ERITREA
Maria Ludovica Benini
 CAPITALE: Asmara
 ORDINAMENTO POLITICO: Repubblica Presidenziale
 CONTINENTE: Africa
 MONETA: Nacfa eritreo
 POPOLAZIONE: 6.527.689 ab.
 DENSITA’: 52 ab./km²
 LINGUE: tigrino, arabo, italiano, inglese.
 RELIGIONE: Ortodossa, Islamica, Cristiana, Protestante.
CARTA D’IDENTITA’
CONFINI
L'Eritrea confina con il Sudan
a ovest, con l'Etiopia a sud e
con il Gibuti a sud-est. L'est
ed il nord-est del Paese
possiedono una lunga linea
costiera sul Mar Rosso
direttamente di fronte ad
Arabia Saudita e Yemen.
Sono parte dell'Eritrea
l'arcipelago delle isole
Dahlak e alcune isole a
ridosso delle isole Hanish.
TERRITORIO
L’Eritrea si suddivide in tre zone:
La costa, per lo più pianeggiante e desertica.
la zona centrale, montuosa e fertile.
L’area occidentale, pianeggiante.
Il cuore del Paese è costituito da un elevato
altopiano, noto come Acrocoro etiopico, che occupa
circa la metà del territorio presentando
un’altitudine media di quasi 2000 metri. Nella parte
settentrionale dell’altopiano, si trova la Rift Valley.
TERRITORIO
L’Eritrea si suddivide in sei regioni:
La regione dell'Anseba, con capoluogo Cheren.
La Regione Centrale è la più piccola regione dell'Eritrea e ha capoluogo Asmara.
La regione di Gasc-Barca è una regione dell'Eritrea, con capoluogo Barentù.
La regione del Mar Rosso Meridionale, con capitale Assab.
La regione del Mar Rosso Settentrionale è una regione dell'Eritrea, con capoluogo
Massaua.
La regione del Sud con capoluogo Mendefera occupa la parte più settentrionale
dell'Acrocoro Etiopico.
RILIEVI PRINCIPALI
I rilievi principali sono:
L'Emba Soira supera di poco i tremila
metri d'altezza e si trova nella Regione del
Sud.
L'Acrocoro Etiopico è un insieme di
montagne in Etiopia, Eritrea, e Somalia
del Nord, le cui cime sono alte dai 1500
m ai 4550 metri.
Il Moussa Ali è uno strato vulcano
dell'Africa situato nel punto di triplice
frontiera tra Gibuti, Eritrea ed Etiopia.
Ha un altitudine di 2021 metri.
FIUMI
I fiumi principali dell’Eritrea sono:
Il fiume Anseba è un fiume dell'Eritrea,
affluente del Barca, nasce dall'altopiano
eritreo ed ha una lunghezza di 346 km.
Il Tacazzè è un fiume dell'Africa
orientale, lungo 608 km. Il canyon
formato dal suo corso ha una profondità
di circa 2000 m, è il più profondo del
continente africano e uno dei più
profondi del mondo.
Il fiume Barca è un fiume dell'Eritrea
che scorre dagli altopiani eritrei fino
alle pianure del Sudan. Con una
lunghezza di oltre 640 km, il Barca
nasce vicino ad Asmara e scorre in
direzione Nord-Ovest bagnando Agordat.
CLIMA
Il clima dell’Eritrea è influenzato
dalle sue diverse caratteristiche
topografiche e dalla sua posizione
all’interno dei tropici. Gli
altopiani hanno un clima
temperato durante tutto l’anno. Il
clima della maggior parte delle
pianure è arido e semiarido. La
distribuzione dei tipi di pioggia e
vegetazione varia notevolmente in
tutto il paese. Il clima eritreo
varia in base alle differenze
stagionali e all’altitudine.
ASMARA
Asmara è la capitale e la città più
popolata dell’Eritrea con circa 663 873
di abitanti.
E’ il principale centro industriale,
economico e culturale dell'Eritrea,
nonché capoluogo della Regione
Centrale.
Asmara nacque nel XII secolo,
dall'unione di quattro villaggi ed è
stata dichiarata patrimonio
dell'umanità dall'UNESCO nel 2017.
ASSAB
Assab è una città portuale
dell'Eritrea, nella regione della
Dancalia meridionale, sulla costa
occidentale del Mar Rosso.
E’ la seconda città più popolata
dopo Asmara, con una
popolazione di 101.284 abitanti.
La città, situata nell'Eritrea
meridionale, si affaccia sulla
baia omonima, lungo la costa
occidentale del mar Rosso. Sorge
tra due baie, quella di Buia a sud
e quella di Lumah a nord.
CHEREN
Cheren o Keren è la
terza città per
popolazione dell'Eritrea,
situata a nord-ovest di
Asmara, con una
popolazione di circa
80.000 abitanti. È
capoluogo della regione
dell'Anseba ed è un
importante centro
commerciale.
SOCIETA’ e POPOLAZIONE
La maggior parte della popolazione dell’Eritrea
è formanta dai Tigrini, che rappresentano circa
il 55% della popolazione, e i tigrè, che sono
circa il 30%.
Nel Paese si parlano nove lingue differenti di
cui le più diffuse sono il tigrino e l'arabo. Anche
l'italiano, lingua un tempo prevalente, è
diffuso, soprattutto in campo commerciale e
amministrativo.
In Eritrea non c'è libertà di culto. Le religioni
ufficialmente autorizzate sono solo quattro La
Chiesa ortodossa eritrea, L’ islam, La Chiesa
cattolica e La Chiesa evangelica luterana.
SETTORE PRIMARIO
l'economia è basata principalmente
su un'agricoltura di sussistenza e
sull'allevamento di ovini e bovini; è
relativamente sviluppata la pesca.
Si coltivano cereali, legumi,
banane, agrumi, ortaggi, pomodori,
peperoni e cipolle. L'agricoltura,
negli altopiani, e la pastorizia lungo
la costa e nelle pianure del paese,
restano per la maggioranza della
popolazione le uniche fonti di
sussistenza.
Si trovano importanti giacimenti di
potassio, oro, ferro e petrolio e altri
minerali che sono in corso di
sfruttamento intensivo da parte di
compagnie estere specializzate.
SETTORE TERZIARIO
La difficile situazione politica in
cui versa il Paese ha relegato il
settore turistico ad una posizione
poco rilevante nell'economia
eritrea, nonostante buone
potenzialità rimaste sempre tali.
Il settore secondario pur essendo
molto arretrato, è in via di
sviluppo.
SETTORE SECONDARIO
STORIA
L'inizio dell'occupazione si ebbe nel
novembre 1869 con il padre lazzarista
Giuseppe Sapeto che avviò le trattative
per la cessione della Baia di Assab al
Governo italiano. È il primo atto della
presenza ufficiale italiana nel continente
africano. Il 10 marzo 1882 il governo
italiano acquistò il possedimento di
Assab, che il 5 luglio dello stesso anno
diventò ufficialmente italiano. Negli anni
dal 1885 al 1890 fu acquisita
l'importante città portuale di Massaua
(che divenne capitale provvisoria del
possedimento d'oltremare) e il controllo
italiano si estese nell'entroterra. Nel
1890 l'Eritrea fu ufficialmente dichiarata
colonia italiana. Nel 1893 il Negus
etiopico Menelik II denunciò il trattato di
Uccialli. Il 1º marzo 1896 gli italiani
furono sconfitti ad Adua.
STORIA
Il 1º marzo1896 gli italiani furono sconfitti ad
Adua.
Col trattato di pace di Addis Abeba, che
annullava il trattato di Uccialli, l'Italia
riconobbe l'indipendenza dell'impero d'Abissinia
e quest'ultimo riconobbe la colonia italiana
d'Eritrea.
Il 5 dicembre 1934 avvenne l'incidente di Ual
Ual tra Somalia Italiana ed Etiopia, che fornì il
pretesto al regime fascista per aggredire
l'Abissinia. L'Abissinia venne conquistata il 5
maggio 1936 e il 9 maggio tutte le colonie
italiane del Corno d'Africa furono unificate da
Mussolini nella cosiddetta Africa Orientale
Italiana.
DECOLONIZZAZIONE
L'esercito inglese sconfisse gli Italiani nel 1941 dopo
la sanguinosa Battaglia di Cheren ed occupò tutta
l'Eritrea italiana, mettendola sotto amministrazione
militare fino al 1947. La prima cosa che fecero gli
Alleati fu smantellare il sistema industriale eritreo
come bottino di guerra.
Nel 1947 l'Eritrea fu consegnata ufficialmente
all'Etiopia, provocando l'inizio dell'esodo della
comunità italiana dall'Eritrea.
Nel 1975, con l'inizio dei conflitti tra l'Eritrea
indipendente e l'Etiopia, il governo italiano istituì
un ponte aereo per portare a Roma quasi tutti i
membri della comunità italiana di Asmara.
La guerra di indipendenza eritrea fu un conflitto
armato che ebbe luogo tra il 1961 e il 1991,
scoppiato a seguito dell'annessione dell'Eritrea da
parte del governo etiope, conclusosi con la vittoria
eritrea e la proclamazione dell'indipendenza a
seguito di un referendum, nel 1993.

Eritrea

  • 1.
  • 2.
     CAPITALE: Asmara ORDINAMENTO POLITICO: Repubblica Presidenziale  CONTINENTE: Africa  MONETA: Nacfa eritreo  POPOLAZIONE: 6.527.689 ab.  DENSITA’: 52 ab./km²  LINGUE: tigrino, arabo, italiano, inglese.  RELIGIONE: Ortodossa, Islamica, Cristiana, Protestante. CARTA D’IDENTITA’
  • 3.
    CONFINI L'Eritrea confina conil Sudan a ovest, con l'Etiopia a sud e con il Gibuti a sud-est. L'est ed il nord-est del Paese possiedono una lunga linea costiera sul Mar Rosso direttamente di fronte ad Arabia Saudita e Yemen. Sono parte dell'Eritrea l'arcipelago delle isole Dahlak e alcune isole a ridosso delle isole Hanish.
  • 4.
    TERRITORIO L’Eritrea si suddividein tre zone: La costa, per lo più pianeggiante e desertica. la zona centrale, montuosa e fertile. L’area occidentale, pianeggiante. Il cuore del Paese è costituito da un elevato altopiano, noto come Acrocoro etiopico, che occupa circa la metà del territorio presentando un’altitudine media di quasi 2000 metri. Nella parte settentrionale dell’altopiano, si trova la Rift Valley.
  • 5.
    TERRITORIO L’Eritrea si suddividein sei regioni: La regione dell'Anseba, con capoluogo Cheren. La Regione Centrale è la più piccola regione dell'Eritrea e ha capoluogo Asmara. La regione di Gasc-Barca è una regione dell'Eritrea, con capoluogo Barentù. La regione del Mar Rosso Meridionale, con capitale Assab. La regione del Mar Rosso Settentrionale è una regione dell'Eritrea, con capoluogo Massaua. La regione del Sud con capoluogo Mendefera occupa la parte più settentrionale dell'Acrocoro Etiopico.
  • 6.
    RILIEVI PRINCIPALI I rilieviprincipali sono: L'Emba Soira supera di poco i tremila metri d'altezza e si trova nella Regione del Sud. L'Acrocoro Etiopico è un insieme di montagne in Etiopia, Eritrea, e Somalia del Nord, le cui cime sono alte dai 1500 m ai 4550 metri. Il Moussa Ali è uno strato vulcano dell'Africa situato nel punto di triplice frontiera tra Gibuti, Eritrea ed Etiopia. Ha un altitudine di 2021 metri.
  • 7.
    FIUMI I fiumi principalidell’Eritrea sono: Il fiume Anseba è un fiume dell'Eritrea, affluente del Barca, nasce dall'altopiano eritreo ed ha una lunghezza di 346 km. Il Tacazzè è un fiume dell'Africa orientale, lungo 608 km. Il canyon formato dal suo corso ha una profondità di circa 2000 m, è il più profondo del continente africano e uno dei più profondi del mondo. Il fiume Barca è un fiume dell'Eritrea che scorre dagli altopiani eritrei fino alle pianure del Sudan. Con una lunghezza di oltre 640 km, il Barca nasce vicino ad Asmara e scorre in direzione Nord-Ovest bagnando Agordat.
  • 8.
    CLIMA Il clima dell’Eritreaè influenzato dalle sue diverse caratteristiche topografiche e dalla sua posizione all’interno dei tropici. Gli altopiani hanno un clima temperato durante tutto l’anno. Il clima della maggior parte delle pianure è arido e semiarido. La distribuzione dei tipi di pioggia e vegetazione varia notevolmente in tutto il paese. Il clima eritreo varia in base alle differenze stagionali e all’altitudine.
  • 9.
    ASMARA Asmara è lacapitale e la città più popolata dell’Eritrea con circa 663 873 di abitanti. E’ il principale centro industriale, economico e culturale dell'Eritrea, nonché capoluogo della Regione Centrale. Asmara nacque nel XII secolo, dall'unione di quattro villaggi ed è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 2017.
  • 10.
    ASSAB Assab è unacittà portuale dell'Eritrea, nella regione della Dancalia meridionale, sulla costa occidentale del Mar Rosso. E’ la seconda città più popolata dopo Asmara, con una popolazione di 101.284 abitanti. La città, situata nell'Eritrea meridionale, si affaccia sulla baia omonima, lungo la costa occidentale del mar Rosso. Sorge tra due baie, quella di Buia a sud e quella di Lumah a nord.
  • 11.
    CHEREN Cheren o Kerenè la terza città per popolazione dell'Eritrea, situata a nord-ovest di Asmara, con una popolazione di circa 80.000 abitanti. È capoluogo della regione dell'Anseba ed è un importante centro commerciale.
  • 12.
    SOCIETA’ e POPOLAZIONE Lamaggior parte della popolazione dell’Eritrea è formanta dai Tigrini, che rappresentano circa il 55% della popolazione, e i tigrè, che sono circa il 30%. Nel Paese si parlano nove lingue differenti di cui le più diffuse sono il tigrino e l'arabo. Anche l'italiano, lingua un tempo prevalente, è diffuso, soprattutto in campo commerciale e amministrativo. In Eritrea non c'è libertà di culto. Le religioni ufficialmente autorizzate sono solo quattro La Chiesa ortodossa eritrea, L’ islam, La Chiesa cattolica e La Chiesa evangelica luterana.
  • 13.
    SETTORE PRIMARIO l'economia èbasata principalmente su un'agricoltura di sussistenza e sull'allevamento di ovini e bovini; è relativamente sviluppata la pesca. Si coltivano cereali, legumi, banane, agrumi, ortaggi, pomodori, peperoni e cipolle. L'agricoltura, negli altopiani, e la pastorizia lungo la costa e nelle pianure del paese, restano per la maggioranza della popolazione le uniche fonti di sussistenza. Si trovano importanti giacimenti di potassio, oro, ferro e petrolio e altri minerali che sono in corso di sfruttamento intensivo da parte di compagnie estere specializzate.
  • 14.
    SETTORE TERZIARIO La difficilesituazione politica in cui versa il Paese ha relegato il settore turistico ad una posizione poco rilevante nell'economia eritrea, nonostante buone potenzialità rimaste sempre tali. Il settore secondario pur essendo molto arretrato, è in via di sviluppo. SETTORE SECONDARIO
  • 15.
    STORIA L'inizio dell'occupazione siebbe nel novembre 1869 con il padre lazzarista Giuseppe Sapeto che avviò le trattative per la cessione della Baia di Assab al Governo italiano. È il primo atto della presenza ufficiale italiana nel continente africano. Il 10 marzo 1882 il governo italiano acquistò il possedimento di Assab, che il 5 luglio dello stesso anno diventò ufficialmente italiano. Negli anni dal 1885 al 1890 fu acquisita l'importante città portuale di Massaua (che divenne capitale provvisoria del possedimento d'oltremare) e il controllo italiano si estese nell'entroterra. Nel 1890 l'Eritrea fu ufficialmente dichiarata colonia italiana. Nel 1893 il Negus etiopico Menelik II denunciò il trattato di Uccialli. Il 1º marzo 1896 gli italiani furono sconfitti ad Adua.
  • 16.
    STORIA Il 1º marzo1896gli italiani furono sconfitti ad Adua. Col trattato di pace di Addis Abeba, che annullava il trattato di Uccialli, l'Italia riconobbe l'indipendenza dell'impero d'Abissinia e quest'ultimo riconobbe la colonia italiana d'Eritrea. Il 5 dicembre 1934 avvenne l'incidente di Ual Ual tra Somalia Italiana ed Etiopia, che fornì il pretesto al regime fascista per aggredire l'Abissinia. L'Abissinia venne conquistata il 5 maggio 1936 e il 9 maggio tutte le colonie italiane del Corno d'Africa furono unificate da Mussolini nella cosiddetta Africa Orientale Italiana.
  • 17.
    DECOLONIZZAZIONE L'esercito inglese sconfissegli Italiani nel 1941 dopo la sanguinosa Battaglia di Cheren ed occupò tutta l'Eritrea italiana, mettendola sotto amministrazione militare fino al 1947. La prima cosa che fecero gli Alleati fu smantellare il sistema industriale eritreo come bottino di guerra. Nel 1947 l'Eritrea fu consegnata ufficialmente all'Etiopia, provocando l'inizio dell'esodo della comunità italiana dall'Eritrea. Nel 1975, con l'inizio dei conflitti tra l'Eritrea indipendente e l'Etiopia, il governo italiano istituì un ponte aereo per portare a Roma quasi tutti i membri della comunità italiana di Asmara. La guerra di indipendenza eritrea fu un conflitto armato che ebbe luogo tra il 1961 e il 1991, scoppiato a seguito dell'annessione dell'Eritrea da parte del governo etiope, conclusosi con la vittoria eritrea e la proclamazione dell'indipendenza a seguito di un referendum, nel 1993.