Il 22 gennaio 2015, la Banca Centrale Europea ha annunciato un piano di quantitative easing per acquistare 60 miliardi di euro di titoli di stato al mese, da marzo 2015 a settembre 2016, con l'obiettivo di combattere la deflazione nella zona euro. Gli esperti riconoscono che, sebbene le aspettative iniziali siano state superate, l'efficacia del programma rimane incerta e potrebbe non portare immediati benefici per i cittadini. Questo intervento rappresenta una risposta a lungo attesa alla stagnazione economica, seguendo l'esempio di altre nazioni come Stati Uniti e Giappone.