SMART CITY
Costruire una città intelligente
Gilberto Del Pizzo | Bo. Di. srl
Analisi sulla progettazione di una
città intelligente a misura di
cittadino
Diffusione dell’Informazione, Gestione Intelligente dellaMobilità,
Efficienza Energetica, Principi di vivibilità della città, Sicurezza della
Città, Partecipazione alla vita Sociale
Una Smart City
Una città può essere definita Smart city quando gli investimenti
effettuati in infrastrutture di comunicazione, tradizionali
(trasporti) e moderne (ICT), riferite al capitale umano e sociale,
assicurano uno sviluppo economico sostenibile e un'alta qualità
della vita, una gestione sapiente delle risorse naturali,
attraverso l'impegno e l'azione partecipativa
(fonte Wikipedia)
Progettare uno spazio pubblico intelligente
 Una città smart è una città in grado di sviluppare spazi pubblici
accoglienti e capaci di facilitare relazioni
 La maniera ideale per fare ciò è quella, tramite l’utilizzo delle
tecnologie, di fare interagire tra di loro i cittadini in luoghi pubblici
parlanti per superare le barriere linguistiche e generazionali
 L’incontro non è però d aintendersi solamente viruale ma è
possibilie mettere a disposizione dei laboratori di co-progettazione
e di utilizzo sociale di strutture sotto-utilizzate
La città sicura
 Affinchè un contesto urbano accolga ed esprima forme innovative
deve configurarsi come uno spazio sicuro intendo ciò come un
componente basilare dello stato sociale
 Il sistema di sicurezza italiano è fra i più diseconomici al mondo a
causa, soprattutto, della sovrapposizione di molteplici forse
dell’ordine
 L’ideale è la realizzazione di una piattaforma di servizio per la
cooperazione, sicura, strutturata ed in tempo reale tra enti,
organizzazioni, pubbliche e private nazionali e internazionali
La piattaforma tecnologica abilitante
 Esiste una nuova dimensione spaziale fatta di bit che si integrano con gli
atomi delle strade, degli edifici e con le attività dei cittadini che le
abitano
 Le città diventano sempre di più simili a organismi viventi dotati di
organi autonomi e connessi funzionalmente:
- per acquisire dati, tramite i sensori, e le devices mobiliTablet e
Smartphone)
- Per comunicare tramite una rete fatta di cavi e onde
- Per elaborare i dati e memorizzarli tramite il Cloud Computing
Smart Personal Device
 Oggi fasce sempre più ampie della popolazione urbana sono dotate di
Smartphone oTablet, disponibili a prezzi sempre più accessibili
 Questi apparati, oltre ai sistemi di comunicazione voce e testo,
dispongono di un accesso ad Internet ad alta velocità, possono mostrare
video ad lata risoluzione e sono dotati di strumenti di geo
posizionamento
 Accanto a indubbi problemi sulla tutela della privacy si scorgono però
straordinarie opportunità di mettere i cittadini nella condizione di poter
contribuire attivamente, con i loro comportamenti, allo sviluppo delle
Smart City
Cloud Computing e Open Data
 Nei prossimi dieci anni gli analisti prevedono uno straordinario
successo nella capacità di storage tramite il Cloud Computing
 Per le Pubbliche Amministrazioni e le Città italiane si tratterà di
una straordinaria opportunità per ridurre i costi dell’IT e,
contemporaneamente, incrementare la qualità dei servizi
 In futuro sempre più Governi democratici, in segno di trasparenza,
apriranno i loro dati al pubblico; i dati grezzi attuali sono pochi
utilizzabili ma, grazie alle interfacce aperte, dovrà venire garantito
un uso sempre più produttivo ed efficiente degli stessi
Il modello organizzativo
 E’ importante il coinvolgimento delle Utilities che sono gli
erogatori di molti servizi esenziali per il cittadino e che possono
incidere in misura significativa sull’impatto ambientale
 Quindi il mondo della ricerca e dell’università per sviluppare
progetti innovativi
 Le imprese dell’area per le quali la città rappresenta il territorio
dove sperimentare le soluzioni innovative
 Alcuni grandi player nazionali
 I CITTADINI
Living Lab
 E’ uno strumento molto potente costituito da ecosistemi di
sviluppo dell’innovazione nei quali i cittadini utenti partecipano
alla co-creazione di servizi, prodotti e modelli di business
 Uno stimolo forte alla partecipazione, soprattutto nei più giovani.
Può essere attuato tramite quel complesso di azioni che pongono
il cittadino al centro dell’attività pubblica attraverso situazioni e
meccanismi di gioco: la Gamification
 Essenziale il «Civic Hacking» per la creazione di specificheApp che
permettono al cittadino di farsi sensore e comunicare
problematiche specifiche
Architetture organizzative
 Alla base della progettazione di una Smart City vi devono essere le
seguenti attitudini:
- Open oriented
- Social oriented
- Geolocation oriented
- Cloud oriented
MOBILITA’
 Raccogliere dati e informazioni per migliorare la mobilità urbana
 Verificare la ciclabilità della città per favorire questo tipo di
spostamento
 Sostenere l’uso delle auto eco-friendly
 Dare informazioni dinamiche sul trasporto pubblico
 Creare servizi di supporto alla mobilità collettiva
INCLUSIONE
 Digitalizzare, dematerializzare e creare piatatforme collaborative
 Migliorare i servizi al cittadino
 Aprire le informazioni al cittadino (Open Data)
 Promozione della partecipazione sociale nelle attività pubbliche
(PA Social)
 Valorizzazione della competenza digitale nei giovani e negli
anziani
 Promuovere il lavoro in Aree Urbane (Co-Working)
VITA E SALUTE
 Verifica inquinamento dell’aria, acustico ed elettromagnetico
 Riduzione della produzione dei rifiuti e loro tracciabilità
 Monitoraggio e gestione emergenze meteo e idrogeologiche
 Riqualificazione urbana sostenibile
 Accessibilità e accoglienza turistica
 Valorizzazione digitale del patrimonio culturale della città
ENERGIA
 Risparmio energetico negli edifici pubblici
 Riduzione, tramite processi di gamification, dei consumi energetici
negli edifici privati
 Potenziamento del solare termico e dal rifiuto solido urbano
 Potenziamento della geotermia
 Efficienza rete elettrica pubblica (Smart Grid)
 Semafori e illuminazione pubblica a LED
INTEGRAZIONE
 Cruscotto urbano di programmazione
 Sistema di monitoraggio della Smart City
 Privacy e protezione dei dati
 Strumenti di comunicazionee partecipazione sociale
UN CAMBIAMENTO RADICALE
 Trasformare radicalmente la Pubblica Amministrazione è la prima
scelta politica smart che si deve attuare in Italia e in ogni città
Italiana
 «Smart» è la capacità dei city user e delle Governance cittadine di
usare le tecnologie I.T. per trasformare profondamente l’esistente
ILVALORE DEL DATO
 La «Città Intelligente (smart)» è il luogo dove si utilizzano in modo
sistematico ed organizzato i dati e la conoscenza generati dall’uso
delle tecnologie I.C.T.
 Secondo la società «McKinsey» la «liberazione dei dati potrebbe
generare la creazione di una massa di ricchezza pari ad una cifra
che oscilla tra i 3 e i 5 miliardi di dollari
 I settori interessati sono scuola e istruzione, trasporti, prodotti di
consumo, elettricità, energia, servizi sanitari, prodotti finanziari
DATI APERTI NELL’ISTRUZIONE
 L’utilizzo dei dati aperti nell’istruzione potrebbe generare ogni
anno fra gli 890 e i 1.200 milardi di dollari di valore
 Il principio della libertà di scelta, da parte delle famiglie,
dell’Istituto dove far studiare i propri figli sulla base di criteri tra i
quali primeggia quello della professionalità degli insegnanti
sarebbe di un valore essenziale
 Per dare frutti la liberazione dei dati deve cambiare il nostro modo
di vivere
IL CITTADINO AL CENTRO
 Una città è smart quando adotta politiche e prassi organizzative
che mettono al centro del loro agire il cittadino consapevole
 Avere una identità digitale è un diritto individuale e non un
obbligo che ci viene imposto
 Ogni essere umano potenzialmente è un sensore
 Bisogna persuadere i cittadini, le imprese, le Università a
condividere il sapere e diventare dei sensori consapevoli
IDENTITA’ DIGITALE
 E’ necessario creare una identitià digitale unica al cittadino, sia che
debba inviare documenti all’Agenzia delle Entrate sia che debba
verificare lo stato della propria pratica edilizia in Comune
GAMIFICATION (SERIOUS GAME)
 Siamo stati abituati, fin da piccoli, a stimolare la nostra fantasia e
l’unico limite era costituito dalla forza della nostra immaginazione
 Abbiamo giocato a Monopoli, il gioco della valorizzazione delle
proprietà immobiliari di una città
 Abbiamo giocato a Simcity dove abbiamo imparato il valore della
simulazione nella gestione di una città
 Abbiamo giocato a Angry Birds approcciando al gioco con un
contesto «Mobile»
PICCOLI AMMINISTRATORI
 In pratica abbiamo giocato, inconsapevolmente, per molti anni
della nostra vita a «immagina e realizza la tua città»
 Oggi dobbiamo riprendere a giocare al gioco delle «Smart City»
immaginando realtà diverse da quella, troppo pervasa da vincoli,
che viviamo ogni giorno
 La sifda adesso è quella di organizzarsi in gruppi e giocare
lavorando avendo come obiettivo l’immaginazione di un futuro
comune della propria area urbana
LA CULTURA DELLA SUSSIDIARIETA’
 L’assistenza agli anziani, i diritti per i diversamenti abili, i diritti
all’istruzione prescolare sono alcuni dei temi sui quali l’impatto
dell’InformationTechnology avr dei riscontri molto positivi
 Nel libro di Jeremy Rifkin dal titolo «L’era dell’accesso. La
rivoluzione della New Economy» l’autore sostiene che c’è la
necessità che oggi si affermi il «diritto ad una vita
relazionalmente più ricca»
I CONTENUTI
 I contenuti della presentazione sono stati tratti da diverse «fonti
libere» anche grazie alla lettura del libro «Costruire una città
Intelligente» di MicheleVianello.
 Ritengo un ottimo punto di partenza per le Smart City e la
Gamification il sito http://www.connectedcitycouncil.com/
Gilberto Del Pizzo gilberto@bottega-digitale.it
https://www.linkedin.com/profile/view?id=71806784&trk=nav_respo
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Comprendere le Smart city2014

  • 1.
    SMART CITY Costruire unacittà intelligente Gilberto Del Pizzo | Bo. Di. srl
  • 2.
    Analisi sulla progettazionedi una città intelligente a misura di cittadino Diffusione dell’Informazione, Gestione Intelligente dellaMobilità, Efficienza Energetica, Principi di vivibilità della città, Sicurezza della Città, Partecipazione alla vita Sociale
  • 3.
    Una Smart City Unacittà può essere definita Smart city quando gli investimenti effettuati in infrastrutture di comunicazione, tradizionali (trasporti) e moderne (ICT), riferite al capitale umano e sociale, assicurano uno sviluppo economico sostenibile e un'alta qualità della vita, una gestione sapiente delle risorse naturali, attraverso l'impegno e l'azione partecipativa (fonte Wikipedia)
  • 4.
    Progettare uno spaziopubblico intelligente  Una città smart è una città in grado di sviluppare spazi pubblici accoglienti e capaci di facilitare relazioni  La maniera ideale per fare ciò è quella, tramite l’utilizzo delle tecnologie, di fare interagire tra di loro i cittadini in luoghi pubblici parlanti per superare le barriere linguistiche e generazionali  L’incontro non è però d aintendersi solamente viruale ma è possibilie mettere a disposizione dei laboratori di co-progettazione e di utilizzo sociale di strutture sotto-utilizzate
  • 5.
    La città sicura Affinchè un contesto urbano accolga ed esprima forme innovative deve configurarsi come uno spazio sicuro intendo ciò come un componente basilare dello stato sociale  Il sistema di sicurezza italiano è fra i più diseconomici al mondo a causa, soprattutto, della sovrapposizione di molteplici forse dell’ordine  L’ideale è la realizzazione di una piattaforma di servizio per la cooperazione, sicura, strutturata ed in tempo reale tra enti, organizzazioni, pubbliche e private nazionali e internazionali
  • 6.
    La piattaforma tecnologicaabilitante  Esiste una nuova dimensione spaziale fatta di bit che si integrano con gli atomi delle strade, degli edifici e con le attività dei cittadini che le abitano  Le città diventano sempre di più simili a organismi viventi dotati di organi autonomi e connessi funzionalmente: - per acquisire dati, tramite i sensori, e le devices mobiliTablet e Smartphone) - Per comunicare tramite una rete fatta di cavi e onde - Per elaborare i dati e memorizzarli tramite il Cloud Computing
  • 7.
    Smart Personal Device Oggi fasce sempre più ampie della popolazione urbana sono dotate di Smartphone oTablet, disponibili a prezzi sempre più accessibili  Questi apparati, oltre ai sistemi di comunicazione voce e testo, dispongono di un accesso ad Internet ad alta velocità, possono mostrare video ad lata risoluzione e sono dotati di strumenti di geo posizionamento  Accanto a indubbi problemi sulla tutela della privacy si scorgono però straordinarie opportunità di mettere i cittadini nella condizione di poter contribuire attivamente, con i loro comportamenti, allo sviluppo delle Smart City
  • 8.
    Cloud Computing eOpen Data  Nei prossimi dieci anni gli analisti prevedono uno straordinario successo nella capacità di storage tramite il Cloud Computing  Per le Pubbliche Amministrazioni e le Città italiane si tratterà di una straordinaria opportunità per ridurre i costi dell’IT e, contemporaneamente, incrementare la qualità dei servizi  In futuro sempre più Governi democratici, in segno di trasparenza, apriranno i loro dati al pubblico; i dati grezzi attuali sono pochi utilizzabili ma, grazie alle interfacce aperte, dovrà venire garantito un uso sempre più produttivo ed efficiente degli stessi
  • 9.
    Il modello organizzativo E’ importante il coinvolgimento delle Utilities che sono gli erogatori di molti servizi esenziali per il cittadino e che possono incidere in misura significativa sull’impatto ambientale  Quindi il mondo della ricerca e dell’università per sviluppare progetti innovativi  Le imprese dell’area per le quali la città rappresenta il territorio dove sperimentare le soluzioni innovative  Alcuni grandi player nazionali  I CITTADINI
  • 10.
    Living Lab  E’uno strumento molto potente costituito da ecosistemi di sviluppo dell’innovazione nei quali i cittadini utenti partecipano alla co-creazione di servizi, prodotti e modelli di business  Uno stimolo forte alla partecipazione, soprattutto nei più giovani. Può essere attuato tramite quel complesso di azioni che pongono il cittadino al centro dell’attività pubblica attraverso situazioni e meccanismi di gioco: la Gamification  Essenziale il «Civic Hacking» per la creazione di specificheApp che permettono al cittadino di farsi sensore e comunicare problematiche specifiche
  • 11.
    Architetture organizzative  Allabase della progettazione di una Smart City vi devono essere le seguenti attitudini: - Open oriented - Social oriented - Geolocation oriented - Cloud oriented
  • 12.
    MOBILITA’  Raccogliere datie informazioni per migliorare la mobilità urbana  Verificare la ciclabilità della città per favorire questo tipo di spostamento  Sostenere l’uso delle auto eco-friendly  Dare informazioni dinamiche sul trasporto pubblico  Creare servizi di supporto alla mobilità collettiva
  • 13.
    INCLUSIONE  Digitalizzare, dematerializzaree creare piatatforme collaborative  Migliorare i servizi al cittadino  Aprire le informazioni al cittadino (Open Data)  Promozione della partecipazione sociale nelle attività pubbliche (PA Social)  Valorizzazione della competenza digitale nei giovani e negli anziani  Promuovere il lavoro in Aree Urbane (Co-Working)
  • 14.
    VITA E SALUTE Verifica inquinamento dell’aria, acustico ed elettromagnetico  Riduzione della produzione dei rifiuti e loro tracciabilità  Monitoraggio e gestione emergenze meteo e idrogeologiche  Riqualificazione urbana sostenibile  Accessibilità e accoglienza turistica  Valorizzazione digitale del patrimonio culturale della città
  • 15.
    ENERGIA  Risparmio energeticonegli edifici pubblici  Riduzione, tramite processi di gamification, dei consumi energetici negli edifici privati  Potenziamento del solare termico e dal rifiuto solido urbano  Potenziamento della geotermia  Efficienza rete elettrica pubblica (Smart Grid)  Semafori e illuminazione pubblica a LED
  • 16.
    INTEGRAZIONE  Cruscotto urbanodi programmazione  Sistema di monitoraggio della Smart City  Privacy e protezione dei dati  Strumenti di comunicazionee partecipazione sociale
  • 17.
    UN CAMBIAMENTO RADICALE Trasformare radicalmente la Pubblica Amministrazione è la prima scelta politica smart che si deve attuare in Italia e in ogni città Italiana  «Smart» è la capacità dei city user e delle Governance cittadine di usare le tecnologie I.T. per trasformare profondamente l’esistente
  • 18.
    ILVALORE DEL DATO La «Città Intelligente (smart)» è il luogo dove si utilizzano in modo sistematico ed organizzato i dati e la conoscenza generati dall’uso delle tecnologie I.C.T.  Secondo la società «McKinsey» la «liberazione dei dati potrebbe generare la creazione di una massa di ricchezza pari ad una cifra che oscilla tra i 3 e i 5 miliardi di dollari  I settori interessati sono scuola e istruzione, trasporti, prodotti di consumo, elettricità, energia, servizi sanitari, prodotti finanziari
  • 19.
    DATI APERTI NELL’ISTRUZIONE L’utilizzo dei dati aperti nell’istruzione potrebbe generare ogni anno fra gli 890 e i 1.200 milardi di dollari di valore  Il principio della libertà di scelta, da parte delle famiglie, dell’Istituto dove far studiare i propri figli sulla base di criteri tra i quali primeggia quello della professionalità degli insegnanti sarebbe di un valore essenziale  Per dare frutti la liberazione dei dati deve cambiare il nostro modo di vivere
  • 20.
    IL CITTADINO ALCENTRO  Una città è smart quando adotta politiche e prassi organizzative che mettono al centro del loro agire il cittadino consapevole  Avere una identità digitale è un diritto individuale e non un obbligo che ci viene imposto  Ogni essere umano potenzialmente è un sensore  Bisogna persuadere i cittadini, le imprese, le Università a condividere il sapere e diventare dei sensori consapevoli
  • 21.
    IDENTITA’ DIGITALE  E’necessario creare una identitià digitale unica al cittadino, sia che debba inviare documenti all’Agenzia delle Entrate sia che debba verificare lo stato della propria pratica edilizia in Comune
  • 22.
    GAMIFICATION (SERIOUS GAME) Siamo stati abituati, fin da piccoli, a stimolare la nostra fantasia e l’unico limite era costituito dalla forza della nostra immaginazione  Abbiamo giocato a Monopoli, il gioco della valorizzazione delle proprietà immobiliari di una città  Abbiamo giocato a Simcity dove abbiamo imparato il valore della simulazione nella gestione di una città  Abbiamo giocato a Angry Birds approcciando al gioco con un contesto «Mobile»
  • 23.
    PICCOLI AMMINISTRATORI  Inpratica abbiamo giocato, inconsapevolmente, per molti anni della nostra vita a «immagina e realizza la tua città»  Oggi dobbiamo riprendere a giocare al gioco delle «Smart City» immaginando realtà diverse da quella, troppo pervasa da vincoli, che viviamo ogni giorno  La sifda adesso è quella di organizzarsi in gruppi e giocare lavorando avendo come obiettivo l’immaginazione di un futuro comune della propria area urbana
  • 24.
    LA CULTURA DELLASUSSIDIARIETA’  L’assistenza agli anziani, i diritti per i diversamenti abili, i diritti all’istruzione prescolare sono alcuni dei temi sui quali l’impatto dell’InformationTechnology avr dei riscontri molto positivi  Nel libro di Jeremy Rifkin dal titolo «L’era dell’accesso. La rivoluzione della New Economy» l’autore sostiene che c’è la necessità che oggi si affermi il «diritto ad una vita relazionalmente più ricca»
  • 25.
    I CONTENUTI  Icontenuti della presentazione sono stati tratti da diverse «fonti libere» anche grazie alla lettura del libro «Costruire una città Intelligente» di MicheleVianello.  Ritengo un ottimo punto di partenza per le Smart City e la Gamification il sito http://www.connectedcitycouncil.com/ Gilberto Del Pizzo gilberto@bottega-digitale.it https://www.linkedin.com/profile/view?id=71806784&trk=nav_respo nsive_tab_profile_pic

Editor's Notes

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  • #8 Potrebbe essere necessaria più di una diapositiva
  • #9 Potrebbe essere necessaria più di una diapositiva
  • #10 Potrebbe essere necessaria più di una diapositiva
  • #11 Potrebbe essere necessaria più di una diapositiva
  • #12 Potrebbe essere necessaria più di una diapositiva
  • #13 Potrebbe essere necessaria più di una diapositiva
  • #14 Potrebbe essere necessaria più di una diapositiva
  • #15 Potrebbe essere necessaria più di una diapositiva
  • #16 Potrebbe essere necessaria più di una diapositiva
  • #17 Potrebbe essere necessaria più di una diapositiva
  • #18 Potrebbe essere necessaria più di una diapositiva
  • #19 Potrebbe essere necessaria più di una diapositiva
  • #20 Potrebbe essere necessaria più di una diapositiva
  • #21 Potrebbe essere necessaria più di una diapositiva
  • #22 Potrebbe essere necessaria più di una diapositiva
  • #23 Potrebbe essere necessaria più di una diapositiva
  • #24 Potrebbe essere necessaria più di una diapositiva
  • #25 Potrebbe essere necessaria più di una diapositiva
  • #26 Potrebbe essere necessaria più di una diapositiva