How to brand a logo

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How to brand a logo

  1. 1. HOW TO BRAND A LOGO Pensare da BRAND STRATEGIST, agire da IDENTITY DESIGNER. A CURA DI: M. ROTONDOIntervento al corso di “Grafica e gestione delle immagini digitali” (Prof. G. Scuderi) - facoltà di Architettura di Catania
  2. 2. “An image is not simply a trademark, a design, a slogan or an easily remembered picture. It is a studiously craftedpersonality profile of an individual,institution, corporation, product or service.” Daniel Boorstin
  3. 3. HOW TO BRAND A LOGOCHI SONO ?Mirta Rotondo nasce a Roma I settori dell’advertising in cui opera principalmente Owner at FluxCapnel 7 a.G. (avanti Google). sono: IT, medicina, cosmetica, cultura, istituzioni, food info@fluxcap.it & beverage, nautica, editoria e moda.Art Director, Web Specialisted Imprenditrice sin dall’età Ottiene numerose certificazioni e specializzazioni neglidi 18 anni. ambiti della comunicazione visiva e sviluppo web. Twitter Partecipa a vari concorsi in Italia e all’estero. @blackmambyNegli anni si specializzaprincipalmente in Nel tempo libero si tiene aggiornata partecipando a Personal WebsiteComunicazione Web e meet-up e conferenze sull’innovazione, cura la sua mirtarotondo.comBrand Identity lavorando con rete di blog e coltiva le sue passioni per l’arte enumerose aziende e start-up. l’enogastronomia. Facebook page /MirtaVisualArt SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby ABOUT | 3
  4. 4. 1. CREATe responsibly Tutto quello che bisogna sapere per IDEARE un BRAND che funzioni.
  5. 5. HOW TO BRAND A LOGO1. CREATe responsiblyIntroduzione al branding 1. CREATE RESPONSIBLY | 5
  6. 6. HOW TO BRAND A LOGOINTRODUZIONE AL BRANDingLa parola “brand” deriva dal In italiano la parola “brand” è Il brand può essere un nome, termine, immagine onorreno (lingua germanica tradotta in “marca”.utilizzata in scandinavia nel VII Bisogna fare attenzione a non simbolo, o la combinazione di tutti questi elementi.secolo d.C.). confondersi con il temineSignifica “to burn”, in riferimento “marchio” che si riferisce, invece, La sua funzione è quella di identificare un bene oalla pratica che veniva effettuata: a simboli e/o nomi ed al loro servizio offerto, distinguendosi dalla concorrenza“burn a mark onto a product”. valore legale. attraverso: messaggi pubblicitari, product design e PR. L’identità è un valore inequivocabile, quindi è un asset. SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 1. CREATE RESPONSIBLY | 6
  7. 7. HOW TO BRAND A LOGOINTRODUZIONE AL BRANDingIn marketing l’attività di branding I processi di brand identity, brand È importante capire che il brand non contiene solo gliprevede numerose positioning e brand imagespecializzazioni, tra cui: identity, vengono raggruppati in una aspetti distintivi di un’impresa (identity), ma si focalizzavalue, activation, positioning, specializzazione chiamataarchitecture, recognition, brand management. principalmente sulla sua storia (image): è un’esperienzafranchise, loyalty, experience, etc. che matura nella testa del consumatore (livello di notorietà, aspettative dei potenziali acquirenti, percezione, awareness, etc.). SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 1. CREATE RESPONSIBLY | 7
  8. 8. HOW TO BRAND A LOGOMC GRAW HILL MAGAZINE AD<<I DON’T KNOW WHO YOU ARE. I DON’T KNOW YOUR COMPANY.I DON’T KNOW YOUR COMPANY’S PRODUCTS.I DON’T KNOW WHAT YOUR COMPANY STANDS FOR.I DON’T KNOW YOUR COMPANY’S CUSTOMERS. I DON’T KNOW YOUR COMPANY’S REPUTATION.NOW – WHAT WAS IT YOU WANTED TO SELL ME? >> SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 1. CREATE RESPONSIBLY | 8
  9. 9. HOW TO BRAND A LOGOBRANDEXPERIENCE 1. CREATE RESPONSIBLY | 9
  10. 10. HOW TO BRAND A LOGO1. CREATe responsiblyBrand management 1. CREATE RESPONSIBLY | 10
  11. 11. HOW TO BRAND A LOGOBRAND MANAGEMENT‣ BRAND IMAGE La brand image è l’immagine mentale che un consumatore ha di un servizio/prodotto già esistente; è‣ BRAND IDENTITY quindi passiva e guarda verso il PASSATO.‣ BRAND POSITIONING È la percezione della storia e della philosophy dell’azienda. Un’azienda nascente, non avendo un trascorso, dovrà creare la sua brand identity per poter ottenere una brand image. SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 1. CREATE RESPONSIBLY | 11
  12. 12. AWESOME PRESENTATION TEMPLATEBRAND MANAGEMENT‣ BRAND IMAGE La brand identity è l’immagine mentale che gli strategist vogliono creare nel consumatore rispetto ad‣ BRAND IDENTITY un servizio/prodotto; è quindi attiva e volta al FUTURO.‣ BRAND POSITIONING Il suo obiettivo è di raccontare la mission aziendale. La brand identity è inesistente nelle aziende nascenti, quindi si interverrà per crearla. Per le aziende già esistenti, se la brand image è negativa/inefficente si interviene con un restyling della brand identity.LEVEL 13, 82 SPENCER ST, MELBOURNE 1. CREATE RESPONSIBLY | 12
  13. 13. AWESOME PRESENTATION TEMPLATEBRAND MANAGEMENT‣ BRAND IMAGE Il brand positioning è la comunicazione attiva della brand identitity verso uno specifico target.‣ BRAND IDENTITY Avviene identificando una nicchia di mercato per il brand, prodotto o servizio‣ BRAND POSITIONING utilizzando strategie di marketing tradizionale: promotion, distribution, packaging e competition. L’obiettivo è di portare il consumatore a scegliere il proprio brand rispetto a quelli dei competitor. Re-positioning: cambiare la percezione della propria identity rispetto a quella dei competitor. De-positioning cambiare la percezione dell’identity dei competitor rispetto alla propria.LEVEL 13, 82 SPENCER ST, MELBOURNE 1. CREATE RESPONSIBLY | 13
  14. 14. BRAND MANAGEMENT 1. CREATE RESPONSIBLY | 14
  15. 15. HOW TO BRAND A LOGO1. CREATe responsiblyFocus on IDENTITY 1. CREATE RESPONSIBLY | 15
  16. 16. HOW TO BRAND A LOGOFocus on IDENTITY‣ LOGO/MARCHIO La brand identity è quindi tutta la comunicazione che si crea per promuovere un brand. È principalmente‣ LOGOTIPO incentrata sul MARCHIO e tutte le sue declinazioni:‣ PITTOGRAMMA Modulistica (carta intestata + biglietti da visita + buste, etc.); Marketing Collateral (Flyers, brochures, libri, websites, etc.); Products & Packaging; Apparel Design (Abbigliamento dei dipendenti); Signage (Interior & exterior design); Messages & Actions (modi di comunicazione indiretta o diretta); Other Communication (suoni, odori, sapori, etc.). SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 1. CREATE RESPONSIBLY | 16
  17. 17. HOW TO BRAND A LOGOFocus on IDENTITY‣ LOGO/MARCHIO Il logo (o marchio) è un oggetto comunicativo semiotico. È formato da un minimo di uno ad un massimo di tre‣ LOGOTIPO elementi: il logotipo, il pittogramma ed il pay-off.‣ PITTOGRAMMA Il logotipo indica la forma grafica di un’espressione fonetica, parola o sigla. Il pittogramma è il simbolo/disegno grafico che identifica la philosophy/mission dell’azienda. Il pay-off individua, attraverso una frase, il posizionamento dell’azienda. SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 1. CREATE RESPONSIBLY | 17
  18. 18. HOW TO BRAND A LOGOFocus on IDENTITY Il logotipo dal greco logos (parola, discorso). È la parte‣ LOGO/MARCHIO leggibile e pronunciabile di un marchio.‣ LOGOTIPO La comunicazione visiva classifica i logogrammi in: monogrammi (quando è‣ PITTOGRAMMA presente un unico segno), tipogrammi (quando i caratteri sono già esistenti), logotipi (quando i caratteri sono nuovi, ideati ad hoc). Ogni logotipo ha infatti un particolare lettering, cioè un carattere tipografico (font). SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 1. CREATE RESPONSIBLY | 18
  19. 19. HOW TO BRAND A LOGOFocus on IDENTITY‣ LOGO/MARCHIO Il pittogramma è il segno grafico utilizzato per descrivere/rappresentare l’azienda.‣ LOGOTIPO È la parte simbolica di un marchio, l’emblema non leggibile e non‣ PITTOGRAMMA pronunciabile che rimanda all’impresa. Il pittogramma riproduce graficamente l’oggetto rappresentato. I pittogrammi si dividono in ideogrammi (segni astratti) e iconografici (segni somiglianti). SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 1. CREATE RESPONSIBLY | 19
  20. 20. HOW TO BRAND A LOGOFocus on IDENTITY LOGOTIPO PITTOGRAMMA PAY-OFF LOGO/MARCHIO Logotype/Wordmark Iconic/Symbolic Logo Pay-off Combination Marks SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 1. CREATE RESPONSIBLY | 20
  21. 21. 2. MAKE IT REALGuida step-by-step per CREARE un LOGO che funzioni.
  22. 22. HOW TO BRAND A LOGO2. MAKE IT REALGETTING STARTED 2. MAKE IT REAL | 22
  23. 23. HOW TO BRAND A LOGO2. MAKE IT REALSTEP1 BRAINSTORMING 2. MAKE IT REAL | 31
  24. 24. HOW TO BRAND A LOGOSTEP1 BRAINSTORMING‣ DOMANDE Il brainstorming è la prima fase di ogni progetto creativo. Prima del brainstorming è necessario porre domande; in‣ RICERCA seguito, invece, documentarsi sul tema da trattare attraverso una fase di ricerca. Per i designers il‣ SKETCHING brainstorming è seguito (o accompagnato) da una fase di sketching libero. Le regole del metodo Osborn: -Focus on quantity; - No criticism; -Welcome unusual ideas; -Combine and improve ideas. SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 2. MAKE IT REAL | 32
  25. 25. HOW TO BRAND A LOGOSTEP1 BRAINSTORMING‣ DOMANDE Farsi domande il più delle volte è molto più utile che avere risposte. Chiedersi qualcosa presuppone‣ RICERCA interesse. Nulla di meglio per poter iniziare la fase creativa: chiedi prima di tutto a te stesso, poi chiedi‣ SKETCHING delucidazioni al cliente. SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 2. MAKE IT REAL | 33
  26. 26. HOW TO BRAND A LOGOSTEP1 BRAINSTORMING‣ DOMANDE La ricerca è alla base di tutti i processi artistici che si rispettino. Attraverso la ricerca potremmo rispondere‣ RICERCA alle nostre domande, integrare informazioni alle risposte date dal cliente, conoscere i competitor e trovare‣ SKETCHING ispirazione. La consapevolezza e la conoscenza rendono le nostre idee più forti e difficilmente attaccabili. SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 2. MAKE IT REAL | 34
  27. 27. HOW TO BRAND A LOGOSTEP1 BRAINSTORMING‣ DOMANDE Dopo aver BEN CAPITO cosa deve essere comunicato, si può partire con la fase di sketching. Servono solo‣ RICERCA CARTA e PENNA. In questo modo potremmo rimanere in una fase di brainstorming (sperimentazione libera).‣ SKETCHING LIBRO CONSIGLIATO: Heller, S. - Talarico, L. Thypography sketch-books. Ed. L’ippocampo SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 2. MAKE IT REAL | 35
  28. 28. HOW TO BRAND A LOGOSTEP1 BRAINSTORMING Sketching Sketching Brainstorming Brainstorming Iconic & Concept Iconic & Typographic Concept Naming SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 2. MAKE IT REAL | 36
  29. 29. HOW TO BRAND A LOGO2. MAKE IT REALSTEP2 DESIGN 2. MAKE IT REAL | 37
  30. 30. HOW TO BRAND A LOGOSTEP2 DESIGN Per dare vita ad un LOGO che funzioni, è necessario LAYOUT E EFFETTI che tutti questi aspetti DIMENSIONI E TREND vengano trattati con la stessa PITTOGRAMMA E FONT COLORI importanza. Solo in questo modo si avrà un risultato armonico e funzionale. SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 2. MAKE IT REAL | 38
  31. 31. STEP2 DESIGN‣ PITTOGRAMMA e font La creazione di pittogrammi e font dovrebbe andare di pari passo. Focalizzarsi troppo sull’uno o l’altro spesso crea risultati ridondanti. Partire dal font permette di creare un pittogramma (iconic logo), o addirittura di far diventare il font il pittogramma stesso (logotype). Quando il pittogramma è necessario come figura a se stante, si prediliga un font semplice e non invasivo. Ricordarsi che il font-case (maiuscolo, minuscolo, mix) ha un importanza fondamentale sul messaggio e sui contrasti di peso. Utilizzare al massimo 2 font.
  32. 32. HOW TO BRAND A LOGOSTEP2 DESIGN‣ LAYOUT E DIMENSIONI La disposizione degli elementi e la scalabilità di un logo sono essenziali per le sue future declinazioni. Un logo che si rispetti deve essere scomponibile (ogni singolo elemento deve avere vita propria) ed armonico (tutti gli elementi devono essere in equilibrio tra loro). TIP: The squint technique! SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 2. MAKE IT REAL | 40
  33. 33. HOW TO BRAND A LOGOSTEP2 DESIGNAllontanati un po’, poiché il tuo lavoro tiapparirà così più piccolo e potrai cogliere dipiù con un solo sguardo, e cogliereprontamente una mancanza di armonia o diproporzione. LEONARDO DA VINCI SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 2. MAKE IT REAL | 41
  34. 34. HOW TO BRAND A LOGOSTEP2 DESIGN‣ COLORI Lo studio dei colori di un logo è una scelta da farsi principalmente rispetto al positioning. In questo caso ci si concentrerà quindi sulle teorie dei colori e sulla psicologia dei colori rispetto al mercato. Una volta scelta la palette ci si concentrerà su scelte tecniche per garantire un’ottima resa rispetto alle sue declinazioni. LIBRI CONSIGLIATI: Krause, J. Color Index 2. 2002, How Design Books. Eiseman, L. A pantone color resource. 2006, Hand book press. SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 2. MAKE IT REAL | 42
  35. 35. HOW TO BRAND A LOGOSTEP2 DESIGN‣ EFFETTI E TREND Di anno in anno, I nuovi design-trends ci “impongono” di seguire stili ed effetti che, aimè, avranno vita breve. Il più delle volte, peraltro, questi trend rompono le regole standard di come un logo professionale dovrebbe essere. Sfumature, trasparenze, ombre, effetti gloss, bagliori, riflessi e quant’altro, dovrebbero essere stili da applicare solo in aggiunta ad un logo già definitivo; o perlomeno, da utilizzare solamente per alcune declinazioni. SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 2. MAKE IT REAL | 43
  36. 36. HOW TO BRAND A LOGOSTEP2 DESIGNLa semplicitàè la più alta formadi eleganza.LEONARDO DA VINCI SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 2. MAKE IT REAL | 44
  37. 37. HOW TO BRAND A LOGO2. MAKE IT REALTO-DO & NOT TO DO 2. MAKE IT REAL | 45
  38. 38. HOW TO BRAND A LOGO5 cose da fare• FOCUS ON BRAND! IL NOME PUÒ ESSERE IL LOGO.• Play! GIOCA CON LE FORME, OSA CON I COLORI.• LOCK IT UP! LOGOTIPO, PITTOGRAMMA E PAY-OFF E DEVONO ESSERE ARMONICI ANCHE INDIVIDUALMENTE.• SUBTRACT! ELIMINA IL FUTILE. (FORME)• MAKE IT SIMPLE! MENO C’È, MEGLIO È. (COLORI) SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 2. MAKE IT REAL | 46
  39. 39. HOW TO BRAND A LOGO5 cose da NON fare• Don’t tell it, say it! IMPONI L’IMMAGINE DELL’AZIENDA, IL LOGO NON SERVE A FAR SOGNARE.• NO SQUINTING! SEMPRE LEGGIBILE, IN QUALSIASI SCALA.• DON’T GET STUCK! NON FERMARTI SU UN SOLO CONCEPT.• NO GIMMICKY FONTS! PREDILIGI FONT STANDARD.• MATCH SHAPES! FONT E FORME DEVONO COESISTERE. SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 2. MAKE IT REAL | 47
  40. 40. HOW TO BRAND A LOGO2. MAKE IT REALSTEP 3 – PRESENTATION & DELIVERY 2. MAKE IT REAL | 48
  41. 41. HOW TO BRAND A LOGOSTEP3 presentation & delivery‣ Raster & vector Un logo professionale deve essere fornito in vettoriale. La fase di ideazione e di sketching digitale può essere effettuata su programmi di grafica. Il prodotto finito DEVE essere in vettoriale per questioni di compatibilità e riproducibilità. Le immagini raster sono fatte da punti (pixels) ed hanno una specifica risoluzione. La grafica vettoriale invece è contraddistinta da immagini create per mezzo di vettori, ovvero formule matematiche che possono essere allargatie o ridotte senza perdere dettagli o definizione. SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 2. MAKE IT REAL | 49
  42. 42. HOW TO BRAND A LOGOSTEP3 presentation & delivery‣ ESECUTIVI Una volta che il logo è nella sua versione definitiva, bisogna preparare per la consegna diverse versioni dello stesso: -colori, monocromo e scala di grigi; -layout orizzontale e verticale. La versione monocromo può differire leggermente dall’originale ma deve comunque mantenere I tratti salienti e riconoscibili dell’originale. SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 2. MAKE IT REAL | 50
  43. 43. HOW TO BRAND A LOGOSTEP3 presentation & delivery‣ LAYOUT E DIMENSIONI Last but not least, ricordarsi che nel file vettoriale i font devono essere convertiti in outlines per evitare di dover inviare i font separatamente. Detto ciò, bisogna preparare il cosiddetto "manuale d’uso” dove spiegare dettagliatamente come deve essere riprodotto il logo. Di solito vengono indicati: -riferimenti colore (pantone, cmyk, hex); - riferimenti tipografici (fonts utilizzati), -indicazioni su layout e scomposizione dei singoli elementi; -utilizzo del logo su fondi chiari e scuri, -utilizzo del logo come watermark su fotografie, - utilizzo di eventuali effetti. SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 2. MAKE IT REAL | 51
  44. 44. HOW TO BRAND A LOGOWine brands that simply work SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 2. MAKE IT REAL | 52
  45. 45. 3. BRAND & RE-BRANDEsempi pratici sulle DECLINAZIONI di un LOGO e sul RESTYLING di un LOGO.
  46. 46. HOW TO BRAND A LOGO3. BRAND & RE-BRANDDECLINAZIONI DI un logo 3. BRAND & RE-BRAND| 54
  47. 47. HOW TO BRAND A LOGOPRODUCT & PACKAGING 3. BRAND & RE-BRAND | 55
  48. 48. HOW TO BRAND A LOGOPRODUCT & PACKAGING SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 3. BRAND & RE-BRAND | 56
  49. 49. HOW TO BRAND A LOGOPRODUCT & PACKAGING SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 3. BRAND & RE-BRAND | 57
  50. 50. WEB
  51. 51. HOW TO BRAND A LOGOapparel SEGUIMI SU TWITTER: @blackmamby 3. BRAND & RE-BRAND | 59
  52. 52. HOW TO BRAND A LOGOSIGNAGE 3. BRAND & RE-BRAND | 60
  53. 53. HOW TO BRAND A LOGO3. BRAND & RE-BRANDRESTYLING DI un logo 3. BRAND & RE-BRAND| 61
  54. 54. HOW TO BRAND A LOGOPERRIER JOUET 3. BRAND & RE-BRAND | 62
  55. 55. HOW TO BRAND A LOGOMICROSOFT 3. BRAND & RE-BRAND | 63
  56. 56. “If it doesn’t sell,it’s isn’t creative.” David Ogilvy
  57. 57. Now BRAND your LOGO! Grazie dell’attenzione. Follow me: @BlackMamby

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