Your SlideShare is downloading. ×
Web2.0 E Didattica
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Thanks for flagging this SlideShare!

Oops! An error has occurred.

×
Saving this for later? Get the SlideShare app to save on your phone or tablet. Read anywhere, anytime – even offline.
Text the download link to your phone
Standard text messaging rates apply

Web2.0 E Didattica

1,861

Published on

Alcune indicazioni sull'uso degli strumenti offerti dal Web 2.0 per la didattica.

Alcune indicazioni sull'uso degli strumenti offerti dal Web 2.0 per la didattica.

Published in: Education
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total Views
1,861
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
3
Actions
Shares
0
Downloads
56
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

Report content
Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
No notes for slide

Transcript

  • 1. Web 2.0 creare, gestire e condividere contenuti! Corso di Formazione Docenti L.S.S. “Antonio Labriola” “ Informatica e…non solo!” Prof.ssa Savina Ieni
  • 2. Con buona precisione si può collocare la nascita del Web 2.0 nel 2004, quando si è tenuta la prima “WEB 2.0 CONFERENCE” nella quale si prendeva atto di come strumenti come i weblog (oltre due milioni nel luglio 2004) e i social network avessero cambiato il mondo della rete, che già nel 2004 si configurava come una piattaforma applicativa condivisa. Web 2.0: un po' di storia 2001 Bolla dot-com 2003 MySpace Feb 2004 Flickr - Facebook 2005 Art O’Reilly 1995 Java – ActiveX- Ajax Ott 2004 Weblog Conference
  • 3. Web 2.0 è social network che favorisce l’incontro delle persone attraverso i contenuti: infatti la "ragnatela" di contenuti "cattura" i navigatori e genera relazioni sociali. Sono la curiosità culturale e sociale a favorire gli scambi. Web 2.0 è una classificazione dell’informazione il web 2.0 mette gli utenti al centro del processo di classificazione attraverso tag totalmente libere "popolari" ( folksonomy ) Web 2.0 è ‘User Generated Content’ ( UGC ) il contenuto è generato dagli utenti (BLOG, PODCAST, YOUTUBE). Tre delle "vite" del Web 2.0
  • 4. Un tag è una parola chiave o un termine associato a un "pezzo" di informazione (un'immagine, una mappa geografica, un post, un video clip ...), che descrive l'oggetto rendendo possibile la classificazione e la ricerca di informazioni basata su parole chiave. I tag sono generalmente scelti in base a criteri informali e personalmente dagli autori/creatori dell'oggetto dell'indicizzazione (folksonomy) Tag Ritorna
  • 5. Blog Google 2 esempi Condividere
  • 6. Blog Partiamo dal termine blog , contrazione di web-log , ovvero " traccia su rete ". E’ un sito internet, generalmente gestito da una persona o da un ente. I blog (o diari in rete) sono fortemente interconnessi tramite link e citazioni nei post (messaggio testuale, con funzione di opinione o commento, inviato in uno spazio comune su Internet per essere pubblicato. ) E da blog nasce il neologismo blogosfera (o, raramente, blogsfera) dell'inglese blogosphere o blogsphere , che indica, nell'ambito di internet, l'insieme dei blog. Mentre da post nasce il neologismo “postare”
  • 7. Blog:Trumblr
    • E’ un blog più strutturato che rende semplice, veloce e divertente pubblicare e condividere le cose che trovare o creare.
    • E ottimo, quindi, per pubblicare
    • annotazioni
    • appunti ,
    • segnalazioni
    • materiale multimediale
  • 8. Blog:Trumblr
    • dashboard , o bacheca, che non è altro che il pannello di controllo del nostro tumblelog
    • Settings - per iniziare a parametrizzare il nostro sito Tumblr. Vediamo i settaggi da effettuare:
    • Titolo : diamo un nome al nostro tumblelog,
    • il titolo e l’URL non necessariamente devono essere uguali
    • la url è così composta Nome .tumblr.com
    • [ Nel nome solo lettere, numeri e trattino (-)] Descrizione - aggiungiamo qualche dettaglio, per esempio sull’autore o
    • sugli argomenti trattati in modo da far rintracciare il nostro blog dai
    • motori di ricerca.
    • Tema : scegliamo il layout che più ci piace tra quelli proposti (non
    • bisogna conoscere l’HTML, ma se lo conosciamo è possibile apportare modifiche allo stile o creare un nostro foglio di stile)
    • Opzioni avanzate : tendenzialmente potremmo lasciare invariati i valori
    • settati da default , con l’unico consiglio di mettere la spunta sulla dicitura
    • Ping the Blogosphere™ when I post . Quest’opzione avvertirà i principali motori di ricerca, Technorati per esempio, nel momento in cui inseriremo un nuovo post.
    • Una volta effettuate le dovute modifiche, schiacciamo il pulsante “Save settings” .
  • 9. Blog Didattici http:// bdlink.splinder.com dove si possono trovare molti link ai blog didattici (molti sono dedicati alla matematica.) http://edublogs.org/ che è un vero e proprio ecosistema didattico a forma di blog. Perché usare un blog (estrapolare dal file edublogs.doc i contenuti) http://www.bloglab.it/ che è una “ iniziativa volta ad approfondire le tematiche inerenti la progettazione, la realizzazione e la gestione di un blog “. Il progetto coinvolge docenti, università e bloggers. Risorsa in rete - Come fare un blog didattico http://www.emanuelazibordi.it/drupal/?q=taxonomy/term/39
  • 10. Google Documenti: cosè
    • Con Google Documenti puoi creare , condividere e modificare documenti online con la massima facilità. Ecco alcuni esempi di ciò che puoi fare con Google Documenti. Si possono caricare documenti in formati diversi, quali
    • Microsoft Office (Word, PowerPoint, Excel), OpenOffice, creandoli da zero oppure caricando file già esistenti. Esiste una guida online che ci aiuta.
    Si possono condividere le modifiche ai documenti in tempo reale e invitare altre persone a visualizzare i tuoi documenti online. Si tiene traccia degli autori e delle date delle modifiche ai documenti e ripristinare qualsiasi versione precedente. Si possono pubblicare documenti online consentendone l'accesso illimitato come pagine web oppure pubblicare documenti sul tuo blog.
  • 11. Google Documents: Condividere
  • 12. Un social network importante: SlideShare http://www.slideshare.net/ Slideshare è un social network di condivisione di presentazioni, un po' come un you tube per i video, solo che, invece di mostrare dei video, mostra delle slides.
    • Alcune delle cose che si possono fare con slideshare. SlideShare può
    • essere incorporato nel tuo blog o sito web.
    • condividere pubblicamente o privatamente.
    • permetterti di sincronizzare l’ audio alle diapositive.
    • permetterti di entrare in contatto con i gruppi iscritti SlideShare che condividono i tuoi interessi.
    • Scaricare i file originali delle presentazioni
  • 13. OER e Creative Commons OER ovvero Risorse Educative Aperte sono il nuovo obiettivo che le ICT ci permettono di affrontare. Per cominciare a conoscerle possiamo vedere le slide del seminario di Elena Pantò alla giornata inaugurale del Master e-learning pubblicato su slideshare.
  • 14.
    • Riporto alcuni degli interventi del forum del Master in e learning che mi hanno fatto riflettere sull’uso del web 2.0 nella didattica
    • Il paradosso che si è creato è che sono disponibili più strumenti di quante persone siano disposte ad usarle […]
    • […] gli utilizzi nella didattica […] legati alla fantasia delle persone. i
    • Riguardo Flickr
      • Le foto sono un mezzo per comunicare i momenti salienti […]
      • […] per creare un album di foto sul proprio territorio….foto e altro materiale storico (cartoline, diplomi, attestati, etc.) […]
      • […]in ambito matematico[…].nello studio delle simmetrie, […] realtà/illusioni ottiche, frattali […]
      • Condividere delle informazioni […] è molto utile[…] per i laboratori […]
    • […] la tag cloud e il suo uso didattico. […] ho trovato e usato la tag cloud […] ho chiesto ai miei studenti con un'attività di brainstorming quali a loro avviso fossero state le hot words. Poi ho mostrato la tag cloud e abbiamo confrontato, lavorando sui risultati.
    • In definitiva il Web 2.0 permette
    • di condividere informazioni, spesso in modo informale e quindi semplificando tale condivisione;
    • di rendere più efficace ed immediata la comunicazione poiché ne usa tutte le modalità: testo, immagini, audio, video e interattività;
    • di documentare e raccontare le proprie esperienze didattiche che possano così diventare patrimonio non solo della scuola in cui si lavora ma di tutti i docenti interessati;
    • di utilizzare gli stessi strumenti utilizzati dagli alunni per comunicare loro i contenuti didattici, in modo spesso collaborativo: loro insegnano a noi come caricare un video su Youtube e noi spieghiamo loro quali video possono utilizzare per studiare, approfondire, ecc
    Riflessioni finali

×