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Misurare il ROI dei
  Social network
         #3

         1
Come NON si misura il ROI
             dei social
• #1 Conteggiando ILike e Follower
  Non sono un indicatore perché non hanno un impatto diretto
  sulle vendite

• #2 con i parametri della pubblicità offline
  Non si terrebbe conto della viralità propria dei social

• #3 in maniera scollegata dal resto delle statistiche e dei risultati
  complessivi di un piano marketing
  Implicitamente si affermerebbe che i risultati dei social sulle
  vendite siano diversamente influenti dal resto
Da cosa partire?
• La promozione in rete e sui social ha gli stessi obiettivi di una
  qualsiasi forma di promozione del business. Obiettivi che
  dipendono dalla azienda, dal prodotto e dal mercato di
  riferimento. Certamente si tratta di goal che fanno riferimento,
  con importanza diversa, a questa lista:

    A. Brand awareness

    B. Lead generation

    C. Customer engagement e collaborazione

    D. Creazione di una reputazione in rete

    E. Promozione
Obiettivi propri dei social
• Monitorare cosa i clienti dicono dell'azienda

• Incrementare la soddisfazione dei clienti

• Amplificare le promozioni offline

• Migliorare il dialogo con la propria clientela
Preparare le metriche per
        valutare i social
• Stabiliti gli obiettivi del marketing plan generico e
  quelli specifici raggiungibili in particolare con i
  social media bisogna fare un passo avanti

• Tutto parte dalla domanda: cosa posso
  fare dei risultati ottenuti grazie ai social?
  Come si possono convertire in vendite?
# focus sull'audience
• Definire il profilo
  degli interlocutori
  interessati

• Individuare i social
  network più adatti
  per raggiungerli e
  iniziare il dialogo
# bilanciare i contenuti
• . Ad ogni piattaforma
  social il proprio
  argomento, tono e call to
  action

• Bisogna mixare tre
  elementi chiave:
  pubblicazione di propri
  contenuti, condivisione
  di contenuti di altri e
  dialogo con i lettori
# consistenza e continuità
• Una volta intrapresa la
  strada dei social é
  necessario essere assidui
  e costanti. Non
  abbandonate i vostri
  account, sarebbe come
  accogliere i clienti in un
  ufficio con le luci spente

• Il tono della
  conversazione deve
  essere caldo e personale
# segmentare i contatti
• Fin dall'inizio é bene raccogliere i contatti catalogandone la
  tipologia secondo i principi di una pipeline vendite (funnel)

      1. I consapevoli: tutti i contatti che
         informati della vostra presenza sui social
         hanno visitato gli account aziendali

      2. I fan: tutti coloro che sono assidui
         frequentatori dei social aziendali, hanno
         interagito e sono predisposti al commento
         e alla partecipazione

      3. I lead: i fan che sono pronti ad
         avviarsi verso la conclusione del
         processo di acquisto o sono già clienti
         attivi
E ALLORA CHE
METODOLOGIA E CHE
  METRICHE USARE
PER VALUTARE IL ROI
 DEI SOCIAL MEDIA?
Il metodo SMART
• Specifico: Relativo agli obiettivi che i social devono raggiungere

• Misurabile: Ogni attività deve contenere in sé meccanismi di misurabilità
  come le analytics

• Acquisibile: Obiettivi, target e risultati adatti al mercato di riferimento e
  alle considerazioni generali del business in cui l'azienda é coinvolta

• Realistico: La prudenza prima di troppo, la rete é un mercato
  potenzialmente ampissimo, ma non può essere considerato il paese della
  cuccagna. Bisogna lavorare sodo perché i risultati arrivino

• Timeline adeguata: Le attività sui social non danno
  risultati immediati. Costruire relazione, fiducia e
  reputazione necessita di tempo. Per questo abbiamo
  detto prima che ci vuole costanza e assiduità.
Strumenti di misurazione

• Twitter: il servizio klout.com. Fornisce un ranking
  degli account in base a popolarità, influenza e
  interazioni

• Facebook: il servizio Facebook Insight che verifica la
  popolarità di un account, profilo o pagina, ma soprattutto la
  viralità dei contenuti pubblicati e le interazioni dei Fan

• Blog: prima di tutto Technorati, l'indice/ranking mondiale dei
  blog. Inoltre, le statistiche interne alla piattaforma (wordpress)
  o le Google Analytics (blogspot)
I 5 motivi per cui essere in rete
           e sui social
1. Aprire un nuovo punto vendita in un mercato con una
   potenzialità illimitata

2. Conoscere meglio la propria clientela per adeguare lo sviluppo
   dei prodotti alle loro esigenze e non "perdere terreno"

3. Costruire una immagine rinnovata del proprio brand, per
   rinforzare la Reputazione online

4. Rispondere puntualmente ad eventuali critiche

5. Creare attività di promozione e comunicazione realizzabili solo
   grazie alle caratteristiche offerte dalla rete: economiche, virali,
   interattive e coinvolgenti
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Misurare il R.O.I. dei Social Network

  • 1.
    Landing Page Efficaci Misurareil ROI dei Social network #3 1
  • 2.
    Come NON simisura il ROI dei social • #1 Conteggiando ILike e Follower Non sono un indicatore perché non hanno un impatto diretto sulle vendite • #2 con i parametri della pubblicità offline Non si terrebbe conto della viralità propria dei social • #3 in maniera scollegata dal resto delle statistiche e dei risultati complessivi di un piano marketing Implicitamente si affermerebbe che i risultati dei social sulle vendite siano diversamente influenti dal resto
  • 3.
    Da cosa partire? •La promozione in rete e sui social ha gli stessi obiettivi di una qualsiasi forma di promozione del business. Obiettivi che dipendono dalla azienda, dal prodotto e dal mercato di riferimento. Certamente si tratta di goal che fanno riferimento, con importanza diversa, a questa lista: A. Brand awareness B. Lead generation C. Customer engagement e collaborazione D. Creazione di una reputazione in rete E. Promozione
  • 4.
    Obiettivi propri deisocial • Monitorare cosa i clienti dicono dell'azienda • Incrementare la soddisfazione dei clienti • Amplificare le promozioni offline • Migliorare il dialogo con la propria clientela
  • 5.
    Preparare le metricheper valutare i social • Stabiliti gli obiettivi del marketing plan generico e quelli specifici raggiungibili in particolare con i social media bisogna fare un passo avanti • Tutto parte dalla domanda: cosa posso fare dei risultati ottenuti grazie ai social? Come si possono convertire in vendite?
  • 6.
    # focus sull'audience •Definire il profilo degli interlocutori interessati • Individuare i social network più adatti per raggiungerli e iniziare il dialogo
  • 7.
    # bilanciare icontenuti • . Ad ogni piattaforma social il proprio argomento, tono e call to action • Bisogna mixare tre elementi chiave: pubblicazione di propri contenuti, condivisione di contenuti di altri e dialogo con i lettori
  • 8.
    # consistenza econtinuità • Una volta intrapresa la strada dei social é necessario essere assidui e costanti. Non abbandonate i vostri account, sarebbe come accogliere i clienti in un ufficio con le luci spente • Il tono della conversazione deve essere caldo e personale
  • 9.
    # segmentare icontatti • Fin dall'inizio é bene raccogliere i contatti catalogandone la tipologia secondo i principi di una pipeline vendite (funnel) 1. I consapevoli: tutti i contatti che informati della vostra presenza sui social hanno visitato gli account aziendali 2. I fan: tutti coloro che sono assidui frequentatori dei social aziendali, hanno interagito e sono predisposti al commento e alla partecipazione 3. I lead: i fan che sono pronti ad avviarsi verso la conclusione del processo di acquisto o sono già clienti attivi
  • 10.
    E ALLORA CHE METODOLOGIAE CHE METRICHE USARE PER VALUTARE IL ROI DEI SOCIAL MEDIA?
  • 11.
    Il metodo SMART •Specifico: Relativo agli obiettivi che i social devono raggiungere • Misurabile: Ogni attività deve contenere in sé meccanismi di misurabilità come le analytics • Acquisibile: Obiettivi, target e risultati adatti al mercato di riferimento e alle considerazioni generali del business in cui l'azienda é coinvolta • Realistico: La prudenza prima di troppo, la rete é un mercato potenzialmente ampissimo, ma non può essere considerato il paese della cuccagna. Bisogna lavorare sodo perché i risultati arrivino • Timeline adeguata: Le attività sui social non danno risultati immediati. Costruire relazione, fiducia e reputazione necessita di tempo. Per questo abbiamo detto prima che ci vuole costanza e assiduità.
  • 12.
    Strumenti di misurazione •Twitter: il servizio klout.com. Fornisce un ranking degli account in base a popolarità, influenza e interazioni • Facebook: il servizio Facebook Insight che verifica la popolarità di un account, profilo o pagina, ma soprattutto la viralità dei contenuti pubblicati e le interazioni dei Fan • Blog: prima di tutto Technorati, l'indice/ranking mondiale dei blog. Inoltre, le statistiche interne alla piattaforma (wordpress) o le Google Analytics (blogspot)
  • 13.
    I 5 motiviper cui essere in rete e sui social 1. Aprire un nuovo punto vendita in un mercato con una potenzialità illimitata 2. Conoscere meglio la propria clientela per adeguare lo sviluppo dei prodotti alle loro esigenze e non "perdere terreno" 3. Costruire una immagine rinnovata del proprio brand, per rinforzare la Reputazione online 4. Rispondere puntualmente ad eventuali critiche 5. Creare attività di promozione e comunicazione realizzabili solo grazie alle caratteristiche offerte dalla rete: economiche, virali, interattive e coinvolgenti
  • 14.
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