Oggi parliamo di …
   OMEOPATIA
“Ho mal d’orecchio”
2000 BC “Tieni, Succhia questa radice miracolosa”
1000 AD “Quella radice e’ veleno. Recita questa
preghiera”
1850 AD “Questa preghiera e’ superstizione.
         Bevi questa pozione”
1940 AD “Questa pozione e’ veleno. Ingoia questa pillola”
1985 AD “Questa pillola non funziona.
         Prendi questo antibiotico”
2000 AD “ Questo antibiotico non e’ Biologico e Naturale.
          Tieni, succhia questa radice ecobiodinamica”
• Cosa è l’omeopatia
• Principi chimici e farmacologici
• Funziona?
Semeraro_16-12-2004.ppt

          IL “PESO” DELL’OMEOPATIA

9 milioni di italiani negli ultimi 3 anni hanno optato per le
cure omeopatiche (Istat 2001)

Utilizzo dell’Omeopatia in oltre 80 Paesi nel mondo
In Inghilterra, Germania e Francia praticata all’interno del
Servizio Sanitario in ambulatori ospedalieri.

In campo oncologico risulta la Medicina non convenzionale
più utilizzata per il trattamento e la prevenzione di alcuni
effetti collaterali derivanti dalle cure.
OMEOPATIA


L’Omeopatia è un metodo clinico-terapeutico basato sulla
somministrazione, a dosi infinitesimali, di sostanze capaci di
provocare, nell’uomo sano, delle manifestazioni simili ai
sintomi presentati dal paziente.


 Viene posta in primo piano la persona malata e non la
 malattia, si cura pertanto il “terreno” su cui la malattia sta
 agendo.
“Homeopathy”

• Homeopathy spread rapidly across Europe
  and to the United States
• It’s rise is partly attributed to the barbaric
  practices in orthodox medicine of the time,
  such as bloodletting, high-dose cathartics,
  and heavy metals
• By the turn of the 19th century, 8% of all
  medical practitioners in the United States
  were homeopaths and there were 20
  homeopathic medical colleges
• Primo Principio: La terapia Omeopatica utilizza il “simile”, in altri
  termini, il Primo Principio afferma che essa somministra al
  paziente delle sostanze medicamentose che producono sull’uomo
  un insieme di sintomi analoghi ai segni patologici, anche i più tenui,
  della malattia che si vuole combattere; così la Stricnina, la quale
  provoca violenti spasmi dell’organismo, è utilizzata nel trattamento
  delle contratture da Tetano; il Caffè che favorisce l’insonnia, è
  impiegato per combatterla e così via.
• Il Secondo Principio, è l’utilizzo di dosi infinitesimali, secondo il
  principio: “Il modo migliore di appropriarsi delle virtù medicinali delle
  piante, consiste nel prenderne il succo ed immediatamente
  mescolarlo esattamente con una parte di alcol”.
• Il Terzo Principio è questo: “Diminuendo la quantità usata del
  medicamento, ma potenziandolo con le sucussioni (dinamizzazioni),
  l’efficacia del farmaco cresce anziché ridursi”; per esempio:
  del succo mescolato con una parte di alcool, si prende una goccia di
  questa mistura, la si fa cadere in 99 gocce di alcool e si danno 2 forti
  scosse al flacone che contiene il liquido.
PRINCIPIO DI SIMILITUDINE
            (“Similia similibus curentur”):


• parallelismo d’azione tra l’effetto tossicologico di una
  sostanza e la sua azione terapeutica
• ogni sostanza biologicamente attiva produce, in
  soggetti sani e sensibili, un insieme di sintomi
  caratteristici.
• ogni soggetto ammalato presenta una serie di sintomi
  che sono tipici della reazione individuale di “quel
  particolare individuo” alla noxa patogena
• la guarigione può essere ottenuta mediante la
  somministrazione di quella sostanza che produce un
  quadro sintomatologico simile nei soggetti sani.
• Secondo Hanhemann il principio e la legge enunciati sono
  dimostrabili sia teoricamente che sperimentalmente.
• La dimostrazione teorica è data nei Par. 10 — 17
  dell’Organon: in breve quando un individuo si ammala è la
  sua Forza Vitale che viene danneggiata in modo quasi
  spirituale dall’agente patogeno.
• Il medicinale omeopatico, inducendo in modo quasi
  spirituale una malattia simile ma più grave, annulla nella
  Forza Vitale la malattia originaria. (come accade che all’alba
  lo splendente Giove scompare dallo sguardo dell’astante? A
  causa di una simile forza che agisce sul suo nervo ottico, la
  luminosità del giomo che si avvicina .... Organon, nota al
  Par 26).
OMEOPATIA
                 UN Po’ DI STORIA

Samuel Christian Friedrich Hahnemann (1755-1843)
si laurea in Medicina a Vienna nel 1779. Opera
traduzioni, quasi tutte di argomento medico; tra
queste la materia medica dello scozzese Cullen che
lo spinge a verificare alcune affermazioni sulla corteccia di China.La
verifica, secondo Hahnemann è possibile solo attraverso la
sperimentazione nell’uomo sano; in questo caso su se stesso.Risultato
della sperimentazione: febbre intermittente che costituiva l’indicazione
terapeutica della china.Da allora studiò, attraverso numerose osservazioni
cliniche, l’azione di alcune sostanze sull’uomo sano ed il loro effetto
terapeutico sui soggetti malati (“Organon dell’arte di guarire”,1810)
PREPARAZIONE DEI MEDICINALI OMEOPATICI

Materie prime


           Materiale di base omeopatico o
                 ceppo omeopatico


                    Diluizione e dinamizzazione


                Supporti inerti e impregnazione



                        Prodotto finito
«Nonostante la gran mole di studi clinici e sperimentali, ci sono solo prove
scarse che l'omeopatia sia efficace. E questo innanzitutto perché gli studi
sono stati mal impostati, o mal eseguiti» sono state le conclusioni apparse
sul British Medical Journal (1984).
Un'altra ricerca apparve sulla stessa rivista nel 1991. Alcuni studiosi olandesi
avevano riesaminato con pazienza 107 articoli, ciascuno dei quali
riassumeva i risultati di una ricerca. A ogni studio avevano attribuito un voto
in base a certi parametri, per esempio il numero di persone coinvolte o
l'affidabilità della tecnica usata per misurare un eventuale miglioramento. «La
maggior parte degli studi» scrivevano «è di qualità molto bassa». Non era
perciò possibile trarre alcuna conclusione sull'efficacia, e tuttavia servivano
altri studi. Altri esami d'insieme sono stati condotti dalla rivista francese La
Revue Prescrire, che dal 1985 al 1991 ne pubblicò ben 16. Nell'ultimo
esame, realizzato nel 1995, le conclusioni sono state che «è impossibile
affermare che una terapia omeopatica abbia dimostrato un'efficacia
specifica, al di là dell'effetto placebo, in studi clinici condotti in modo
rigoroso».
•Ceppi di origine vegetale

MATERIE PRIME                  •Ceppi di origine animale

                               •Ceppi di origine minerale o
                                Prodotti chimici

Tinture madri di origine vegetale:preparazioni liquide ottenute
per estrazione in alcool delle materie prime vegetali (10 gg)
Titolo alcolico delle tinture madri 65° ( 5°)

Tinture madri di origine animale: animali interi o parti di essi,
secrezioni o veleni, prodotto liofilizzato e macerato in alcool
DILUIZIONE:il materiale di base viene diluito con operazioni
             successive nel veicolo liquido o solido in
              rapporto di 1:100 o 1:10

DINAMIZZAZIONE: ogni passaggio di diluizione è
          accompagnato da ripetute succussioni
                   del liquido.

IMPREGNAZIONE SU SUPPORTI INERTI

 granuli: sfere di lattosio e saccarosio(massa 50 mg)
 globuli: massa 5 mg
 compresse: massa 100 mg
 Lattosio: supporto impiegato per la preparazione delle
            polveri
Farmacopea Omeopatica:

         guida ufficiale dei rimedi omeopatici
la farmacopea include inoltre progetti per testare nuovi
         rimedi e verificarne l’efficacia clinica
Ci sono effetti collaterali con l’utilizzo di rimedi omeopatici?


 Le medicine omeopatiche in alta diluizione sono considerate
 prive di effetti collaterali.

 Alcuni pazienti hanno riportato un breve periodo di
  malessere in concomitanza alla temporanea risposta dell’
  organismo ai sintomi.

 Alcuni rimedi omeopatici possono essere diluiti in soluzioni
  alcoliche.

 I rimedi omeopatici non sembrano interagire con i farmaci
  convenzionali. La somministrazione deve essere comunque
  sempre valutata dal proprio Curante.
OMEOPATIA
                     COSTITUZIONI
Ci sono 3 costituzioni fondamentali:

-CARBONICA: brachitipo sensibili a calcarea carbonica

-FOSFORICA: longilineo sensibili a calcarea fosforica

-SULFURICA: normotipo sensibili a Sulfur

-FLUORICA: disarmonia morfologica e lassità legamentosa

Ad ogni costituzione corrispondono determinate
caratteristiche comportamentali e funzionali,nonché partico
lari predisposizioni morbose
OMEOPATIA
                          DIATESI

Disposizione generale latente, ereditaria o acquisita, che
Caratterizza il modo di reagire di un organismo e lo
Predispone a contrarre un certo tipo di malattie
(cronicizzazione delle malattie).
-PSORA: periodicità di manifestazioni cutanee, mucose,
sierose
-SICOSI: tendenza alla ritenzione idrica, catarro cronico nelle
mucose, produzione di tumori benigni specie cutanei.
-LUETISMO: irritazione, ulcerazione, sclerosi; linfoadenopatie
dure, esostosi, degenerazione del tessuto elastico, frenastenia
o intelligenza viva
-TUBERCOLINISMO: grande variabilità morbosa e
comportamentale, spiccata predisposizione alle malattie da
raffreddamento, acrocianosi, demineralizzazione.
Quali sono le principali difficoltà che si incontrano
      nell’allestimento e nell’esecuzione di protocolli clinici
                    sperimentali in omeopatia?



1- Rispetto delle regole dei protocolli scientifici
   convenzionali.

2- Il rispetto delle regole di applicazione del principio di
   similitudine, che comporta una terapia molto più
   individualizzata.

Il problema da risolvere è quindi la realizzazione di protocolli
sperimentali scientificamente adeguati che non snaturino il
“procedimento omeopatico”.
STUDI CLINICI IN OMEOPATIA


 1991 J Kleijnen e coll. (Olanda) hanno valutato 107
  ricerche cliniche in omeopatia sulla base di alcuni criteri
  di valutazione usati anche dalla medicina clinico-sperimen
  tale allopatica (Clinical trials in homeopathy. British
  Medical J, 1991; 302:316-323). Di queste 22 sono state
  giudicate di buona qualità e 15 hanno evidenziato efficacia
  terapeutica del rimedio omeopatico contro pz non trattati o
  trattati con placebo (risultato positivo 81 volte su 107; 76%)

 1997 K Linde e coll(Monaco) Lancet 1997; 350:834-843:
 metanalisi su 135 trials clinici basati sul confronto di
 farmaci omeopatici vs placebo. Gli Autori concludono che
 “ i risultati non sono comparabili con l’ipotesi che gli effetti
   clinici dell’omeopatia siano dovuti all’effetto placebo”
M. Cucherat et al European J Clin Pharmacology, 2000;
  56: 27-33. Metanalisi su 24 studi omeopatici relativi a
  sperimentazioni cliniche controllate e randomizzate




  “sono state provate evidenze che la terapia omeopatica è più
  efficace del placebo”


Il numero complessivo a Dicembre 2003 delle pubblicazioni
reperibili nelle Banche Dati Internazionali che si riferiscono a
studi clinici controllati su patologie nosologicamente definite e
che dimostrano l’efficacia terapeutica del farmaco omeopatico,
sono circa 450 e rappresentano l’80% circa dei lavori in
Omeopatia.
Pubblicazioni su rimedi omeopatici di interesse oncologico



  - Menachem Oberbaum et al
  “A randomized, controlled clinical trial of the Homeopathic
   medication TRAUMEEL S in the treatment of the
  chemotherapy-induced stomatitis in children undergoing
  stem cell transplantation”
  Cancer August 1, 2001, vol 92, n.3: 684-690.



   -Boon H et al.
   “Use of complementary alternative medicine by breast
   cancer survivors in Ontario:prevalence and perceptions”
   J Clin Oncology 2000, 18: 2515-21
Pubblicazioni su rimedi omeopatici di interesse oncologico


   - Cassileth BR
   “Complementary and alternative cancer medicine”
   J Clin Oncology 1999: 17: 44-52

   -Miller DR et al.
   “Phase I/II trial of the safety and efficacy of shark
   cartilage in the treatment of the advanced cancer”.
   J Clinical Oncology 1998; 16: 3649-55.


   -Linde K, Clausius N, Ramirez G et al
    “Are the clinical effects of homeopathy placebo effects?
    A meta-analysis of placebo controlled trials”
    Lancet 1997;350:834-843.
veramente?
Systematic
Reviews of
Clinical Trials
of
Homeopathy
E da un punto di vista legale?
Risalgono alle fine degli anni ‘80 i primi
tentativi di far approdare in parlamento il
problema delle MNC

   Dal 1996 ad oggi sono state
    presentate a vario livello
    15 proposte di legge
Corte di Cassazione
      Sentenza n. 1735/21.05.2003
    sulle Terapie Non Convenzionali
costituisce esercizio abusivo della professione
medica praticare l’agopuntura e le altre
attività riconducibili alle c.d. “terapie non
convenzionali” da parte di soggetto che non
abbia conseguito la laurea in medicina e
chirurgia
Le immagini della campagna informativa sulle
Medicine Complementari della Regione
Toscana
James Randi, presidente della James Randi
Educational Foundation, consegnerà la somma
di US$ 1,000,000 a
chiunque sia in grado di dimostrare una
qualunque facoltà paranormale o soprannaturale
in condizioni di adeguato controllo. Tale
dimostrazione dovrà avere luogo secondo le successive regole e
limitazioni.
1. Il Soggetto Richiedente deve indicare, chiaramente e in anticipo (su un
foglio separato da questo modulo e firmato dal Soggetto Richiedente):

- quale tipo di poteri o abilità verranno dimostrate;
- le eventuali limitazioni di tempo, luogo od altre variabili che possono
condizionare la perfetta riuscita dell'esperimento;
- la percentuale di successo prevista sulla base di prove
precedentemente condotte in proprio;
- che cosa è da ritenersi un successo della dimostrazione e che cosa un
fallimento.
La mancata risposta, o una risposta inadeguata, ai suddetti quattro punti
comporta l'immediata eliminazione della domanda di partecipazione.
Test di Randy
• Saranno preparate 50 boccette contenenti un
  preparato omeopatico almeno alla 12 CH e 50 di
  solo solvente. I recipienti saranno siglati e mescolati
  da un giudice esterno, e i codici conservati in luogo
  sicuro.
  Il richiedente dovrà scegliere 50 boccettini, dopo
  avere determinato con qualunque mezzo (chimico
  fisico, test di laboratorio su animali, ecc.) se secondo
  lui si tratti del preparato o del solvente.
  La prova è superata se almeno 40 boccettini
  saranno stati identificati correttamente.
Procedura del doppio cieco
• Nella procedura denominata doppio cieco (Double
  blind) entrambi (il medico che somministra e il
  paziente che assume il farmaco) non conoscono il
  trattamento applicato. Ciò al fine di evitare che i
  risultati della ricerca vengano influenzati dalla
  consapevolezza del trattamento assegnato o
  ricevuto. Tale modalità, evitando che sia noto se si è
  assunto o somministrato un farmaco piuttosto che
  un placebo, costituisce il livello di neutralità più
  rigoroso.
Placebo
Un placebo (futuro del verbo latino placere,
  letteralmente "io piacerò") è una sostanza inerte o
  una qualsiasi altra terapia o provvedimento non
  farmacologico (un consiglio, un conforto, un atto
  chirurgico) che, pur privo di efficacia terapeutica
  specifica, sia deliberatamente utilizzato per
  provocare un effetto positivo su di un sintomo o una
  malattia .
Omeopata: Le linee orizzontali dell'immagine sopra non sono dritte.
Inoltre la loro curvatura dipende dal punto in cui si guarda
l'immagine.
Scienziato: La curvatura dipende dal punto che guardi? Ma l'immagine
è fissa, immutabile, non può dipendere da dove guardi . Non è
scientificamente plausibile, dovremmo buttare tutte le nostre attuali
conoscenze nel campo della fisica.
Omeopata: Non sappiamo come funziona, sappiamo solo che è così.
Abbiamo milioni di testimonianze che quelle linee si piegano.
Scienziato: Ok, abbiamo studiato la tua teoria. Ci risulta che le linee
non si piegano per niente, è un'illusione ottica è semplicemente il
cervello umano che pensa che quelle linee si pieghino. Guarda, usa un
righello o il bordo di un foglio o porta ogni linea al bordo della
schermata e vedrai che quelle linee sono dritte.
Omeopata: La scienza non può spiegare tutto. Cosa mi dici dello spirito
umano? E dell'anima?
Scienziato: Non hanno nulla a che vedere con questo, prendi il righello
è solo un'illusione.
Omeopata: Guarda, il mio gatto ha visto l'immagine ed ha fatto una
faccia come per dire: "Ehi, queste linee sono curve" come può essere
un'illusione se funziona con gli animali?
Scienziato: Cosa? Tu hai adattato la tua impressione su ciò che vedi e
l'hai riversata sull'animale. L'animale non ha visto l'illusione, sei tu
che ne sei convinto. Guarda il righello, è la prova che le linee sono
dritte!
Omeopata: Ahhh le linee non si piegano se controlliamo ma non è
qualcosa che può essere misurata. Quando non controlliamo si
piegano. Sono fatti.
Scienziato: Questa non è evidenza, questo ti protegge dall'ammettere
l'evidenza.
Omeopata: Tu fai parte del complotto governativo che vuole
convincerci che le linee sono dritte!
Scienziato: Cosa? Potremmo guadagnare molto di più affermando che
queste linee si pieghino, questo non ci avvantaggia finanziariamente, è
solo desiderio di verità.
Utilizzatore di omeopatia: Guarda, è davvero così importante? Io sono
d'accordo con l'omeopatia, altra gente no. Per me queste linee sono
curve, è davvero così importante che non lo siano? Che danni possono
procurare?
Scienziato: Sì, è una scelta! In ogni caso se vuoi vedere delle linee
davvero belle ti basterebbe stare fermo per 20 minuti a guardare il
sole.
Ma se non funziona, esiste qualche
spiegazione alla diffusione dell’omeopatia?
Lezione v omeopatia

Lezione v omeopatia

  • 1.
    Oggi parliamo di… OMEOPATIA
  • 3.
    “Ho mal d’orecchio” 2000BC “Tieni, Succhia questa radice miracolosa” 1000 AD “Quella radice e’ veleno. Recita questa preghiera” 1850 AD “Questa preghiera e’ superstizione. Bevi questa pozione” 1940 AD “Questa pozione e’ veleno. Ingoia questa pillola” 1985 AD “Questa pillola non funziona. Prendi questo antibiotico” 2000 AD “ Questo antibiotico non e’ Biologico e Naturale. Tieni, succhia questa radice ecobiodinamica”
  • 4.
    • Cosa èl’omeopatia • Principi chimici e farmacologici • Funziona?
  • 5.
    Semeraro_16-12-2004.ppt IL “PESO” DELL’OMEOPATIA 9 milioni di italiani negli ultimi 3 anni hanno optato per le cure omeopatiche (Istat 2001) Utilizzo dell’Omeopatia in oltre 80 Paesi nel mondo In Inghilterra, Germania e Francia praticata all’interno del Servizio Sanitario in ambulatori ospedalieri. In campo oncologico risulta la Medicina non convenzionale più utilizzata per il trattamento e la prevenzione di alcuni effetti collaterali derivanti dalle cure.
  • 6.
    OMEOPATIA L’Omeopatia è unmetodo clinico-terapeutico basato sulla somministrazione, a dosi infinitesimali, di sostanze capaci di provocare, nell’uomo sano, delle manifestazioni simili ai sintomi presentati dal paziente. Viene posta in primo piano la persona malata e non la malattia, si cura pertanto il “terreno” su cui la malattia sta agendo.
  • 7.
    “Homeopathy” • Homeopathy spreadrapidly across Europe and to the United States • It’s rise is partly attributed to the barbaric practices in orthodox medicine of the time, such as bloodletting, high-dose cathartics, and heavy metals • By the turn of the 19th century, 8% of all medical practitioners in the United States were homeopaths and there were 20 homeopathic medical colleges
  • 8.
    • Primo Principio:La terapia Omeopatica utilizza il “simile”, in altri termini, il Primo Principio afferma che essa somministra al paziente delle sostanze medicamentose che producono sull’uomo un insieme di sintomi analoghi ai segni patologici, anche i più tenui, della malattia che si vuole combattere; così la Stricnina, la quale provoca violenti spasmi dell’organismo, è utilizzata nel trattamento delle contratture da Tetano; il Caffè che favorisce l’insonnia, è impiegato per combatterla e così via. • Il Secondo Principio, è l’utilizzo di dosi infinitesimali, secondo il principio: “Il modo migliore di appropriarsi delle virtù medicinali delle piante, consiste nel prenderne il succo ed immediatamente mescolarlo esattamente con una parte di alcol”. • Il Terzo Principio è questo: “Diminuendo la quantità usata del medicamento, ma potenziandolo con le sucussioni (dinamizzazioni), l’efficacia del farmaco cresce anziché ridursi”; per esempio: del succo mescolato con una parte di alcool, si prende una goccia di questa mistura, la si fa cadere in 99 gocce di alcool e si danno 2 forti scosse al flacone che contiene il liquido.
  • 9.
    PRINCIPIO DI SIMILITUDINE (“Similia similibus curentur”): • parallelismo d’azione tra l’effetto tossicologico di una sostanza e la sua azione terapeutica • ogni sostanza biologicamente attiva produce, in soggetti sani e sensibili, un insieme di sintomi caratteristici. • ogni soggetto ammalato presenta una serie di sintomi che sono tipici della reazione individuale di “quel particolare individuo” alla noxa patogena • la guarigione può essere ottenuta mediante la somministrazione di quella sostanza che produce un quadro sintomatologico simile nei soggetti sani.
  • 10.
    • Secondo Hanhemannil principio e la legge enunciati sono dimostrabili sia teoricamente che sperimentalmente. • La dimostrazione teorica è data nei Par. 10 — 17 dell’Organon: in breve quando un individuo si ammala è la sua Forza Vitale che viene danneggiata in modo quasi spirituale dall’agente patogeno. • Il medicinale omeopatico, inducendo in modo quasi spirituale una malattia simile ma più grave, annulla nella Forza Vitale la malattia originaria. (come accade che all’alba lo splendente Giove scompare dallo sguardo dell’astante? A causa di una simile forza che agisce sul suo nervo ottico, la luminosità del giomo che si avvicina .... Organon, nota al Par 26).
  • 11.
    OMEOPATIA UN Po’ DI STORIA Samuel Christian Friedrich Hahnemann (1755-1843) si laurea in Medicina a Vienna nel 1779. Opera traduzioni, quasi tutte di argomento medico; tra queste la materia medica dello scozzese Cullen che lo spinge a verificare alcune affermazioni sulla corteccia di China.La verifica, secondo Hahnemann è possibile solo attraverso la sperimentazione nell’uomo sano; in questo caso su se stesso.Risultato della sperimentazione: febbre intermittente che costituiva l’indicazione terapeutica della china.Da allora studiò, attraverso numerose osservazioni cliniche, l’azione di alcune sostanze sull’uomo sano ed il loro effetto terapeutico sui soggetti malati (“Organon dell’arte di guarire”,1810)
  • 12.
    PREPARAZIONE DEI MEDICINALIOMEOPATICI Materie prime Materiale di base omeopatico o ceppo omeopatico Diluizione e dinamizzazione Supporti inerti e impregnazione Prodotto finito
  • 14.
    «Nonostante la granmole di studi clinici e sperimentali, ci sono solo prove scarse che l'omeopatia sia efficace. E questo innanzitutto perché gli studi sono stati mal impostati, o mal eseguiti» sono state le conclusioni apparse sul British Medical Journal (1984). Un'altra ricerca apparve sulla stessa rivista nel 1991. Alcuni studiosi olandesi avevano riesaminato con pazienza 107 articoli, ciascuno dei quali riassumeva i risultati di una ricerca. A ogni studio avevano attribuito un voto in base a certi parametri, per esempio il numero di persone coinvolte o l'affidabilità della tecnica usata per misurare un eventuale miglioramento. «La maggior parte degli studi» scrivevano «è di qualità molto bassa». Non era perciò possibile trarre alcuna conclusione sull'efficacia, e tuttavia servivano altri studi. Altri esami d'insieme sono stati condotti dalla rivista francese La Revue Prescrire, che dal 1985 al 1991 ne pubblicò ben 16. Nell'ultimo esame, realizzato nel 1995, le conclusioni sono state che «è impossibile affermare che una terapia omeopatica abbia dimostrato un'efficacia specifica, al di là dell'effetto placebo, in studi clinici condotti in modo rigoroso».
  • 16.
    •Ceppi di originevegetale MATERIE PRIME •Ceppi di origine animale •Ceppi di origine minerale o Prodotti chimici Tinture madri di origine vegetale:preparazioni liquide ottenute per estrazione in alcool delle materie prime vegetali (10 gg) Titolo alcolico delle tinture madri 65° ( 5°) Tinture madri di origine animale: animali interi o parti di essi, secrezioni o veleni, prodotto liofilizzato e macerato in alcool
  • 17.
    DILUIZIONE:il materiale dibase viene diluito con operazioni successive nel veicolo liquido o solido in rapporto di 1:100 o 1:10 DINAMIZZAZIONE: ogni passaggio di diluizione è accompagnato da ripetute succussioni del liquido. IMPREGNAZIONE SU SUPPORTI INERTI  granuli: sfere di lattosio e saccarosio(massa 50 mg)  globuli: massa 5 mg  compresse: massa 100 mg  Lattosio: supporto impiegato per la preparazione delle polveri
  • 18.
    Farmacopea Omeopatica: guida ufficiale dei rimedi omeopatici la farmacopea include inoltre progetti per testare nuovi rimedi e verificarne l’efficacia clinica
  • 19.
    Ci sono effetticollaterali con l’utilizzo di rimedi omeopatici?  Le medicine omeopatiche in alta diluizione sono considerate prive di effetti collaterali.  Alcuni pazienti hanno riportato un breve periodo di malessere in concomitanza alla temporanea risposta dell’ organismo ai sintomi.  Alcuni rimedi omeopatici possono essere diluiti in soluzioni alcoliche.  I rimedi omeopatici non sembrano interagire con i farmaci convenzionali. La somministrazione deve essere comunque sempre valutata dal proprio Curante.
  • 20.
    OMEOPATIA COSTITUZIONI Ci sono 3 costituzioni fondamentali: -CARBONICA: brachitipo sensibili a calcarea carbonica -FOSFORICA: longilineo sensibili a calcarea fosforica -SULFURICA: normotipo sensibili a Sulfur -FLUORICA: disarmonia morfologica e lassità legamentosa Ad ogni costituzione corrispondono determinate caratteristiche comportamentali e funzionali,nonché partico lari predisposizioni morbose
  • 21.
    OMEOPATIA DIATESI Disposizione generale latente, ereditaria o acquisita, che Caratterizza il modo di reagire di un organismo e lo Predispone a contrarre un certo tipo di malattie (cronicizzazione delle malattie). -PSORA: periodicità di manifestazioni cutanee, mucose, sierose -SICOSI: tendenza alla ritenzione idrica, catarro cronico nelle mucose, produzione di tumori benigni specie cutanei. -LUETISMO: irritazione, ulcerazione, sclerosi; linfoadenopatie dure, esostosi, degenerazione del tessuto elastico, frenastenia o intelligenza viva -TUBERCOLINISMO: grande variabilità morbosa e comportamentale, spiccata predisposizione alle malattie da raffreddamento, acrocianosi, demineralizzazione.
  • 22.
    Quali sono leprincipali difficoltà che si incontrano nell’allestimento e nell’esecuzione di protocolli clinici sperimentali in omeopatia? 1- Rispetto delle regole dei protocolli scientifici convenzionali. 2- Il rispetto delle regole di applicazione del principio di similitudine, che comporta una terapia molto più individualizzata. Il problema da risolvere è quindi la realizzazione di protocolli sperimentali scientificamente adeguati che non snaturino il “procedimento omeopatico”.
  • 23.
    STUDI CLINICI INOMEOPATIA  1991 J Kleijnen e coll. (Olanda) hanno valutato 107 ricerche cliniche in omeopatia sulla base di alcuni criteri di valutazione usati anche dalla medicina clinico-sperimen tale allopatica (Clinical trials in homeopathy. British Medical J, 1991; 302:316-323). Di queste 22 sono state giudicate di buona qualità e 15 hanno evidenziato efficacia terapeutica del rimedio omeopatico contro pz non trattati o trattati con placebo (risultato positivo 81 volte su 107; 76%)  1997 K Linde e coll(Monaco) Lancet 1997; 350:834-843: metanalisi su 135 trials clinici basati sul confronto di farmaci omeopatici vs placebo. Gli Autori concludono che “ i risultati non sono comparabili con l’ipotesi che gli effetti clinici dell’omeopatia siano dovuti all’effetto placebo”
  • 24.
    M. Cucherat etal European J Clin Pharmacology, 2000; 56: 27-33. Metanalisi su 24 studi omeopatici relativi a sperimentazioni cliniche controllate e randomizzate “sono state provate evidenze che la terapia omeopatica è più efficace del placebo” Il numero complessivo a Dicembre 2003 delle pubblicazioni reperibili nelle Banche Dati Internazionali che si riferiscono a studi clinici controllati su patologie nosologicamente definite e che dimostrano l’efficacia terapeutica del farmaco omeopatico, sono circa 450 e rappresentano l’80% circa dei lavori in Omeopatia.
  • 25.
    Pubblicazioni su rimediomeopatici di interesse oncologico - Menachem Oberbaum et al “A randomized, controlled clinical trial of the Homeopathic medication TRAUMEEL S in the treatment of the chemotherapy-induced stomatitis in children undergoing stem cell transplantation” Cancer August 1, 2001, vol 92, n.3: 684-690. -Boon H et al. “Use of complementary alternative medicine by breast cancer survivors in Ontario:prevalence and perceptions” J Clin Oncology 2000, 18: 2515-21
  • 26.
    Pubblicazioni su rimediomeopatici di interesse oncologico - Cassileth BR “Complementary and alternative cancer medicine” J Clin Oncology 1999: 17: 44-52 -Miller DR et al. “Phase I/II trial of the safety and efficacy of shark cartilage in the treatment of the advanced cancer”. J Clinical Oncology 1998; 16: 3649-55. -Linde K, Clausius N, Ramirez G et al “Are the clinical effects of homeopathy placebo effects? A meta-analysis of placebo controlled trials” Lancet 1997;350:834-843.
  • 27.
  • 28.
  • 30.
    E da unpunto di vista legale?
  • 31.
    Risalgono alle finedegli anni ‘80 i primi tentativi di far approdare in parlamento il problema delle MNC Dal 1996 ad oggi sono state presentate a vario livello 15 proposte di legge
  • 32.
    Corte di Cassazione Sentenza n. 1735/21.05.2003 sulle Terapie Non Convenzionali costituisce esercizio abusivo della professione medica praticare l’agopuntura e le altre attività riconducibili alle c.d. “terapie non convenzionali” da parte di soggetto che non abbia conseguito la laurea in medicina e chirurgia
  • 33.
    Le immagini dellacampagna informativa sulle Medicine Complementari della Regione Toscana
  • 34.
    James Randi, presidentedella James Randi Educational Foundation, consegnerà la somma di US$ 1,000,000 a chiunque sia in grado di dimostrare una qualunque facoltà paranormale o soprannaturale in condizioni di adeguato controllo. Tale dimostrazione dovrà avere luogo secondo le successive regole e limitazioni. 1. Il Soggetto Richiedente deve indicare, chiaramente e in anticipo (su un foglio separato da questo modulo e firmato dal Soggetto Richiedente): - quale tipo di poteri o abilità verranno dimostrate; - le eventuali limitazioni di tempo, luogo od altre variabili che possono condizionare la perfetta riuscita dell'esperimento; - la percentuale di successo prevista sulla base di prove precedentemente condotte in proprio; - che cosa è da ritenersi un successo della dimostrazione e che cosa un fallimento. La mancata risposta, o una risposta inadeguata, ai suddetti quattro punti comporta l'immediata eliminazione della domanda di partecipazione.
  • 35.
    Test di Randy •Saranno preparate 50 boccette contenenti un preparato omeopatico almeno alla 12 CH e 50 di solo solvente. I recipienti saranno siglati e mescolati da un giudice esterno, e i codici conservati in luogo sicuro. Il richiedente dovrà scegliere 50 boccettini, dopo avere determinato con qualunque mezzo (chimico fisico, test di laboratorio su animali, ecc.) se secondo lui si tratti del preparato o del solvente. La prova è superata se almeno 40 boccettini saranno stati identificati correttamente.
  • 36.
    Procedura del doppiocieco • Nella procedura denominata doppio cieco (Double blind) entrambi (il medico che somministra e il paziente che assume il farmaco) non conoscono il trattamento applicato. Ciò al fine di evitare che i risultati della ricerca vengano influenzati dalla consapevolezza del trattamento assegnato o ricevuto. Tale modalità, evitando che sia noto se si è assunto o somministrato un farmaco piuttosto che un placebo, costituisce il livello di neutralità più rigoroso.
  • 37.
    Placebo Un placebo (futurodel verbo latino placere, letteralmente "io piacerò") è una sostanza inerte o una qualsiasi altra terapia o provvedimento non farmacologico (un consiglio, un conforto, un atto chirurgico) che, pur privo di efficacia terapeutica specifica, sia deliberatamente utilizzato per provocare un effetto positivo su di un sintomo o una malattia .
  • 38.
    Omeopata: Le lineeorizzontali dell'immagine sopra non sono dritte. Inoltre la loro curvatura dipende dal punto in cui si guarda l'immagine. Scienziato: La curvatura dipende dal punto che guardi? Ma l'immagine è fissa, immutabile, non può dipendere da dove guardi . Non è scientificamente plausibile, dovremmo buttare tutte le nostre attuali conoscenze nel campo della fisica. Omeopata: Non sappiamo come funziona, sappiamo solo che è così. Abbiamo milioni di testimonianze che quelle linee si piegano. Scienziato: Ok, abbiamo studiato la tua teoria. Ci risulta che le linee non si piegano per niente, è un'illusione ottica è semplicemente il cervello umano che pensa che quelle linee si pieghino. Guarda, usa un righello o il bordo di un foglio o porta ogni linea al bordo della schermata e vedrai che quelle linee sono dritte.
  • 39.
    Omeopata: La scienzanon può spiegare tutto. Cosa mi dici dello spirito umano? E dell'anima? Scienziato: Non hanno nulla a che vedere con questo, prendi il righello è solo un'illusione. Omeopata: Guarda, il mio gatto ha visto l'immagine ed ha fatto una faccia come per dire: "Ehi, queste linee sono curve" come può essere un'illusione se funziona con gli animali? Scienziato: Cosa? Tu hai adattato la tua impressione su ciò che vedi e l'hai riversata sull'animale. L'animale non ha visto l'illusione, sei tu che ne sei convinto. Guarda il righello, è la prova che le linee sono dritte! Omeopata: Ahhh le linee non si piegano se controlliamo ma non è qualcosa che può essere misurata. Quando non controlliamo si piegano. Sono fatti. Scienziato: Questa non è evidenza, questo ti protegge dall'ammettere l'evidenza. Omeopata: Tu fai parte del complotto governativo che vuole convincerci che le linee sono dritte! Scienziato: Cosa? Potremmo guadagnare molto di più affermando che queste linee si pieghino, questo non ci avvantaggia finanziariamente, è solo desiderio di verità. Utilizzatore di omeopatia: Guarda, è davvero così importante? Io sono d'accordo con l'omeopatia, altra gente no. Per me queste linee sono curve, è davvero così importante che non lo siano? Che danni possono procurare? Scienziato: Sì, è una scelta! In ogni caso se vuoi vedere delle linee davvero belle ti basterebbe stare fermo per 20 minuti a guardare il sole.
  • 40.
    Ma se nonfunziona, esiste qualche spiegazione alla diffusione dell’omeopatia?