ETIOPIA
Alessia Scelfo
Carta d’identità
Continente: Africa orientale
Capitale: Addis Abeba
Forma di governo: Repubblica
parlamentale federale
Moneta: Birr etiope
Presidente: Sahle-Uork Zeudè
Lingua ufficiale: amarico
Religione: pluralità di fedi
Popolazione: 102.347.044
Densità: 76 ab/km quadrato
Supericie: 1.127.127 km
quadrati
Città principali: Addis Abeba,
Gondar, Macallè, Adama
Confini
Confina a nord con
l’Eritrea, a nord-est
con Gibuti e
Somalilad, a est
con la Somalia, a
ovest con il Sudan
e Sudan del sud e
a sud con il Kenya.
Territorio
Gran parte dell'Etiopia si
trova nel Corno d'Africa, che
è la parte più orientale del
continente africano.
Nell'Etiopia si trova un
insieme disordinato di
montagne (Acrocoro
Etiopico) disconnessi
altopiani divisi dalla Rift
Valley, che percorre la parte
sud-orientale e nord-
orientale del paese ed è
circondata da bassopiani,
steppe e semi-deserto. La
grande diversità del territorio
(si passa dal deserto alle
foreste tropicali) determina
una grande varietà di climi,
terreni, vegetazione naturale
e di aree abitate.
Monti
L'Acrocoro Etiopico è un
insieme di montagne in
Etiopia, Eritrea(i cui rilievi
sono spesso indicati
come Acrocoro Eritreo), e
Somalia del Nord
nell‘Africa nordorientale.
L'Acrocoro Etiopico ha le
cime che sono alte dai
1500 m ai 4550 metri, è
spesso chiamato "Tetto
d'Africa" per l'ampia e alta
area che occupa.
Laghi e fiumi
I fiumi scendono
dall’Acrocoro e si dirigono
verso il Nilo, oppure verso
l’Oceano Indiano come il
Giuba e l’Uebi Scebeli.
Il maggiore e il più
importante lago etiopico è il
Tana, posto al centro
dell'altopiano, in una vasta
conca. Sempre
sull'altopiano si trova il
minuscolo lago Gudera, a
sud del Tana, mentre verso
l'orlo orientale ci sono molti
laghi di una certa
importanza fra i quali
l'Ascianghi.
Le cascate
Le cascate del Nilo Azzurro
conosciute come Tis Issat o
Tissisat in amarico, sono situate
nella prima parte del corso del
fiume, a circa 30 Km dal lago
Tana.
Le cascate si dividono in quattro
corsi d'acqua che variano da
gocciolii nella stagione secca ai
400 metri di ampiezza durante
quella delle piogge. A partire dal
2003, una centrale idroelettrica
preleva una gran parte
dell'acqua che prima fluiva per
le cascate. Sono considerate
una delle attrazioni turistiche
più conosciute in Etiopia.
Clima
In Etiopia il clima varia
soprattutto in funzione
dell'altitudine, passando dal
torrido e arido delle terre più
basse al fresco di alta quota.
Trovandosi appena a nord
dell'Equatore, il Paese
conosce poche variazioni di
temperatura nel corso
dell'anno.
Le piogge sono determinate
dal monsone di sud-ovest,
che interessa il Paese da
giugno a settembre, ma
colpisce solo l'altopiano e i
versanti montuosi esposti a
sud-ovest.
Addis Abeba
Situata al centro del Paese,
in un'ampia e ben irrigata
conca dell'Acrocoro
Etiopico, chiusa a nord dai
monti di Entotto. All'inizio
del duemila è una delle più
attive città del continente e
svolge inoltre un ruolo di
primo piano in campo
culturale e politico: vanta
infatti numerosi college
privati ed è sede
dell'Università di Addis
Abeba. Qui si trovano
anche le sedi
dell'arcivescovo cattolico e
Gondar
Gondar è un'antica
capitale imperiale
dell'Etiopia e della
provincia storica del
Begemder,attualmente
parte della regione di
Amhara.
Generalmente ci si
riferisce alla vecchia
provincia di Begemder
chiamandola "la
provincia di Gondar".
La città si trova a nord
del Lago Tana, sulle
rive del fiume Angereb
e a sud-ovest dei
monti Semien.
Popolazione e società
La popolazione di Etiopia è
disomogenea dal punto di
vista etnico e religioso, ed è
di grande interesse per i
ricercatori. Il destino storico
di questa regione del
continente africano si è
evoluta molto difficilmente.
Per centinaia di anni, il
paese ha sviluppato un
incredibile insieme di
rappresentanti delle tribù
locali, coloni e nomadi. La
popolazione dell'Etiopia
unisce gruppi religiosi del
cristianesimo, l'Islam,
Economia
Settore primario:
L'agricoltura è praticata con
metodi tradizionali. Sugli
altopiani si coltivano il caffè
per l'esportazione, ortaggi,
legumi, frumento, orzo e
grano; nelle zone più umide si
coltivano cotone e tabacco.
L'allevamento del bestiame è
abbastanza sviluppato. Le
risorse forestali
rappresentano il 25%, mentre
il governo ha intenzione di
rimboschire il paese. Nel
sottosuolo si trovano
Settore secondario:
In Etiopia è presente
un'industria
cementiera, tessile e
alimentare. È
probabile che a sud
ci siano giacimenti
petroliferi sfruttabili. Il
governo in questi
anni ha dato il via
alla costruzione di
diverse dighe tra le
quali la Grand
Ethiopian
Renaissance Dam, la
Diga Gilgel Gibe III,
la Gibe I e la Gibe II.
Settore terziario:
L'Etiopia aveva un sistema
viario piuttosto debole, in
gran parte basato su strade
costruite dagli italiani durante
il periodo coloniale. Negli
ultimi anni il Paese ha
beneficiato della costruzione
di un notevole numero di
strade, soprattutto nei
dintorni di Addis Abeba e
delle città più grandi. La
prima linea ferroviaria etiope
venne costruita nel 1917 dai
locali e dai francesi per
ordine di Menelik II e collega
Addis Abeba con Gibuti.
Inoltre il governo ha dato il
via alla costruzione di una
rete tranviaria nella capitale.
Storia (colonialismo italiano)
Negli anni del 1850 ci fu la
colonizzazione italiana in Africa.
Dopo un episodio, noto come lo
schiaffo di tunisi, convinse il
governo a fare un Impero
coloniale. Nel 1882 l’Italia
penetrò in Etiopia. Nel 1887 salì
al trono Francesco Crispi.
Favorisce poi l’ascesa al trono
coloniale d’Etiopia Menelik in
cambio della concessione del
protettorato. Infine quando
secondo Crispi Menelik va contro
gli accordi lìItalia muove guerra
ma va incontro ad una
sconfitta(Adua). Nel 1896 Crispi
fu costretto a dimettersi
Perdita dell’Impero coloniale
Nel 1935, Mussolini riprende la
politica coloniale di Crispi e
Giolitti e si lancia alla conquista
dell'Etiopia. Nonostante
l'opposizione della Società delle
Nazioni e delle grandi potenze,
l'Italia iniziò la penetrazione
militare in Etiopia il 2 ottobre
1935. Occupata Addis Abeba il 5
maggio 1936, il 9 maggio Vittorio
Emanuele III venne proclamato
imperatore d'Etiopia e Mussolini
proclamava ufficialmente
l'Impero. La stessa Società delle
Nazioni, abolì il 4 luglio le
sanzioni economiche. Poi l’Italia
negli ultimi anni fece molte opere
come reti stradali ecc… Ma le
vicende belliche fecero perdere
Decolonizzazione Italiana
La fine del colonialismo
italiano avvenne con
modalità differenti
rispetto ai processi che
portarono
all’indipendenza delle
colonie gestite dalle altre
potenze europee. L’Italia,
infatti, non affrontò una
vera e propria
“decolonizzazione”, ma
perse tutte le sue
dipendenze coloniali in
seguito alla sconfitta
subita nella Seconda
Guerra Mondiale.

Scelfo Etiopia

  • 1.
  • 2.
    Carta d’identità Continente: Africaorientale Capitale: Addis Abeba Forma di governo: Repubblica parlamentale federale Moneta: Birr etiope Presidente: Sahle-Uork Zeudè Lingua ufficiale: amarico Religione: pluralità di fedi Popolazione: 102.347.044 Densità: 76 ab/km quadrato Supericie: 1.127.127 km quadrati Città principali: Addis Abeba, Gondar, Macallè, Adama
  • 3.
    Confini Confina a nordcon l’Eritrea, a nord-est con Gibuti e Somalilad, a est con la Somalia, a ovest con il Sudan e Sudan del sud e a sud con il Kenya.
  • 4.
    Territorio Gran parte dell'Etiopiasi trova nel Corno d'Africa, che è la parte più orientale del continente africano. Nell'Etiopia si trova un insieme disordinato di montagne (Acrocoro Etiopico) disconnessi altopiani divisi dalla Rift Valley, che percorre la parte sud-orientale e nord- orientale del paese ed è circondata da bassopiani, steppe e semi-deserto. La grande diversità del territorio (si passa dal deserto alle foreste tropicali) determina una grande varietà di climi, terreni, vegetazione naturale e di aree abitate.
  • 5.
    Monti L'Acrocoro Etiopico èun insieme di montagne in Etiopia, Eritrea(i cui rilievi sono spesso indicati come Acrocoro Eritreo), e Somalia del Nord nell‘Africa nordorientale. L'Acrocoro Etiopico ha le cime che sono alte dai 1500 m ai 4550 metri, è spesso chiamato "Tetto d'Africa" per l'ampia e alta area che occupa.
  • 6.
    Laghi e fiumi Ifiumi scendono dall’Acrocoro e si dirigono verso il Nilo, oppure verso l’Oceano Indiano come il Giuba e l’Uebi Scebeli. Il maggiore e il più importante lago etiopico è il Tana, posto al centro dell'altopiano, in una vasta conca. Sempre sull'altopiano si trova il minuscolo lago Gudera, a sud del Tana, mentre verso l'orlo orientale ci sono molti laghi di una certa importanza fra i quali l'Ascianghi.
  • 7.
    Le cascate Le cascatedel Nilo Azzurro conosciute come Tis Issat o Tissisat in amarico, sono situate nella prima parte del corso del fiume, a circa 30 Km dal lago Tana. Le cascate si dividono in quattro corsi d'acqua che variano da gocciolii nella stagione secca ai 400 metri di ampiezza durante quella delle piogge. A partire dal 2003, una centrale idroelettrica preleva una gran parte dell'acqua che prima fluiva per le cascate. Sono considerate una delle attrazioni turistiche più conosciute in Etiopia.
  • 8.
    Clima In Etiopia ilclima varia soprattutto in funzione dell'altitudine, passando dal torrido e arido delle terre più basse al fresco di alta quota. Trovandosi appena a nord dell'Equatore, il Paese conosce poche variazioni di temperatura nel corso dell'anno. Le piogge sono determinate dal monsone di sud-ovest, che interessa il Paese da giugno a settembre, ma colpisce solo l'altopiano e i versanti montuosi esposti a sud-ovest.
  • 9.
    Addis Abeba Situata alcentro del Paese, in un'ampia e ben irrigata conca dell'Acrocoro Etiopico, chiusa a nord dai monti di Entotto. All'inizio del duemila è una delle più attive città del continente e svolge inoltre un ruolo di primo piano in campo culturale e politico: vanta infatti numerosi college privati ed è sede dell'Università di Addis Abeba. Qui si trovano anche le sedi dell'arcivescovo cattolico e
  • 10.
    Gondar Gondar è un'antica capitaleimperiale dell'Etiopia e della provincia storica del Begemder,attualmente parte della regione di Amhara. Generalmente ci si riferisce alla vecchia provincia di Begemder chiamandola "la provincia di Gondar". La città si trova a nord del Lago Tana, sulle rive del fiume Angereb e a sud-ovest dei monti Semien.
  • 11.
    Popolazione e società Lapopolazione di Etiopia è disomogenea dal punto di vista etnico e religioso, ed è di grande interesse per i ricercatori. Il destino storico di questa regione del continente africano si è evoluta molto difficilmente. Per centinaia di anni, il paese ha sviluppato un incredibile insieme di rappresentanti delle tribù locali, coloni e nomadi. La popolazione dell'Etiopia unisce gruppi religiosi del cristianesimo, l'Islam,
  • 12.
    Economia Settore primario: L'agricoltura èpraticata con metodi tradizionali. Sugli altopiani si coltivano il caffè per l'esportazione, ortaggi, legumi, frumento, orzo e grano; nelle zone più umide si coltivano cotone e tabacco. L'allevamento del bestiame è abbastanza sviluppato. Le risorse forestali rappresentano il 25%, mentre il governo ha intenzione di rimboschire il paese. Nel sottosuolo si trovano
  • 13.
    Settore secondario: In Etiopiaè presente un'industria cementiera, tessile e alimentare. È probabile che a sud ci siano giacimenti petroliferi sfruttabili. Il governo in questi anni ha dato il via alla costruzione di diverse dighe tra le quali la Grand Ethiopian Renaissance Dam, la Diga Gilgel Gibe III, la Gibe I e la Gibe II.
  • 14.
    Settore terziario: L'Etiopia avevaun sistema viario piuttosto debole, in gran parte basato su strade costruite dagli italiani durante il periodo coloniale. Negli ultimi anni il Paese ha beneficiato della costruzione di un notevole numero di strade, soprattutto nei dintorni di Addis Abeba e delle città più grandi. La prima linea ferroviaria etiope venne costruita nel 1917 dai locali e dai francesi per ordine di Menelik II e collega Addis Abeba con Gibuti. Inoltre il governo ha dato il via alla costruzione di una rete tranviaria nella capitale.
  • 15.
    Storia (colonialismo italiano) Neglianni del 1850 ci fu la colonizzazione italiana in Africa. Dopo un episodio, noto come lo schiaffo di tunisi, convinse il governo a fare un Impero coloniale. Nel 1882 l’Italia penetrò in Etiopia. Nel 1887 salì al trono Francesco Crispi. Favorisce poi l’ascesa al trono coloniale d’Etiopia Menelik in cambio della concessione del protettorato. Infine quando secondo Crispi Menelik va contro gli accordi lìItalia muove guerra ma va incontro ad una sconfitta(Adua). Nel 1896 Crispi fu costretto a dimettersi
  • 16.
    Perdita dell’Impero coloniale Nel1935, Mussolini riprende la politica coloniale di Crispi e Giolitti e si lancia alla conquista dell'Etiopia. Nonostante l'opposizione della Società delle Nazioni e delle grandi potenze, l'Italia iniziò la penetrazione militare in Etiopia il 2 ottobre 1935. Occupata Addis Abeba il 5 maggio 1936, il 9 maggio Vittorio Emanuele III venne proclamato imperatore d'Etiopia e Mussolini proclamava ufficialmente l'Impero. La stessa Società delle Nazioni, abolì il 4 luglio le sanzioni economiche. Poi l’Italia negli ultimi anni fece molte opere come reti stradali ecc… Ma le vicende belliche fecero perdere
  • 17.
    Decolonizzazione Italiana La finedel colonialismo italiano avvenne con modalità differenti rispetto ai processi che portarono all’indipendenza delle colonie gestite dalle altre potenze europee. L’Italia, infatti, non affrontò una vera e propria “decolonizzazione”, ma perse tutte le sue dipendenze coloniali in seguito alla sconfitta subita nella Seconda Guerra Mondiale.