Vannini Lorenzo
Etiopia
Carta d'identità
Continente: Africa
Forma di governo: Repubblica Parlamentare Federale
Capitale: Addis-Abeba
Popolazione: 102.374.044 ab
Densità: 74 ab km2
Lingua: Amarico
Religione: Sunnita
Moneta: Birr Etiope
Confini
Confina:
a Nord con l'Eritrea
a Nord-Est con Gibuti e Somalia
a Est con Somalia
a Ovest con il Sudan
e a Sud con il Kenya.
TERRITORIO
L'Etiopia è un paese dell' Africa
orientale si estende per circa
1.127.127 km2
La caratteristica più rilevante della
morfologia etiopica è data dalla
presenza di altopiani ora assai
estesi ora piccoli, elevati a volte
migliaia di metri, che danno al
paesaggio un aspetto tipicamente
tabulare, solcato profondamente da
grandiosi corridoi dove ristagnano
acque o si raccolgono veri e propri
laghi, o compartimentato da valloni
e inciso da forre e burroni.
Clima
L'Etiopia, benché sia compresa nella zona
torrida, tra il Tropico e l'Equatore, presenta
un clima molto vario. Se si eccettuano le
zone desertiche e dei bassopiani, dove
predomina il clima torrido, può dirsi in
generale che la regione gode di una
notevole uniformità termica, con temperature
medie annue non elevate, notevoli
escursioni diurne e modeste escursioni
annue. La configurazione molto accidentata
della regione, la posizione geografica
rispetto alle masse oceaniche, la notevole
estensione, la presenza di valli che
penetrano profondamente nell'altopiano, il
regime dei venti e le condizioni bariche
introducono elementi di differenziazione
climatica di somma importanza
Adiss-Abeba
Addis Abeba è la capitale dell' Etiopia.
si trova ad un'altitudine di 2.407 metri
su un altopiano dominato da lande ai
piedi delle montagne di Entoto, poste
sullo spartiacque del bacino dell'Auasc.
La città presenta una notevole
escursione altimetrica: nel punto più
basso, ove è situato l'aeroporto
internazionale di Bole, l'altitudine è di
2.326 metri sul livello del mare; nel
punto più alto, nella periferia a nord
della città, situato a oltre 3.000 metri di
quota, sorge il sistema montuoso di
Entoto.
GONDAR
Gondar è un'antica capitale
imperiale dell'Etiopia e della
provincia storica del Begemder,
attualmente parte della regione di
Amhara; generalmente ci si
riferisce alla vecchia provincia di
Begemder chiamandola "la
provincia di Gondar". La città si
trova a nord del Lago Tana, sulle
rive del fiume Angereb e a sud-
ovest dei monti Semien.
Adama
●Adama è una città dell'Etiopia centrale
si trova a 99 km a sud di addis-abeba.
Adama è stata capoluogo della regione
di Oromia e della Zona di Misraq
Shewa
La città è situata ad
un'altitudine di 1.712 m
s.l.m. nella zona di
transizione dall'Acrocoro
Etiopico e la Great Rift
Valley verso il sud-est.
Settore primario
●Secondo il Fondo monetario internazionale, l'Etiopia è una
delle economie in più rapida crescita economica al mondo: il
10% dal 2004 al 2009. L'Etiopia è l'economia africana in più
rapida crescita non dipendente dal petrolio negli anni 2007
e 2008 La crescita nel 2012 è stata del 7% e si prevede che
scenderà al 6,5% per il futuro riflettendo una più debole
domanda estera e un ambiente sempre più vincolato per
l'attività del settore privato Nonostante la rapida crescita
degli ultimi anni, il PIL pro capite è tra i più bassi al mondo,
mentre l'economia deve affrontare una serie di gravi
problemi strutturali, anche se il governo ha intenzione di
creare nei prossimi anni una classe media. La produttività
agricola è bassa, produttività ulteriormente gravata da
frequenti siccità. Le telecomunicazioni sono sotto il
monopolio statale in quanto il governo etiope ritiene che la
proprietà statale in questo settore sia vitale ed essenziale
per assicurare che le infrastrutture, le telecomunicazioni e i
servizi siano estesi in tutta l'Etiopia rurale. La costituzione
etiope definisce il diritto di possedere i terreni solo per "lo
Stato e il popolo", ma i cittadini possono affittare la terra
(fino a 99 anni), che non possono ipotecare o vendere. Il
noleggio dei terreni è consentito per un massimo di 20 anni.
L'agricoltura è praticata con
metodi tradizionali; sugli altopiani
si coltivano il caffè per
l'esportazione, ortaggi, legumi e
frumento (orzo e grano); nelle
zone più umide si coltivano cotone
e tabacco. L'allevamento del
bestiame è abbastanza sviluppato,
le risorse forestali rappresentano il
25%, mentre il governo ha
intenzione di rimboschire il paese.
Nel sottosuolo si trovano
giacimenti di platino e oro.
Settore primario
Settore secondario
●In Etiopia è presente un'industria
cementiera, tessile e alimentare. È
probabile che a sud vi siano
giacimenti petroliferi sfruttabili. Il
governo in questi anni ha dato il
via alla costruzione di diverse
dighe tra le quali la Grand
Ethiopian Renaissance Dam, la
Diga Gilgel Gibe III, la Gibe I e la
Gibe II.
Settore terziario
●l'Etiopia aveva un sistema viario piuttosto
debole, in gran parte basato su strade costruite
dagli italiani durante il periodo coloniale.
L'insufficienza del sistema viario ha tra l'altro
contribuito al determinarsi e all'aggravarsi di
alcune delle crisi alimentari attraversate dal
paese. Negli ultimi anni, in particolare in seguito
alle risorse liberate dalla cessazione delle
ostilità con l'Eritrea e nel quadro di un processo
più generale di ammodernamento, il Paese ha
beneficiato della costruzione di un notevole
numero di strade, soprattutto nei dintorni di
Addis Abeba e delle città maggiori.
storia
●Il colonialismo italiano ebbe inizio alla fine del XIX
secolo, con l'acquisizione pacifica dei porti africani di
Assab e Massaua, sul mar RossoBandiera del
Governatore generale dell'Africa Orientale Italiana e
Viceré d'EtiopiaIl Regno d'Italia raggiunse la sua
massima estensione dopo il suo ingresso nella
seconda guerra mondiale: il territorio del Regno, delle
colonie e delle zone di occupazione militare si estese -
seppur non allo stesso momento - dal Rodano ai
Balcani (parte della Francia meridionale, Dalmazia,
Croazia, Montenegro, Albania e isole greche), nonché
sulle isole dell'Egeo, su quattro territori africani
(Eritrea, Somalia ed Etiopia, che formavano l’AOI, e la
Libia), sulle piccole concessioni cinesi di Tientsin,
Shangai ed Amoy[1] (conquiste di un corpo di
spedizione italiano in Cina) e su altri territori. La
seconda guerra mondiale suggellò, però, il tramonto
dell'Impero. Difatti allo Stato italiano, seppur
schieratosi a fianco degli Alleati nel 1943, vennero
imposte dure condizioni a fine conflitto, con numerose
amputazioni territoriali. Tra i territori confiscati furono
ovviamente incluse tutte le colonie, a eccezione della
Somalia, amministrazione fiduciaria fino al 1960.
Decolonizzazione
●La guerra di Abissinia (Abissinia
era l'antico nome dell'odierna
Etiopia), nota anche come
campagna d'Africa orientale, fu un
conflitto militare combattuto tra il
dicembre del 1895 e l'ottobre del
1896 tra il Regno d'Italia e l'Impero
d'Etiopia.
●La sconfitta delle forze armate del
Regno d'Italia ad opera di Menelik
II portò alla firma del trattato di
Addis Abeba, con cui veniva
riconosciuta la piena indipendenza
dell'Etiopia.
Storia

Vannini Etiopia

  • 1.
  • 2.
    Carta d'identità Continente: Africa Formadi governo: Repubblica Parlamentare Federale Capitale: Addis-Abeba Popolazione: 102.374.044 ab Densità: 74 ab km2 Lingua: Amarico Religione: Sunnita Moneta: Birr Etiope
  • 3.
    Confini Confina: a Nord conl'Eritrea a Nord-Est con Gibuti e Somalia a Est con Somalia a Ovest con il Sudan e a Sud con il Kenya.
  • 4.
    TERRITORIO L'Etiopia è unpaese dell' Africa orientale si estende per circa 1.127.127 km2 La caratteristica più rilevante della morfologia etiopica è data dalla presenza di altopiani ora assai estesi ora piccoli, elevati a volte migliaia di metri, che danno al paesaggio un aspetto tipicamente tabulare, solcato profondamente da grandiosi corridoi dove ristagnano acque o si raccolgono veri e propri laghi, o compartimentato da valloni e inciso da forre e burroni.
  • 5.
    Clima L'Etiopia, benché siacompresa nella zona torrida, tra il Tropico e l'Equatore, presenta un clima molto vario. Se si eccettuano le zone desertiche e dei bassopiani, dove predomina il clima torrido, può dirsi in generale che la regione gode di una notevole uniformità termica, con temperature medie annue non elevate, notevoli escursioni diurne e modeste escursioni annue. La configurazione molto accidentata della regione, la posizione geografica rispetto alle masse oceaniche, la notevole estensione, la presenza di valli che penetrano profondamente nell'altopiano, il regime dei venti e le condizioni bariche introducono elementi di differenziazione climatica di somma importanza
  • 6.
    Adiss-Abeba Addis Abeba èla capitale dell' Etiopia. si trova ad un'altitudine di 2.407 metri su un altopiano dominato da lande ai piedi delle montagne di Entoto, poste sullo spartiacque del bacino dell'Auasc. La città presenta una notevole escursione altimetrica: nel punto più basso, ove è situato l'aeroporto internazionale di Bole, l'altitudine è di 2.326 metri sul livello del mare; nel punto più alto, nella periferia a nord della città, situato a oltre 3.000 metri di quota, sorge il sistema montuoso di Entoto.
  • 7.
    GONDAR Gondar è un'anticacapitale imperiale dell'Etiopia e della provincia storica del Begemder, attualmente parte della regione di Amhara; generalmente ci si riferisce alla vecchia provincia di Begemder chiamandola "la provincia di Gondar". La città si trova a nord del Lago Tana, sulle rive del fiume Angereb e a sud- ovest dei monti Semien.
  • 8.
    Adama ●Adama è unacittà dell'Etiopia centrale si trova a 99 km a sud di addis-abeba. Adama è stata capoluogo della regione di Oromia e della Zona di Misraq Shewa La città è situata ad un'altitudine di 1.712 m s.l.m. nella zona di transizione dall'Acrocoro Etiopico e la Great Rift Valley verso il sud-est.
  • 9.
    Settore primario ●Secondo ilFondo monetario internazionale, l'Etiopia è una delle economie in più rapida crescita economica al mondo: il 10% dal 2004 al 2009. L'Etiopia è l'economia africana in più rapida crescita non dipendente dal petrolio negli anni 2007 e 2008 La crescita nel 2012 è stata del 7% e si prevede che scenderà al 6,5% per il futuro riflettendo una più debole domanda estera e un ambiente sempre più vincolato per l'attività del settore privato Nonostante la rapida crescita degli ultimi anni, il PIL pro capite è tra i più bassi al mondo, mentre l'economia deve affrontare una serie di gravi problemi strutturali, anche se il governo ha intenzione di creare nei prossimi anni una classe media. La produttività agricola è bassa, produttività ulteriormente gravata da frequenti siccità. Le telecomunicazioni sono sotto il monopolio statale in quanto il governo etiope ritiene che la proprietà statale in questo settore sia vitale ed essenziale per assicurare che le infrastrutture, le telecomunicazioni e i servizi siano estesi in tutta l'Etiopia rurale. La costituzione etiope definisce il diritto di possedere i terreni solo per "lo Stato e il popolo", ma i cittadini possono affittare la terra (fino a 99 anni), che non possono ipotecare o vendere. Il noleggio dei terreni è consentito per un massimo di 20 anni. L'agricoltura è praticata con metodi tradizionali; sugli altopiani si coltivano il caffè per l'esportazione, ortaggi, legumi e frumento (orzo e grano); nelle zone più umide si coltivano cotone e tabacco. L'allevamento del bestiame è abbastanza sviluppato, le risorse forestali rappresentano il 25%, mentre il governo ha intenzione di rimboschire il paese. Nel sottosuolo si trovano giacimenti di platino e oro.
  • 10.
  • 11.
    Settore secondario ●In Etiopiaè presente un'industria cementiera, tessile e alimentare. È probabile che a sud vi siano giacimenti petroliferi sfruttabili. Il governo in questi anni ha dato il via alla costruzione di diverse dighe tra le quali la Grand Ethiopian Renaissance Dam, la Diga Gilgel Gibe III, la Gibe I e la Gibe II.
  • 12.
    Settore terziario ●l'Etiopia avevaun sistema viario piuttosto debole, in gran parte basato su strade costruite dagli italiani durante il periodo coloniale. L'insufficienza del sistema viario ha tra l'altro contribuito al determinarsi e all'aggravarsi di alcune delle crisi alimentari attraversate dal paese. Negli ultimi anni, in particolare in seguito alle risorse liberate dalla cessazione delle ostilità con l'Eritrea e nel quadro di un processo più generale di ammodernamento, il Paese ha beneficiato della costruzione di un notevole numero di strade, soprattutto nei dintorni di Addis Abeba e delle città maggiori.
  • 13.
    storia ●Il colonialismo italianoebbe inizio alla fine del XIX secolo, con l'acquisizione pacifica dei porti africani di Assab e Massaua, sul mar RossoBandiera del Governatore generale dell'Africa Orientale Italiana e Viceré d'EtiopiaIl Regno d'Italia raggiunse la sua massima estensione dopo il suo ingresso nella seconda guerra mondiale: il territorio del Regno, delle colonie e delle zone di occupazione militare si estese - seppur non allo stesso momento - dal Rodano ai Balcani (parte della Francia meridionale, Dalmazia, Croazia, Montenegro, Albania e isole greche), nonché sulle isole dell'Egeo, su quattro territori africani (Eritrea, Somalia ed Etiopia, che formavano l’AOI, e la Libia), sulle piccole concessioni cinesi di Tientsin, Shangai ed Amoy[1] (conquiste di un corpo di spedizione italiano in Cina) e su altri territori. La seconda guerra mondiale suggellò, però, il tramonto dell'Impero. Difatti allo Stato italiano, seppur schieratosi a fianco degli Alleati nel 1943, vennero imposte dure condizioni a fine conflitto, con numerose amputazioni territoriali. Tra i territori confiscati furono ovviamente incluse tutte le colonie, a eccezione della Somalia, amministrazione fiduciaria fino al 1960.
  • 14.
    Decolonizzazione ●La guerra diAbissinia (Abissinia era l'antico nome dell'odierna Etiopia), nota anche come campagna d'Africa orientale, fu un conflitto militare combattuto tra il dicembre del 1895 e l'ottobre del 1896 tra il Regno d'Italia e l'Impero d'Etiopia. ●La sconfitta delle forze armate del Regno d'Italia ad opera di Menelik II portò alla firma del trattato di Addis Abeba, con cui veniva riconosciuta la piena indipendenza dell'Etiopia.
  • 15.