Chiusi – 12 dicembre 2009 PROMUOVERE COMUNITÀ SPUNTI DI RIFLESSIONE E IPOTESI DI LAVORO
STATO istituzioni COMUNITA’  LOCALE   (reti familiari) ORATORIO ……… Compito  educativo RAPPORTO DI CONTIGUITA’ INCLUSIVA (… e invasiva) FAMIGLIA e SOCIETA’ “IERI” SCUOLA Quartieri, contrade, cortili, cascine … FORTE OMOGENEITA’ CULTURALE
PROCESSI DI TRASFORMAZIONE SOCIALE Enti e Istituzioni Famiglia Processo di specializzazione e cristallizzazione di ruolo Processo di burocratizzazione Processo di legittimazione professionale di tipo istituzionale e sindacale Processo di privatizzazione Processo di delegittimazione politico-istituzionale  Processo di frantumazione Processo di marginalizzazione sociale E S I T I FRANTUMAZIONE CONTRAZIONE DEGLI SPAZI EDUCATIVI
STATO - ISTITUZIONI ENTE LOCALE cittadino Famiglia FAMIGLIA E SOCIETA’ … “OGGI”   (rappresentazione tendenziale) ( Spazio  vitale  di  tutti   e … di nessuno Altri enti spazio del disagio e del conflitto ) Scuola Servizi RAPPORTO DI ESCLUSIVITA’ AUTOREFERENZIALE ( Spazio delle relazioni comunitarie)
Dalla frantumazione/solitudine … alla riconquista degli spazi comuni Ripensarsi insieme e ricostruire legami Riguardare la comunità come bene e responsabilità comune Guardare ogni figlio come patrimonio comune Costruire o rianimare le occasioni comuni Lavorare sui processi rigenerativi (progettare processi)
RICONQUISTARE LO SPAZIO DI COMUNITA’ significa: Costruire legami di senso (dove andiamo insieme) Costruire legami di ruolo e di bisogno (riconoscimento dei ruoli e dei bisogni/responsabilità comuni) Costruire legami di “cuore”   (i fattori umani e affettivi di ogni relazione) Costruire legami d’azione (come possiamo progettare/agire insieme e coinvolgere altri) Costruire legami politici (la polis legittimata nei suoi attori come spazio umano, sociale,  progettuale e istituzionale)
LE PROSPETTIVE DA RIATTIVARE Prospettive di senso   (quale idea di società, di scuola, quale di comunità oggi?) Prospettive di ruolo   (quale genitore, quale docente, quale condivisione in quella prospettiva di senso?) Prospettive di azione   (quali spazi di iniziativa e quali strategie in quelle prospettive?) per la la ricostruzione della comunità OBIETTIVO: INNESCARE PROCESSI “VIRTUOSI” E INTERATTIVI
Docenti Solitudine  educativa Timore  di invasione   del giudizio   del diverso   del confronto Linguaggi e schemi standardizzati Ossessione da programma Onnipotenza/controllo dei processi Autoreferenzialità etico/normativa Burocratizzazione DOCENTI E FAMIGLIE TRA SOLITUDINI E PAURE Gli ostacoli per la relazione, la coesione, la partecipazione Famiglie Solitudine  educativa Timore  di invasione   del giudizio   del diverso   del confronto Ansia da prestazione Iperprotettivismo Paura della frustrazione, del fallimento, della sofferenza Interferenza eccessiva nei processi di socializzazione
provocazione Nessuna rappresentanza senza partecipazione ipotesi di percorso: Lavorare insieme, scuola, famiglia e territorio, a ridefinire: Una prospettiva di senso Una prospettiva di ruolo Una prospettiva di azione   domanda Che cosa è una scuola  partecipata? RETE DELLE SCUOLE PARTECIPATE LE ORIGINI
PROGETTO PARTECIPAZIONE 45 persone  (genitori, insegnanti, dirigenti, rappres. enti locali, psicopedagogisti) Percorso di  6 incontri  alternati tra incontro  con buona prassi  (3 esperienze) e incontro  di lavoro  in tre gruppi misti Seminario di studio Viaggio  di confronto con l’esperienza partecipativa in Belgio
ESITI DEL PROCESSO PARTECIPATIVO Documento finale  “Dalla rappresentanza alla partecipazione” : che cosa è, cosa chiede (a tutti e ad ognuno) e come si può vivere, una scuola partecipata La richiesta di molti di continuare l’esperienza nel proprio contesto scolastico-territoriale genera la proposta/progetto di prosecuzione dell’esperienza definita nel progetto: “ Un villaggio per educare”
RETE TRENTINA DELLE SCUOLE PARTECIPATE 6 Istituti Comprensivi definiscono un accordo di rete (previsto dalla legge) Concordano i contenuti del progetto Chiedono finanziamento a Iprase Trentino Definiscono l’ingaggio della Università di Verona Stanziano una quota di finanziamento
Struttura della rete Consiglio di Istituto Collegio dei docenti Consulta dei genitori Rappresentanza del territorio Gruppo di progetto Riflette su problemi, elabora proposte o progetti  . . . . . . Livello delle singole scuole autonome Livello di rete provinciale supporto scientifico   Equippe Mortari (Univ. di Verona, Scienze della formazione) Supporto di processo e coordinatore di rete Gruppo di rete Confronta esperienze, elabora proposte,  attua sinergie ...

Intervento Sarsi

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    Chiusi – 12dicembre 2009 PROMUOVERE COMUNITÀ SPUNTI DI RIFLESSIONE E IPOTESI DI LAVORO
  • 2.
    STATO istituzioni COMUNITA’ LOCALE (reti familiari) ORATORIO ……… Compito educativo RAPPORTO DI CONTIGUITA’ INCLUSIVA (… e invasiva) FAMIGLIA e SOCIETA’ “IERI” SCUOLA Quartieri, contrade, cortili, cascine … FORTE OMOGENEITA’ CULTURALE
  • 3.
    PROCESSI DI TRASFORMAZIONESOCIALE Enti e Istituzioni Famiglia Processo di specializzazione e cristallizzazione di ruolo Processo di burocratizzazione Processo di legittimazione professionale di tipo istituzionale e sindacale Processo di privatizzazione Processo di delegittimazione politico-istituzionale Processo di frantumazione Processo di marginalizzazione sociale E S I T I FRANTUMAZIONE CONTRAZIONE DEGLI SPAZI EDUCATIVI
  • 4.
    STATO - ISTITUZIONIENTE LOCALE cittadino Famiglia FAMIGLIA E SOCIETA’ … “OGGI” (rappresentazione tendenziale) ( Spazio vitale di tutti e … di nessuno Altri enti spazio del disagio e del conflitto ) Scuola Servizi RAPPORTO DI ESCLUSIVITA’ AUTOREFERENZIALE ( Spazio delle relazioni comunitarie)
  • 5.
    Dalla frantumazione/solitudine …alla riconquista degli spazi comuni Ripensarsi insieme e ricostruire legami Riguardare la comunità come bene e responsabilità comune Guardare ogni figlio come patrimonio comune Costruire o rianimare le occasioni comuni Lavorare sui processi rigenerativi (progettare processi)
  • 6.
    RICONQUISTARE LO SPAZIODI COMUNITA’ significa: Costruire legami di senso (dove andiamo insieme) Costruire legami di ruolo e di bisogno (riconoscimento dei ruoli e dei bisogni/responsabilità comuni) Costruire legami di “cuore” (i fattori umani e affettivi di ogni relazione) Costruire legami d’azione (come possiamo progettare/agire insieme e coinvolgere altri) Costruire legami politici (la polis legittimata nei suoi attori come spazio umano, sociale, progettuale e istituzionale)
  • 7.
    LE PROSPETTIVE DARIATTIVARE Prospettive di senso (quale idea di società, di scuola, quale di comunità oggi?) Prospettive di ruolo (quale genitore, quale docente, quale condivisione in quella prospettiva di senso?) Prospettive di azione (quali spazi di iniziativa e quali strategie in quelle prospettive?) per la la ricostruzione della comunità OBIETTIVO: INNESCARE PROCESSI “VIRTUOSI” E INTERATTIVI
  • 8.
    Docenti Solitudine educativa Timore di invasione del giudizio del diverso del confronto Linguaggi e schemi standardizzati Ossessione da programma Onnipotenza/controllo dei processi Autoreferenzialità etico/normativa Burocratizzazione DOCENTI E FAMIGLIE TRA SOLITUDINI E PAURE Gli ostacoli per la relazione, la coesione, la partecipazione Famiglie Solitudine educativa Timore di invasione del giudizio del diverso del confronto Ansia da prestazione Iperprotettivismo Paura della frustrazione, del fallimento, della sofferenza Interferenza eccessiva nei processi di socializzazione
  • 9.
    provocazione Nessuna rappresentanzasenza partecipazione ipotesi di percorso: Lavorare insieme, scuola, famiglia e territorio, a ridefinire: Una prospettiva di senso Una prospettiva di ruolo Una prospettiva di azione domanda Che cosa è una scuola partecipata? RETE DELLE SCUOLE PARTECIPATE LE ORIGINI
  • 10.
    PROGETTO PARTECIPAZIONE 45persone (genitori, insegnanti, dirigenti, rappres. enti locali, psicopedagogisti) Percorso di 6 incontri alternati tra incontro con buona prassi (3 esperienze) e incontro di lavoro in tre gruppi misti Seminario di studio Viaggio di confronto con l’esperienza partecipativa in Belgio
  • 11.
    ESITI DEL PROCESSOPARTECIPATIVO Documento finale “Dalla rappresentanza alla partecipazione” : che cosa è, cosa chiede (a tutti e ad ognuno) e come si può vivere, una scuola partecipata La richiesta di molti di continuare l’esperienza nel proprio contesto scolastico-territoriale genera la proposta/progetto di prosecuzione dell’esperienza definita nel progetto: “ Un villaggio per educare”
  • 12.
    RETE TRENTINA DELLESCUOLE PARTECIPATE 6 Istituti Comprensivi definiscono un accordo di rete (previsto dalla legge) Concordano i contenuti del progetto Chiedono finanziamento a Iprase Trentino Definiscono l’ingaggio della Università di Verona Stanziano una quota di finanziamento
  • 13.
    Struttura della reteConsiglio di Istituto Collegio dei docenti Consulta dei genitori Rappresentanza del territorio Gruppo di progetto Riflette su problemi, elabora proposte o progetti . . . . . . Livello delle singole scuole autonome Livello di rete provinciale supporto scientifico Equippe Mortari (Univ. di Verona, Scienze della formazione) Supporto di processo e coordinatore di rete Gruppo di rete Confronta esperienze, elabora proposte, attua sinergie ...