METODO DI STUDIO Dott.ssa Alessandra Pontis
Psicologa
OBIETTIVI
 Pianificazione giornaliera/settimanale/mensile
 Selezione aspetti principali di un testo
 Creazione di mappe concettuali
 Abilità di ripasso
 Appunti in classe e a casa
 Creazione di un testo a partire da una specifica richiesta
 Strategie di memoria
 Attribuzione & Impegno
 Ansia scolastica
 Sensibilità metacognitiva
PIANIFICAZIONE
1. Definire obiettivi, concreti e realistici.
2. Stabilire un livello di priorità
● Priorità di tempo
Alcune attività non sono in sé molto importanti, ma talvolta diventano urgenti se
bisogna rispettare una scadenza.
● Priorità d’importanza
Alcune attività sono molto importanti, ma possono essere svolte in un periodo di
tempo più lungo.
● Priorità di tempo e importanza
Certe attività sono contemporaneamente urgenti e importanti e sono ovviamente
quelle a cui si deve dare la precedenza.
PIANIFICAZIONE
3. Alternare attività molto impegnative con altre piacevoli o che
richiedono meno concentrazione.
4 Riservarsi margini di flessibilità, per far fronte agli imprevisti.
Programmare un’agenda non significa però esserne schiavi. La
programmazione stessa deve essere flessibile e realistica:
occorre includere
margini di discrezionalità e recupero, nonché la possibilità di
fronteggiare gli imprevisti o le occasioni non programmate che
sarebbe un peccato perdere.
5 Controllare il procedere delle operazioni.
6 Giudicare il successo ottenuto
ELABORARE
1. Dare una scorsa rapida al testo soffermandosi solo su titoli,
sottotitoli, grafici, figure.
2. Dividere il testo in unità concettuali
3. Leggere attentamente e sottolineare
4. Individuare le parole chiave utili a spiegare il concetto e a
richiamare i collegamenti tra un concetto e l’altro.
5. Prendere appunti.
6. Fare una sintesi.
COMPRENSIONE DEL TESTO
1. Indica la capacità di cogliere il significato del testo
2. Capire un testo non significa semplicemente riuscire a ritrovare il
significato di una frase, ma anche trovare un senso a quello che si
legge.
3. Comprendere è un’attività costruttiva che richiede l’integrazione
delle informazioni nuove, contenute nel testo, all’interno delle
strutture di conoscenza possedute dallo studente.
STRATEGIE DI LETTURA
1. Prima lettura
2. Individuare informazioni rilevanti
3. Leggere nuovamente
4. Leggere selettivamente solo gli argomenti di interesse
5. Tornare a passi precedenti
6. Utilizzare fonti di informazione
7. Provare a spiegare l’argomento a voce alta
RIASSUMERE
Ecco come fare:
1. Leggi il testo e sottolinea con il metodo delle 5Domande (Chi? Dove?
Come? Perché? Quando?) in colori diversi
2. Schematizza in ordine gerarchico (cosa è più importante e cosa meno) o
nel quaderno o scrivendo al PC;
3. Crea una mappa concettuale nel quaderno
APPUNTI PRESI DURANTE LO
STUDIO PERSONALE
● Scrivere dei riassunti dei capitoli (in questo caso è bene annotare
chiaramente i riferimenti, quindi il titolo del capitolo, la pagina, il
paragrafo).
● Costruire schemi, diagrammi e mappe (anche in questo caso è
opportuno annotare i riferimenti) che sfruttino
delle parole chiave in grado di evocare concetti e teorie.
● Annotare ciò che risulta poco comprensibile, per ricordarsi di
colmare la lacuna.
● Annotare ciò che è difficile ricordare(es.: date, successioni
cronologiche, legami tra autori e teorie): lo scrivere facilita il ricordo e
consente di rintracciare subito le informazioni da memorizzareinvece
di ricercarle in diversi punti dei testi
APPUNTI PRESI DURANTE LA
LEZIONE
Finalità:
1. Mantenere viva l’attenzione.
2. Annotare i suggerimenti bibliografici del docente.
3. Tenere traccia delle spiegazioni utili a capire i manuali da studiare
per l’esame.
4. Approfondire gli argomenti.
5. Capire quali sono gli argomenti più importanti.
6. Intuire a quali aspetti si può dedicare uno studio meno
approfondito.
7. Apprendere la terminologia da utilizzare.
APPUNTI PRESI DURANTE LA
LEZIONE-2
Metodo:
1. Non serve scrivere tutto: sarebbe impossibile e inutile.
2. Annotare i concetti principali con un breve riassunto, degli schemi o delle
parole chiave.
3. Si possono usare abbreviazioni e simboli, purché siano chiari a distanza
di tempo.
4. Rivedere gli appunti presi a lezione a breve distanza di tempo (al
massimo il giorno successivo) per assicurarsi che siano ancora chiari.
5. Annotare la data degli appunti di una materia.
6. Dare un titolo che ne specifichi il contenuto.
7. Tenere gli appunti di ogni materia distinti dagli altri.
SCHEMATIZZARE
1. Gli schemi sono di grande utilità per una comprensione profonda
dei contenuti, per avere una buona base per il ripasso e per
ricordare meglio.
2. La costruzione di uno schema si progetta in fase di studio, dopo
aver compreso il significato del testo e prima di ripeterlo.
3. Gli schemi possono servire a:
Rappresentare le definizioni fornite dal testo
Rappresentare i concetti in rapporto gerarchico
Confrontare informazioni
Organizzare per tabelle
Organizzare per assi temporali
SCHEMATIZZARE-2
Cosa occorre per fare uno schema?
1. Per ciascun concetto identificare parole chiave o frasi brevi e organizzarle
2. Iniziare dalla parola chiave o concetto principale del testo da mettere
come radice o al centro dello schema
3. Individuare i concetti e le idee più importanti che si collegano alla parola
chiave
4. Creare uno schema organico in tutte le sue parti (studiando anche la
disposizione grafica nel foglio, in modo che le informazioni vengano
distribuite in modo omogeneo).
RICORDARE
Ripetere
Autointerrogarsi
Costruire modelli mentali e fare collegamenti
Usare strategie di memoria
Formare immagini mentali dei termini concreti
Concretizzare i concetti astratti e formare immagini mentali
Associare (formare immagini, parole, frasi che associano
un’informazione difficile a qualcosa di già noto)
STRATEGIE DI MEMORIA
 Rime (es: trenta giorni ha novembre…)
Acronimi (DNA è l’acronimo di acido desossiribonucleico)
Acrostici (la frase «Come quando fuori piove» è usata dai giocatori di
poker per stabilire la priorità di vinta nel caso di parità di punteggio
Cuori, Quadri, Fiori, Picche)
Associazioni fonetiche (Streptococco-batterio diventa stretto-cocco)
RIPASSARE
Il ripasso è una revisione e una verifica delle informazioni apprese
 Rinforza la memorizzazione
Consente la verifica della propria preparazione
Consente di organizzare un’esposizione gradevole
E’ una forma di automonitoraggio (questo lo so…questo non lo
ricordo…)
PER MIGLIORARE IL RIPASSO
1. Suddividere il materiale da studiare in capitoli, unità, ecc.
2. Organizzare schemi, appunti e fare sintesi
3. Ripassare il programma
4. Ripetere più volte
5. Ripetere a distanza di tempo
6. Ripasso finale.
AUTOSTIMA, ATTRIBUZIONE ED
IMPEGNO
L’autostima non riflette necessariamente le capacità delle persone, ma le può
influenzare. Persone con alta autostima non sono necessariamente più dotate (più
intelligenti, competenti, attraenti). Quello che le distingue sono le convinzioni
circa le proprie capacità, atteggiamenti, successi e fallimenti.
Chi si sopravvaluta:
● Tende a non valutar realisticamente le difficoltà.
● Si considera sempre pronto e preparato a priori.
● Crede di poter riuscir in qualsiasi cosa senza sforzo.
● Non considera la possibilità di fallire.
● Davanti all’insuccesso può reagire negando la realtà o “crollando”.
● Attribuisce i successi ottenuti unicamente alle proprie capacità, mentre imputa
i fallimenti a cause esterne (sfortuna, persecuzione, incapacità altrui).
AUTOSTIMA-2
Chi si sottovaluta:
● Non si sente mai sufficientemente adeguato rispetto ai compiti da
affrontare e vive ogni nuova prova con ansia eccessiva.
● Di fronte al successo ne imputa la ragione a fattori esterni (fortuna,
coincidenze, aiuto altrui), mentre attribuisce gli insuccessi
esclusivamente ai propri limiti.
DA COSA DIPENDE L’AUTOSTIMA?
Fattori interni
● Come si interpreta la realtà (es.: compito difficile/facile…).
● Come si vede se stessi (capaci, incompetenti…).
Fattori esterni
● Successi ottenuti.
● Messaggi che si ricevono dagli altri (es.: “sei bravo”, “non sai fare
nulla”…).
LO STUDENTE STRATEGICO
1. Conosce molte strategie utili all’apprendimento
2. Capisce quando, dove e perché queste strategie sono importanti
3. Sceglie saggiamente le strategie e le applica operando un monitoraggio
4. E’ intrinsecamente motivato
5. Aderisce ad una visione incrementale della crescita della mente, ovvero ritiene che con
l’impegno le conoscenze si possano sviluppare ogni giorno di più
6. Non ha paura dell’insuccesso: comprende che è indispensabile per conseguire il
successo
7. Non è ansioso di fronte alla prova, ma piuttosto considera le prove come occasione per
imparare
8. Crede nello sforzo attentamente organizzato
9. Utilizza se stesso anziché gli altri come pietra di paragone per giudicare il successo
10. E’ sostenuto da genitori, scuola e società

Come diventare studenti strategici_Metodo di studio

  • 1.
    METODO DI STUDIODott.ssa Alessandra Pontis Psicologa
  • 2.
    OBIETTIVI  Pianificazione giornaliera/settimanale/mensile Selezione aspetti principali di un testo  Creazione di mappe concettuali  Abilità di ripasso  Appunti in classe e a casa  Creazione di un testo a partire da una specifica richiesta  Strategie di memoria  Attribuzione & Impegno  Ansia scolastica  Sensibilità metacognitiva
  • 3.
    PIANIFICAZIONE 1. Definire obiettivi,concreti e realistici. 2. Stabilire un livello di priorità ● Priorità di tempo Alcune attività non sono in sé molto importanti, ma talvolta diventano urgenti se bisogna rispettare una scadenza. ● Priorità d’importanza Alcune attività sono molto importanti, ma possono essere svolte in un periodo di tempo più lungo. ● Priorità di tempo e importanza Certe attività sono contemporaneamente urgenti e importanti e sono ovviamente quelle a cui si deve dare la precedenza.
  • 4.
    PIANIFICAZIONE 3. Alternare attivitàmolto impegnative con altre piacevoli o che richiedono meno concentrazione. 4 Riservarsi margini di flessibilità, per far fronte agli imprevisti. Programmare un’agenda non significa però esserne schiavi. La programmazione stessa deve essere flessibile e realistica: occorre includere margini di discrezionalità e recupero, nonché la possibilità di fronteggiare gli imprevisti o le occasioni non programmate che sarebbe un peccato perdere. 5 Controllare il procedere delle operazioni. 6 Giudicare il successo ottenuto
  • 5.
    ELABORARE 1. Dare unascorsa rapida al testo soffermandosi solo su titoli, sottotitoli, grafici, figure. 2. Dividere il testo in unità concettuali 3. Leggere attentamente e sottolineare 4. Individuare le parole chiave utili a spiegare il concetto e a richiamare i collegamenti tra un concetto e l’altro. 5. Prendere appunti. 6. Fare una sintesi.
  • 6.
    COMPRENSIONE DEL TESTO 1.Indica la capacità di cogliere il significato del testo 2. Capire un testo non significa semplicemente riuscire a ritrovare il significato di una frase, ma anche trovare un senso a quello che si legge. 3. Comprendere è un’attività costruttiva che richiede l’integrazione delle informazioni nuove, contenute nel testo, all’interno delle strutture di conoscenza possedute dallo studente.
  • 7.
    STRATEGIE DI LETTURA 1.Prima lettura 2. Individuare informazioni rilevanti 3. Leggere nuovamente 4. Leggere selettivamente solo gli argomenti di interesse 5. Tornare a passi precedenti 6. Utilizzare fonti di informazione 7. Provare a spiegare l’argomento a voce alta
  • 8.
    RIASSUMERE Ecco come fare: 1.Leggi il testo e sottolinea con il metodo delle 5Domande (Chi? Dove? Come? Perché? Quando?) in colori diversi 2. Schematizza in ordine gerarchico (cosa è più importante e cosa meno) o nel quaderno o scrivendo al PC; 3. Crea una mappa concettuale nel quaderno
  • 9.
    APPUNTI PRESI DURANTELO STUDIO PERSONALE ● Scrivere dei riassunti dei capitoli (in questo caso è bene annotare chiaramente i riferimenti, quindi il titolo del capitolo, la pagina, il paragrafo). ● Costruire schemi, diagrammi e mappe (anche in questo caso è opportuno annotare i riferimenti) che sfruttino delle parole chiave in grado di evocare concetti e teorie. ● Annotare ciò che risulta poco comprensibile, per ricordarsi di colmare la lacuna. ● Annotare ciò che è difficile ricordare(es.: date, successioni cronologiche, legami tra autori e teorie): lo scrivere facilita il ricordo e consente di rintracciare subito le informazioni da memorizzareinvece di ricercarle in diversi punti dei testi
  • 10.
    APPUNTI PRESI DURANTELA LEZIONE Finalità: 1. Mantenere viva l’attenzione. 2. Annotare i suggerimenti bibliografici del docente. 3. Tenere traccia delle spiegazioni utili a capire i manuali da studiare per l’esame. 4. Approfondire gli argomenti. 5. Capire quali sono gli argomenti più importanti. 6. Intuire a quali aspetti si può dedicare uno studio meno approfondito. 7. Apprendere la terminologia da utilizzare.
  • 11.
    APPUNTI PRESI DURANTELA LEZIONE-2 Metodo: 1. Non serve scrivere tutto: sarebbe impossibile e inutile. 2. Annotare i concetti principali con un breve riassunto, degli schemi o delle parole chiave. 3. Si possono usare abbreviazioni e simboli, purché siano chiari a distanza di tempo. 4. Rivedere gli appunti presi a lezione a breve distanza di tempo (al massimo il giorno successivo) per assicurarsi che siano ancora chiari. 5. Annotare la data degli appunti di una materia. 6. Dare un titolo che ne specifichi il contenuto. 7. Tenere gli appunti di ogni materia distinti dagli altri.
  • 12.
    SCHEMATIZZARE 1. Gli schemisono di grande utilità per una comprensione profonda dei contenuti, per avere una buona base per il ripasso e per ricordare meglio. 2. La costruzione di uno schema si progetta in fase di studio, dopo aver compreso il significato del testo e prima di ripeterlo. 3. Gli schemi possono servire a: Rappresentare le definizioni fornite dal testo Rappresentare i concetti in rapporto gerarchico Confrontare informazioni Organizzare per tabelle Organizzare per assi temporali
  • 13.
    SCHEMATIZZARE-2 Cosa occorre perfare uno schema? 1. Per ciascun concetto identificare parole chiave o frasi brevi e organizzarle 2. Iniziare dalla parola chiave o concetto principale del testo da mettere come radice o al centro dello schema 3. Individuare i concetti e le idee più importanti che si collegano alla parola chiave 4. Creare uno schema organico in tutte le sue parti (studiando anche la disposizione grafica nel foglio, in modo che le informazioni vengano distribuite in modo omogeneo).
  • 14.
    RICORDARE Ripetere Autointerrogarsi Costruire modelli mentalie fare collegamenti Usare strategie di memoria Formare immagini mentali dei termini concreti Concretizzare i concetti astratti e formare immagini mentali Associare (formare immagini, parole, frasi che associano un’informazione difficile a qualcosa di già noto)
  • 15.
    STRATEGIE DI MEMORIA Rime (es: trenta giorni ha novembre…) Acronimi (DNA è l’acronimo di acido desossiribonucleico) Acrostici (la frase «Come quando fuori piove» è usata dai giocatori di poker per stabilire la priorità di vinta nel caso di parità di punteggio Cuori, Quadri, Fiori, Picche) Associazioni fonetiche (Streptococco-batterio diventa stretto-cocco)
  • 16.
    RIPASSARE Il ripasso èuna revisione e una verifica delle informazioni apprese  Rinforza la memorizzazione Consente la verifica della propria preparazione Consente di organizzare un’esposizione gradevole E’ una forma di automonitoraggio (questo lo so…questo non lo ricordo…)
  • 17.
    PER MIGLIORARE ILRIPASSO 1. Suddividere il materiale da studiare in capitoli, unità, ecc. 2. Organizzare schemi, appunti e fare sintesi 3. Ripassare il programma 4. Ripetere più volte 5. Ripetere a distanza di tempo 6. Ripasso finale.
  • 18.
    AUTOSTIMA, ATTRIBUZIONE ED IMPEGNO L’autostimanon riflette necessariamente le capacità delle persone, ma le può influenzare. Persone con alta autostima non sono necessariamente più dotate (più intelligenti, competenti, attraenti). Quello che le distingue sono le convinzioni circa le proprie capacità, atteggiamenti, successi e fallimenti. Chi si sopravvaluta: ● Tende a non valutar realisticamente le difficoltà. ● Si considera sempre pronto e preparato a priori. ● Crede di poter riuscir in qualsiasi cosa senza sforzo. ● Non considera la possibilità di fallire. ● Davanti all’insuccesso può reagire negando la realtà o “crollando”. ● Attribuisce i successi ottenuti unicamente alle proprie capacità, mentre imputa i fallimenti a cause esterne (sfortuna, persecuzione, incapacità altrui).
  • 19.
    AUTOSTIMA-2 Chi si sottovaluta: ●Non si sente mai sufficientemente adeguato rispetto ai compiti da affrontare e vive ogni nuova prova con ansia eccessiva. ● Di fronte al successo ne imputa la ragione a fattori esterni (fortuna, coincidenze, aiuto altrui), mentre attribuisce gli insuccessi esclusivamente ai propri limiti.
  • 20.
    DA COSA DIPENDEL’AUTOSTIMA? Fattori interni ● Come si interpreta la realtà (es.: compito difficile/facile…). ● Come si vede se stessi (capaci, incompetenti…). Fattori esterni ● Successi ottenuti. ● Messaggi che si ricevono dagli altri (es.: “sei bravo”, “non sai fare nulla”…).
  • 21.
    LO STUDENTE STRATEGICO 1.Conosce molte strategie utili all’apprendimento 2. Capisce quando, dove e perché queste strategie sono importanti 3. Sceglie saggiamente le strategie e le applica operando un monitoraggio 4. E’ intrinsecamente motivato 5. Aderisce ad una visione incrementale della crescita della mente, ovvero ritiene che con l’impegno le conoscenze si possano sviluppare ogni giorno di più 6. Non ha paura dell’insuccesso: comprende che è indispensabile per conseguire il successo 7. Non è ansioso di fronte alla prova, ma piuttosto considera le prove come occasione per imparare 8. Crede nello sforzo attentamente organizzato 9. Utilizza se stesso anziché gli altri come pietra di paragone per giudicare il successo 10. E’ sostenuto da genitori, scuola e società