Produttività in Italia: una chimera?
                        Giuseppe Berlingieri
                             Novella Bottini




                                               14/02/2013
Produttività in Italia: una chimera?
La produttività è un tema vasto che comprende molte cose, in questa
presentazione ci concentreremo su:
 Definizione e misura della produttività;
 Analisi della produttività nelle ultime 5 legislature (1994-2011),
   l’Italia a confronto con altri paesi europei su:
     – Produttività del lavoro
     – Produttività totale dei fattori
 Conseguenze di una bassa produttività per lavoratori e imprese;
 Le politiche per la produttività: il Decreto Produttività;
 Cosa manca all’Italia? Fattori che determinano la produttività.
                                                                   1
Cos’è la Produttività? Partiamo dalle mele…
 Fattori Produttivi              Prodotto Finito




                                  Bassa Produttività

                                                       2
Cos’è la Produttività? Partiamo dalle mele…
 Fattori Produttivi              Prodotto Finito




                                  Alta Produttività




                                                      2
Quindi che cosa è la produttività?
La produttività cattura l’efficienza di un’impresa, di un settore, o di
una nazione. Il livello di produttività è generalmente definito come:

   il rapporto tra la quantità di
   prodotto finito e la quantità di
   fattori produttivi utilizzati.




                                                                          3
Quindi che cosa è la produttività?
La produttività cattura l’efficienza di un’impresa, di un settore, o di
una nazione. Il livello di produttività è generalmente definito come:

   il rapporto tra la quantità di
   prodotto finito e la quantità di
   fattori produttivi utilizzati.




            La produttività è la chiave della competitività
             delle imprese e dell'economia in generale!                   3
Per chi è importante la produttività?
 Per le imprese, perchè consente di
  rimanere competitive, battere la
  concorrenza ed espandersi anche
  all’estero;

                                  Per i lavoratori, perchè influenza il
                                   numero di ore lavorate e
                                   i salari percepiti;


 Per un paese, perchè la crescita della
  produttività è la fonte principale della
  crescita economica.
                                                                           4
Come si misura la produttività?
 Esistono diverse misure di produttività in base ai fattori produttivi
 utilizzati che si considerano:

                             • Produttività del Lavoro;
                             • Produttività del Capitale;
                             • Produttività Totale dei Fattori.


 Per il lavoro: il livello di produttività è dato dal Prodotto Interno
 Lordo (PIL) reale* prodotto per ogni ora lavorata.

*: Si elimina l’effetto dovuto alla crescita dei prezzi, cioè si tiene conto dell’inflazione.   5
Come si misura la crescita di produttività?
Ci concentriamo sulla crescita della produttività che gli economisti
calcolano come differenza (residuo) tra l’aumento di prodotto finito
e l’aumento dei fattori produttivi facilmente osservabili.
Quindi per il lavoro:

 Crescita Produttività Lavoro = Crescita PIL reale – Crescita Ore Lavorate
                                  ovvero
Crescita PIL reale = Crescita Ore Lavorate + Crescita Produttività Lavoro

La produttività è un concetto sfuggevole che può includere molte
cose. Infatti gli economisti la definiscono:
“la misura della nostra ignoranza”!
                                                                             6
Come si misura la crescita di produttività?
Ci concentriamo sulla crescita della produttività che gli economisti
calcolano come differenza (residuo) tra l’aumento di prodotto finito
e l’aumento dei fattori produttivi facilmente osservabili.
Quindi per il lavoro:

 Crescita Produttività Lavoro = Crescita PIL reale – Crescita Ore Lavorate
                                  ovvero
Crescita PIL reale = Crescita Ore Lavorate + Crescita Produttività Lavoro


         Bando alle definizioni e lasciamo la parola ai dati…

                                                                             6
Crescita Annuale PIL Reale (%), 1994-2011




Fonte: OECD STAN database. Nota: Repubblica Ceca (1996-2011), Austria (1996-2010),
                                                                                     7
Francia (1994-2010)
Crescita Annuale PIL Reale (%), 1994-2011




                                                                    Siamo il paese che
                                                                    negli ultimi 18 anni
                                                                      ha avuto la più
                                                                    bassa crescita di
                                                                         PIL reale!


Fonte: OECD STAN database. Nota: Repubblica Ceca (1996-2011), Austria (1996-2010),
                                                                                           7
Francia (1994-2010)
Crescita Annuale Produttività (%), 1994-2011



                                                                 Siamo il paese che
                                                                 negli ultimi 18 anni
                                                                   ha avuto la più
                                                                 bassa crescita di
                                                                  produttività del
                                                                       lavoro!



Fonte: OECD STAN database. Nota: Repubblica Ceca (1996-2011), Austria (1996-2010),
                                                                                        8
Francia (1994-2010)
Crescita Produttività + Crescita Ore Lavorate =
Crescita PIL Reale (%)


                                                                La produttività del
                                                                    lavoro è una
                                                                   componente
                                                               fondamentale per la
                                                               crescita del PIL reale!




Fonte: OECD STAN database. Nota: Repubblica Ceca (1996-2011), Austria (1996-2010),
                                                                                         9
Francia (1994-2010)
Crescita Produttività + Crescita Ore Lavorate =
Crescita PIL Reale (%)
                                                                     Si noti Germania e
                                                                Repubblica Ceca: l’intera
                                                                crescita del PIL è spiegata
                                                                 dalla produttività, le ore
                                                               lavorate sono addirittura
                                                                           diminuite!
                                                                I lavoratori di questi paesi
                                                               possono ricevere salari più
                                                                   alti e le imprese trarre
                                                               maggiori profitti nonostante
                                                                   le minori ore lavorate.




Fonte: OECD STAN database. Nota: Repubblica Ceca (1996-2011), Austria (1996-2010),
                                                                                               9
Francia (1994-2010)
Crescita Produttività + Crescita Ore Lavorate =
Crescita PIL Reale (%)




      Ora ci concentriamo sulla
        produttività in Italia!
Fonte: OECD STAN database. Nota: Repubblica Ceca (1996-2011), Austria (1996-2010),
                                                                                     9
Francia (1994-2010)
Crescita Annuale Produttività Lavoro (%) - Italia
                             La crescita della produttività
                             del lavoro è particolarmente
                             allarmante dal 2001 ad oggi.
                                Nell’ultimo decennio è
                             aumentata solo dello 0.13%




Fonte: OECD STAN database.                                    10
Crescita Annuale Produttività Lavoro (%)
Decomposizione Settoriale, 1994-2011

                                                                  L’industria è il settore
                                                                  che contribuisce di più
                                                                     alla crescita della
                                                                   produttività mentre i
                                                                      servizi danno il
                                                                    contributo più basso
                                                                   fra i paesi considerati




Fonte: OECD STAN database. Nota: Repubblica Ceca (1996-2011), Austria (1996-2010),
                                                                                             11
Francia (1994-2010)
La produttività del lavoro è una buona misura?


          Facile (pochi dati
           necessari)
          Semplice
           interpretazione




                                                 12
La produttività del lavoro è una buona misura?


          Facile (pochi dati
           necessari)
          Semplice
           interpretazione



                Non a caso è la misura più
                   spesso riportata e
                     discussa...Ma...
                                                 12
La produttività del lavoro è una buona misura?


          Facile (pochi dati    Nasconde
           necessari)             l’influenza di
          Semplice               altri fattori
           interpretazione        produttivi




                                                   12
La produttività del lavoro è una buona misura?


          Facile (pochi dati    Nasconde
           necessari)             l’influenza di
          Semplice               altri fattori
           interpretazione        produttivi



            Vediamo ora perchè è importante
            considerare anche gli altri fattori…

                                                   12
La Produttività Totale dei Fattori (TFP)
Se consideriamo tutti gli altri fattori come capitale e prodotti
intermedi otteniamo una misura più accurata della produttività: la
Produttività Totale dei Fattori (TFP).
Crescita TFP = Crescita PIL reale – Crescita Ore Lavorate – Crescita Capitale




                                                                           13
La Produttività Totale dei Fattori (TFP)
Se consideriamo tutti gli altri fattori come capitale e prodotti
intermedi otteniamo una misura più accurata della produttività: la
Produttività Totale dei Fattori (TFP).
Crescita TFP = Crescita PIL reale – Crescita Ore Lavorate – Crescita Capitale

Se classifichiamo i fattori produttivi in maniera ancora più dettagliata
affiniamo la misura. Per esempio possiamo dividere il capitale in:
strumenti non-IT (es.: macchinari) e IT (es.: computers e software).*




                                                                           13
*: IT sta per l’inglese Information Technology.
La Produttività Totale dei Fattori (TFP)
Se consideriamo tutti gli altri fattori come capitale e prodotti
intermedi otteniamo una misura più accurata della produttività: la
Produttività Totale dei Fattori (TFP).
Crescita TFP = Crescita PIL reale – Crescita Ore Lavorate – Crescita Capitale

Se classifichiamo i fattori produttivi in maniera ancora più dettagliata
affiniamo la misura. Per esempio possiamo dividere il capitale in:
strumenti non-IT (es.: macchinari) e IT (es.: computers e software).*


                 Anche in questo caso lasciamo la parola ai dati…

                                                                           13
*: IT sta per l’inglese Information Technology.
Crescita Annuale PIL Reale (%), 1994-2009




Fonte: EU-KLEMS Database. Nota: dati disponibili solo fino al 2009.   14
Crescita Annuale Ore Lavorate (%)
1994-2009


                                                                     In Italia le ore
                                                                    lavorate sono
                                                                  aumentate più che
                                                                   in Germania ma
                                                                   meno che in altri
                                                                          paesi.




Fonte: EU-KLEMS Database. Nota: dati disponibili solo fino al 2009.                     15
Crescita Annuale Ore Lavorate e Capitale Non-IT (%)
1994-2009


                                                                 Investiamo tanto in
                                                                  Capitale Non-IT, e
                                                                  questo contribuisce
                                                                    parecchio alla
                                                                 crescita del PIL reale
                                                                        italiano.




Fonte: EU-KLEMS Database. Nota: dati disponibili solo fino al 2009.                       16
Crescita Annuale Ore Lavorate e Capitale Totale (%)
1994-2009



                                                                      Ma investiamo
                                                                          poco in
                                                                       Capitale IT!




Fonte: EU-KLEMS Database. Nota: dati disponibili solo fino al 2009.                   17
Ore Lavorate + Capitale Non-IT + Capitale IT + TFP =
Crescita Annuale PIL Reale (%)

                                                                 Se consideriamo la TFP
                                                                 al posto della produttivià
                                                                  del lavoro, la situazione
                                                                    italiana è ancora più
                                                                   preoccupante: l’Italia
                                                                 registra una produttività
                                                                          NEGATIVA.




Fonte: EU-KLEMS Database. Nota: dati disponibili solo fino al 2009.                           18
Ore Lavorate + Capitale Non-IT + Capitale IT + TFP =
Crescita Annuale PIL Reale (%)




 Ora ci concentriamo sulla
   produttività in Italia!

Fonte: EU-KLEMS Database. Nota: dati disponibili solo fino al 2009.   18
Crescita Annuale TFP in Italia (%), 1994-2009
Contributo Settoriale



                                                                          Si noti il settore
                                                                        manifatturiero: la
                                                                       produttività positiva
                                                                      in termini di lavoro è
                                                                       in parte spiegata da
                                                                          investimenti in
                                                                         capitale, la TFP è
                                                                         infatti negativa!



Fonte: EU-KLEMS Database. Nota: dati disponibili solo fino al 2009.                            19
Crescita Annuale TFP in Italia (%), 1994-2009
Contributo Settoriale



                                                                      I servizi professionali
                                                                        e alle imprese sono
                                                                      cresciuti moltissimo in
                                                                      termini di impiego ma
                                                                        sono il settore con il
                                                                          contributo più
                                                                        negativo per la TFP!




Fonte: EU-KLEMS Database. Nota: dati disponibili solo fino al 2009.                              19
Crescita Annuale TFP in Italia (%), 1994-2009
Contributo Settoriale



                                                                       Gli unici settori con
                                                                         crescita di TFP
                                                                          positiva sono:
                                                                      agricoltura, trasporti,
                                                                      telecomunicazioni e
                                                                            IT, finanza.




Fonte: EU-KLEMS Database. Nota: dati disponibili solo fino al 2009.                             19
Quanto costa agli Italiani una produttività così
bassa?
• Perdita del potere d’acquisto dei lavoratori:
   – Il salario percepito dai lavoratori dipende dalla
     produttività del lavoro;

• Perdita di competitività delle imprese nel commercio
  internazionale:
   – L’analisi economica basata su dati d’impresa mostra
     che solo le imprese più produttive esportano.
Nota: bassa produttività e quindi bassa crescita hanno ovviamente dei costi anche per lo Stato, perchè
causano una diminuzione delle entrate fiscali e un peggioramento del rapporto debito/PIL.
                                                                                                         20
Tralasciamo qui questi aspetti.
Perdita del potere d’acquisto dei lavoratori:
Salari Reali, 1994-2011




Fonte: OECD. Nota: Salari reali indicizzati a 100 nel 1994.   21
Perdita del potere d’acquisto dei lavoratori:
Salari Reali, 1994-2011
                                 Dal 1994 ad oggi i
                              salari reali medi degli
                              italiani sono cresciuti
                                    solo del 4%!




Fonte: OECD. Nota: Salari reali indicizzati a 100 nel 1994.   21
Perdita del potere d’acquisto dei lavoratori:
Salari Reali, 1994-2011




Fonte: OECD. Nota: Salari reali indicizzati a 100 nel 1994.   21
Perdita di competitività delle imprese:
Quota Esportazioni Globali, 1994-2011




Fonte: UN Comtrade. Nota: Quota indicizzata a 100 nel 1994.   22
Perdita di competitività delle imprese:
Quota Esportazioni Globali, 1994-2011
       Quasi tutti i paesi avanzati
       hanno ridotto la loro quota
         di esportazioni a causa
         dell’ingresso di Cina e
      India…ma l’Italia ha sofferto
              più degli altri!




Fonte: UN Comtrade. Nota: Quota indicizzata a 100 nel 1994.   22
Perdita di competitività delle imprese:
Quota Esportazioni Globali, 1994-2011
       Quasi tutti i paesi avanzati
       hanno ridotto la loro quota
         di esportazioni a causa
         dell’ingresso di Cina e
      India…ma l’Italia ha sofferto
              più degli altri!




                         «Houston abbiamo un problema!»
                           Come possiamo intervenire?
Fonte: UN Comtrade. Nota: Quota indicizzata a 100 nel 1994.   22
La Soluzione del Governo Monti:
Accordo sulla Produttività
• Il decreto sulla Produttività è stato
  firmato dal governo il 22 Gennaio 2013
  sulla base di un accordo con le parti
  sociali (esclusa la CGIL);


• Tale accordo prevede un’agevolazione fiscale sulla parte del salario
  erogata in base ad indicatori di produttività;
• Tale “retribuzione di produttività” non può essere superiore ai 2.500€
  lordi, ed è applicabile solo ai lavoratori con un reddito da lavoro
  dipendente inferiore ai 40.000€ all’anno lordi.
                                                                           23
Accordo sulla Produttività: Come si applica?
Per poter essere applicata la “retribuzione di produttività” deve essere
definita attraverso dei contratti che:
A. Contengano indicatori quantitativi di produttività, redditività,
    efficienza, ed innovazione;




                                                                     24
Accordo sulla Produttività: Come si applica?
Per poter essere applicata la “retribuzione di produttività” deve essere
definita attraverso dei contratti che:
A. Contengano indicatori quantitativi di produttività, redditività,
    efficienza, ed innovazione; oppure
B. Contengano almeno una delle seguenti misure:
   1.   Ridefinizione dei sistemi di orari per assicurare un più efficiente utilizzo
        degli impianti produttivi;




                                                                                   24
Accordo sulla Produttività: Come si applica?
Per poter essere applicata la “retribuzione di produttività” deve essere
definita attraverso dei contratti che:
A. Contengano indicatori quantitativi di produttività, redditività,
    efficienza, ed innovazione; oppure
B. Contengano almeno una delle seguenti misure:
   1.   Ridefinizione dei sistemi di orari per assicurare un più efficiente utilizzo
        degli impianti produttivi;
   2.   Distribuzione flessibile delle ferie;




                                                                                   24
Accordo sulla Produttività: Come si applica?
Per poter essere applicata la “retribuzione di produttività” deve essere
definita attraverso dei contratti che:
A. Contengano indicatori quantitativi di produttività, redditività,
    efficienza, ed innovazione; oppure
B. Contengano almeno una delle seguenti misure:
   1.   Ridefinizione dei sistemi di orari per assicurare un più efficiente utilizzo
        degli impianti produttivi;
   2.   Distribuzione flessibile delle ferie;
   3.   Impiego di nuove tecnologie e
        strumenti informatici;
   4.   Interventi per favorire
        l’integrazione delle competenze.
                                                                                   24
Accordo sulla Produttività:
La soluzione dei nostri problemi?


              Finalmente si parla di    Possibili rischi di
               produttività, problema     evasione fiscale;
               chiave dell'economia      Sovvenziona decisioni
               italiana. (Padoan*)        che le imprese
              Libertà lasciata alle      avrebbero preso
               imprese per la             comunque?
               definizione dei           Complessità del
               contratti e delle          monitoraggio;
               misure di produttività    Portata piuttosto
                                          limitata.
* Capo-economista dell’OCSE.                                      25
Accordo sulla Produttività:
La soluzione dei nostri problemi?


              Finalmente si parla di    Possibili rischi di
                                        Sicuramente una
                                           evasione fiscale;
               produttività, problema
               chiave dell'economia     manovra parziale
                                         Sovvenziona decisioni
               italiana. (Padoan*)      perchè come
                                           che le imprese
              Libertà lasciata alle    abbiamo visto la
                                           avrebbero preso
               imprese per la              comunque?
                                        produttività non
                                         Complessità del
               definizione dei          dipende solo dal
               contratti e delle           monitoraggio;
                                        lavoro… piuttosto
                                         Portata
               misure di produttività
                                        Cos’altro servirebbe?
                                           limitata.
* Capo-economista dell’OCSE.                                      25
Quali fattori contribuiscono alla crescita della
produttività?
La produttività dipende da molte cose, tra cui:

1. Investimenti in capitale intangibile;
2. Efficienza nella riallocazione dei
   fattori produttivi (es. lavoro);
3. Regolamentazione e concorrenza;
4. Efficienza delle istituzioni;
   …e tanti altri fattori…


                                                   26
Quali fattori contribuiscono alla crescita della
produttività?
La produttività dipende da molte cose, tra cui:

1. Investimenti in capitale intangibile;
2. Efficienza nella riallocazione dei
   fattori produttivi (es. lavoro);
3. Regolamentazione e concorrenza;
4. Efficienza delle istituzioni;
   …e tanti altri fattori…

        Guardiamoli ora uno ad uno...
                                                   26
1) Investimenti in Capitale (% PIL), 2006
                                                                     L’Italia presenta un
                                                                          alto livello di
                                                                        investimenti in
                                                                        capitale totale,
                                                                   essendo seconda solo
                                                                   alla Repubblica Ceca e
                                                                      sopra a Francia e
                                                                           Germania




Fonte: OECD. Nota: Dati per il Portogallo nel 2005.
* Marchi, capitale umano e organizzativo specifico dell’impresa.
** Macchinari e apparecchiature.                                                            27
1) Investimenti in Capitale (% PIL), 2006

                                                                    Ma sappiamo
                                                                     che la TFP in
                                                                         Italia è
                                                                   negativa, dove
                                                                   sta il problema?




Fonte: OECD. Nota: Dati per il Portogallo nel 2005.
* Marchi, capitale umano e organizzativo specifico dell’impresa.
** Macchinari e apparecchiature.                                                      27
1) Investimenti in Capitale (% PIL), 2006

                                                                     La TFP comprende
                                                                       principalmente
                                                                    capitale intangibile
                                                                   per il quale abbiamo il
                                                                        più basso tasso
                                                                     d’investimento tra i
                                                                      paesi considerati!


                     Capitale Intangibile



Fonte: OECD. Nota: Dati per il Portogallo nel 2005.
* Marchi, capitale umano e organizzativo specifico dell’impresa.
** Macchinari e apparecchiature.                                                             27
2) Riallocazione dei Lavoratori, 2000-2005


                      La produttività totale dipende anche dalla
                      facilità con cui i fattori produttivi vengono
                   riallocati verso le imprese più efficienti. Questa
                     favorevole riallocazione assicura che questi
                       fattori vengano utilizzati nel modo più
                                 produttivo possibile.




Fonte: OECD. Nota: Riallocazione dei lavoratori sul totale dell'impiego.   28
2) Riallocazione dei Lavoratori, 2000-2005



                                                                    L’Italia presenta una delle
                                                                         quote più basse di
                                                                   riallocazione dei lavoratori:
                                                                       esistono ostacoli che
                                                                      impediscono alla forza
                                                                     lavoro di spostarsi verso
                                                                   occupazioni più produttive.



Fonte: OECD. Nota: il grafico è in percentuale sul totale dell'impiego. La riallocazione è
data dalla somma di assunzioni e separazioni (dimissioni e lincenziamenti) suddivise in
                                                                                                   28
egual misura. La crescita netta è data dalla differenza tra assunzioni e separazioni.
2) Riallocazione dei Lavoratori, 2000-2005



                                                                    Il World Economic Forum
                                                                   classifica l’Italia 127esima in
                                                                      termini di efficienza del
                                                                   mercato del lavoro e 111esima
                                                                     in termini di sviluppo del
                                                                    mercato finanziario (altro
                                                                   elemento fondamentale per
                                                                       garantire un’efficiente
                                                                      riallocazione di risorse).


Fonte: OECD. Nota: il grafico è in percentuale sul totale dell'impiego. La riallocazione è
data dalla somma di assunzioni e separazioni (dimissioni e lincenziamenti) suddivise in
                                                                                                     28
egual misura. La crescita netta è data dalla differenza tra assunzioni e separazioni.
3) Regolamentazione e Concorrenza


               Un ulteriore ostacolo alla riallocazione delle risorse
               è dato da un basso livello di concorrenza, spesso
                  causato da una regolamentazione eccessiva.
                 Questa ostacola l’ingresso di nuove imprese e
                  diminuisce gli incentivi di quelle esistenti ad
               innovare e a migliorare i propri processi produttivi
                                 ed organizzativi.




Fonte: OECD International Regulation Database.                          29
3) Regolamentazione e Concorrenza
                                        Sotto questo profilo l’Italia
                                          sta a metà classifica,
                                           avendo fortemente
                                         diminuito il livello delle
                                          restrizioni nell’ultimo
                                                decennio.




Fonte: OECD International Regulation Database.                          29
3) Regolamentazione e Concorrenza
                            Sotto questo profilo l’Italia
                              sta a metà classifica,
                               avendo fortemente
                             diminuito il livello delle
                              restrizioni nell’ultimo
                                    decennio.




     Ci sono però margini di miglioramento soprattutto nel settore
         dei servizi professionali e all’impresa, dove una TFP
     negativa è doppiamente problematica dato il loro impiego nel
               processo produttivo di molte altre imprese.           29
4) Efficienza delle Istituzioni


              L’efficienza delle istituzioni, del sistema giudiziario
                   e un basso tasso di corruzione diminuiscono
               l’incertezza e i costi della burocrazia, favorendo un
              sistema economico competitivo in grado di attrarre
              investimenti dall’estero. Purtroppo la situazione in
                                 Italia non è rosea…




Fonte: World Governance Indicators 2011, World Bank.                    30
4) Efficienza delle Istituzioni                                           Nell’ultimo decennio,
                                                                               la situazione
                                                                                 dell’Italia è
                                                                                fortemente
                                 Efficienza delle Istituzioni: Differenza
                                                                           peggiorata rispetto
                                            Italia-Eurozona
                                                                             agli altri paesi.




                Efficienza del Governo             Controllo Corruzione     Sistema Giudiziario




Fonte: World Governance Indicators 2011, World Bank.                                              30
Un problema di non facile soluzione…
Serve un approccio a 360 gradi
• Oltre a quanto menzionato altri fattori importanti che
  determinano la produttività sono:
   Qualità dell’istruzione;




                                                           31
Un problema di non facile soluzione…
Serve un approccio a 360 gradi
• Oltre a quanto menzionato altri fattori importanti che
  determinano la produttività sono:
   Qualità dell’istruzione;
                                      Italia è 82esima nella classifica redatta dal
   Qualità delle infrastrutture;                World Economic Forum




                                                                                      31
Un problema di non facile soluzione…
Serve un approccio a 360 gradi
• Oltre a quanto menzionato altri fattori importanti che
  determinano la produttività sono:
   Qualità dell’istruzione;
   Qualità delle infrastrutture;
                                    Un recente studio di LSE mostra come l’Italia
   Pratiche manageriali.                 sia dietro i principali paesi OCSE




                                                                                    31
Un problema di non facile soluzione…
Serve un approccio a 360 gradi
• Oltre a quanto menzionato altri fattori importanti che
  determinano la produttività sono:
   Qualità dell’istruzione;
   Qualità delle infrastrutture;
   Pratiche manageriali.
• La complessità e la numerosità dei fattori sottolinea la necessità di
  riforme strutturali a 360 gradi per migliorare il sistema paese e
  portarlo al passo con i tempi.
• Produttività: un concetto tanto importante quanto sfuggevole, e
  purtroppo spesso assente nei programmi elettorali dei vari partiti!
                                                                      31
Grazie!
                   Se hai apprezzato la presentazione,
         inoltra il link ai tuoi amici e sostieni il nostro progetto!




Si ringraziano Gianmarco Ottaviano (LSE), Valentina Barca e Fadi
Hassan per i commenti ricevuti.
                                     Contatti autori:
           giuseppe.berlingieri@gmail.com | novella.bottini@gmail.com
                                     Contatti:
 quattrogatti@quattrogatti.info | @_quattrogatti | facebook.com/quattrogatti.info
Bibliografia
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reallocation and productivity growth,” EIB Papers 4/2011, European Investment Bank.
Gros, Daniel (2011). “What is holding Italy back?”, CEPS Commentaries.
Lucifora, Claudio e Federica Origo (2012). “Accordo sulla produttività: istruzioni per l’uso”,
lavoce.info.
OECD Manual (2001). “Measuring Productivity: Measurement of Aggregate and Industry-
level productivity”, OECD publications.
Martin, John e Stefano Scarpetta (2012). “Setting It Right: Employment Protection, Labour
Reallocation and Productivity,” De Economist, Springer, vol. 160(2), pages 89-116.
O’Mahony, Mary e Marcel P. Timmer (2009): “Output, Input and Productivity Measures at
the Industry Level: the EU KLEMS Database”, Economic Journal, 119(538).
Kristian Uppenberg (2011): “Economic growth in the US and the EU: a sectoral
decomposition,” EIB Papers 2/2011, European Investment Bank.
                                                                                             33

Produttività in Italia: una chimera?

  • 1.
    Produttività in Italia:una chimera? Giuseppe Berlingieri Novella Bottini 14/02/2013
  • 2.
    Produttività in Italia:una chimera? La produttività è un tema vasto che comprende molte cose, in questa presentazione ci concentreremo su:  Definizione e misura della produttività;  Analisi della produttività nelle ultime 5 legislature (1994-2011), l’Italia a confronto con altri paesi europei su: – Produttività del lavoro – Produttività totale dei fattori  Conseguenze di una bassa produttività per lavoratori e imprese;  Le politiche per la produttività: il Decreto Produttività;  Cosa manca all’Italia? Fattori che determinano la produttività. 1
  • 3.
    Cos’è la Produttività?Partiamo dalle mele… Fattori Produttivi Prodotto Finito Bassa Produttività 2
  • 4.
    Cos’è la Produttività?Partiamo dalle mele… Fattori Produttivi Prodotto Finito Alta Produttività 2
  • 5.
    Quindi che cosaè la produttività? La produttività cattura l’efficienza di un’impresa, di un settore, o di una nazione. Il livello di produttività è generalmente definito come: il rapporto tra la quantità di prodotto finito e la quantità di fattori produttivi utilizzati. 3
  • 6.
    Quindi che cosaè la produttività? La produttività cattura l’efficienza di un’impresa, di un settore, o di una nazione. Il livello di produttività è generalmente definito come: il rapporto tra la quantità di prodotto finito e la quantità di fattori produttivi utilizzati. La produttività è la chiave della competitività delle imprese e dell'economia in generale! 3
  • 7.
    Per chi èimportante la produttività?  Per le imprese, perchè consente di rimanere competitive, battere la concorrenza ed espandersi anche all’estero;  Per i lavoratori, perchè influenza il numero di ore lavorate e i salari percepiti;  Per un paese, perchè la crescita della produttività è la fonte principale della crescita economica. 4
  • 8.
    Come si misurala produttività? Esistono diverse misure di produttività in base ai fattori produttivi utilizzati che si considerano: • Produttività del Lavoro; • Produttività del Capitale; • Produttività Totale dei Fattori. Per il lavoro: il livello di produttività è dato dal Prodotto Interno Lordo (PIL) reale* prodotto per ogni ora lavorata. *: Si elimina l’effetto dovuto alla crescita dei prezzi, cioè si tiene conto dell’inflazione. 5
  • 9.
    Come si misurala crescita di produttività? Ci concentriamo sulla crescita della produttività che gli economisti calcolano come differenza (residuo) tra l’aumento di prodotto finito e l’aumento dei fattori produttivi facilmente osservabili. Quindi per il lavoro: Crescita Produttività Lavoro = Crescita PIL reale – Crescita Ore Lavorate ovvero Crescita PIL reale = Crescita Ore Lavorate + Crescita Produttività Lavoro La produttività è un concetto sfuggevole che può includere molte cose. Infatti gli economisti la definiscono: “la misura della nostra ignoranza”! 6
  • 10.
    Come si misurala crescita di produttività? Ci concentriamo sulla crescita della produttività che gli economisti calcolano come differenza (residuo) tra l’aumento di prodotto finito e l’aumento dei fattori produttivi facilmente osservabili. Quindi per il lavoro: Crescita Produttività Lavoro = Crescita PIL reale – Crescita Ore Lavorate ovvero Crescita PIL reale = Crescita Ore Lavorate + Crescita Produttività Lavoro Bando alle definizioni e lasciamo la parola ai dati… 6
  • 11.
    Crescita Annuale PILReale (%), 1994-2011 Fonte: OECD STAN database. Nota: Repubblica Ceca (1996-2011), Austria (1996-2010), 7 Francia (1994-2010)
  • 12.
    Crescita Annuale PILReale (%), 1994-2011 Siamo il paese che negli ultimi 18 anni ha avuto la più bassa crescita di PIL reale! Fonte: OECD STAN database. Nota: Repubblica Ceca (1996-2011), Austria (1996-2010), 7 Francia (1994-2010)
  • 13.
    Crescita Annuale Produttività(%), 1994-2011 Siamo il paese che negli ultimi 18 anni ha avuto la più bassa crescita di produttività del lavoro! Fonte: OECD STAN database. Nota: Repubblica Ceca (1996-2011), Austria (1996-2010), 8 Francia (1994-2010)
  • 14.
    Crescita Produttività +Crescita Ore Lavorate = Crescita PIL Reale (%) La produttività del lavoro è una componente fondamentale per la crescita del PIL reale! Fonte: OECD STAN database. Nota: Repubblica Ceca (1996-2011), Austria (1996-2010), 9 Francia (1994-2010)
  • 15.
    Crescita Produttività +Crescita Ore Lavorate = Crescita PIL Reale (%) Si noti Germania e Repubblica Ceca: l’intera crescita del PIL è spiegata dalla produttività, le ore lavorate sono addirittura diminuite! I lavoratori di questi paesi possono ricevere salari più alti e le imprese trarre maggiori profitti nonostante le minori ore lavorate. Fonte: OECD STAN database. Nota: Repubblica Ceca (1996-2011), Austria (1996-2010), 9 Francia (1994-2010)
  • 16.
    Crescita Produttività +Crescita Ore Lavorate = Crescita PIL Reale (%) Ora ci concentriamo sulla produttività in Italia! Fonte: OECD STAN database. Nota: Repubblica Ceca (1996-2011), Austria (1996-2010), 9 Francia (1994-2010)
  • 17.
    Crescita Annuale ProduttivitàLavoro (%) - Italia La crescita della produttività del lavoro è particolarmente allarmante dal 2001 ad oggi. Nell’ultimo decennio è aumentata solo dello 0.13% Fonte: OECD STAN database. 10
  • 18.
    Crescita Annuale ProduttivitàLavoro (%) Decomposizione Settoriale, 1994-2011 L’industria è il settore che contribuisce di più alla crescita della produttività mentre i servizi danno il contributo più basso fra i paesi considerati Fonte: OECD STAN database. Nota: Repubblica Ceca (1996-2011), Austria (1996-2010), 11 Francia (1994-2010)
  • 19.
    La produttività dellavoro è una buona misura?  Facile (pochi dati necessari)  Semplice interpretazione 12
  • 20.
    La produttività dellavoro è una buona misura?  Facile (pochi dati necessari)  Semplice interpretazione Non a caso è la misura più spesso riportata e discussa...Ma... 12
  • 21.
    La produttività dellavoro è una buona misura?  Facile (pochi dati  Nasconde necessari) l’influenza di  Semplice altri fattori interpretazione produttivi 12
  • 22.
    La produttività dellavoro è una buona misura?  Facile (pochi dati  Nasconde necessari) l’influenza di  Semplice altri fattori interpretazione produttivi Vediamo ora perchè è importante considerare anche gli altri fattori… 12
  • 23.
    La Produttività Totaledei Fattori (TFP) Se consideriamo tutti gli altri fattori come capitale e prodotti intermedi otteniamo una misura più accurata della produttività: la Produttività Totale dei Fattori (TFP). Crescita TFP = Crescita PIL reale – Crescita Ore Lavorate – Crescita Capitale 13
  • 24.
    La Produttività Totaledei Fattori (TFP) Se consideriamo tutti gli altri fattori come capitale e prodotti intermedi otteniamo una misura più accurata della produttività: la Produttività Totale dei Fattori (TFP). Crescita TFP = Crescita PIL reale – Crescita Ore Lavorate – Crescita Capitale Se classifichiamo i fattori produttivi in maniera ancora più dettagliata affiniamo la misura. Per esempio possiamo dividere il capitale in: strumenti non-IT (es.: macchinari) e IT (es.: computers e software).* 13 *: IT sta per l’inglese Information Technology.
  • 25.
    La Produttività Totaledei Fattori (TFP) Se consideriamo tutti gli altri fattori come capitale e prodotti intermedi otteniamo una misura più accurata della produttività: la Produttività Totale dei Fattori (TFP). Crescita TFP = Crescita PIL reale – Crescita Ore Lavorate – Crescita Capitale Se classifichiamo i fattori produttivi in maniera ancora più dettagliata affiniamo la misura. Per esempio possiamo dividere il capitale in: strumenti non-IT (es.: macchinari) e IT (es.: computers e software).* Anche in questo caso lasciamo la parola ai dati… 13 *: IT sta per l’inglese Information Technology.
  • 26.
    Crescita Annuale PILReale (%), 1994-2009 Fonte: EU-KLEMS Database. Nota: dati disponibili solo fino al 2009. 14
  • 27.
    Crescita Annuale OreLavorate (%) 1994-2009 In Italia le ore lavorate sono aumentate più che in Germania ma meno che in altri paesi. Fonte: EU-KLEMS Database. Nota: dati disponibili solo fino al 2009. 15
  • 28.
    Crescita Annuale OreLavorate e Capitale Non-IT (%) 1994-2009 Investiamo tanto in Capitale Non-IT, e questo contribuisce parecchio alla crescita del PIL reale italiano. Fonte: EU-KLEMS Database. Nota: dati disponibili solo fino al 2009. 16
  • 29.
    Crescita Annuale OreLavorate e Capitale Totale (%) 1994-2009 Ma investiamo poco in Capitale IT! Fonte: EU-KLEMS Database. Nota: dati disponibili solo fino al 2009. 17
  • 30.
    Ore Lavorate +Capitale Non-IT + Capitale IT + TFP = Crescita Annuale PIL Reale (%) Se consideriamo la TFP al posto della produttivià del lavoro, la situazione italiana è ancora più preoccupante: l’Italia registra una produttività NEGATIVA. Fonte: EU-KLEMS Database. Nota: dati disponibili solo fino al 2009. 18
  • 31.
    Ore Lavorate +Capitale Non-IT + Capitale IT + TFP = Crescita Annuale PIL Reale (%) Ora ci concentriamo sulla produttività in Italia! Fonte: EU-KLEMS Database. Nota: dati disponibili solo fino al 2009. 18
  • 32.
    Crescita Annuale TFPin Italia (%), 1994-2009 Contributo Settoriale Si noti il settore manifatturiero: la produttività positiva in termini di lavoro è in parte spiegata da investimenti in capitale, la TFP è infatti negativa! Fonte: EU-KLEMS Database. Nota: dati disponibili solo fino al 2009. 19
  • 33.
    Crescita Annuale TFPin Italia (%), 1994-2009 Contributo Settoriale I servizi professionali e alle imprese sono cresciuti moltissimo in termini di impiego ma sono il settore con il contributo più negativo per la TFP! Fonte: EU-KLEMS Database. Nota: dati disponibili solo fino al 2009. 19
  • 34.
    Crescita Annuale TFPin Italia (%), 1994-2009 Contributo Settoriale Gli unici settori con crescita di TFP positiva sono: agricoltura, trasporti, telecomunicazioni e IT, finanza. Fonte: EU-KLEMS Database. Nota: dati disponibili solo fino al 2009. 19
  • 35.
    Quanto costa agliItaliani una produttività così bassa? • Perdita del potere d’acquisto dei lavoratori: – Il salario percepito dai lavoratori dipende dalla produttività del lavoro; • Perdita di competitività delle imprese nel commercio internazionale: – L’analisi economica basata su dati d’impresa mostra che solo le imprese più produttive esportano. Nota: bassa produttività e quindi bassa crescita hanno ovviamente dei costi anche per lo Stato, perchè causano una diminuzione delle entrate fiscali e un peggioramento del rapporto debito/PIL. 20 Tralasciamo qui questi aspetti.
  • 36.
    Perdita del potered’acquisto dei lavoratori: Salari Reali, 1994-2011 Fonte: OECD. Nota: Salari reali indicizzati a 100 nel 1994. 21
  • 37.
    Perdita del potered’acquisto dei lavoratori: Salari Reali, 1994-2011 Dal 1994 ad oggi i salari reali medi degli italiani sono cresciuti solo del 4%! Fonte: OECD. Nota: Salari reali indicizzati a 100 nel 1994. 21
  • 38.
    Perdita del potered’acquisto dei lavoratori: Salari Reali, 1994-2011 Fonte: OECD. Nota: Salari reali indicizzati a 100 nel 1994. 21
  • 39.
    Perdita di competitivitàdelle imprese: Quota Esportazioni Globali, 1994-2011 Fonte: UN Comtrade. Nota: Quota indicizzata a 100 nel 1994. 22
  • 40.
    Perdita di competitivitàdelle imprese: Quota Esportazioni Globali, 1994-2011 Quasi tutti i paesi avanzati hanno ridotto la loro quota di esportazioni a causa dell’ingresso di Cina e India…ma l’Italia ha sofferto più degli altri! Fonte: UN Comtrade. Nota: Quota indicizzata a 100 nel 1994. 22
  • 41.
    Perdita di competitivitàdelle imprese: Quota Esportazioni Globali, 1994-2011 Quasi tutti i paesi avanzati hanno ridotto la loro quota di esportazioni a causa dell’ingresso di Cina e India…ma l’Italia ha sofferto più degli altri! «Houston abbiamo un problema!» Come possiamo intervenire? Fonte: UN Comtrade. Nota: Quota indicizzata a 100 nel 1994. 22
  • 42.
    La Soluzione delGoverno Monti: Accordo sulla Produttività • Il decreto sulla Produttività è stato firmato dal governo il 22 Gennaio 2013 sulla base di un accordo con le parti sociali (esclusa la CGIL); • Tale accordo prevede un’agevolazione fiscale sulla parte del salario erogata in base ad indicatori di produttività; • Tale “retribuzione di produttività” non può essere superiore ai 2.500€ lordi, ed è applicabile solo ai lavoratori con un reddito da lavoro dipendente inferiore ai 40.000€ all’anno lordi. 23
  • 43.
    Accordo sulla Produttività:Come si applica? Per poter essere applicata la “retribuzione di produttività” deve essere definita attraverso dei contratti che: A. Contengano indicatori quantitativi di produttività, redditività, efficienza, ed innovazione; 24
  • 44.
    Accordo sulla Produttività:Come si applica? Per poter essere applicata la “retribuzione di produttività” deve essere definita attraverso dei contratti che: A. Contengano indicatori quantitativi di produttività, redditività, efficienza, ed innovazione; oppure B. Contengano almeno una delle seguenti misure: 1. Ridefinizione dei sistemi di orari per assicurare un più efficiente utilizzo degli impianti produttivi; 24
  • 45.
    Accordo sulla Produttività:Come si applica? Per poter essere applicata la “retribuzione di produttività” deve essere definita attraverso dei contratti che: A. Contengano indicatori quantitativi di produttività, redditività, efficienza, ed innovazione; oppure B. Contengano almeno una delle seguenti misure: 1. Ridefinizione dei sistemi di orari per assicurare un più efficiente utilizzo degli impianti produttivi; 2. Distribuzione flessibile delle ferie; 24
  • 46.
    Accordo sulla Produttività:Come si applica? Per poter essere applicata la “retribuzione di produttività” deve essere definita attraverso dei contratti che: A. Contengano indicatori quantitativi di produttività, redditività, efficienza, ed innovazione; oppure B. Contengano almeno una delle seguenti misure: 1. Ridefinizione dei sistemi di orari per assicurare un più efficiente utilizzo degli impianti produttivi; 2. Distribuzione flessibile delle ferie; 3. Impiego di nuove tecnologie e strumenti informatici; 4. Interventi per favorire l’integrazione delle competenze. 24
  • 47.
    Accordo sulla Produttività: Lasoluzione dei nostri problemi?  Finalmente si parla di  Possibili rischi di produttività, problema evasione fiscale; chiave dell'economia  Sovvenziona decisioni italiana. (Padoan*) che le imprese  Libertà lasciata alle avrebbero preso imprese per la comunque? definizione dei  Complessità del contratti e delle monitoraggio; misure di produttività  Portata piuttosto limitata. * Capo-economista dell’OCSE. 25
  • 48.
    Accordo sulla Produttività: Lasoluzione dei nostri problemi?  Finalmente si parla di  Possibili rischi di Sicuramente una evasione fiscale; produttività, problema chiave dell'economia manovra parziale  Sovvenziona decisioni italiana. (Padoan*) perchè come che le imprese  Libertà lasciata alle abbiamo visto la avrebbero preso imprese per la comunque? produttività non  Complessità del definizione dei dipende solo dal contratti e delle monitoraggio; lavoro… piuttosto  Portata misure di produttività Cos’altro servirebbe? limitata. * Capo-economista dell’OCSE. 25
  • 49.
    Quali fattori contribuisconoalla crescita della produttività? La produttività dipende da molte cose, tra cui: 1. Investimenti in capitale intangibile; 2. Efficienza nella riallocazione dei fattori produttivi (es. lavoro); 3. Regolamentazione e concorrenza; 4. Efficienza delle istituzioni; …e tanti altri fattori… 26
  • 50.
    Quali fattori contribuisconoalla crescita della produttività? La produttività dipende da molte cose, tra cui: 1. Investimenti in capitale intangibile; 2. Efficienza nella riallocazione dei fattori produttivi (es. lavoro); 3. Regolamentazione e concorrenza; 4. Efficienza delle istituzioni; …e tanti altri fattori… Guardiamoli ora uno ad uno... 26
  • 51.
    1) Investimenti inCapitale (% PIL), 2006 L’Italia presenta un alto livello di investimenti in capitale totale, essendo seconda solo alla Repubblica Ceca e sopra a Francia e Germania Fonte: OECD. Nota: Dati per il Portogallo nel 2005. * Marchi, capitale umano e organizzativo specifico dell’impresa. ** Macchinari e apparecchiature. 27
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    1) Investimenti inCapitale (% PIL), 2006 Ma sappiamo che la TFP in Italia è negativa, dove sta il problema? Fonte: OECD. Nota: Dati per il Portogallo nel 2005. * Marchi, capitale umano e organizzativo specifico dell’impresa. ** Macchinari e apparecchiature. 27
  • 53.
    1) Investimenti inCapitale (% PIL), 2006 La TFP comprende principalmente capitale intangibile per il quale abbiamo il più basso tasso d’investimento tra i paesi considerati! Capitale Intangibile Fonte: OECD. Nota: Dati per il Portogallo nel 2005. * Marchi, capitale umano e organizzativo specifico dell’impresa. ** Macchinari e apparecchiature. 27
  • 54.
    2) Riallocazione deiLavoratori, 2000-2005 La produttività totale dipende anche dalla facilità con cui i fattori produttivi vengono riallocati verso le imprese più efficienti. Questa favorevole riallocazione assicura che questi fattori vengano utilizzati nel modo più produttivo possibile. Fonte: OECD. Nota: Riallocazione dei lavoratori sul totale dell'impiego. 28
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    2) Riallocazione deiLavoratori, 2000-2005 L’Italia presenta una delle quote più basse di riallocazione dei lavoratori: esistono ostacoli che impediscono alla forza lavoro di spostarsi verso occupazioni più produttive. Fonte: OECD. Nota: il grafico è in percentuale sul totale dell'impiego. La riallocazione è data dalla somma di assunzioni e separazioni (dimissioni e lincenziamenti) suddivise in 28 egual misura. La crescita netta è data dalla differenza tra assunzioni e separazioni.
  • 56.
    2) Riallocazione deiLavoratori, 2000-2005 Il World Economic Forum classifica l’Italia 127esima in termini di efficienza del mercato del lavoro e 111esima in termini di sviluppo del mercato finanziario (altro elemento fondamentale per garantire un’efficiente riallocazione di risorse). Fonte: OECD. Nota: il grafico è in percentuale sul totale dell'impiego. La riallocazione è data dalla somma di assunzioni e separazioni (dimissioni e lincenziamenti) suddivise in 28 egual misura. La crescita netta è data dalla differenza tra assunzioni e separazioni.
  • 57.
    3) Regolamentazione eConcorrenza Un ulteriore ostacolo alla riallocazione delle risorse è dato da un basso livello di concorrenza, spesso causato da una regolamentazione eccessiva. Questa ostacola l’ingresso di nuove imprese e diminuisce gli incentivi di quelle esistenti ad innovare e a migliorare i propri processi produttivi ed organizzativi. Fonte: OECD International Regulation Database. 29
  • 58.
    3) Regolamentazione eConcorrenza Sotto questo profilo l’Italia sta a metà classifica, avendo fortemente diminuito il livello delle restrizioni nell’ultimo decennio. Fonte: OECD International Regulation Database. 29
  • 59.
    3) Regolamentazione eConcorrenza Sotto questo profilo l’Italia sta a metà classifica, avendo fortemente diminuito il livello delle restrizioni nell’ultimo decennio. Ci sono però margini di miglioramento soprattutto nel settore dei servizi professionali e all’impresa, dove una TFP negativa è doppiamente problematica dato il loro impiego nel processo produttivo di molte altre imprese. 29
  • 60.
    4) Efficienza delleIstituzioni L’efficienza delle istituzioni, del sistema giudiziario e un basso tasso di corruzione diminuiscono l’incertezza e i costi della burocrazia, favorendo un sistema economico competitivo in grado di attrarre investimenti dall’estero. Purtroppo la situazione in Italia non è rosea… Fonte: World Governance Indicators 2011, World Bank. 30
  • 61.
    4) Efficienza delleIstituzioni Nell’ultimo decennio, la situazione dell’Italia è fortemente Efficienza delle Istituzioni: Differenza peggiorata rispetto Italia-Eurozona agli altri paesi. Efficienza del Governo Controllo Corruzione Sistema Giudiziario Fonte: World Governance Indicators 2011, World Bank. 30
  • 62.
    Un problema dinon facile soluzione… Serve un approccio a 360 gradi • Oltre a quanto menzionato altri fattori importanti che determinano la produttività sono: Qualità dell’istruzione; 31
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    Un problema dinon facile soluzione… Serve un approccio a 360 gradi • Oltre a quanto menzionato altri fattori importanti che determinano la produttività sono: Qualità dell’istruzione; Italia è 82esima nella classifica redatta dal Qualità delle infrastrutture; World Economic Forum 31
  • 64.
    Un problema dinon facile soluzione… Serve un approccio a 360 gradi • Oltre a quanto menzionato altri fattori importanti che determinano la produttività sono: Qualità dell’istruzione; Qualità delle infrastrutture; Un recente studio di LSE mostra come l’Italia Pratiche manageriali. sia dietro i principali paesi OCSE 31
  • 65.
    Un problema dinon facile soluzione… Serve un approccio a 360 gradi • Oltre a quanto menzionato altri fattori importanti che determinano la produttività sono: Qualità dell’istruzione; Qualità delle infrastrutture; Pratiche manageriali. • La complessità e la numerosità dei fattori sottolinea la necessità di riforme strutturali a 360 gradi per migliorare il sistema paese e portarlo al passo con i tempi. • Produttività: un concetto tanto importante quanto sfuggevole, e purtroppo spesso assente nei programmi elettorali dei vari partiti! 31
  • 66.
    Grazie! Se hai apprezzato la presentazione, inoltra il link ai tuoi amici e sostieni il nostro progetto! Si ringraziano Gianmarco Ottaviano (LSE), Valentina Barca e Fadi Hassan per i commenti ricevuti. Contatti autori: giuseppe.berlingieri@gmail.com | novella.bottini@gmail.com Contatti: quattrogatti@quattrogatti.info | @_quattrogatti | facebook.com/quattrogatti.info
  • 67.
    Bibliografia Arnold, Jens, Nicoletti,Giuseppe e Stefano Scarpetta (2011). “Regulation, resource reallocation and productivity growth,” EIB Papers 4/2011, European Investment Bank. Gros, Daniel (2011). “What is holding Italy back?”, CEPS Commentaries. Lucifora, Claudio e Federica Origo (2012). “Accordo sulla produttività: istruzioni per l’uso”, lavoce.info. OECD Manual (2001). “Measuring Productivity: Measurement of Aggregate and Industry- level productivity”, OECD publications. Martin, John e Stefano Scarpetta (2012). “Setting It Right: Employment Protection, Labour Reallocation and Productivity,” De Economist, Springer, vol. 160(2), pages 89-116. O’Mahony, Mary e Marcel P. Timmer (2009): “Output, Input and Productivity Measures at the Industry Level: the EU KLEMS Database”, Economic Journal, 119(538). Kristian Uppenberg (2011): “Economic growth in the US and the EU: a sectoral decomposition,” EIB Papers 2/2011, European Investment Bank. 33