NUOVI MEDIA E COMUNICAZIONE CROSSMEDIALE (A.A. 2008/2009) Ivan Montis
Programma Web 2.0 Dal Web 1.0 al Web 2.0  Indirizzare l’intelligenza collettiva L’architettura della partecipazione Il blogging e la saggezza della folla Ecologia dei media Le sfide 2.0 per gli old media (stampa/radio/tv) Le mappe concettuali della comunicazione  Definizioni dei new media / old media  Concetti di cross medialità e rimediazione  Il concetto di Long tail Il ruolo delle interfacce  Interaction design La comunicazione cross mediale al servizio dell’impresa  Modelli di business Utenza Modelli di comunicazione  Pubblicitaria Public relations Marketing Oltre i Nuovi Media: trend e percorsi di innovazione nei media digitali (Tv digitale, Pubblicità outdoor interattiva, Mobile tv, Mash up, Citizen journalism, …)
Esame e Bibliografia per frequentanti Il superamento dell’esame prevede lo studio dei seguenti testi e la realizzazione di una esercitazione:  Testi Pasquali Francesca , “I nuovi media”, Carocci, Roma 2003 (tranne ultimo capitolo) Montis Ivan  “Le nuove professioni del Web”, Carocci, Roma 2001 (tranne ultimi due capitoli) Alberto D’Ottavi  “Web 2.0”, RGB, Milano 2006 (o in alternativa  Luca Grivet Foiaia , Web 2.0. Guida al nuovo fenomeno della Rete. Hoeply 2007) Appunti del corso Esercitazione Verrà spiegata nelle prossime lezioni Strumenti: newmedia.reshapingmedia.com
Cosa è Internet? Una rete di reti
Cosa è Internet? Una rete di relazioni
Chi parla a chi? Corrado Guzzanti
Il web, due parole sulla tecnologia  Tecnologia e Modalità di trasmissione L’architettura della rete: Commutazione di pacchetto versus commutazione di linea  IP/TCP Internet Protocol/Transfer Control Protocol Rete centralizzata Rete distribuita
Il web, due parole sulla tecnologia  Un po’ di storia recente del Web Tim Berners Lee e il Cern Linguaggi di markup aperti HTML: Hyper Text Markup Language
I linguaggi di mark up
WEB 2.0 Oggi – User generated content, cos’è? Michael Wesch Digital Ethnography Kansas University http://youtube.com/watch?v=NLlGopyXT_g
Web 2.0, di cosa stiamo parlando Settembre 2005, Tim O’Reilly,  “What is Web 2.0. design patterns and Business Models for the Next Generation of Software” Il web come piattaforma  Web 1.0: Netscape vs Microsoft Web 2.0: Google vs Netscape Il valore del software è proporzionale alla scala e al dinamismo dei dati che aiuta a gestire
Web 1.0     Web 2.0  DoubleClick Ofoto Akamai mp3.com Britannica Online personal websites evite domain name speculation page views publishing directories (taxonomy) stickiness Google AdSense Flickr BitTorrent Napster Wikipedia blogging upcoming.org and EVDB search engine optimization cost per click participation tagging ("folksonomy") syndication            
Web 2.0 Map
Indirizzare l’intelligenza collettiva:  Yahoo  nasce come directory, si evolve come portale, in cui gli utenti trovano gli strumenti per utilizzare la rete come una piattaforma (email, notizie, gruppi, siti personali, chat, etc). Google , uno degli aspetti che rende PageRank, la sua tecnologia di ricerca, così efficace è il fatto che utilizza la stessa struttura di link del web (ovvero quanto un documento viene linkato), piuttosto che le sole caratteristiche del singolo documento  Il prodotto di  eBay  è l’attività collettiva dei suoi utenti. Cresce organicamente in risposta all’attività degli utenti, e il suo ruolo è di offrire un contesto in cui questa attività può svolgersi. Il suo vantaggio competitivo è dato dalla stessa massa critica di utenti. Amazon , ha fatto del coinvolgimento degli utenti una scienza, ciò che lo ha distinto sin dall’inizio dai principali concorrenti, utilizza l’attività degli utenti per produrre migliori risultati di ricerca  Alcuni casi nati in epoca web 1.0 e sopravvissuti alla bolla
Indirizzare l’intelligenza collettiva:  Wikipedia,  un enciclopedia online basata sulla nozione che ogni voce può essere aggiunta da un qualsivoglia utente e modificata da chiunque altro. Costituisce un esperimento radicale sulla fiducia che applica al contenuto uno dei comandamenti principali dell’etica Open Source “con abbastanza occhi che verificano, tutti i bachi vengono a galla”  Flickr , un sito di photo sharing che ha pioneristicamente  e con successo applicato il concetto di Folksonomy (in contrasto a quello di Tassonomia), uno stile di categorizzazione collaborativa del contenuto dei siti utilizzando delle keywords scelte liberamente dagli utenti (le “Tags”). La categorizzazione in questo modo assume in una dimensione collettiva le modalità specifiche della  associazione di idee  propria dell’attività creativa del cervello umano  L’effetto network generato dagli utenti è la chiave per il dominio del mercato nell’epoca Web 2.0 Alcuni casi nati in epoca web 2.0
L’architettura della partecipazione Dan Bracklin in “ Cornucopia of the Commons ” suggerisce tre strade per incoraggiare la partecipazione: Pagare le persone per partecipare .  Attrarre volontari per eseguire il medesimo compito . È il modello del software opensource Condividere contenuti . È il modello Peer to Peer inaugurato da Napster. Ogni utente, per il solo fatto di accedere alla community contribuisce a costruire il db dei contenuti e ad accrescerne il valore. Una delle lezioni chiave dell’epoca  Web 2.0 è “l’utente aggiunge valore” Ma solo una piccola percentuale degli utenti affronta le difficoltà e lo sforzo per farlo con mezzi espliciti. La soluzione delle soluzioni Web 2.0 è di realizzare delle architetture che aggregano utenti e costruiscono valore come un side-effect del semplice utilizzo delle applicazioni.
Il blogging e la saggezza della folla I siti personali sono esistiti sin dalla fondazione del web. Cosa rende diverso il blogging dai siti personali? tecnologia Cms-wiki Rss (realy simple sindication) e permalinks approccio virale La combinazione di RSS e permalinks aggiunge molte delle caratteristiche del NNTP (Network News transfer Protocols) della “vecchia” Usenet all’HTTP, il protocollo del Web La Blogosfera può essere pensata come una nuova versione P2P di Usenet e delle BBS, le  bacheche elettroniche precedenti all’era del Web. Non solo la gente può iscriversi reciprocamente sui propri siti e linkare facilmente i commenti, ma può anche vedere quando qualcun altro si linka alle sue pagine e rispondergli sia con link reciproci, sia aggiungendo commenti. personalizzazione Il blog costituisce un “proprio” spazio, che si  deve  differenziare da quello altrui   Il contesto competitivo non è quindi tra i blog e gli altri siti, ma tra gli stessi blog, per questo per essere visibili nella blogosfera anche i siti aziendali e dei media si sentono obbligati a creare un proprio Blog L’insieme dei blog si configura con una articolazione di sinapsi neurali, rendendo la blogosfera simile al fluire del pensiero nel cervello dell’individuo. Infatti: La stessa struttura dei link crea un’architettura sinaptica La community dei blogger è fortemente autoreferenziale
Cosa è un blog http://dotsub.com/view/dc75c2e2-ef81-4851-8353-a877aac9fe3c
Cosa è l’RSS http://dotsub.com/view/69aa48a4-a95f-4bc8-a511-bb0a1ee95e12
Ecologia dei media oggi
Il nuovo ecosistema dei media: logica simbiotica Niemans Report
L’ascesa del citizen media Niemans Report
Le sfide 2.0 per l’editoria Mainstream journalism vs citizen journalism Alberto d’Ottavi “www.infoservi.it” Rovesciamento dei flussi Ruolo più importante della redazione nel gatekeeping e nella revision Le fonti non sono più (solo) altri giornalisti e agenzie perché I lettori producono i contenuti I lettori attribuiscono valore a quanto SCRIVONO altri lettori Ohmynews e il concetto di  Writership  anziché  Readership
Citizen Journalism, alcuni esempi Repubblica.it  rinnova la grafica e crea una sezione ad hoc per gli interventi dei lettori Il Corriere.it  nella fase concitata della ricerca di notizie sugli attentati di londra del luglio scorso pubblica le immagini e le email degli italiani residenti a Londra
OhmyNews (http://english.ohmynews.com/)
Dalla teoria alla pratica Passaggio graduale Esperienza dei mezzi Dotazione di tecnologie flessibili Mix di competenze tecnologiche e umanistiche Sinergia tra redazione online e offline  Il caso Focus e Focus.it Modello di circolo virtuoso tra la versione cartacea e quella online Lavora su due assi:  A) informazione: differente asse temporale, infatti sul web trovo tutto ciò che ho sul cartaceo (a pagamento) più  altro che viene inserito nel frattempo B) identità e appartenenza (community), condivido con altri l’esperienza di nutrire certi interessi (leadership, trend setting, smartness).
Il ciclo virtuoso tra off e online OFFLINE CONTENUTI ON LINE PLUS: Maggiore qualità di fruizione Rafforzamento status/identità PLUS: Maggiore ricchezza percepita (archivio) Maggiore frequenza informativa Partecipazione Informazione
Caso Focus – confronto home page
Flusso d’informazione: dal cartaceo all’online L’articolo sui fulmini globulari del numero di giugno  Rimanda sul sito per approfondimenti multimediali
Flussi di partecipazione: dall’online al cartaceo Gli utenti partecipano al sito inviando proprio materiale e articoli I migliori contributi vengono pubblicati sulla versione cartacea
Focus.it
L’altra faccia della Rete: emozionare, il caso Kartell

Nuovi Media 2008 2009

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    NUOVI MEDIA ECOMUNICAZIONE CROSSMEDIALE (A.A. 2008/2009) Ivan Montis
  • 2.
    Programma Web 2.0Dal Web 1.0 al Web 2.0 Indirizzare l’intelligenza collettiva L’architettura della partecipazione Il blogging e la saggezza della folla Ecologia dei media Le sfide 2.0 per gli old media (stampa/radio/tv) Le mappe concettuali della comunicazione Definizioni dei new media / old media Concetti di cross medialità e rimediazione Il concetto di Long tail Il ruolo delle interfacce Interaction design La comunicazione cross mediale al servizio dell’impresa Modelli di business Utenza Modelli di comunicazione Pubblicitaria Public relations Marketing Oltre i Nuovi Media: trend e percorsi di innovazione nei media digitali (Tv digitale, Pubblicità outdoor interattiva, Mobile tv, Mash up, Citizen journalism, …)
  • 3.
    Esame e Bibliografiaper frequentanti Il superamento dell’esame prevede lo studio dei seguenti testi e la realizzazione di una esercitazione: Testi Pasquali Francesca , “I nuovi media”, Carocci, Roma 2003 (tranne ultimo capitolo) Montis Ivan “Le nuove professioni del Web”, Carocci, Roma 2001 (tranne ultimi due capitoli) Alberto D’Ottavi “Web 2.0”, RGB, Milano 2006 (o in alternativa Luca Grivet Foiaia , Web 2.0. Guida al nuovo fenomeno della Rete. Hoeply 2007) Appunti del corso Esercitazione Verrà spiegata nelle prossime lezioni Strumenti: newmedia.reshapingmedia.com
  • 4.
    Cosa è Internet?Una rete di reti
  • 5.
    Cosa è Internet?Una rete di relazioni
  • 6.
    Chi parla achi? Corrado Guzzanti
  • 7.
    Il web, dueparole sulla tecnologia Tecnologia e Modalità di trasmissione L’architettura della rete: Commutazione di pacchetto versus commutazione di linea IP/TCP Internet Protocol/Transfer Control Protocol Rete centralizzata Rete distribuita
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    Il web, dueparole sulla tecnologia Un po’ di storia recente del Web Tim Berners Lee e il Cern Linguaggi di markup aperti HTML: Hyper Text Markup Language
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    WEB 2.0 Oggi– User generated content, cos’è? Michael Wesch Digital Ethnography Kansas University http://youtube.com/watch?v=NLlGopyXT_g
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    Web 2.0, dicosa stiamo parlando Settembre 2005, Tim O’Reilly, “What is Web 2.0. design patterns and Business Models for the Next Generation of Software” Il web come piattaforma Web 1.0: Netscape vs Microsoft Web 2.0: Google vs Netscape Il valore del software è proporzionale alla scala e al dinamismo dei dati che aiuta a gestire
  • 12.
    Web 1.0  Web 2.0 DoubleClick Ofoto Akamai mp3.com Britannica Online personal websites evite domain name speculation page views publishing directories (taxonomy) stickiness Google AdSense Flickr BitTorrent Napster Wikipedia blogging upcoming.org and EVDB search engine optimization cost per click participation tagging ("folksonomy") syndication            
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    Indirizzare l’intelligenza collettiva: Yahoo nasce come directory, si evolve come portale, in cui gli utenti trovano gli strumenti per utilizzare la rete come una piattaforma (email, notizie, gruppi, siti personali, chat, etc). Google , uno degli aspetti che rende PageRank, la sua tecnologia di ricerca, così efficace è il fatto che utilizza la stessa struttura di link del web (ovvero quanto un documento viene linkato), piuttosto che le sole caratteristiche del singolo documento Il prodotto di eBay è l’attività collettiva dei suoi utenti. Cresce organicamente in risposta all’attività degli utenti, e il suo ruolo è di offrire un contesto in cui questa attività può svolgersi. Il suo vantaggio competitivo è dato dalla stessa massa critica di utenti. Amazon , ha fatto del coinvolgimento degli utenti una scienza, ciò che lo ha distinto sin dall’inizio dai principali concorrenti, utilizza l’attività degli utenti per produrre migliori risultati di ricerca Alcuni casi nati in epoca web 1.0 e sopravvissuti alla bolla
  • 15.
    Indirizzare l’intelligenza collettiva: Wikipedia, un enciclopedia online basata sulla nozione che ogni voce può essere aggiunta da un qualsivoglia utente e modificata da chiunque altro. Costituisce un esperimento radicale sulla fiducia che applica al contenuto uno dei comandamenti principali dell’etica Open Source “con abbastanza occhi che verificano, tutti i bachi vengono a galla” Flickr , un sito di photo sharing che ha pioneristicamente e con successo applicato il concetto di Folksonomy (in contrasto a quello di Tassonomia), uno stile di categorizzazione collaborativa del contenuto dei siti utilizzando delle keywords scelte liberamente dagli utenti (le “Tags”). La categorizzazione in questo modo assume in una dimensione collettiva le modalità specifiche della associazione di idee propria dell’attività creativa del cervello umano L’effetto network generato dagli utenti è la chiave per il dominio del mercato nell’epoca Web 2.0 Alcuni casi nati in epoca web 2.0
  • 16.
    L’architettura della partecipazioneDan Bracklin in “ Cornucopia of the Commons ” suggerisce tre strade per incoraggiare la partecipazione: Pagare le persone per partecipare . Attrarre volontari per eseguire il medesimo compito . È il modello del software opensource Condividere contenuti . È il modello Peer to Peer inaugurato da Napster. Ogni utente, per il solo fatto di accedere alla community contribuisce a costruire il db dei contenuti e ad accrescerne il valore. Una delle lezioni chiave dell’epoca Web 2.0 è “l’utente aggiunge valore” Ma solo una piccola percentuale degli utenti affronta le difficoltà e lo sforzo per farlo con mezzi espliciti. La soluzione delle soluzioni Web 2.0 è di realizzare delle architetture che aggregano utenti e costruiscono valore come un side-effect del semplice utilizzo delle applicazioni.
  • 17.
    Il blogging ela saggezza della folla I siti personali sono esistiti sin dalla fondazione del web. Cosa rende diverso il blogging dai siti personali? tecnologia Cms-wiki Rss (realy simple sindication) e permalinks approccio virale La combinazione di RSS e permalinks aggiunge molte delle caratteristiche del NNTP (Network News transfer Protocols) della “vecchia” Usenet all’HTTP, il protocollo del Web La Blogosfera può essere pensata come una nuova versione P2P di Usenet e delle BBS, le bacheche elettroniche precedenti all’era del Web. Non solo la gente può iscriversi reciprocamente sui propri siti e linkare facilmente i commenti, ma può anche vedere quando qualcun altro si linka alle sue pagine e rispondergli sia con link reciproci, sia aggiungendo commenti. personalizzazione Il blog costituisce un “proprio” spazio, che si deve differenziare da quello altrui Il contesto competitivo non è quindi tra i blog e gli altri siti, ma tra gli stessi blog, per questo per essere visibili nella blogosfera anche i siti aziendali e dei media si sentono obbligati a creare un proprio Blog L’insieme dei blog si configura con una articolazione di sinapsi neurali, rendendo la blogosfera simile al fluire del pensiero nel cervello dell’individuo. Infatti: La stessa struttura dei link crea un’architettura sinaptica La community dei blogger è fortemente autoreferenziale
  • 18.
    Cosa è unblog http://dotsub.com/view/dc75c2e2-ef81-4851-8353-a877aac9fe3c
  • 19.
    Cosa è l’RSShttp://dotsub.com/view/69aa48a4-a95f-4bc8-a511-bb0a1ee95e12
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    Il nuovo ecosistemadei media: logica simbiotica Niemans Report
  • 22.
    L’ascesa del citizenmedia Niemans Report
  • 23.
    Le sfide 2.0per l’editoria Mainstream journalism vs citizen journalism Alberto d’Ottavi “www.infoservi.it” Rovesciamento dei flussi Ruolo più importante della redazione nel gatekeeping e nella revision Le fonti non sono più (solo) altri giornalisti e agenzie perché I lettori producono i contenuti I lettori attribuiscono valore a quanto SCRIVONO altri lettori Ohmynews e il concetto di Writership anziché Readership
  • 24.
    Citizen Journalism, alcuniesempi Repubblica.it rinnova la grafica e crea una sezione ad hoc per gli interventi dei lettori Il Corriere.it nella fase concitata della ricerca di notizie sugli attentati di londra del luglio scorso pubblica le immagini e le email degli italiani residenti a Londra
  • 25.
  • 26.
    Dalla teoria allapratica Passaggio graduale Esperienza dei mezzi Dotazione di tecnologie flessibili Mix di competenze tecnologiche e umanistiche Sinergia tra redazione online e offline Il caso Focus e Focus.it Modello di circolo virtuoso tra la versione cartacea e quella online Lavora su due assi: A) informazione: differente asse temporale, infatti sul web trovo tutto ciò che ho sul cartaceo (a pagamento) più altro che viene inserito nel frattempo B) identità e appartenenza (community), condivido con altri l’esperienza di nutrire certi interessi (leadership, trend setting, smartness).
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    Il ciclo virtuosotra off e online OFFLINE CONTENUTI ON LINE PLUS: Maggiore qualità di fruizione Rafforzamento status/identità PLUS: Maggiore ricchezza percepita (archivio) Maggiore frequenza informativa Partecipazione Informazione
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    Caso Focus –confronto home page
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    Flusso d’informazione: dalcartaceo all’online L’articolo sui fulmini globulari del numero di giugno Rimanda sul sito per approfondimenti multimediali
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    Flussi di partecipazione:dall’online al cartaceo Gli utenti partecipano al sito inviando proprio materiale e articoli I migliori contributi vengono pubblicati sulla versione cartacea
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    L’altra faccia dellaRete: emozionare, il caso Kartell