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La lettura del corpo

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La lettura del corpo e l'analisi del carattere sono due strumenti in dialogo per comprendere diagnosticamente il linguaggio del corpo. Strumenti semplici ma non banali per comprendere in profondità la stira vissuta: la storia del corpo che è anche la storia dell'anima

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La lettura del corpo

  1. 1. La lettura del corpo in bioenergetica © Nicoletta Cinotti www.nicolettacinotti.net
  2. 2. La lettura del corpo ‣ La lettura del corpo è una delle caratteristiche peculiari della bioenergetica ma può suscitare malintesi. Il corpo infatti è una struttura vivente in continuo cambiamento e la sua lettura dovrebbe tenere conto del momento in cui viene fatta e essere presentata come un'istantanea più che come un ritratto statico.
  3. 3. Leggere nel movimento ‣ "Poiché la funzione si esprime anche nella struttura e nel movimento, possiamo usare entrambi come strumenti diagnostici e agenti terapeutici. L'espressione del sentimento, verbalmente e nel movimento, è utilizzata per produrre l'espressione dell'affetto bloccato”. A. Lowen
  4. 4. ‣ Questa frase di Lowen ci permette di comprendere bene l'uso che dobbiamo fare della lettura del corpo: permette di individuare l'affetto che è rimasto bloccato dalla contrazione muscolare e in questo modo, attraverso il lavoro corporeo e il lavoro espressivo, possiamo far emergere l'affetto congelato.
  5. 5. Ecco perché perdiamo energia Trattenere le emozioni è una delle ragioni fondamentali della nostra perdita di energia. La salute fisica ed emotiva è in relazione con la capacità di carica e di scarica, emotiva ed energetica
  6. 6. Cedere o lasciar andare ‣ Per trattenere le emozioni dobbiamo trattenere il respiro. ‣ La memoria delle emozioni trattenute rimane però impressa nell’espressione corporea. ‣ Cedendo, lasciando andare le emozioni trattenute, riprendiamo la nostra vitalità naturale. ‣ Lavorare sul processo energetico significa aumentare la disponibilità delle proprie risorse.
  7. 7. Il processo energetico ‣ Ecco perché la qualità del processo energetico è così centrale per la lettura del corpo. ‣ Per Lowen il processo energetico è espresso dal ritmo pulsatorio di espansione e contrazione del battito del cuore e del respiro. Esprime non solo un ritmo fisico, ma anche la nostra qualità di relazione con il mondo esterno.
  8. 8. L’energia della persona si valuta in relazione ai suoi processi di attivazione psicofisica e alla qualità del suo protendere e ritirarsi dalle relazioni. La consapevolezza del processo energetico è legata al movimento. Il movimento diventa così sia espressivo del sé della persona che della sua energia
  9. 9. ‣ Nella terapia bioenergetica cominciamo con la funzione del respiro perché è la via più diretta per aumentare il livello energetico. Via via che il paziente respira più profondamente, il corpo diventa più energico e l’onda respiratoria acquista slancio e si fa strada attraverso le tensioni. Il movimento acquista una coordinazione globale che è il prerequisito perché sia associato all’emozione.
  10. 10. La consapevolezza
  11. 11. “La consapevolezza di sé dipende dal movimento. Noi percepiamo ciò che si muove, ciò che non si muove svanisce dalla coscienza. Così ogni parte del corpo che è immobile a causa di una tensione cronica è tagliata fuori dalla percezione e l’individuo non ne è nemmeno consapevole. Il primo passo per ritrovare una consapevolezza di sé è diventare consapevole della tensione, il che si ottiene mettendo una persona in posizioni nelle quali può percepire le proprie tensioni, chiedendole anche di eseguire certi movimenti che consentono di verificare la sua coordinazione. Quando una persona ha acquistato un po' di contatto con le aree insensibili del suo corpo si trova in grado di liberare le tensioni croniche che sottostanno all’insensibilità” Alexander Lowen
  12. 12. Corpo e movimento ‣ La mobilità del corpo è direttamente influenzata dal livello di energia e viceversa. Una linea continua connette:Energia- Mobilità-Sensazione-Spontaneità - Autoespressione ‣ Questa sequenza opera anche al contrario, se l’espressione di un individuo è bloccata, la sua spontaneità è ridotta.
  13. 13. L’espressione di sé
  14. 14. “Non si ripeterà mai abbastanza che l’espressione emotiva è una funzione del movimento unificato e coordinato. Quando un paziente sviluppa la coordinazione ottiene il controllo del proprio comportamento (...) è spontaneo perché la motilità del corpo non ha restrizioni”. Alexander Lowen
  15. 15. La bioenergetica utilizza movimenti espressivi per ripristinare il movimento fisico ed emotivo
  16. 16. Lo schema a sei punte Lowen utilizza una stella a sei punte come modello del corpo umano, rifacendosi all'immagine leonardiana dell'uomo di Vitruvio. Le due punte superiori riguardano le braccia, le due punte inferiori riguardano le gambe, la punta più alta è la testa e quella simmetricamente opposta sono i genitali
  17. 17. In bioenergetica i caratteri sono formati dall’insieme delle tensioni muscolari che trattengono le diverse emozioni e si esprimono con una diversa qualità di relazione con il mondo esterno espressa da una diversa percezione dei confini e degli impulsi.
  18. 18. L’interruzione del movimento L’interruzione del movimento può avere tre diverse forme: ‣ Rigidità con movimenti meccanici e poco espressivi ‣ Collasso con poco tono muscolare e scarsa energia ‣ Frammentazione con scarsa coordinazione
  19. 19. La padronanza di sé
  20. 20. Tutti i pazienti, dice Lowen, soffrono di una qualche limitazione della loro personalità: limitata autoconsapevolezza, ristretta espressione di sé e/o ridotta padronanza di sé. Viceversa il loro equilibrio è quello che permette una vita soddisfacente e piena di gioia. Noi infatti, per sentirci pienamente vivi, abbiamo bisogno di sentirci padroni di noi, della nostra capacità espressiva e consapevoli dei nostri impulsi e delle nostre necessità.
  21. 21. ‣ “Non si può fare terapia con i tipi caratteriali. Si può avere bisogno di una tipologia per capire meglio, ma non si può fare terapia su questa base. Bisogna vedere l’individuo, la sua unicità. Questo perché ogni corpo è unico. Può essere fatto risalire ad un carattere ma è sempre unico.” Alexander Lowen
  22. 22. Se vuoi approfondire visita il sito www.nicolettacinotti.net oppure il mio profilo slideshare. Puoi iscriverti alla newsletter o al blog e verrai informato delle nostre attività pratiche. Perché una goccia di pratica è meglio di 100 ore di teoria! Inizia con la classe d’esercizi! Grazie per l’attenzione © Nicoletta Cinotti 2015 La sede di Chiavari La sede di Genova

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