Una giornata di studio…..
              Per crescere Insieme



Per riattivare un dialogo - confronto con le famiglie


Per una diffusione della cultura della corresponsabilità


Per dare concretezza ad un progetto formativo
                integrato
Una giornata di studio……
Per un confronto sui bisogni reali dei ragazzi di questo
territorio.Su quali aspetti occorre incidere con urgenza?

 Perché parlare sempre e solo dell’albero che cade e mai della foresta
                       silenziosa che cresce?

                Ci sono i pierini di turno ?

                            No e SI.
Ci sono segnali evidenti,       tipici del     disagio scolastico:
apatia, demotivazione, aggressività verso oggetti e soggetti più
deboli, persino evasione dall’obbligo scolastico. Insofferenza alle
regole e azioni oltre le righe sia fuori che dentro le aule
scolastiche.
Il disagio giovanile è quello degli adulti……
        Perché scuola e famiglia sempre in negativo?
       E il contesto sociale dove operano non conta?
  Da chi è influenzato nel suo crescere Pierino e non solo lui ?

                         Da una società che:
 esalta la furbizia, la finzione , la ricerca della scorciatoia, ……
 offre danaro facile, oggetti a tasso zero, martella con slogan…


                        LIFE IS NOW

       CI SI MERAVIGLIA DAVVERO SE I RAGAZZI
              VOGLIONO TUTTO E SUBITO?
Il disagio giovanile è quello degli adulti……
TV pubblica e privata: telegiornali come bollettini di guerra- finti
reality- dibattiti non dibattiti- programmi spesso inni alla
volgarità e al disvalore; protagonisti di omicidi testimonial di
gadget o linee di abbigliamento…………...
    ESIBIZIONISMO E VIOLENZA NON SONO QUESTI I
             VALORI CUI CREDERE OGGI?


   Quali miti positivi, quali modelli hanno da imitare?


   E’ una società che invita a coniugare continuamente il verbo
      AVERE e sembra aver dimenticato il verbo ESSERE.
Una società competitiva
          Quale competitività è giustificabile?

Le persone competitive e vincenti sono davvero le più serene e
felici?


                           NO
 Oltre ai pierini anche tanti altri ragazzi stanno male per:
                      ansia da prestazione
                       scarsa autonomia
           difficoltà ad assumersi delle responsabilità
Quale strada scegliere?

     Rassegnarsi al comodo così è…….

                     O
     Rimboccarsi le maniche …………..




Insieme per una comunità educante
Un dialogo fra mondi -adulti
 Per ricercare regole condivise ( usare il NO pedagogico)


  Per ridare ai giovani il modo di riappropriarsi del tempo
(vivere le emozioni, riscoprire il valore dell’attesa, della
rinuncia, del gioco per il gioco, della riflessione, dell’ozio,ecc)…


 Imparare a pensare ed imparare ad apprendere

Ridare valore al sapere, all’impegno ed alla fatica dello studio

  Riconoscere capacità ed intelligenze e valorizzare i talenti
  di ciascuno
Una comunità educante…..

che attraverso il dialogo aiuti i giovani a crescere come
    persone complete e coese , meno fragili di noi.




        “Sortirne tutti insieme è la politica,
            sortirne da soli è l’avarizia”
                                          Don Milani
Intervento

Intervento

  • 2.
    Una giornata distudio….. Per crescere Insieme Per riattivare un dialogo - confronto con le famiglie Per una diffusione della cultura della corresponsabilità Per dare concretezza ad un progetto formativo integrato
  • 3.
    Una giornata distudio…… Per un confronto sui bisogni reali dei ragazzi di questo territorio.Su quali aspetti occorre incidere con urgenza? Perché parlare sempre e solo dell’albero che cade e mai della foresta silenziosa che cresce? Ci sono i pierini di turno ? No e SI. Ci sono segnali evidenti, tipici del disagio scolastico: apatia, demotivazione, aggressività verso oggetti e soggetti più deboli, persino evasione dall’obbligo scolastico. Insofferenza alle regole e azioni oltre le righe sia fuori che dentro le aule scolastiche.
  • 4.
    Il disagio giovanileè quello degli adulti…… Perché scuola e famiglia sempre in negativo? E il contesto sociale dove operano non conta? Da chi è influenzato nel suo crescere Pierino e non solo lui ? Da una società che: esalta la furbizia, la finzione , la ricerca della scorciatoia, …… offre danaro facile, oggetti a tasso zero, martella con slogan… LIFE IS NOW CI SI MERAVIGLIA DAVVERO SE I RAGAZZI VOGLIONO TUTTO E SUBITO?
  • 5.
    Il disagio giovanileè quello degli adulti…… TV pubblica e privata: telegiornali come bollettini di guerra- finti reality- dibattiti non dibattiti- programmi spesso inni alla volgarità e al disvalore; protagonisti di omicidi testimonial di gadget o linee di abbigliamento…………... ESIBIZIONISMO E VIOLENZA NON SONO QUESTI I VALORI CUI CREDERE OGGI? Quali miti positivi, quali modelli hanno da imitare? E’ una società che invita a coniugare continuamente il verbo AVERE e sembra aver dimenticato il verbo ESSERE.
  • 6.
    Una società competitiva Quale competitività è giustificabile? Le persone competitive e vincenti sono davvero le più serene e felici? NO Oltre ai pierini anche tanti altri ragazzi stanno male per: ansia da prestazione scarsa autonomia difficoltà ad assumersi delle responsabilità
  • 7.
    Quale strada scegliere? Rassegnarsi al comodo così è……. O Rimboccarsi le maniche ………….. Insieme per una comunità educante
  • 8.
    Un dialogo framondi -adulti Per ricercare regole condivise ( usare il NO pedagogico) Per ridare ai giovani il modo di riappropriarsi del tempo (vivere le emozioni, riscoprire il valore dell’attesa, della rinuncia, del gioco per il gioco, della riflessione, dell’ozio,ecc)… Imparare a pensare ed imparare ad apprendere Ridare valore al sapere, all’impegno ed alla fatica dello studio Riconoscere capacità ed intelligenze e valorizzare i talenti di ciascuno
  • 9.
    Una comunità educante….. cheattraverso il dialogo aiuti i giovani a crescere come persone complete e coese , meno fragili di noi. “Sortirne tutti insieme è la politica, sortirne da soli è l’avarizia” Don Milani