Europa

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Europa

  1. 1. EN I L F U T U R O FABBISOGNO N I TA PU CC DI COMPETENZE IN EUROPA PREVISIONI A MEDIO TERMINE
  2. 2. Cambiamento settoriale Impatto occupazionale del Negli ultimi decenni l’Europa ha subito un notevole cambiamento strutturale cambiamento strutturale che ha provocato un continuo spostamento dei posti di lavoro dal settore pri- mario (in particolare dall’agricoltura) e dal settore manifatturiero tradizionale verso i servizi e le occupazioni ad elevato impiego di conoscenze. Le previsioni a medio termine del Cedefop, relative ai fabbisogni professionali in Europa per il periodo 2006-2015, indicano che tali tendenze rappresenteranno una com- ponente chiave anche nel prossimo decennio. Processo L’allargamento dell’UE ha ampliato le diversità nei modelli occupazionali setto- evolutivo riali. Molti dei nuovi Stati membri dipendono ancora in misura rilevante dall’a- gricoltura e dal settore manifatturiero rispetto ai vecchi Stati membri, ma i dati indicando che questa situazione sta cambiando rapidamente attraverso la ristrutturazione dell’economia di molti dei nuovi paesi. In parte, si tratta di un processo interno, specifico di ogni paese. Tuttavia, questo rispecchia anche i cambiamenti nei modelli sia delle attività che della forza lavoro al di qua e al di là delle frontiere, via via che i capitali e il lavoro si adeguano alla nuova situa- zione politica ed economica. I risultati suggeriscono che questo cambiamento sarà più il prodotto di un’evoluzione che di una rivoluzione. Tendenze dell’occupazione per settori ampi (cambiamento in milioni), Tutte le industrie 1996-2015, UE-25, Norvegia e Svizzera. Settore primario e servizi pubblici Manifattura Fonte: Cedefop, 2008 Ediliza Distribuzione e trasporti Business e altri servizi Servizi non commercializzati 13 milioni di posti di lavoro in È previsto un cambiamento sostanziale. Per l’UE-25 (gli Stati membri, esclusi più nel 2015 la Bulgaria e la Romania, per le quali non sono ancora disponibili i dati), in- sieme alla Norvegia e alla Svizzera, si prevede un aumento netto di oltre 13 mi- lioni di posti di lavoro tra il 2006 e il 2015, nonostante la perdita di oltre 2 milioni di posti di lavoro nel settore primario e di mezzo milione nel settore manifat- turiero. Il settore dei trasporti e della distribuzione, compreso quello alberghiero e del catering, creeranno più di 3 milioni di posti di lavoro nel prossimo decennio, mentre il settore dei servizi non vendibili, tra cui quello della sanità e dell’istruzione, secondo le stime crescerà in modo analogo. Le migliori prospettive per l’occupazione risiedono tuttavia nel campo del business e dei servizi vari, in cui sono in fase di creazione quasi 9 milioni di posti di lavoro. Cambiamento strutturale Scenari alternativi, di cui uno negativo e uno più positivo, suggeriscono che la ed esigenze di mobilità crescita complessiva dei posti di lavoro si aggirerà tra i 7,5 milioni e i 17,5 mi- lioni di posti. Gli ampi modelli per settore non sono molto sensibili a queste al- sfidano la politica ternative. Nello scenario più pessimistico il settore manifatturiero può perdere 1,3 milioni di posti di lavoro, mentre in quello più ottimistico potrebbe registrare una modesta crescita.
  3. 3. Il settore primario e quello manifatturiero resteranno tuttavia importanti aree di oc- cupazione e componenti cruciali dell’economia; anche i loro fabbisogni profes- sionali sono destinati a cambiare. Il settore primario occuperà ancora circa 10 milioni di persone entro il 2015, mentre quello manifatturiero 35 milioni di per- sone. Nel complesso, la politica in materia di mercato del lavoro dovrà affrontare enormi sfide per gestire il cambiamento strutturale e le esigenze di mobilità setto- riale e occupazionale. Bisognerà adeguare la forza lavoro e le competenze a nuovi requisiti attraverso la formazione continua e la riqualificazione professio- nale, in particolare degli adulti e delle persone a rischio di disoccupazione. In tale contesto, l’attuazione di politiche e di strategie di apprendimento lungo tutto l’arco della vita, per conciliare la flessibilità e la sicurezza, assume una nuova di- mensione. Prospettive per le occupazioni e le qualifiche Domanda in crescita di Queste tendenze saranno probabilmente rafforzate dai cambiamenti nell’orga- lavoratori con qualifiche di nizzazione del lavoro e nel modo in cui esso viene svolto, per via delle inno- alto e medio livello vazioni tecnologiche ed organizzative, nonché di altri fattori. Ciò implicherà una continua crescita della domanda di molti lavoratori con qualifiche di alto e medio livello, ma anche di alcune categorie di lavoratori poco qualificati. Nel 2006 poco meno di 80 milioni tra i 210 milioni di persone occupate in Europa svolgevano la- vori non manuali altamente specializzati, come attività dirigenziali, lavori profes- sionali o tecnici. Nel prossimo decennio è previsto un aumento della domanda in tutti questi settori, ma anche nelle occupazioni elementari. Perdite compensate dalla È importante riconoscere che anche nei settori in cui è previsto un calo dell’oc- domanda di sostituzione cupazione vi saranno comunque numerosi posti vacanti e la necessità di istruzione e formazione. Questo traspare nelle stime della domanda di sosti- tuzione per occupazione. Benchè le proiezioni suggeriscano perdite di posti di la- voro per alcune categorie occupazionali, in particolare per gli impiegati e alcuni lavoratori manuali qualificati, in ogni caso tali perdite sono più che compensate dalla prevista necessità di sostituire la maggior parte dei lavoratori che lasciano il loro posto a causa del pensionamento o per altri motivi. Naturalmente la natura di questi lavori e le competenze richieste cambieranno. Domanda per occupazione, Domanda di espansione Domanda di sostituzione Richiesta totale gruppi ampi (cambiamento in milioni), Legislatori, funzionari di alto livello e manager 2006-2015, UE-25, Professionisti Norvegia e Svizzera Tecnici e professionisti associati Impiegati Lavoratori nei servizi, Fonte: Cedefop, 2008 negoziantie commercianti di mercato Lavoratori qualificati nei settori della pesca e dell'agricoltura Artigiani e lavoratori correlati Operatori e assemblatori di macchinari e impianti Occupazioni elementari
  4. 4. Politiche volte a prevenire Questi risultati rafforzano la necessità di analizzare in modo più dettagliato le la mancata corrispondenza condizioni di lavoro, il fabbisogno di competenze e di qualifiche, e i profili dei tra competenze offerte mercati del lavoro precario e ad alto impiego di conoscenze. Essi sottolineano e richieste inoltre che i responsabili politici devono adottare a tempo debito le misure ne- cessarie per prevenire, o almeno alleviare, i rischi di una mancata corrispon- denza tra competenze offerte e richieste, di carenza nonché eccedenza di personale. Pertanto, le proiezioni del cambiamento occupazionale hanno im- plicazioni non solo per l’istruzione e la formazione, l’orientamento e la con- sulenza, le misure attive e passive del mercato del lavoro, ma anche per la migrazione, la mobilità della forza lavoro e la politica sociale. Questo richiede un miglioramento della governance, nonché una cooperazione tra tutti gli at- tori coinvolti, comprese le parti sociali. Crescita dell’occupazione per paese e occupazione (cambiamento in %), 2006-2015, UE-25 Fonte: Cedefop, 2008 Occupazioni non manuali altamente Occupazioni non manuali Occupazioni manuali Occupazioni elementari Tutti qualificate (ISCO 1,2,3) qualificate (ISCO 4,5) qualificate (ISCO 6,7,8) (ISCO 9) I cambiamenti dei requisiti I bisogni di qualifica nella maggior parte delle professioni aumenteranno note- di lavoro richiedono più volmente. La crescita totale dell’occupazione in Europa tra il 2006 e il 2015 qualifiche sarà di oltre 12,5 milioni di posti di lavoro aggiuntivi al livello più alto di quali- fica e altri 9,5 milioni di posti di lavoro al livello medio, comprese le qualifiche professionali. I posti di lavoro per le persone poco qualificate diminuiranno di 8,5 milioni. Nel 2015, circa il 30 % dei lavori richiederanno qualifiche di alto li- vello, mentre il 50 % di medio livello. La domanda di qualifiche di basso livello scenderà da un terzo nel 1996 a circa il 20 %. Requisiti delle qualifiche per livello di qualifica Basse qualifiche Medie qualifiche Alte qualifiche (in milioni, %), 1996-2015, UE-25, Norvegia e Svizzera Migliaia Fonte: Cedefop, 2008
  5. 5. In tutti i gruppi occupazionali è previsto un aumento dei bisogni di personale qualificato, a scapito dei lavoratori poco qualificati. Qualifiche di alto livello sa- ranno richieste in particolare nelle occupazioni non manuali. Un crescente nu- mero di qualifiche di medio livello sarà richiesto nelle occupazioni manuali qualificate. Saranno peraltro richieste sempre più spesso qualifiche di alto e, in particolare, di medio livello nelle occupazioni elementari che prevedono man- sioni semplici e di routine e richiedono una scarsa iniziativa personale e uno scarso giudizio. Cambiamento occupazionale netto (in milioni), Livello di qualifica: Alte Medie Basse 2006-2015, per gruppi occupazionali e più alto livello Occupazioni non manuali altamente qualificate di qualifica, UE-25, Norvegia e Svizzera Occupazioni non manuali qualificate Fonte: Cedefop, 2008 Occupazioni manuali qualificate Occupazioni elementari Alcuni cambiamenti rispecchiano la continua crescita dell’offerta di persone con qualifiche formali. Pur essendoci la possibilità di un’offerta eccessiva in al- cuni settori, si puó essere certi che la natura mutevole dei requisiti occu- pazionali accrescerà la necessità di qualifiche formali in molti settori. Necessità di ulteriori Le previsioni concludono che la tendenza all’aumento del fabbisogno di compe- analisi tenze è continua e presenta elevati incrementi dei posti di lavoro per i lavora- tori con alte e medie qualifiche, compresi quelli con qualifiche professionali, e sostanziali cali di posti di lavoro per le persone poco qualificate. I risultati, tut- tavia, differiscono a seconda dei paesi, dei settori e delle occupazioni e richiedono pertanto ulteriori analisi e ricerche. Questo dovrebbe anche fornire punti di riferimento per politiche proattive in materia di istruzione e formazione, al fine di prevenire sviluppi indesiderati, come la mancata corrispondenza tra competenze offerte e richieste. È importante sottolineare che i metodi e i dati utilizzati possono essere ancora ampiamente ottimizzati. Proseguire il dialogo... Necessità di un Come avviene per tutte le proiezioni quantitative, per sviluppare risultati solidi dialogo costante e credibili è necessaria una quantità considerevole di competenza e capacità di giudizio. Bisogna coinvolgere esperti e interlocutori dei singoli paesi, nonchè a livello europeo, che apportino le loro conoscenze e competenze specifiche relative ai dati, alle tendenze e alle strategie politiche per l’occupazione e lo sviluppo socioeconomico.
  6. 6. ...verso un sistema europeo di previsione delle competenze Armonizzare la domanda Il Cedefop continuerà questo lavoro attraverso regolari aggiornamenti e ulteriori 8026 IT – TI-81-08-224-IT-D e l’offerta di competenze miglioramenti dei dati e delle metodologie, previsioni complementari dell’offerta di competenze e analisi dei possibili squilibri del mercato del lavoro. Una migliore informazione La dinamica del cambiamento sul luogo di lavoro rafforza la necessità di infor- e comprensione mazioni puntuali ed affidabili sulle modalità di sviluppo del fabbisogno di com- del mercato del lavoro petenze. L’informazione sul futuro fabbisogno di competenze e qualifiche in Europa è essenziale per i datori di lavoro e i singoli individui, oltre che per una definizione di politiche efficaci del mercato del lavoro a livello nazionale ed eu- ropeo. Tali informazioni non possono essere ottenute puramente con metodi di previsione quantitativa, ma devono essere integrate da altre fonti di informazione. Pertanto, oltre a misurare quantitativamente la domanda di competenze a li- vello macroeconomico, la rete Skillsnet del Cedefop sta esaminando la fattibilità dell’identificazione del fabbisogno di competenze e qualifiche sul luogo di lavoro, tramite sondaggi a livello di impresa. La rete Skillsnet continuerà inoltre ad an- ticipare i bisogni nuovi ed emergenti di competenze in settori specifici. Fonte: Cedefop. Future skill needs in Europe. Medium-term forecast: synthesis report. Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, 2008. Ulteriori informazioni: Team della rete Skillsnet del Cedefop: Alena Zukersteinova, Cedefop alena.zukersteinova@cedefop.europa.eu Torsten Dunkel, Cedefop torsten.dunkel@cedefop.europa.eu Manfred Tessaring, Cedefop manfred.tessaring@cedefop.europa.eu La rete Skillsnet è la rete internazionale del Cedefop per l’individuazione precoce del fabbisogno di competenze. Diventa un membro della rete Skillsnet con accesso privilegiato: http://www.trainingvillage.gr/etv/skillsnet/ Europe 123, GR-570 01 Thessaloniki (Pylea) PO Box 22427, GR-551 02 Thessaloniki, Tel. (+30) 23 10 49 01 11, Fax (+30) 23 10 49 00 20 E-mail: info@cedefop.europa.eu, www.cedefop.europa.eu
  7. 7. Cambiamento settoriale Il settore primario e quello manifatturiero resteranno tuttavia importanti aree di oc- Politiche volte a prevenire Questi risultati rafforzano la necessità di analizzare in modo più dettagliato le cupazione e componenti cruciali dell’economia; anche i loro fabbisogni profes- la mancata corrispondenza condizioni di lavoro, il fabbisogno di competenze e di qualifiche, e i profili dei sionali sono destinati a cambiare. Il settore primario occuperà ancora circa mercati del lavoro precario e ad alto impiego di conoscenze. Essi sottolineano Impatto occupazionale del Negli ultimi decenni l’Europa ha subito un notevole cambiamento strutturale tra competenze offerte che ha provocato un continuo spostamento dei posti di lavoro dal settore pri- 10 milioni di persone entro il 2015, mentre quello manifatturiero 35 milioni di per- inoltre che i responsabili politici devono adottare a tempo debito le misure ne- cambiamento strutturale sone. e richieste mario (in particolare dall’agricoltura) e dal settore manifatturiero tradizionale cessarie per prevenire, o almeno alleviare, i rischi di una mancata corrispon- verso i servizi e le occupazioni ad elevato impiego di conoscenze. Le previsioni Nel complesso, la politica in materia di mercato del lavoro dovrà affrontare denza tra competenze offerte e richieste, di carenza nonché eccedenza di a medio termine del Cedefop, relative ai fabbisogni professionali in Europa per enormi sfide per gestire il cambiamento strutturale e le esigenze di mobilità setto- personale. Pertanto, le proiezioni del cambiamento occupazionale hanno im- il periodo 2006-2015, indicano che tali tendenze rappresenteranno una com- riale e occupazionale. Bisognerà adeguare la forza lavoro e le competenze a plicazioni non solo per l’istruzione e la formazione, l’orientamento e la con- ponente chiave anche nel prossimo decennio. nuovi requisiti attraverso la formazione continua e la riqualificazione professio- sulenza, le misure attive e passive del mercato del lavoro, ma anche per la nale, in particolare degli adulti e delle persone a rischio di disoccupazione. In migrazione, la mobilità della forza lavoro e la politica sociale. Questo richiede L’allargamento dell’UE ha ampliato le diversità nei modelli occupazionali setto- tale contesto, l’attuazione di politiche e di strategie di apprendimento lungo tutto Processo un miglioramento della governance, nonché una cooperazione tra tutti gli at- riali. Molti dei nuovi Stati membri dipendono ancora in misura rilevante dall’a- l’arco della vita, per conciliare la flessibilità e la sicurezza, assume una nuova di- evolutivo mensione. tori coinvolti, comprese le parti sociali. gricoltura e dal settore manifatturiero rispetto ai vecchi Stati membri, ma i dati indicando che questa situazione sta cambiando rapidamente attraverso la Crescita dell’occupazione per paese e occupazione (cambiamento in %), 2006-2015, UE-25 ristrutturazione dell’economia di molti dei nuovi paesi. In parte, si tratta di un Fonte: Cedefop, 2008 processo interno, specifico di ogni paese. Tuttavia, questo rispecchia anche i Prospettive per le occupazioni e le qualifiche Occupazioni non manuali altamente Occupazioni non manuali Occupazioni manuali Occupazioni elementari Tutti cambiamenti nei modelli sia delle attività che della forza lavoro al di qua e al qualificate (ISCO 1,2,3) qualificate (ISCO 4,5) qualificate (ISCO 6,7,8) (ISCO 9) di là delle frontiere, via via che i capitali e il lavoro si adeguano alla nuova situa- Domanda in crescita di Queste tendenze saranno probabilmente rafforzate dai cambiamenti nell’orga- zione politica ed economica. I risultati suggeriscono che questo cambiamento lavoratori con qualifiche di nizzazione del lavoro e nel modo in cui esso viene svolto, per via delle inno- sarà più il prodotto di un’evoluzione che di una rivoluzione. vazioni tecnologiche ed organizzative, nonché di altri fattori. Ciò implicherà una alto e medio livello Tendenze dell’occupazione continua crescita della domanda di molti lavoratori con qualifiche di alto e medio per settori ampi livello, ma anche di alcune categorie di lavoratori poco qualificati. Nel 2006 poco (cambiamento in milioni), meno di 80 milioni tra i 210 milioni di persone occupate in Europa svolgevano la- Tutte le industrie 1996-2015, UE-25, vori non manuali altamente specializzati, come attività dirigenziali, lavori profes- Norvegia e Svizzera. Settore primario e servizi pubblici sionali o tecnici. Nel prossimo decennio è previsto un aumento della domanda in Manifattura tutti questi settori, ma anche nelle occupazioni elementari. Fonte: Cedefop, 2008 Ediliza Perdite compensate dalla È importante riconoscere che anche nei settori in cui è previsto un calo dell’oc- Distribuzione e trasporti domanda di sostituzione cupazione vi saranno comunque numerosi posti vacanti e la necessità di Business e altri servizi istruzione e formazione. Questo traspare nelle stime della domanda di sosti- I cambiamenti dei requisiti I bisogni di qualifica nella maggior parte delle professioni aumenteranno note- Servizi non commercializzati tuzione per occupazione. Benchè le proiezioni suggeriscano perdite di posti di la- di lavoro richiedono più volmente. La crescita totale dell’occupazione in Europa tra il 2006 e il 2015 voro per alcune categorie occupazionali, in particolare per gli impiegati e alcuni qualifiche sarà di oltre 12,5 milioni di posti di lavoro aggiuntivi al livello più alto di quali- lavoratori manuali qualificati, in ogni caso tali perdite sono più che compensate fica e altri 9,5 milioni di posti di lavoro al livello medio, comprese le qualifiche dalla prevista necessità di sostituire la maggior parte dei lavoratori che lasciano professionali. I posti di lavoro per le persone poco qualificate diminuiranno di 13 milioni di posti di lavoro in È previsto un cambiamento sostanziale. Per l’UE-25 (gli Stati membri, esclusi il loro posto a causa del pensionamento o per altri motivi. Naturalmente la natura 8,5 milioni. Nel 2015, circa il 30 % dei lavori richiederanno qualifiche di alto li- più nel 2015 la Bulgaria e la Romania, per le quali non sono ancora disponibili i dati), in- di questi lavori e le competenze richieste cambieranno. vello, mentre il 50 % di medio livello. La domanda di qualifiche di basso livello sieme alla Norvegia e alla Svizzera, si prevede un aumento netto di oltre 13 mi- lioni di posti di lavoro tra il 2006 e il 2015, nonostante la perdita di oltre 2 milioni scenderà da un terzo nel 1996 a circa il 20 %. di posti di lavoro nel settore primario e di mezzo milione nel settore manifat- turiero. Il settore dei trasporti e della distribuzione, compreso quello alberghiero Domanda per occupazione, Requisiti delle qualifiche per Domanda di espansione Domanda di sostituzione Richiesta totale Basse qualifiche Medie qualifiche Alte qualifiche e del catering, creeranno più di 3 milioni di posti di lavoro nel prossimo gruppi ampi livello di qualifica decennio, mentre il settore dei servizi non vendibili, tra cui quello della sanità (cambiamento in milioni), Legislatori, funzionari di alto livello e manager (in milioni, %), e dell’istruzione, secondo le stime crescerà in modo analogo. Le migliori 2006-2015, UE-25, Professionisti 1996-2015, UE-25, Norvegia e Svizzera Tecnici e professionisti associati Norvegia e Svizzera prospettive per l’occupazione risiedono tuttavia nel campo del business e dei Impiegati servizi vari, in cui sono in fase di creazione quasi 9 milioni di posti di lavoro. Migliaia Lavoratori nei servizi, Fonte: Cedefop, 2008 negoziantie commercianti di mercato Fonte: Cedefop, 2008 Cambiamento strutturale Scenari alternativi, di cui uno negativo e uno più positivo, suggeriscono che la Lavoratori qualificati nei settori della pesca e dell'agricoltura ed esigenze di mobilità crescita complessiva dei posti di lavoro si aggirerà tra i 7,5 milioni e i 17,5 mi- Artigiani e lavoratori correlati lioni di posti. Gli ampi modelli per settore non sono molto sensibili a queste al- sfidano la politica Operatori e assemblatori ternative. Nello scenario più pessimistico il settore manifatturiero può perdere di macchinari e impianti 1,3 milioni di posti di lavoro, mentre in quello più ottimistico potrebbe registrare Occupazioni elementari una modesta crescita.
  8. 8. In tutti i gruppi occupazionali è previsto un aumento dei bisogni di personale EN qualificato, a scapito dei lavoratori poco qualificati. Qualifiche di alto livello sa- ranno richieste in particolare nelle occupazioni non manuali. Un crescente nu- mero di qualifiche di medio livello sarà richiesto nelle occupazioni manuali ...verso un sistema europeo di previsione delle competenze qualificate. Saranno peraltro richieste sempre più spesso qualifiche di alto e, in particolare, di medio livello nelle occupazioni elementari che prevedono man- Il Cedefop continuerà questo lavoro attraverso regolari aggiornamenti e ulteriori Armonizzare la domanda 8026 IT – TI-81-08-224-IT-D sioni semplici e di routine e richiedono una scarsa iniziativa personale e uno miglioramenti dei dati e delle metodologie, previsioni complementari dell’offerta e l’offerta di competenze scarso giudizio. di competenze e analisi dei possibili squilibri del mercato del lavoro. Cambiamento occupazionale netto (in milioni), Livello di qualifica: Alte Medie Basse Una migliore informazione La dinamica del cambiamento sul luogo di lavoro rafforza la necessità di infor- I L F U T U R O 2006-2015, per gruppi e comprensione mazioni puntuali ed affidabili sulle modalità di sviluppo del fabbisogno di com- occupazionali e più alto livello Occupazioni non manuali petenze. L’informazione sul futuro fabbisogno di competenze e qualifiche in altamente qualificate del mercato del lavoro di qualifica, UE-25, Europa è essenziale per i datori di lavoro e i singoli individui, oltre che per una Norvegia e Svizzera Occupazioni non manuali definizione di politiche efficaci del mercato del lavoro a livello nazionale ed eu- qualificate ropeo. Tali informazioni non possono essere ottenute puramente con metodi di Fonte: Cedefop, 2008 previsione quantitativa, ma devono essere integrate da altre fonti di informazione. Occupazioni manuali qualificate Pertanto, oltre a misurare quantitativamente la domanda di competenze a li- vello macroeconomico, la rete Skillsnet del Cedefop sta esaminando la fattibilità Occupazioni elementari FABBISOGNO dell’identificazione del fabbisogno di competenze e qualifiche sul luogo di lavoro, tramite sondaggi a livello di impresa. La rete Skillsnet continuerà inoltre ad an- N I TA PU CC ticipare i bisogni nuovi ed emergenti di competenze in settori specifici. Alcuni cambiamenti rispecchiano la continua crescita dell’offerta di persone Fonte: con qualifiche formali. Pur essendoci la possibilità di un’offerta eccessiva in al- Cedefop. Future skill needs in Europe. Medium-term forecast: cuni settori, si puó essere certi che la natura mutevole dei requisiti occu- synthesis report. Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle DI COMPETENZE pazionali accrescerà la necessità di qualifiche formali in molti settori. Comunità europee, 2008. Necessità di ulteriori Le previsioni concludono che la tendenza all’aumento del fabbisogno di compe- analisi tenze è continua e presenta elevati incrementi dei posti di lavoro per i lavora- Ulteriori informazioni: tori con alte e medie qualifiche, compresi quelli con qualifiche professionali, e sostanziali cali di posti di lavoro per le persone poco qualificate. I risultati, tut- Team della rete Skillsnet del Cedefop: tavia, differiscono a seconda dei paesi, dei settori e delle occupazioni e Alena Zukersteinova, Cedefop alena.zukersteinova@cedefop.europa.eu richiedono pertanto ulteriori analisi e ricerche. Questo dovrebbe anche fornire Torsten Dunkel, Cedefop torsten.dunkel@cedefop.europa.eu punti di riferimento per politiche proattive in materia di istruzione e formazione, Manfred Tessaring, Cedefop manfred.tessaring@cedefop.europa.eu al fine di prevenire sviluppi indesiderati, come la mancata corrispondenza tra competenze offerte e richieste. È importante sottolineare che i metodi e i dati La rete Skillsnet è la rete internazionale del Cedefop per l’individuazione utilizzati possono essere ancora ampiamente ottimizzati. precoce del fabbisogno di competenze. Diventa un membro della rete Skillsnet con accesso privilegiato: http://www.trainingvillage.gr/etv/skillsnet/ Proseguire il dialogo... Necessità di un Come avviene per tutte le proiezioni quantitative, per sviluppare risultati solidi IN EUROPA dialogo costante e credibili è necessaria una quantità considerevole di competenza e capacità di giudizio. Bisogna coinvolgere esperti e interlocutori dei singoli paesi, nonchè a livello europeo, che apportino le loro conoscenze e competenze specifiche relative ai dati, alle tendenze e alle strategie politiche per l’occupazione e lo sviluppo socioeconomico. Europe 123, GR-570 01 Thessaloniki (Pylea) PO Box 22427, GR-551 02 Thessaloniki, Tel. (+30) 23 10 49 01 11, Fax (+30) 23 10 49 00 20 E-mail: info@cedefop.europa.eu, www.cedefop.europa.eu PREVISIONI A MEDIO TERMINE

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