PROGETTI DI CONVERSAZIONEQUANDO IL BRAND PARLA ATTRAVERSO UN BLOG
Indice Perché un blogLe cose che i brand non diconoLa presenza in reteVerso il dialogo3 momenti per costruire la relazioneFase 1: comprensioneFase 2: pianificazioneFase 3: relazioneCome deve essere un blog aziendaleIl progetto editorialeIl piano editorialeLe risorse da mettere in campo
Perché un blogUn blog aziendale è un sito in cui è l'azienda stessa - personalmente attraverso una o più persone che ne fanno parte, o un delegato dell'azienda che parli a suo nome - a prendere la parola rendendo partecipi i lettori di vari aspetti della sua vita.  Ci sono almeno tre motivi per i quali un blog può essere un buon modo di relazionarsi con il pubblico della rete:Tutti i brand hanno molte cose da raccontare, ma spesso non credono che queste cose possano essere interessanti per qualcunoPer costruire una presenza in rete autorevole, empatica ed efficacePerché è il primo passo per la costruzione di un dialogo con il proprio mercato
Le cose che i brand non diconoTutti i brand hanno molte cose da raccontare, ma spesso non credono che queste cose possano essere interessanti per qualcunoIn generale, in un sito istituzionale si fa una selezione delle informazioni da diffondere. Questa selezione riflette, appunto, le esigenze istituzionali del brandIn realtà l’insieme di conoscenze di un brand va molto oltre, e comprende informazioni relative al mercato in cui il brand si muove (ad esempio, per un brand di cosmetici, informazioni sui trend relativi alla bellezza e al make up), informazioni puntuali sul prodotto (che possono essere considerate “da addetti ai lavori”, come ad esempio quelle che riguardano le materie prime utilizzate nei prodotti, o anche, spesso, i “trucchi” per far rendere al meglio un prodotto), altre notizie su settori contigui (sempre parlando di make up, di sicuro il brand sarà informato sull’hair styling o sul fashion)Tutte queste informazioni sono di grande interesse per il pubblico, inteso non solo come l’insieme dei consumatori del brand
La presenza in retePer costruire una presenza in rete autorevole, empatica ed efficaceAutorevole perché ogni brand è il massimo esperto nel suo settore (o per lo meno dovrebbe esserlo), e ogni settore è un ambito ricco di argomenti da sviluppare, dal prodotto in sé al suo mondo, che può essere anche molto ampioEmpatica perché il blog è uno spazio che viene percepito come molto più “democratico” da parte degli utenti: il blog è la forma tipica di espressione del brand delle persone, all’interno della quale si possono sviluppare conversazioni genuine e realiEfficace perché i blog vengono indicizzati meglio nei motori di ricerca e consentono una “distribuzione” dei contenuti attraverso i social media molto più agevole e capillare
Verso il dialogoPerché è il primo passo per la costruzione di un dialogo con il proprio mercatoAttraverso il blog il brand ha la possibilità di farsi conoscere dal pubblico parlando dove parlano le persone (nel web frequentato dai cittadini attivi della rete, blogosfera e social network)Elaborando un piano editoriale che tocchi tutti gli argomenti di interesse del pubblico, quindi il prodotto ma anche il mondo ad esso collegato, è possibile garantirsi, col tempo, una buona continuità nella costruzione di una conversazione, poiché si verrà a costruire un ambiente favorevole all’espressione degli interessi e dei bisogni di tutti gli attori
3 momenti per costruire la relazioneLa creazione di un blog si inserisce in una più ampia strategia di relazione del brand.comprensionepianificazionerelazioneComprendere quanto il tema è presente in rete, quali sono i bacini di utenza, come le persone si confrontano con il prodotto e con i brandL'azienda prende la parola rendendo partecipi i lettori di vari aspetti della sua vita e fornendo informazione utile sul prodottoEventi di conversazione più circoscritti e tattici, per dare vita alla relazione e sostanza ai valori del brandascoltobloganimazione
SCENEComprensione della percezione dei brand in reteIdentifichiamo insieme al brand le aree da indagare (aree semantiche, brand, bacini di interesse)
Monitoriamo la rete dei brand (siti istituzionali dei competitor) e la rete delle persone (blog, forum, social network) per un periodo prolungato
Definiamo i confini della presenza in rete del brand
Report: i valori, le persone, le aree di riferimentoFase 1. Comprensione
SCENEAttiviamo la conversazioneCostruiamo la presenza in del branda partire da quanti ci ha detto la fase precedente
Pianifichiamo la strategia social di medio periodo: strumenti e risorseFase 2. Pianificazione
SCENEEventi di conversazione   Gli eventi sono legati ai temi trattati nel blog, e servono a tener vivo l’interesse della comunità dei lettori del blog

Brand blog

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    PROGETTI DI CONVERSAZIONEQUANDOIL BRAND PARLA ATTRAVERSO UN BLOG
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    Indice Perché unblogLe cose che i brand non diconoLa presenza in reteVerso il dialogo3 momenti per costruire la relazioneFase 1: comprensioneFase 2: pianificazioneFase 3: relazioneCome deve essere un blog aziendaleIl progetto editorialeIl piano editorialeLe risorse da mettere in campo
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    Perché un blogUnblog aziendale è un sito in cui è l'azienda stessa - personalmente attraverso una o più persone che ne fanno parte, o un delegato dell'azienda che parli a suo nome - a prendere la parola rendendo partecipi i lettori di vari aspetti della sua vita. Ci sono almeno tre motivi per i quali un blog può essere un buon modo di relazionarsi con il pubblico della rete:Tutti i brand hanno molte cose da raccontare, ma spesso non credono che queste cose possano essere interessanti per qualcunoPer costruire una presenza in rete autorevole, empatica ed efficacePerché è il primo passo per la costruzione di un dialogo con il proprio mercato
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    Le cose chei brand non diconoTutti i brand hanno molte cose da raccontare, ma spesso non credono che queste cose possano essere interessanti per qualcunoIn generale, in un sito istituzionale si fa una selezione delle informazioni da diffondere. Questa selezione riflette, appunto, le esigenze istituzionali del brandIn realtà l’insieme di conoscenze di un brand va molto oltre, e comprende informazioni relative al mercato in cui il brand si muove (ad esempio, per un brand di cosmetici, informazioni sui trend relativi alla bellezza e al make up), informazioni puntuali sul prodotto (che possono essere considerate “da addetti ai lavori”, come ad esempio quelle che riguardano le materie prime utilizzate nei prodotti, o anche, spesso, i “trucchi” per far rendere al meglio un prodotto), altre notizie su settori contigui (sempre parlando di make up, di sicuro il brand sarà informato sull’hair styling o sul fashion)Tutte queste informazioni sono di grande interesse per il pubblico, inteso non solo come l’insieme dei consumatori del brand
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    La presenza inretePer costruire una presenza in rete autorevole, empatica ed efficaceAutorevole perché ogni brand è il massimo esperto nel suo settore (o per lo meno dovrebbe esserlo), e ogni settore è un ambito ricco di argomenti da sviluppare, dal prodotto in sé al suo mondo, che può essere anche molto ampioEmpatica perché il blog è uno spazio che viene percepito come molto più “democratico” da parte degli utenti: il blog è la forma tipica di espressione del brand delle persone, all’interno della quale si possono sviluppare conversazioni genuine e realiEfficace perché i blog vengono indicizzati meglio nei motori di ricerca e consentono una “distribuzione” dei contenuti attraverso i social media molto più agevole e capillare
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    Verso il dialogoPerchéè il primo passo per la costruzione di un dialogo con il proprio mercatoAttraverso il blog il brand ha la possibilità di farsi conoscere dal pubblico parlando dove parlano le persone (nel web frequentato dai cittadini attivi della rete, blogosfera e social network)Elaborando un piano editoriale che tocchi tutti gli argomenti di interesse del pubblico, quindi il prodotto ma anche il mondo ad esso collegato, è possibile garantirsi, col tempo, una buona continuità nella costruzione di una conversazione, poiché si verrà a costruire un ambiente favorevole all’espressione degli interessi e dei bisogni di tutti gli attori
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    3 momenti percostruire la relazioneLa creazione di un blog si inserisce in una più ampia strategia di relazione del brand.comprensionepianificazionerelazioneComprendere quanto il tema è presente in rete, quali sono i bacini di utenza, come le persone si confrontano con il prodotto e con i brandL'azienda prende la parola rendendo partecipi i lettori di vari aspetti della sua vita e fornendo informazione utile sul prodottoEventi di conversazione più circoscritti e tattici, per dare vita alla relazione e sostanza ai valori del brandascoltobloganimazione
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    SCENEComprensione della percezionedei brand in reteIdentifichiamo insieme al brand le aree da indagare (aree semantiche, brand, bacini di interesse)
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    Monitoriamo la retedei brand (siti istituzionali dei competitor) e la rete delle persone (blog, forum, social network) per un periodo prolungato
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    Definiamo i confinidella presenza in rete del brand
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    Report: i valori,le persone, le aree di riferimentoFase 1. Comprensione
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    SCENEAttiviamo la conversazioneCostruiamola presenza in del branda partire da quanti ci ha detto la fase precedente
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    Pianifichiamo la strategiasocial di medio periodo: strumenti e risorseFase 2. Pianificazione
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    SCENEEventi di conversazione Gli eventi sono legati ai temi trattati nel blog, e servono a tener vivo l’interesse della comunità dei lettori del blog