Breve introduzione alla grafica pubblicitaria

6,628 views

Published on

Published in: Design

Breve introduzione alla grafica pubblicitaria

  1. 1. Introduzione alla grafica pubblicitariaSimone TerenzianiI.S.I.S.S. "P. Giordani«Lunedì 11 febbraio 2013
  2. 2. Cos’è la pubblicità• Vendere• Promuovere• Far conoscere• Convincere• …
  3. 3. Cos’è la pubblicità«Con il termine pubblicità si intende quella forma dicomunicazione a pagamento, diffusa su iniziativa di operatori economici (attraverso mezzi come latelevisione, la radio, i giornali, le affissioni, la posta, internet), che intende influenzare in manierasistematica i comportamenti e le scelte degli individuiriguardo al consumo di beni e all’utilizzo di servizi.» Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Pubblicità
  4. 4. La grafica pubblicitariaAttraverso la grafica pubblicitaria possiamo attirarel’attenzione e rendere efficace il nostro messaggio, riuscendo a distinguerci dalla concorrenza e a caratterizzarci
  5. 5. Storia della pubblicità• Si hanno tracce di pubblicità, sotto forma di propaganda a favore di un candidato alle elezioni, fin negli scavi di Pompei• La prima forma di pubblicità dopo l’invenzione della stampa si ha nel 1630• Con l’avvento della rivoluzione industriale aumenta la produzione e la varietà dei beni, conseguentemente viene sempre più utilizzata la pubblicità
  6. 6. Storia della pubblicità
  7. 7. Storia della pubblicitàDurante il dopoguerra in Italia la cultura della pubblicità (o réclame) veniva vista come qualcosa di negativo, portando alla creazione di Carosello (che andò in onda dal 1957 al 1977)
  8. 8. Storia della pubblicità
  9. 9. Gli elementi della pubblicità Medium Mittente Destinatario Messaggio Gli elementi coinvolti nel processo comunicativo pubblicitario sono principalmente quattro
  10. 10. DestinatarioE’ il clienteColui che potrebbe essere interessato al nostroprodotto e che deve essere convinto nella scelta.E’ molto importante avere bene in mente a che tipodi target ci riferiamo (età, interessi, attività,motivazioni…) e pensare il tipo di comunicazione piùadatto
  11. 11. Destinatario• Quanti anni ha?• Lavora? Studia?• Che persone frequenta?• Che interessi ha?• Perché potrebbe volere avvicinarsi al nostro prodotto?
  12. 12. MittenteE’ chi vuole pubblicizzare il proprioprodottoPotremmo essere noi stessi o la ditta, l’ente, l’attivitàcommerciale per cui lavoriamo. Sarà il mittente a deciderecosa voler sottolineare del proprio bene, scegliendo sucosa porre l’accento per promuovere al meglio.
  13. 13. Mittente• Perché vuole promuovere il proprio prodotto?• Cosa aveva prima del nostro intervento?• Cosa vuole ottenere dopo?• Quali elementi e valori crede siano più importanti?
  14. 14. MediumE’ il canale di comunicazioneE’ importante scegliere il canale di comunicazione piùadatto al target di riferimento (il volantino distribuito alcircolo delle bocce non sarà il più adatto a raggiungereragazzi giovani così come una pagina facebook potrebbenon raggiungere le persone più anziane). A seconda delmedium scelto, si utilizzerà un tipo di comunicazionedifferente.
  15. 15. Medium• Su che canale di comunicazione vuole puntare il mittente?• Qual è il canale di comunicazione più seguito dal target di riferimento?• Come possiamo sfruttare al meglio la nostra comunicazione?
  16. 16. MessaggioE’ ciò che vogliamo comunicare.Il messaggio deve attirare l’attenzione del target, essereconvincente ed interessante.Inoltre, deve distinguersi in modo tale da essere ricordatotra gli altri messaggi simili.
  17. 17. Messaggio• Il nostro messaggio attira l’attenzione?• E’ chiaro riguardo quello che vogliamo comunicare?• E’ adatto al nostro target di riferimento?• E’ originale?
  18. 18. Creatività La creatività è alla base di un buon messaggio pubblicitario.E’ ciò che ci fa scegliere quali elementigrafici utilizzare, in che contesto e con qualistrumenti realizzarli, tenendo a mente quantorichiesto dalmittente, cosa è più adatto al target diriferimento e l’attinenza del messaggio. Cercando, inoltre, di essere originali.
  19. 19. CreativitàIl logo della Chupa Chups soddisfa e riassume tutti questi requisiti: caratterizza in modo inconfondibile il marchio,attira l’attenzione grazie ai suoi colori vivaci, e trasmette il sentimento di allegria e leggerezza tipico di una ditta di dolciumi.
  20. 20. Attirare l’attenzioneUna caratteristica fondamentale della comunicazionepubblicitaria è quella di avere la capacità di attirarel’attenzione del target, il più rapidamente possibile.Anche se abbiamo un messaggio convincente, se non riusciamo a catturare l’attenzione del destinatario, il messaggio andrà perso.
  21. 21. Attirare l’attenzione A questo scopo vengono spesso utilizzati in ambito pubblicitario personaggi famosi non strettamente legati alprodotto che si vuole promuovere ma che, di fatto, suscitano interessa a prescindere. Questi vengono detti testimonial.
  22. 22. Distinguersi Avere un’idea creativa ed attirare l’attenzione non è sufficiente per far si che il nostro messaggio arrivi aldestinatario; infatti occorre considerare anche tutti gli altri messaggi in mezzo ai quali il nostro andrà a porsi. In altre parole, il nostro messaggio dovrà essere orginale
  23. 23. DistinguersiPer essere originale è molto importante conoscere:• La concorrenza• La storia del medium che vogliamo utilizzare• L’interesse verso un certo tipo di comunicazione
  24. 24. CaratterizzareInfine, quello che scegliamo essere lo stile comunicativo deveessere sempre riconducibile al mittente della comunicazione o al nostro prodotto. Questo velocizza la comunicazione, passando dal ragionamento necessario del «capire» all’operazione istintiva del «riconoscere»
  25. 25. CaratterizzareIn un mondo di mucche bianche, nere e marroni, unamucca viola ci fa subito pensare ad una nota marca di cioccolato, anche senza un esplicito riferimento.
  26. 26. Il nostro progetto Il progetto che realizzeremo insieme è quello di promuovere attraverso un lavoro di grafica in ambitopubblicitario un’azienda o un attività commerciale di fatto inventata ma con caratteristiche e richieste realistiche. Per prima cosa, realizzeremo una bozza di un logo
  27. 27. Il Logo Il logo di un’azienda è molto spesso il primo approccio aldestinatario della promozione pubblicitaria. Essendo il primoelemento con cui viene in contatto, dobbiamo assicurarci che segua i requisiti che abbiamo visto precedentemente:• Attirare l’attenzione• Distinguersi dagli altri• Essere caratteristico
  28. 28. Il logoPer realizzare un logo possiamo utilizzare:• Disegni a mano libera• Fotografie• Illustrazioni digitali E una qualsiasi combinazione di questi. Prima direalizzarlo però dobbiamo aver bene in chiaro l’idea che vogliamo rappresentare
  29. 29. Font I font sono i caratteri che utilizzeremo per l’eventuale testo all’interno del nostro logo A BCDENe esistono di tantissimi tipi. Devono essere innanzitutto chiari, leggibili e di una dimensione tale da facilitare la lettura. Inoltre utilizzare un font differente da quelli più comuni (Arial, Times New Roman, Comic Sans…) può fare la differenza http://www.dafont.com/
  30. 30. Colori Non necessariamente «più colorato» significa «più bello»E’ necessario scegliere colori inerenti alla nostra scelta comunicativa ma che vadano d’accordo tra di loro http://colorschemedesigner.com/
  31. 31. Consegna bozza Logo Lunedì 18 febbraioverranno ritirate le prime bozze del logo simone.terenziani@gruppolen.it

×