Il curricolo di tecnologia (ppt2007)
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Il curricolo di tecnologia (ppt2007)

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Il curricolo di tecnologia (ppt2007) Presentation Transcript

  • 1. Bologna, 12 novembre 2007Museo del Patrimonio IndustrialeIl curricolo di tecnologia: apprendere per modelli 1
  • 2. Prof. Armando SchiaviIl curricolo di tecnologia … uno sguardo al futuro,un’occasione nel presente disperimentazione concreta… 2
  • 3. Raccomandazioni del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 Dicembre 2006 3
  • 4. L’Unione Europea ha invitato gli Stati membri a sviluppare, nell’ambito delle rispettive politiche educative, strategie affinchè: l’istruzione offra ai giovani gli strumenti per sviluppare competenze chiave si tenga conto dei giovani che hanno bisogno di un sostegno particolare gli adulti possano aggiornare le loro competenze chiave in tutto il corso della vita 4
  • 5. Le COMPETENZE CHIAVE per l’apprendimento permanente sono:1. Comunicazione nella madrelingua2. Comunicazione nelle lingue straniere3. Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia4. Competenza digitale5. Imparare a imparare6. Competenze sociali e civiche7. Spirito di iniziativa e imprenditorialità8. Consapevolezza ed espressione culturale 5
  • 6. Sono da intendersi COMPETENZE le combinazioni diconoscenze, abilità e attitudini appropriate alcontesto.Le COMPETENZE CHIAVE sono quelle di cui tuttihanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppopersonali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale el’occupazione.Le competenze chiave devono essere acquisite altermine dei 10 anni nel nuovo obbligo di istruzione. 6
  • 7. Le competenze chiave sono il risultato da ottenereattraverso l’integrazione e l’interdipendenza tra isaperi e le competenze di base contenute nei 4 assiculturali: Asse dei linguaggi Asse matematico Asse scientifico-tecnologico Asse storico-sociale 7
  • 8. ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO COMPETENZE DI BASE A CONCLUSIONE DELL’OBBLIGO DI ISTRUZIONE OSSERVARE, DESCRIVERE ED ANALIZZARE FENOMENI APPARTENENTI ALLAREALTÀ NATURALE E ARTIFICIALE E RICONOSCERE NELLE SUA VARIE FORME I CONCETTI DI SISTEMA E DI COMPLESSITÀANALIZZARE QUALITATIVAMENTE E QUANTITATIVAMENTE FENOMENI LEGATI ALLE TRASFORMAZIONI DI ENERGIA A PARTIRE DALL’ESPERIENZAESSERE CONSAPEVOLE DELLE POTENZIALITÀ E DEI LIMITI DELLE TECNOLOGIE NEL CONTESTO CULTURALE E SOCIALE IN CUI VENGONO APPLICATE 8
  • 9. Dalle indicazioni nazionali per il curriculo“la tecnologia studia e progetta i dispositivi,le macchine e gli apparati che sostengonol’organizzazione della vita sociale” e allostesso tempo “progetta nuove forme dicontrollo e gestione dell’informazione edella comunicazione”. 9
  • 10. INDICAZIONI NAZIONALI - COMMENTOA) NESSUN CONTENUTO IMPOSTO, MA FOCALIZZAZIONE SUI RISULTATI E SUL MIGLIORAMENTO DELL’APPRENDIMENTOB) DUE ANNI PER LA SPERIMENTAZIONEC) TECNOLOGIA COME DISCIPLINA NON GERARCHICAMENTE INFERIORE ALLE ALTRE 10
  • 11. INDICAZIONI NAZIONALI - COMMENTOD) INTRODUZIONE DI UN ASSE CULTURALE TECNOLOGICO AUTONOMO NELLA FORMAZIONE DELL’INDIVIDUOE) APPRENDIMENTO INCENTRATO SULL’ESPERIENZA E SULL’ATTIVITÀ DI LABORATORIOF) TECNOLOGIA E INFORMATICA RIUNIFICATE IN CONTINUITÀ CON LA SCUOLA PRIMARIA 11
  • 12. TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE (AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO)1) l’alunno è in grado di descrivere e classificare utensili e macchine2) conosce le relazioni forma/funzione/materiali attraverso esperienze di progettazione e realizzazione3) è in grado di realizzare un semplice progetto per la costruzione di un oggetto4) esegue la rappresentazione grafica in scala di pezzi meccanici o di oggetti usando il disegno tecnico 12
  • 13. TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE (AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO)5) inizia a capire i problemi legati alla produzione di energia e ha sviluppato sensibilità per problemi economici, ecologici e della salute legati alle varie forme e modalità di produzione6) è in grado di autovalutarsi7) ricerca informazioni ed è in grado di selezionarle e di sintetizzarle, sviluppa le proprie idee usando le TIC ed è in grado di condividerle con gli altri 13
  • 14. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO)a) riflettere sui contesti e i processi di produzione in cui trovano impiego utensili e machineb) coglierne l’evoluzione nel tempo nonché i vantaggi e gli eventuali problemi ecologicic) rilevare le proprietà fondamentali dei principali materiali e il loro ciclo produttivod) eseguire la rappresentazione grafica idonea di pezzi meccanici o di oggetti applicando le regole della scala di proporzione e di quotatura 14
  • 15. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO)e) seguire le regole dell’assonometria, e poi delle proiezioni ortogonali nella progettazione di oggetti semplicif) iniziare a comprendere i problemi legati alla produzione di energiag) eseguire rilievi sull’ambiente scolastico o sulla propria abitazioneh) rilevare come viene distribuita, utilizzata e quali trasformazioni subisce l’energia elettricai) utilizzare strumenti informatici e di comunicazione per elaborare dati, testi e immagini e produrre documenti 15
  • 16. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO)l) descrivere brevi sequenze di istruzioni da dare a un disposizitvo per ottenere un risultato voluto.m) comprendere alcune idee base nel caso di dispositivi dotati di sensori/attuatorin) conoscere gli strumenti basilari che compongono un computero) collegare le modalità di funzionamento dei dispositivi elettronici con le conoscenze scientifiche e tecniche acquisitep) conoscere l’utilizzo della rete 16
  • 17. NON TRASCURIAMO L’EDUCAZIONE ALLA TECNOLOGIA USO CONSAPEVOLE DEGLI ARTEFATTI (COS’È? , COM’È FATTO) SCOPERTA DEL LORO FUNZIONAMENTO (COSA FA?) INTEGRAZIONE TRA CONOSCENZE, LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE (COME FACCIO A PARLARNE?) LA DIMENSIONE ETICA 17
  • 18. MA ALLORA COME SI DEVEINSEGNARE LA TECNOLOGIA NEL 1° CICLO D’ISTRUZIONE? 18
  • 19. EPISTEMOLOGIA E STATUTO DELLA DISCIPLINA… Già nel 1999 i gruppi di ricerca inter IRRSAE (ex IRRE) hanno definito i suoi EPISTEMI o NUCLEI FONDANTIBISOGNO/PROBLEMA ARTEFATTO RISORSA IMPATTO PROCESSO CONTROLLO 19
  • 20. I SISTEMI DEL DOMINIO TECNOLOGICO SONO:MATERIALI ENERGIA TRASPORTIPRODUZIONE ORGANIZZAZIONE INFORMAZIONE ECONOMIA AREE DI CONTENUTI SISTEMI CONTENUTO SPECIFICI EPISTEMI 20
  • 21. COME CONCRETAMENTE PUO’ OPERARE L’INSEGNANTE? 21
  • 22.  FAVORIRE L’OSSERVAZIONE E LA SCOPERTA INCORAGGIARE L’APPRENDIMENTO COLLABORATIVO (COOPERATIVE LEARNING) E LA SOCIALIZZAZIONE VALORIZZARE LE ESPERIENZE EXTRA-SCOLASTICHE E LE PRECONOSCENZE SVILUPPARE UN SAPERE CONSAPEVOLE OPERARE PER PROBLEMI 22
  • 23. SCUOLA SCUOLA LABORATORIO TRADIZIONALE LUOGO MENTALE IDEALE PER LASPERIMENTAZIONE E LA PROGETTUALITÀ LEZIONE CATTEDRATICA SI NO- SCUOLA DELLA RICERCA AZIONE - SCUOLA DELL’ASCOLTO - RIPETIZIONE DI CONTENUTI DA- MENTALITA’ EURISTICA SIA PER MEMORIZZARE SIA PER L’INSEGNANTE SIA PER GLI STUDENTI L’INSEGNANTE SIA PER GLI STUDENTI- INSEGNANTE RICERCATORE - INSEGNANTE ORATORE- CONOSCENZA METACOGNITIVA E - CONOSCENZA SUPERFICIALE E RIFLESSIONE CONTINUA MNEMONICA (APPRENDERE A APPRENDERE) (IMPARARE)- SAPERE, SAPER FARE, SAPER - SAPERE FINE A SE STESSOVALUTARE, SAPER DECIDERE, SAPERESSERE- DIDATTICA LUDICA E CREATIVA - DIDATTICA SERIOSA E NOIOSA 23
  • 24. Franco FRABBONI I SETTE SEGNI DIRICONOSCOMENTO DELLA R/A 24
  • 25. COME PROGETTARE UN CURRICOLO SULLE COMPETENZE? 25
  • 26. PERCORSO DEL CURRICOLODEFINIRE IL VALUTAZIONE DEL DOCUMENTARE PIANO PROCESSO UN PERCORSO DI (progetto) D’APPRENDIMENTO RICERCA-AZIONE (Valutazione formativa Porsi delle in itinere per far domande emergere situazioni problematiche e il livello degli apprendimenti) RIPROGETTARE RIMODULARE LE FASI TECNICHE DI DELL’APPRENDIMENTO FEED-BACK AUTOVALUTAZIONE CHE HANNO CREATO -Misurazione dello scarto DIFFICOLTÀ dell’apprendiemento tra L.P. e L.U. (no recupero) -Debriefing 26
  • 27. RISULTATI EVIDENTI DELLA R/A TEMPI DI ATTENZIONE ALLUNGATI COINVOLGIMENTO TOTALE E CORALE CAPACITÀ DI LAVORARE INSIEME PER PICCOLI GRUPPI NASCITA DI UNA CAPACITÀ RIFLESSIVA E DI COMPETENZE CERTE E DURATURE CIRCOLO VIRTUOSO CHE SI AUTOALIMENTA POSITIVAMENTE 27
  • 28. PROPOSTA DI CURRICOLO 28
  • 29. I 20 SAPERI MINIMI DELLA TECNOLOGIA FUNZIONI A B C D E F TECNOLOGICHE RAPPORTO SISTEMAAMBITI DI INVOLUCRO MOVIMENTO SENSI UOMO- ENERGIA MENTALEAPPLICAZIONE MACCHINA1 INDIVIDUO2 GRUPPO3 SISTEMA URBANO4 AMBIENTE 29
  • 30. I 20 SAPERI MINIMI DELLA TECNOLOGIA FUNZIONI A B C D E F TECNOLOGICHE RAPPORTO SISTEMAAMBITI DI INVOLUCRO MOVIMENTO SENSI UOMO- ENERGIA MENTALEAPPLICAZIONE MACCHINA 1A 1B 1C 1D 1E 1F Le fibre1 INDIVIDUO naturali L’uomo La web-cam Il PC Gli alimenti Le memorie (cotone, bionico di massa canapa,lino) 2A 2B 2C 2D 2E 2F La Il2 GRUPPO La casa e Le attività televisione e riscaldamento L’illumina= Il design l’ufficio sportive e il cinema e la zione ricreative climatizzazione 3A 3B 3C 3D 3E 3F Il ciclo La città e la combinato dei Internet Il teleriscalda= L’energia L’azienda3 SISTEMA URBANO metropoli trasporti mento elettrica (auto, treno, aereo e nave) 4A 4B 4C 4D 4E 4F L’impiego del Esplorazione territorio delle risorse I cataclismi L’inquinament Le centrali Il recupero e4 AMBIENTE (agricoltura, della terra (i o (effetto per la il ripristino commercio, metalli e i serra, ozono e produzione ambientale industria) materiali clima, etc.) di energia innovativi) elettrica 30
  • 31. I PREGI… SEMPLIFICARE LO SCENARIO TECNOLOGICO CHE PER ALCUNI INSEGNANTI PUÒ APPARIRE TROPPO ARTICOLATO E DIFFICILE DA CONDENSARE IN UN CURRICOLO. EVIDENZIARE UN SAPERE MINIMO CHE NON ESCLUDE IL CARATTERE SISTEMICO DELLA TECNOLOGIA INDIVIDUARE 20 FAMIGLIE DI OGGETTI TECNOLOGICI CHE NON HANNO LA PRESUNZIONE DI RAPPRESENTARE TUTTO LO SCIBILE DELLA DISCIPLINA. 31
  • 32. I PREGI… CREARE UNO SCHEMA CURRICOLARE PERSONALIZZABILE A PIACERE PER CONSENTIRE A OGNI INSEGNANTE DI ADATTARE AL MEGLIO L’INSEGNAMENTO ALLA PROPRIA FORMAZIONE UNIVERSITARIA E ALLA PROPRIA PROVENIENZA CULTURALE E TERRITORIALE CONTENERE SIA FUNZIONI TECNOLOGICHE (INVOLUCRO, MOVIMENTO, SENSORIALITÀ, RAPPORTO UOMO- MACCHINA, ENERGIA, SISTEMA MENTALE) SIA I GRANDI CONTENITORI TECNOLOGICI (INDIVIDUO, GRUPPO, SISTEMA URBANO, AMBIENTE). 32
  • 33. TRE SPERANZE PER GLI INSEGNANTI DI TECNOLOGIA… - DOTAZIONE ORARIA CURRICOLARE ADEGUATA- LEGAME TRA SCUOLA E MONDO DEL LAVORO A PARTIRE DALLA SCUOLA DEL 1° CICLO- TECNOLOGIA SINONIMO DI ACCESSIBILITA’ 33
  • 34. E NON PUO’ MANCARE…“ E’ dal volume di dati di cui l’uomodispone che la nostra epoca trae unsentimento immeritato di superiorità,mentre il vero criterio poggia sulla misurain cui l’uomo sa plasmare epadroneggiare le informazioni chepossiede” Goethe 34