PSICOMOTRICITA’
• In questo preciso istante,nel punto in cui ti
trovi, c’è una casa con il tuo nome.Ne sei
l’unico proprietario,ma molto tempo fa ne
hai perduto le chiavi. Cosi rimani chiuso
fuori,e ne conosci soltanto la facciata, non
ci abiti. Questa casa,rifugio dei tuoi ricordi
più nascosti,più lontani,è il tuo corpo.
T.Bertherat
PSICOMOTRICITA’
• “La psicomotricità è uno stato della
persona, e il legame indissociabile che
esiste tra il corpo e lo spirito….. e nel
bambino che troveremo questa
particolarità dell’unità, la più intensa, fra
corpo e spirito… e questa conquista si fa
sempre su un fondo affettivo permanente”
( B. Aucouturier)
Psicomotricità
• Nasce in Francia ad opera di Duprè che
nel 1905 comincia ad occuparsi delle
turbe motorie che non hanno origine
organica, aprendo così la via ai successivi
studi di Gesell.
• Ayuriaguerra sarà il primo a coprire una
cattedra di neuropsichiatria infantile e
sottolineerà l’importanza dell’ambiente
nello sviluppo psicofisico del bambino.
• Al concetto di corpo-mente contribuiranno
gli studi di Wallon, Piaget, Zazzo che
evidenzieranno lo sviluppo psicofisico e
psicologico del bambino
• Sarà poi la psicoanalisi che affermerà la
stretta relazione tra vissuto profondo,
inconscio e corpo sede di emozioni, gioia,
dolore, desideri, piacere, frustrazioni.
Psicomotricità
• Un corpo che “parla” attraverso un
linguaggio non verbale: sguardo, postura,
gesto, espressioni, e che “segnala”
all’esterno conflitti e frustrazioni attraverso
il pianto, il tono muscolare.
Psicomotricità
• La psicomotricità è “corpo totale in
movimento, in relazione e comunicazione;
rappresenta ad ogni età, qui ed ora, l’esito
della costante interazione dei sistemi
sensori-percettivi, entero-esterocettivi,
cinestesici, dell’equilibrazione staturo-
ponderale e della motricità globale, dello
spazio-temporalità, della gestualità ed
espressività”.(A. Lapierre)
Psicomotricità
TANGRAM
• Sette pezzi...
per costruire
il nostro corpo
TANGRAM
• Corpo
• Spazio
• Tempo
• Movimento
O
Globale automatica
Volontaria
Lateralità
Quantità di attività
Assetto corporeo
Passaggi posturali
Adattamenti
Globale
Segmentaria g.
Segmentaria f.
Innata
Aquisita
1. Motricità
2. Funzione tonica
Assiale
Distale
Estensibilità
Estendibilità Ballant
Paratonia
corporea
verbale
Posturale
Gestuale
Mimica
Impressiva
Espressiva
3. Postura e comunicazione
Coordinamento
Organizzazione gestuale
Motricità d’uso
Sincinesie
Prove marionette
Prove indice-naso
Sovrapposizione indici
Mano attività di precisione
Piede calciare una palla
Occhio indicazioni
Bocca
Protusione bocca
Prova marionette
Prova Collin
4. Lateralità
5. Organizzazione schema corporeo
6. Organizzazione spazio-tempo
7. Organizzazione gioco
-Affettivo
-Cognitivo
-strumentale
-Vissuto
-Cognitivo
-Simbolico
-Rappresentativo
-Percettivo
Immagine del sè
spazio investito
RITARDO MENTALE
• Condizione clinica eterogenea che
riconosce alla sua base un mal
funzionamento del snc, cui consegue un
deficit cognitivo capace di alterare la
personalità e l’adattamento
• Esordio in età evolutiva, funzionamento
inferiore alla media, difficoltà in almeno
due ambiti di vita, che determina una
disabilità permanente
EPIDEMIOLOGIA
• 1-3% della popolazione
• RM lieve 50-70
• RM moderato 35-50
• RM grave 20-35
• RM profondo sotto 20-25
EZIOPATOGENESI
• Cause di ordine generico - 35%
• Sindromi malformative da causa
sconosciuta 10%
• Fattori vari pre, peri, postatali (infezioni,
traumi, distocie, prematurità) 30-35%
• Cause sconosciute 20%
• Nel RM lieve una percentuale del 50-70%
dei casi ha eziologia sconosciuta
Diagnosi del RM
• La valutazione è una valutazione di
sviluppo
• Serve una accurata anamnesi anche
familiare
• Tra gli esami strumentali cariotipo, tac,
rnm
• Esami testali: il problema del QI
• Comorbidità con patologie psichiatriche
INTERVENTO
• Si pone l’obiettivo di incrementare le
competenze neuropsicologiche e cognitive
compromesse
• Linee guida: evitare approcci ripetitivi,
stimolare supplenze alle competenze
compromesse, favorire la consapevolezza
dei limiti per indurre strategie alternative,
nell’ambito di un approccio globale
DISTURBI GENERALIZZATI
DELLO SVILUPPO
• Disturbo autistico
- Autismo infantile precoce, autismo di
Kanner
• Disturbo di Rett
• Disturbo di Asperger
• Disturbo disintegrativi della fanciullezza
AUTISMO INFANTILE PRECOCE
• Epidemiologia
- 2/5 casi su 10.000 soggetti
- più frequente nei maschi (4/5:1)
• Caratteristiche cliniche
- Autismo
- Alterazioni del linguaggio
- Alterazioni delle funzioni cognitive
- Abnormità a carico delle funzioni motorie
- Alterazioni dell’affettività
Autismo infantile
• Eziologia in passato si attribuiva l’autismo
a:
- Assenza di calore emotivo dei genitori
(Meyers, Goldfarb, 1961)
- Interazione patologica con comunicazione
povera (Goldfarb, Levi, Meyers, 1966)
- Rifiuti e separazioni precoci (Bettelheim,
1967)
- Atteggiamenti genitoriali sovrastimolanti o
sottostimolanti (Tinbergen, 1972)
Autismo infantile
• Indicatori
- Non compare il sorriso al 3° mese
- Non compare la risposta di angoscia all’8° mese
- Primi mesi di vita
- Bambini calmi, indifferenti, amanti della solitudine
- Non amano essere tenuti in braccio
- Non girano la testa per vedere la madre quando in
braccio a qualcun altro
- Inerti
Autismo infantile
• Indicatori
- Dal secondo e terzo anno di vita
- Non si volta se chiamato, anche se udito buono
- Non guarda in faccia l’interlocutore, ma fissa il
vuoto
- Viva attenzione, ma con sguardo periferico
- Rifiuta il contatto con l’altro
- Uso strumentale di parti del corpo dell’altro
(mano)
- Non esprime ansia alla separazione
- Non esprime gioia al ricongiungimento
Autismo infantile
• Indicatori
- Rapporti difficili con gli altri bambini
- Indifferenza ai giochi di finzione o imitazione
- Uso degli oggetti (anche giocattoli)
stereotipato e ripetitivo
- Bisogno di sicurezza, regolarità,
fastidio/protesta violenta per i cambiamenti
Autismo infantile
• Linguaggio
- Difficoltà di comunicazione
- Non imita i gesti
- Suoni strani, grida, digrignare i denti, non i normali
vocalizzi
- Ripetizione di frasi fuori dal contesto
- Ecolalia = ripetizione di frasi appena udite
- Neologismi = parole inesistenti
- Confusione nei pronomi io/tu
- Discorso in funzione NON comunicativa
Autismo infantile
• Funzioni cognitive
- Profilo disarmonico
- Presenza di ritardo mentale
- Meno efficiente nelle prestazione che
richiedono
intelligenza sociale
- Più efficienti nelle prove che non richiedono il
riferimento al contesto (es. Cubi)
Autismo infantile
• Funzioni motorie
- Stereotipie = movimenti ripetuti in modo sempre
uguale
- Soprattutto le mani o le dita
- Movimenti del corpo rotatori a trottola
- Camminare in punta di piedi
- Dondolarsi
- Fiutare oggetti e persone
- Condotte autolesionistiche (battere la testa
contro il muro)
- Mordersi
Autismo infantile
• Affettività
- Oscillazioni rapide del tono dell’umore
- Apatia
- Agitazione motoria
- Crisi d’ansia acute legate a frustrazioni
minime o minime modificazioni
dell’ambiente
- Aggressività in certi casi
Autismo infantile precoce,
autismo di Kanner
• Compromissione dello sviluppo che si
• manifesta prima dei 3 anni, coinvolge le
• competenze nell’interazione sociale
• Inadeguata capacità di cogliere segnali
• socio-emozionali negli altri
• Scarso uso di segnali sociali propri
• Debole integrazione dei comportamenti
• sociali, emotivi e comunicativi
• Mancanza di reciprocità socio-emozionale
Autismo infantile precoce,
autismo di Kanner
• Mancato uso sociale di qualsiasi capacità di linguaggio
• eventualmente presente
• Uso spesso compromesso di cadenza ed enfasi
• E’ comune un interesse specifico per elementi non
• funzionali degli oggetti, come odore o sensazione al
• tatto
• Modelli di comportamento, attività ed interessi
• spesso come tendenza ad imporre rigidità e monotonia
• ad una grande varietà di aspetti della vita quotidiana.
Autismo infantile precoce,
autismo di Kanner
• Possono essere inoltre presenti disturbi
del
• sonno e dell’alimentazione,
autolesionismo,
• paure e fobie di vario genere
Autismo infantile
• Deficit di funzionamento
- Teoria della mente e metarappresentazione
- Percezione ed espressione delle emozioni
- Attenzione condivisa
- Orientamento sensoriale e la regolazione dell’arousal
- Imitazione
- Gioco simbolico
- Comunicazione e linguaggio
- Attaccamento
- Comportamento intenzionale e finalistico
Autismo infantile
• Spostamento dell’attenzione dalla figura di
• attaccamento all’ambiente fisico
• L’universo mentale è rigidamente fissato sull’ambiente
• fisico e sulle sue regolarita, poiché è da tali regolarità
che
• riescono a ricavare alcuni elementi minimi di stabilità,
• continuità ed unitarietà nel senso di sè
• Diventa più comprensibile il bisogno di questi
• bambini di costanza ed uniformità nell’ambiente
• e le loro reazioni di panico di fronte a
cambiamenti anche
• minimi dell’ambiente circostante
Autismo infantile:
PROSPETTIVA RELAZIONALE
• Indicatori dei pattern evitanti: mancato
• evitamento della comunicazione verbale, del
• contatto fisico, dello sguardo diretto,
• mancanza di reazione all’allontanamento o al
• ritorno della madre; il rapporto con gli oggetti
• è conservato in modo stereotipato e
• monotono dando l’idea di una funzione
• estrema della esplorazione come ‘distrattore’.
• Indicatori dei pattern atipici: disorientamento e
• disorganizzazione intrisa di paura, indici di
• conflitto avvicinamento-allontanamento. Es:
• dondolamenti, camminare verso qualcuno e poi
• bloccarsi dondolando, la mano che si apre e chiude etc.
Disturbo Di Rett
• Epidemiologia
- Presente solo in soggetti di sesso femminile
- Legata ad un’alterazione genetica
- Sviluppo normale fino a 5 mesi di vita
- Dopo il 6 mese
- Riduzione della mobilità
- Ipotonia
- Arresto dello sviluppo psicomotorio (entro l’anno)
- Entro il 3 anno
- Perdita delle capacità motorie
- Perdita del linguaggio (espressione/comprensione)
Disturbo di Rett
• Compaiono movimenti stereotipati delle
mani (lavarle)
• Disturbi della coordinazione motoria
• Anomalie all’encefalogramma
• Crisi epilettiche
• Tendenza a ritirasi
• Compare ritardo mentale
Disturbo di Asperger
• Il disturbo presenta:
- Compromissione qualitativa nell’interazione
sociale
- Modalità di comportamento, interessi ed attività
ristretti e ripetitivi
- Prevalente nel sesso maschile
- Fattori genetici
- Evidente dopo il 2/3 anno di vita, al momento
dell’inserimento in contesti sociali
Disturbo di Asperger
• Mancano:
- Compromissione (ritardo o regressione) del
linguaggio
- Compromissione delle funzioni cognitive: al test
di solito soggetti con punteggi molto elevati, al
di sopra della norma
- Non suscettibile di remissione, ma consente nei
casi meno gravi l’inserimento nel mondo, anche
se problemi nei rapporti interpersonali (ridottes
capacità empatiche)
Disturbo di Asperger
• Sono presenti:
- Disturbi al livello dell’inserimento sociale e dei
rapporti interpersonali
- Mimica relazionale assente o molto scarsa
- No interesse per attività di gioco sociale
- Emotività congelata
- Interesse polarizzato su oggetti ed attività di
manipolazione
- Stereotipie motorie, rituali
- Problemi di deambulazione
Cos’è un episodio depressivo?
• Situazione psicologica, affettiva e emotiva
caratterizzata da umore depresso per la
maggior parte del giorno
- “mi sento triste”
- “vedo tutto in modo negativo”
- “non ce la faccio più”
Quadri depressivi: indicatori di
disagio
• Scolastici
- Inspiegabile abbassamento del
rendimento scolastico, sociale, sportivo,
relazionale
- Perdita di interesse
- Diminuzione nell’impegno
- Tutto ciò che fa appare disordinato o ha
uno aspetto che suggerisce che il
bambino non si preoccupa di come possa
apparire
Quadri depressivi: indicatori di
disagio scolastici
• Il b. rinuncia con facilità a portare a
termine i propri compiti o altre attività,
anche ludiche
• Il b. smette di eseguire regolarmente i
compiti assegnati a casa
• Si lamenta di non avere abbastanza
energia per fare quello che gli viene
richiest
Quadri depressivi: indicatori di
disagio
• Compartimentali
- Agitazione iperattività
- Aumentata dipendenza
- Regressione (giocare con i b. più piccoli)
- Comportamento asociale (mentire, rubare)
- Rimostranze su ogni cosa
- Disturba in classe
Quadri depressivi: indicatori di
disagio comportamentali
• Fobie
• Si addormenta durante la lezione
• Appare stanco e si muove stancamente
• Si aliena la simpatia dei compagni
• Non è amato dagli altri bambini
• Rifugge il contatto sociale
Quadri depressivi: indicatori di
disagio
• Cognitivi
- Indecisione
- Difficoltà di concentrazione
- Difficoltà a pensare
- Fatica a portate a termine un lavoro
- Espressione di intenti suicidari
- Aspettative di errori o fallimenti
- Pensieri di morte
Quadri depressivi: indicatori di
disagio
• Emozionali
- Bassa autostima
- Irritabilità
- Lamentazioni eccessive
- Disforia
- Senso di colpa
- Autosvalutazione
- Anedonia (riduzione di interessi, voglia,
desiderio o piacere per tutte le attività)
Quadri depressivi: indicatori di
disagio
• Fisici
- Disturbi del sonno
- Eccessiva perdita o aumento di peso
- Mutamenti di appetito
- Senso di pesantezza
- Problemi psicomotori
- Manifestazioni anche verbali di
stanchezza
Quadri depressivi
• Il bambino depresso è un bambino che può
essere
– Francamente aggressivo
Oppure
– Troppo adulto, apparentemente dolce e maturo in
realtà sofferente
Oppure
– Abulico, con la testa tra le nuvole, sempre da
un’altra parte
Oppure
– Troppo timido e ritirato
Oppure
– Pieno di dubbi sulle proprie capacità
Quadri depressivi
• Depressione è…..
- Mancanza di piacere
- Rimedio: Far scoprire di nuovo la gioia/il
bello/il piacere delle cose
- Aggressività e rabbia
- Rimedio: Far emergere il senso di dolore
nascosto
Quadri depressivi
• Depressione è…..
- Incapacità/impotenza
- Rimedio: “Ce la si può fare e si può ricevere
aiuto”
- Sentirsi indegni di amore
- Rimedio: “Ti voglio bene sempre e
comunque”
ALCUNE NOTE
• In contesti familiari connotati da forti e continue
minacce d’abbandono – minacce usate come
mezzo di controllo sul bambino – si determina
nel piccolo l’insorgenza di angoscia acuta o
cronica
• Da adulta la persona potrà rispondere ad un
lutto con una depressione cronica in cui la
credenza dominante è quella di essere stata
deliberatamente abbandonata, come punizione,
dalla persona morta.
logopedista
neuropsichiatra
infantile
fisioterapista
terapista
occupazionale
scuola
famiglia
psicomotricista
agenzie educative
(associazioni, centri
sportivi)
musicoterapeuta
psicologo
BAMBINO

Psicomotricita

  • 1.
    PSICOMOTRICITA’ • In questopreciso istante,nel punto in cui ti trovi, c’è una casa con il tuo nome.Ne sei l’unico proprietario,ma molto tempo fa ne hai perduto le chiavi. Cosi rimani chiuso fuori,e ne conosci soltanto la facciata, non ci abiti. Questa casa,rifugio dei tuoi ricordi più nascosti,più lontani,è il tuo corpo. T.Bertherat
  • 2.
    PSICOMOTRICITA’ • “La psicomotricitàè uno stato della persona, e il legame indissociabile che esiste tra il corpo e lo spirito….. e nel bambino che troveremo questa particolarità dell’unità, la più intensa, fra corpo e spirito… e questa conquista si fa sempre su un fondo affettivo permanente” ( B. Aucouturier)
  • 3.
    Psicomotricità • Nasce inFrancia ad opera di Duprè che nel 1905 comincia ad occuparsi delle turbe motorie che non hanno origine organica, aprendo così la via ai successivi studi di Gesell. • Ayuriaguerra sarà il primo a coprire una cattedra di neuropsichiatria infantile e sottolineerà l’importanza dell’ambiente nello sviluppo psicofisico del bambino.
  • 4.
    • Al concettodi corpo-mente contribuiranno gli studi di Wallon, Piaget, Zazzo che evidenzieranno lo sviluppo psicofisico e psicologico del bambino • Sarà poi la psicoanalisi che affermerà la stretta relazione tra vissuto profondo, inconscio e corpo sede di emozioni, gioia, dolore, desideri, piacere, frustrazioni. Psicomotricità
  • 5.
    • Un corpoche “parla” attraverso un linguaggio non verbale: sguardo, postura, gesto, espressioni, e che “segnala” all’esterno conflitti e frustrazioni attraverso il pianto, il tono muscolare. Psicomotricità
  • 6.
    • La psicomotricitàè “corpo totale in movimento, in relazione e comunicazione; rappresenta ad ogni età, qui ed ora, l’esito della costante interazione dei sistemi sensori-percettivi, entero-esterocettivi, cinestesici, dell’equilibrazione staturo- ponderale e della motricità globale, dello spazio-temporalità, della gestualità ed espressività”.(A. Lapierre) Psicomotricità
  • 7.
    TANGRAM • Sette pezzi... percostruire il nostro corpo
  • 8.
    TANGRAM • Corpo • Spazio •Tempo • Movimento O
  • 10.
    Globale automatica Volontaria Lateralità Quantità diattività Assetto corporeo Passaggi posturali Adattamenti Globale Segmentaria g. Segmentaria f. Innata Aquisita 1. Motricità
  • 11.
  • 12.
  • 13.
    Coordinamento Organizzazione gestuale Motricità d’uso Sincinesie Provemarionette Prove indice-naso Sovrapposizione indici Mano attività di precisione Piede calciare una palla Occhio indicazioni Bocca Protusione bocca Prova marionette Prova Collin 4. Lateralità
  • 14.
    5. Organizzazione schemacorporeo 6. Organizzazione spazio-tempo 7. Organizzazione gioco -Affettivo -Cognitivo -strumentale -Vissuto -Cognitivo -Simbolico -Rappresentativo -Percettivo Immagine del sè spazio investito
  • 16.
    RITARDO MENTALE • Condizioneclinica eterogenea che riconosce alla sua base un mal funzionamento del snc, cui consegue un deficit cognitivo capace di alterare la personalità e l’adattamento • Esordio in età evolutiva, funzionamento inferiore alla media, difficoltà in almeno due ambiti di vita, che determina una disabilità permanente
  • 17.
    EPIDEMIOLOGIA • 1-3% dellapopolazione • RM lieve 50-70 • RM moderato 35-50 • RM grave 20-35 • RM profondo sotto 20-25
  • 18.
    EZIOPATOGENESI • Cause diordine generico - 35% • Sindromi malformative da causa sconosciuta 10% • Fattori vari pre, peri, postatali (infezioni, traumi, distocie, prematurità) 30-35% • Cause sconosciute 20% • Nel RM lieve una percentuale del 50-70% dei casi ha eziologia sconosciuta
  • 19.
    Diagnosi del RM •La valutazione è una valutazione di sviluppo • Serve una accurata anamnesi anche familiare • Tra gli esami strumentali cariotipo, tac, rnm • Esami testali: il problema del QI • Comorbidità con patologie psichiatriche
  • 20.
    INTERVENTO • Si ponel’obiettivo di incrementare le competenze neuropsicologiche e cognitive compromesse • Linee guida: evitare approcci ripetitivi, stimolare supplenze alle competenze compromesse, favorire la consapevolezza dei limiti per indurre strategie alternative, nell’ambito di un approccio globale
  • 21.
    DISTURBI GENERALIZZATI DELLO SVILUPPO •Disturbo autistico - Autismo infantile precoce, autismo di Kanner • Disturbo di Rett • Disturbo di Asperger • Disturbo disintegrativi della fanciullezza
  • 22.
    AUTISMO INFANTILE PRECOCE •Epidemiologia - 2/5 casi su 10.000 soggetti - più frequente nei maschi (4/5:1) • Caratteristiche cliniche - Autismo - Alterazioni del linguaggio - Alterazioni delle funzioni cognitive - Abnormità a carico delle funzioni motorie - Alterazioni dell’affettività
  • 23.
    Autismo infantile • Eziologiain passato si attribuiva l’autismo a: - Assenza di calore emotivo dei genitori (Meyers, Goldfarb, 1961) - Interazione patologica con comunicazione povera (Goldfarb, Levi, Meyers, 1966) - Rifiuti e separazioni precoci (Bettelheim, 1967) - Atteggiamenti genitoriali sovrastimolanti o sottostimolanti (Tinbergen, 1972)
  • 24.
    Autismo infantile • Indicatori -Non compare il sorriso al 3° mese - Non compare la risposta di angoscia all’8° mese - Primi mesi di vita - Bambini calmi, indifferenti, amanti della solitudine - Non amano essere tenuti in braccio - Non girano la testa per vedere la madre quando in braccio a qualcun altro - Inerti
  • 25.
    Autismo infantile • Indicatori -Dal secondo e terzo anno di vita - Non si volta se chiamato, anche se udito buono - Non guarda in faccia l’interlocutore, ma fissa il vuoto - Viva attenzione, ma con sguardo periferico - Rifiuta il contatto con l’altro - Uso strumentale di parti del corpo dell’altro (mano) - Non esprime ansia alla separazione - Non esprime gioia al ricongiungimento
  • 26.
    Autismo infantile • Indicatori -Rapporti difficili con gli altri bambini - Indifferenza ai giochi di finzione o imitazione - Uso degli oggetti (anche giocattoli) stereotipato e ripetitivo - Bisogno di sicurezza, regolarità, fastidio/protesta violenta per i cambiamenti
  • 27.
    Autismo infantile • Linguaggio -Difficoltà di comunicazione - Non imita i gesti - Suoni strani, grida, digrignare i denti, non i normali vocalizzi - Ripetizione di frasi fuori dal contesto - Ecolalia = ripetizione di frasi appena udite - Neologismi = parole inesistenti - Confusione nei pronomi io/tu - Discorso in funzione NON comunicativa
  • 28.
    Autismo infantile • Funzionicognitive - Profilo disarmonico - Presenza di ritardo mentale - Meno efficiente nelle prestazione che richiedono intelligenza sociale - Più efficienti nelle prove che non richiedono il riferimento al contesto (es. Cubi)
  • 29.
    Autismo infantile • Funzionimotorie - Stereotipie = movimenti ripetuti in modo sempre uguale - Soprattutto le mani o le dita - Movimenti del corpo rotatori a trottola - Camminare in punta di piedi - Dondolarsi - Fiutare oggetti e persone - Condotte autolesionistiche (battere la testa contro il muro) - Mordersi
  • 30.
    Autismo infantile • Affettività -Oscillazioni rapide del tono dell’umore - Apatia - Agitazione motoria - Crisi d’ansia acute legate a frustrazioni minime o minime modificazioni dell’ambiente - Aggressività in certi casi
  • 31.
    Autismo infantile precoce, autismodi Kanner • Compromissione dello sviluppo che si • manifesta prima dei 3 anni, coinvolge le • competenze nell’interazione sociale • Inadeguata capacità di cogliere segnali • socio-emozionali negli altri • Scarso uso di segnali sociali propri • Debole integrazione dei comportamenti • sociali, emotivi e comunicativi • Mancanza di reciprocità socio-emozionale
  • 32.
    Autismo infantile precoce, autismodi Kanner • Mancato uso sociale di qualsiasi capacità di linguaggio • eventualmente presente • Uso spesso compromesso di cadenza ed enfasi • E’ comune un interesse specifico per elementi non • funzionali degli oggetti, come odore o sensazione al • tatto • Modelli di comportamento, attività ed interessi • spesso come tendenza ad imporre rigidità e monotonia • ad una grande varietà di aspetti della vita quotidiana.
  • 33.
    Autismo infantile precoce, autismodi Kanner • Possono essere inoltre presenti disturbi del • sonno e dell’alimentazione, autolesionismo, • paure e fobie di vario genere
  • 34.
    Autismo infantile • Deficitdi funzionamento - Teoria della mente e metarappresentazione - Percezione ed espressione delle emozioni - Attenzione condivisa - Orientamento sensoriale e la regolazione dell’arousal - Imitazione - Gioco simbolico - Comunicazione e linguaggio - Attaccamento - Comportamento intenzionale e finalistico
  • 35.
    Autismo infantile • Spostamentodell’attenzione dalla figura di • attaccamento all’ambiente fisico • L’universo mentale è rigidamente fissato sull’ambiente • fisico e sulle sue regolarita, poiché è da tali regolarità che • riescono a ricavare alcuni elementi minimi di stabilità, • continuità ed unitarietà nel senso di sè • Diventa più comprensibile il bisogno di questi • bambini di costanza ed uniformità nell’ambiente • e le loro reazioni di panico di fronte a cambiamenti anche • minimi dell’ambiente circostante
  • 36.
    Autismo infantile: PROSPETTIVA RELAZIONALE •Indicatori dei pattern evitanti: mancato • evitamento della comunicazione verbale, del • contatto fisico, dello sguardo diretto, • mancanza di reazione all’allontanamento o al • ritorno della madre; il rapporto con gli oggetti • è conservato in modo stereotipato e • monotono dando l’idea di una funzione • estrema della esplorazione come ‘distrattore’. • Indicatori dei pattern atipici: disorientamento e • disorganizzazione intrisa di paura, indici di • conflitto avvicinamento-allontanamento. Es: • dondolamenti, camminare verso qualcuno e poi • bloccarsi dondolando, la mano che si apre e chiude etc.
  • 37.
    Disturbo Di Rett •Epidemiologia - Presente solo in soggetti di sesso femminile - Legata ad un’alterazione genetica - Sviluppo normale fino a 5 mesi di vita - Dopo il 6 mese - Riduzione della mobilità - Ipotonia - Arresto dello sviluppo psicomotorio (entro l’anno) - Entro il 3 anno - Perdita delle capacità motorie - Perdita del linguaggio (espressione/comprensione)
  • 38.
    Disturbo di Rett •Compaiono movimenti stereotipati delle mani (lavarle) • Disturbi della coordinazione motoria • Anomalie all’encefalogramma • Crisi epilettiche • Tendenza a ritirasi • Compare ritardo mentale
  • 39.
    Disturbo di Asperger •Il disturbo presenta: - Compromissione qualitativa nell’interazione sociale - Modalità di comportamento, interessi ed attività ristretti e ripetitivi - Prevalente nel sesso maschile - Fattori genetici - Evidente dopo il 2/3 anno di vita, al momento dell’inserimento in contesti sociali
  • 40.
    Disturbo di Asperger •Mancano: - Compromissione (ritardo o regressione) del linguaggio - Compromissione delle funzioni cognitive: al test di solito soggetti con punteggi molto elevati, al di sopra della norma - Non suscettibile di remissione, ma consente nei casi meno gravi l’inserimento nel mondo, anche se problemi nei rapporti interpersonali (ridottes capacità empatiche)
  • 41.
    Disturbo di Asperger •Sono presenti: - Disturbi al livello dell’inserimento sociale e dei rapporti interpersonali - Mimica relazionale assente o molto scarsa - No interesse per attività di gioco sociale - Emotività congelata - Interesse polarizzato su oggetti ed attività di manipolazione - Stereotipie motorie, rituali - Problemi di deambulazione
  • 42.
    Cos’è un episodiodepressivo? • Situazione psicologica, affettiva e emotiva caratterizzata da umore depresso per la maggior parte del giorno - “mi sento triste” - “vedo tutto in modo negativo” - “non ce la faccio più”
  • 43.
    Quadri depressivi: indicatoridi disagio • Scolastici - Inspiegabile abbassamento del rendimento scolastico, sociale, sportivo, relazionale - Perdita di interesse - Diminuzione nell’impegno - Tutto ciò che fa appare disordinato o ha uno aspetto che suggerisce che il bambino non si preoccupa di come possa apparire
  • 44.
    Quadri depressivi: indicatoridi disagio scolastici • Il b. rinuncia con facilità a portare a termine i propri compiti o altre attività, anche ludiche • Il b. smette di eseguire regolarmente i compiti assegnati a casa • Si lamenta di non avere abbastanza energia per fare quello che gli viene richiest
  • 45.
    Quadri depressivi: indicatoridi disagio • Compartimentali - Agitazione iperattività - Aumentata dipendenza - Regressione (giocare con i b. più piccoli) - Comportamento asociale (mentire, rubare) - Rimostranze su ogni cosa - Disturba in classe
  • 46.
    Quadri depressivi: indicatoridi disagio comportamentali • Fobie • Si addormenta durante la lezione • Appare stanco e si muove stancamente • Si aliena la simpatia dei compagni • Non è amato dagli altri bambini • Rifugge il contatto sociale
  • 47.
    Quadri depressivi: indicatoridi disagio • Cognitivi - Indecisione - Difficoltà di concentrazione - Difficoltà a pensare - Fatica a portate a termine un lavoro - Espressione di intenti suicidari - Aspettative di errori o fallimenti - Pensieri di morte
  • 48.
    Quadri depressivi: indicatoridi disagio • Emozionali - Bassa autostima - Irritabilità - Lamentazioni eccessive - Disforia - Senso di colpa - Autosvalutazione - Anedonia (riduzione di interessi, voglia, desiderio o piacere per tutte le attività)
  • 49.
    Quadri depressivi: indicatoridi disagio • Fisici - Disturbi del sonno - Eccessiva perdita o aumento di peso - Mutamenti di appetito - Senso di pesantezza - Problemi psicomotori - Manifestazioni anche verbali di stanchezza
  • 50.
    Quadri depressivi • Ilbambino depresso è un bambino che può essere – Francamente aggressivo Oppure – Troppo adulto, apparentemente dolce e maturo in realtà sofferente Oppure – Abulico, con la testa tra le nuvole, sempre da un’altra parte Oppure – Troppo timido e ritirato Oppure – Pieno di dubbi sulle proprie capacità
  • 51.
    Quadri depressivi • Depressioneè….. - Mancanza di piacere - Rimedio: Far scoprire di nuovo la gioia/il bello/il piacere delle cose - Aggressività e rabbia - Rimedio: Far emergere il senso di dolore nascosto
  • 52.
    Quadri depressivi • Depressioneè….. - Incapacità/impotenza - Rimedio: “Ce la si può fare e si può ricevere aiuto” - Sentirsi indegni di amore - Rimedio: “Ti voglio bene sempre e comunque”
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    ALCUNE NOTE • Incontesti familiari connotati da forti e continue minacce d’abbandono – minacce usate come mezzo di controllo sul bambino – si determina nel piccolo l’insorgenza di angoscia acuta o cronica • Da adulta la persona potrà rispondere ad un lutto con una depressione cronica in cui la credenza dominante è quella di essere stata deliberatamente abbandonata, come punizione, dalla persona morta.
  • 54.