Giornate mediche canturine
15 ottobre 2016
Il reflusso gastroesofageo
Dott. Andrea Favara
UO Chirurgia Generale laparoscopica e mininvasiva
Ospedale di Cantu'
Mission impossible ?
Il reflusso gastroesofageo
DEFINIZIONE
condizione clinica caratterizzata da reflusso di
contenuto gastroduodenale nell’esofago
MALATTIA DA REFLUSSO
GASTROESOFAGEO
G.E.R.D.
REFLUSSO GASTROESOFAGEO
LA MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO (MRGE), È UNA
CONDIZIONE ANOMALA PER LA QUALE IL CONTENUTO ACIDO DELLO
STOMACO RISALE NELL’ESOFAGO,
CREANDO INFIAMMAZIONE E DANNO ALL’ESOFAGO
PROVOCANDO DISTURBI
INDUCENDO ESOFAGITE PEPTICA DA REFLUSSO.
REFLUSSO GASTROESOFAGEO
• È UN DISTURBO MOLTO DIFFUSO DA ESSERE DEFINITO “LA
MALATTIA DEL TERZO MILLENNIO” IN AUMENTO, PERCHÉ È
CAMBIATO IL MODO DI MANGIARE E DI VIVERE.
• PIÙ LE DONNE CHE GLI UOMINI
• LE PERSONE PIÙ COLPITE SONO TRA I 55 E I 64 ANNI
• IL REFLUSSO È FREQUENTE NELLE DONNE IN GRAVIDANZA E
NEI NEONATI.
• AUMENTA CON L’ETÀ: IN PARTICOLARE DOPO I 40 ANNI.
È UN DISTURBO PIÙ COMUNE NEL MONDO OCCIDENTALE DOVE
RIGUARDA IL 10-40% DI TUTTA LA POPOLAZIONE. IN ITALIA IL
DISTURBO È MOLTO COMUNE, COLPISCE CIRCA IL 30%.
Cibi piccanti
Menta
Caffè
Thè
Alcolici
Pomodoro
Agrumi
Cioccolato
Cibi fritti
Uova
Banane
Aglio
Cipolla
Bevande gasate
REFLUSSO GASTROESOFAGEO
EDUCAZIONE
G.E.R.D.
ETIOLOGIA
GERD:
patogenesi multifattoriale
Rilasciamenti transitori ed
inappropriati del LES
Ipotonia del LES
Ridotta clearance esofagea
Diminuita resistenza della
mucosa esofagea
Ritardato svuotamento gastrico
Incoordinazione motoria gastro-
duodenale (reflusso biliare)
Fattori esofagei Fattori gastrici
Discinesia colecistica
Incoordinazione motoria intestinale
SIBO/CBO
Patologie del colon
Patolgie del rachide
Altri fattori
FARMACI IN GRADO DI RIDURRE LA
PRESSIONE BASALE DEL L.E.S.
TEOFILLINA E DERIVATI
CALCIO-ANTAGONISTI
ANESTETICI GENERALI
PROGESTERONE
ANTIDEPRESSIVI E
BENZODIAZEPINE
ANTICOLINERGICI
DOPAMINA E DERIVATI
NITRATI
FARMACI LESIVI
PER LA MUCOSA ESOFAGEA
F.A.N.S.
SALI DI FERRO
TETRACICLINE
CHINIDINA
POTASSIO
Diagnosi
Clinica : anamnesi
Sintomi tipici
Sintomi atipici e/o di allarme
Strumentale
Endoscopia (biopsie?)
Esame Rx con mezzo di contrasto esofago-gastrico
Ph- impedenziometria delle 24 ore
Manometria
SINTOMI GRAVI
SINTOMI LIEVI
SINTOMI SALTUARI
Gastroscopia
transnasale
Sedazione
endovenosa
Manometria esofagea
permette l’analisi dettagliata della motilità del
corpo esofageo, fornendo in questo modo
indicazioni circa il tipo di plastica più
appropriata.
misura la pressione basale e sotto stress del
LES, la sua lunghezza intraddominale e totale.
pH-metria esofagea
delle 24 ore
permette di identificare una anomala esposizione del
lume esofageo ad acidi o alcali.
fornisce indicazioni quantitative circa numero e
durata degli episodi di reflusso.
risulta insostituibile nello svelare il reflusso notturno.
score di De Meester
Ernia iatale
Esofagite eosinofila
Neoplasia
Dolore toracico cardiaco
Dispepsia funzionale
Discinesie
Nathoo, Int J Clin Pract 2001; 55: 465–9.
Diagnosi differenziale !
REFLUSSO GASTROESOFAGEO
SINTOMI
TIPICI: CARATTERISTICI DELLA MALATTIA E
SPESSO PRESENTI.
ATIPICI: NON SEMPRE PRESENTI E PIÙ
DIFFICILI DA ASSOCIARE AL REFLUSSO.
SINTOMI
ESOFAGE
I EXTRAESOFAGEI
SINTOMI ESOFAGEI
TIPICI
PIROSI
RIGURGITO
ATIPICI
DISFAGIA
ODINOFAGIA
DOLORE TORACICO
SIMILANGINOSO
SINTOMI EXTRAESOFAGEI
OROFARINGEI
LARINGEI
POLMONARI
Modifica gli stili del testo dello schema
Secondo livello
Terzo livello
Quarto livello
Quinto livello
TIPICI
BRUCIORE DI STOMACO O DOLORE ALLA
BOCCA DELLO STOMACO: PIROSI
INTERMITTENTE E IRRADIATO AL COLLO,
LUNGO LO STERNO SIMULANDO UN DOLORE
CARDIACO
DI SOLITO DOPO I PASTI
QUANDO IL PAZIENTE SI SDRAIA, SI PIEGA IN
AVANTI
Reflusso Gastroesofageo
TIPICI
1. RIGURGITO ACIDO SENZA SFORZO, NON SI ASSOCIA A NAUSEA,
AMARO IN GOLA, ERUTTAZIONI.
2. DISFAGIA
3. IPERSALIVAZIONE:IL MATERIALE RIGURGITATO ARRIVA IN GOLA E
STIMOLA LA SECREZIONE DI SALIVA CHE CONTIENE BICARBONATO
PER NEUTRALIZZARE L’ACIDO RISALITO.
Reflusso Gastroesofageo
ATIPICI
1. TOSSE CRONICA IL MATERIALE RISALITO IN GOLA ENTRA NELLE VIE
RESPIRATORIE E LE INFIAMMA SPECIE DI NOTTE.
2. DOLORE TORACICO CHE COINVOLGE COLLO E SPALLE 20-30% DEI
CASI SIMULA UN DOLORE CARDIACO.
Reflusso Gastroesofageo
ATIPICI:
1. ODINOFAGIA: SVEGLIARSI CON IL MAL DI GOLA, SENZA CAUSA
APPARENTE
2. SINTOMI RESPIRATORI: ASMA, BRONCHITE CRONICA,
BRONCOPOLMONITI RICORRENTI CIRCA L’80% DEI PAZIENTI CON
ASMA NON ALLERGICO SOFFRE ANCHE DI REFLUSSO
GASTROESOFAGEO.
3. SINTOMI ORL: LARINGITI, RAUCEDINE, ALITOSI.
Reflusso Gastroesofageo
Odinofagia
Disfagia
Vomito
Sanguinamento
Calo ponderale
Allarme
Sintomi d’allarme
Ernia Iatale
brachiesofago paraesofagea da scivolamento
Ernie iatali
G.E.R.D. ED ERNIA IATALE
•L’ERNIA IATALE È FREQUENTE NELLA POPOLAZIONE
GENERALE
•È PRESENTE NEL 60% DEI PAZIENTI CON ESOFAGITE
DA REFLUSSO
•SOLO IL 10% DEI PAZIENTI CON ERNIA IATALE
LAMENTA SINTOMI DA REFLUSSO
•CIRCA IL 60% DEI PAZIENTI CON SINTOMI TIPICI E
REFLUSSO PATOLOGICO DOCUMENTATO, PRESENTA
UNA LESIONE CONCOMITANTE DELLA MUCOSA
ESOFAGEA
•OLTRE IL 30% DEI PAZIENTI CON ESOFAGITE
PRESENTA SINTOMI ATIPICI
G.E.R.D. ED ESOFAGITE
Prevalenza dell’esofagite da reflusso nei paesi occidentali
• Pazienti sottoposti a EGDS
• Variabilità 0,5 - 22,8 %.
da: Malattia da Reflusso Gastro-Esofageo
Morelli-Fiorucci 2000
Il problema dell‘esofagite
I°GRADO II° GRADO III° GRADO
Esofago di Barrett
Area di metaplasia gastrica
Esofagite da reflusso
Emorragia
Perforazione
Stenosi esofagea (10-20%)
Ulcere (5%)
Esofago di Barrett (10-20%)
Adenocarcinoma esofageo
Esofagite:complicanze
Acute
Croniche
Esofago di Barrett
Sostituzione dell’epitelio squamoso esofageo con mucosa di
tipo colonnare al di sopra del cardias anatomico (metaplasia
intestinale con epitelio specializzato)
Fenomeno di adattamento della mucosa esofagea allo
stimolo cloridro-peptico cronico secondario a reflusso gastro-
esofageo
Riscontro endoscopico di Barrett : 1–2%
Riscontro di Barrett in caso di diagnosi di GERD: 10–
15%
Maggior frequenza nei maschi di razza bianca
Incrementa il rischio di cancro esofageo da 50 a 100
volte
Esofago di Barrett: epidemiologia (Europa/USA)
Barrett e adenocarcinoma
Incidenza annuale di Adenok
su Barrett 1 – 1,8%
Incidenza annuale di Adenok
nella popolazione
Generale negli stessi paesi e
di pari età 0,02%
Incidenza di Adenok su
Barrett ( studi retrospettivi)
1/441
Gruppo Operativo Studio Precancerosi Esofago 1995
Obiettivi della terapia
Controllo dei sintomi
Ripristino della qualità di vita
Guarigione delle lesioni endoscopiche
Prevenzione delle recidive e complicanze
PPI Anti-H2
Modifiche dello
stile di vita
Procinetici e
farmaci
motilizzanti
Antiacidi e
alginato
Chirurgia
Opzioni
Terapia
Riduzione di peso
Stop al fumo
Basso consumo di
sostanze pro-reflusso
(es. alcool, caffè,
cioccolata, menta…)
Sollevamento della
testata del letto
Valutare modifiche
farmacologiche
(es. Teoflllina,
anticolinergici)
Stile di vita
Pasti piccoli,
non mettersi a letto
subito dopo I pasti,
ridurre I cibi grassi
Norme comportamentali
PPI Anti-H2
Modifiche dello
stile di vita
Procinetici e
farmaci
motilizzanti
Antiacidi e
alginato
Chirurgia
Opzioni
Terapia
Innalzano il pH del contenuto gastrico
Rapido sollievo dei sintomi di lieve entità
Poco efficaci per la terapia di esofagite da GERD
Effetti collaterali:
Accumulo nei pazienti con insufficienza renale
Sindrome alcalinizzante (ad alte dosi)
Stipsi
Diarrea
Antiacidi da contatto
Incrementano il tono del LES e accellerano lo svuotamento
gastrico
Agiscono sul sintomo pirosi ma non guariscono l’esofagite
sottostante
La Cisapride e’ stata tolta dal commercio per effetti
collaterali cardiologici
Quelli presenti in commercio (Domperidone,
Metoclopramide) sono generalmente poco efficaci o con
effetti collaterali
Procinetici
Inibiscono la stimolazione istaminica della cellula
parietale gastrica, riducendo la secrezione acida
Inizio d’azione ritardato ma di più lunga durata
rispetto agli antacidi
Piu’ potenti degli anticidi sia sui sintomi che sulle
lesioni
RANITIDINA, FAMOTIDINA, CIMETIDINA..
Antagonisti dei recettori H2
(Anti-H2
)
Omeprazolo
Lansoprazolo
Pantoprazolo
Rabeprazolo
Esomeprazolo
Inibitori della pompa protonica (PPI)
L = lansoprazolo P = pantoprazolo O = omeprazolo R = rabeprazoleo
% di guarigione dell’esofagite
con i diversi PPI
Thomson, Curr Gastroenterol Rep 2000; 2: 482–93.
Petite et al. L30/O20
Castell et al. L30/O20
Mee et al. L30/O20
Mulder et al. L30/O40
Mossneret al. P40/O20
Corinaldesi et al. P40/O20
Hotz et al. P40/O20
Vicari et al. P40/O20
Thjodleifsson et al. R20/O20
Dekkers et al. R20/O20
Pazienti guariti a 8 settimane (%)
30 = 30 mg/die, 20 = 20 mg/die, 40 = 40 mg/die
0 20 40 60 80 100
PPI Anti-H2
Modifiche dello
stile di vita
Procinetici e
farmaci
motilizzanti
Antiacidi e
alginato
Chirurgia
Opzioni
Terapia
Reflusso sintomatico ed evidenza manometrica di difetto
meccanico del SEI in caso di 'fallimento' della terapia medica
Complicanze della MRGE
esofagite persistente
stenosi
esofago di Barrett
inalazione ricorrente
Incapacità o rifiuto del paziente di assumere cronicamente
farmaci
Malattia da Reflusso Gastro-Esofageo:
Indicazioni alla chirurgia
Terapia Chirurgica
COSTITUZIONE DI UN GRADIENTE
PRESSORIO FRA ESOFAGO E STOMACO
UTILIZZANDO UNA PARTE DEL FONDO
GASTRICO CHE VIENE AVVOLTO
COMPLETAMENTE O PARZIALMENTE
ATTORNO ALL’ESOFAGO ADDOMINALE
Nissen 1956: la plicatura del fondo gastrico attorno all’esofago
distale è in grado di correggere il
reflusso gastro-esofageo.
Terapia chirurgica della GERD
Riduzione dell’ernia
Jatoplastica
Fundoplicatio
TERAPIA CHIRURGICA
Dallemagne e Geagea 1991
Fundoplicatio sec. Nissen
laparoscopica
Linee Guida AGA
American Gastroenterological Association
La chirurgia antireflusso, eseguita da un chirurgo
esperto, è un opzione di mantenimento in pz
con GERD ben documentata
La chirurgia è superiore rispetto a Omeprazolo 20
mg e paragonabile ad Omeprazolo 40-60 mg
nel trattamento della GERD a 3 anni
La presenza di reflusso alcalino sta emergendo
come un indicazione addizionale alla chirurgia
American Journal of Gastroenterology 1999
Buoni risultati solo su
- pazienti con tracciato pH-metrico/24h patologico
- pazienti con anomalie manometriche a livello del LES
- pazienti con adeguata motilità a livello del corpo esofageo
Studio funzionale pre e postoperatorio
Profonda soppressione della secrezione acida
Dilatazione endoscopica: necessarie più sedute per
alto tasso di recidive
Stenosi esofagea
Soppressione acida
Sorveglianza endoscopico/istologica
Ablazione (elettrocauterizzazione, laser o terapia
fotodinamica)/EMR in combinazione con terapia di
soppressione
Resezione esofagea distale
Esofago di Barrett
ASMA BRONCHIALE
Quando sospettare l’origine esofagea
Insorgenza prevalentemente notturna
Associazione con sintomi esofagei tipici ed atipici
Insorgenza in periodi stagionali non associati a
pollinosi
Prima insorgenza in età adulta
Associazione con obesità
MRGE E ASMA
Prevalenza di lesioni esofagee in 186 pazienti asmatici
Lesioni Esofagee
113 Paz.
10 Paz.15 Paz.
48 Paz.
Sontag SJ 1999
È men male l’agitarsi nel dubbio che il riposar nell’errore
(A.Manzoni)
Il dubbio è l’inizio della conoscenza (Cartesio)
Chi più sa, più dubita (E.S.Piccolomini)
Dubitare di se stesso è il primo segno di intelligenza (Onetti)
MRGE 2016
LE NOVITÀ
Grazie
Ottime notizie: non ha ernia hiatale,
nessuna esofagite, acalasia, stenosi,
ulcerazioni, esofago di Barrett,
adenocarcinoma, cancro squamoso
dell’esofago,esofagite eosinofila, da
candida, da caustici…
Sarà…ma io ho
certi bruciori...
Ottime notizie: non ha ernia hiatale,
nessuna esofagite, acalasia, stenosi,
ulcerazioni, esofago di Barrett,
adenocarcinoma, cancro squamoso
dell’esofago,esofagite eosinofila, da
candida, da caustici…
..NON SOLO GERD:
ESOFAGITE EOSINOFILA
Definizione
Patologia infiammatoria idiopatica dell’esofago (tipo
Th2) con infitrazione di eosinofili intraepiteliali
Epidemiologia
La più frequente sindrome eosinofila primitiva
Prevalenza/incidenza sconosciute
Colpisce specie i maschi
Picco di insorgenza: 20-40 aa
Clinica
Adulti: - disfagia x cibi solidi, vomito, dolore
- spesso associata ad allergie respiratorie
Bambini: - disfagia x cibi solidi, dolore toraco-addominale
- vomito, ritardo di crescita
- spesso associata ad allergie alimentari
Diagnosi: Istologica!!
Minimo eritema, lesioni sporadiche rilevate biancastre
Infiltrato costituito da eosinofili (>24 x campo) e mastociti
Processo infiammatorio limitato al solo esofago
Esclusione di cause secondarie di ipereosinofilia
ESOFAGITE EOSINOFILA
ESOFAGITE EOSINOFILA – IPOTESI ETIOLOGICHE
PATOLOGIA ALLERGICA?
Atopia presente nel 50-80% dei pazienti con EE (coesistenza di dermatite
atopica, rinite allergica, asma bronchiale, positività prick-tests,
IgE antigene-specifiche)
Eosinofilia (X 2) nel 10-50% degli adulti e nel 20-100% dei pz. pediatrici
Citokina IL-13 nel 50% dei pz. adulti
Straumann - Gastroenterology 2003
Endoscopic grading of the
primary eosinophilic esophagitis
Terapia
Limitata a casi sintomatici
Forme non stenosanti:
-corticosteroidi topici e/o sistemici
-anti-leucotrienici
-dieta da eliminazione di proteine
Forme stenosanti:
-dilatazione meccanica
TERAPIA DELL’ESOFAGITE EOSINOFILA

Il reflusso gastroesofageo

  • 1.
    Giornate mediche canturine 15ottobre 2016 Il reflusso gastroesofageo Dott. Andrea Favara UO Chirurgia Generale laparoscopica e mininvasiva Ospedale di Cantu'
  • 2.
  • 3.
    Il reflusso gastroesofageo DEFINIZIONE condizioneclinica caratterizzata da reflusso di contenuto gastroduodenale nell’esofago
  • 4.
  • 5.
    REFLUSSO GASTROESOFAGEO LA MALATTIADA REFLUSSO GASTROESOFAGEO (MRGE), È UNA CONDIZIONE ANOMALA PER LA QUALE IL CONTENUTO ACIDO DELLO STOMACO RISALE NELL’ESOFAGO, CREANDO INFIAMMAZIONE E DANNO ALL’ESOFAGO PROVOCANDO DISTURBI INDUCENDO ESOFAGITE PEPTICA DA REFLUSSO.
  • 6.
    REFLUSSO GASTROESOFAGEO • ÈUN DISTURBO MOLTO DIFFUSO DA ESSERE DEFINITO “LA MALATTIA DEL TERZO MILLENNIO” IN AUMENTO, PERCHÉ È CAMBIATO IL MODO DI MANGIARE E DI VIVERE. • PIÙ LE DONNE CHE GLI UOMINI • LE PERSONE PIÙ COLPITE SONO TRA I 55 E I 64 ANNI • IL REFLUSSO È FREQUENTE NELLE DONNE IN GRAVIDANZA E NEI NEONATI. • AUMENTA CON L’ETÀ: IN PARTICOLARE DOPO I 40 ANNI.
  • 7.
    È UN DISTURBOPIÙ COMUNE NEL MONDO OCCIDENTALE DOVE RIGUARDA IL 10-40% DI TUTTA LA POPOLAZIONE. IN ITALIA IL DISTURBO È MOLTO COMUNE, COLPISCE CIRCA IL 30%.
  • 9.
  • 11.
  • 13.
  • 15.
    GERD: patogenesi multifattoriale Rilasciamenti transitoried inappropriati del LES Ipotonia del LES Ridotta clearance esofagea Diminuita resistenza della mucosa esofagea Ritardato svuotamento gastrico Incoordinazione motoria gastro- duodenale (reflusso biliare) Fattori esofagei Fattori gastrici Discinesia colecistica Incoordinazione motoria intestinale SIBO/CBO Patologie del colon Patolgie del rachide Altri fattori
  • 16.
    FARMACI IN GRADODI RIDURRE LA PRESSIONE BASALE DEL L.E.S. TEOFILLINA E DERIVATI CALCIO-ANTAGONISTI ANESTETICI GENERALI PROGESTERONE ANTIDEPRESSIVI E BENZODIAZEPINE ANTICOLINERGICI DOPAMINA E DERIVATI NITRATI
  • 17.
    FARMACI LESIVI PER LAMUCOSA ESOFAGEA F.A.N.S. SALI DI FERRO TETRACICLINE CHINIDINA POTASSIO
  • 18.
    Diagnosi Clinica : anamnesi Sintomitipici Sintomi atipici e/o di allarme Strumentale Endoscopia (biopsie?) Esame Rx con mezzo di contrasto esofago-gastrico Ph- impedenziometria delle 24 ore Manometria
  • 19.
  • 21.
  • 22.
    Manometria esofagea permette l’analisidettagliata della motilità del corpo esofageo, fornendo in questo modo indicazioni circa il tipo di plastica più appropriata. misura la pressione basale e sotto stress del LES, la sua lunghezza intraddominale e totale.
  • 23.
    pH-metria esofagea delle 24ore permette di identificare una anomala esposizione del lume esofageo ad acidi o alcali. fornisce indicazioni quantitative circa numero e durata degli episodi di reflusso. risulta insostituibile nello svelare il reflusso notturno. score di De Meester
  • 24.
    Ernia iatale Esofagite eosinofila Neoplasia Doloretoracico cardiaco Dispepsia funzionale Discinesie Nathoo, Int J Clin Pract 2001; 55: 465–9. Diagnosi differenziale !
  • 25.
    REFLUSSO GASTROESOFAGEO SINTOMI TIPICI: CARATTERISTICIDELLA MALATTIA E SPESSO PRESENTI. ATIPICI: NON SEMPRE PRESENTI E PIÙ DIFFICILI DA ASSOCIARE AL REFLUSSO.
  • 26.
  • 27.
  • 28.
  • 29.
    Modifica gli stilidel testo dello schema Secondo livello Terzo livello Quarto livello Quinto livello
  • 30.
    TIPICI BRUCIORE DI STOMACOO DOLORE ALLA BOCCA DELLO STOMACO: PIROSI INTERMITTENTE E IRRADIATO AL COLLO, LUNGO LO STERNO SIMULANDO UN DOLORE CARDIACO DI SOLITO DOPO I PASTI QUANDO IL PAZIENTE SI SDRAIA, SI PIEGA IN AVANTI Reflusso Gastroesofageo
  • 31.
    TIPICI 1. RIGURGITO ACIDOSENZA SFORZO, NON SI ASSOCIA A NAUSEA, AMARO IN GOLA, ERUTTAZIONI. 2. DISFAGIA 3. IPERSALIVAZIONE:IL MATERIALE RIGURGITATO ARRIVA IN GOLA E STIMOLA LA SECREZIONE DI SALIVA CHE CONTIENE BICARBONATO PER NEUTRALIZZARE L’ACIDO RISALITO. Reflusso Gastroesofageo
  • 32.
    ATIPICI 1. TOSSE CRONICAIL MATERIALE RISALITO IN GOLA ENTRA NELLE VIE RESPIRATORIE E LE INFIAMMA SPECIE DI NOTTE. 2. DOLORE TORACICO CHE COINVOLGE COLLO E SPALLE 20-30% DEI CASI SIMULA UN DOLORE CARDIACO. Reflusso Gastroesofageo
  • 33.
    ATIPICI: 1. ODINOFAGIA: SVEGLIARSICON IL MAL DI GOLA, SENZA CAUSA APPARENTE 2. SINTOMI RESPIRATORI: ASMA, BRONCHITE CRONICA, BRONCOPOLMONITI RICORRENTI CIRCA L’80% DEI PAZIENTI CON ASMA NON ALLERGICO SOFFRE ANCHE DI REFLUSSO GASTROESOFAGEO. 3. SINTOMI ORL: LARINGITI, RAUCEDINE, ALITOSI. Reflusso Gastroesofageo
  • 34.
  • 35.
  • 36.
    brachiesofago paraesofagea dascivolamento Ernie iatali
  • 37.
    G.E.R.D. ED ERNIAIATALE •L’ERNIA IATALE È FREQUENTE NELLA POPOLAZIONE GENERALE •È PRESENTE NEL 60% DEI PAZIENTI CON ESOFAGITE DA REFLUSSO •SOLO IL 10% DEI PAZIENTI CON ERNIA IATALE LAMENTA SINTOMI DA REFLUSSO
  • 38.
    •CIRCA IL 60%DEI PAZIENTI CON SINTOMI TIPICI E REFLUSSO PATOLOGICO DOCUMENTATO, PRESENTA UNA LESIONE CONCOMITANTE DELLA MUCOSA ESOFAGEA •OLTRE IL 30% DEI PAZIENTI CON ESOFAGITE PRESENTA SINTOMI ATIPICI G.E.R.D. ED ESOFAGITE
  • 39.
    Prevalenza dell’esofagite dareflusso nei paesi occidentali • Pazienti sottoposti a EGDS • Variabilità 0,5 - 22,8 %. da: Malattia da Reflusso Gastro-Esofageo Morelli-Fiorucci 2000
  • 40.
  • 42.
    I°GRADO II° GRADOIII° GRADO Esofago di Barrett Area di metaplasia gastrica Esofagite da reflusso
  • 43.
    Emorragia Perforazione Stenosi esofagea (10-20%) Ulcere(5%) Esofago di Barrett (10-20%) Adenocarcinoma esofageo Esofagite:complicanze Acute Croniche
  • 44.
    Esofago di Barrett Sostituzionedell’epitelio squamoso esofageo con mucosa di tipo colonnare al di sopra del cardias anatomico (metaplasia intestinale con epitelio specializzato) Fenomeno di adattamento della mucosa esofagea allo stimolo cloridro-peptico cronico secondario a reflusso gastro- esofageo
  • 45.
    Riscontro endoscopico diBarrett : 1–2% Riscontro di Barrett in caso di diagnosi di GERD: 10– 15% Maggior frequenza nei maschi di razza bianca Incrementa il rischio di cancro esofageo da 50 a 100 volte Esofago di Barrett: epidemiologia (Europa/USA)
  • 46.
    Barrett e adenocarcinoma Incidenzaannuale di Adenok su Barrett 1 – 1,8% Incidenza annuale di Adenok nella popolazione Generale negli stessi paesi e di pari età 0,02% Incidenza di Adenok su Barrett ( studi retrospettivi) 1/441 Gruppo Operativo Studio Precancerosi Esofago 1995
  • 47.
    Obiettivi della terapia Controllodei sintomi Ripristino della qualità di vita Guarigione delle lesioni endoscopiche Prevenzione delle recidive e complicanze
  • 49.
    PPI Anti-H2 Modifiche dello stiledi vita Procinetici e farmaci motilizzanti Antiacidi e alginato Chirurgia Opzioni Terapia
  • 50.
    Riduzione di peso Stopal fumo Basso consumo di sostanze pro-reflusso (es. alcool, caffè, cioccolata, menta…) Sollevamento della testata del letto Valutare modifiche farmacologiche (es. Teoflllina, anticolinergici) Stile di vita Pasti piccoli, non mettersi a letto subito dopo I pasti, ridurre I cibi grassi Norme comportamentali
  • 51.
    PPI Anti-H2 Modifiche dello stiledi vita Procinetici e farmaci motilizzanti Antiacidi e alginato Chirurgia Opzioni Terapia
  • 52.
    Innalzano il pHdel contenuto gastrico Rapido sollievo dei sintomi di lieve entità Poco efficaci per la terapia di esofagite da GERD Effetti collaterali: Accumulo nei pazienti con insufficienza renale Sindrome alcalinizzante (ad alte dosi) Stipsi Diarrea Antiacidi da contatto
  • 53.
    Incrementano il tonodel LES e accellerano lo svuotamento gastrico Agiscono sul sintomo pirosi ma non guariscono l’esofagite sottostante La Cisapride e’ stata tolta dal commercio per effetti collaterali cardiologici Quelli presenti in commercio (Domperidone, Metoclopramide) sono generalmente poco efficaci o con effetti collaterali Procinetici
  • 54.
    Inibiscono la stimolazioneistaminica della cellula parietale gastrica, riducendo la secrezione acida Inizio d’azione ritardato ma di più lunga durata rispetto agli antacidi Piu’ potenti degli anticidi sia sui sintomi che sulle lesioni RANITIDINA, FAMOTIDINA, CIMETIDINA.. Antagonisti dei recettori H2 (Anti-H2 )
  • 55.
  • 56.
    L = lansoprazoloP = pantoprazolo O = omeprazolo R = rabeprazoleo % di guarigione dell’esofagite con i diversi PPI Thomson, Curr Gastroenterol Rep 2000; 2: 482–93. Petite et al. L30/O20 Castell et al. L30/O20 Mee et al. L30/O20 Mulder et al. L30/O40 Mossneret al. P40/O20 Corinaldesi et al. P40/O20 Hotz et al. P40/O20 Vicari et al. P40/O20 Thjodleifsson et al. R20/O20 Dekkers et al. R20/O20 Pazienti guariti a 8 settimane (%) 30 = 30 mg/die, 20 = 20 mg/die, 40 = 40 mg/die 0 20 40 60 80 100
  • 61.
    PPI Anti-H2 Modifiche dello stiledi vita Procinetici e farmaci motilizzanti Antiacidi e alginato Chirurgia Opzioni Terapia
  • 62.
    Reflusso sintomatico edevidenza manometrica di difetto meccanico del SEI in caso di 'fallimento' della terapia medica Complicanze della MRGE esofagite persistente stenosi esofago di Barrett inalazione ricorrente Incapacità o rifiuto del paziente di assumere cronicamente farmaci Malattia da Reflusso Gastro-Esofageo: Indicazioni alla chirurgia
  • 63.
    Terapia Chirurgica COSTITUZIONE DIUN GRADIENTE PRESSORIO FRA ESOFAGO E STOMACO UTILIZZANDO UNA PARTE DEL FONDO GASTRICO CHE VIENE AVVOLTO COMPLETAMENTE O PARZIALMENTE ATTORNO ALL’ESOFAGO ADDOMINALE
  • 64.
    Nissen 1956: laplicatura del fondo gastrico attorno all’esofago distale è in grado di correggere il reflusso gastro-esofageo. Terapia chirurgica della GERD
  • 65.
  • 66.
    Dallemagne e Geagea1991 Fundoplicatio sec. Nissen laparoscopica
  • 67.
    Linee Guida AGA AmericanGastroenterological Association La chirurgia antireflusso, eseguita da un chirurgo esperto, è un opzione di mantenimento in pz con GERD ben documentata La chirurgia è superiore rispetto a Omeprazolo 20 mg e paragonabile ad Omeprazolo 40-60 mg nel trattamento della GERD a 3 anni La presenza di reflusso alcalino sta emergendo come un indicazione addizionale alla chirurgia American Journal of Gastroenterology 1999
  • 68.
    Buoni risultati solosu - pazienti con tracciato pH-metrico/24h patologico - pazienti con anomalie manometriche a livello del LES - pazienti con adeguata motilità a livello del corpo esofageo Studio funzionale pre e postoperatorio
  • 69.
    Profonda soppressione dellasecrezione acida Dilatazione endoscopica: necessarie più sedute per alto tasso di recidive Stenosi esofagea
  • 70.
    Soppressione acida Sorveglianza endoscopico/istologica Ablazione(elettrocauterizzazione, laser o terapia fotodinamica)/EMR in combinazione con terapia di soppressione Resezione esofagea distale Esofago di Barrett
  • 71.
    ASMA BRONCHIALE Quando sospettarel’origine esofagea Insorgenza prevalentemente notturna Associazione con sintomi esofagei tipici ed atipici Insorgenza in periodi stagionali non associati a pollinosi Prima insorgenza in età adulta Associazione con obesità
  • 72.
    MRGE E ASMA Prevalenzadi lesioni esofagee in 186 pazienti asmatici Lesioni Esofagee 113 Paz. 10 Paz.15 Paz. 48 Paz. Sontag SJ 1999
  • 74.
    È men malel’agitarsi nel dubbio che il riposar nell’errore (A.Manzoni) Il dubbio è l’inizio della conoscenza (Cartesio) Chi più sa, più dubita (E.S.Piccolomini) Dubitare di se stesso è il primo segno di intelligenza (Onetti) MRGE 2016 LE NOVITÀ
  • 79.
  • 80.
    Ottime notizie: nonha ernia hiatale, nessuna esofagite, acalasia, stenosi, ulcerazioni, esofago di Barrett, adenocarcinoma, cancro squamoso dell’esofago,esofagite eosinofila, da candida, da caustici…
  • 81.
    Sarà…ma io ho certibruciori... Ottime notizie: non ha ernia hiatale, nessuna esofagite, acalasia, stenosi, ulcerazioni, esofago di Barrett, adenocarcinoma, cancro squamoso dell’esofago,esofagite eosinofila, da candida, da caustici…
  • 82.
    ..NON SOLO GERD: ESOFAGITEEOSINOFILA Definizione Patologia infiammatoria idiopatica dell’esofago (tipo Th2) con infitrazione di eosinofili intraepiteliali Epidemiologia La più frequente sindrome eosinofila primitiva Prevalenza/incidenza sconosciute Colpisce specie i maschi Picco di insorgenza: 20-40 aa
  • 83.
    Clinica Adulti: - disfagiax cibi solidi, vomito, dolore - spesso associata ad allergie respiratorie Bambini: - disfagia x cibi solidi, dolore toraco-addominale - vomito, ritardo di crescita - spesso associata ad allergie alimentari Diagnosi: Istologica!! Minimo eritema, lesioni sporadiche rilevate biancastre Infiltrato costituito da eosinofili (>24 x campo) e mastociti Processo infiammatorio limitato al solo esofago Esclusione di cause secondarie di ipereosinofilia ESOFAGITE EOSINOFILA
  • 84.
    ESOFAGITE EOSINOFILA –IPOTESI ETIOLOGICHE PATOLOGIA ALLERGICA? Atopia presente nel 50-80% dei pazienti con EE (coesistenza di dermatite atopica, rinite allergica, asma bronchiale, positività prick-tests, IgE antigene-specifiche) Eosinofilia (X 2) nel 10-50% degli adulti e nel 20-100% dei pz. pediatrici Citokina IL-13 nel 50% dei pz. adulti
  • 85.
    Straumann - Gastroenterology2003 Endoscopic grading of the primary eosinophilic esophagitis
  • 86.
    Terapia Limitata a casisintomatici Forme non stenosanti: -corticosteroidi topici e/o sistemici -anti-leucotrienici -dieta da eliminazione di proteine Forme stenosanti: -dilatazione meccanica TERAPIA DELL’ESOFAGITE EOSINOFILA