposizione, feedback.
Gli ostacoli alla comunicazione: automatismi e rappresentazioni
sociali.
I principi della comunicazione efficace.
Comunicazione in situazioni critiche (quando c’è poco spazio e
poco tempo).
Comunicare con l’esempio.
Analisi di casi.
Senti chi … ascolta!
Individuare situazioni diverse.
Saper domandare.
L’importanza dell’ascolto: errori comuni nell’ascolto.
Empatia 2.0: il driver dell’autoconsapevolezza.
Calcoliamo il CEC: Coefficiente di Efficacia Comunicativa.
Questioni di … feedback!
L’Importanza del feedback.
Essere d’aiuto e propositivi.
Chiarezza, sinteticità e attendibilità.
Come rispondere alle obiezioni.
Il mio stile: aggressivo o assertivo?
LA VALUTAZIONE
DEI BISOGNI FORMATIVI
Docente
Federico Bencivelli
Consulente e formatore
senior di Fondazione
Aldini Valeriani, ha
sviluppato metodologie
e strumenti finalizzati
alla valorizzazione
dei comportamenti
organizzativi di
imprenditori, dirigenti
e responsabili di
funzione. Realizza
interventi di
assessment delle
competenze
manageriali e coaching
individuale.È Coach
certificato ACC- ICF
(International Coach
Federation - Italia).
OBIETTIVI
La formazione è un potente strumento di crescita di conoscenze,
di sviluppo delle capacità e quindi di miglioramento della
performance individuale. L’investimento in formazione, a
meno che non sia coperto da forme di finanziamento, è un
capitolo importante del costo del personale e il beneficio non
sempre risulta evidente a breve termine, per cui è importante
collegare strettamente gli interventi formativi alle reali necessità
dell’individuo o di un team all’interno di un contesto aziendale.
Una buona analisi permette di progettare e realizzare interventi
formativi efficaci. Verranno forniti strumenti e metodi per
individuare, analizzare e sintetizzare i bisogni individuali in un
piano formativo globale per l’azienda, con particolare attenzione
alla fase di coinvolgimento dei vari attori aziendali.
CONTENUTI
A cosa serve la formazione
Icambiamentidistrategia,diprodottoediprocessoel’impattosui
“nuovi” bisogni formativi. I 3 obiettivi principali della formazione:
acquisire conoscenze (padronanza), modificare atteggiamenti
(consapevolezza), sviluppare abilità (performance). Come si
gestisce la formazione in azienda: analisi gap professionali.
Raccolta e analisi dei bisogni formativi
Le competenze: un linguaggio comune per esprimere i bisogni
formativi. L’analisi dei bisogni individuali legati al ruolo e
alla persona. La valutazione della prestazione e i bisogni di
formazione. Gli strumenti organizzativi per la rilevazione dei
bisogni formativi: osservazione, interviste, questionari. Il ruolo
dell’HR specialist: come aumentare la propria credibilità ed
autorevolezza. Il coinvolgimento attivo dei Responsabili di Area/
Funzione.
Metodologie a supporto per una rilevazione efficace
Mappatura dei ruoli e delle competenze. Assessment delle
competenze.
Il piano formativo
Sintesi dei bisogni formativi. Strategie per la formazione: make
or buy. Quantificare le necessità: cosa, quanto, quando e a chi.
Altri input progettuali: tempi, setting, organizzazione
Erogazione della formazione
Selezionare le modalità più efficaci di erogazione a seconda delle
necessità: catalogo o personalizzazione?. Casi pratici.
Opzionale 10 ore di affiancamento individuale per
- Empowerment del ruolo (coaching individuale su aspetti
emotivi, relazionali, comunicativi, organizzativi).
- Sperimentazione pratica e personalizzata di metodi e
strumenti in azienda.
Durata
11 ore
Date
21 gennaio 2015
09.00-17.00
28 gennaio 2015
09.00-13.00
14 settembre 2015
09.00-17.00
21 settembre 2015
09.00-13.00
Quota di iscrizione
€ 400,00 + IVA
Docente
Federico Bencivelli
Consulente e formatore
senior di Fondazione
Aldini Valeriani, ha
sviluppato metodologie
e strumenti finalizzati
alla valorizzazione
dei comportamenti
organizzativi di
imprenditori, dirigenti
e responsabili di
funzione. Realizza
interventi di
assessment delle
competenze
manageriali e coaching
individuale.È Coach
certificato ACC- ICF
(International Coach
Federation - Italia).
Durata
14 ore
Date
26, 31 marzo 2015
09.00-17.00
23, 30 settembre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 560,00 + IVA
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 165164
PARLARE IN PUBBLICO
OBIETTIVI
Il corso fornisce competenze per catturare la mente e affascinare
il cuore del proprio pubblico con invidiabile disinvoltura.
Una reale abilità nel parlare in pubblico fa senza dubbio la
differenza, che si tratti di intervenire durante un evento o un
convegno affrontando un’ampia platea, come pure in occasioni
più diffuse quali riunioni, meeting, presentazioni commerciali.
Questo corso nasce dalla consapevolezza che il public speaking
è un’arte estremamente articolata, che necessita di formazione,
metodo e allenamento.
Le capacità da mettere in campo sono infatti molteplici:
un’esperta strutturazione della scaletta degli argomenti e dei
tempi di esposizione, i trucchi per coinvolgere subito il pubblico,
una gestione consapevole del linguaggio del corpo, un’efficace
metodologia per abbassare la tensione che può facilmente
accompagnare questi momenti, gli accorgimenti per gestire
con calma eventuali critiche o persone difficili, mantenendo il
controllo della situazione.
CONTENUTI
Preparazione e pianificazione: come organizzare un discorso
I segreti per definire una presentazione efficace.
Gestione delle emozioni.
Gestione dei contenuti e memoria: schemi, mappe mentali e
strategie per non annoiare leggendo.
Come organizzare al meglio i contenuti del discorso.
Il setting
La disposizione delle sedie e dell’uditorio.
La disposizione dei partecipanti orienta l’ascolto.
Linguaggi del corpo
I linguaggi non verbali: migliorare la capacità di utilizzare lo
sguardo, la gestualità, la voce.
Cosa comunica l’abbigliamento.
La mimica facciale e le emozioni.
Postura ed efficacia comunicativa: dove metto le mani?
Fasi della presentazione
Apertura: gli accorgimenti per “rompere il ghiaccio”.
Storie ad effetto. Ottenere una buona prima impressione.
Corpo: come ottenere un ascolto costante. Sintesi e digressioni.
Dal problema alle soluzioni.
Parlare per immagini.
Chiusura: come chiudere nel modo migliore.
Utilizzo degli strumenti audiovisivi
I supporti visivi (proiettori e altro). Il microfono .
Gestione psicologica del gruppo
Gestione del gruppo e delle critiche. Situazioni problematiche.
Gestire le persone difficili. Saper ascoltare in modo attivo.
Il corso prevede delle simulazioni con riprese video.
BUSINESS WRITING
Scrivere per farsi leggere
Docente
Francesca Gagliardi
Giornalista
pubblicista, esperta
di comunicazione e
scrittura professionale,
tiene corsi di business
e web writing per enti
pubblici e aziende
private, e insegna
all’Università degli
Studi di Parma.
Durata
14 ore
Date
16, 23 aprile 2015
09.00-17.00
22, 29 ottobre 2015
09.00-17.00
Quota di iscrizione
€ 520,00 + IVA
OBIETTIVI
Quanto tempo impieghi a scrivere un documento? E con quali
risultati? Scriviamo per un’infinità di ragioni, ma spesso la pagina
bianca così densa di possibilità ci fa paura. Questo perché a volte
mancano strumenti o esperienza per scrivere in modo chiaro ed
efficace. Anche chi scrive da sempre a volte fatica a organizzare
idee complesse, a scegliere le informazioni cui dare maggior
rilievo o ad attaccare il discorso e a conquistare l’attenzione del
lettore. Il corso permette di acquisire le tecniche di scrittura, per
scrivere testi più leggibili, credibili e convincenti, in poco tempo
e con sicurezza. Sviluppare competenze e sensibilità per la
scrittura, con attenzione agli aspetti strutturali e a quelli stilistici
e, in particolare, ai risvolti emotivi della comunicazione.
CONTENUTI
Perché è importante saper scrivere efficacemente.
I disturbi della comprensione.
Occhi e cervello: vizi e virtù di due strumenti geniali.
Le S della scrittura efficace
Semplicità: semplice non è semplicistico.
Sintesi: il potere nell’essenziale.
Struttura: l’ordine dell’esposizione.
I “generi” della scrittura di lavoro
La lettera (vari tipi: presentazione, offerta, recupero crediti,
scuse, ecc.).
Il verbale di riunione.
Il comunicato stampa.
L’house organ e la newsletter.
Follow up: possibilità di follow up a distanza di 6 mesi.
Docente
Leonardo Milani
Mental trainer della
Pattuglia Acrobatica
Italiana Frecce Tricolori.
Docente di “leadership
interiore” presso
l’Istituto delle Scienze
Militari Aeronautiche.
Psicologo e fondatore
dell’Istituto di
Psicologia del
Benessere. Ha
collaborato con le
redazioni del Tg2
Salute, Medicina 33 e
con Radiouno sul tema
del benessere.
Durata
16 ore
Date
8, 15 maggio 2015
09.00-18.00
27 novembre
e 4 dicembre 2015
09.00-18.00
Quota di iscrizione
€ 800,00 + IVA
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 167166
I-COACH
Coaching for executives
OBIETTIVI
Programma di affiancamento individuale per supportare ed
accompagnare il manager in un progetto di crescita che faciliti il
cambiamento.
Obiettivo del servizio di coaching è realizzare un piano di azione,
finalizzato al raggiungimento degli obiettivi professionali del
Coachee a cui è dedicato ed è focalizzato sul Self Empowerment.
Questo risultato è ottenuto attraverso un processo di sviluppo
personalizzato che prevede alcuni step:
- conoscere meglio se stessi attraverso la definizione dei propri
obiettivi di miglioramento o di cambiamento
- lavorare su dinamiche di interazione reali e concrete riconducibili
alla sfera professionale, analizzando e valutando esperienze,
aspettative, relazioni
- sperimentare nuovi modelli di comportamento e di relazione,
tramite l’affiancamento del Coach
Il manager è responsabile di ogni suo passo, il Coach lo aiuta a
diventare consapevole dei suoi obiettivi e a realizzarli al meglio.
Le aree di lavoro che è possibile esplorare in un percorso di
coaching individuale sono:
- essere capi e supervisori efficaci per raggiungere i risultati e
agire comportamenti adeguati
- sviluppare la capacità di gestire situazioni, persone e attività
professionali
- promuovere efficacia personale e sviluppo organizzativo,
applicando la metodologia del coaching anche nel contesto
aziendale
Al termine del percorso il Coach, in accordo con il Coachee e il
committente, realizzerà un report contenente una sintesi del
percorso, in termini di obiettivi, modalità di lavoro, risultati di fase.
È previsto un help desk attraverso telefono, e-mail e scambio di
documenti, con disponibilità del Coach per utto il periodo del
coaching, anche al di fuori dei momenti convenuti.
UDRIVE®
: VALUTAZIONE
DELLE CAPACITA MANAGERIALI
Docenti
Marta Trevisan
Psicologa del Lavoro
e delle Organizzazioni
iscritta all’albo degli
psicologi dell’Emilia
Romagna, Executive
Coach certificata ACTP
secondo gli standard
ICF. Si occupa da diversi
anni di valutazione e
sviluppo delle persone
nei contesti lavorativi,
OBIETTIVI
Sviluppare consapevolezza sul livello delle proprie capacità
manageriali rispetto al ruolo ricoperto. Individuare le aree di
miglioramento nella gestione delle risorse umane. Favorire il
confronto sulle criticità nella gestione di collaboratori. Migliorare
l’adeguatezza al ruolo.
CONTENUTI
Il percorso di analisi
Il modello individua due ambiti principali per descrivere il profilo
manageriale:
- l’adeguatezza al ruolo (le capacità di riconoscersi e di agire
con autorevolezza le proprie responsabilità: lettura strategica,
adattabilità/flessibilità, leadership, negoziazione, gestione dei
conflitti)
-l’efficaciadeicomportamenti(lecapacitàdiottenereprestazioni
in linea con obiettivi e risultati attesi: problem solving, decision
making, programmazione e organizzazione, gestione del gruppo
di lavoro, comunicazione).
Output del percorso per il partecipante
Report individuale contenente: la visualizzazione grafica del
risultato della rilevazione confrontata con l’autovalutazione del
partecipante; il profilo di dettaglio sulle competenze oggetto
d’indagine; le indicazioni di percorso per lo sviluppo delle
competenze associate al ruolo e alle performance attese.
Il servizio di assessment sarà disponibile con cadenza bimestrale,
al raggiungimento di almeno 4 partecipanti.
progetta ed eroga
interventi di assessment
sulle competenze
manageriali, formazione
esperenziale e coaching
individuale.
Federico Bencivelli
Consulente e formatore
senior di Fondazione
Aldini Valeriani
coach associato ICF
(International Coach
Federation – Italia)
Durata
10 ore: 8 ore attività di
self assessment, 2 ore di
colloquio individuale di
feed back
Date
4 marzo 2015
29 aprile 2015
24 giugno 2015
16 settembre 2015
4 novembre 2015
Quota di iscrizione
€ 1.300,00 + IVA
Docenti
Elisabetta Zanarini
Responsabile
dell’Area Consulenza
di Fondazione
Aldini Valeriani è
PCC - Professional
Certified Coach - ICF
(International Coach
Federation).
Federico Bencivelli
Consulente e formatore
senior di Fondazione
Aldini Valeriani
coach associato ICF
(International Coach
Federation – Italia)
Durata
Il percorso prevede 5
sessioni face to face di
2 ore ciascuna.
Le sessioni si svolgono
nell’arco massimo
di tre mesi, con
frequenza ogni 10 - 15
gg da definire di volta
in volta.
Quota di iscrizione
€ 1.500,00 + IVA
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 21
Per maggiori
informazioni visita
il sito www.fav.it
Segui la Fondazione Aldini
Valeriani su:
Facebook, Twitter, Linkedin
PERCORSI FORMATIVI 2015170
MODALITÀ DI ISCRIZIONE
SCHEDA
Per iscriversi, è necessario inviare la scheda di iscrizione che si trova a
pag. 171 del catalogo, o sul nostro sito www.fav.it, via fax o per e-mail.
Fax: 051/4151920
e-mail: formazioneaziendale@fav.it
QUOTE DI ISCRIZIONE
La quota di iscrizione s’intende al netto di IVA ed è comprensiva di materiale
didattico.
Per sconti e quote agevolate vedere le informazioni a pag. 11 “I vantaggi delle
convenzioni Fondazione Aldini Valeriani”.
CONFERMA DEL CORSO
Fondazione Aldini Valeriani 5 giorni lavorativi prima dell’inizio del corso invierà agli
iscritti una e-mail di conferma con tutte le informazioni relative alla partecipazione.
Fondazione Aldini Valeriani si riserva la facoltà di annullare o rinviare la data d’inizio
corso in caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
L’eventuale variazione sarà tempestivamente comunicata.
MODALITÀ DI PAGAMENTO
La quota di iscrizione deve essere versata al momento della conferma del corso e
comunque entro e non oltre la data d’inizio corso.
ANNULLAMENTO DELL’ISCRIZIONE
È possibile annullare l’iscrizione ad un corso senza alcuna penale comunicando la
rinuncia via e-mail al responsabile del corso entro 6 giorni lavorativi precedenti
l’inizio del corso.
In caso di rinuncia pervenuta dopo tale termine, di mancata presenza del partecipante
a inizio corso o di ritiro durante lo stesso, sarà dovuto il pagamento integrale della
quota.
Corso
Date di svolgimento
Che si svolgerà presso la sede di: Bologna Imola
Inviare la scheda di iscrizione via e-mail a formazioneaziendale@fav.it o via fax allo
051.4151920
Dati per la fatturazione: azienda. (Dimensione: pmi grande impresa) privato
Ragione sociale (se azienda) Nome e cognome (se privato)
Via
Comune Prov Cap
Tel. Fax e-mail
P.I. C.F.
Settore di attività Codice ateco
Referente per comunicazioni
Ruolo Area organizzativa
e-mail
DATI PARTECIPANTE AL CORSO:
Cognome e nome
Luogo e data di nascita Prov.
Ruolo Area organizzativa
Cell. e-mail
Specificare se: Quadro Dirigente
Specificare se il partecipante appartengono ad una sede operativa diversa da quella
sopra indicata:
Via
Comune Prov. Cap
Tel. Fax
Come è venuto a conoscenza di questo corso:
motori di ricerca www.fav.it social network newsletter
personale FAV altro
Sconto 10% azienda associata a Unindustria
La quota di partecipazione è di Euro + IVA a persona
La quota deve essere versata al momento della conferma del corso, che Fondazione Aldini
Valeriani comunicherà a tutti gli iscritti 5 giorni lavorativi prima dell’inizio dell’evento.
Successivamente verrà inviata fattura quietanzata.
Il pagamento può essere effettuato mediante:
Bonifico bancario intestato a Fondazione Aldini Valeriani presso
IBAN: IT 03 I 08883 02400 015000082981 - BANCA DI BOLOGNA – AG.BOLOGNA FIERA
CLAUSOLE CONTRATTUALI:
1. L’eventuale rinuncia dovrà essere comunicata per iscritto entro i 6 giorni lavorativi precedenti l’inizio del
corso;
2. In caso di rinuncia pervenuta dopo tale termine, di mancata presenza del partecipante ad inizio corso o di
ritiro durante lo stesso sarà dovuto il pagamento integrale della quota, essendo la stessa predeterminata a
fronte dei costi di organizzazione e svolgimento del corso;
3. Fondazione Aldini Valeriani si riserva la facoltà di rinviare la data d’inizio o di annullare il corso stesso
in caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti. In questo caso la variazione sarà
tempestivamente comunicata e si provvederà al rimborso delle quote eventualmente già versate. Ai sensi
dell’art. 1341 C.C. si approvano espressamente i punti 1) 2) 3) delle clausole contrattuali.
Data Firma e Timbro per l’Azienda
SCHEDA DI ISCRIZIONE
PERCORSI FORMATIVI 2015 173
I dati personali sono utilizzati da Fondazione Aldini Valeriani ai fini del corretto
svolgimento di corsi e seminari, della fornitura di servizi di consulenza e di eventuali altri
servizi. Ciò vale sia per le informazioni sull’Azienda e relativi dipendenti/collaboratori
dalla stessa indicati sia per quelle relative alla persona fisica che sottoscrive il
contratto.
I dati sono trattati su supporto cartaceo e con strumenti elettronici e non sono di
regola comunicati né diffusi se non nei limiti di quanto imposto dall’esecuzione
stessa degli obblighi contrattuali (in generale, a poste, corrieri, istituti di credito,
ecc.; in caso di corsi finanziati, agli enti finanziatori - Regione, Provincia, altri enti
pubblici). Nondimeno, alcune essenziali informazioni (titoli di progetti/corsi/servizi
di consulenza realizzati da Fondazione Aldini Valeriani; ragione sociale aziende
coinvolte; periodo di svolgimento) potrebbero essere inserite da Fondazione Aldini
Valeriani in proprie reference list, anche ai fini della partecipazione a gare pubbliche. I
dati sono trattati dagli incaricati degli Uffici Marketing e Commerciale di Fondazione
Aldini Valeriani.
Il conferimento dei dati è del tutto facoltativo; è chiaro tuttavia che il mancato
conferimento di alcune o tutte le informazione personali può precludere
l’instaurazione o la prosecuzione del rapporto contrattuale.
I recapiti di posta tradizionale nonché le coordinate di posta elettronica che vorrete
indicare potranno essere utilizzati per proporre corsi, seminari e servizi analoghi a
quelli acquistati, fermo restando - ai sensi dell’art. 130 del D.Lgs n. 196/2003 e dei
provvedimenti del Garante per la protezione dei dati personali in materia - il diritto
di chiedere ed ottenere, in ogni momento, di non ricevere ulteriori comunicazioni
inviando una e-mail a privacy@fav.it.
Qualora non voleste ricevere tali comunicazioni, è possibile barrare
immediatamente la casella qui sotto riportata:
NO, non vogliamo in nessun caso ricevere comunicazioni
da Fondazione Aldini Valeriani
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Linee 27A - 27B - 27C - 95 - 97 - 98 direzione Corticella - Fermata “Istituti Aldini
Valeriani”.
In Auto
dalla Tangenziale, Uscita 6 (Castel Maggiore), proseguire su Via Corticella in direzione
Bologna Centro. Via Bassanelli è la prima a destra dopo il cavalcavia.
dall’Autostrada A1 (Milano-Roma)
Uscita Borgo Panigale, Tangenziale in direzione S.Lazzaro di Savena, Uscita 6 (Castel
Maggiore), proseguire su Via Corticella in direzione Bologna Centro. Via Bassanelli è
la prima a destra dopo il cavalcavia.
dall’Autostrada A13 (Bologna-Padova) e A14 (Bologna-Ancona)
Uscita Bologna - Arcoveggio, Tangenziale in direzione Casalecchio di Reno,
Uscita 6 (Castel Maggiore), proseguire su Via Corticella in direzione Bologna Centro.
Via Bassanelli è la prima a destra dopo il cavalcavia.
Parcheggio
Subito dopo il cavalcavia di Via Corticella, direzione Bologna centro, con ingresso da
via Corticella, c’è l’ampio parcheggio della Fondazione Aldini Valeriani.
Fondazione Aldini Valeriani è certificata ISO 9001:2000
per la progettazione ed erogazione di servizi di formazione dal 2001.
PERCORSI FORMATIVI 2015 PERCORSI FORMATIVI 2015 175174
Alcuni nostri clienti
Crediti:
Art Director Fabiano Fontana
Fotografie di Giacomo Maestri
Stampato da Tipografia Negri
Percorsi Formativi 2015 - Formazione manageriale per imprese e persone

Percorsi Formativi 2015 - Formazione manageriale per imprese e persone

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    PERCORSI FORMATIVI 20151 LEVEPERUNALEADERSHIP INDUSTRIALE L’attuale necessità delle aziende industriali di rifocalizzarsi su prodotti e servizi ad alto valore aggiunto, per ripresentarsi o consolidarsi con maggiori “armi” competitive sia sui mercati internazionali che su quelli interni, porta necessariamente ad investire tanto sulla tecnologia quanto sul capitale umano, primo motore degli asset intangibili dell’impresa. In tal senso anche tutta la politica comunitaria, e con essa la programmazione europea 2014-2020, promuove un sistema industriale competitivo che non risulti basato esclusivamente sulla riduzione dei costi dei prodotti, ma che si possa fondare sull’aumento del loro valore aggiunto attraverso traiettorie tecnologiche stabilite dalla Smart Specialisation Strategy. Si tratta di una strategia d’innovazione flessibile e dinamica, concepita a livello regionale ma valutata e messa a sistema a livello nazionale ed europeo, che si pone l’obiettivo di valorizzare le eccellenze, traducendolo a livello operativo nel rafforzamento di settori e/o nicchie di mercato per i quali il territorio dispone di chiari vantaggi competitivi o potenzialità di sviluppo. Aumentare la capacità innovativa dei sistemi industriali regionali e incrementare la loro possibilità di rispondere alle sfide della società diventa il vero risultato cui tendere: in sintesi l’obiettivo è produrre e consegnare prodotti di alto valore con minor costo e minor tempo. Ma tecnologie avanzate, materiali innovativi, sistemi produttivi più veloci richiedono in parallelo un investimento anche sulle risorse umane. Fondazione Aldini Valeriani si inserisce in questo contesto offrendo alle aziende una leva ulteriore, quella della form-Azione, finalizzata a sviluppare il potenziale basato sulla conoscenza, accrescendo competenze e tools delle persone e coinvolgendole verso obiettivi di rafforzamento competitivo e diversificazione produttiva. Attrezzare le persone per far fronte alla complessità ed adeguarsi ai velocissimi cambiamenti indotti dal mercato con servizi ad alta intensità di conoscenza: questa è la nostra sfida. Sfida che richiede una radicale innovazione della formazione, una delle leve strategiche per una vera leadership industriale. L’innovazione della formazione è una delle leve strategiche per una vera leadership industriale.
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 32 p. 10 PERCORSI FORMATIVI 2014 Città di Bologna PERCORSI FORMATIVI 2015 13 53 73 83 97 121 141 151 157 173 174 170 6 8 11 107 L’ARCHITETTURA FORMATIVA LA METODOLOGIA I VANTAGGI DELLE CONVENZIONI EXECUTIVE PROGRAM PROGETTAZIONE, INNOVAZIONE E SVILUPPO NUOVO PRODOTTO MANUTENZIONE PRODUZIONE ACQUISTI RISORSE UMANE COMMERCIALE E MARKETING AMMINISTRAZIONE, FINANZA E CONTROLLO POST VENDITA CROSS SKILLS SOFT SKILLS E PROFESSIONAL TOOLS MODALITÀ DI ISCRIZIONE INFORMAZIONI GENERALI I NOSTRI CLIENTI
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 54 Indice analitico Costruisci il tuo percorso: Responsabile tecnico sviluppo prodotto Progettista di macchine e sistemi di automazione Modelli di sviluppo prodotto Design for... Cost, Manufacturing, Assembly, Maintenability Problem Solving in progettazione R&D and EVA Progettazione e gestione ATEX Progettazione di sistemi oleodinamici Progettazione e programmazione di architetture PLC e Motion Control Direttiva Macchine Progettazione impianto elettrico macchine automatiche Machine Vision Prototipazione Virtuale di macchine automatiche Materiali innovativi per l’automazione Project Portfolio Management Additive Manufacturing Progettazione Innovazione e sviluppo nuovo prodotto 54 56 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 CPO Chief Procurement Officer TE&MA Technical Execution & Management Accountability PMP® PROGRAM Project Management Professional Program Financial Accounting Program Misurare la competitività di una SUPPLY CHAIN 13 19 29 37 45 Executive Program Produzione Acquisti Costruisci il tuo percorso: Operation Manager TPS - Toyota Production System LOS - Lean Office Simulation Il metodo 5S e il Visual Management SMED: riduzione dei tempi di attrezzaggio Pianificazione, programmazione e schedulazione della produzione Lean Production e Lean Simulation Game Lean 6 Sigma Green Belt e Black Belt Acquisti internazionali Valutazione dei fornitori e approvvigionamenti 84 86 87 88 89 90 91 92 94 95 Risorse Umane Costruisci il tuo percorso: Responsabile Risorse Umane Amministrazione del personale e gestione delle buste paga Formulazione degli obiettivi e valutazione delle prestazioni Il budget del personale Jobs Act: ...applicazioni Politiche motivazionali, Diversity Management e sistemi incentivanti 98 100 102 103 104 105 Commerciale e Marketing Costruisci il tuo percorso: Responsabile commerciale marketing Strategie di vendita per tecnici Key Account Management Forecasting Il piano commerciale Il “Trade Finance” come fattore di successo commerciale dell’impresa Politiche di Pricing Realizzare la strategia di marketing e declinarla in un piano Marketing Metrics Il lancio di nuovi prodotti Lead generation 108 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 Amministrazione finanza e controllo Costruisci il tuo percorso: Responsabile amministrativo Controller Contabilità generale Analisi di bilancio Il bilancio secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS Come costruire un bilancio consolidato Sustainable Growth Rate Privaty Equity Budgeting Mission Controlling L’affidabilità finanziaria, la pianificazione e la gestione della tesoreria aziendale Recupero crediti Operazioni doganali IVA: adempimenti e normative nei rapporti con l’estero Incasso documentario La lettera di credito e la prassi bancaria internazionale 122 124 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 Post Vendita Costruisci il tuo percorso: Responsabile Post Vendita I contratti di servizio e di post vendita Pianificazione e struttura dei servizi di post vendita Progettare e migliorare il Contact Center Il post vendita: innovare il servizio per creare reddittività Customer Service: pianificazione e gestione dei ricambi Customer Satisfaction: essere “Service Oriented” 142 144 145 146 147 148 149 Bilancio per “non” specialisti Finanza per “non” Financial Manager WTrain® : formazione formatori Marketing per “non” Marketing Manager Cross Skills 152 153 154 155 Project Management Basic Capacità negoziali e successo nel business Manager & Leader Gestire il team per ottenere risultati La valutazione dei bisogni formativi Comunicazione efficace Business Writing Parlare in pubblico UDRIVE® : valutazione delle capacità manageriali I-Coach Soft Skills e professional tools 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 Costruisci il tuo percorso: Specialista di manutenzione Gestione impianti oleodinamici Gestione impianti pneumatici Gestione PLC e sensoristica TPM e OEE Diagnostica predittiva e monitoraggio dei sistemi industriali 74 76 78 79 80 81 Manutenzione
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 76 L’ARCHITETTURA FORMATIVA Complessità Competenza Cambiamento Complessità si declina oggi nell’essere multitasking. La professionalità deve poggiarsi su competenze che sempre più devono essere pluridisciplinari e interfunzionali, che tuttavia consentano di raggiungere l’eccellenza in specifiche funzioni. Il ciclo di vita delle competenze si è molto accorciato. Non è più possibile vivere di rendita. Le tecnologie, il confronto con attori internazionali, l’esigenza di essere sempre performanti impongono una adeguatezza di competenze non solo tecniche e specialistiche ma anche di tipo manageriale. L’architettura formativa In che modo la nostra proposta formativa risponde a questa necessità? Una formazione che cambia e diventa continua, modulare e interdisciplinare. Perché si fonda su una architettura che permette un alto tasso di personalizzazione. Le aziende sono tutte diverse e così anche le persone che vivono nelle aziende. Non è più tempo di formazione standardizzata, la crisi ci costringe a portare soluzioni reali a problemi reali. Così ognuno potrà crearsi il proprio “percorso formativo” attraverso la costruzione di un piano di formazione personalizzato che risponde ai trend richiesti dal mercato: - velocità per ottimizzare il tempo - efficacia per portare risultati - esperienzialità per coinvolgere, arricchire ed allenare - connessione per condividere in community professionali successi e contatti Integrando le riflessioni sul metodo e sull’approccio alla form-Azione con l’osservazione quotidiana delle problematiche dell’impresa abbiamo sviluppato differenti linee di soluzioni formative: Executive Program Per rispondere alla sempre più mirata domanda di formazione specialistica sui temi del Project Management, della Finanza, delle Skills Manageriali, degli Acquisti e della Supply Chain. Per l’Internazionalizzazione, invece, seguiranno progetti mirati e specifici per aree paese su singole aziende o reti di impresa. Cross Per fornire le conoscenze e le competenze interfunzionali. Questi corsi sono destinati a due diversi target: il primo è dato da tutti coloro che approcciano per la prima volta la materia con la finalità di diventare degli specialisti; il secondo fa riferimento a coloro che sono già formati per una determinata funzione e necessitano di conoscenze per poter interagire con le altre figure aziendali. Affinchè tutte le componenti dell’impresa procedano nella stessa direzione è necessario che abbiano delle competenze e un linguaggio di base tramite il quale intendersi. Le brochure tematiche Architetture e training dedicati ad ambiti specialistici Business English Per far acquisire in modo rapido contenuti di particolare rilevanza per la comunicazione professionale e permettere lo sviluppo di conoscenze linguistiche, relazionali e culturali tali da sviluppare business internazionali. Lab TECH Per offrire l’avanguardia tecnologica e formativa in ambito tecnico, nasce Lab TECH, il nuovo brand di Fondazione Aldini Valeriani dedicato ai training di tipo tecnico informatico svolti in moderni laboratori tecnologici dotati di attrezzature e macchine all’avanguardia per la formazione in ambito meccanico, elettronico, elettrotecnico, grafico e IT in collaborazione con l’Istituto Aldini Valeriani e con centri di ricerca del territorio. Tra le eccellenze, alcuni tra i migliori laboratori di Progettazione, Prototipazione virtuale, Stampa 3D, Controllo e Collaudo, Saldatura e CND. In Sicurezza Per offrire una formazione coinvolgente e partecipativa che, pur rispondendo in modo adeguato e conforme alla normativa, favorisca la diffusione della cultura e dei valori della sicurezza, perché “Fare formazione” sulla sicurezza significa indirizzare le persone verso atteggiamenti adeguati e comportamenti preventivi sul posto di lavoro. In questo modo è possibile ridurre, oltre agli infortuni, i costi sociali e produttivi e i costi per minor controlli ed ispezioni. Fondazione Aldini Valeriani è soggetto riconosciuto “Ope Legis” ai sensi dell’art. 2 comma 3 del D.Lgs. 195/2003. In quanto struttura di prevalente emanazione dell’associazione datoriale Unindustria Bologna rientra tra i soggetti abilitati a programmare e gestire i corsi di formazione in ambito sicurezza normati dagli Accordi Stato-Regioni. Outdoor e Indoor Training Per sperimentare direttamente comportamenti manageriali attraverso esperienze pervasive mutuate dallo sport, dal teatro e cucina. “Dimmi una cosa e me la dimenticherò. Fammela vedere e forse me la ricorderò. Coinvolgimi e non la dimenticherò mai”. (Confucio, pensatore)
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 98 ATTIVITÀ FORMATIVA VIDEO E-LEARNING PALESTRA ESPERENZIALE AULA IN VISUAL THINKING STRUMENTI INFORMATICI SKYPE CALL AFFIANCAMENTO IN AZIENDA LA METODOLOGIA L’architettura formativa integra metodologie diverse per consentire un apprendimento più veloce ed efficace, ottimizzando il ritorno rispetto ai tempi a disposizione. In primo luogo l’aula viene condotta in totale aderenza alle esperienze concrete; ogni partecipante riporta la propria esperienza e le proprie necessità, a partire dalle quali vengono operativamente declinati i concetti, i ragionamenti e l’uso degli strumenti operativi come, ad esempio, quelli informatici. Affiancamento in house Possibilità (facoltativa) di un training personalizzato nel luogo di lavoro al termine del corso. Il docente affiancherà in azienda il partecipante per aiutarlo ad applicare gli strumenti e le conoscenze apprese nella pratica quotidiana o in uno specifico compito. Visual Thinking Rappresentazione dei concetti usando diagrammi e disegni sulle lavagne a fogli mobili, per comprendere, analizzare e decidere attraverso le immagini. L’aula viene preceduta dalla somministrazione di video e pillole formative multimediali che preparano e stimolano il partecipante, mettendolo in condizione di un utilizzo più consapevole della formazione tradizionale aiutandolo a focalizzare i concetti fondamentali della competenza, e a stimolarne l’approfondimento. Attraverso questi strumenti, l’attività formativa acquista una piattaforma multidimensionale che permette di estendere i momenti di apprendimento al di fuori dell’aula e dunque renderla un’esperienza più incisiva. Contributi di esperienze sul campo veicolate da chi vive l’Azienda. Outdoor training Tra le modalità utilizzate, oltre a quelle tradizionali, sono molto efficaci quelle esperienziali e basate su metafore, che rappresentano un potente strumento di sedimentazione degli apprendimenti. Sport e metafore quali il teatro. Queste ultime risultano particolarmente efficaci per quanto riguarda i temi dello sviluppo personale della comunicazione e della dinamica di gruppo. Si privilegia l’action learning, il lavorare su progetti reali. L’aula diviene più simile ad un laboratorio, il coaching un supporto alla performance del singolo e del team.
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    PERCORSI FORMATIVI 201511 A tutte le aziende associate UNINDUSTRIA BOLOGNA, Fondazione Aldini Valeriani regala in occasione di EXPO 2015 uno dei seguenti e-BOOK Benessere tra Mente & Corpo Allenati a creare il tuo BenEssere fisico ed emotivo Conosci i tuoi clienti? Utilizza le tecniche di segmentazione e targetizzazione Controllare per raggiungere la meta Scopri i metodi e le tecniche per monitorare le tue attività Coordinare una squadra! La carta d’identità del leader Decidere nell’incertezza Prendere la decisione giusta anche sotto pressione I 10 agenti dell’innovazione Conosci i protagonisti del cambiamento! La gestione per processi Dall’approccio individuale a quello globale Le leve tangibili e intangibili per motivare Riconosci cosa spinge all’azione Come sviluppare un piano di marketing: il prodotto Parti dal cuore dell’offerta! Squadra con vision condivisa Alzare gli occhi oltre il quotidiano! Per scaricare l’e-BOOK prescelto basta collegarsi a www.fav.it MILANO I vantaggi delle convenzioni Fondazione Aldini Valeriani Convenzioni piano formativo aziendale Permette all’azienda di risparmiare sulla quota di partecipazione ai corsi in caso di più iscrizioni nell’arco dell’anno 2015: - risparmio del 25% sul costo di ciascun corso con almeno 5 iscrizioni - risparmio del 30% sul costo di ciascun corso con almeno 8 iscrizioni Per poter usufruire dei benefici della convenzione l’azienda dovrà confermare a Fondazione Aldini Valeriani l’adesione a tale proposta entro e non oltre il 30 Marzo 2015, individuando i corsi a cui intende partecipare, riservandosi eventualmente la possibilità di comunicare successivamente i nominativi delle persone che intende iscrivere. I corsi scelti in fase di adesione alla convenzione potranno essere svolti sulla base del calendario programmato per tutto il 2015. Convenzioni percorso formativo individuale Permette all’azienda o al privato di risparmiare sulla quota di partecipazione ai corsi in caso di più iscrizioni nell’arco dell’anno 2015: - risparmio del 25% sul costo di ciascun corso con l’iscrizione ad almeno 3 corsi - risparmio del 30% sul costo di ciascun corso con l’iscrizione ad almeno 5 corsi Per poter usufruire di tali benefici, l’azienda o il privato dovranno confermare a Fondazione Aldini Valeriani l’adesione a tale proposta entro e non oltre il 30 Marzo 2015. I corsi scelti in fase di adesione alla convenzione potranno essere svolti sulla base del calendario programmato per tutto il 2015. Sconto 10% alle aziende aderenti a FEDERMANAGER QUADRI Sconto 10% alle aziende associate* *(su specifica richiesta) L’adesione alle convenzioni è gratuita e vale esclusivamente per l’anno 2015. Le opzioni non sono cumulative.
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    CPO CHIEF PROCUREMENT OFFICER Approcciper ottimizzare il processo degli acquisti EXECUTIVE PROGRAM
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    PERCORSI FORMATIVI 201515PERCORSI FORMATIVI 201514 Struttura dell’Executive Program Obiettivi Il ruolo del Direttore Acquisti nel generare vantaggio competitivo è determinante: di sua competenza è l’ottimizzazione della maggior parte dei costi aziendali; gestire il processo di acquisto è un aspetto fondamentale per ottenere la massima efficacia ed efficienza nel contesto dato. Il corso avanzato è rivolto a buyer senior e responsabili acquisti ed è articolato in moduli altamente specialistici in grado di fornire strumenti concettuali e operativi manageriali e tecnici per contribuire alla definizione delle strategie aziendali, definire gli obiettivi di budget, coinvolgere i collaboratori e organizzare un moderno ufficio acquisti. CPO EXECUTIVE COMPLETO 5 moduli - 43 ore + 2 moduli opzionali 23 ore Mod. 7 - 16 ore Tecniche di negoziazione Mod. 6 - 7 ore Acquisti internazionali Mod. 3 - 7 ore Policy di acquisto, market intelligence, Risk Management Mod. 4 - 11 ore Gestione rischio contrattuale negli acquisti Mod. 5 - 7 ore Reportistica- Benchmarking Mod. 2 - 7 ore Strategia di acquisto e politiche di gestione Mod. 1 - 11 ore Il ruolo - il processo degli acquisti e l’organizzazione del team EXECUTIVE PROGRAM OPZIONALE MODULO 1 Modulo executive IL RUOLO - IL PROCESSO DEGLI ACQUISTI E L’ORGANIZZAZIONE DEL TEAM Il Direttore Acquisti: le competenze in gioco. Il processo degli acquisti come leva competitiva strategica. Sostenibilità: la visione sistemica e la Responsabilità sociale d’impresa (CSR). La gestione delle relazioni con i fornitori: il valore per i clienti. L’approccio per processi e l’organizzazione di acquisti ed approvvigionamenti. Team-funzione acquisti come centro di profitto. Spunti di riflessione su lean purchasing. Business ethics e responsabilità negli acquisti. MODULO 2 Modulo executive STRATEGIA DI ACQUISTO E POLITICHE DI GESTIONE La connessione tra le strategie aziendali e le priorità di fase per gli acquisti. Ilmarketingdiacquistoelelevedelprocurement mix: prodotto, le priorità per famiglia merceologica; prezzo, analisi della struttura dei costi e cost driver; canale, partnership e/o articolazione del parco fornitori. Comunicazione: flusso informazioni e gestione interfaccia. La questione del Risk Management nella definizione delle politiche. Individuazione delle priorità e pianificazione: analisi di posizionamento (SWOT). Il livello di servizio, la gestione delle scorte, l’integrazione operativa. Politiche di gestione dei fornitori e controllo delle performance (vendor rating). MODULO 3 Modulo executive POLICY DI ACQUISTO, MARKET INTELLIGENCE, RISK MANAGEMENT Needs. Analisi di materie prime, beni e servizi oggetto di acquisto (tipologia, qualità, quantità e calendario di delivery) e relative possibilità di sostituzione. Policy di acquisto-caratteristiche e prezzo dei beni e servizi oggetto di acquisto; tipologie MODULO 4 Modulo executive GESTIONE RISCHIO CONTRATTUALE NEGLI ACQUISTI Il contratto - proposta e accettazione. I soggetti che decidono le strategie industriali e i soggetti che intervengono nella stipulazione del contratto: parte sostanziale e parte formale dei contratti. Procura - proposta ferma e irrevocabile - patto di opzione - accettazione espressa e conclusione del contratto a mezzo di inizio di esecuzione. Causa, Forma, Oggetto: elementi essenziali di ogni contratto. Termine iniziale e termine finale. Clausola penale - multa penitenziale - caparra confirmatoria e caparra penitenziale. Forme di garanzia, nella fase genetica del contratto e in quella patologica del rapporto contrattuale. Fideiussione. Forme di protezione del patrimonio aziendale in senso ampio. La gestione del rischio attraverso la consapevolezza e la previsione del possibile scenario. Adempimentodelleobbligazionieinadempimento del contratto. Il contenzioso giudiziale, recesso e risoluzione nei contratti. Forme di tutela anticipata e principi in tema di assistenza giudiziale. Clausola compromissoria e arbitrato. Il D. Lgs. 28/2010 aggiornato con Legge 98/2013 e la conciliazione. Conciliazione obbligatoria, volontaria e delegata. La “media-conciliazione” per le vertenze in materia di affitto di aziende. Le Condizioni Generali di Contratto fra l’azienda e i fornitori di merci e di servizi. Il “Codice del Consumo” (D.Lgs. 206/2005) visto dalla parte dell’impresa. CPO - CHIEF PROCUREMENT OFFICER Approcci per ottimizzare il processo degli acquisti e livelli di rischio “ammessi” in termini di price volatility e supply security; strumenti utilizzabili per la gestione del rischio (contratti forward, future, altri); procedure; condivisione policy con l’alta direzione. Market Intelligence - Previsioni di prezzo a breve e medio termine (18 mesi) per i beni ed i servizi oggetto di acquisto (visione del mercato); rassegna tecniche di previsione. Risk Management - definizione puntuale rischi associati all’acquisto, in termini di price volatility e supply security; analisi dei rischi; modalità di gestione dei rischi.
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    PERCORSI FORMATIVI 201517PERCORSI FORMATIVI 201516 Massimo Olivotti Consulente di Direzione nell’ambito delle operations, formatore e coach. Logistic manager per importanti aziende italiane. Ha ricoperto il ruolo di AD di una società specializzata nella distribuzione espressa di merci su pallet, operante secondo il modello d’impresa di rete. Partner nella sede italiana di una società internazionale specializzata in consulenza ambientale e sviluppo sostenibile. Yadvinder Rana Formatore e consulente è stato fino al 2010 Direttore Commerciale per Africa, Asia e Pacifico in un’azienda leader nel settore del lusso, gestendo direttamente le attività commerciali e di marketing a Shanghai e Mumbai. Ha ricoperto ruoli internazionali nell’ambito del Gruppo Fiat in Pennsylvania, a Londra e Lione, in particolare come gestore di progetti di integrazione acquisti durante i merger fra Case e New Holland, Iveco e Renault. GIORGIO POLONIO - TMHE Supply Purchasing Director - Toyota Material Handling – Cesab SpA “Ho molto apprezzato il livello del corpo docente e le case history studiate, veramente efficaci nel coniugare la teoria con la pratica. La qualità del materiale didattico, l’assistenza fornita, il proficuo scambio di “saperi” tra i colleghi di corso e, non ultimo, il grande impegno da tutti profuso, hanno permesso di conseguire gli obiettivi prefissati“. LEONARDO VALENTI - Amministratore Delegato - Gruppo Biolchim - Cifo SpA “Un caso di successo su come una attività di formazione manageriale possa concretizzarsi in un cambio di approccio organizzativo : oggi il marketing degli acquisti ha nella nostra azienda la stessa valenza di quello relativo alle vendite”. Mauro Bruni Imprenditore, consulente di imprese ed istituzioni, esperto di organizzazione e strategia degli acquisti, previsioni e risk management sui mercati delle commodity. È socio fondatore e presidente di Areté, società di ricerca ed analisi economica specializzata sui settori agrofood ed energy. Andrea Zanni Avvocato Cassazionista. Iscritto all’Albo speciale per il patrocinio davanti alle Giurisdizioni Superiori. Socio di un importante Studio Legale Associato con sede a Bologna e a Forlì, con ultradecennale esperienza forense, è specializzato in assistenza nel contenzioso giudiziale e in consulenza aziendale in tema di contrattualistica, diritto commerciale e societario, diritto bancario e finanziario. Collaboratore universitario presso la Facoltà di Giurisprudenza di Bologna. Consulente legale FIMAA Bologna e Arbitro Unico presso la Camera di Commercio di Bologna. MODULO 7 Modulo opzionale TECNICHE DI NEGOZIAZIONE Preparazione, processo, percezione del potere, persone. Definizionedeglielementichiavedelnegoziato Differenti contesti di negoziazione e di stili negoziali. La preparazione alla negoziazione e la definizione degli obiettivi. La definizione del proprio BATNA e di quello della controparte. Definizione della strategia negoziale. La relazione fra prezzo, margine e volumi. Tecniche di persuasione da utilizzare al tavolo della trattativa. MODULO 6 Modulo opzionale ACQUISTI INTERNAZIONALI Vantagginell’acquistoneilowcostcountries. Riduzione dei costi totali d’acquisto nei principali paesi low cost. Prezzieconvenienzad’acquistonelledifferenti aree geografiche. Tattiche per la riduzione del rischio d’approvvigionamento per i mercati internazionali. La scelta tra acquisto diretto tramite intermediari: rischi e vantaggi. Evoluzione dei ruoli professionali dei manager del global sourcing. Pianodimarketingdegliacquistiinternazionali Come strutturare un’azione di scouting internazionale: prodotto, fornitore, fonte di approvvigionamento. Risk management nell’international scouting: rischio economico, rischio tecnico, rischio logistico. Gestire la supply chain e le modalità di trasporto dai Paesi low cost. Valutazione tecnico–economica per gli acquisti internazionali: acquistare a costo totale. Costi degli spostamenti e delle informazioni Costi accessori: imballi, trasporti, dazi, ispezioni, lotti minimi, assicurazioni, resi, adattamento prodotto. Calcolo del costo totale e del ROI. EXECUTIVE PROGRAM (Mod. 1-2-3-4-5) € 1.600 + IVA Modulo 6 OPZIONALE € 300 + IVA Modulo 7 OPZIONALE € 800 + IVA EXECUTIVE PROGRAM COMPLETO (Mod. 1-2-3- 4-5-6-7) € 2.300 + IVA I moduli opzionali sono acquistabili singolarmente. La quota di iscrizione comprende coffee break e light lunch. Mod. 1 Il ruolo-il processo degli acquisti e l’organizzazione del team 11 ore | 6 e 13/03 Mod. 2 Strategia di acquisto e politiche di gestione 7 ore | 20/03 Mod. 3 Policy di acquisto, market intelligence, Risk Management 7 ore | 27/03 Mod. 4 Gestione rischio contrattuale negli acquisti 11 ore | 17 e 24/04 Mod. 5 Reportistica, benchmarking, strumenti per la gestione del rischio 7 ore| 8/05 Mod. 6 Acquisti Internazionali 7 ore| 22/05 Mod. 7 Tecniche di negoziazione 16 ore | 5 e 12/06 Faculty Quota di iscrizione Calendario Testimonianza Ai partecipanti che frequentano i Moduli Executive (con almeno l’80% della frequenza) verrà rilasciato un attestato di frequenza e il libretto formativo. Tutti i percorsi di formazione possono essere finanziati dal Fondo Interprofessionale a cui è iscritta l’azienda. Fondazione Aldini Valeriani supporta le aziende nella scelta delle fonti di finanziamento disponibili e negli aspetti gestionali e amministrativi legati al loro utilizzo. Fondi interprofessionali MODULO 5 Modulo executive REPORTISTICA, BENCHMARKING, STRUMENTI PER LA GESTIONE DEL RISCHIO Reportistica: definizione della reportistica attraverso la quale controllare l’attività della funzione acquisti e comunicare con l’alta direzione. Benchmarking: definizione e monitoraggio dei termini di confronto attraverso i quali formulare giudizi circa l’efficienza della funzione acquisti. Strumenti per la gestione del rischio. Analisi di alcuni strumenti per la gestione del rischio (futures, opzioni, loro combinazioni).
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    TE&MA Technical Execution & ManagementAccountability EXECUTIVE PROGRAM
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    PERCORSI FORMATIVI 201520PERCORSI FORMATIVI 2015 21 Struttura dell’Executive Program TE&MA 5 moduli 49 ore + 2moduli consulenza alruolo-20ore + 3 moduli opzionali 35ore Mod.8 - 14 ore Capacità negoziali Mod.9 - 14 ore Marketing per “non” Marketing Manager Mod.10 - 7 ore La valutazione dei bisogni formativi EXECUTIVE PROGRAM Modulo6 UDRIVE® Assessmentecolloquiodirestituzione-10ore Modulo7 I-COACH-sessioniindividuali-10ore OPZIONALE Obiettivi Questo programma di sviluppo manageriale è dedicato al Middle Management e punta a sostenerlo nella capacità di reinterpretare le responsabilità assegnate, aumentando la capacità di “pensare competitivo”, per agire nella logica della creazione di valore, comprendere e padroneggiare i key factor for success della propria azienda, agire in modo collaborativo e aprirsi alla multidisciplinarietà e al diversity management. Un’esperienza formativa che, rafforzando consapevolezza di sé e competenze, permette di acquisire tutti gli strumenti per una piena interpretazione del ruolo, con particolare riferimento ai risvolti economico-finanziari, alla misurazione dell’impatto delle decisioni sugli equilibri aziendali e ad un’eccellente padronanza delle logiche di funzionamento dell’impresa. Il Middle Management rappresenta in azienda un ruolo di grande importanza e spesso costituisce un elemento chiave nel Succession Plan dell’impresa. Si spazia dai ruoli più tecnici a quelli maggiormente relazionali, dalla gestione logistica alla finanza, dalle operations al marketing. Il Middle Manager è un key player nell’esecuzione della business strategy ed è pertanto vitale il suo allineamento rispetto ad una pluralità di piani differenti, tutti ugualmente rilevanti: pianificazione e monitoraggio dell’avanzamento delle attività, conduzione delle relazioni con clienti, fornitori e partner, collaborazione con i responsabili di altre funzioni aziendali, confronto con enti di regolamentazione, leadership del team assegnato. Il tutto nel pieno rispetto della cultura aziendale. In sintesi si tratta di integrare competenze “tecniche”, specifiche della propria area professionale, con abilità gestionali e manageriali per governare efficacemente tale complessità all’interno di aziende sempre più snelle e veloci. Contestualmente all’attività formativa, viene svolta un’attività di Self Assessment, UDRIVE® che interviene sulla consapevolezza e sul potenziale manageriale, favorisce la condivisione di un processo di sviluppo manageriale ed individua le aree di miglioramento nella gestione delle risorse umane per rendere più attuali i modelli organizzativi e valorizzare persone, idee, risultati, generando innovazione e valore reali per l’azienda. TE&MA Technical Execution & Management Accountability Mod. 2 - 7 ore Gestire i team per ottenere risultati Mod. 5 - 14 ore Business Strategy Mod. 4 - 14 ore Analizzare il bilancio secondo la prospettiva del manager Mod. 1 - 7 ore Manager & Leader Mod. 3 - 7 ore Managing the Boss
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    PERCORSI FORMATIVI 201522PERCORSI FORMATIVI 2015 23 MODULO 1 Modulo executive MANAGER & LEADER Il ruolo del manager. Analizzare la trasformazione dei compiti manageriali per comprendere i nuovi fattori di successo. Coniugare le esigenze dell’organizzazione con i bisogni professionali. La gestione dei rapporti con le Direzioni e con i colleghi. La mappatura dei collaboratori. Comportamenti organizzativi e stili di management. Migliorare l’efficacia dei comportamenti. Il principio di coerenza. Si fa presto a dire manager: dalle attitudini ai comportamenti agiti. Stili di management e stili di leadership. Dalle spiegazioni alle soluzioni. L’importanza di farsi ascoltare. Lavorare in gruppo e gestire gruppi. Le risorse personali: energia, motivazione, orientamento al risultato. MODULO 4 Modulo executive ANALIZZARE IL BILANCIO SECONDO LA PROSPETTIVA DEL MANAGER Le fonti informative per l’analisi economico– finanziaria: il bilancio d’esercizio. Gli schemi di riclassificazione del bilancio: quali “regole” per quali “viste” per quali “analisi”. Lo sviluppo degli indicatori di bilancio mediante la logica “ad albero”. L’albero della redditività e l’analisi delle determinanti. L’alberodellaliquiditàel’analisidelledeterminanti. L’alberodellastabilitàel’analisidelledeterminanti. Una visione sistemica: equilibrio economico e sostenibilità finanziaria. Modelli e tecniche di simulazione mediante l’utilizzo degli alberi. MODULO 3 Modulo executive MANAGING THE BOSS La percezione della relazione gerarchica. To lead e to follow: che cosa significa “Guidare” e “seguire” qualcuno. Stili di management e generazioni a confronto. Che cosa mi aspetto dall’autorità? Competenza, imparzialità, protezione, tutela degli interessi generali. La relazione di fiducia nei contesti organizzativi. Diamo a Cesare…: quanta/quale parte dei nostri successi passa/è passata dal nostro capo? Da un capo all’altro…tipologie di profilo. Il capo “mentore”. Il capo iper-professional. Il capo “coach”: allenatore e giocatore? Il capo uomo/il capo donna. Mio o tuo? l’elastico della delega. Re-framing: vedere le cose dal suo punto di vista. Dare feedback al capo. Il capo “remoto”: gestire la relazione attraverso le tecnologie (telefono, skype, email). Meritarsi l’ascolto (per ottenere riconoscimento). MODULO 5 Modulo executive BUSINNESS STRATEGY Le fonti di vantaggio competitivo aziendale. Concetti di posizionamento e competizione strategici aziendali. Costruzione e sincronizzazione delle capacità di esecuzione aziendali. Company scope, integrazione orizzontale e orizzontale e outsourcing. Comprensione della strategia imprenditoriale. L’innovazione strategica e le ragioni della sua importanza. Market strategy. Network strategici. Fusioni ed acquisizioni strategiche. MODULO 6 Consulenza al ruolo UDRIVE® Assessment e colloquio di restituzione Sviluppare consapevolezza sul livello delle proprie capacità manageriali rispetto al ruolo ricoperto.Individuareleareedimiglioramento nella gestione delle relazioni organizzative. Favorire il confronto sulle criticità nella gestione delle situazioni e delle persone. Migliorare l’adeguatezza al ruolo. Per il programma dettagliato vedi pagina 166 MODULO 8 Modulo opzionale CAPACITÀ NEGOZIALI: SUCCESSO NEL BUSINESS La negoziazione come strategia per la soluzione del conflitto. Negotiation Skills Test – prima parte. I diversi approcci negoziali: negoziazione competitiva e integrativa. Negoziazione come sistema e come processo. Il quadro negoziale: comprendere il sistema di bisogni e interessi in gioco, i valori e le convinzioni delle persone coinvolte. Negoziazione e strategie decisionali: giochi competitivi e giochi collaborativi. Leadership nella comunicazione. L’arte di porre le giuste domande. Gli elementi della negoziazione integrativa. La definizione della strategia negoziale. Costruire soluzioni win-win attraverso la ricerca delle asimmetrie di valore associato alle risorse MODULO 7 Consulenza al ruolo I-COACH Sessioni individuali Programma di affiancamento individuale per supportare ed accompagnare il partecipante in un progetto di crescita che faciliti il cambiamento. Le aree di lavoro che è possibile esplorare in un percorso di coaching individuale sono: - essere capi e supervisori efficaci, per raggiungere i risultati e agire comportamenti adeguati. - sviluppare la capacità di gestire situazioni, persone e attività professionali. - promuovere efficacia personale e sviluppo organizzativo, applicando la metodologia del coaching anche nel contesto aziendale. Per il programma dettagliato vedi pagina 167 MODULO 2 Modulo executive GESTIRE IL TEAM PER OTTENERE RISULTATI Le caratteristiche di un team di lavoro. Tipologie di team. Il team: ruoli, responsabilità e compiti. Team in presenza e team virtuali. La gestione ed il monitoraggio. Dagli obiettivi ai risultati. Metodi e strumenti per il Team Working. Gestione delle resistenze e dei possibili conflitti. Le risorse personali per pilotare il team verso l’obiettivo. I comportamenti efficaci per la gestione del team. La qualità della comunicazione, l’ascolto e il feedback. Il Team Leader come Team Coach. Programma Dove individuare i bilanci dei competitors, dei clienti e dei fornitori: il sito telemaco infocamere® e l’AIDA di Bureau Van Dijk® . Figure contabili omogenee per la costruzione del benchmark relativo ai competitors. Modelli di valutazione dei customer credit scoring.
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    PERCORSI FORMATIVI 201524PERCORSI FORMATIVI 2015 25 MODULO 10 Modulo opzionale LA VALUTAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI I cambiamenti di strategia, di prodotto e di processo e l’impatto sui “nuovi” bisogni formativi. I 3 obiettivi principali della formazione: acquisire conoscenze (padronanza), modificare atteggiamenti (consapevolezza), sviluppare abilità (performance). Come si gestisce la formazione in azienda: analisi gap professionali. Raccolta e analisi dei bisogni formativi. Le competenze: un linguaggio comune per esprimere i bisogni formativi. L’analisi dei bisogni individuali legati al ruolo e alla persona. La valutazione della prestazione e i bisogni di formazione. Gli strumenti organizzativi per la rilevazione dei bisogni formativi: osservazione, interviste, questionari. Ai partecipanti che frequentano i Moduli Executive (con almeno l’80% della frequenza) verrà rilasciato un attestato di frequenza e il libretto formativo. ¤ 3.800+IVA EXECUTIVE PROGRAM COMPLETO ¤ 5.500 + IVA EXECUTIVE PROGRAM (Mod. 1+2+3+4+5): ¤ 2.600 + IVA UDRIVE® : ¤ 1.300 + IVA I-COACH: ¤ 1.500 + IVA Quota di iscrizione Fondi interprofessionali MODULO 9 Modulo opzionale MARKETING PER “NON” MARKETING MANAGER Marketing strategico verso marketing operativo: la riflessione prima dell’azione. Riflettere su cosa? Sull’evoluzione quali- quantitativa del mercato e quindi su come soddisfare i clienti meglio degli altri creando valore per l’impresa. Agire verso cosa? Verso la soddisfazione dei clienti, il fatturato, il margine, il reddito e la cassa. Il sistema di marketing intelligence alla base del marketing strategico: come organizzarlo e dove reperire i dati. Il ruolo e l’importanza delle fonti esterne: i database MintItaly, Orbis ed AIDA di Bureau Van Dijk® e le ricerche di Market Line® . La definizione dei target mediante la segmentazione. L’analisi dei benefici attesi: cosa manca. MOD. 8 OPZIONALE: ¤ 600 + IVA MOD. 9 OPZIONALE: ¤ 600 + IVA MOD. 10 OPZIONALE: ¤ 280 + IVA I moduli opzionali sono acquistabili singolarmente. La quota di iscrizione comprende coffee break e light lunch. Tutti i percorsi di formazione possono essere finanziati dal Fondo Interprofessionale a cui è iscritta l’azienda. Fondazione Aldini Valeriani supporta le aziende nella scelta delle fonti di finanziamento disponibili e negli aspetti gestionali e amministrativi legati al loro utilizzo. Calendario Mod. 1 MANAGER & LEADER 7 ore | 20/03 Mod. 2 GESTIRE I TEAM PER OTTENERE RISULTATI 7 ore | 27/03 Mod. 3 MANAGING THE BOSS 7 ore | 14/04 Mod. 4 ANALIZZARE IL BILANCIO SECONDO LA PROSPETTIVA DEL MANAGER 14 ore | 8-15/05 Mod. 5 BUSINESS STRATEGY 14 ore | 22-29/05 Mod. 6 UDRIVE® - ASSESSMENT E COLLOQUIO DI RESTITUZIONE 10 ore | 24/06 Mod. 7 ICOACH - SESSIONI INDIVIDUALI 10 ore | surichiesta Mod. 8 CAPACITÀ NEGOZIALI E SUCCESSO NEL BUSINESS 14 ore | 23-24/11 Mod. 9 MARKETING PER “NON” MARKETING MANAGER 14 ore | 1-8/07 Mod.10 LA VALUTAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI 7 ore | 14/09 Mod. 6 Mod. 7 Mod. 8 Mod.10 Mod. 9 MARKETING PER “NON” MARKETING MANAGER oggetto di scambio. Le fonti del potere negoziale e le strategie per aumentarlo. Il mix ottimale di fattori negoziali e di concessioni per massimizzare il valore. Le armi della persuasione: tattiche e contromosse. Dieci errori comuni. Valutazione degli apprendimenti. Negotiation Skills Test – seconda parte. Definizione di un piano di miglioramento individuale.
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    PERCORSI FORMATIVI 201526PERCORSI FORMATIVI 2015 27 Phil Taylor Consulente e formatore con esperienza trentennale, ha sviluppato numerosi progetti finalizzati a potenziare la comunicazione aziendale,rendendol’impresastrategicamente vincente e competitiva a livello nazionale e internazionale. Nei suoi progetti formativi ha poi riposto grande attenzione nel potenziamento del brand aziendale, nella formazione di manager e dirigenti. É attualmente impegnato nello sviluppo di molteplici reti d’impresa. Federico Bencivelli Consulente e formatore senior di Fondazione Aldini Valeriani, ha sviluppato metodologie e strumenti finalizzati alla valorizzazione dei comportamenti organizzativi di imprenditori, dirigenti e responsabili di funzione. Realizza interventi di assessment delle competenze manageriali e coaching individuale. È Coach certificato ACC- Associate Certified Coach -ICF (International Coach Federation - Italia). Giovanni Ciafrè Professore a contratto di Analisi finanziaria presso l’Università Politecnica delle Marche. Dottorato in Epistemologia dell’informatica all’Università di Teramo, alumno Controller Academy. Specializzato nelle aree Marketing & Finance è docente e consulente senior di Fondazione Aldini Valeriani da più di 15 anni. Esperto di formazione in Visual thinking. Andrea Mattei Da oltre 20 anni opera nella consulenza e nella formazione occupandosi di progetti di cambiamento aziendale, sia nella dimensione culturale che organizzativa. Supporta le aziende nell’introduzione di logiche di pianificazione commerciale e nella gestione di negoziazioni complesse. Coach certificato presso la scuola di Jan Ardui sta collaborando nell’ambito di alcuni progetti di ricerca sull’eccellenza delle imprese. Elisabetta Zanarini Responsabile Area Consulenza di Fondazione Aldini Valeriani, consulente senior e executive Coach. È PCC - Professional Certified Coach - ICF (International Coach Federation). Progetta e realizza attività di Team Coaching, in particolare su progetti di innovazione, lean manufactoring e sviluppo organizzativo. Faculty MARCO RAULE Human Resources Corporate SECI S.p.A. - Gruppo Industriale Maccaferri “La partecipazione al corso supporta il percorso di un manager in un contesto aziendale grazie a moduli ben organizzati. Ogni lezione è gestita da docenti di alto profilo e condotta con metodologie che mi hanno permesso di imparare ad applicare strumenti manageriali concreti, immediati e pratici. Il clima che si è creato tra i partecipanti ha fatto nascere un network solido che potrà rappresentare anche opportunità di business futuro. Se consiglio TE&MA??? per esperienza vissuta...SI!” CESARE RAPPARINI Direttore commerciale ICA S.p.A “Il corso si è rivelato pienamente rispondente alle mie aspettative. Mi ha dato la possibilità di conoscere più a fondo le problematiche e le dinamiche delle principali funzioni aziendali. Buona l’organizzazione e la scelta dei contenuti. Ottimo il livello dei docenti e la chiarezza delle spiegazioni.” ANDREA BOTTAZZI Dirigente manutenzione mezzi TPER S.p.A. “Con questo corso impegnativo ma stimolante ho raggiunto l’obiettivo! Complimenti all’organizzazione e ai docenti.” P. RIGHI Product Development Manager EFFER S.P.A. “Attraverso tutto il percorso sviluppato con i docenti FAV abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con professionisti esperti e molto preparati che hanno saputo calarsi nelle nostre problematiche, dimensionando i corsi sulle nostre reali esigenze. È stato inoltre avviato un processo che sta già portando buoni risultati sotto il profilo delle idee e del cambiamento. Confido che in futuro si possano intraprendere attività simili a questa per proseguire il cammino della crescita e dell’innovazione!” Testimonianze
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    PERCORSI FORMATIVI 201530 PERCORSIFORMATIVI 2015 31 Struttura dell’Executive Program PMP® COMPLETO 7 moduli - 84 ore Modulo 6 - 7 ore Gestione degli approvvigionamenti di progetto Modulo 7 - 21 ore Preparazione al PMP Modulo 1 - 21 ore PM basic, facoltativo ma consigliato e propedeutico a chi non ha mai frequentato corsi di PM Mod. 3 - 7 ore Risk Management Mod. 5 - 7 ore Project Stakholder and Communication Management Mod. 4 - 14 ore Project Human Resources Management Mod. 2 - 7 ore Project Time e Cost Management PMP® AVANZATO PMP® BASIC OPZIONALE Obiettivi L’Executive Program in Project Management si sviluppa in conformità con gli standard internazionali del PMBOK® Guide del Project Management Institute (PMI) e conduce i partecipanti all’acquisizione e certificazione di competenze fondamentali per un’efficace ed efficiente gestione di progetti complessi ed innovativi. Fondazione Aldini Valeriani che vanta più di 500 ore di formazione erogate sul project management è, ad oggi, Registered Education Provider (R.E.P.) del Project Management Institute (PMI) e propone un percorso modulare che, dall’identificazione dell’obiettivo al reporting di progetto, porta, una volta completato, a sostenere l’esame per ottenere la prestigiosa certificazione internazionale PMP® . Le competenze del Project Manager sono infatti le più richieste nell’attuale mercato del lavoro dove, sempre più, si ricercano certificazioni professionali volte a far riconoscere la propria abilità e competenza soprattutto in realtà o gruppi internazionali. Il percorso completo fornisce conoscenze, strumenti operativi ed un approccio integrato per pianificare monitorare e controllare un progetto, con un’efficace gestione di risorse umane, economiche e con appropriata capacità di comunicare agli stakeholder le diverse informazioni di progetto. Molti progettI infatti soffrono di continui cambi di direzione, modifiche nei requisiti e nei vincoli; la causa primaria di questi problemi è riconducibile ad un ambiente di progetto complesso o addirittura opaco, nel quale gli interessi alla base del progetto non sono chiari o emergono troppo tardi. Verranno anche approfondite tematiche organizzative, ovvero l’interazione tra il progetto, temporaneo, e la struttura aziendale, permanente. Per ogni tecnica presentata, le esercitazioni saranno basate direttamente su esempi di progetti aziendali, proposti in aula dai partecipanti e affrontati in gruppi di 3-4 persone. Il docente fa da supporto durante il lavoro e ci si confronta in plenaria su quanto prodotto. Facoltativa ma consigliata è la fase di preparazione all’esame di certificazione PMP; infatti per superare l’esame è indispensabile un impegno profondo ed il corso serve come aiuto alla preparazione, spiegando finezze e passaggi critici, fornendo indicazioni, spiegando i passaggi fondamentali di processi e tecniche descritti nel PMBOK® . Tale fase è caratterizzata da frequenti sessioni di pratica su domande che simulano quelle dell’esame, da discutere poi insieme al docente. PMP® PROGRAM PROJECT MANAGEMENT PROFESSIONAL PROGRAM
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    PERCORSI FORMATIVI 201532 PERCORSIFORMATIVI 2015 33 Ai partecipanti che frequentano l’intero percorso o i singoli moduli (con almeno l’80% della frequenza) verrà rilasciato un attestato di frequenza con il numero di PDU corrispondenti alle ore frequentate. Tutti i percorsi di formazione possono essere finanziati dal Fondo Interprofessionale a cui è iscritta l’azienda. Fondazione Aldini Valeriani supporta le aziende nella scelta delle fonti di finanziamento disponibili e negli aspetti gestionali e amministrativi legati al loro utilizzo. MODULO 6 Modulo opzionale GESTIONE DEGLI APPROVVIGIONAMENTI DI PROGETTO L’organizzazione del progetto, i ruoli e la comunicazione. I Terms of reference e la matrice BOSCARD per la individuazione delle necessità di acquisto. Fase di definizione del Master Plan e pianificazione di progetto (WBS e GANTT). Analisi delle priorità di acquisto e delle attività di negoziazione. Individuazione della rilevanza di acquisto/ approvvigionamento e dei rischi di fornitura (matrice di Kraljic). Formulazione del piano specifico delle forniture e delle richieste di offerta. La documentazione necessaria per procedere al lancio delle gare di fornitura (bid). Selezione e qualificazione dei fornitori. Le attività di pianificazione delle trattative di acquisto. La differenziazione nelle tattiche di trattativa in funzione di rilevanza e criticità dell’approvvigionamento. La definizione del percorso di verifica e qualificazione del fornitore. Gestione e controllo Gli stati di avanzamento lavori (SAL) e le project reviews. La formalizzazione degli ordini e il controllo di avanzamento delle forniture e della erogazione dei servizi. La gestione degli step di pagamento previsti fino al saldo conclusivo. La valutazione delle prestazioni del fornitore (metodo BSC). Modulo 1 - PMP® BASIC: € 850 + IVA PMP® ADVANCED (Mod. 2-3-4-5): € 2.000 + IVA Modulo 6 OPZIONALE: € 300 + IVA Modulo 7 OPZIONALE: € 850 + IVA PMP® ADVANCED COMPLETO (Mod. 1-2-3-4-5-6-7): € 3.200 + IVA I moduli opzionali sono acquistabili anche singolarmente. La quota di iscrizione comprende coffee break e light lunch. Quota di iscrizione Certificazione Fondi interprofessionali MODULO 1 Modulo base, facoltativo ma consigliato e propedeutico a chi non ha mai frequentato corsi di PMP® PMP® BASIC Gli standard internazionali di project management. L’ambiente di progetto, attori, stakeholder, team. Il ciclo di vita di un progetto. Avvio e pianificazione. Deliverable e scope statement. WBS, Work Breakdown Structure. Gruppodilavoro:competenzeeresponsabilità Il costo del progetto: risorse umane, materiali, economiche. Schedulazione delle attività. L’ottimizzazione delle risorse disponibili. Analisi dei rischi. Monitoring and controlling. Controllo integrato di tempi e costi mediante l’earned value. Scope management. MODULO 2 PMP® advanced PROJECT TIME E COST MANAGEMENT I processi di Project Management. Stimare le risorse umane e i costi necessari alle attività. Stesura del budget: la Cost Baseline. Monitorare e controllare il lavoro di progetto. Sviluppare e controllare la schedulazione di progetto (tempistica) e costi, in maniera integrata. Lo standard internazionale: il metodo dell’Earned Value System. Indici di performance (prestazioni) del progetto e previsioni a finire. Earned Value: l’impatto su processi e procedure aziendali. La pianificazione e il controllo degli approvvigionamenti di progetto. MODULO 3 PMP® advanced RISK MANAGEMENT I rischi di progetto: definizioni e approccio. Pianificare la gestione dei rischi (Risk Management Plan). Identificare i rischi (Risk Register). Eseguire l’analisi qualititativa dei rischi (Matrice dei rischi). Eseguire l’analisi quantitativa dei rischi (cenni). Pianificare la risposta ai rischi. Monitorare e controllare i rischi. MODULO 4 PMP® advanced PROJECT HUMAN RESOURCES MANAGEMENT Pianificazione delle risorse umane. Gruppo di lavoro: competenze e responsabilità. I ruoli del team di progetto. Organizzazione e progetto: strutture a matrice Team building: il modello di Tuckman. Interpersonal skills: leadership, motivazione del team e problem solving. Gli stili di comunicazione. La gestione dei conflitti. MODULO 5 PMP® advanced PROJECT STAKHOLDER and COMMUNICATION MANAGEMENT L’ambiente di progetto e le parti interessate: i project Stakeholder. La matrice degli Stakeholder. Strategie di gestione degli Stakeholder. Il Reporting di progetto. Issue log. Gestione documentale e configuration management. Programma MODULO 7 Modulo opzionale PREPARAZIONE ALL’ESAME PMP Il corso accompagna i partecipanti nella preparazione all’esame di certificazione PMP del Project Management Institute (PMI). Project Framework Project Scope, Time, Cost, Risk management Project Integration, Quality, Procurement, Communication, Stakeholder, Human Resources management. Simulazione d’esame (200 domande, 4 ore) nella mattina, discussione con il docente nel pomeriggio.
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    PERCORSI FORMATIVI 201534 PERCORSIFORMATIVI 2015 35 febbraio - maggio 2015 Calendario Periodo di realizzazione Mod. 1 PROJECT MANAGEMENT BASIC 21 ore | 6, 13, 20/02 Mod. 2 PROJECT TIME E COST MANAGEMENT 7 ore | 27/02 Mod. 3 RISK MANAGEMENT 7 ore | 6/03 Mod. 4 PROJECT HUMAN RESOURCES MANAGEMENT 14 ore | 13, 20/03 Mod. 5 PROJECT STAKHOLDER and COMMUNICATION MANAGEMENT 7 ore | 27/03 Mod. 6 GESTIONE DEGLI APPROVVIGIONAMENTI DI PROGETTO 7 ore | 15/05 Mod. 7 PREPARAZIONE ALL’ESAME PMP 21 ore |22,29/05-12/06Mod. 7 PREPARAZIONE ALL’ESAME PMP Mod. 6 GESTIONE DEGLI APPROVVIGIONAMENTI DI PROGETTO Mod. 1 PROJECT MANAGEMENT BASIC Andrea Vismara Consulente e formatore nel Project Management presso aziende e business school in tutta Europa, è certificato PMP, MSP, Prince2 e ITIL. Ha ottenuto un MBA presso Profingest Management School ed è stato docente nei programmi MBA. Socio fondatore di aziende tecnologiche, con filiali in USA, India e Cina. Senior Associate di Management Centre Europe, della American Management Association. É consulente aziendale sui temi della Ricerca & Sviluppo, innovazione di prodotto e processo, gestione di progetti internazionali e finanziamenti pre-competitivi. Ha insegnato nei programmi MBA dal 2002 al 2008 nella faculty di Profingest Management School. Svolge attività di formazione e consulenza di Project Management, secondo diversi standard internazionali, presso numerose aziende in Italia e in Europa. Collabora con FAV dal 2009. Cristiano Ottavian Senior trainer di Project Management, associato al PMI e membro del comitato editoriale del PMI-Northern Italy Chapter. Co-autore de “Il Glossario dei termini di Project Management”. Massimo Olivotti Consulente di Direzione nell’ambito delle operations, formatore e coach. Logistic Manager per importanti aziende italiane. Ha ricoperto il ruolo di AD di una società specializzata nella distribuzione espressa di merci su pallet, operante secondo il modello d’impresa di rete. Partner nella sede italiana di una società internazionale specializzata in consulenza ambientale e sviluppo sostenibile. Giovanni Ciafrè Professore a contratto di Analisi finanziaria presso l’Università Politecnica delle Marche. Dottorato in Epistemologia dell’informatica all’Università di Teramo, alumno Controller Academy. Specializzato nelle aree Marketing & Finance è docente e consulente senior di Fondazione Aldini Valeriani da più di 15 anni. Esperto di formazione in Visual thinking. Elisabetta Zanarini Responsabile dell’Area Consulenza di Fondazione Aldini Valeriani, Consulente senior e Executive Coach. È PCC - Professional Certified Coach - ICF (International Coach Federation). Progetta e realizza attività di Team Coaching, in particolare su progetti di innovazione, lean production e sviluppo organizzativo. Faculty GRAGNOLA ANDREA - Program Manager PMP DATALOGIC S.p.A “Il corso mi ha permesso il salto di qualità: i temi del PMBOK sono affrontati in maniera rigorosa, ampia, e con esempi pratici, fornendo una preparazione esaustiva ed orientata all’applicazione nei casi reali. Numerosi i benefici riscontrati a livello lavorativo, sia per l’arricchimento e la sistematizzazione del background professionale, sia per la riduzione del gap tra teoria e pratica. Ottimo il docente Andrea Vismara, preparato ed esperto. Infine, il corso ha offerto interessanti chiavi di lettura e fornito una visione a tutto tondo del project management a livelli avanzati”. MANUEL PIANAZZI - Engineering Manager BASF Italia S.p.A. “Il percorso rappresenta il modo ideale per sistematizzare le proprie conoscenze e competenze in ambito project management, vedersi riconosciuta la propria esperienza, l’impegno nel raggiungimento dell’eccellenza e consentire la preparazione necessaria per ottenere la Certificazione PMP® del PMI® , il maggior riconoscimento a livello mondiale nella gestione dei progetti. Il percorso ha contribuito a raffinare l’approccio metodologico in modo da permettermi di gestire un qualunque progetto nei suoi aspetti organizzativi, di pianificazione delle risorse e di controllo della performance” Testimonianza
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    PERCORSI FORMATIVI 201538PERCORSI FORMATIVI 2015 39 Struttura dell’Executive Program Obiettivi Come si coniugano le necessità finanziarie con i bisogni produttivi, le aspirazioni dei manager e le aspettative degli azionisti? In che modo si torna a guardare i debiti come investimenti? Come la gestione finanziaria diventa una leva della produttività? Quanto vale l’azienda? Come far diventare i numeri delle emozioni? Ogni giorno le imprese si trovano davanti ad interrogativi e ad aspettative come quelle sopra riportate. Nel caso di imprese di minore dimensione è importante mantenere un focus costante sull’efficienza interna, sulla posizione concorrenziale, sulla redditività, sulla capacità di produrre flussi finanziari, poichè in genere il fattore dimensionale espone questa tipologia di imprese a tassi di crescita maggiori rispetto alle grandi imprese, e dunque ad una forte tendenza a perdere l’equilibrio, costantemente messo in discussione dai ritmi della crescita stessa. L’analisi della Banca d’Italia, dimostra che gli imprenditori che non hanno saputo tenere nel tempo in conto questi aspetti si sono trovati a gestire la turbolenza esterna con un’instabilità interna che certo non ha aiutato il superamento delle difficoltà. Non sono infrequenti, infatti, casi in cui il management, non disponendo di informazioni idonee a supportare processi decisionali critici, ha perso il controllo dell’attività aziendale e non è nella condizione di intervenire con consapevolezza economica per ricondurre la situazione in equilibrio. L’Executive Program ha l’obiettivo di mettere le aziende nella condizione di orientarsi nei nuovi scenari economici indicando strategie, nuovi modelli e metodi specifici per sviluppare competenze per la gestione finanziaria d’impresa. Controllare la gestione dell’impresa, calcolare il valore dell’azienda, misurare la capacità d’indebitamento, determinarne la redditività, capire quando non sussistono più i requisiti di continuità dell’impresa, valutare un piano industriale, analizzare la capitalizzazione dell’impresa e convincere le banche diventa oggi la vera e imprescindibile priorità di un manager di successo. FINANCIAL ACCOUNTING PROGRAM FINANCIAL ACCOUNTING PROGRAM 5 moduli 43 ore + 2Moduliopzionali 28ore + Workshop in azienda 8ore Mod. 7 - 14 ore Sustainable Growth Rate Mod. 6 - 14 ore Private Equity EXECUTIVE PROGRAM AssistenzaSkypecallperpartecipante-3ore OPZIONALE Mod. 2 - 7 ore Flussi finanziari Mod. 5 - 7 ore Comunicazione finanziaria Mod. 4 - 11 ore Business valuation Mod. 1 - 4 ore Management e financial accounting Mod. 3 - 14 ore Controlling Workshop in azienda 8 ore
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    PERCORSI FORMATIVI 201540PERCORSI FORMATIVI 2015 41 MODULO 1 Modulo executive MANAGEMENT E FINANCIAL ACCOUNTING Il sistema di management e financial accounting. Obiettivi e finalità del sistema di accounting, le origini storiche, gli sviluppi e le tendenze nei sistemi di accounting nazionali ed internazionali. Le categorie del bilancio: lo stato patrimoniale, il conto economico, il rendiconto finanziario. Il conto economico gestionale (CEG) – strumento base per il responsibility ed il decision accounting. Gli elementi del CEG, il ricavo, il costo, il risultato. Il costo del prodotto (COGS), gli elementi principali che lo compongono. L’interpretazione dei margini di contribuzione. L’obiettivo di profitto – l’EBIT. La visione globale (olistica) del business: il concetto del Return On Investment (ROI). Connessione tra management accounting e financial accounting. Le relazioni tra stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario. Ilbilanciod’esercizio–leggereedinterpretare i report annuali. La gestione delle leve finanziarie nel business. La leva del net Working capital. Determinazione ed interpretazione di indici per l’analisi della situazione finanziaria di un’azienda/di un business. Il cash flow e la sua importanza per il business. La pianificazione finanziaria: l’importanza della previsione di cash flow, di EBITDA. L’indicatore di performance “principe”: il free cash flow. MODULO 3 Modulo executive CONTROLLING La funzione del manager e del Controller nel processo di Controlling. Il processo di determinazione degli obiettivi (“top down” e “bottom up”). Il processo di Controlling quale processo di apprendimento per eccellenza. Compiti e relativi obiettivi. I 10 comandamenti del “servizio del Controlling”. Il management-accounting. Il conto economico di gestione – l’elemento base per il responsibility accounting ed il decision accounting. L’interpretazionedeimarginidicontribuzione nella pianificazione delle vendite. “Vendere”l’obiettivodiprofittoevisualizzarlo nel grafico del punto di equilibrio (il Break- Even-Point). MODULO 4 Modulo executive BUSINESS VALUATION Analisi delle figure chiave per la valutazione. L’impatto delle decisioni strategiche e delle scelte operative sui numeri dell’impresa. Le figura chiave del conto economico: NET SALES, EBIT, EBITDA, NOPATBI. Le figura chiave dello stato patrimoniale: NET ASSET, EQUITY e NET FINANCIAL POSITION. L’analisi dei flussi di cassa: il concetto di FREE CASH FLOW. Il costo medio ponderato del capitale: WACC. Il valore futuro dell’azienda. I metodi di valutazione: Il metodo patrimoniale. Il metodo reddituale; Il metodo misto. Il metodo finanziario basato sull’attualizzazione dei flussi di cassa (DCF). Il metodo dei multipli. Valutazione comparativa dei differenti metodi sulla base di un caso reale di valutazione di un’azienda a seguito di un processo di acquisizione da parte di un’azienda estera nei confronti di un’azienda italiana. Programma MODULO 2 Modulo executive FLUSSI FINANZIARI Il ruolo del financial e flussi finanziari. Stato patrimoniale e conto economico per la determinazione del valore. Il ruolo centrale del rendiconto finanziario. Valutare la capacità del business di produrre cassa nel breve, medio e lungo periodo. Le differenti configurazioni di cassa (Cash Flow – Operating Cash Flow – Free Cash Flow); Come valutare il rischio che il business smetta di produrre la cassa. Come esaminare i modelli di business sulla base della loro capacità di gestire il rischio. Decisioni di investimento. Le politiche di finanziamento. Gli strumenti finanziari. La determinazione del fair value degli strumenti finanziari. Le politiche di dividendo. Esercitazioni pratiche. Il sistema del conto economico di gestione ed i suoi subsistemi. Icosti:l’origine,lacontrollabilitàel’imputabilità. L’organizzazione in Profit Center: Profit Center e Division – I principi dell’organizzazione divisionale. I presupposti per l’introduzione di una organizzazione divisionale. Il conto economico di gestione per un Profit Center. La determinazione del risultato per Profit Center. Prezzi standard di trasferimento fra i Profit Center. La pianificazione strategica, operativa e reattiva. Missione ed obiettivi strategici. L’interconnessione tra pianificazione strategica, pianificazione a medio termine ed il budget operativo. La pianificazione e la previsione. La struttura della pianificazione aziendale – il cubo della pianificazione. Il piano di svolgimento del processo di budgeting. Gli elementi specifici del sistema di pianificazione operativa. Il conto economico di gestione nell’ambito della pianificazione del fatturato, dei costi e dei profitti. L’ampliamento della pianificazione del profitto in un sistema integrato di budget. La visione globale del Controlling: “l’albero del ROI” come guida per un miglioramento del budget. La suddivisione degli obiettivi aziendali in obiettivi specifici e vari tipi di budget relativi. Il confronto tra valori previsti ed effettivi del fatturato, dei margini di contribuzione e dei costi di vendita nei Profit Center. Il budget dei costi fissi e gli “standards of performance”. Il reporting direzionale. Il conto economico di gestione come base del reporting. L’inserimento degli scostamenti e la loro analisi Il modello delle “quattro finestre”. La psicologia nella presentazione del reporting. L’organizzazione del Controlling. Inserimento del Controller e del treasurer nella struttura funzionale dell’impresa. Le funzioni proprie del Controller. Il mansionario del Controller. Cenni sul nuovo ruolo del financial controller. MODULO 5 Modulo executive COMUNICAZIONE FINANZIARIA A monte della comunicazione finanziaria. Editing data processing. Management Information System. Decision Support System. Il principio di trasparenza. Trasparenza, open data, accessibilità. Le forme di comunicazione del valore. Il processo di determinazione del valore e il mercato.
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    PERCORSI FORMATIVI 201542PERCORSI FORMATIVI 2015 43 Calendario Mod. 1 MANAGEMENT E FINANCIAL ACCOUNTING 4 ore | 20/02 Mod. 2 FLUSSI FINANZIARI 7 ore | 27/02 Mod. 3 CONTROLLING 14 ore | 6-13/02 Mod. 4 BUSINESS VALUATION 11 ore | 20-27/03 Mod. 5 COMUNICAZIONE FINANZIARIA 7 ore | 17/04 Mod. 6 PRIVATE EQUITY 14 ore | 29/09 - 6/10 Mod. 7 SUSTAINABLE GROWTH RATE 14 ore | 28/06 - 2/07 Filippo Fenati Docente e consulente per i sistemi informativi di marketing intelligence volti allo sviluppo della strategia e del businness plan. Si occupa di soft science applicate all’economia d’impresa. Gianni Fenati Docente e consulente senior di Fondazione AldiniValerianièspecializzatonell’areaFinance. Dal 1990 al 2000 ha svolto attività bancaria nel settore titoli fino al ruolo di responsabile della linea flessibile di Europlus-Pioneer Investment. Dal 2000 è stato amministratore, consigliere e direttore finanziario in diverse imprese. Si occupa di amministrazione, finanza e controllo. È docente e consulente in materia di: contabilità e bilancio, controllo di gestione, budgeting, audit finanziario, valutazione d’azienda. I suoi principali interessi riguardano la fenomenologia e l’epistomologia economica. Giovanni Ciafrè Professore a contratto di Analisi finanziaria presso l’Università Politecnica delle Marche. Dottorato in Epistemologia dell’informatica all’Università di Teramo, alumno Controller Academy. Specializzato nelle aree Marketing & Finance è docente e consulente senior di Fondazione Aldini Valeriani da più di 15 anni. Esperto di formazione in Visual thinking. Faculty ALESSANDRO SERRAU - HR Manger di Poligrafici Editoriale S.p.A. - Gruppo Monrif “Un’esperienza coinvolgente da cui ho potuto cogliere reali spunti di miglioramento per la mia carriera, grazie anche ad interessanti confronti con docenti ed esperti Fav di grande professionalità. Ringrazio la Fondazione Aldini Valeriani per questa splendida esperienza, da consigliare a tutti coloro che desiderano sempre investire sulla propria professionalità”. MANUEL SIRAGNA - Export Manager di Renner Italia S.p.A. “I docenti Fav sono estremamente competenti. Impostano le lezioni con un linguaggio chiaro ed esaustivo. È un valore aggiunto, considerando anche la complessità dei temi trattati”. ANDREA SISSA - Export Manager di Renner Italia S.p.A. “Ilcorsohaconsentitodisviluppareunapprocciopiùanaliticoaunargomentodicentraleimportanza. Lo ritengo particolarmente indicato per i commerciali di aziende che vogliono arricchire il proprio bagaglio professionale”. LEONARDO AGUELI di CFO di Assa Abloy Italia S.p.A. e General Manager di Gardesa S.p.A. “La professionalità dei docenti e la loro capacità di coinvolgimento ha reso interessante, anche per un addetto ai lavori, temi già conosciuti ma sottolineati con una lettura creativa e stimolante” Testimonianza MODULO 7 Modulo opzionale SUSTAINABLE GROWTH RATE Il concetto di sostenibilità legato alla finanza. Massimizzare il profitto oggi. Creare valore nel tempo. Le scelte in termini di struttura finanziaria. Il debito e il capitale di rischio. Le differenti scelte in termini di struttura finanziaria e creazione di valore. I determinanti del valore dell’azienda alla luce del concetto di sostenibilità. I flussi di cassa. Il costo medio ponderato del capitale (WACC). Il growth rate. Ai partecipanti che frequentano i Moduli Executive (con almeno l’80% della frequenza) verrà rilasciato un attestato di frequenza e il libretto formativo. EXECUTIVE PROGRAM FINANCE: (Mod. 1-2-3-4-5): € 2.300 + IVA Modulo 6 OPZIONALE: € 560 + IVA Modulo 7 OPZIONALE: € 560 + IVA EXECUTIVE PROGRAM FINANCE COMPLETO: € 3.100 + IVA WORKSHOP IN AZIENDA: € 1.400 + IVA I moduli opzionali sono acquistabili singolarmente. La quota di partecipazione al percorso comprende ”Pillole Skilla” multimediali, coffee break e light lunch. Quota di iscrizione Tutti i percorsi di formazione possono essere finanziati dal Fondo Interprofessionale a cui è iscritta l’azienda. Fondazione Aldini Valeriani supporta le aziende nella scelta delle fonti di finanziamento disponibili e negli aspetti gestionali e amministrativi legati al loro utilizzo. Fondi interprofessionali MODULO 6 Modulo opzionale PRIVATE EQUITY Il private equity come strumento di sviluppo della piccola e media impresa. Definizione:ilcapitaledirischiotemporaneo, private equity e venture capital. Own Capital and Borrowed capital: una variante del capitale di rischio fra debito ed equity, le risorse integrative del capitale proprio. Struttura e dati statistici del mercato dei capitali “equity e venture”. I requisiti per l’accesso: aspetti qualitativi, il posizionamento sul mercato, organizzazione e strategia di sviluppo; aspetti quantitativi, bilanci e business plan. Simulazioni per la convergenza verso i requisiti: la struttura economica, patrimoniale e finanziaria di adeguatezza. La presentazione dell’azienda e del piano industriale. Aspetti normativi: Il percorso tecnico per l’accesso, covenants e gestione dei rapporti societari partecipativi. WORKSHOP IN AZIENDA Il percorso formativo potrà essere completato attraverso l’affiancamento in aziendadapartedeldocente.Talesupporto permetterà un’applicazione personalizzata degli strumenti appresi alla propria realtà aziendale.
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    MISURARE LA COMPETITIVITÀ DI UNASUPPLY CHAIN EXECUTIVE PROGRAM
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    PERCORSI FORMATIVI 201546PERCORSI FORMATIVI 2015 47 Struttura dell’Executive Program SUPPLY CHAIN EXECUTIVE 5 moduli - 77 ore + 2 moduli opzionali 22 ore Mod. 6 - 14 ore Bilancio per “non” specialisti Workshop in azienda - 8 ore EXECUTIVE PROGRAM OPZIONALE Obiettivi Nel mondo della globalizzazione dei processi industriali sempre più spesso è necessario attivare meccanismi di ottimizzazione logistica attraverso il trasferimento di tecnologie tra siti produttivi diversi. In particolare questo percorso di trasferimento diventa molto frequente quando occorre spostare lavorazioni dall’interno di un sito aziendale ad un fornitore esterno oppure quando, per politiche di localizzazione, diventa necessario cambiare fornitore o catena di fornitura: il tutto potendo contare su poco tempo a disposizione per la transizione e nessuna possibilità di errore (almeno in teoria!). Questo significa doversi occupare e preoccupare della capacità del “ricevente” di saper gestire in modo adeguato il prodotto e le sue caratteristiche tecniche, le tecnologie/i processi industriali, le skills e la capacità dell’organizzazione di gestire le varianze, la capacità di trasferire le stesse competenze alla propria catena di sub-fornitura. L’Executive Program fornisce un approccio metodologico per il passaggio di consegne tra “donatori” e “riceventi” coerente con il livello di maturità richiesto ed espresso di ogni attore della catena di fornitura. L’obiettivo diventa fornire una chiave di lettura strutturata ed organica su come affrontare le problematiche tecnologiche, logistiche ed organizzative di un trasferimento di lavorazioni, trasmettere ai partecipanti conoscenze e strumenti di analisi del rischio tecnologico, nonché di metodologie per lo sviluppo ottimizzato dei processi di trasformazione nonché metterli in grado di gestire efficacemente piani di trasferimento tecnologico nell’ambito di una filiera di fornitura integrata o di una modifica strutturale all’organizzazione della produzione. Destinatari Direttori di Supply Chain, acquisti ed approvvigionamenti. Direttori e Responsabili dell’industrializzazione e/o dell’organizzazione dei flussi produttivi. MISURARE LA COMPETITIVITÀ DI UNA SUPPLY CHAIN Supply chain maturity readiness level Mod. 2 - 21 ore Il Maturity Readiness Level nella Supply Chain Mod. 5 - 14 ore Il terzo livello: Flessibilità Mod. 3 - 14 ore Il primo livello: Affidabilità Mod. 1 - 14 ore Strategie per il Supply Chain Management Mod. 4 - 14 ore Il secondo livello: Rapidità
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    PERCORSI FORMATIVI 201548PERCORSI FORMATIVI 2015 49 EXECUTIVE PROGRAM (Mod. 1-2-3-4-5): € 3.900 + IVA MOD. 6 OPZIONALE: € 560 + IVA WORKSHOP OPZIONALE: € 1.500 + IVA EXECUTIVE PROGRAM COMPLETO (MOD. 1-2- 3-4-5+6+ WORKSHOP): € 4.900 + IVA I moduli opzionali sono acquistabili singolarmente. La quota di iscrizione comprende coffee break e light lunch. Quota di iscrizione MODULO 1 Modulo executive STRATEGIE PER IL SUPPLY CHAIN MANAGEMENT Cosa si intende per Supply Chain Management. Definizioni generali, obiettivi e modelli di funzionamento di una filiera tecnologica di fornitura. La relazione tra strategie di Supply Chain e strategie aziendali. La mappatura del valore e dello spreco nella Supply Chain. L’organizzazione del flusso delle informazioni lungo la filiera. KPIs e misurazione delle performances. Le differenze tra SCM e Gestione del Fornitore Global sourcing: come vincere la competizione grazie alla logistica. Glocal sourcing: come vincere la competizione esaltando le competenze caratteristiche di ciascun attore della catena . Come valutare le competenze caratteristiche all’interno di una visione in chiave collaborativa (win-win). La logica dei giochi collaborativi applicata alla Supply Chain. Win-Loose: il “gioco a somma zero”, in cui i benefici di un giocatore equivalgono alle perdite degli altri. Win-Win: il “gioco collaborativo”, in cui tutti i giocatori condividono la stessa strategia per la vincita, senza che nessuno perda. L’approccio SYNKRO nelle filiere produttive: simulazione in aula. MODULO 2 Modulo executive IL MATURITY READINESS LEVEL NELLA SUPPLY CHAIN (SCMRL) Il principio del Technology Transfer Maturity Readiness Level. Elementi di Risk Management applicati alle Supply Chain. Mappatura delle funzioni, delle specifiche e delle caratteristiche di filiera. Analisi di variabili endogene ai processi di filiera MODULO 4 Modulo executive IL SECONDO LIVELLO, RAPIDITÀ La gestione del miglioramento in una Supply Chain. MODULO 5 Modulo executive IL TERZO LIVELLO, FLESSIBILITÀ Analizzare la varianza per anticipare le esigenze. La capacità di risposta al cliente: ridurre il tempo di consegna per essere più flessibili alle richieste del cliente. La sincronizzazione dei flussi logistici e produttivi: rendere rapida ed affidabile la gestione delle informazioni per avere certezza nella gestione dei flussi dei materiali. Il sistema premiante nel gioco collaborativo. Come dimensionare una Supply Chain con il SCMRL. Esperienze, casi di studio ed applicazioni pratiche. Discussionedeglielaboratiprodottidaipartecipanti nella terza parte del Project Work. MODULO 3 Modulo executive IL PRIMO LIVELLO, AFFIDABILITÀ Dimensionare il flusso dei materiali in funzione del livello di servizio promesso. Un modello dinamico per l’analisi dei magazzini La Qualità intrinseca: analisi di capability di processo, di prodotto e di servizio. L’integrazione tecnologica e logistica: dimensionare i vincoli tecnologici per ottimizzare i flussi logistici. Il disaccoppiatore logistico: dove posizionare i materiali per migliorare il livello di servizio lungo la Supply Chain. Esperienze, casi di studio ed applicazioni pratiche. Discussione degli elaborati prodotti dai partecipanti nella prima parte del Project Work. Programma Identificazione delle variabili esogene ai processi di filiera. Maturity Readiness Level: misurare la capacità di gestire le variabili endogene e l’impatto delle variabili esogene. L’applicazione del SCMRL. Le tre dimensioni di analisi: organizzazione – tecnologia – prodotto. Analizzare la capacità in relazione ai potenziali rischi del trasferimento tecnologico. Le chiavi di interpretazione e le azioni da sviluppare per la crescita del livello di maturità nelle tre dimensioni di analisi. Misurare i livelli di performance nella Supply Chain Comprendere i processi industriali. Mappatura delle attività a valore lungo tutto il percorso della catena di fornitura. Come tenere il processo “On Time – In Full – On Budget”. Il controllo ed il miglioramento. La gestione per l’eccellenza (Lean, WCM, TPS, change&coach® ). WORKSHOP IN AZIENDA Opzionale Il percorso formativo potrà essere completato attraverso l’affiancamento del docente in azienda, che permetterà l’applicazione dei concetti e dei modelli appresi alla propria realtà lavorativa. MODULO 6 Modulo opzionale BILANCIO PER NON SPECIALISTI Il Bilancio Fonti e Impieghi a 4 sezioni. Lo Stato Patrimoniale come strumento di informazioni finanziarie e patrimoniali. Il Conto Economico come sintesi della redditività aziendale. Il Bilancio in forma CEE per le società di capitali: SP, CE e Nota Integrativa. Come leggere lo Stato Patrimoniale in un ottica finanziaria. Come leggere un Conto Economico scalare: le varieareediredditività–operativa,accessoria, finanziaria, straordinaria e tributaria. La riclassificazione finanziaria dello Stato Patrimoniale. Le valutazioni sullo stato di rischio o di successo di un’azienda. L’ottica della Liquidità. Le riclassificazioni del Conto Economico: a Valore Aggiunto, a Costo del Venduto e a Margine di Contribuzione. Punti di forza e di debolezza dell’azienda. Esercitazione pratica: come leggere un Bilancio e valutare i principali punti critici. Gli indici aziendali come sintesi dell’attività imprenditoriale. I principali indici per l’analisi della redditività, della solidità patrimoniale e di liquidità. Il tempo di attraversamento: ridurre i tempi di attraversamento per essere più rapidi nei passaggi di fase. L’approccio organizzativo alla produzione rapida: il “one piece flow” obiettivo a cui tendere. Come ridurre i vincoli produttivi: flow line, just in sequence, TPM, SMED. Come ridurre i vincoli logistici: supermarket, kanban, heijunka, milk run. Esperienze, casi di studio ed applicazioni pratiche. Discussione degli elaborati prodotti dai partecipanti nella seconda parte del Project Work. Ai partecipanti che frequentano i Moduli Executive (con almeno l’80% della frequenza) verrà rilasciato un attestato di frequenza e il libretto formativo.
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    PERCORSI FORMATIVI 201550PERCORSI FORMATIVI 2015 51 febbraio - giugno 2015 Calendario Periodo di realizzazione Claudio Curcio Presidente e socio fondatore Q&Oconsulting, si occupa da sempre di sviluppo strategico ed operativo del business manufatturiero internazionale, con particolare attenzione ai temi della logistica, dell’integrazione dei processi e del Project Management. Andrea Righetti Senior Partner Q&Oconsulting, ha ricoperto più volte ruoli di Temporary Manager e coach ed è specializzato nella revisione delle strutture e dei processi organizzativi in ottica Lean Thinking, TPS, WCM e change&coach®. Francesco Curcio Senior Partner Q&Oconsulting, ha condotto numerosi progetti di cambiamento, come manager e come consulente di direzione, sviluppando specifiche competenze nell’ambito della pianificazione operativa, della gestione delle risorse produttive e tecniche e della modellazione dei processi interni. Paolo Mazzoni Presidente e socio fondatore di PTM Consulting, si è da sempre occupato di Quality by Design, Quality Risk management, Technology Transfer e Scale-Up sviluppando servizi per ottimizzazione di prodotto e di processo in ambito “life science” e food packaging. Giovanni Ciafrè Professore a contratto di Analisi finanziaria presso l’Università Politecnica delle Marche. Dottorato in Epistemologia dell’informatica all’Università di Teramo, alumno Controller Academy. Specializzato nelle aree Marketing & Finance è docente e consulente senior di Fondazione Aldini Valeriani da più di 15 anni. Esperto di formazione in Visual thinking. Mirko Venturini Senior Partner Q&Oconsulting, esperto di logistica interna e procurement, è stato Responsabile Acquisti di una complessa catena di fornitura nel settore moto-motive, curando tutti gli aspetti di Qualità, Costo, livello di Servizio e Time to Market. Faculty Il Project work Dal terzo mese, dopo aver acquisito i principi operativi del Maturity Readiness Level nella Supply Chain, potrà partire il project work individuale su tematica a scelta del partecipante. Ogni quindici giorni ci sarà un incontro in aula nel quale ognuno potrà presentare il proprio lavoro chiedendo il supporto del docente e dei colleghi, moltiplicando quindi l’esperienza individuale. Tutti i percorsi di formazione possono essere finanziati dal Fondo Interprofessionale a cui è iscritta l’azienda. Fondazione Aldini Valeriani supporta le aziende nella scelta delle fonti di finanziamento disponibili e negli aspetti gestionali e amministrativi legati al loro utilizzo. Fondi interprofessionali Mod. 1 STRATEGIE PER IL SUPPLY CHAIN MANAGEMENT 14 ore | 20-27/02 Mod. 2 IL MATURITY READINESS LEVEL NELLA SUPPLY CHAIN 21 ore | 6-13-20/03 Mod. 3 IL PRIMO LIVELLO: AFFIDABILITÀ 14 ore | 10-17/04 Mod. 4 IL SECONDO LIVELLO: RAPIDITÀ 14 ore | 8-15/05 Mod. 5 IL TERZO LIVELLO: FLESSIBILITÀ 14 ore | 22-29/05 Mod. 6 BILANCIO PER NON SPECIALISTI 14 ore | 5-12/06Mod. 6
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    PERCORSI FORMATIVI 201553 PROGETTAZIONE, INNOVAZIONEE SVILUPPO NUOVO PRODOTTO Modelli di sviluppo prodotto G F M A M G L A S O N D Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica. PERCORSI FORMATIVI 2015 53 23 14 Design for... Manufacturing, Assembly, Maintainability, Cost 11 23 Problem Solving in progettazione 5 26 R&D and Eva 29 Progettazione e gestione Atex 29 9 Progettazione di sistemi oleodinamici 12 Progettazione e programmazione di architetture PLC e sistemi di Motion Control 13 Direttiva Macchine 9 24 Progettazione impianto elettrico di macchine automatiche 16 Machine Vision 3 5 Prototipazione virtuale di macchine automatiche 12 13 Materiali innovativi per l’automazione 20 12 Project Portfolio Management 13 11 Additive Manufacturing 4 14 p. 1 PERCORSI FORMATIVI 2014
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 5554 Modelli di sviluppo prodotto Design for... Manufactoring, Assembly, Maintainability, Cost Problem Solving in progettazione R&D and Eva Progettazione e gestione Atex Prototipazione virtuale di macchine automatiche Materiali innovativi per l’automazione Project Portfolio Management Additive Manufacturing p.58 p.59 p.60 p.61 p.62 p.68 p.69 p.70 p.71 Bilancio per “non” specialisti Marketing per “non” Marketing Manager Project Management Basic Comunicazione efficace UDRIVE® : valutazione delle capacità manageriali Gestire il team per ottenere risultati La valutazione dei bisogni formativi Capacità negoziali e successo nel business CROSS SKILLS CORE COMPE TENCES RESPONSABILE TECNICO SVILUPPO PRODOTTO CREA IL TUO PERCORSO ►► ►► ► p.158 p.163 p.166 p.161 p.162 p.159 SOFT SKILLS & PROFESSIONAL TOOLS p.152 p.155
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 5756 R&D and Eva Modelli di sviluppo prodotto Design for... Manufactoring, Assembly, Maintainability, Cost Progettazione di sistemi oleodinamici Progettazione e programmazione di architetture PLC e sistemi di Motion Control Machine Vision Direttiva Macchine Prototipazione virtuale di macchine automatiche Materiali innovativi per l’automazione Problem Solving in progettazione Project Management Basic Comunicazione efficace Gestire il team per ottenere risultati La valutazione dei bisogni formativi Capacità negoziali e successo nel business CREA IL TUO PERCORSO CROSS SKILLS CORE COMPE TENCES ►► ►► ► PROGETTISTA DI MACCHINE E SISTEMI DI AUTOMAZIONE SOFT SKILLS & PROFESSIONAL TOOLS p.61 p.58 p.59 p.63 p.64 p.67 p.65 p.68 p.69 p.60 p.158 p.163 p.161 p.162 p.159 Bilancio per “non” specialisti Marketing per “non” Marketing Manager p.152 p.155
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 5958 DESIGN FOR… MANUFACTURING, ASSEMBLY, MAINTAINABILITY, COST OBIETTIVI Il corso offre strumenti e metodologie che, a partire dalla fase di progettazione, permettono di ottenere la riduzione del costo totale (Design To Cost), del costo della lavorazione e delle attrezzature (Design For Manufacturing), dei costi di assemblaggio (Design For Assembly) e dei costi di manutenibilità (Design For Maintainability). CONTENUTI Design To Cost (DTC) Il Design to Cost come strumento di supporto alla progettazione. Identificare soluzioni tecniche e funzionali che permettono di ottenere economie di costo a parità di prestazione. I principi del Design to Cost. Tecniche operative per il Target Cost Management. Riduzione delle Varianti. Design For Manufacturing (DFM) Ridurre, in fase di progettazione, i costi di lavorazione dei componenti e la complessità delle attrezzature. Definizione delle tolleranze (GDT). Progettazione integrata di prodotto e di processo. Tecniche per ridurre: il costo dei processi produttivi, il numero delle operazioni, il tempo ciclo, le attrezzature necessarie, le scorte, gli scarti. Design For Assembly (DFA) Metodi per la progettazione orientata all’ottimizzazione dell’assemblaggio. Tipologie di assemblaggio e relativi costi. Analisi del sistema di assemblaggio. Metodo Boothroyd – Dewhurst. Stima del tempo di assemblaggio. Analisi delle parti riducibili. Studio e ottimizzazione dell’efficienza di assemblaggio. Assemblability Evaluation Method. Design For Maintainability Manutenzione e ripristino delle funzionalità del prodotto. Parametri per la misura della manutenibilità. Diagramma di flusso dell’affidabilità complessiva di un prodotto. Analisi di Weibull. Docente Federico Colombo Consulente senior da oltre vent’anni svolge interventi di consulenza e formazione presso aziende manifatturiere e di servizi, sviluppando progetti di Lean Manufacturing, Project & Process Design e Analisi Valore. Durata 7 ore Date 11 marzo 2015 09.00-17.00 23 settembre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 280,00 + IVA MODELLI DI SVILUPPO PRODOTTO Docente Federico Colombo Consulente senior da oltre vent’anni svolge interventi di consulenza e formazione presso aziende manifatturiere e di servizi, sviluppando progetti di Lean Manufacturing, Project & Process Design e Analisi Valore. Durata 14 ore Date 23, 24 aprile 2015 09.00-17.00 14, 21 ottobre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 500,00 + IVA OBIETTIVI Progettare l’affidabilità dei prodotti e dei relativi processi produttivi e gestionali attraverso l’analisi di diversi modelli di sviluppo prodotto. Incrementare la collaborazione tra le diverse aree aziendali per sviluppare le migliori caratteristiche di un prodotto percepite dal mercato e ottimizzarne i costi di realizzazione e di gestione. CONTENUTI QFD – Quality Function Deployment Qfd, modello di Kano, Lean design. Rilevare la voce del cliente e le risposte tecniche ai suoi bisogni. Definizione dei requisiti critici del prodotto/processo. Critical to Quality – Critical to Business. La casa della qualità: matrice delle relazioni tra requisiti e caratteristiche tecniche. Relazioni tra i “cosa” e i “come”. I pesi dei requisiti richiesti dal mercato e delle caratteristiche tecniche. Il confronto con i punti forti e i punti deboli della concorrenza. Le matrici successive: Matrice semilavorati/componenti, del processo, del controllo qualità. Esercitazioni e Simulazioni: verranno sviluppate con i partecipanti esempi di Matrici QFD. FMEA di Progetto e di Processo Progettare l’affidabilità dei prodotti e dei relativi processi produttivi e gestionali. Strumenti e tecniche di supporto per la qualità in progettazione. Introduzione alla metodologia e alla terminologia FMEA, DFMEA e PFMEA. Definizione delle possibili anomalie e modi di guasto. Analisi degli effetti e delle cause. Catena di riferibilità degli effetti, Gravità, Probabilità e Rilevabilità del modo di guasto. Indice di rischio. Possibili modi di guasto del processo e possibili conseguenze a valle. Cause potenziali dei difetti in produzione. Indici di gravità, probabilità e rilevabilità: significato e criteri di valutazione. Calcolo dell’indice di priorità rischio (IPR). Sistemi di controllo di tipo preventivo e di rilevazione: influenza sull’IPR. Gli interventi per ridurre i rischi di “failure” del processo. DOE (Design of Experiments) Le cause di non affidabilità dei prodotti e dei processi. I principi e le fasi della tecnica DOE. Identificazione dei fattori critici e rispettivi livelli. Progettazione dei test (fattoriale, CCD, matrici di Taguchi) ed esecuzione dei test di conferma. Rilevazione e analisi dei dati. Standardizzazione e miglioramento del prodotto e del processo. Esempi di realizzazione di test e relative analisi dei dati.
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 6160 R&D AND EVA L’impiego del valore aggiunto nella ricerca e sviluppo OBIETTIVI Finalizzare la ricerca alla crescita e alla competitività dell’impresa; conoscere quali attività di ricerca portano valore; capire come e quanto stanziare e come strutturare i progetti; analizzare la formula dell’Economic Value Added e utilizzare la formula dell’Eva per la selezione dei progetti di ricerca e sviluppo. CONTENUTI Premessa: il rapporto fra progresso scientifico e ricerca. Scoperta: la ricerca accademica e la ricerca empirica. Il parere di Nassim Taleb. Ricerca: perché comprarla se produrla costa meno e vale di più? Analfabetismo funzionale del maker or buyer. Rischi e Opportunità: gli aspetti giuridici legati alla ricerca e sviluppo, le opportunità derivanti dall’Europrogettazione. Formule: la formula dell’Economic Value Added nell’ambito dei metodi di valutazione degli investimenti in R&D. Applicazioni: la selezione dei progetti mediante l’EVA. Comparazione con gli altri metodi. Casi applicativi. Contenuti extra compresi nel prezzo Powerpoint legati al concetto di ricerca e sviluppo. Excel dedicati al calcolo dell’EVA nei progetti di ricerca e sviluppo. Contenuti extra non compresi nel prezzo 4 ore di Skype® call per ragionare sulle problematiche specifiche dell’impresa partecipante. Docente Giovanni Fenati Docente e consulente senior è specializzato nell’area Finance. E’ stato responsabile della linea flessibile di Europlus-Pioneer Investment ed amministratore, consigliere e direttore finanziario di società di capitale. Filippo Fenati Docente e consulente per i sistemi informativi di marketing intelligence volti allo sviluppo della strategia e del businness plan. Si occupa di soft science applicate all’economia d’impresa. Durata 14 ore Date 29 giugno 2015 e 6 luglio 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA PROBLEM SOLVING IN PROGETTAZIONE Docente Giuseppe Gherardi Professore a contratto di project management presso la Facoltà di Economia dell’Università di Bologna, consulente e formatore specializzato in project process management, comunicazione, sviluppo del pensiero laterale, problem solving. Durata 16 ore Date 5, 12 maggio 2015 09.00-18.00 26, 27 ottobre 2015 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 580,00 + IVA OBIETTIVI Il corso ha l’obiettivo di migliorare la capacità di analisi e soluzione dei problemi operativi, partendo dalla funzione di progettazione, così spesso coinvolta anche in fase di manutenzione o di service post vendita. Sempre più spesso i processi operativi aziendali sono caratterizzati da complessità crescente, tempi operativi compressi, budget limitati, coesistenza di diverse tecnologie di prodotto. In ambito prodotto/processo, la capacità di identificare tempestivamente ed efficacemente i problemi consente di elaborare le migliori risposte, le quali, quando sono preventive, generano rilevanti cost-saving aziendali. CONTENUTI Atteggiamenti che aiutano ad affrontare i problemi. Strategie di reazione ai problemi. Individuazione e perimetrazione dei problemi. Tecniche di problem finding e problem setting. I vincoli autoimposti e i processi inconsci che ostacolano la ricerca di soluzioni. Tecniche operative di problem solving (APS, FARE, Lasswell, Tecniche di Processo). Strumenti operativi di analisi (Ishikawa, Relazioni Causa-Effetto, 5-Why Analysis, FMEA). Casi concreti di problem solving di progettazione. Tecniche di Pensiero Laterale nel problem solving. Il corso comprende moduli didattici svolti con l’ausilio di strumenti multimediali e simulazioni operative, in tal modo gli allievi avranno l’opportunità di sperimentarsi in un processo di miglioramento, nonché di fissare i concetti attraverso l’esperienza ed esser quindi immediatamente operativi nelle tecniche apprese.
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 6362 PROGETTAZIONE DI SISTEMI OLEODINAMICI OBIETTIVI Con questo percorso formativo i partecipanti saranno in grado di programmare, preparare, interpretare e utilizzare i dettagli tecnici inseriti in uno schema oleodinamico, ideare ed eseguire le procedure relative al montaggio e all’installazione, alla messa in funzione, alle prove di prestazione, alla diagnosi dei guasti, alla riparazione, manutenzione e assistenza, alla rimozione dei componenti e alla loro sostituzione. CONTENUTI Principi fondamentali dell’oleoidraulica Blocchi costruttivi di base e descrizione della loro funzione. Cause ed effetti di: generazione di pressione, perdite di pressione, generazione di calore, trafilamenti di fluido, cavitazione, aerazione, rumore e vibrazione. Moto laminare e turbolento: effetti sulle prestazioni del sistema, vantaggi e svantaggi dei sistemi oleoidraulici paragonati ai sistemi meccanici, elettrici e pneumatici. Applicazione dei principi fondamentali Relazione tra portata, caduta di pressione, restrizione, potenza e calore, controllo della pressione, controllo della portata, controllo del movimento. Fluidi oleoidraulici: scelta dei fluidi per il loro utilizzo nei sistemi oleoidraulici industriali e per applicazioni tipiche Componenti del sistema oleoidraulico Funzione, modo di operare e applicazione delle valvole di controllo e interpretazione dei loro simboli grafici. Valvole logiche a cartuccia con flangia Funzione, modo di operare e applicazione degli elementi logici a cartucciaconflangia:costruzioneeassemblaggiodelbloccovalvola (manifold), taglie e relative portate, principi operativi, applicazioni per il controllo della pressione, della portata e della direzione. Tecnologia a valvola proporzionale: potenziali benefici e applicazioni Pompe e sistemi di controllo associati Attuatori oleoidraulici (motori e cilindri) Funzione,mododioperare,applicazioneecaratteristichedicontrollo. Serbatoi, condizionamento del fluido e componenti ausiliari Descrivere lo scopo del serbatoio di sistema, dei dispositivi associati per il condizionamento del fluido e dei componenti ausiliari. Tubi e raccordi - procedure di installazione e messa in funzione Controllo della contaminazione Sistemi circuitali e modalità di controllo (riconoscimento e uso dei simboli idraulici ed elettrici) Procedure di manutenzione, monitoraggio e diagnosi dei guasti Al termine del percorso i partecipanti potranno sostenere l’esame di Certificazione CETOP di Oleoidraulica. Docente Carlo Maria Rozzi De Hieronymis Esperto nello studio e realizzazione di impianti oleodinamici. Ha specifiche competenze su linee per la produzione di tubi, impianti di laminazione di metalli, macchine automatiche per soffiaggio plastica con tecnologia blow moulding, macchine agricole semoventi, macchine utensili. Durata 24 ore Date 12, 19, 26 febbraio 2015 e 5, 12, 19 marzo 2015 09.00-13.00 Quota di iscrizione € 800,00 + IVA PROGETTAZIONE E GESTIONE ATEX Leggi, norme e applicazioni Docente Luigi Franzoni Dipendente presso Cefla sc - Finishing Division, dove ha operato sia come responsabile assicurazione qualità che, successivamente, come responsabile tecnico presso lo stabilimento di Imola, ha approfondito le direttive e le norme relative alla sicurezza macchine con particolare riferimento alla prevenzione dei rischi di esplosione connessi a macchine e impianti di verniciatura. Attualmente è Product Development Coordinator ed è responsabile marketing di prodotto del Gruppo Divisionale Finishing. Durata 7 ore Date 29 gennaio 2015 09.00-17.00 9 luglio 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 300,00 + IVA OBIETTIVI Il corso fornisce gli strumenti per affrontare la progettazione di macchine e impianti destinati a operare in ambienti industriali a rischio di esplosione (Gruppo II). CONTENUTI La legislazione sociale e di prodotto. Quadro legislativo - le direttive 99/92/CE e 94/9/CE. Quadro normativo - le norme EN60079. Le norme tecniche di classificazione delle zone a rischio di esplosione. Lavalutazionedeirischinellaprogettazionedimacchinedestinate a operare in presenza di atmosfere a rischio di esplosione. Componenti certificati impiegabili per la realizzazione di macchine e impianti destinati a operare in presenza di atmosfere a rischio di esplosione. I parametri di esplosione e le condizioni di innesco delle Atex. Le procedure di classificazione delle zone Atex. Valutazione dei rischi di esplosione in ambienti industriali. Applicazioni delle direttive Atex.
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 6564 DIRETTIVA MACCHINE OBIETTIVI Il corso permette di acquisire metodologie di progettazione integrata della sicurezza, tecniche sistemiche e procedurali per la valutazione dei rischi presenti sulla macchina e fornisce i corretti elementi per la verifica di conformità delle macchine esistenti e di quelle nuove che s’intendono acquistare. Il corso spiegherà come implementare in modo corretto i concetti di affidabilità, ergonomicità, manutenibilità e sicurezza. CONTENUTI Il contesto normativo e la valutazione dei rischi LaDirettivamacchine2006/42/CE,recepitainItaliadalD.Lgs17/2010. Contenuti e struttura del Fascicolo Tecnico. Il manuale di installazione uso e manutenzione. Articolazione delle norme tecniche EN inerenti la sicurezza del macchinario. Vendita e acquisto di macchine usate. Messa a norme di vecchie macchine non marcate CE. Metodologie per la valutazione dei rischi presenti sulle macchine. La progettazione integrata della sicurezza Progettazione integrata della sicurezza. Individuazione delle misure di protezione. Studio dell’ergonomia della macchina. Caratteristiche di manutenibilità richieste alle macchine. Progettazione dei sistemi di comando in conformità alle Norme EN 13849-1 ed EN13849-2. Validazione del progetto. Peculiarità dei principali dispositivi di sicurezza elettrici ed elettronici. Criteri di scelta, implementazione e installazione dei dispositivi di sicurezza. Modalità di funzionamento con dispositivi di sicurezza neutralizzati. L’equipaggiamento elettrico delle macchine Prove di funzionamento, verifiche a vista e verifiche strumentali. Conformità alla Direttiva Emce alle Direttive Atex. Segnaletica passiva di sicurezza da prevedere sulle macchine. Realizzazione e Validazione del Manuale di Istruzioni. Applicazioni pratiche Esemplificazione stesura analisi dei RES con esempi pratici per macchine/impianti del settore automotive e/o medicale. Esemplificazione stesura Manuale di istruzioni con esempi pratici per macchine/impianti. Case history. Docente Luca Milani Consulente e formatore esperto di sicurezza ed igiene negli ambienti di lavoro, progettazione impiantistica e di prevenzione incendi all’interno di varie realtà aziendali pubbliche e private. Durata 16 ore Date 9, 16 giugno 2015 09.00-18.00 24 novembre e 1 dicembre 2015 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 750,00 + IVA PROGETTAZIONE E PROGRAMMAZIONE DI ARCHITETTURE PLC E SISTEMI DI MOTION CONTROL Docente Matteo Sartini Attualmente è responsabile tecnico del laboratorio LIAM, si occupa di architetture software per le macchine automatiche e benchmarking delle piattaforme di controllo. Durata 25 ore Date 13, 14, 20 aprile 2015 09.00-17.00 21 aprile 2015 09.00-13.00 Quota di iscrizione € 1.100,00 + IVA OBIETTIVI Il sistema di controllo nelle moderne macchine automatiche svolge un ruolo fondamentale per il raggiungimento delle performance desiderate. Il corso vuole analizzare le moderne architetture di controllo PLC e PCbased, sia dal punto di vista dell’hardware che della programmazione. Nella prima parte del corso verranno mostrate le moderne architetture di controllo commerciali, i principali bus di campo utilizzati ed i sistemi di motion control. Nell’ultima parte del corso, dopo aver presentato i linguaggi di programmazione per i sistemi di motion control, verrà affrontato il problema della progettazione della logica di controllo per le macchine automatiche, fornendo i concetti per una programmazione modulare basata su componenti di libreria software riutilizzabili. All’interno del corso verranno sviluppati esempi su piattaforma Codesys. CONTENUTI Sistemi di controllo PLC e PC-based Sistemi di controllo per l’automazione industriale. Architettura di controllo basata su PLC. Gestione task ed I/O distribuiti. Caratteristiche dei principali bus di campo. Principali differenze tra le diverse architetture di controllo commerciali. Architetture di motion control Architetture di motion control centralizzate e decentralizzate. Interazione tra PLC e sistema di motion control. Il concetto di asse nella programmazione dei sistemi di motion control. Programmazione dei sistemi di motion control mediante PLCopen. La gestione delle camme elettroniche. Programmazione in ambiente PLC Linguaggi di programmazione della normativa IEC 61131-3. Progettazione della logica di controllo per una macchina automatica. Un approccio alla programmazione modulare per il mondo macchine automatiche. Esempi di programmazione riferiti ad applicazioni di macchine automatiche in testo strutturato.
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 6766 MACHINE VISION OBIETTIVI Verranno affrontati i fondamenti dell’image processing ed illustrati i principali algoritmi, strumenti e sistemi dedicati alla gestione, elaborazione e analisi di immagini digitali. In particolare saranno poi approfondite le tematiche del riconoscimento e della localizzazione di oggetti in una scena, sia nel modo 2D che in quello 3D. Infine saranno presentate due librerie di visione molto diffuse, una commerciale (Halcon della MVTec) e una open source (OpenCV). CONTENUTI Teoria dei sistemi di visione. Riconoscimento di oggetti 2D e 3D. Riconoscimento di oggetti a partire da immagini digitali-Librerie di visione commerciali (HALCON) e open (OpenCV). Casi di studio e applicazioni in campo industriale. I benefici della tecnologia e nuove tendenze. Docente Luca Piccinini Si occupa presso T3Lab di Realtà Aumentata per applicazioni industriali. Il suo ruolo è quello di sviluppare, utilizzando le librerie commerciali e open source, vari tipi di algoritmi di “image vision”, quali ad esempio il riconoscimento di oggetti a partire da modelli CAD, il controllo dimensionale di parti meccaniche e il riconoscimento di codici e marker. Durata 14 ore Date 3, 10 marzo 2015 09.00-17.00 5, 12 ottobre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA PROGETTAZIONE IMPIANTO ELETTRICO DI MACCHINE AUTOMATICHE Docente Andrea Tinarelli Esperienza più che decennale nella progettazione hardware e software di impianti elettrici per macchine automatiche, con un’approfondita conoscenza dei più diffusi sistemi di controllo e bus di campo e di integrazione di sistemi complessi, delle normative di sicurezza europee e nordamericane. Durata 21 ore Date 16, 23 febbraio e 2 marzo 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 950,00 + IVA OBIETTIVI Il corso si pone l’obiettivo di consolidare le conoscenze per la progettazione dell’impianto elettrico di macchine automatiche secondo i più alti standard di qualità e sicurezza. CONTENUTI Teoria impianti elettrici. Tecnologia della costruzione e componentistica elettrica. Legislazione e normativa nel settore elettrico – D.Lgs. N. 81 – Direttiva Macchine 2006/42/CE - CEI EN60204. Disegno elettrico. Tecnologia della costruzione e delle apparecchiature a bordo macchina. Separazione e protezione dei circuiti. Configurazione circuiti di comando e di potenza. Protezione contro contatti diretti/indiretti. Soluzioni applicative ed esempi di schemi delle varie funzioni di sicurezza: protezioni mobili, arresto d’emergenza, moduli di sicurezza, ecc... Determinazione dei livelli richiesti di sicurezza secondo le normative europee (EN13849-1 e IEC 62062) e come essere conforme ai requisiti. Cenni sulla normativa nordamericana UL508.
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 6968 MATERIALI INNOVATIVI PER L’AUTOMAZIONE OBIETTIVI Il corso offre una panoramica sui materiali e i trattamenti più innovativi oggi disponibili sul mercato per il settore delle macchine automatiche e delinea le criticità e peculiarità dei materiali metallici, polimerici e compositi utilizzabili in questo settore con particolare attenzione ai costi e alle prestazioni ottenibili. CONTENUTI Materiali Metallici Materiali metallici ferrosi provenienti da processi produttivi innovativi. Materiali metallici non ferrosi con elevate caratteristiche meccaniche. Trattamenti termici dei materiali ferrosi. Trattamenti termici dei materiali non ferrosi. Rivestimenti superficiali di nuova concezione per materiali metallici. Materiali Polimerici (Plastiche) Generalitàdellemacromolecole:monomeri,polimeriecopolimeri. Polimeri di prima produzione e rigenerati. Polimeri termoplastici e termoindurenti. Fase amorfa e fase cristallina. Proprietà meccaniche e termiche. Tecniche di produzione: estrusione, stampaggio ad iniezione e rotazionale. I principali polimeri utilizzabili nell’industria del packaging. Rivestimenti superficiali per materiali polimerici. Materiali Compositi Introduzione ai materiali compositi: elementi costituivi, proprietà fisiche e caratteristiche meccaniche. Tipologie di Fibre: di Vetro, di Carbonio, Aramidiche, di Basalto e di Polietilene. Tipologie di matrici: termoplastiche e termoindurenti. Tecnologia di fabbricazione dei compositi industriali. Docente Vincenzo Sartori Ingegnere, docente e consulente sulle tematiche dell’automazione, delle macchine utensili, delle materie plastiche. Svolge attività di progettazione meccanica in tre dimensioni, programmazione di macchine a controllo numerico, calcoli su strutture realizzate in materiali metallici, analisi e sviluppo di nuovi prodotti con utilizzo di materiali innovativi e tecniche avanzate di produzione. Durata 14 ore Date 20, 27 maggio 2015 09.00-17.00 12, 19 novembre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA PROTOTIPAZIONE VIRTUALE DI MACCHINE AUTOMATICHE Docente Antonio Costantino Ricercatore dell’università di Modena e Reggio Emilia nel settore “Disegno e Metodi dell’Ingegneria Industriale” su simulazione integrata di sistemi automatici e celle robotizzate, collabora con il laboratorio LIAM per l’attività di virtual commissioning. Durata 14 ore Date 12, 19 giugno 2015 09.00-17.00 13, 20 novembre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 600,00 + IVA OBIETTIVI Nel campo delle macchine automatiche il prototipo virtuale è oggetto di test per lo sviluppo e la messa a punto della macchina e del sistema di controllo, con tempi, costi e rischi molto ridotti se confrontati con quelli di un prototipo fisico. Nel corso verranno analizzati i diversi strumenti commerciali utilizzabili per la definizione di un prototipo virtuale. Saranno presentati due diversi approcci alla simulazione: uno relativo alla modellazione di intere macchine automatiche ed uno caratterizzato da un livello di dettaglio maggiore, relativo a singoli gruppi macchina. All’interno del corso verranno sviluppati casi applicativi. É richiesta la conoscenza di software CAD meccanici come Pro-E e SolidWorks. CONTENUTI Prototipazione virtuale Analisi degli obiettivi. Prototipo reale e virtuale a confronto. Panoramicasuiprincipaliapprocciallasimulazionedicomponenti, macchine e sistemi. Simulazioni Hardware In the Loop e Software In the Loop. Modelli Real Time o Virtual Time. Strumenti per la prototipazione virtuale. Interfaccia con i processi aziendali – Machine Level Rappresentazione CAD 3D realistica. Modellazione dei comportamenti. Simulazione di prodotto e processo. Comportamenti integrati con logiche di controllo. Comunicazione Hardware In the Loop. Interattività con il modello. Caso applicativo - Machine Level Presentazione dell’ambiente software. Case study, set up di un prototipo virtuale. Discussione risultati del case study. Interfaccia con i processi aziendali – Device Level Modellazione multibody. Dinamica a corpi flessibili. Co-simulazione ed integrazione di sistemi di controllo. Post-processing dei risultati. Caso applicativo – Device Level Presentazione dell’ambiente software. Case study, set up di un prototipo virtuale. Discussione risultati del case study.
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 7170 ADDITIVE MANUFACTURING Nuovo approccio alla stampa 3D OBIETTIVI Conoscere le tecniche di Rapid Manufacturing e saperle scegliere per ottenere la massima resa tecnologica ed economica nella realizzazione di un prodotto. Riprogettare prodotti esistenti o progettare prodotti nuovi sfruttando al meglio le tecniche di additive manufacturing. Conoscere i materiali utilizzabili e le tecnologie in funzioni delle prestazioni resistenziali e degli aspetti economici. CONTENUTI Introduzione al Rapid Manufacturing (RM). Il passaggio dalla prototipazione alla produzione. Il concetto dello Slicing. Pensare Additive. Combinazionedellelavorazioniperottimizzarelaresaprestazionale ed economica. Materiali per prodotti ottenuti mediante Rapid Manufacturing. tecniche e tecnologie di Rapid Manufacturing. Vantaggi e svantaggi a confronto tra le varie tecniche. Esempi di Prodotti. Considerazioni per progettare il miglior prodotto al minor costo. Fasi per la messa in produzione di prodotti ottenuti con tecniche RM . Docente Vincenzo Sartori Ingegnere, docente e consulente sulle tematiche dell’automazione, delle macchine utensili, delle materie plastiche. Svolge attività di progettazione meccanica in tre dimensioni, programmazione di macchine a controllo numerico, calcoli su strutture realizzate in materiali metallici, analisi e sviluppo di nuovi prodotti con utilizzo di materiali innovativi e tecniche avanzate di produzione. Durata 14 ore Date 4, 18 marzo 2015 09.00-17.00 14, 21 ottobre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA PROJECT PORTFOLIO MANAGEMENT Docente Claudio Curcio Presidente e socio fondatore Q&Oconsulting, società entrata nella rete d’impresa NET-SCORE. Si occupa da sempre di sviluppo strategico ed operativo del business manufatturiero internazionale, con particolare attenzione ai temi della logistica, dell’integrazione dei processi e del Project Management. Durata 14 ore Date 13, 14 aprile 2015 09.00-17.00 11, 18 novembre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA OBIETTIVI Il Project Portfolio Management è studiato per il management aziendale che si occupa di strategia operativa, ricerca e sviluppo, industrializzazione di prodotto e/o processo e change management. Aiuta a sviluppare le capacità decisionali e ad applicareletecnicheavanzatediPPMalflussodellaprogettazione, per diminuire i tempi di sviluppo, i costi, aumentando la qualità. L’obiettivo è aiutare a prendere decisioni in modo consapevole e a distribuire in modo semplice a tutta l’azienda i vincoli e le priorità sulle quali focalizzare le risorse. La competitività infatti oggi si gioca sulla capacità di innovare e di essere puntuali nell’introdurre nuovi prodotti e/o servizi. Sempre più spesso però le risorse a disposizione diminuiscono e diventa fondamentale poter decidere come e su quali progetti conviene investire per massimizzare il risultato. CONTENUTI Gestire l’innovazione: metodi e strumenti a confronto La visione strategica. Gli strumenti di Project Management (WBS, Gantt, Pert, Stage&Gate). Gli approcci di Change Management. Gestire le relazioni organizzative (poche risorse e tanti progetti). Gli strumenti operativi Le matrici strategiche (BCG, McKinsey, ecc). L’analisi tattica: matrice “bread and butter”. Il Project Risk Management ed il Technology Transfer. Analizzare il ritorno dei progetti: Life Cycle Cost ed Expected Net Present Value. L’approccio PPM ed il 3D-Stage&Gate Il Maturity Readiness Level nel PPM. L’approccio 3D-Stage&Gate: applicazione in ambienti multi (obiettivi, progetti e risorse). Le tipologie di progetto e lo sviluppo in fasi. L’applicazione del Project Risk Management nei Gate.
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    manutenzione Gestione impianti oleodinamici Diagnosticapredittiva e monitoraggio di sistemi industriali TPM e OEE - Total Productive Maintenance e Overall Equipment Effectiveness 25 18 9 G F M A M G L A S O N D Gestione PLC e sensoristica Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica. PERCORSI FORMATIVI 2015 73 Gestione impianti pneumatici 16 1 18 9 26 p. 1 PERCORSI FORMATIVI 2014
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 7574 Gestione impianti oleodinamici Gestione impianti pneumatici Gestione PLC e sensoristica TPM e OEE: Total Productive Maintenace e Overall Diagnostica predittiva e monitoraggio dei sistemi automatici p.76 p.78 p.79 p.80 p.81 p.158 p.163 p.161 p.159 Bilancio per “non” specialisti Marketing per “non” Marketing Manager Project Management Basic Comunicazione efficace Gestire il team per ottenere risultati Capacità negoziali e successo nel business CREA IL TUO PERCORSO CROSS SKILLS CORE COMPE TENCES ►► ►► ► SPECIALISTA DI MANUTENZIONE p.152 p.155 SOFT SKILLS & PROFESSIONAL TOOLS
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 7776 Effetti della temperatura sulla viscosità dell’olio e sul rendimento del sistema. Contaminazione, calore, umidità. Controllo della contaminazione Origine della contaminazione. Procedure per la riduzione dell’immissione di contaminazione. Effetti degli agenti contaminanti. Posizione dei filtri all’interno di un sistema. Rendimento di un filtro. Gestione dei sistemi oleoidraulici Punti di ispezione e osservazioni riguardo alle unità di potenza e motore primo al sistema oleoidraulico. Procedure di mantenimento Requisiti per un programma di mantenimento pro-attivo. Al termine del percorso i partecipanti potranno sostenere l’esame di Certificazione CETOP relativa al Livello 1 di Oleodinamica. GESTIONE IMPIANTI OLEODINAMICI Docente Carlo Maria Rozzi de Hieronymis Ingegnere, esperto nello studio e realizzazione di impianti oleodinamici. Ha specifiche competenze su linee per la produzione di tubi, impianti di laminazione di metalli, macchine automatiche per soffiaggio plastica con tecnologia blow moulding, macchine agricole semoventi, macchine utensili. Durata 24 ore Date 16, 23, 30 aprile 2015 e 7, 14, 21 maggio 2015 09.00-13.00 1, 8, 15, 22, 29 ottobre 2015 e 5 novembre 2015 09.00-13.00 Quota di iscrizione € 800,00 + IVA OBIETTIVI Illustrare le principali caratteristiche dei componenti del settore analizzandone il funzionamento. Fornire gli strumenti per la comprensione e l’interpretazione di uno schema oleodinamico e per la formulazione e il perfezionamento delle procedure per la sicurezza sul lavoro. Analizzare i problemi più comuni riscontrati nell’ambito della manutenzione di attrezzature a potenza oleoidraulica. CONTENUTI Principi fondamentali dell’oleoidraulica Principi fondamentali che stanno alla base delle operazioni di tutti i sistemi oleoidraulici e loro influenza sulle prestazioni. Unità di misura e terminologia relativa a portata, velocità, pressione, temperatura, potenza, coppia, dimensione di motore e pompa. Concetto di rendimento. Costruzione di un sistema oleoidraulico e sua rappresentazione simbolica Riconoscere i componenti utilizzati per costruire un sistema oleoidraulico e sua configurazione. Funzione dei componenti utilizzati, con riferimento a: motore primo, giunti e lanterne, pompe, serbatoio, filtri, tubi, valvole limitatrici, di riduzione della pressione, di controllo della direzione, di controllo della portata, motori oleoidraulici, cilindri oleoidraulici, manometri, misuratore di portata, valvole di controllo, accumulatori. Simbologia oleoidraulica. Componenti: loro funzione e operatività Funzionamento dei principali componenti utilizzati per costruire un sistema oleoidraulico: pompa a ingranaggi, pompa a palette, pompa a pistone, valvola limitatrice, valvola di riduzione della pressione, valvole di controllo della direzione, valvola di ritegno pilotata, valvola a farfalla, valvola di controllo della portata a compensazione di pressione, filtro con by-pass e indicatore differenziale, motore oleoidraulico, cilindri, ammortizzamento dei cilindri, accumulatore e blocco di sicurezza. Fluidi oleoidraulici e loro caratteristiche Viscosità, gradi di viscosità e indice di viscosità. Funzioni del fluido oleoidraulico: trasmissione di potenza, lubrificazione, raffreddamento, trasporto degli agenti contaminanti.
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 7978 GESTIONE PLC E SENSORISTICA OBIETTIVI Acquisire autonomia nel programmare, secondo caratteristiche tecniche e funzionali, soluzioni automatiche basate su PLC Siemens S7-300. Conoscere le tipologie dei sensori maggiormente presenti nella macchine automatiche. Al termine del percorso i partecipanti saranno in grado di configurare il sistema di automazione secondo le specifiche richieste dall’applicazione, progettare l’hardware del PLC e connettervi i dispositivi di input/output, programmare il PLC, verificare la funzionalità del programma attraverso test di simulazione, redigere la distinta componenti HW e SW necessari per realizzare la soluzione identificata. CONTENUTI Sistemi sequenziali. Automi a stati finiti, sintesi di Moore. Diagrammi degli stati. HW Logica cablata e logica programmabile, hardware del PLC, con riferimento a SIMATIC S7-300, panoramica e funzione dei moduli input/output, definizione I/O e rappresentazione schematica delle connessioni, I/O digitali. SW Cenni su vari linguaggi di programmazione, ambiente SIMATIC Step 7, principali funzioni SIMATIC Manager, S7_SIM simulazione del programma, istruzioni logiche combinatorie e sequenziali, utilizzo della programmazione sequenziale, GRAFCET, elementi del linguaggio, regole sintattiche, strutture di controllo. Temporizzatori e contatori. Programmazione strutturata, utilizzo di FC. Assegnazione variabili, programmazione simbolica. Istruzioni di salto. Cenni sulle norme di sicurezza relative all’utilizzo del PLC nelle applicazioni industriali. Ambiente TIA_PORTAL 11. Esercitazioni di programmazione del PLC S7 300 in ambiente Step 7. Simulazione e messa in servizio. Tipologie di sensori per il controllo di presenza e posizione per macchine automatiche. Collegamento e taratura dei sensori di presenza e posizione. La parte applicativa è inserita nello svolgimento del programma con lo scopo di fissare l’effettivo apprendimento degli aspetti teorici, in particolare verterà sulla compilazione e collaudo di programmi per ottenere cicli di automazione industriale, utilizzando come input sensoristica di vario tipo e come output sistemi pneumatici ed azionamenti elettrici. Docente Marco Fanfoni Docente e consulente senior esperto nei settori elettrico, elettronico e automazione industriale. Durata 32 ore Date 9, 11, 16, 18, 23, 25 marzo 2015 14.00-18.00 30 marzo 2015 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 980,00 + IVA GESTIONE IMPIANTI PNEUMATICI Docente Claudio Roversi Ingegnere, responsabile sviluppo prodotto e progettista di macchine e automazioni per la produzione delle valvole e della componentistica presso un’azienda metalmeccanica. Durata 14 ore Date 18, 25 giugno 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA OBIETTIVI Illustrare le principali caratteristiche dei circuiti e dei sistemi pneumatici. Acquisire senso critico rispetto al funzionamento e all’interpretazione degli schemi pneumatici. Fornire gli strumenti per la comprensione e l’assemblaggio dei circuiti pneumatici per l’esecuzione della manutenzione ordinaria. CONTENUTI Principi scientifici fondamentali della trasmissione di potenza per mezzo della pneumatica Componenti di base e loro funzione (primi motori, compressori, refrigeratori, collettori d’aria, deumidificatori). Quantità e unità di misura di: pressione, forza, superficie, consumo d’aria, portata, velocità, coppia e potenza. Relazione tra pressione, forza e superficie. Vantaggi/svantaggi dei sistemi pneumatici rispetto a quelli meccanici, elettrici, oleoidraulici. Applicazione dei principi fondamentali Relazione tra portata, calo di pressione, dimensione e lunghezza dei tubi; controllo della pressione, della portata e del movimento. Impianti ad aria compressa Diagramma a blocchi e posizione dei seguenti componenti: compressori, refrigeratori, collettore d’aria, essicatori, filtri. Funzionalità dei suddetti componenti. Disposizioni di legge per i sistemi pressurizzati Funzioni dei Componenti delle linee ad aria Componenti del circuito pneumatico Cilindri, motori e attuatori semi-rotativi: conversione dell’energia fluida in lavoro, variazione della velocità, cilindri a singolo effetto e a doppio effetto. Valvole di controllo: diversi metodi di funzionamento delle valvole (manuale, meccanico, elettrico, pneumatico), principio e scopo dei silenziatori. Tubazioni e connettori. Caratteristiche di circuito e di controllo (simbologia dei componenti pneumatici) Conoscenza e utilizzo dei simboli grafici ISO 1219/1 per: filtro, regolatore di pressione e manometro, lubrificatore, cilindro a singolo e a doppio effetto, valvole di controllo direzionale e di portata; diagrammi per circuiti a cilindro singolo. Procedure di manutenzione, monitoraggio e diagnosi dei guasti Schema per la manutenzione, guasti comuni, procedure da seguire nella formulazione della diagnosi di un guasto. Alterminedelpercorsoipartecipantipotrannosostenerel’esame di Certificazione CETOP relativa al Livello 1 di Pneumatica.
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 8180 DIAGNOSTICA PREDITTIVA E MONITORAGGIO DI SISTEMI INDUSTRIALI OBIETTIVI Rilevare malfunzionamenti sulle macchine automatiche moderne pergarantirelacostanteproduttivitàdellestesse.Nellaprimaparte del corso verranno presentate alcune delle principali metodologie basate sia sull’analisi dei segnali (tecniche signal-based) sia sulla costruzione di modelli del sistema da diagnosticare (tecniche model-based). Mentre nella seconda parte verranno affrontati i problemi più tecnologici riferiti ai sistemi di acquisizione ed alle tipologie di sensori che si possono utilizzare. All’interno del corso verranno mostrati esempi di analisi dati ai fini diagnostici provenienti da reali applicazioni di macchine automatiche. CONTENUTI Diagnostica predittiva per applicazioni industriali Diagnostica/tolleranza ai guasti nei sistemi industriali: una panoramica. Principi di diagnostica predittiva signal-based. Principi di diagnostica predittiva model-based. Metodi di ridondanza analitica per la diagnostica industriale. Diagnostica predittiva mediante ricostruzione dello stato. Elaborazione dei segnali: sensori Principali tipologie e caratteristiche di sensori per la diagnostica. Tecniche di fissaggio dei sensori. Tecniche di individuazione di posizioni preferenziali. Elaborazione dei segnali: sistemi di acquisizione Principali piattaforme per l’acquisizione dei segnali. Scelta delle grandezze di interesse di un sistema di diagnostica. Esempi di elaborazione di segnali acquisiti. Docenti Roberto Diversi Ricercatore presso l’Università degli Studi di Bologna, esperto di algoritmi per l’identificazione di sistemi dinamici ed algoritmi per la diagnosi e l’isolamento dei guasti. Matteo Marsala Ricercatore presso l’Università degli Studi di Bologna, collabora con il LIAM, esperto di sistemi di controllo, strumenti di misure meccaniche e di sistemi fault detection. Durata 14 ore Date 18, 25 maggio 2015 09.00-17.00 9, 10 novembre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 600,00 + IVA TPM E OEE Total Productive Maintenance e Overall Equipment Effectiveness Docente Giuseppe Gherardi Professore a contratto di project management presso la Facoltà di Economia dell’Università di Bologna, consulente e formatore specializzato in project process management, comunicazione, sviluppo del pensiero laterale, problem solving. Durata 16 ore Date 25 marzo 2015 e 1 aprile 2015 09.00-18.00 26 novembre 2015 e 3 dicembre 2015 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 600,00 + IVA OBIETTIVI Il corso fornisce gli strumenti per implementare il metodo Total Productive Maintenance (TPM) e quindi sviluppare un sistema completo di manutenzione, migliorando l’efficienza globale degli impianti (OEE) attraverso il coinvolgimento di tutte le funzioni aziendali. Il costo di impianti e macchine ha assunto infatti una notevole rilevanza ed è indispensabile garantire una elevata e continua efficienza di tutte le risorse. CONTENUTI Che livello di efficienza avete nella vostra produzione? Quali sono i reali motivi per cui i macchinari non producono o producono male? I macchinari si guastano: da quali segnali lo possiamo prevedere? Aggiustare o prevenire? L’operatore, il miglior manutentore naturale. Le conoscenze che non vengono trasmesse: come sopravvivere quando il responsabile di reparto va in pensione. La manutenzione: tecnica complessa da delegare esternamente o applicazione di buon senso? Casi concreti di applicazione del TPM, bilancio tra risorse e risultati. Gli indicatori OEE. Uscire dai sistemi (costosi) automatici: come impostare il monitoraggio della produzione a bassissimo costo. Come lanciare un cantiere TPM con le risorse esistenti in officina.
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    Le date fannoriferimento al giorno di avvio dell’attività didattica. PERCORSI FORMATIVI 2015 83 Produzione e acquisti LOS - Lean Office Simulation SMED: riduzione dei tempi di attrezzaggio Lean 6 Sigma Green Belt e Black Belt Il metodo 5S e il Visual Management Pianificazione, programmazione e schedulazione della produzione G F M A M G L A S O N D TPS - Toyota Production System 9 23 19 11 15 25 9 Lean Production e Lean Simulation Game 18 Acquisti internazionali 22 Valutazione dei fornitori e approvvigionamenti 4 23 p. 1 PERCORSI FORMATIVI 2014
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 8584 CREA IL TUO PERCORSO CROSS SKILLS CORE COMPE TENCES ►► ►► ► OPERATION MANAGER TPS - Toyota Production System LOS - Lean Office Simulation il metodo 5S e il visual Management SMeD: riduzione dei tempi di attrezzaggio Pianificazione, programmazione e schedulazione della produzione Lean Production e Lean Simulation Game Lean 6 Sigma Green belt e black belt p.86 p.87 p.88 p.89 p.90 p.91 p.92 p.161 p.163 p.159 p.166 p.160 p.164 p.162 Finanza per “non” Financial Manager bilancio per “non” specialisti Marketing per “non” Marketing Manager WTrain® : formazione formatori p.153 p.152 p.155 p.154 Gestire il team per ottenere risultati Comunicazione efficace Capacità negoziali e successo nel business UDRive® : valutazione delle capacità manageriali Manager & Leader business Writing La valutazione dei bisogni formativi SOFT SKILLS & PROFESSIONAL TOOLS
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 8786 LOS - LEAN OFFICE SIMULATION Obiettivi Lean Office Simulation è un training esperienziale che offre la possibilità ai partecipanti di comprendere, attraverso la pratica diretta, i benefici dell’applicazione dei principi e delle metodologie Lean anche ai processi non produttivi. La simulazione permette di sperimentarel’utilizzodeiprincipalistrumentidelToyotaProduction System, quali la Value Stream Map, la Spaghetti Chart, l’analisi del Takt Time, l’identificazione delle fasi a non valore aggiunto e l’eliminazione delle fonti di spreco. Permette inoltre di introdurre alcuni concetti tipici della filosofia Lean nonché metodologie per la soluzione dei problemi (Problem Solving) e l’ottenimento di miglioramenti rapidi (Quick Wins). CONTENUTI Impersonando i dipendenti di una società come in un vero e proprio gioco di ruolo i partecipanti dovranno: definire il processo ed il problema da risolvere, identificare i requisiti critici dei clienti, interpretare le misurazioni effettuate, analizzare la variazione del processo e il flusso del valore, identificare le cause primarie, lavorare come un team per progettare i miglioramenti, sviluppare, testare ed implementare le soluzioni e quindi validare il processo migliorato. Docente La docenza sarà tenuta da un formatore senior di Toyota Academy Durata 16 ore Date 23, 24 marzo 2015 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 740,00 + IVA TPS - TOYOTA PRODUCTION SYSTEM Docente La docenza sarà tenuta da un formatore senior di Toyota Academy Durata 16 ore Date 9, 16 aprile 2015 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 740,00 + IVA Obiettivi Il corso affronta contenuti ideati e sviluppati all’interno del gruppo Toyota, che hanno contribuito a definire il suo vantaggio competitivo sui concorrenti fino a creare un vero e proprio esempio organizzativo e gestionale preso a modello a livello mondiale. Tali contenuti possono essere facilmente adattati alle diverse realtà aziendali, anche di medio piccole dimensioni. Il corso si pone l’obiettivo di trasmettere ai partecipanti il concetto di “produzione snella”, che consente di recuperare competitività e flessibilità attraverso la semplificazione dei processi. Per poter essere snella, ovvero in grado di rispondere velocemente ai cambiamenti del mercato e di adattarsi alle nuove condizioni economiche, un’azienda deve riuscire a riconoscere ed eliminare gli sprechi. Il corso aiuta a identificare gli ambiti di miglioramento proponendo sistemi innovativi per un’ottimale gestione dei processi aziendali. CONTENUTI Definizione di Toyota Production System. Storia del TPS. L’approccio tradizionale e l’approccio TPS. La messa in discussione dei processi consolidati. Nuove forme competitive e caratteristiche distintive dei modelli “eccellenti” di gestione della produzione. Aree strategiche decisionali, performance del sistema produttivo e vantaggi competitivi: il modello concettuale della catena operativa del valore. Organizzazione, strumenti e metodi per ridurre e controllare gli sprechi. Aree di intervento e programmi di miglioramento della produzione snella: un quadro unitario relativo alle diverse aree dell’impresa. Casi studio ed esempi concreti.
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 8988 SMED: RIDUZIONE DEI TEMPI DI ATTREZZAGGIO Obiettivi La necessità di ridurre i tempi di attrezzaggio (cambio di produ- zione) è di fatto un obbligo per rispondere alle esigenze di com- petitività imposte dal mercato. Il corso intende far comprendere l’importanza della riduzione dei tempi di set-up sulla flessibilità degli impianti produttivi e illustrare l’applicazione dei principi della metodologia SMED. CONTENUTI La rilevanza del set-up nei processi produttivi. Scomposizione del ciclo di attrezzaggio in attività elementari. Analisi reticolare delle attività di attrezzaggio. Riduzioneesemplificazionedelleattivitàdiset-up:lametodologia SMED. Fasi di applicazione della tecnica SMED. Indici di efficacia ed efficienza dei set-up. Benefici della riduzione dei tempi di attrezzaggio. Casi studio ed esempi concreti. IL METODO 5S E IL VISUAL MANAGEMENT Obiettivi Il corso consente ai partecipanti di conoscere tutto ciò che serve per implementare e gestire il programma 5S, con l’obiettivo di consolidare nelle persone l’abitudine a mantenere ordinato e pulito un posto di lavoro, migliorandone le condizioni, con grandi benefici per l’efficacia e l’efficienza dei processi aziendali. CONTENUTI Cosa sono le 5S. Principali aree di intervento. Perché si applica il metodo 5S. Obiettivi delle 5S. Le 5 fasi del metodo 5S. Gli indicatori del metodo 5S. Come realizzare il metodo 5S. La Visual Factory. Casi studio ed esempi concreti. Docente La docenza sarà tenuta da un formatore senior di Toyota Academy Durata 8 ore Date 19 febbraio 2015 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 360,00 + IVA Docente La docenza sarà tenuta da un formatore senior di Toyota Academy Durata 8 ore Date 11 marzo 2015 09.00-18.00 15 ottobre 2015 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 360,00 + IVA
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 9190 LEAN PRODUCTION E LEAN SIMULATION GAME Obiettivi Obiettivo del corso è quello di affrontare i temi della “produzione snella”, che permette, attraverso la semplificazione dei processi, un recupero di competitività e di flessibilità. Un’aziendaèsnellaquandorispondevelocementeaicambiamenti del mercato e si sa adattare alla nuove condizioni economiche. Per ottenere questa caratteristica è necessario riconoscere ed eliminare gli sprechi. Durante il corso vengono identificati gli ambiti di miglioramento proponendo dei sistemi innovativi per una migliore gestione dei processi aziendali. Il Lean Game è una simulazione pratica per apprendere in modo facile e interattivo i principi alla base del Lean Thinking. L’obiettivo del gioco è la simulazione di un modello produttivo snello partendo da un modello tradizionale (Job Shop), introducendo azioni di miglioramento mirate a rimuovere i vincoli del modello tradizionale. CONTENUTI Il pensiero snello: cos’è? I concetti di base: attenzione al cliente, il contributo delle persone, lotta agli sprechi, miglioramento continuo. Per chi e perché? Lean Game Round 1 I 5 principi Lean. Value: il valore per il cliente prima di tutto, il senso di utilità per il cliente, capire il valore generato dalle attività. Map: mappare il flusso del valore. Il concetto di “muda”: attività a valore aggiunto. Esempi di mappatura e loro utilizzo: VSM, Flow Chart, SIPOC; Spaghetti Chart; Work Sampling; Pro.Act.a. Flow: creare un flusso senza interruzioni nel processo. Gli strumenti: Takt Time e bilanciamento dei carichi di lavoro. 5 S. SMED. Lean Game Round 2 Pull:ilflussotiratodalcliente. Glistrumenti:Kanban;Supermarket; Heijunka Box. Lean Game Round 3 Perfection: il miglioramento continuo; i Cantieri Kaizen. L’azienda visiva: concetti e strumenti di Visual Management. PIANIFICAZIONE, PROGRAMMAZIONE E SCHEDULAZIONE DELLA PRODUZIONE Obiettivi Il corso si propone di fornire un quadro esaustivo degli scenari e delle problematiche connesse alla gestione dei flussi di materiali in relazione al processo logistico, con particolare riferimento agli aspetti legati alla pianificazione e programmazione della produzione e degli approvvigionamenti nell’ambito dell’intera filiera logistica. L’obiettivo primario è di assistere i responsabili aziendali nell’individuare le aree critiche all’interno del processo di pianificazione e di aiutarli nell’applicazione delle tecniche e dei metodi più adatti alla loro realtà. CONTENUTI Descrizione e classificazione dei sistemi produttivi. Obiettivi e leve decisionali del sistema produttivo. Grado di Certezza e Indice di Programmazione. Ambienti produttivi e sistemi di programmazione. Dati di base della programmazione. Processo di pianificazione, programmazione e controllo della produzione. Demand Management. Pianificazione della produzione. Programmazione della produzione con logica push. Programmazione della produzione con logica pull. Gestione dei materiali. Modello organizzativo Lean per migliorare l’efficienza produttiva. Docente La docenza sarà tenuta da un formatore senior di Toyota Academy Durata 16 ore Date 25 febbraio 2015 e 4 marzo 2015 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 740,00 + IVA Docente La docenza sarà tenuta da un formatore senior di Toyota Academy Durata 16 ore Date 18, 19 maggio 2015 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 740,00 + IVA
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 9392 il metodo DMAiC: Controllare Sistemi a prova d’errore. Revisione del piano di controllo e chiusura del progetto. CONTENUTI PeRCORSO bLACK beLt Ad integrazione del programma del percorso Green Belt. TPS: principi e strumenti. il metodo DMAiC: Definire Elementi di Project Management. il metodo DMAiC: Analizzare Correlazioni e regressioni. il metodo DMAiC: Migliorare Bilanciamento del processo. Anova multiplo e regressioni multiple. Calcolo dimensione di un campionamento. DOE: la pianificazione. Leadership e dinamiche dei gruppi. 2 Levels factorial-full factorial. Fractional factorial. Centerpoints e blocking. Response surface ed optimizer. EVOP e advanced DOE. Esercizi di riepilogo. LEAN 6 SIGMA GREEN BELT E BLACK BELT Obiettivi La globalizzazione dei mercati ha imposto alle aziende standard qualitativi del prodotto/servizio offerto sempre più elevati. Soprattutto a seguito della recente crisi economica, fattori quali la qualità, la rapidità, i costi bassi e le modalità di consegna sono diventati fondamentali per il successo di un’azienda. Ecco quindi nascere l’esigenza di implementare un processo di miglioramento continuo capace di incrementare le prestazioni di una realtà industriale, attraverso l’applicazione di una rigorosa metodologia e l’utilizzo di risorse dedicate. Il corso insegna gli strumenti delle metodologie Lean e 6 Sigma, associando dunque la lotta agli sprechi e la ricerca del Just In Time ai principali tools di Problem Solving, oltre che alle tecniche per ridurre la variabilità di processo. CONTENUTI PeRCORSO GReeN beLt il metodo DMAiC: Definire La voce del cliente. Il Project Charter. Analisi Input ed output del progetto. Elementi di statistica ed analisi grafica di base. I parametri e le misure chiave del processo. il metodo DMAiC: Misurare L’analisi dei sistemi di misura. Stabilire una baseline. Il Work Sampling. La Capability di processo. Mappare il processo. Esercizio di Team: Katachi. il metodo DMAiC: Analizzare Identificare, selezionare e priorizzare cause alla radice. Matrice di causa effetto e PFMEA. I 7 sprechi. Il test delle Ipotesi e l’Anova. Ottimizzazione delle scorte di magazzino e Cross Analysis. il metodo DMAiC: Migliorare Le 5 S ed esercizio di Team. I sistemi Pull. Gestire il Team. ProActA. Sistemi di rifornimento a ripristino. Kanban Game. DOE (Design of Experiment). Tecniche di SMED. SMED Game. Testare le soluzioni. TPM, OEE Game. Docente La docenza sarà tenuta da un formatore senior di Toyota Academy Durata Green Belt 64 ore Black Belt 32 ore Green Belt + Black Belt 96 ore Date 9, 16, 22,30aprile2015 7, 14, 21, 28 maggio 2015 09.00-18.00 (solo Green Belt) 3, 10, 17, 24 giugno 2015 09.00-18.00 (solo Black Belt) Quota di iscrizione Green Belt € 2.800,00 + IVA Black Belt € 1.500,00 + IVA Green+Black Belt € 4.000,00 + IVA
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 9594 VALUTAZIONE DEI FORNITORI E APPROVVIGIONAMENTI Obiettivi Per una efficace gestione dei fornitori è rilevante disporre di un adeguato processo di valutazione delle loro prestazioni. Il corso fornisce strumenti e metodi operativi per ottenere una gestione dei fornitori e del flusso materiali in approvvigionamento allineata con le necessità aziendali. In parallelo si approfondirà come scegliere un sistema di gestione delle scorte che sia coerente rispetto alle necessità del cliente interno e alle capacità dei fornitori di adottare efficaci tecniche di gestione del flusso. CONTENUTI il livello di servizio e le sue componenti Fattore tempo e sua variabilità. Probabilità di completezza della consegna. Qualità logistica e difettosità. Selezione del mix fornitori Politiche di canale: partner unico o più fornitori in gioco? Verifica di posizionamento: merceologie e fornitori (vedi matrici di Kraljic). La relazione coi fornitori e le 4 variabili chiave. Strumenti di valutazione: approcci teorici e scelte pratiche I diversi livelli di valutazione. Integrazione tra variabili misurabili o valutabili: utilizzabilità e congruenza. Confronto tra diverse tecniche: un approccio unificante, la Balanced Score Card (BSC). Scelta operativa del campo di applicazione e della frequenza di analisi delle performance. La gestione degli approvvigionamenti Le tipologie di scorta: di ciclo, di sicurezza, per effetto lotto, per anticipo stagionale. Alcuni cenni di statistica applicata: la distribuzione normale, la deviazione standard, la probabilità di dare servizio. Sistemi previsionali più comunemente in uso. Principali modelli di programmazione delle scorte. Analisi ABC, 80/20 o legge di Pareto: applicazione alla gestione scorte. Esercitazioni Simulazione nell’utilizzo della BSC per la valutazione in casi concreti. Calcolo del lotto economico e determinazione del lotto tecnico; Applicazionedialgoritmiperlagestionescorteinassenza di previsioni e in base a serie storica consumi. Esercitazioni su algoritmi dì gestione dei prodotti con previsione della domanda. Analisi ABC (volumi dei prodotti in flusso, giacenze in stock, incrociata flusso-stock e scelte di ottimizzazione). ACQUISTI INTERNAZIONALI Il nuovo mercato dei Low Cost Countries Obiettivi Il nuovo mercato dei Low Cost Countries rappresenta un’opportunità di business grazie ad offerte diversificate e margini di risparmio sull’acquisto di beni e semilavorati. Obiettivo del corso è quello di acquisire strumenti e capacità per affrontare i mercati esteri con riduzione del rischio e aumento esponenziale del vantaggio. CONTENUTI vantaggi nell’acquisto nei Low Cost Countries Riduzione dei costi totali d’acquisto nei principali paesi low cost. Prezzi e convenienza d’acquisto nelle differenti aree geografiche. Tattiche per la riduzione del rischio d’approvvigionamento per i mercati internazionali. La scelta tra acquisto diretto tramite intermediari: rischi e vantaggi. Evoluzione dei ruoli professionali dei Manager del Global Sourcing. Come scegliere i mercati sui quali muoversi dopo aver individuato il bene da acquistare. Piano di marketing degli acquisti internazionali. Come strutturare un’azione di scouting internazionale: prodotto, fornitore, fonte di approvvigionamento (Paese). Valutazione e omologazione di un fornitore internazionale. Risk Management nell’international scouting: rischio economico, rischio tecnico, rischio logistico. Differenza di usi tra i diversi Paesi. Gestire la supply chain e le modalità di trasporto dai Paesi Low Cost. valutazione tecnico–economica per gli acquisti internazionali: vantaggi e svantaggi, costi, benefici Difficoltà nel reperire le informazioni sui fornitori e nel valutarle correttamente. Costi degli spostamenti e delle informazioni. Costi accessori: imballi, trasporti, dazi, ispezioni, lotti minimi, assicurazioni, resi, adattamento prodotto, costo della formazione del personale (lingue, commercio internazionale). Pericolo dell’interruzione della fornitura. Basso costo della manodopera e/o delle materie prime. Tempi di trasporto. Maturità tecnologica del prodotto e della tecnologia produttiva. Calcolo del costo totale e del ROI. Docente Yadvinder Rana Ingengnere, ha lavorato come direttore commerciale per Africa, Asia e Pacifico in un’azienda leader nel settore del lusso, stabilendone la presenza in Cina, India, Giappone, Corea del Sud, Sud Est Asiatico, Medio Oriente, Libano, Tunisia, Marocco, Egitto, Sud Africa e Australia e gestendo direttamente le attività commerciali e di marketing a Shanghai e Mumbai. Ha ricoperto ruoli internazionali nell’ambito del Gruppo Fiat in Pennsylvania, a Londra e Lione. In particolare, come gestore di progetti d’integrazione acquisti durante i merger fra Case e New Holland, Iveco e Renault. Durata 7 ore Date 22 maggio 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 300,00 + IVA Docente Massimo Olivotti Consulente di direzione nell’ambito delle operations, formatore e coach. Logistic manager per importanti aziende italiane. Ha ricoperto il ruolo di AD di una società specializzata nella distribuzione espressa di merci su pallet, operante secondo il modello d’impresa di rete. Partner nella sede italiana di una società internazionale specializzata in consulenza ambientale e sviluppo sostenibile. Durata 7 ore Date 4 marzo 2015 09.00-17.00 23 settembre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 280,00 + IVA
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    RISORSE UMANE Formulazione degliobiettivi e valutazione delle prestazioni Amministrazione del personale e gestione delle buste paga Il budget del personale G F M A M G L A S O N D Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica. Politiche motivazionali, diversity management e sistemi incentivanti PERCORSI FORMATIVI 2015 97 Jobs Act:... applicazioni 29 13 23 1 18 30 26 16 14 p. 1 PERCORSI FORMATIVI 2014
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 9998 Amministrazione del personale e gestione delle buste paga Il budget del personale Formulazione degli obiettivi e valutazione delle prestazioni Politiche motivazionali, diversity management e sistemi incentivanti Jobs Act:... applicazioni WTrain® : formazione formatori La valutazione dei bisogni formativi p.100 p.103 p.102 p.105 p.104 p.154 p.162 p.161 p.163 p.159 p.166 p.160 p.164 p.165 Finanza per “non” Financial Manager Bilancio per “non” specialisti Marketing per “non” Marketing Manager p.153 p.152 p.155 Gestire il team per ottenere risultati Comunicazione efficace Capacità negoziali e successo nel business UDRIVE® : valutazione delle capacità manageriali Manager & Leader Business Writing Parlare in pubblico CREA IL TUO PERCORSO CROSS SKILLS CORE COMPE TENCES ►► ►► ► RESPONSABILE RISORSE UMANE SOFT SKILLS & PROFESSIONAL TOOLS
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 101100 Le voci assoggettabili. Esercitazione: elaborazione di busta paga con elementi variabili per la definizione del corretto imponibile previdenziale. La gestione delle assenze e il trattamento economico La malattia: certificazione e obblighi di comunicazione, visite di controllo, trattamento economico e calcolo dell’indennità a carico. Inps: operai e impiegati differenze, lordizzazione, integrazione a carico azienda, compilazione Uniemens. Esercitazione: elaborazione di un cedolino per definire l’indennità di malattia a carico Inps e la quota a carico datore di lavoro. Maternità e congedi parentali: congedo di maternità e paternità, congedo obbligatorio e facoltativo, documentazione, trattamento economico e calcolo dell’indennità, integrazione a carico azienda, congedi per malattia del figlio, riposi giornalieri per allattamento, Uniemens. Esercitazione: elaborazione di un credito per il calcolo dell’indennità di malattia. Altri congedi c/Inps: Legge 104/92 per portatori di handicap, donazioni sangue, congedo matrimoniale. Esercitazione:elaborazionedicedolinipagaperladeterminazione delle indennità. Infortunio: comunicazioni obbligatorie, calcolo indennità c/Inail e integrazione c/azienda. Esercitazione: elaborazione di una busta paga per il calcolo dell’indennità di infortunio. Autoliquidazione Inail Basi di calcolo del premio e comunicazione del tasso, modulo di dichiarazione delle retribuzioni, versamento su modelli F24. Esercitazione:calcolodell’autoliquidazioneecompilazionemodelloF24. Orario di lavoro Definizione di orario normale di lavoro, lavoro straordinario, notturno, festivo, a turni, riposi e pause, assenze retribuite (ferie, rol, ex festività). Adempimenti fiscali e TFR. Reddito da lavoro dipendente. Reddito imponibile, tassazione ordinaria: scaglioni di reddito e aliquote, tassazione separata, detrazioni di imposta, addizionale regionale e comunale, compilazione modello F24, conguaglio fiscale, modello CUD e 770. Esercitazione: elaborazione dei cedolini secondo le casistiche precedentementetrattateedeterminazionedelnetto.Conguaglio fiscale di fine anno e di fine rapporto. TFR - Trattamento di Fine Rapporto: retribuzione utile, calcolo e rivalutazione, aliquota media, cenni di tassazione, previdenza complementare. Il costo del lavoro. AMMINISTRAZIONEDELPERSONALE E GESTIONE DELLE BUSTE PAGA Docenti Laura Tonetto e Paola Certi Consulenti in materia di Diritto del lavoro e Diritto della previdenza sociale applicati alla gestione del personale. Durata 35 ore Date 29 gennaio 2015, 3, 5, 10, 12, 17, 19, 24, 26 febbraio 2015 e 3 marzo 2015 14.30-18.00 13, 20, 27 ottobre 2015 e 3, 10 novembre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 700,00 + IVA OBIETTIVI Il corso ha l’obiettivo di far conoscere i vari passaggi relativi all’inserimento corretto in azienda del personale dipendente, attraverso l’analisi delle tipologie contrattuali, l’inquadramento sul piano previdenziale e retributivo e la conoscenza delle norme che regolano la gestione del personale. Si affronterà la corretta lettura ed elaborazione della busta paga, quale elemento essenziale degli adempimenti obbligatori per la gestione del personale dipendente, sia nel caso vengano gestiti internamente all’azienda, sia nel caso di incarico affidato in outsourcing. CONTENUTI Inserimento del lavoratore Gli adempimenti del datore di lavoro Posizioneassicurativeeprevidenziali:apertureerapportocongliEnti . Il ruolo della contrattazione collettiva. Lecomunicazionitelematiche:assunzione,variazioneecessazione. Libri obbligatori: Libro Unico del Lavoro e Libro Infortuni. Il rapporto di lavoro subordinato Tipologie contrattuali: tempo indeterminato, tempo determinato, tempo parziale, apprendistato, lavoro accessorio, lavoro intermittente, parasubordinazione. Elementi essenziali del contratto di assunzione: luogo di lavoro, periodo di prova, inquadramento, qualifica, mansione. Modulistica da sottoporre al dipendente: destinazione del TFR, detrazioni, privacy, anf. Esercitazione: compilazione di modelli di contratto di assunzione per le diverse tipologie contrattuali. Composizionedellaretribuzione,determinazionedell’imponibile fiscale e previdenziale Incidenza della Contrattazione Collettiva Nazionale, Aziendale, Individuale. Elementi della Retribuzione: minimo contrattuale, scatti di anzianità, superminimo individuale, indennità da CCNL, mensilità aggiuntive. Determinazione della retribuzione giornaliera e oraria. Elementi Variabili della retribuzione: lavoro straordinario, festivo, notturno, lavoro a turni, indennità varie (cassa, mensa…) fringe benefit, buoni pasto. Esercitazione : definire la retribuzione fissa e variabile da CCNL in base alla mansione e alla qualifica. Adempimentiprevidenzialietrattamentoeconomicodelleassenze Imponibile contributivo e adempimenti previdenziali La contribuzione obbligatoria: aliquote contributive e settori di inquadramento. Flusso Uniemens. Assunzioni agevolate: mobilità, percettori di Aspi, apprendisti.
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 103102 IL BUDGET DEL PERSONALE OBIETTIVI Il corso fornisce le competenze per pianificare attentamente il budget del personale affinché risulti sempre allineato alle esigenze e alle politiche retributive aziendali. Durante il corso verranno analizzati gli strumenti utili alla corretta predisposizione di consuntivi, forecast e budget, fondamentali nella determinazione dei relativi parametri gestionali. CONTENUTI Fasi della strutturazione del budget Analisi degli obiettivi aziendali: previsioni di sviluppo o riduzione. Analisi dell’organico esistente e movimentazione: assunzioni, cessazioni, picchi di fabbisogno di personale, diversi rapporti di lavoro. Contrattazione Collettiva e Individuale, costi fissi aziendali e ripercussioni sul costo del personale. Analisi di eventuali costi aggiuntivi. Gli elementi che compongono il budget Il costo del lavoro: dal budget individuale al budget aziendale. Analisi degli elementi retributivi. Determinazione degli oneri contributivi. Analisi e quantificazione degli elementi variabili. Le politiche retributive Piani retributivi, premi aziendali, fringe benefits, coperture assicurative, compensi in natura. Il trattamento di fine rapporto Calcolo e risoluzioni incentivate. Orario di lavoro. Le assenze: natura e incidenza sul costo. Ammortizzatori sociali: utilizzo e incidenza. Assunzioni: le assunzioni incentivate. Altri costi: terziarizzazione, trasferta, servizi generali, somministrazione di vitto. Analisi del budget Le politiche retributive: effetti derivanti dalla Contrattazione Collettiva e dalla politica retributiva aziendale (contrattazione di secondo livello, premi, incentivi e benefits). Scorrimento delle competenze ed incidenza di costi. Politiche di sviluppo e incidenze su straordinari, maggiorazioni, turni. Il controllo del budget Verifica periodica della rispondenza delle previsioni a quella dei consuntivi. Ricerca e analisi degli scostamenti. Eventualerettificadelbudgetinrelazioneavariazioniintervenute. Esercitazione: dalla busta paga ad un foglio di calcolo excel. Casi concreti. Razionalizzazione delle informazioni, analisi delle variabili e predisposizione dei contenuti. Docente Laura Tonetto Consulente in materia di Diritto del lavoro, Diritto sindacale, Diritto della previdenza sociale applicati alla gestione del personale. Durata 14 ore Date 18 e 25 maggio 2015 09.00-17.00 30 settembre e 8 ottobre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA FORMULAZIONE DEGLI OBIETTIVI E VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI Docente Federico Bencivelli Consulente e formatore senior di Fondazione Aldini Valeriani, ha sviluppato metodologie e strumenti finalizzati alla valorizzazione dei comportamenti organizzativi di imprenditori, dirigenti e responsabili di funzione. Realizza interventi di assessment delle competenze manageriali e coaching individuale. È Coach certificato ACC- ICF (International Coach Federation - Italia). OBIETTIVI La motivazione e la stabilità delle risorse umane sono tra i driver principali per la crescita del valore d’impresa. Il nuovo paradigma impone un’attenta valutazione della correlazione tra responsabilità assegnate e risultati raggiunti, massima responsabilizzazione del Management rispetto agli obiettivi comunicati e qualità del monitoraggio e del feedback. L’obiettivo del corso consiste nel fornire tecniche e strumenti per imparare ad assegnare obiettivi ai propri collaboratori e verificare i risultati ottenuti riconoscendo eventuali criticità e attivando azioni mirate di miglioramento. Si approfondiranno i fattori determinanti per progettare e gestire efficacemente un sistema di valutazione della performance nella propria azienda. CONTENUTI I fondamentali della Performance Appraisal Esplicitazione delle responsabilità e dei ruoli attesi. La Job Description. Definizione delle prestazioni attese. Assegnazione di compiti e obiettivi. Responsabilizzazione e delega. Strumenti per la tracciabilità e la coerenza del sistema di valutazione. Dialogo capo-collaboratore: comunicare, attivare, accompagnare il risultato Gestione del processo di valutazione dei collaboratori: dal colloquio di assegnazione degli obiettivi, al colloquio di verifica e feedback. Che cosa fare e che cosa non fare. Durata 14 ore Date 23, 30 giugno 2015 09.00-17.00 1, 3 dicembre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 105104 POLITICHE MOTIVAZIONALI, DIVERSITY MANAGEMENT E SISTEMI INCENTIVANTI OBIETTIVI Questa attività formativa, dedicata in particolare a responsabili di funzione e di attività di staff, offre tecniche e strumenti per la migliore gestione delle persone sia stabili in organico che temporanee (collaboratori, gruppi di progetto). Attrarre, trattenere, gestire le persone in azienda significa mettere a punto politiche condivise da tutto il Management per l’equilibrio tra performance, sfide, fasi di vita. Non solo i giovani talenti, ma tutte le persone in azienda sono chiamate a portare risultati e a fare la differenza. Come strutturare politiche di gestione che tengano conto dei cambiamenti nel medio periodo? Come far raggiungere alle persone risultati extra-ordinari? CONTENUTI Politiche retributive e di employability Vecchie e nuove persone in azienda: che cosa portano in azienda, che cosa significano per noi e per le nostre responsabilità di Manager. Gap generazionali, fasi di vita e multiculturalità: l’impatto del Diversity Management sui modelli di gestione. Analisi dei dati aziendali e delle prospettive per i prossimi due anni. Le politiche retributive: di che cosa è fatta la Compensation; che cosa significa Total Reward. Strumenti di gestione delle persone e dei percorsi. Best Practices. Sistemi incentivanti: verifica e adeguamento di obiettivi, indicatori e modalità di gestione Come costruire, revisionare, adeguare un sistema incentivante aziendale. Definizione e condivisione degli obiettivi strategici di breve e medio periodo: individuazione e validazione KPI per i ruoli coinvolti dal sistema incentivante. Predisposizione e revisione degli strumenti 2014/2015 (documenti di assegnazione, schede di valutazione, reportistica, tempi e modalità di verifica). Verifica di possibili linee di sviluppo, basate su Saving, o Cross Selling o spostamento da costi indiretti a costi diretti. Al termine del corso, su specifica richiesta del partecipante sarà possibile organizzare una giornata di affiancamento in azienda (fuori quota di iscrizione). JOBS ACT: ...APPLICAZIONI Analisi delle recenti disposizioni normative, delle tipologie contrattuali possibili e loro concrete applicazioni Docente Laura Tonetto Consulente in materia di Diritto del lavoro, Diritto sindacale, Diritto della previdenza sociale applicati alla gestione del personale. Durata 7 ore Date 26 gennaio 2015 09.00-17.00 16 settembre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 280,00 + IVA OBIETTIVI Le finalità perseguite dal legislatore, nel recente panorama di rivisitazione delle tipologie contrattuali, con particolare rilievo per la flessibilità in entrata, come espresso dallo stesso Ministro del Lavoro (sui versanti dei lavoro subordinato e autonomo), evidenzianol’esigenzadiunaanalisiapprofonditadelletipologiedi lavoro subordinato introdotte dalla L. n. 92/2012, e rivisitate dalle norme successive. L’obiettivo è individuare i requisiti di ciascuna fattispecie, da applicare al singolo caso concreto, con evidenza degli aspetti significativi e/o critici, sia sul piano costituivo che interpretativo. Finalità del corso sarà pertanto l’individuazione della fattispecie contrattuale adeguata, applicabile alla singola posizione all’atto dell’assunzione, e conseguente corretta stesura del contratto di lavoro subordinato. Saranno inoltre analizzati gli aspetti procedurali obbligatori, gli elementi essenziali del contratto di lavoro e le eventuali pattuizioni individuali. CONTENUTI Definizione di Contratto secondo il Contratto Collettivo. I requisiti e i contenuti del contratto di lavoro. Le principali tipologie contrattuali: il contratto a tempo determinato, il contratto a tempo indeterminato, la somministrazione, l’apprendistato, il contratto a tempo parziale, il lavoro intermittente. Le assunzioni agevolate e le variabili contributive. il contratto a progetto. Il lavoro autonomo. Il contratto di lavoro autonomo occasionale. I tirocini formativi. Docente Elisabetta Zanarini Responsabile dell’Area Consulenza di Fondazione Aldini Valeriani, Consulente senior e Executive Coach. È PCC - Professional Certified Coach - ICF (International Coach Federation). Progetta e realizza attività di Team Coaching, in particolare su progetti di innovazione, lean production e sviluppo organizzativo. Durata 14 ore Date 14, 21 luglio 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA
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    PERCORSI FORMATIVI 2015107 COMMERCIALE E MARKETING Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica. G F M A M G L A S O N D Strategie di vendita per tecnici Key Account Management Forecasting Il piano commerciale Politiche di Pricing Realizzare una strategia di marketing e declinarla in un piano Marketing Metrics Il lancio di nuovi prodotti Lead generation Il “Trade Finance” come fattore di successo commerciale dell’impresa 23 25 13 8 29 15 12 14 9 6 3 21 7 25 19 p. 1 PERCORSI FORMATIVI 2014
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 109108 Key Account Management Forecasting Il piano commerciale Il “Trade Finance” come fattore di successo commerciale dell’impresa Politiche di Pricing Realizzare una strategia di marketing e declinarla in un piano Marketing Metrics Il lancio di nuovi prodotti Lead generation p.111 p.112 p.113 p.114 p.115 p.116 p.117 p.118 p.119 Finanza per “non” Financial Manager Bilancio per “non” specialisti Marketing per “non” Marketing Manager WTrain® : formazione formatori p.153 p.152 p.155 p.154 p.161 p.163 p.166 p.160 p.164 p.159 p.162 p.165 Gestire il team per ottenere risultati Comunicazione efficace UDRIVE® : valutazione delle capacità manageriali Manager & Leader Business Writing Capacità negoziali e successo nel business La valutazione dei bisogni formativi Parlare in pubblico CREA IL TUO PERCORSO CROSS SKILLS CORE COMPE TENCES ►► ►► ► RESPONSABILE COMMERCIALE E MARKETING SOFT SKILLS & PROFESSIONAL TOOLS
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 111110 KEY ACCOUNT MANAGEMENT OBIETTIVI Costruire un modello di accounting focalizzato a mantenere relazioni di business continue e durature coi clienti in portafoglio e individuare nuovi clienti da sviluppare è il risultato cui tendere partecipando al corso. Massimizzare il rapporto tra tempo a disposizione ed efficacia commerciale, affinare le proprie competenze e le proprie esperienze, fare proprio un modello di riferimento utilizzato da commerciali e negoziatori di successo, alimentare nuove auto-motivazioni per affrontare il ruolo in modo consapevole e performante è l’obiettivo del corso. Il cambiamento del mercato, dei clienti e delle loro aspettative porta infatti a dover affinare i metodi di contatto, acquisire nuove abilità negoziali e riaggiornare la dimensione manageriale del ruolo commerciale, trovando nuove motivazioni. Come preparare ed orientare le trattative agli obiettivi prefissati? Quali azioni producono risultati e quali no? CONTENUTI Come è cambiato il ruolo commerciale. L’analisi dei clienti: la segmentazione ed il rapporto tempo dedicato/risultati conseguiti. Il piano a medio termine: strategie per raggiungere i risultati. La preparazione del cliente, delle visite, e la scelta degli interlocutori. L’atteggiamento mentale nel rapporto con il cliente: come essere davvero partners? La relazione con il cliente. La raccolta delle informazioni. La proposta: personalizzarla-renderla accattivante. Il feedback, le obiezioni, il reclamo. Il post visita: essere professionisti e uomini d’azienda. Docente Paolo Ferioli Trainer Kaeser e Master Advanced in Programmazione Neurolinguistica. Ha maturato esperienze in aziende nazionali e multinazionali in diversi ruoli commerciali Durata 21 ore Date 13, 30 marzo 2015 e 20 aprile 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 800,00 + IVA STRATEGIE DI VENDITA PER TECNICI Docente Federico Bencivelli Consulente e formatore senior di Fondazione Aldini Valeriani, ha sviluppato metodologie e strumenti finalizzati alla valorizzazione dei comportamenti organizzativi di imprenditori, dirigenti e responsabili di funzione. Realizza assessment manageriali e coaching individuali. È Coach certificato ACC- ICF (International Coach Federation - Italia). OBIETTIVI Il tecnico con funzioni di vendita conosce a fondo le specifiche e le prestazioni del prodotto che offre, ma deve integrare le conoscenze tecnologiche con competenze commerciali e relazionali per poter trasformare questo vantaggio in risultati. Ilcorsopermetteràdiacquisiretecnicheestrategieperindividuare le vere esigenze del cliente, portare al tavolo della trattativa argomentazioni convincenti esposte in modo persuasivo, evidenziare in modo incisivo i plus della propria offerta, gestire obiezioni e reclami mantenendo un rapporto costruttivo con il cliente. La prima parte del training sarà focalizzata sulla corretta valorizzazione dell’esperienza tecnica dei partecipanti e sulle loro reali potenzialità nell’interpretazione del ruolo commerciale, mettendo ognuno nelle condizioni di identificare in modo preciso i propri specifici obiettivi di miglioramento e trarre il massimo dal percorso formativo. CONTENUTI Il ruolo dello specialista tecnico nella relazione con il cliente Conoscenze e capacità. Fiducia in sé: come smascherare le convinzioni autolimitanti. “Professional” della relazione: la comunicazione come strumento strategico. Sapere tacito: trasmettere il valore dell’esperienza. Goal Setting: focalizza i tuoi obiettivi di miglioramento nell’attività commerciale. Competenze commerciali e relazionali Dalla strategie aziendale di vendita alla pratica. Conoscere il proprio mercato: ricerca e contatto clienti. Presentazione efficace di sè, della propria azienda e del prodotto. Dalla comunicazione tecnica a quella commerciale. Pianificazione dell’incontro e definizione delle argomentazioni commerciali. Creazione del rapporto/feeling per un’efficace trattativa. Come incrociare esigenze del cliente e specifiche dell’offerta. Empatia e dialogo. L’intervista, il silenzio, la scelta delle parole: come minimizzare le lacune del prodotto e rendere importanti i vantaggi dell’offerta. Ascolto attivo. Anticipare e gestire obiezioni reali e pretestuose. L’importanza del telefono come strumento di vendita. Prendere un appuntamento, rilanciare un’offerta, ottenere nuove informazioni e fidelizzare il cliente. Come presentare il prezzo ed evitare la richiesta sconto. Concludere per vendere. La presunzione di acquisto. I tipici segnali di accettazione della proposta. Stefano Donati Consulente e formatore nel marketing strategico e operativo, nello sviluppo delle abilità negoziali e nelle tecniche di fidelizzazione del cliente. Collabora con numerosi enti, quali Università, Camere di Commercio ed Enti pubblici territoriali. Durata 14 ore Date 23 febbraio e 2 marzo 2015 09.00-17.00 25, 30 giugno 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 113112 IL PIANO COMMERCIALE Pianificare l’attività orientata allo sviluppo delle vendite, sviluppare il piano e redigere il budget OBIETTIVI Il corso fornisce le competenze adeguate per tradurre le strategie commerciali in un piano d’azione che porterà al raggiungimento dei risultati attesi. L’obiettivo è di facilitare l’acquisizione di un metodo di lavoro che permetta di non disperdere energie e tempo convogliando le azioni e i comportamenti all’obiettivo commerciale condiviso. CONTENUTI Il processo di pianificazione commerciale ed il suoi “output”: il piano ed il budget, ovvero strategia e tattica, cifre e risultati attesi. Le riflessioni sull’offerta dell’impresa: i concetti di mix, di differenziazione, di costo del venduto e di qualità progettata. Leriflessionisulladomanda:iconcettidicliente,diposizionamento e di qualità percepita. Caratteristiche e vantaggi dell’offerta dell’impresa incontrano il beneficio atteso di chi domanda: il ruolo del prezzo per analizzare l’ambiente competitivo (price vs no price) e per consentire lo scambio. Concetti e strumenti per capire e misurare il potenziale di mercato (market size) ed il livello di attrattività. Focus sui database di Bureau Van Dijk per l’analisi di segmentazione dei target di potenziale. Le azioni commerciali rispetto allo stadio relazionale con il cliente: da suspect a prospect; da prospect a first time customer, da first time customer a repeat customer, da repeat customer a client. Valutare le azioni commerciali mediante il concetto di margine di contribuzione, per derivarne gli obiettivi minimi in termini di volume e di fatturato di pareggio. L’impiego di capitale circolante legato alla vendita. Analisi di tre differenti piani commerciali per imprese B2C, B2B e per quelle di servizi. Docente Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior di Fondazione Aldini Valeriani, è specializzato in marketing & finance. È docente Luiss Business School e professore a contratto di analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Filippo Fenati Docente e consulente per i sistemi informativi di marketing intelligence volti allo sviluppo della strategia e del businness plan. Si occupa di soft science applicate all’economia d’impresa. Durata 14 ore Date 15, 22 giugno 2015 09.00-17.00 12, 19 ottobre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 580,00 + IVA FORECASTING Prevedere i risultati di mercato Docente Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior di Fondazione Aldini Valeriani è specializzato in marketing & finance. È docente Luiss Business School e professore a contratto di analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Durata 7 ore Date 8 giugno 2015 09.00-17.00 29 ottobre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 300,00 + IVA OBIETTIVI Il vantaggio competitivo di un’azienda si misura anche con la capacità di generare analisi previsionali, ipotizzare scenari futuri e future strategie in risposta alle variazioni del mercato. Il corso fornisce modelli e capacità per favorire lo sviluppo del budget, prevedere i volumi delle vendite e definire le politiche di sviluppo attraverso l’utilizzo della statistica come strumento di studio e previsione dei risultati di mercato. CONTENUTI Obiettivi e utilizzo dei sistemi previsionali in ambito marketing e vendite Le tecniche statistiche per la previsione delle vendite. Relazione fra forecast e budget annuale Analisi del mercato di riferimento e previsione della domanda. Il ciclo di vita di un prodotto. La gestione dei prodotti meno redditizi. L’introduzione di nuovi prodotti Valutazione del rischio di un’innovazione. Previsione di vendita, politiche commerciali e di pricing Le matrici decisionali applicate ai canali di distribuzione Analisi e previsione dei costi distributivi. Le tecniche di simulazione per il budgeting economico e finanziario. La scelta degli investimenti e le misure per la valutazione del rischio finanziario. Previsioni e tecnologia L’uso dei software più diffusi: excel e access I sistemi tecnologici avanzati
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 115114 POLITICHE DI PRICING Target Cost,Target Profit,Target Price o viceversa? OBIETTIVI Il corso è dedicato a managers che operano nel settore dei beni industriali con l’obiettivo di analizzare le fasi che conducono alla definizione del prezzo del prodotto con un approccio orientato al valore per il cliente. La decisione di approfondire tale tema nasce dal ruolo che la variabile prezzo ha assunto nelle imprese industriali: di influenza della posizione competitiva dell’impresa, di punto di riferimento per lo sviluppo delle relazioni con i clienti, di “primo motore” del valore complessivo dell’impresa. Il problema della decisione del prezzo dei beni o servizi è una delle questioni più delicate e più difficili, in quanto da essa dipenderanno in buona parte i ricavi del nostro business. CONTENUTI La natura strategica del fattore prezzo. La determinazione degli obiettivi di prezzo. La determinazione del prezzo. Il prezzo ed i costi: Cost–Plus Pricing, Target Return Pricing, l’analisi del pareggio. Il prezzo e la domanda: analisi di elasticità, prezzo e valore percepito, la discriminazione dei prezzi. Il prezzo e la concorrenza: strategie competitive (leadership, followership e barometrica), le guerre di prezzo. Prezzo, razionalità limitata ed incertezza. Le politiche di prezzo: sconti ed abbuoni, la differenziazione geografica, price e non price competition, le decisioni di prezzo per i nuovi prodotti sia consumer, sia B2B; le decisioni di prezzo per la gamma prodotti e servizi. Contenuti extra compresi nella quota Foto delle lavagne in Visual Thinking riportate secondo la metodologia slidedocs di Nancy Duarte® www.duarte.com. Pdf realizzato da docente con un estratto del capitolo sulle decisioni relative al prezzo, contenuto nel testo “Marketing per il governo d’impresa” del Prof. Aldo Burresi dell’Università degli Studi di Firenze. Excel con l’analisi delle tecniche di pricing. Docente Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior di Fondazione Aldini Valeriani, è specializzato in marketing & finance. È docente Luiss Business School e professore a contratto di analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Durata 11 ore Date 6 luglio 2015 09.00-17.00 e 7 luglio 2015 09.00-13.00 Quota di iscrizione € 450,00 + IVA IL “TRADE FINANCE” COME FATTORE DI SUCCESSO COMMERCIALE DELL’IMPRESA Docente Alessandro Volta Fino a maggio 2013 ha ricoperto la carica di Presidente del Consiglio di Gestione di Fidindustria E.R. A ottobre 2009 inizia la collaborazione con VP Consult, società entrata nella rete d’impresa NET-SCORE. Da gennaio 2014 è Mediatore Creditizio con iscrizione all’Organismo Agenti e Mediatori. Valentino Pischedda Pluriennale esperienza nel Gruppo Sacmi dove ha ricoperto anche la carica di Vice Direttore Generale. Autore di varie pubblicazioni nel campo del Trade Finance e Factoring, consigliere di Amministrazione di Emilro Factoring per 3 anni, consulente di banche ed imprese. Durata 7 ore Date 14 aprile 2015 09.00-17.00 9 novembre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 300,00 + IVA OBIETTIVI Verrannoillustraticoncetti,strumentiemetodiperimpostareuna politica finanziaria coerente con gli obiettivi di mantenimento e sviluppo dell’azione commerciale “stressando” la generazione di cassa quale fattore critico dell’impresa. Il corso infatti si pone l’obiettivo di dare maggiore opportunità negoziali ai commerciali fornendo loro competenze nell’utilizzo di strumenti finanziari evoluti. CONTENUTI Definizione dei principali criteri con cui una banca valuta l’impresa. Tipologie e tecniche di finanziamento delle vendite: analisi e definizione delle caratteristiche di ciascuna. Aspetti legali del Trade Finance. Illustrazione delle strutture delle diverse tipologie di operazioni e loro impatto sul bilancio d’esercizio. La comunicazione finanziaria per migliorare il rapporto con la banca. Esempi pratici.
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 117116 MARKETING METRICS Misurare i risultati delle azioni di marketing OBIETTIVI Una delle maggiori critiche rivolte al marketing riguarda da sempre la mancanza di “misurazioni” relative al suo contributo alla generazione del valore per l’impresa. Se da un lato è chiaro il ruolo del marketing come “motore” che traina il processo di generazione di valore per il cliente non è chiaro, dall’altro lato, il suo contributo in termini di ritorno dagli investimenti che propone ed il loro impatto sulla performance dell’impresa. Il percorso formativo si propone di rendere il marketing meno “fumoso”, facendo emergere la sua funzione di guida dell’impresa nel processo di creazione del valore per il cliente e per l’impresa stessa. CONTENUTI Differenze tra marketing strategico (orientato alla riflessione) e marketing operativo (orientato all’azione). Dallo scambio alla relazione: il ruolo del CRM Come costruire il proprio sistema informativo di marketing. Il concetto di “cliente” mediante l’analisi dei bisogni e dei desideri e del comportamento d’acquisto. Gestire la Customer Satisfaction con il modello dei “gap”. Analizzare le principali metriche di Customer Satisfaction. La formulazione di una strategia di marketing Misurare la quota di mercato ed il potenziale di mercato. Legare gli obiettivi di quota agli obiettivi di redditività. Definire il “gap di potenziale” per ricercare opportunità di sviluppo della domanda. Valutaregliinvestimentidimarketinginterminidiottimizzazione della quota di mercato. Dalla strategia di marketing al marketing mix per definire Il piano di comunicazione e le relative metriche. Le attività promozionali e le relative metriche. Il prezzo e le relative metriche. I canali di distribuzione e fissare le relative metriche. Evidenziare gli indicatori specifici per la valutazione della forza vendita. Calcolare il Return On Marketing Investment Docente Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior di Fondazione Aldini Valeriani è specializzato in marketing & finance. È docente Luiss Business School e professore a contratto di analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Durata 14 ore Date 21, 28 aprile 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA REALIZZAREUNASTRATEGIADIMARKETING E DECLINARLA IN UN PIANO Rendere consapevole e controllabile il tragitto verso il valore Docente Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior di Fondazione Aldini Valeriani, è specializzato in marketing & finance. È docente Luiss Business School e professore a contratto di analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Filippo Fenati Docente e consulente per i sistemi informativi di marketing intelligence volti allo sviluppo della strategia e del businness plan. Si occupa di soft science applicate all’economia d’impresa. Durata 21 ore Date 3, 5, 10 febbraio 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 750,00 + IVA OBIETTIVI Vogliamo sfatare il luogo comune che il marketing sia solo comunicazione, pubblicità, vendita! Il marketing è innanzitutto riflessione a 360 gradi sulle due forze che agiscono in un qualsiasi mercato: la domanda e l’offerta. Il corso fornisce i concetti e gli strumenti per migliorare i risultati di business attraverso la definizione di corrette strategie di marketing. Si faciliterà l’acquisizione di capacità e metodi per riuscire ad anticipare i competitors sul mercato, definire politiche di prodotto e di servizio che incidano sullo sviluppo del fatturato e determinare azioni commerciali ben calibrate rispetto alle esigenze dei clienti. CONTENUTI Marketing strategico versus marketing operativo: l’azione diventa intelligente. I punti di partenza del marketing strategico: l’analisi del mercato e l’attività di R&S. I risultati della riflessione strategica: la definizione dei “Target”, la loro identificazione e la misurazione per determinarne l’attrattività. Focus sui sistemi di marketing intelligence. Il ruolo e l’importanza delle fonti esterne per la predisposizione e l’analisi quantitativa: i database MintItaly, Orbis ed AIDA di Bureau Van Dijk® e le ricerche di Market Line® . Il sistema della ricerca di marketing: esplorativa, descrittiva e causale. L’analisi di competitività dell’impresa rispetto ai target individuati e le strategie di posizionamento. La formulazione di una strategia di marketing. L’implementazione del marketing operativo in un piano di marketing, un documento per rispondere alle seguenti domande quali Chi siamo? Dove siamo? Dove vogliamo andare? Come vogliamo andarci? Con chi vogliamo andarci? Con quali risultati attesi? Contenuti extra compresi nella quota Foto delle lavagne in Visual Thinking riportate secondo la metodologia slidedocs di Nancy Duarte® www.duarte.com. Powerpoint dedicati all’analisi di mercato e al piano di marketing. Excel, estratti dai database di Bureau Van Dijk, dedicati all’individuazione dei target ed alla misurazione dell’attratività. Contenuti extra non compresi nella quota 4 ore di Skype® Call per ragionare sulle problematiche specifiche dell’impresa partecipante.
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 119118 LEAD GENERATION Incrementare il numero dei clienti, trasformando i propri investimenti in certezze di risultato OBIETTIVI Partendo da un chiaro piano di posizionamento strategico, approcciare con tecniche innovative anche di utilizzo dei nuovi media, le attività di web marketing aziendali per decidere quali soluzioni adottare, che canali utilizzare, quali investimenti operare per raggiungere i risultati programmati. Il corso offre strumenti e conoscenze d’avanguardia per poter identificare quindi performanti modalità promo-comunicazionali, per scegliere contenitori digitali “2.0”in coerenza con le strategie di posizionamento. CONTENUTI Canali Social e Motori di ricerca in Italia e all’estero. Dove investire i propri budget: Facebook, Google e Linkedin. Analisi del valore cliente, e scelta del canale migliore per raggiungere il proprio target. Analisi delle ricerche effettuate dai potenziali clienti, e metodi di intercettazione. Landing page e squeeze page, le pagine che hanno finalità unica di estrarre i dati del cliente per poi condurli con facilità alla vendita. Aumentare le conversioni con tecniche innovative grazie alle quali l’utente sarà invogliato a fornirci i propri dati. Analisi del grado di performance le nostre campagne sul web. A/B test per l’ottenimento del maggior numero possibile di contatti commerciali. Inserimento dei codici di conversione, per avere un tracciamento completo delle dinamiche con le quali un utente si muove a livello decisionale sui nostri strumenti. Trasformare una newsletter in un servizio utile e atteso dal cliente. I social network come fonte di contatto costante. Incrementare il valore cliente e fidelizzarlo al nostro brand. Mailing list, Social Network e strategie di re-targeting: tenere informato costantemente il cliente che ha visitato il nostro sito o pagina Facebook almeno una volta. Ecommerce:migliorarelevenditepassandodallaleadgeneration. Analisi dei risultati Docente Marco Borrega Temporary Marketing Manager e docente di Web Marketing, esperto di Lead Generation si è occupato in passato anche di merketing televisivo per emittenti nazionali, da anni si occupa di strategie vincenti per aziende in vari settori. Durata 14 ore Date 25, 28 maggio 2015 09.00-17.00 19, 26 novembre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA IL LANCIO DI NUOVI PRODOTTI Docente Maurizio Morini Consulente e formatore sui temi della strategia, del marketing e dell’innovazione. Dal 2002 imprenditore nel settore dei servizi per le imprese, vanta ventennale esperienza come manager d’azienda ed è autore di diverse pubblicazioni e libri sui temi di gestione aziendale. Durata 21 ore Date 7, 14, 21 maggio 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 750,00 + IVA OBIETTIVI Verranno analizzati i processi chiave per creare la struttura del piano di lancio di un nuovo prodotto con il dettaglio della analisi e delle ricerche necessarie. Particolare attenzione verrà riservata inoltre alle strategie di comunicazione dedicate, sia al momento del lancio di un nuovo prodotto sul mercato che alla valutazione della comunicazione post-lancio. Verrà offerta una prospettiva per le attività di lancio prodotti e servizi in chiave di marketing contemporaneo, con attenzione ai diversi mercati di sbocco e alla possibilità di creare nuovi mercati. CONTENUTI Innovazione come molla per lo sviluppo e per l’evoluzione dell’offerta. I criteri strategici per i nuovi prodotti e servizi. L’analisi competitiva e di scenario per i nuovi prodotti e servizi. Gli strumenti attuali della ricerca di mercato. Lo strumento TOWS per i nuovi prodotti e servizi. La dimensione geografica del lancio e il potenziale relativo. Il piano marketing di lancio dei nuovi prodotti e servizi: la creazione di una strategia distintiva. Il controllo di marketing per i nuovi prodotti e servizi.
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    AMMINISTRAZIONE FINANZA E CONTROLLO G FM A M G L A S O N D Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica. Contabilità generale Analisi di bilancio Il bilancio secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS Come costruire un bilancio consolidato Budgeting Mission Controlling Recupero crediti Operazioni doganali IVA: adempimenti e normative nei rapporti con l’estero Incasso documentario La lettera di credito e la prassi bancaria internazionale Sustainable Growth Rate PERCORSI FORMATIVI 2015 121 L’affidabilità finanziaria, la pianificazione e la gestione della tesoreria aziendale Private Equity 3 8 13 19 27 7 27 3 25 29 9 5 17 10 6 19 9 13 16 16 26 20 13 7 18 1 p. 1 PERCORSI FORMATIVI 2014
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 123122 Come costruire un bilancio consolidato Budgeting Mission Controlling L’affidabilità finanziaria, la pianificazione e la gestione della tesoreria aziendale Recupero crediti Operazioni doganali IVA: adempimenti e normative nei rapporti con l’estero Incasso documentario La lettera di credito e la prassi bancaria internazionale p.129 p.132 p.133 p.134 p.135 p.136 p.137 p.138 p.139 p.161 p.163 p.159 p.166 p.162 p.160 Marketing per “non” Marketing Manager WTrain® : formazione formatori Gestire il team per ottenere risultati Comunicazione efficace Capacità negoziali e successo nel business UDRIVE® : valutazione delle capacità manageriali La valutazione dei bisogni formativi Manager & Leader CREA IL TUO PERCORSO CROSS SKILLS CORE COMPE TENCES ►► ►► ► RESPONSABILE AMMINISTRATIVO p.155 p.154 SOFT SKILLS & PROFESSIONAL TOOLS
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 125124 CREA IL TUO PERCORSO CROSS SKILLS CORE COMPE TENCES ►► ►► ► CONTROLLER Il bilancio secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS Come costruire un bilancio consolidato Sustainable Growth Rate Private Equity Budgeting Mission Controlling L’affidabilità finanziaria, la pianificazione e la gestione della tesoreria aziendale p.128 p.129 p.130 p.131 p.132 p.133 p.134 p.161 p.163 p.159 p.166 p.162 p.160 Marketing per “non” Marketing Manager WTrain® : formazione formatori Gestire il team per ottenere i risultati Comunicazione efficace Capacità negoziali, successo nel business UDRIVE® : valutazione delle capacità manageriali La valutazione dei bisogni formativi Manager & Leader p.155 p.154 SOFT SKILLS & PROFESSIONAL TOOLS
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 127126 ANALISI DI BILANCIO OBIETTIVI Migliorare la lettura e l’interpretazione del bilancio attraverso le conoscenze del processo di sviluppo della contabilità permetterà di ritrovare e valutare in chiave economica, finanziaria e patrimoniale il significato delle strutture contabili. Il partecipante verrà “accompagnato” all’interno delle “voci” di bilancio, delle relazioni tra di esse e delle relative “misure”, per permettergli di conoscere meglio presente e passato dell’azienda, analizzandone investimenti, solidità finanziaria e margini di redditività. CONTENUTI Il sistema di “accounting” Il sistema di management e financial accounting. Lo stato patrimoniale, il conto economico e il rendiconto finanziario: tre strumenti per un’analisi completa del bilancio di esercizio. Confronti tra normativa nazionale e internazionale. Il collegamento delle tre componenti all’interno di un sistema di accounting. Management accounting Dal check up aziendale al conto economico gestionale. Il conto economico gestionale (CEG), strumento base per la responsibility ed il decision accounting. Gli elementi del CEG, il ricavo, il costo, il risultato. L’interpretazione dei margini di contribuzione. L’obiettivo di profitto: l’EBIT. La visione globale (olistica) del business: il concetto del Return On Investment (ROI) e lo Z Score di Altman. Financial accounting Connessione tra management accounting e financial accounting. La pianificazione finanziaria: l’importanza della previsione di cash flow, di EBITDA. Esercitazioni:lariclassificazionedeibilanci,l’analisidegliindicatori di redditività, l’analisi degli indicatori di liquidità, l’analisi degli indicatori di Basilea 2. Docente Luigi Salvatore Dottore commercialista e revisore contabile, consulente di direzione nelle aree amministrazione finanza e controllo, valutatore di sistemi qualità aziendali. Durata 14 ore Date 13, 20 aprile 2015 09.00-17.00 19, 21 ottobre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA CONTABILITÀ GENERALE Docente Fabio Petroncini Dottore commercialista e revisore dei conti. Consulente e formatore senior in area fiscale, contabile ed in materia di pianificazione e controllo di gestione e gestione finanziaria d’impresa. Durata 32 ore Date 3, 5, 10, 12, 17, 19, 24 e 26 febbraio 2015 14.00-18.00 8, 10, 15, 17, 22, 24, 29 giugno 2015 e 1 luglio 2015 14.00-18.00 Quota di iscrizione € 700,00 + IVA OBIETTIVI Applicare in modo corretto ed autonomo le procedure amministrative. Analizzare i principi delle rilevazioni contabili, le scritture relative al ciclo attivo e passivo per arrivare ad avere un quadro completo delle operazioni che permettono di redigere il bilancio di esercizio (scritture di ammortamento, rettifica, integrazione e imposte). Verranno inoltre approfondite le principali problematiche finanziarie, gli strumenti bancari e creditizi e verrà analizzata la gestione degli incassi e dei pagamenti. CONTENUTI La partita doppia, il significato patrimoniale e/o economico delle registrazioni, il piano dei conti e il bilancio in generale, le registrazioni contabili, adempimenti e obblighi normativi della contabilità ordinaria. La contabilità I.V.A. e le relative registrazioni, acquisti con I.V.A. detraibile ed I.V.A. indetraibile, la gestione contabile e fiscale degli acquisti, i cespiti ammortizzabili, le note accredito ricevute. Le utenze telefoniche, la normativa sulle auto aziendali, le parcelle dei professionisti, le ritenute d’acconto effettuate e i relativi versamenti, le spese di rappresentanza. Le fatture degli agenti di commercio, le fatture di vendita e il ciclo attivo, le note accredito emesse, plusvalenze e minusvalenze, anticipi a fornitori e clienti c/anticipi. Incassi e pagamenti di fatture, le operazioni di banca, gli effetti commerciali di ricevute bancarie, l’anticipo fatture, gli scoperti di c/c e mutui, gli insoluti e le perdite su crediti. Leasing: registrazioni e problematiche inerenti. Le registrazioni del lavoro dipendente e assimilato, i collaboratori a progetto, il T.F.R. I principi generali e redazionali di bilancio, le tradizionali scritture di assestamento e chiusura del bilancio. Le scritture di integrazione, rettifica e ammortamento, ratei e risconti, fatture da emettere e da ricevere, gli accantonamenti ai fondi oneri e rischi, il calcolo degli ammortamenti, plusvalenze e minusvalenze. Le rimanenze di magazzino, le imposte e tasse, la destinazione dell’utile/la copertura della perdita. Il bilancio in generale: una prima lettura consapevole.
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 129128 COME COSTRUIRE UN BILANCIO CONSOLIDATO OBIETTIVI Partendo dalla situazione contabile di singole società, detenute in percentuali differenti, i partecipanti giungeranno alla redazione di un bilancio consolidato, in cui siano presenti partecipazioni da valutare con il metodo integrale, proporzionale e del costo. Il corso fornirà conoscenze e metodologie per impostare i lavori preparatori per la redazione del bilancio consolidato, gestire le sceltedeicriteridivalutazionepiùidoneialleesigenzeeconomico- finanziarie del Gruppo e redigere il bilancio consolidato secondo i corretti principi contabili nazionali. CONTENUTI Evoluzione normativa in materia di bilancio consolidato La recente riforma della normativa comunitaria in materia di bilancio consolidato. I principi contabili nazionali e internazionali di riferimento per la redazione del bilancio consolidato. Aspetti organizzativi e gestionali Le migliori procedure organizzative per la raccolta dei dati di consolidamento: tempi, metodi e sistemi informatici di cui avvalersi. I metodi di consolidamento Consolidamento integrale, proporzionale e a patrimonio netto: le novità normative, le metodologie di consolidamento e i connessi impatti economici e patrimoniali nel breve e nel lungo periodo. La redazione del bilancio consolidato con il metodo integrale Le scritture di elisione delle partecipazioni controllate totalmente o parzialmente. Quali criteri adottare per l’allocazione delle differenze di consolidamento: effetti economico-patrimoniali il primo anno e gli anni successivi. Il trattamento contabile delle operazioni intercompany: la gestione delle eventuali divergenze. Documenti annessi al bilancio consolidato La nota integrativa, la relazione sulla gestione e gli ulteriori documenti richiesti dai principi contabili nazionali in evoluzione. Verso gli IAS Principaliimpattieconomiciepatrimoniali,mutamentiorganizzativi da prevedere. Docente Cristina Aprile Dottore commercialista e revisore contabile, collabora da anni con case editrici specializzate in materia gestionale e di bilancio civilistico e consolidato. Durata 7 ore Date 07 maggio 2015 09.00-17.00 3 novembre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 300,00 + IVA IL BILANCIO SECONDO I PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI IAS/IFRS Docente Roberto Aprile PhD, dottore commercialista e revisore contabile, professore a contratto di controllo contabile e direzionale presso l’Ateneo di Bologna. Durata 7 ore Date 27 aprile 2015 09.00-17.00 27 ottobre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 300,00 + IVA OBIETTIVI Conoscere ed applicare i criteri di valutazione e redazione del bilancio secondo i principi contabili internazionali e disporre di una visione completa degli impatti sulle principali voci di bilancio, dalle immobilizzazioni, all’attivo circolante, al patrimonio netto, considerando, volta per volta, i connessi impatti prospettici sul conto economico. L’applicazione dei principi contabili internazionali si sta infatti diffondendo sia presso le aziende che li adottano come unico metodo per la redazione del proprio bilancio, ma anche presso le società controllate nei gruppi che richiedono alle proprie consociate di inviare i propri report periodici ed annuali secondo gli standard IAS/IFRS. CONTENUTI Il mondo IAS/IFRS Principicontabiliinternazionali:terminologiachiaveefontiinformative. Perché applicare gli IAS/IFRS: il passaggio dai principi contabili nazionali a quelli internazionali. I documenti che compongono il bilancio secondo gli IAS. Stato patrimoniale, conto economico, nota integrativa, relazione sulla gestione under IAS e rendiconto finanziario. Costruzione di uno Stato Patrimoniale e di un conto Economico IAS, partendo da una situazione contabile. Quali sono i principi contabili internazionali chiave? Le immobilizzazioni materiali e lo IAS 16. Il leasing e lo IAS 17. Le immobilizzazioni immateriali e gli IAS 36 e 38. Le rimanenze e lo IAS 2. Le passività potenziali e lo IAS 37. I benefici per i dipendenti e lo IAS 19. E per il passaggio agli IAS? L’IFRS 1. Le immobilizzazioni materiali e lo IAS 16. Fair Value o costo storico nel passaggio agli IAS/IFRS e negli anni successivi. Criteri e tempi di ammortamento. Le logiche del Component Approach: la sua gestione ed i relativi impatti economico- patrimoniali nel tempo. Tipologie di manutenzioni under IAS. Il leasing Quali sono le differenze economiche, patrimoniali ed organizzative, applicando gli IAS/IFRS? Esempio pratico su come gestire il leasing secondo lo IAS 17. Leimmobilizzazioniimmateriali.Lecategoried’immobilizzazioni immateriali nella logica dei principi contabili internazionali. Le regole per la capitalizzazione dei costi di ricerca e sviluppo. Quali differenze nel periodo e nel metodo di ammortamento. L’Impairment Test. Le rimanenze La valutazionedellerimanenzesecondogliIAS.Cisonodifferenze rispetto alla valutazione secondo i principi contabili nazionali?
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 131130 Docente Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior Fondazione Aldini Valeriani è specializzato nelle aree marketing & finance. É docente Luiss Business School, SFC (Sistemi Formativi Confindustria) ed è professore a contratto di analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Giovanni Fenati Docente e consulente senior è specializzato nell’area Finance. É stato responsabile della linea flessibile di Europlus-Pioneer Investment ed amministratore, consigliere e direttore finanziario di società di capitale. Durata 14 ore Date 25 giugno e 2 luglio 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA OBIETTIVI Definire la propria struttura finanziaria, adeguata alle circostanze del mercato, che sia in grado, in ogni momento, di sfruttare le opportunità del mercato. Il tema nasce dalla necessità per l’impresa di individuare il giusto equilibrio tra tre differenti scelte: come finanziare le attività dell’impresa, quanto investire nella crescita futura e quanto, infine, destinare alla remunerazione del capitale proprio. CONTENUTI Il concetto di sostenibilità legato alla finanza Massimizzare il profitto oggi. Creare valore nel tempo. Le scelte in termini di struttura finanziaria Il debito. Il capitale di rischio. Le differenti scelte in termini di struttura finanziaria e creazione di valore I determinanti del valore dell’azienda alla luce del concetto di sostenibilità I flussi di cassa. Il costo medio ponderato del capitale (WACC). Il Growth Rate. Analisi di alcuni casi operativi Contenuti extra compresi nella quota Foto delle lavagne in Visual Thinking riportate secondo la metodologia slidedocs di Nancy Duarte® www.duarte.com. Excel dedicati alla valutazione dell’azienda secondo i concetti del SGR. Contenuti extra non compresi nella quota 4 ore di Skype® call per ragionare sulle problematiche specifiche dell’impresa partecipante. SUSTAINABLE GROWTH RATE PRIVATE EQUITY Il private equity come strumento di sviluppo della piccola e media impresa OBIETTIVI Capire i presupposti di convenienza, per poter utilizzare lo strumento finanziario del Private Equity, in presenza di start up o di elevata potenzialità di crescita dell’azienda. Conoscere le procedure di accesso all’utilizzo del capitale di Private Equity. CONTENUTI Definizione Il capitale di rischio temporaneo, Private Equity e Venture Capital. Own Capital and Borrowed Capital Una variante del capitale di rischio fra debito ed equity, le risorse integrative del capitale proprio. Struttura e dati statistici del mercato dei capitali “equity e venture” I requisiti per l’accesso Aspetti qualitativi, il posizionamento sul mercato, organizzazione e strategia di sviluppo. Aspetti quantitativi, bilanci e business plan. Simulazioni per la convergenza verso i requisiti Lastrutturaeconomica,patrimonialeefinanziariadiadeguatezza La presentazione dell’azienda e del piano industriale Aspetti normativi Il percorso tecnico per l’accesso, covenants e gestione dei rapporti societari partecipativi. Contenuti extra compresi nella quota Powerpoint dedicati allo sviluppo del business plan. Excel dedicato all’analisi per lo sviluppo degli output economico- finanziari. Docente Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior Fondazione Aldini Valeriani è specializzato nelle aree marketing & finance. É docente Luiss Business School, SFC (Sistemi Formativi Confindustria) ed è professore a contratto di analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Filippo Fenati Docente e consulente per i sistemi informativi di marketing intelligence volti allo sviluppo della strategia e del business plan. Si occupa di soft science applicate all’economia d’impresa. Durata 14 ore Date 29 settembre e 6 ottobre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 133132 Docente Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior Fondazione Aldini Valeriani è specializzato nelle aree marketing & finance. É docente Luiss Business School, SFC (Sistemi Formativi Confindustria) ed è professore a contratto di analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Filippo Fenati Docente e consulente per i sistemi informativi di marketing intelligence volti allo sviluppo della strategia e del business plan. Si occupa di soft science applicate all’economia d’impresa. Durata 21 ore Date 17, 24, 31 marzo 2015 09.00-17.00 10, 17, 24 novembre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 750,00 + IVA OBIETTIVI Strutturare il proprio sistema di controllo di gestione oppure rivedere in un’ottica di miglioramento quello esistente. Il corso fornisce sia gli strumenti di base del Controller con le istruzioni per l’uso, sia alcuni spunti di riflessione sull’importanza della relazione Manager-Controller per attivare una squadra vincente. Partendo dal significato aziendale di controlling: “tradurre attività in cifre o desumere dalle cifre la necessità di intraprendere misure e provvedimenti”. CONTENUTI La funzione del manager e del Controller nel processo di Controlling. Il Management-accounting. Il conto economico di gestione: l’elemento base per il responsability accounting e il decision accounting. L’interpretazione dei margini di contribuzione nella pianificazione delle vendite. Il sistema del conto economico di gestione ed i suoi subsistemi. Icosti:l’origine,lacontrollabilitàel’imputabilità.L’organizzazione in Profit Center. I principi dell’organizzazione divisionale. Il conto economico di gestione. Prezzi standard di trasferimento fra i Profit Center. La pianificazione strategica, operativa e reattiva. Missione ed obiettivi strategici. L’interconnessione tra pianificazione strategica, pianificazione a medio termine ed il budget operativo. La pianificazione e la previsione. La struttura della pianificazione aziendale: il cubo della pianificazione. Il processo di budgeting. Il conto economico di gestione nell’ambito della pianificazione del fatturato, dei costi e dei profitti. “L’albero del ROI” come guida per un miglioramento del budget aziendale. Obiettivi specifici e vari tipi di budget relativi. Il confronto tra valori previsti ed effettivi del fatturato, dei margini di contribuzione e dei costi di vendita nei Profit Center. Il budget dei costi fissi e gli “standards of performance”. Il reporting direzionale. Il conto economico di gestione come base del reporting. L’inserimento degli scostamenti e la loro analisi. Il modello delle “quattro finestre”. Il mansionario del Controller. Cenni sul nuovo ruolo del financial controller. MISSION CONTROLLING Le linee guida del controllo di gestione BUDGETING Prevedere e misurare l’azione, controllare i risultati OBIETTIVI Acquisire concetti, applicare strumenti operativi per redigere il budget aziendale, per valutare le scelte che dovranno essere assunte dai manager dell’impresa, per strutturare un sistema di reporting che sia in grado di comunicare con efficacia l’andamento della gestione. Definire, infine, un sistema di controllo delle performance manageriali. CONTENUTI Il processo di elaborazione del budget: dalla pianificazione ai numeri. Lo sviluppo dei budget operativi: commerciale, di produzione, dei costi della struttura, degli investimenti operativi. L’attività di consolidamento nei budget di conto economico, patrimoniale e dei flussi finanziari. Attività operative sullo sviluppo del budget. Definire un sistema di reporting per rispondere alle esigenze della direzione strategica e di quella operativa. L’utilizzo dei reporting per valutare l’impatto delle scelte in chiave economica e finanziaria. Analisi delle informazioni chiave da collocare all’interno del report. L’analisi delle varianze e lo sviluppo delle azioni correttive. Il modello Eva per la valutazione delle performance manageriali. Lo sviluppo delle KPI. Analisi delle relazioni tra budgeting e forecasting: revisione del budget e “rolling forecast”. AULA IN VISUAL THINKING Docente Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior Fondazione Aldini Valeriani, specializzato nelle aree marketing & finance. É docente Luiss Business School, SFC (Sistemi Formativi Confindustria) ed è professore a contratto di analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Durata 14 ore Date 9, 16 giugno 2015 09.00-17.00 5, 10 novembre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 135134 Docente Sara Babini Avvocato e formatore con esperienza ultradecennale in materia di diritto civile, conciliazione, composizione delle liti. Gian Paolo Grandi Consulente di Direzione con esperienza pluridecennale nell’ambito del diritto societario Durata 14 ore Date 9, 16 marzo 2015 09.00-17.00 13, 20 ottobre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 500,00 + IVA OBIETTIVI Gestire il recupero dei crediti aziendali con un occhio di riguardo allarelazioneconilcliente.Nell’attualecontestoeconomicorisulta strategico un modello che privilegia la prevenzione dell’insoluto e considera il processo del recupero del credito non più come un’attività tecnico-amministrativa, ma come un processo di negoziazione. Verranno fornite le conoscenze necessarie per valutare correttamente tempi e convenienza di un’azione legale, acquisire le informazioni sul cliente insolvente, attivare le corrette procedure giuridiche. Altrettanta attenzione verrà dedicata alla comunicazione persuasiva, all’abilità di dialogare contrastando le tipiche obiezioni dei debitori con l’obiettivo di preservare il rapporto con il cliente e tutelare l’immagine aziendale. CONTENUTI Aspetti legali Come cercare di evitare un insoluto: informazioni sul cliente al momento dell’acquisizione, conclusioni di accordi chiari e precisi. Verificarsi dell’insoluto e valutazione preventiva della recuperabilità del credito. Informazioni sul cliente insolvente: persona fisica e persona giuridica, valutazione prove del credito. La fase stragiudiziale: diffida ad adempiere, interessi legali e/o moratori. Soluzione stragiudiziale della controversia: transazioni e mediazioni. La tutela giudiziaria: verso l’ottenimento di un decreto ingiuntivo. Altri titoli esecutivi stragiudiziali: cambiali, assegni, scritture private e atti notarili. Atto di precetto ed esecuzioni mobiliari ed immobiliari. Fallimento ed altre vecchie e nuove procedure concorsuali. La deducibilità delle perdite su crediti. La comunicazione come strumento per il recupero crediti Il processo di comunicazione e la comunicazione persuasiva. Le diverse tipologie psicologiche di debitore. Le tecniche per individuare l’interlocutore aziendale più disponibile a negoziare. Le strategie per ottenere il migliore risultato nel recupero crediti. Come controbattere alle principali obiezioni e contestazioni dei debitori. La valutazione sulla recuperabilità in via giudiziaria. RECUPERO CREDITI Aspetti legali e relazionali L’AFFIDABILITA FINANZIARIA, LA PIANIFICAZIONE E LA GESTIONE DELLA TESORERIA AZIENDALE OBIETTIVI Fornire gli strumenti per elaborare un sistema di autodiagnosi interna sull’affidabilità finanziaria attraverso la costruzione di un database che contenga indicatori di Redditività, Solidità e Liquidità che permetta una comparazione con aziende del settore e faciliti una visione strategica delle leve su cui agire per il miglioramento della propria affidabilità finanziaria nei confronti degli istituti bancari e del mercato. L’analisi di questi risultati permetterà poi una pianificazione finanziaria nel medio periodo per il controllo dei flussi di cassa prospettici. Il controllo analitico dei flussi consentirà una gestione operativa giornaliera della tesoreria, con strumenti nuovi per una migliore gestione aziendale di tesoreria anticipata ed avanzata. CONTENUTI Affidabilità finanziaria aziendale Sistema di autodiagnosi, reperimento dati di bilancio e dati della concorrenza. Punti di forza e di debolezza dell’azienda e leve su cui agire per il miglioramento. Definizione del proprio posizionamento competitivo strategico. Pianificazione finanziaria nel medio periodo Costruzionediunsistemadipianificazionefinanziariaperilcontrollo nel tempo dell’affidabilità finanziaria. Concetto di ciclo monetario e necessità di equilibrio finanziario nel tempo. Posizione Finanziaria Netta aziendale (PFN). Metodologie per la raccolta delle informazioni finanziarie dai sistemi aziendali interni. Analisi movimenti contabili, fatture, ordini, bolle di entrata, contratti e previsioni per alimentare un database di pianificazione finanziaria. Analisi strumenti disponibili e realizzazione del sistema di pianificazione finanziaria con confronto dati consuntivi. Gestione ottimale della tesoreria Applicazione delle attività di controllo e pianificazione finanziaria nell’operatività attraverso la tesoreria. Il concetto di tesoreria rispetto alle logiche contabili, la tesoreria anticipata e il modello di informazioni in tempo reale per decidere sulla ottimizzazione della liquidità aziendale. Concetti di data valuta, movimenti provvisori e stimati e causali di tesoreria come fulcro di analisi e reporting sui flussi di cassa. Analisi strumenti disponibili e definizione del proprio percorso di attivazione della tesoreria aziendale. Come esporre la propria situazione economico-finanziaria in modo completo per migliorare i rapporti con gli istituti bancari. Controllo delle condizioni bancarie e ottimizzazione spese ed oneri finanziari. Docente Marco Core Consulente aziendale di direzione, dottore commercialista membro della Commissione Finanza e Controllo di Gestione dell’Ordine dei dottori commercialisti di Bologna, Revisore Contabile Durata 21 ore Date 6, 13, 20 luglio 2015 09.00-17.00 19, 26 novembre 2015 e 3 dicembre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 750,00 + IVA
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 137136 Docente Luigi Salvatore Dottore commercialista e revisore contabile, consulente di direzione nelle aree amministrazione finanza e controllo, valutatore di sistemi qualità aziendali. Durata 14 ore Date 26, 28 gennaio 2015 09.00-17.00 20, 23 luglio 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA OBIETTIVI Sarà esaminato il quadro completo dell’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) nelle operazioni di commercio internazionale, analizzando le differenti applicazioni e riportando puntualmente tutti gli adempimenti richiesti dalla normativa: dalle registrazioni contabili al loro trattamento fiscale alla corretta applicazione delle procedure richieste, alla redazione dei modelli IVA e INTRASTAT. Il corso darà attenzione anche alle specifiche della disciplina dell’IVA intracomunitaria, illustrando le sue casistiche più frequenti, tenendo conto dei continui aggiornamenti normativi. CONTENUTI La territorialità dell’imposta La territorialità per gli acquisti e le cessioni di beni, Art. 7. La territorialità per le prestazioni di servizi, nuovo Art. 7 dopo la riforma VAT PACKANGE 2010 e l’attuazione della c.d. Direttiva Servizi-principi generali e deroghe. Nuove modalità e termini per la fatturazioneapartiredalgennaio2013.L’autofattura ai sensi dell’Art. 17 DPR 633/72: casi ed esempi di compilazione e registrazione. Le deroghe al principio generale. Il commercio elettronico. Le operazioni con San Marino Le cessioni dell’esportazione La territorialità dell’imposta. Le esportazioni dirette e indirette, gli acconti, gli omaggi, l’export e le dichiarazioni di intento (regime contabile e sanzionatorio), le triangolazioni, la prova dell’avvenuta esportazione. Le operazioni assimilate e i servizi internazionali. Il plafond mobile e fisso: panoramica dei nuovi adempimenti. Le operazioni intracomunitarie Gli acquisti e le vendite di beni U.E. I servizi intracomunitari: lavorazioni, trasporti, intermediazioni. Gli adempimenti relativi alle cessioni e agli acquisti intracomunitari. Termini e modalità di registrazione. Le cessioni gratuite, gli acconti e le variazioni. Le triangolari comunitarie: regole generali e casi particolari. L’ingresso nei nuovi paesi U.E. e la revisione del principio di applicazione dell’imposta. Ipotesi e sviluppi futuri. I modelli INTRASTAT La compilazione e i termini di presentazione. Diritto doganale Il DAU o bolletta doganale e le importazioni dall’estero. La domiciliazione doganale. La teoria verrà integrata con casi ed esempi di applicazione dell’imposta, documenti, registri, istruzioni ministeriali, circolari, nonché il T.U. IVA (DPR 633/72) aggiornato. Per ogni casistica considerata verrà effettuata un’analisi teorico-pratica per conoscere la tipologia di adempimento contabile e fiscale necessarie. IVA: ADEMPIMENTI E NORMATIVE NEI RAPPORTI CON L’ESTERO OPERAZIONI DOGANALI Check-up gestione delle procedure doganali import-export OBIETTIVI Le conoscenze alla base di un’ottimale strategia doganale permetteranno alle aziende di ottimizzare i costi nei flussi di import-export, risolvere i fattori critici che rallentano lo scambio di beni, risparmiare sugli oneri daziari, ed evitare sanzioni potenzialmente significative. Verranno approfondite procedure e adempimenti doganali per gestire in modo efficiente responsabilità, spese e rischi connessi alla consegna della merce nel commercio internazionale, sia dal punto di vista logistico- doganale che dal punto di vista giuridico, alla luce delle novità nei regolamenti doganali e dei trasporti. CONTENUTI Introduzione alla pratica di import-export e al diritto del commercio internazionale Quadro giuridico della pratica di import-export. Fonti normative e tecnica dei trasporti internazionali. I termini di resa (INCOTERMS) nei contratti di vendita internazionali. Fonti normative e tecnica doganale (la gestione dei più importanti documenti doganali). Le destinazioni doganali e i regimi doganali effettivi Adempimenti delle formalità doganali. La dichiarazione doganale (DAU e DAE). Documenti accessori. Carnet TIR, Carnet ATA. L’origine della merce, il made in e le problematiche connesse Regole di origine preferenziale e non preferenziale delle merci. Regole del cumulo. Rilascio e controllo dei certificati di circolazione delle merci. Dichiarazione su fattura ed esportatore autorizzato. Ultimi aggiornamenti in tema di Made In. Informazione vincolante sull’origine (IVO). Certificazioni e documenti: EUR1, FORM-A, ATR. Classificazione e valore delle merci Sistema armonizzato. Nomenclatura combinata e Taric. Informazione tariffaria vincolante (ITV). Valore e prezzo in fattura. Adempimenti doganali Compilazione dei modelli doganali. Rappresentanza in dogana. Dichiarazione d’intento. Obblighi in materia di esportazioni prodotti dual use. Focus Risvolti fiscali e doganali dei termini di rese delle strategie di internazionalizzazione: analisi casi particolari. Docente Giuseppe De Marinis Consulente e formatore per il commercio con l’estero, opera in qualità di esperto in contrattualistica internazionale, diritto e tecnica doganale e dei trasporti internazionali. Durata 7 ore Date 16 aprile 2015 09.00-17.00 16 luglio 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 280,00 + IVA
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 139138 Docente Domenico Del Sorbo Esperto nei processi di internazionalizzazione d’impresa e nella gestione del rischio di credito nelle transazioni commerciali internazionali. MBA in International Business presso Mib - School of Management- Trieste MBA Accreditato ASFOR e AMBA, Assicurazione del credito all’esportazione. È consulente e formatore presso diverse Camere di Commercio Italiane, alcune associazioni industriali e per l’ICE. Durata 7 ore Date 18 febbraio 2015 09.00-17.00 1 dicembre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 280,00 + IVA OBIETTIVI Percorso specialistico sui crediti documentari e sulla loro gestione operativa. In particolare, si analizzeranno le principali novità della prassi bancaria internazionale uniforme, valutandone l’impatto sulla produzione dei documenti a corredo di un credito. CONTENUTI La territorialità dell’imposta Il credito documentario: definizione, caratteristiche, struttura, funzionamento, soggetti, tipologie, operatività, normativa di riferimento. Laprassibancariainternazionaleuniforme:dicosastiamoparlando? Le novità della pubblicazione ISBP 745 ICC. Considerazioni Preliminari e Principi Generali Scopo della Pubblicazione. Certificati e Dichiarazioni. Copie dei documenti di trasporto. Documenti ai quali non si applicano gli artt. 19-25 UCP 600 ICC. Le definizioni di: “shipping documents”, “stale documents acceptable”, “third party documents acceptable”, “third party documents not acceptable”, “exporting country”, “shipping company” and “documents acceptable as presented”. La lingua di produzione dei documenti. Come firmare un documento. Gli “Shipping Marks”. Le condizioni non documentarie. La preparazione dei documenti nel rispetto delle nuove indicazioni della ISBP 745 ICC Come preparare la “draft”.Come preparare la fattura. Multimodal Transport Document vs Bill of Lading. On board notations. Bill of Lading vs Non-Negotiable Bill of Lading. Come preparare l’AWB e il CMR. Il certificato assicurativo, il certificato di origine. Il Packing List e il Weight List. I Certificati del beneficiario. I Certificati di analisi, di ispezione, sanitario, fitosanitario, di quantità e qualità. LA LETTERA DI CREDITO E LA PRASSI BANCARIA INTERNAZIONALE Le novità della Pubb.ne n.745 ICC INCASSO DOCUMENTARIO Istruzioni per l’uso OBIETTIVI Le competenze operative di “Documentary Collections”: caratteristiche e aspetti peculiari. Ampio spazio sarà dedicato all’analisi della normativa URC 522 ICC. Si analizzeranno, infine, un paio di casi pratici per meglio comprendere l’operatività dello strumento. CONTENUTI I documenti di trasporto nel commercio internazionale: CIM, CMR, AWB e Bill of Lading. Le forme di regolamento nel commercio internazionale. L’incasso documentario: definizioni, soggetti, normativa e funzionamento operativo. Le fasi dell’incasso documentario (“collection cycle”). Documents against Payment (D/P) vs Documents against Acceptance (D/A). “Clean”, “Documentary” e “Direct Collections”: quali differenze? Quando usare l’incasso documentario: vantaggi e svantaggi dello strumento. Ruoli e responsabilità delle banche coinvolte. When collection is dishonoured: azioni, avvisi e procedure. Documents against Acceptance: come smobilizzare il credito sottostante. Come strutturare la Bill of Exchange (tratta). La gestione degli interessi, delle spese e delle commissioni bancarie. Documentary Collection: “Creation of Documents”, “payment in local and in foreign currency”, “partial payments”, “protest” e “case-of-need”. Come definire correttamente le “collection instructions” alla banca. Analisi di casi pratici. Focus: URC 522 ICC, analisi dei principali articoli. Assessment Test. Decision making case-study. Q&A Session. Docente Domenico Del Sorbo Esperto nei processi di internazionalizzazione d’impresa e nella gestione del rischio di credito nelle transazioni commerciali internazionali. MBA in International Business presso Mib - School of Management- Trieste MBA Accreditato ASFOR e AMBA, Assicurazione del credito all’esportazione. È consulente e formatore presso diverse Camere di Commercio Italiane, alcune associazioni industriali e per l’ICE. Durata 7 ore Date 13 maggio 2015 09.00-17.00 7 ottobre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 280,00 + IVA
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    POST VENDITA I contratti diservizio e di post vendita G F M A M G L A S O N D 26 24 14 22 914 28 Customer Service: pianificazione e gestione dei ricambi PERCORSI FORMATIVI 2015 141 Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica. Customer Satisfaction: essere “Service Oriented” 21 27 30 Pianificazione e struttura dei servizi di post vendita Progettare e migliorare il Contact Center Il post vendita: innovare il servizio per creare redditività 17 14 p. 1 PERCORSI FORMATIVI 2014
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 143142 I contratti di servizio e di post vendita Pianificazione e struttura dei servizi di post vendita Progettare e migliorare il Contact Center Il post vendita: innovare il servizio per creare redditività Customer Service: pianificazione e gestione dei ricambi Customer Satisfaction: essere “Service Oriented” p.144 p.145 p.146 p.147 p.148 p.149 CREA IL TUO PERCORSO CROSS SKiLLS CORe COMPe teNCeS ►► ►► ► RESPONSABILE POST VENDITA Gestire il team per ottenere risultati Comunicazione efficace Capacità negoziali e successo nel business UDRive® : valutazione delle capacità manageriali Manager & Leader business Writing La valutazione dei bisogni formativi p.161 p.163 p.159 p.166 p.160 p.164 p.162 Finanza per “non” Financial Manager bilancio per “non” specialisti Marketing per “non” Marketing Manager Wtrain® : formazione formatori p.153 p.152 p.155 p.154 SOFt SKiLLS & PROFeSSiONAL tOOLS
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 145144 PIANIFICAZIONE E STRUTTURA DEI SERVIZI DI POST VENDITA Obiettivi La gestione dei servizi di post vendita è basata sulla capacità di lavorare per processi e non per emergenze. Il corso prepara a dimensionare e strutturare i servizi post vendita. E’ meglio avere solo l’assistenza di primo livello con esperienza ampia, oppure è necessario avere un Help Desk di secondo livello specializzato? Chi, come e quando deve decidere di fare un intervento tecnico presso il cliente piuttosto che effettuare una assistenza da remoto? Come è possibile mettere a punto un’assistenza h 24 7 giorni su 7 e quanto dovrebbe costare il servizio premium di spedizione ricambi “same day”? Ilcorsopresenteràtuttiimodellidiservizioedaiuteràipartecipanti ad analizzare e valutare la soluzione migliore rispetto al mercato di riferimento della propria azienda. CONteNUti il ruolo del servizio post vendita nei processi di creazione del valore per il cliente: le fasi di evoluzione del servizio post vendita; attitudine e mentalità nell’erogazione dei servizi di post vendita; il servizio post vendita come centro di soddisfazione del cliente. I diversi modelli di servizio post vendita: service diretto ed indiretto; le reti di assistenza tecnica; i CAT (Centri di Assistenza Tecnica); il servizio per le aziende di beni durevoli (macchine, apparecchiature, impianti). il portafoglio dei servizi di post vendita: i servizi richiesti dal cliente; i servizi a valore aggiunto. Il business dei ricambi. Analisi dei costi del servizio e il budget del servizio post vendita. i processi di una unità di post vendita: i processi operativi; i processi informativi e quelli di controllo e feedback; la logistica dei ricambi; l’Help Desk; il Call Receiving e il Dispatching; i bollettini tecnici e la documentazione di post vendita; la definizione degli indicatori di prestazione del post vendita. L’organizzazione del post vendita: l’organigramma tipo; ruoli del post vendita; le competenze distintive; i carichi di lavoro; gli aspetti organizzativi del personale. Esercitazioni, check list di auto analisi per identificare il modello di post vendita più adeguato e progettare la struttura di post vendita più adatta al mercato ed ai clienti. Docente Fabio Rossi Da oltre quindici anni si occupa di organizzazione e processi e da oltre dieci anni affianca le aziende nello sviluppo dei servizi alla clientela: dal Post Vendita al Customer Care. È autore di blog e articoli per riviste del settore del Customer Management. È stato Vicepresidente di AFSMI (Association For Service Management International – Italia Chapter) dove tuttora ricopre un ruolo nel consiglio direttivo. Durata 14 ore Date 26 febbraio 2015 e 3 marzo 2015 09.00-17.00 24 settembre 2015 e 1 ottobre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA I CONTRATTI DI SERVIZIO E DI POST VENDITA Dalla stesura degli SLA alla pianificazione dei servizi Docente Fabio Rossi Da oltre quindici anni si occupa di organizzazione e processi e da oltre dieci anni affianca le aziende nello sviluppo dei servizi alla clientela: dal Post Vendita al Customer Care. È autore di blog e articoli per riviste del settore del Customer Management. È stato vicepresidente di AFSMI (Association For Service Management International – Italia Chapter) dove tuttora ricopre un ruolo nel consiglio direttivo. Durata 7 ore Date 28 gennaio 2015 09.00-17.00 30 giugno 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 280 + IVA Obiettivi Redigere contratti di servizio che assicurino redditività ed operatività definendo un livello di servizio (SLA) che garantisca al cliente la valorizzazione dell’investimento e all’azienda la capacità di rispettarlo. Dopo aver concordato i livelli, si devono inserire nel contratto le modalità di erogazione e di controllo dei risultati. In fase di erogazione, poi, si devono pianificare processi che tengano conto dei diversi livelli concordati con i clienti nel rispetto delle clausole pattuite. CONteNUti Premesse per la costituzione di un servizio post vendita in grado di erogare servizi a contratto. Il contratto di assistenza visto dal cliente. Riparazione, manutenzione evolutiva, revisione. Le tipologie di politiche manutentive: riparazione a guasto, periodica. La redditività della manutenzione. L’analisi del ciclo di vita di un prodotto. La costruzione del portafoglio dei servizi. Identificazione dei servizi a valore aggiunto. Livelli di servizio. Valutazione economica (costi/prezzi). La costruzione dei contratti di servizio. Il contesto giuridico del contratto di servizio. Tipologie di contratti di servizio. La struttura di un contratto di servizio: premesse e definizioni, soggetti, oggetto, durata, accordi di servizio (contenuto specifico del servizio, livelli di copertura del servizio, specifici standard di servizio), corrispettivo e modalità di pagamento, clausole risolutive, responsabilità delle parti. La commercializzazione dei contratti di servizio. Analisi di casi aziendali, esempi ed esercitazioni.
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 147146 IL POST VENDITA: INNOVARE IL SERVIZIO PER CREARE REDDITIVITÀ Obiettivi Trasformare un servizio nato per “risolvere i problemi” in un servizio a valore aggiunto, che permetta di aumentare la redditività. Innovare una Service Business Unit ed elaborare un business plan per il post vendita. Quando e come applicare i modelli di servizio “all inclusive”, global e full service all’attività di post vendita. I retrofit, i kit di espansione, l’usato garantito, sono servizi che possono essere offerti? E se sì, come? Il corso parte dall’analisi del listino servizi offerto per individuare le opportunità di innovazione e valorizzazione delle attività di post vendita. CONteNUti Ristrutturare una Service Business Unit. L’autovalutazione dello stato attuale. La collocazione nel mercato e nell’azienda. Il portafoglio dei servizi attuale: punti di forza e di debolezza. Definire gli obiettivi e il perimetro. Definire il budget dei costi e dei ricavi. Elaborare un business plan per il post vendita. Definire i nuovi servizi. Stabilire le priorità di servizio. Stabilire gli obiettivi. Ideare e costruire i nuovi servizi. Definire un nuovo portafoglio di servizi a valore aggiunto. Definire il prezzo. La stesura dei contratti. La strutturazione di servizi di assistenza a distanza (audio, video, internet, hot line e servizi h24, 24x7, ecc.) Docente Fabio Rossi Da oltre quindici anni si occupa di organizzazione e processi e da oltre dieci anni affianca le aziende nello sviluppo dei servizi alla clientela: dal Post Vendita al Customer Care. È autore di blog e articoli per riviste del settore del Customer Management. È stato Vicepresidente di AFSMI (Association For Service Management International – Italia Chapter) dove tuttora ricopre un ruolo nel consiglio direttivo. Durata 11 ore Date 14 maggio 2015 09.00-17.00 15 maggio 2015 09.00-13.00 9 novembre 2015 09.00-17.00 10 novembre 2015 09.00-13.00 Quota di iscrizione € 400,00 + IVA PROGETTARE E MIGLIORARE IL CONTACT CENTER Docente Fabio Rossi Da oltre quindici anni si occupa di organizzazione e processi e da oltre dieci anni affianca le aziende nello sviluppo dei servizi alla clientela: dal Post Vendita al Customer Care. È autore di blog e articoli per riviste del settore del Customer Management. È stato Vicepresidente di AFSMI (Association For Service Management International – Italia Chapter) dove tuttora ricopre un ruolo nel consiglio direttivo. Durata 21 ore Date 14, 21, 28 aprile 2015 09.00-17.00 22, 29 ottobre 2015 e 5 novembre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 750,00 + IVA Obiettivi Costruire un Contact Center efficiente, in grado di garantire la risposta giusta nel minor tempo possibile e di produrre un elevato livello di soddisfazione della clientela. Progettare il sistema: analizzare i flussi orari dei contatti, la statistica delle chiamate, le tecnologie impiegate (sistema di instradamento, albero fonico), il numero di operatori e di linee necessari per le diverse fasce orarie; comprendere e valutare, in base alla durate delle telefonate e al tasso tecnico richiesto, se è meglio puntare su “one voice solution” oppure su “one call solution” o addirittura su un sistema di “call back” su appuntamento. Scegliere, una volta progettata l’archittetura, il team e fare in modo che la squadra risponda alle aspettative. CONteNUti L’organizzazione di un Conctat Center: struttura, ruoli, relazioni interne ed esterne. L’analisi del servizio: estensione del servizio e tipologia di chiamate; livelli di servizio concordati; volumi, frequenze orarie e durate. La costruzione dei processi: processi di Front Office; processi di Incoming e Ticketing; processi di Dispatching; processi di Risoluzione; processi di Back Office; processi di Escalation; processi organizzativi interni e di miglioramento. La gestione degli operatori: procedure e policy di comportamento; dimensionamento dei turni; valutazione delle prestazioni e feedback costruttivo. L’infrastruttura tecnologica: il centralino; il sistema di CRM; l’asset management; il knowledge base; i bollettini tecnici. L’infrastruttura tecnologica di accoglienza al cliente: lo sportello informativo; infrastrutture web based per l’accoglienza al cliente; l’uso delle FAQ e dei forum di assistenza; infrastrutture di distribuzione di contenuti multimediali; sportelli virtuali. La progettazione del servizio: la valutazione dei bisogni: il metodo UCD (User Centered Design); il metodo SBD (Scenario Based Design); il metodo Contextual Design. La misura delle prestazioni: la definizione degli indicatori di prestazione per un servizio di Customer Care; l’analisi delle chiamate: chiamate perse, chiamate ripetute, chiamate frequenti, temi ricorrenti. L’ottimizzazione delle prestazioni: la gestione strutturata delle chiamate; l’eliminazione strutturale dei problemi. Il miglioramento delle prestazioni: strategie di prevenzione degli incidenti; autoapprendimento e formazione; servizi di assistenza preventiva.
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 149148 CUSTOMER SATISFACTION: ESSERE ”SERVICE ORIENTED” Obiettivi Analizzare le condizioni necessarie per ottenere la massima soddisfazione dei clienti sui servizi offerti. Essere “service oriented” implica prestare attenzione ai dettagli, possedere capacità di ascolto, empatia, ma anche una grande tenacia e attenzione al miglioramento dei processi e dei prodotti. L’obiettivo del corso è quindi quello di potenziare la cultura d’impresa nel valorizzare il servizio, soprattutto nelle realtà che fanno del prodotto il proprio cavallo di battaglia. Oggi la competitività sul mercato si gioca sull’implementare prodotti con servizi integrati e di qualità. CONteNUti L’importanza del servizio nell’era dei servizi. L’evoluzione del servizio Il servizio visto con gli occhi del cliente. Cosa vuole il cliente ed i fattori che influenzano le sue aspettative. Il valore aggiunto per il cliente nel settore dei beni strumentali. Dal servizio minimo indispensabile alla erogazione di servizi a valore aggiunto per il cliente. Storia di un maestro di cerimonie. La preparazione del servizio sotto il profilo tecnico. Come costruire un servizio efficace. Come standardizzare e personalizzare allo stesso tempo. Orientati al servizio Saper cogliere i bisogni del cliente. L’attenzione per i dettagli. Capire chi abbiamo di fronte. La gestione della comunicazione e delle relazioni. Stupire con un servizio che sarà ricordato (in senso buono). La gestione del reclamo Aspetti psicologici del reclamo. Reclamo in azienda tra mito e finzione. Il Complaint Management. Trasformare un reclamo in un successo. Docente Fabio Rossi Da oltre quindici anni si occupa di organizzazione e processi e da oltre dieci anni affianca le aziende nello sviluppo dei servizi alla clientela: dal Post Vendita al Customer Care. È autore di blog e articoli per riviste del settore del Customer Management. È stato Vicepresidente di AFSMI (Association For Service Management International – Italia Chapter) dove tuttora ricopre un ruolo nel consiglio direttivo. Durata 7 ore Date 17 giugno 2015 09.00-17.00 14 dicembre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 280,00 + IVA CUSTOMER SERVICE: PIANIFICAZIONE E GESTIONE DEI RICAMBI Docente Fabio Rossi Da oltre quindici anni si occupa di organizzazione e processi e da oltre dieci anni affianca le aziende nello sviluppo dei servizi alla clientela: dal Post Vendita al Customer Care. È autore di blog e articoli per riviste del settore del Customer Management. È stato Vicepresidente di AFSMI (Association For Service Management International – Italia Chapter) dove tuttora ricopre un ruolo nel consiglio direttivo. Durata 7 ore Date 21 luglio 2015 09.00-17.00 27 novembre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 280,00 + IVA Obiettivi Pianificare il magazzino ricambi, individuando la lista ricambi, la giacenza, la rotazione dei ricambi e il prezzo. Un impianto produttivo fermo provoca una perdita al cliente pari al valore prodotto moltiplicato per le ore di blocco. Talvolta pochi euro di ricambi bloccano una linea che produce valore per centinaia di migliaia di euro al giorno. Perché quel ricambio non era già presente presso l’azienda del cliente oppure pronto per la spedizione urgente? CONteNUti i ricambi nel ciclo di vita del prodotto La classificazione dei ricambi. Le esigenze e le aspettative dei clienti nel ciclo di vita del prodotto. Le politiche vendita dei ricambi La vendita “attiva” di ricambi ed accessori. La definizione del listino di vendita (Pricing). La gestione delle offerte (Offering). i flussi di comunicazione nella gestione dei ricambi La comunicazione con i clienti finali. La comunicazione con la rete di vendita/assistenza. La gestione operativa dei ricambi Le caratteristiche e le differenze sostanziali tra “Spare Parts” e “Production Parts”. Il ricevimento e la verifica degli ordini (in garanzia e fuori garanzia). L’approvvigionamento dei materiali. La spedizione al cliente. La gestione delle parti difettose sostituite in garanzia. La gestione delle modifiche tecniche: sostituibilità e compatibilità dei ricambi. La gestione e l’analisi del magazzino ricambi La gestione delle scorte a magazzino. L’analisi ABC del magazzino ricambi. il cruscotto degli indicatori per il Servizio Ricambi Gli indicatori economici. Gli indicatori operativi.
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    G F MA M G L A S O N D CROSS SKILLS PERCORSI FORMATIVI 2015 151 Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica. Bilancio per “non” specialisti 10 15 Finanza per “non” Financial Manager 14 20 WTrain® : formazione formatori 23 24 24 Marketing per “non” Marketing Manager 1 30 p. 1 PERCORSI FORMATIVI 2014
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 153152 FINANZA PER “NON” FINANCIAL MANAGER OBIETTIVI I fondamenti della finanza aziendale sono indispensabili per completare le competenze di ogni manager con responsabilità aziendali. Il percorso formativo è dedicato ai “non financial” manager con l’obiettivo di migliorare la lettura e l’interpretazione del bilancio. In particolare, il non financial manager analizzerà le varie voci di bilancio, le relazioni tra di esse e le relative misure, per poter ritrovare e valutare in chiave economica, finanziaria e patrimoniale le sue scelte. CONTENUTI I sistemi di accounting: Management Accounting Vs Financial Accounting. Il bilancio d’esercizio: le voci del conto economico (costi e ricavi) e dello stato patrimoniale (impieghi e fonti). Il collegamento delle voci di bilancio alla propria funzione specifica. L’albero della redditività: il Return On Capital Emplyed. Il ramo della redditività delle vendite (Return On Sales). Il ramo della rotazione del capitale impiegato. Gestire il processo decisionale mediante l’impatto delle scelte sul ROCE. Dalla vista economica a quella finanziaria: la differenza tra Ebit ed EbitDa. Il capitale circolante netto e le sue variazioni. Il concetto di capital expenditure (CAPEX). Il Free Cash Flow (FCF) ed i suoi determinanti: EbiDA, variazione del capitale circolante, Capex. Le decisioni di finanziamento del capitale investito: mezzi propri e mezzi di terzi. Il concetto di posizione finanziaria netta (PFN). Relazione tra FCF e variazione della PFN. Simulazioni: gestire il processo decisionale mediante l’impatto delle scelte sul ROCE e sul FCF. Docenti Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior Fondazione Aldini Valeriani è specializzato nelle aree marketing & finance. É docente Luiss Business School, SFC (Sistemi Formativi Confindustria) ed è professore a contratto di analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Giovanni Fenati Docente e consulente senior specializzato nell’area Finance. É stato responsabile della linea flessibile di Europlus-Pioneer Investment ed amministratore, consigliere e direttore finanziario di società di capitale. Durata 14 ore Date 14, 21 luglio 2015 09.00-17.00 20, 27 novembre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA BILANCIO PER “NON” SPECIALISTI Come leggere e valutare la situazione economica e finanziaria dell’azienda Docente Fabio Petroncini Dottore commercialista e revisore dei conti. Consulente e formatore senior in area fiscale, contabile e in materia di pianificazione e controllo di gestione e gestione finanziaria d’impresa. Durata 14 ore Date 10, 17 marzo 2015 09.00-17.00 15, 17, 22 e 24 settembre 2015 14.30-18.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA OBIETTIVI Leggere correttamente il Bilancio ed i suoi elementi è oggi indispensabile per una gestione efficiente delle attività aziendali, poiché permette di conoscere meglio presente e passato dell’azienda, analizzandone investimenti, solidità finanziaria e margini di redditività. Il Bilancio d’esercizio è infatti un determinante supporto alle decisioni aziendali e il principale indicatore dello stato di salute di un’impresa, della sua capacità di reddito e della sua struttura patrimoniale. Il corso si rivolge a non specialisti che vogliono comprendere le logiche e i principi del bilancio d’esercizio e interpretare l’azienda nei suoi aspetti economici, patrimoniali e finanziari, utilizzando strumenti idonei per rilevare gli indici aziendali e inquadrarli in una logica di sistema. CONTENUTI Il bilancio Fonti e Impieghi a 4 sezioni. Lo stato patrimoniale come strumento di informazioni finanziarie e patrimoniali. Il conto economico come sintesi della redditività aziendale. Il bilancio in forma CEE per le società di capitali: SP, CE e Nota Integrativa. Come leggere lo stato patrimoniale in un’ottica finanziaria. Comeleggereuncontoeconomicoscalare:levarieareediredditività (operativa, accessoria, finanziaria, straordinaria e tributaria). La riclassificazione finanziaria dello stato patrimoniale. Le valutazioni sullo stato di rischio o di successo di un’azienda. L’ottica della liquidità. Le riclassificazioni del conto economico: a valore aggiunto, a costo del venduto e a margine di contribuzione. Punti di forza e di debolezza dell’azienda. Gli indici aziendali come sintesi dell’attività imprenditoriale. I principali indici per l’analisi della redditività, della solidità patrimoniale e della liquidità. Gli altri indici aziendali. Esercitazione pratica: come leggere un bilancio e valutare i principali punti critici.
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 155154 MARKETING PER “NON” MARKETING MANAGER OBIETTIVI I fondamenti del marketing sono indispensabili per completare le competenze di ogni manager con responsabilità aziendali. Il percorso formativo è dedicato ai “non” marketing manager con l’obiettivo di... ascoltare, toccare, leggere, annusare, gustare il mercato e capirlo. Dall’analisi dello scenario alla individuazione dei target e del piano strategico e di quello operativo progettati per trovare le risposte giuste alle richieste del target individuato. CONTENUTI Marketing strategico verso marketing operativo: la riflessione prima dell’azione. Riflettere su cosa? Sull’evoluzione quali-quantitativa del mercato e quindi su come soddisfare i clienti meglio degli altri creando valore per l’impresa. Agire verso cosa? Verso la soddisfazione dei clienti, il fatturato, il margine, il reddito e la cassa. Il sistema di marketing intelligence alla base del marketing strategico: come organizzarlo e dove reperire i dati. Il ruolo e l’importanza delle fonti esterne: i database MintItaly, Orbis ed AIDA di Bureau Van Dijk® e le ricerche di Market Line® . La definizione dei target mediante la segmentazione. L’analisi dei benefici attesi: cosa manca ai nostri clienti, verso cosa si stanno muovendo? Le caratteristiche ed i vantaggi della nostra soluzione competitiva rispetto ai benefici attesi: la questione delle argomentazioni commerciali. Lo sviluppo del piano di marketing. La combinazione del 4+3 variabili di marketing: le 4 legate alla parte tangibile della soluzione competitiva (Product, Price, Place, Promotion); le 3 legate alla parte intangibile (People, Process, Physical Evidence). Docenti Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior Fondazione Aldini Valeriani è specializzato nelle aree marketing & finance. E’ docente Luiss Business School, SFC (Sistemi Formativi Confindustria) ed è professore a contratto di analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Filippo Fenati Docente e consulente per i sistemi informativi di marketing intelligence volti allo sviluppo della strategia e del business plan. Si occupa di soft science applicate all’economia d’impresa. Durata 14 ore Date 1, 8 luglio 2015 09.00-17.00 30 novembre e 3 dicembre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 600,00 + IVA WTrain® : FORMAZIONE FORMATORI Docente Elisabetta Zanarini Responsabile dell’Area Consulenza di Fondazione Aldini Valeriani, Consulente senior ed Executive Coach. È PCC - Professional Certified Coach - ICF (International Coach Federation). Progetta e realizza attività di Team Coaching, in particolare su progetti di innovazione, lean production e sviluppo organizzativo. OBIETTIVI Progettare e realizzare attività di formazione in azienda è un’esperienza che chiama in gioco competenze di tipo tecnico- specialistico ma anche, molto più fortemente, competenze relazionali e di facilitazione dell’apprendimento negli adulti. Si tratta di competenze non scontate, che è possibile individuare e potenziare attraverso metodi di programmazione didattica, tecniche e metodologie, cura dei materiali, buona gestione del tempo e dei tempi, e qualche trucco del mestiere. Il corso porterà i partecipanti a: migliorare la conoscenza di strumenti e tecniche per la trasmissione di competenze, potenziare l’efficacia nella conduzione delle sessioni formative e delle attività in affiancamento, confrontare esperienze e strumenti in uso. La sperimentazione in aula di situazioni tipo e delle metodologie formative rendono il percorso particolarmente efficace. CONTENUTI Modulo 1 Obiettivi e aspettative dei partecipanti. I sistemi d’apprendimento e di trasmissione di competenze. La preparazione e i luoghi della formazione. Gli strumenti per l’aula: come usare gli strumenti ed i supporti audiovisivi, come preparare casi ed esercitazioni. Il ruolo del formatore e la conduzione delle attività: riconoscimento delle tipologie di partecipanti, i cambiamenti in “corso d’opera”, le tecniche di comunicazione didattica, la gestione del feedback, la verifica dell’apprendimento, chiudere positivamente l’intervento formativo. Modulo 2 Le tecniche di gestione d’aula: la lezione frontale, le esercitazioni in sottogruppo, la gestione del role-playing, l’utilizzo delle domande, il confronto di esperienze, gli strumenti di valutazione dell’apprendimento. Il ruolo del formatore nell’organizzazione. La formazione normata, cosa e quando comunicare obiettivi della formazione sui sistemi integrati di gestione in azienda (qualità, sicurezza, ambiente), neoassunti, giovani e meno giovani: informazioni e pregiudizi, aspettative e richieste. Il contenuto e la relazione: come costruire il programma di formazione interna. Il survival kit del formatore: la scaletta, dalla formazione ai comportamenti agiti, la verifica dell’efficacia. Modulo 3 Follow up - Laboratorio della sperimentazione: valutazione d’efficacia di tempi, materiali, tecniche di gestione del gruppo. Gestione del feedback su risultati e difficoltà del gruppo. Approfondimenti su aspetti critici riscontrati. Simulazioni e role-playing. Durata 24 ore Date 23, 30 gennaio e 2 febbraio 2015 09.00-18.00 24 giugno e 1, 8 luglio 2015 09.00-18.00 24 novembre e 1, 15 dicembre 2015 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 700,00 + IVA Contenuti extra compresi nel prezzo Foto delle lavagne in Visual Thinking riportate secondo la metodologia slidedocs di Nancy Duarte® www.duarte.com. Articoli sul tema ed Excel dedicato alla segmentazione del mercato potenziale strutturato mediante i databases di Bureau Van Dijk® .
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    11 23 SOFT SKILLS & PROFESSIONAL TOOLS ProjectManagement Basic Capacità negoziali e successo nel business Manager & Leader Gestire il team per ottenere risultati La valutazione dei bisogni formativi Comunicazione efficace Business Writing Parlare in pubblico UDRIVE® : valutazione delle capacità manageriali G F M A M G L A S O N D Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica. PERCORSI FORMATIVI 2015 157 6 15 12 28 23 56 21 26 16 22 8 27 27 14 4 29 24 16 4 p. 1 PERCORSI FORMATIVI 2014
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 159158 CAPACITÀ NEGOZIALI E SUCCESSO NEL BUSINESS OBIETTIVI Verranno fornite strategie di negoziazione utili per affrontare con sicurezza scenari negoziali complessi, caratterizzati da una molteplicità di interlocutori che presentano bisogni e interessi differenziati. La negoziazione è una competenza fondamentale per un manager che voglia esprimere la propria leadership conducendo con autorevolezza team di lavoro, progetti e trattative complesse: questo programma fornisce metodi, strumenti e capacità necessarie per raggiungere risultati migliori su diversi tavoli negoziali. Il partecipante acquisirà competenze nel rafforzare la capacità di condurre con successo i diversi processi negoziali, sia all’interno che all’esterno dell’azienda, imparerà a condurre le trattative in modo da creare valore per le parti coinvolte, assicurando la continuità della relazione nel tempo. Infine potenzierà il proprio impatto comunicativo con uno stile incisivo e autorevole, appropriato alle diverse situazioni negoziali. CONTENUTI La negoziazione come strategia per la soluzione del conflitto. Negotiation Skills Test – prima parte. I diversi approcci negoziali: negoziazione competitiva e integrativa. Negoziazione come sistema e come processo. Il quadro negoziale: comprendere il sistema di bisogni e interessi in gioco, i valori e le convinzioni delle persone coinvolte. Negoziazione e strategie decisionali: giochi competitivi e giochi collaborativi. Leadership nella comunicazione. L’arte di porre le giuste domande. Gli elementi della negoziazione integrativa. La definizione della strategia negoziale. Costruire soluzioni win-win attraverso la ricerca delle asimmetrie di valore associato alle risorse oggetto di scambio. Le fonti del potere negoziale e le strategie per aumentarlo. Il mix ottimale di fattori negoziali e di concessioni per massimizzare il valore. Le armi della persuasione: tattiche e contromosse. Dieci errori comuni. Valutazione degli apprendimenti: Negotiation Skills Test – seconda parte. Definizione di un piano di miglioramento individuale. Test di autovalutazione per definire un piano di sviluppo individuale. Docente Andrea Mattei Da oltre 20 anni opera nella consulenza e nella formazione, occupandosi di progetti di cambiamento aziendale. Supporta le aziende e le persone nella gestione di negoziazioni complesse. Laureato in Economia Aziendale ha approfondito temi di comunicazione conseguendo un Master in programmazione neurolinguistica. Ha partecipato a corsi di negoziazione avanzata presso la Harvard University. Ha inoltre conseguito il diploma di Coach presso la scuola di Jan Ardui. Durata 14 ore Date 28, 29 maggio 2015 09.00-17.00 23, 24 novembre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 600,00 + IVA PROJECT MANAGEMENT BASIC Docenti Andrea Vismara Consulente e docente di project management, MBA, certificato PMP, Prince2 Trainer, MSP (Managing Successful Programs). Cristiano Ottavian Senior Trainer di project management, associato al PMI e membro del comitato editoriale del PMI- Northern Italy Chapter. Co-autore de “Il Glossario dei termini di Project Management”. Durata 21 ore Date 6, 13, 20 febbraio 2015 09.00-17.00 15, 22, 29 giugno 2015 09.00-17.00 12, 19, 26 ottobre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 850,00 + IVA OBIETTIVI Metodi e tecniche per esaminare tutti gli aspetti connessi alla gestione del progetto seguendo le fasi di avvio, pianificazione, esecuzione, controllo e chiusura. Nella gestione di un progetto occorre costantemente avere il controllo dei tempi, ottimizzare l’uso delle risorse, contenere i costi. La sperimentazione in aula di un caso concreto di progetto permetterà l’apprendimento più rapido degli aspetti chiave del project management. I partecipanti al termine del corso avranno già sviluppato un proprio piano di progetto secondo le tecniche e i template proposti nel corso. CONTENUTI Gli standard internazionali di project management. L’ambiente di progetto, attori, stakeholder, team. Avvio e pianificazione. Deliverable e scope statement. WBS, Work Breakdown Structure. Gruppo di lavoro: competenze e responsabilità. Il costo del progetto: risorse umane, materiali, economiche. Schedulazione delle attività. L’ottimizzazione delle risorse disponibili. Analisi dei rischi. Monitoring and controlling. Controllo integrato di tempi e costi mediante l’Earned Value. Scope Management.
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 161160 GESTIRE IL TEAM PER OTTENERE RISULTATI OBIETTIVI La chiarezza sugli obiettivi, sul piano d’azione e sulle decisioni sono elementi fondamentali per il successo di un gruppo di lavoro in azienda, ma spesso quello che fa la differenza rispetto all’energia e all’orientamento al risultato è il clima, la qualità delle relazioni, l’uso del tempo e della comunicazione. L’obiettivo del corso è dunque quello di migliorare il lavoro di squadra nei team aziendali e le relazioni all’interno dei gruppi, sostenendo e potenziando la motivazione e limitando le situazioni conflittuali, gli inceppamenti e le inefficienze. CONTENUTI Le caratteristiche di un team di lavoro Tipologie di team. Il team: ruoli, responsabilità e compiti. Team in presenza e team virtuali. La gestione ed il monitoraggio Dagli obiettivi ai risultati. Metodi e strumenti per il Team Working. Gestione delle resistenze e dei possibili conflitti. Le risorse personali per pilotare il team verso l’obiettivo I comportamenti efficaci per la gestione del team. La qualità della comunicazione, l’ascolto e il feedback. Il Team Leader come Team Coach. MANAGER & LEADER Leggere l’impresa che cambia Docente Elisabetta Zanarini Responsabile dell’Area Consulenza di Fondazione Aldini Valeriani, Consulente senior e Executive Coach. È PCC - Professional Certified Coach - ICF (International Coach Federation). Progetta e realizza attività di Team Coaching, in particolare su progetti di innovazione, lean production e sviluppo organizzativo. OBIETTIVI Guidare il cambiamento non è semplice, soprattutto quando le condizioni di contesto appaiono mutevoli e quando i cicli congiunturali si accorciano. L’obiettivo del corso è dunque quello di migliorare le competenze di imprenditori, manager e responsabili per gestire la complessità, sostenere i processi d’innovazione, migliorare la capacità di costruire organizzazioni competenti e motivate. In particolare, il corso intende aumentare il grado di adeguatezza al ruolo manageriale, attraverso una migliore capacità di allineare i comportamenti organizzativi alle strategie aziendali, una maggiore efficacia nell’utilizzo di tecniche e strumenti di gestione manageriale e una qualificazione della propria leadership. CONTENUTI Il ruolo del manager in tempi d’innovazione Analizzare la trasformazione dei compiti manageriali per comprendere i nuovi fattori di successo. Coniugare le esigenze dell’organizzazione con i bisogni professionali (orientamento al risultato vs. motivazione). La gestione dei rapporti con le Direzioni e con i colleghi. La mappatura dei collaboratori. Comportamenti organizzativi e Stili di Management Migliorare l’efficacia dei comportamenti (allineamento strategico e consapevolezza organizzativa). Il principio di coerenza. Si fa presto a dire manager: dalle attitudini ai comportamenti agiti. Stili di management e stili di leadership. Dalle spiegazioni alle soluzioni L’importanza di farsi ascoltare. Lavorare in gruppo e gestire gruppi. Le risorse personali: energia, motivazione, orientamento al risultato. Durata 14 ore Date 6, 13 maggio 2015 09.00-17.00 5, 6 ottobre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA Docente Elisabetta Zanarini Responsabile dell’Area Consulenza di Fondazione Aldini Valeriani, Consulente senior e Executive Coach. È PCC - Professional Certified Coach - ICF (International Coach Federation). Progetta e realizza attività di Team Coaching, in particolare su progetti di innovazione, lean production e sviluppo organizzativo. Durata 14 ore Date 27 gennaio 2015 e 4 febbraio 2015 09.00-17.00 11, 18 novembre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 163162 COMUNICAZIONE EFFICACE OBIETTIVI Cosa significa per noi non essere in grado di esprimere fino in fondo ciò che pensiamo, non riuscire ad entrare in sintonia con l’interlocutore, non riuscire a ridurre la casualità e, conseguentemente, non centrare l’obiettivo? La comunicazione influenza in modo determinante il clima organizzativo e i risultati individuali e aziendali. Saper comunicare efficacemente consente di migliorare l’intesa con capi e colleghi e raggiungere più velocemente gli obiettivi aziendali. Per troppo tempo si è creduto che l’abilità comunicativa fosse prevalentemente condizionata (in positivo o in negativo) dal carattere o dalle attitudini personali. In realtà la comunicazione riguarda ciò che facciamo, non ciò che siamo. Quindi è possibile aumentare il livello di efficacia migliorando da un lato la gestione degli asset del processo comunicativo (le dinamiche, il contesto, gli strumenti); dall’altro applicando metodi di estensione dell’efficacia relazionale (ricalco, reframing, ascolto attivo). Il corso perciò si pone l’obiettivo di fornire strumenti pratici e di offrire opportunità di sperimentazione per esprimersi con chiarezza e farsi ascoltare, soprattutto nelle situazioni incerte, complesse e conflittuali. CONTENUTI Senti chi … parla! Il processo comunicativo: confronto e scambio, ascolto, esposizione, feedback. Gli ostacoli alla comunicazione: automatismi e rappresentazioni sociali. I principi della comunicazione efficace. Comunicazione in situazioni critiche (quando c’è poco spazio e poco tempo). Comunicare con l’esempio. Analisi di casi. Senti chi … ascolta! Individuare situazioni diverse. Saper domandare. L’importanza dell’ascolto: errori comuni nell’ascolto. Empatia 2.0: il driver dell’autoconsapevolezza. Calcoliamo il CEC: Coefficiente di Efficacia Comunicativa. Questioni di … feedback! L’Importanza del feedback. Essere d’aiuto e propositivi. Chiarezza, sinteticità e attendibilità. Come rispondere alle obiezioni. Il mio stile: aggressivo o assertivo? LA VALUTAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI Docente Federico Bencivelli Consulente e formatore senior di Fondazione Aldini Valeriani, ha sviluppato metodologie e strumenti finalizzati alla valorizzazione dei comportamenti organizzativi di imprenditori, dirigenti e responsabili di funzione. Realizza interventi di assessment delle competenze manageriali e coaching individuale.È Coach certificato ACC- ICF (International Coach Federation - Italia). OBIETTIVI La formazione è un potente strumento di crescita di conoscenze, di sviluppo delle capacità e quindi di miglioramento della performance individuale. L’investimento in formazione, a meno che non sia coperto da forme di finanziamento, è un capitolo importante del costo del personale e il beneficio non sempre risulta evidente a breve termine, per cui è importante collegare strettamente gli interventi formativi alle reali necessità dell’individuo o di un team all’interno di un contesto aziendale. Una buona analisi permette di progettare e realizzare interventi formativi efficaci. Verranno forniti strumenti e metodi per individuare, analizzare e sintetizzare i bisogni individuali in un piano formativo globale per l’azienda, con particolare attenzione alla fase di coinvolgimento dei vari attori aziendali. CONTENUTI A cosa serve la formazione Icambiamentidistrategia,diprodottoediprocessoel’impattosui “nuovi” bisogni formativi. I 3 obiettivi principali della formazione: acquisire conoscenze (padronanza), modificare atteggiamenti (consapevolezza), sviluppare abilità (performance). Come si gestisce la formazione in azienda: analisi gap professionali. Raccolta e analisi dei bisogni formativi Le competenze: un linguaggio comune per esprimere i bisogni formativi. L’analisi dei bisogni individuali legati al ruolo e alla persona. La valutazione della prestazione e i bisogni di formazione. Gli strumenti organizzativi per la rilevazione dei bisogni formativi: osservazione, interviste, questionari. Il ruolo dell’HR specialist: come aumentare la propria credibilità ed autorevolezza. Il coinvolgimento attivo dei Responsabili di Area/ Funzione. Metodologie a supporto per una rilevazione efficace Mappatura dei ruoli e delle competenze. Assessment delle competenze. Il piano formativo Sintesi dei bisogni formativi. Strategie per la formazione: make or buy. Quantificare le necessità: cosa, quanto, quando e a chi. Altri input progettuali: tempi, setting, organizzazione Erogazione della formazione Selezionare le modalità più efficaci di erogazione a seconda delle necessità: catalogo o personalizzazione?. Casi pratici. Opzionale 10 ore di affiancamento individuale per - Empowerment del ruolo (coaching individuale su aspetti emotivi, relazionali, comunicativi, organizzativi). - Sperimentazione pratica e personalizzata di metodi e strumenti in azienda. Durata 11 ore Date 21 gennaio 2015 09.00-17.00 28 gennaio 2015 09.00-13.00 14 settembre 2015 09.00-17.00 21 settembre 2015 09.00-13.00 Quota di iscrizione € 400,00 + IVA Docente Federico Bencivelli Consulente e formatore senior di Fondazione Aldini Valeriani, ha sviluppato metodologie e strumenti finalizzati alla valorizzazione dei comportamenti organizzativi di imprenditori, dirigenti e responsabili di funzione. Realizza interventi di assessment delle competenze manageriali e coaching individuale.È Coach certificato ACC- ICF (International Coach Federation - Italia). Durata 14 ore Date 26, 31 marzo 2015 09.00-17.00 23, 30 settembre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 165164 PARLARE IN PUBBLICO OBIETTIVI Il corso fornisce competenze per catturare la mente e affascinare il cuore del proprio pubblico con invidiabile disinvoltura. Una reale abilità nel parlare in pubblico fa senza dubbio la differenza, che si tratti di intervenire durante un evento o un convegno affrontando un’ampia platea, come pure in occasioni più diffuse quali riunioni, meeting, presentazioni commerciali. Questo corso nasce dalla consapevolezza che il public speaking è un’arte estremamente articolata, che necessita di formazione, metodo e allenamento. Le capacità da mettere in campo sono infatti molteplici: un’esperta strutturazione della scaletta degli argomenti e dei tempi di esposizione, i trucchi per coinvolgere subito il pubblico, una gestione consapevole del linguaggio del corpo, un’efficace metodologia per abbassare la tensione che può facilmente accompagnare questi momenti, gli accorgimenti per gestire con calma eventuali critiche o persone difficili, mantenendo il controllo della situazione. CONTENUTI Preparazione e pianificazione: come organizzare un discorso I segreti per definire una presentazione efficace. Gestione delle emozioni. Gestione dei contenuti e memoria: schemi, mappe mentali e strategie per non annoiare leggendo. Come organizzare al meglio i contenuti del discorso. Il setting La disposizione delle sedie e dell’uditorio. La disposizione dei partecipanti orienta l’ascolto. Linguaggi del corpo I linguaggi non verbali: migliorare la capacità di utilizzare lo sguardo, la gestualità, la voce. Cosa comunica l’abbigliamento. La mimica facciale e le emozioni. Postura ed efficacia comunicativa: dove metto le mani? Fasi della presentazione Apertura: gli accorgimenti per “rompere il ghiaccio”. Storie ad effetto. Ottenere una buona prima impressione. Corpo: come ottenere un ascolto costante. Sintesi e digressioni. Dal problema alle soluzioni. Parlare per immagini. Chiusura: come chiudere nel modo migliore. Utilizzo degli strumenti audiovisivi I supporti visivi (proiettori e altro). Il microfono . Gestione psicologica del gruppo Gestione del gruppo e delle critiche. Situazioni problematiche. Gestire le persone difficili. Saper ascoltare in modo attivo. Il corso prevede delle simulazioni con riprese video. BUSINESS WRITING Scrivere per farsi leggere Docente Francesca Gagliardi Giornalista pubblicista, esperta di comunicazione e scrittura professionale, tiene corsi di business e web writing per enti pubblici e aziende private, e insegna all’Università degli Studi di Parma. Durata 14 ore Date 16, 23 aprile 2015 09.00-17.00 22, 29 ottobre 2015 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 520,00 + IVA OBIETTIVI Quanto tempo impieghi a scrivere un documento? E con quali risultati? Scriviamo per un’infinità di ragioni, ma spesso la pagina bianca così densa di possibilità ci fa paura. Questo perché a volte mancano strumenti o esperienza per scrivere in modo chiaro ed efficace. Anche chi scrive da sempre a volte fatica a organizzare idee complesse, a scegliere le informazioni cui dare maggior rilievo o ad attaccare il discorso e a conquistare l’attenzione del lettore. Il corso permette di acquisire le tecniche di scrittura, per scrivere testi più leggibili, credibili e convincenti, in poco tempo e con sicurezza. Sviluppare competenze e sensibilità per la scrittura, con attenzione agli aspetti strutturali e a quelli stilistici e, in particolare, ai risvolti emotivi della comunicazione. CONTENUTI Perché è importante saper scrivere efficacemente. I disturbi della comprensione. Occhi e cervello: vizi e virtù di due strumenti geniali. Le S della scrittura efficace Semplicità: semplice non è semplicistico. Sintesi: il potere nell’essenziale. Struttura: l’ordine dell’esposizione. I “generi” della scrittura di lavoro La lettera (vari tipi: presentazione, offerta, recupero crediti, scuse, ecc.). Il verbale di riunione. Il comunicato stampa. L’house organ e la newsletter. Follow up: possibilità di follow up a distanza di 6 mesi. Docente Leonardo Milani Mental trainer della Pattuglia Acrobatica Italiana Frecce Tricolori. Docente di “leadership interiore” presso l’Istituto delle Scienze Militari Aeronautiche. Psicologo e fondatore dell’Istituto di Psicologia del Benessere. Ha collaborato con le redazioni del Tg2 Salute, Medicina 33 e con Radiouno sul tema del benessere. Durata 16 ore Date 8, 15 maggio 2015 09.00-18.00 27 novembre e 4 dicembre 2015 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 800,00 + IVA
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 167166 I-COACH Coaching for executives OBIETTIVI Programma di affiancamento individuale per supportare ed accompagnare il manager in un progetto di crescita che faciliti il cambiamento. Obiettivo del servizio di coaching è realizzare un piano di azione, finalizzato al raggiungimento degli obiettivi professionali del Coachee a cui è dedicato ed è focalizzato sul Self Empowerment. Questo risultato è ottenuto attraverso un processo di sviluppo personalizzato che prevede alcuni step: - conoscere meglio se stessi attraverso la definizione dei propri obiettivi di miglioramento o di cambiamento - lavorare su dinamiche di interazione reali e concrete riconducibili alla sfera professionale, analizzando e valutando esperienze, aspettative, relazioni - sperimentare nuovi modelli di comportamento e di relazione, tramite l’affiancamento del Coach Il manager è responsabile di ogni suo passo, il Coach lo aiuta a diventare consapevole dei suoi obiettivi e a realizzarli al meglio. Le aree di lavoro che è possibile esplorare in un percorso di coaching individuale sono: - essere capi e supervisori efficaci per raggiungere i risultati e agire comportamenti adeguati - sviluppare la capacità di gestire situazioni, persone e attività professionali - promuovere efficacia personale e sviluppo organizzativo, applicando la metodologia del coaching anche nel contesto aziendale Al termine del percorso il Coach, in accordo con il Coachee e il committente, realizzerà un report contenente una sintesi del percorso, in termini di obiettivi, modalità di lavoro, risultati di fase. È previsto un help desk attraverso telefono, e-mail e scambio di documenti, con disponibilità del Coach per utto il periodo del coaching, anche al di fuori dei momenti convenuti. UDRIVE® : VALUTAZIONE DELLE CAPACITA MANAGERIALI Docenti Marta Trevisan Psicologa del Lavoro e delle Organizzazioni iscritta all’albo degli psicologi dell’Emilia Romagna, Executive Coach certificata ACTP secondo gli standard ICF. Si occupa da diversi anni di valutazione e sviluppo delle persone nei contesti lavorativi, OBIETTIVI Sviluppare consapevolezza sul livello delle proprie capacità manageriali rispetto al ruolo ricoperto. Individuare le aree di miglioramento nella gestione delle risorse umane. Favorire il confronto sulle criticità nella gestione di collaboratori. Migliorare l’adeguatezza al ruolo. CONTENUTI Il percorso di analisi Il modello individua due ambiti principali per descrivere il profilo manageriale: - l’adeguatezza al ruolo (le capacità di riconoscersi e di agire con autorevolezza le proprie responsabilità: lettura strategica, adattabilità/flessibilità, leadership, negoziazione, gestione dei conflitti) -l’efficaciadeicomportamenti(lecapacitàdiottenereprestazioni in linea con obiettivi e risultati attesi: problem solving, decision making, programmazione e organizzazione, gestione del gruppo di lavoro, comunicazione). Output del percorso per il partecipante Report individuale contenente: la visualizzazione grafica del risultato della rilevazione confrontata con l’autovalutazione del partecipante; il profilo di dettaglio sulle competenze oggetto d’indagine; le indicazioni di percorso per lo sviluppo delle competenze associate al ruolo e alle performance attese. Il servizio di assessment sarà disponibile con cadenza bimestrale, al raggiungimento di almeno 4 partecipanti. progetta ed eroga interventi di assessment sulle competenze manageriali, formazione esperenziale e coaching individuale. Federico Bencivelli Consulente e formatore senior di Fondazione Aldini Valeriani coach associato ICF (International Coach Federation – Italia) Durata 10 ore: 8 ore attività di self assessment, 2 ore di colloquio individuale di feed back Date 4 marzo 2015 29 aprile 2015 24 giugno 2015 16 settembre 2015 4 novembre 2015 Quota di iscrizione € 1.300,00 + IVA Docenti Elisabetta Zanarini Responsabile dell’Area Consulenza di Fondazione Aldini Valeriani è PCC - Professional Certified Coach - ICF (International Coach Federation). Federico Bencivelli Consulente e formatore senior di Fondazione Aldini Valeriani coach associato ICF (International Coach Federation – Italia) Durata Il percorso prevede 5 sessioni face to face di 2 ore ciascuna. Le sessioni si svolgono nell’arco massimo di tre mesi, con frequenza ogni 10 - 15 gg da definire di volta in volta. Quota di iscrizione € 1.500,00 + IVA
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 21 Per maggiori informazioni visita il sito www.fav.it Segui la Fondazione Aldini Valeriani su: Facebook, Twitter, Linkedin
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    PERCORSI FORMATIVI 2015170 MODALITÀDI ISCRIZIONE SCHEDA Per iscriversi, è necessario inviare la scheda di iscrizione che si trova a pag. 171 del catalogo, o sul nostro sito www.fav.it, via fax o per e-mail. Fax: 051/4151920 e-mail: formazioneaziendale@fav.it QUOTE DI ISCRIZIONE La quota di iscrizione s’intende al netto di IVA ed è comprensiva di materiale didattico. Per sconti e quote agevolate vedere le informazioni a pag. 11 “I vantaggi delle convenzioni Fondazione Aldini Valeriani”. CONFERMA DEL CORSO Fondazione Aldini Valeriani 5 giorni lavorativi prima dell’inizio del corso invierà agli iscritti una e-mail di conferma con tutte le informazioni relative alla partecipazione. Fondazione Aldini Valeriani si riserva la facoltà di annullare o rinviare la data d’inizio corso in caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti. L’eventuale variazione sarà tempestivamente comunicata. MODALITÀ DI PAGAMENTO La quota di iscrizione deve essere versata al momento della conferma del corso e comunque entro e non oltre la data d’inizio corso. ANNULLAMENTO DELL’ISCRIZIONE È possibile annullare l’iscrizione ad un corso senza alcuna penale comunicando la rinuncia via e-mail al responsabile del corso entro 6 giorni lavorativi precedenti l’inizio del corso. In caso di rinuncia pervenuta dopo tale termine, di mancata presenza del partecipante a inizio corso o di ritiro durante lo stesso, sarà dovuto il pagamento integrale della quota. Corso Date di svolgimento Che si svolgerà presso la sede di: Bologna Imola Inviare la scheda di iscrizione via e-mail a formazioneaziendale@fav.it o via fax allo 051.4151920 Dati per la fatturazione: azienda. (Dimensione: pmi grande impresa) privato Ragione sociale (se azienda) Nome e cognome (se privato) Via Comune Prov Cap Tel. Fax e-mail P.I. C.F. Settore di attività Codice ateco Referente per comunicazioni Ruolo Area organizzativa e-mail DATI PARTECIPANTE AL CORSO: Cognome e nome Luogo e data di nascita Prov. Ruolo Area organizzativa Cell. e-mail Specificare se: Quadro Dirigente Specificare se il partecipante appartengono ad una sede operativa diversa da quella sopra indicata: Via Comune Prov. Cap Tel. Fax Come è venuto a conoscenza di questo corso: motori di ricerca www.fav.it social network newsletter personale FAV altro Sconto 10% azienda associata a Unindustria La quota di partecipazione è di Euro + IVA a persona La quota deve essere versata al momento della conferma del corso, che Fondazione Aldini Valeriani comunicherà a tutti gli iscritti 5 giorni lavorativi prima dell’inizio dell’evento. Successivamente verrà inviata fattura quietanzata. Il pagamento può essere effettuato mediante: Bonifico bancario intestato a Fondazione Aldini Valeriani presso IBAN: IT 03 I 08883 02400 015000082981 - BANCA DI BOLOGNA – AG.BOLOGNA FIERA CLAUSOLE CONTRATTUALI: 1. L’eventuale rinuncia dovrà essere comunicata per iscritto entro i 6 giorni lavorativi precedenti l’inizio del corso; 2. In caso di rinuncia pervenuta dopo tale termine, di mancata presenza del partecipante ad inizio corso o di ritiro durante lo stesso sarà dovuto il pagamento integrale della quota, essendo la stessa predeterminata a fronte dei costi di organizzazione e svolgimento del corso; 3. Fondazione Aldini Valeriani si riserva la facoltà di rinviare la data d’inizio o di annullare il corso stesso in caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti. In questo caso la variazione sarà tempestivamente comunicata e si provvederà al rimborso delle quote eventualmente già versate. Ai sensi dell’art. 1341 C.C. si approvano espressamente i punti 1) 2) 3) delle clausole contrattuali. Data Firma e Timbro per l’Azienda SCHEDA DI ISCRIZIONE
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    PERCORSI FORMATIVI 2015173 I dati personali sono utilizzati da Fondazione Aldini Valeriani ai fini del corretto svolgimento di corsi e seminari, della fornitura di servizi di consulenza e di eventuali altri servizi. Ciò vale sia per le informazioni sull’Azienda e relativi dipendenti/collaboratori dalla stessa indicati sia per quelle relative alla persona fisica che sottoscrive il contratto. I dati sono trattati su supporto cartaceo e con strumenti elettronici e non sono di regola comunicati né diffusi se non nei limiti di quanto imposto dall’esecuzione stessa degli obblighi contrattuali (in generale, a poste, corrieri, istituti di credito, ecc.; in caso di corsi finanziati, agli enti finanziatori - Regione, Provincia, altri enti pubblici). Nondimeno, alcune essenziali informazioni (titoli di progetti/corsi/servizi di consulenza realizzati da Fondazione Aldini Valeriani; ragione sociale aziende coinvolte; periodo di svolgimento) potrebbero essere inserite da Fondazione Aldini Valeriani in proprie reference list, anche ai fini della partecipazione a gare pubbliche. I dati sono trattati dagli incaricati degli Uffici Marketing e Commerciale di Fondazione Aldini Valeriani. Il conferimento dei dati è del tutto facoltativo; è chiaro tuttavia che il mancato conferimento di alcune o tutte le informazione personali può precludere l’instaurazione o la prosecuzione del rapporto contrattuale. I recapiti di posta tradizionale nonché le coordinate di posta elettronica che vorrete indicare potranno essere utilizzati per proporre corsi, seminari e servizi analoghi a quelli acquistati, fermo restando - ai sensi dell’art. 130 del D.Lgs n. 196/2003 e dei provvedimenti del Garante per la protezione dei dati personali in materia - il diritto di chiedere ed ottenere, in ogni momento, di non ricevere ulteriori comunicazioni inviando una e-mail a privacy@fav.it. Qualora non voleste ricevere tali comunicazioni, è possibile barrare immediatamente la casella qui sotto riportata: NO, non vogliamo in nessun caso ricevere comunicazioni da Fondazione Aldini Valeriani NO, non vogliamo in nessun caso ricevere comunicazioni da Fondazione Aldini Valeriani a mezzo e-mail NO, non vogliamo in nessun caso ricevere comunicazioni da Fondazione Aldini Valeriani a mezzo posta tradizionale Qualora invece voleste ricevere tali comunicazioni a mezzo fax, occorre inserire il numero di fax ed esprimere il consenso di seguito: SI, vogliamo ricevere comunicazioni da Fondazione Aldini Valeriani a mezzo Fax n. Firma Le richieste di esercizio dei diritti previsti dal Codice a favore dell’interessato (art. 7 e ss: ad esempio, accesso, integrazione, aggiornamento, ecc) possono essere rivolte a: Fondazione Aldini Valeriani (Titolare del trattamento), via Bassanelli 9/11, 40129 BO, 051- 4151911 e-mail privacy@fav.it (a questo indirizzo e-mail può essere richiesto anche l’elenco completo ed aggiornato dei Responsabili del trattamento eventualmente nominati). INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (Art. 13 D.Lgs 30/06/03, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”) INFORMAZIONI GENERALI SEDE BOLOGNA via Bassanelli 9/11 tel. 051/4151911, fax 051/4151920 formazioneaziendale@fav.it COME RAGGIUNGERCI BOLOGNA In Autobus Linee 27A - 27B - 27C - 95 - 97 - 98 direzione Corticella - Fermata “Istituti Aldini Valeriani”. In Auto dalla Tangenziale, Uscita 6 (Castel Maggiore), proseguire su Via Corticella in direzione Bologna Centro. Via Bassanelli è la prima a destra dopo il cavalcavia. dall’Autostrada A1 (Milano-Roma) Uscita Borgo Panigale, Tangenziale in direzione S.Lazzaro di Savena, Uscita 6 (Castel Maggiore), proseguire su Via Corticella in direzione Bologna Centro. Via Bassanelli è la prima a destra dopo il cavalcavia. dall’Autostrada A13 (Bologna-Padova) e A14 (Bologna-Ancona) Uscita Bologna - Arcoveggio, Tangenziale in direzione Casalecchio di Reno, Uscita 6 (Castel Maggiore), proseguire su Via Corticella in direzione Bologna Centro. Via Bassanelli è la prima a destra dopo il cavalcavia. Parcheggio Subito dopo il cavalcavia di Via Corticella, direzione Bologna centro, con ingresso da via Corticella, c’è l’ampio parcheggio della Fondazione Aldini Valeriani. Fondazione Aldini Valeriani è certificata ISO 9001:2000 per la progettazione ed erogazione di servizi di formazione dal 2001.
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    PERCORSI FORMATIVI 2015PERCORSI FORMATIVI 2015 175174 Alcuni nostri clienti
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    Crediti: Art Director FabianoFontana Fotografie di Giacomo Maestri Stampato da Tipografia Negri