Del 1348 in Europa
Dall’anno 1000 fino alla fine del 1300 vi era stata
in Europa una forte ripresa economica e
sociale, alla quale era conseguita una nuova
crescita demografica. L’ agricoltura era
fiorente, molte paludi erano state bonificate ed
erano state scoperte nuove tecniche per far
fruttare al meglio i campi. Però con l’arrivo di
forti cambiamenti climatici l’ agricoltura non
produce più come prima e si entra in un
periodo di Carestie e la società si scontra con la
mancanza di risorse.
L’Europa quindi, già indebolita dalle carestie,
viene colpita nel 1347 dalla malattia della
peste(dal latino peius=peggiore). Raggiunge il
suo culmine nel 1348. Ha una diffusione
rapidissima e inarrestabile, perciò nessuno
riesce a trovare un rimedio. Causa la morte di
più di un terzo della popolazione europea e
alla fine del trecento gli abitanti dell’ Europa
erano quasi dimezzati e ci vorranno circa tre
secoli prima che il continente ritorni al livello
demografico che aveva preceduto l’epidemia.
PESTE BUBBONICA
Le ghiandole si gonfiano e
si formano bubboni neri
in tutto il corpo.
Tasso di mortalità: 90%
Gli studiosi pensano che la
vera portatrice della
peste sia la pulce(insetto
a sinistra)
PESTE POLMONARE
Questa peste è una
complicazione della
prima che colpisce i
polmoni.
Tasso di mortalità: 100%
Agli inizi del ‘900 una commissione di scienziati
inglesi riesce ad individuare e ad isolare il
bacillo della peste. Anche se allora non si
sapeva, il bacillo veniva trasmesso(come già
detto) dalla pulce dei topi.
La peste ebbe conseguenze disastrose. Il terrore
della malattia portava anche alla rottura dei
legami familiari. Ci furono infiniti episodi di
corruzione, per esempio con il denaro si
cercava di evitare la quarantena e scappare
dalla città isolata. Alcuni individuavano nella
peste una punizione divina e si diffondevano
nelle strade bande di penitenti che giravano le
città in processione flagellandosi.
La “macabra
maschera”
I medici che si prendevano cura
delle vittime indossavano un abito
che da allora ha assunto
connotazioni sinistre: si vestivano
di nero dalla testa ai piedi e
indossavano una maschera con un
lungo becco di uccello. In questo
becco erano contenuti i profumi e le
erbe sacre per respingere la
malattia, quindi la forma di becco
era dovuta all’errata convinzione
sulla reale natura della malattia.

La peste (pres. storia)

  • 1.
  • 2.
    Dall’anno 1000 finoalla fine del 1300 vi era stata in Europa una forte ripresa economica e sociale, alla quale era conseguita una nuova crescita demografica. L’ agricoltura era fiorente, molte paludi erano state bonificate ed erano state scoperte nuove tecniche per far fruttare al meglio i campi. Però con l’arrivo di forti cambiamenti climatici l’ agricoltura non produce più come prima e si entra in un periodo di Carestie e la società si scontra con la mancanza di risorse.
  • 3.
    L’Europa quindi, giàindebolita dalle carestie, viene colpita nel 1347 dalla malattia della peste(dal latino peius=peggiore). Raggiunge il suo culmine nel 1348. Ha una diffusione rapidissima e inarrestabile, perciò nessuno riesce a trovare un rimedio. Causa la morte di più di un terzo della popolazione europea e alla fine del trecento gli abitanti dell’ Europa erano quasi dimezzati e ci vorranno circa tre secoli prima che il continente ritorni al livello demografico che aveva preceduto l’epidemia.
  • 4.
    PESTE BUBBONICA Le ghiandolesi gonfiano e si formano bubboni neri in tutto il corpo. Tasso di mortalità: 90% Gli studiosi pensano che la vera portatrice della peste sia la pulce(insetto a sinistra)
  • 5.
    PESTE POLMONARE Questa pesteè una complicazione della prima che colpisce i polmoni. Tasso di mortalità: 100%
  • 6.
    Agli inizi del‘900 una commissione di scienziati inglesi riesce ad individuare e ad isolare il bacillo della peste. Anche se allora non si sapeva, il bacillo veniva trasmesso(come già detto) dalla pulce dei topi.
  • 7.
    La peste ebbeconseguenze disastrose. Il terrore della malattia portava anche alla rottura dei legami familiari. Ci furono infiniti episodi di corruzione, per esempio con il denaro si cercava di evitare la quarantena e scappare dalla città isolata. Alcuni individuavano nella peste una punizione divina e si diffondevano nelle strade bande di penitenti che giravano le città in processione flagellandosi.
  • 8.
    La “macabra maschera” I mediciche si prendevano cura delle vittime indossavano un abito che da allora ha assunto connotazioni sinistre: si vestivano di nero dalla testa ai piedi e indossavano una maschera con un lungo becco di uccello. In questo becco erano contenuti i profumi e le erbe sacre per respingere la malattia, quindi la forma di becco era dovuta all’errata convinzione sulla reale natura della malattia.