1
Progettare
il Servizio Civile
Definizione di
progetto
Con il termine progetto si
identifica il complesso di
attività correlate tra loro che
portano al conseguimento di un
obiettivo e ne definiscono
caratteristiche e prestazioni,
in un determinato tempo e con
determinate risorse
Cioè…
PROGETTARE: è una prefigurazione
dell’azione, del processo che dovrebbe
portare ad un risultato anticipatamente
definito
PROGETTO: costruzione del futuro
tradotta in una serie di passaggi e
relazioni che dovrebbero condurre
all’obiettivo
ELEMENTI DEL
PROGETTO
• BISOGNI
• OBIETTIVI
• INDICATORI
• RISORSE
• MONITORAGGIO
• VALUTAZIONE
FASI DEL PROGETTO
DEFINIZIONE E
ANALISI DEI BISOGNI
IDENTIFICAZIONE
DEGLI OBIETTIVI
BENEFICIARI
DELL’INTERVENTO
PIANO DI
ATTUAZIONE
VERIFICA E VALUTAZIONE
RI-PROGETTAZIONE
IL PRONTUARIO
7
L’AVVISO
Le scadenze per la presentazione di progetti, saranno
rese note con appositi Avvisi del Capo del
Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile
Nazionale e pubblicate sui siti internet del
Dipartimento, delle Regioni e Province autonome
Gli enti devono far pervenire, a pena di esclusione, al
Dipartimento e ai competenti uffici regionali e
provinciali con le modalità innanzi indicate i progetti
entro le date di presentazione previste dai citati
Avvisi
Il Capo Dipartimento della Gioventù e del Servizio
Civile Nazionale con proprio provvedimento può
stabilire un periodo temporale fisso per la
presentazione annuale dei progetti
8
I CRITERI AGGIUNTIVI
Il Prontuario prevede che le Regioni possano
permettere agli enti iscritti ai propri albi di
presentare:
- progetti per un minimo di 2 volontari
- progetti condivisi da più enti (a patto che
risultino tutti già accreditati)
Ogni Regione può inoltre definire ulteriori
criteri di valutazione dei progetti presentati
dagli enti iscritti ai propri albi per un massimo
di 20 punti
9
LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA
Condizione fondamentale per
l’avvio di progetti di servizio
civile è la presenza di diverse
risorse umane, gestionali e
organizzative che devono
essere possedute in proprio o
acquistate da altri enti in base
alla classe di accreditamento a
cui l’ente che presenta
progetti appartiene
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Per alcuni ruoli, tale presenza è
stata accertata nella fase di
accreditamento e vi saranno nuovi
accertamenti solo in caso di
sostituzioni
Alla presentazione dei progetti,
invece saranno accertati, ogni
volta, i requisiti previsti per i
seguenti ruoli:
CHI E’ ?
Qualcuno più esperto del volontario,
con il quale stabilisce un rapporto da
“apprendista” a “maestro”, dal quale
imparerà, sarà seguito, verrà
pilotato, acquisirà ciò che gli serve a
migliorare nel corso dell’anno di
servizio
L’Operatore Locale di Progetto
 Essere dipendente o volontario dell’ente
 Avere capacità e professionalità
specifiche inerenti le azioni e gli
obiettivi del progetto
 Essere presente in sede di attuazione di
progetto per almeno 10 ore a
settimana
CHE REQUISITI DEVE POSSEDERE ?
per le/i partecipanti alla realizzazione
del progetto per tutto ciò che riguarda
la sua attuazione
coordinatore e responsabile
del progetto in senso ampio e delle
attività dei volontari nello specifico
“maestro”
al volontario
referente
COSA FA ?
Conoscenze
 aspetti tecnici
specifici
 idealità dell’ente
 spirito del Servizio
Civile
 caratteristiche
progetto
 territorio
Capacità
 organizzative
 progettuali
 comunicative
 relazionali
 gestione:
leadership, lavoro
di gruppo, conflitto
QUALI COMPETENZE DEVE POSSEDERE ?
CON QUANTI VOLONTARI LAVORA ?
Ambito Operatori Volontari
Assistenza 1 4
Ambiente e protez. civile 1 6
Cultura ed educazione 1 6
Servizio civile all’estero 1 4
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E’ un dipendente o un volontario con esperienze dirette di
almeno un anno nel coordinamento di personale e di
strutture in altri progetti sociali o nell’ambito dell’ente e
una esperienza nell’ambito del servizio civile per almeno un
anno in uno dei seguenti ruoli: Operatore Locale di
Progetto, Formatore della formazione generale, Tutor,
Responsabile locale di ente accreditato o Esperto del
monitoraggio di un progetto di servizio civile nazionale già
terminato
Deve dipendere direttamente dall’ente titolare
dell’accreditamento
Il Responsabile Locale di Ente
Accreditato (RLEA)
17
E’ figura che deve essere necessariamente
indicata nel progetto quando siano richiesti
nella stessa provincia 30 o più volontari su
base annua, anche se previsti su progetti
differenti: è pertanto sufficiente un
responsabile locale qualunque sia il numero,
da trenta in su, di posti di volontario
(anche se l’ente può decidere di indicare
più di un responsabile locale per provincia)
Al responsabile locale di ente accreditato è
affidato il coordinamento di tutti i
progetti che si riferiscono alla specifica
provincia e la responsabilità della loro
gestione amministrativa e organizzativa
18
Rappresenta l’interfaccia per i volontari e per gli operatori
locali di progetto per le questioni organizzative,
amministrative e gestionali afferenti ai progetti stessi
L’incarico di Responsabile locale di ente accreditato può
essere espletato per un solo ente e per una sola provincia
ed è incompatibile con l’ incarico di operatore locale di
progetto
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I Formatori della formazione
specifica
Il personale utilizzato per la formazione specifica
deve avere competenze professionali e formative
adeguate al trattamento della materia affidata
Nella scheda progetto, l’ente deve indicare
chiaramente quale modulo verrà trattato dal
singolo formatore per permettere al Dipartimento
o alle RPA di verificare l’effettiva competenza del
formatore indicato
LA PROGETTAZIONE
1. DESCRIZIONE SERVIZI IN CUI
INTERVIENE IL PROGETTO
In questa parte è necessario dare una descrizione
dettagliata di tutti i servizi in cui interverranno i
volontari di servizio civile
Per ogni servizio indicato abbiamo bisogno di avere
almeno:
 una breve descrizione del servizio che racconti
a chi si rivolge e a che cosa serve
 indicatori numerici precisi relativi agli utenti del
servizio (se possibile con elementi demografici quali
età e sesso)
 indicatori numerici (anche generici) del numero
di servizi offerti
 indicatori quali l’orario di apertura, i giorni di
apertura, l’erogazione del servizio in momenti
particolari (sabato, festivi, sera/notte, agosto
ecc..)
 chi ci lavora (numeri e ruoli)
 che cosa ha fatto il servizio negli ultimi dodici
mesi in termini quantitativi… se vi è possibile è utile
anche riportare delle “serie storiche” con tabelle
e/o grafici che visualizzino lo sviluppo del servizio
negli ultimi 3-5 anni
 se esistono servizi analoghi sul
territorio (non gestiti dall’ente)
 se il servizio è realizzato con
altri attori istituzionali (Asl,
Regione, comuni….) e se esistono
collaborazioni per la sua
realizzazione con altri enti privati
 indicazioni di carenze o bisogni
non ancora soddisfatti che, con la
presenza dei giovani in servizio civile
possono trovare soddisfazione
Se avete volontari in servizio, è opportuno indicare
i risultati della loro attività (e se i volontari sono
presenti da più anni è utile riportare serie
storiche con grafici e/o tabelle)
E’ importante che nella scrittura si “separino”
nettamente i servizi: quindi se i ragazzi
lavoreranno nell’Assistenza domiciliare anziani, nei
servizi per disabili e all’Asilo Nido bisognerà
descrivere ciascun servizio separatamente magari
utilizzando una ripartizione numerica
In questo modo nelle parti
successive della scheda progetto,
riprendendo la numerazione qui
utilizzata, si renderanno più
leggibili al valutatore i dati
forniti
2. DESTINATARI
(ED EVENTUALI BENEFICIARI)
Qui bisogna indicare con la maggior precisione
possibile i destinatari del progetto e il loro numero
Se si possono identificare, sarebbe poi
interessante anche indicare almeno la tipologia dei
beneficiari (che nel linguaggio del servizio civile
sono coloro che non usufruiscono direttamente del
servizio ma che ne hanno comunque un beneficio
indiretto)
3. OBIETTIVI
Utilizzando la ripartizione usata precedentemente
per ogni servizio in cui sono coinvolti i volontari,
indicare gli obiettivi attesi conseguenti alla
presenza dei volontari
E’ NECESSARIO UTILIZZARE PRECISI
INDICATORI NUMERICI
Vanno bene obiettivi qualitativi (migliorare
la qualità della vita degli anziani) ma è
obbligatorio quantificare i risultati
dell’attività dei volontari; non è necessario
essere precisi: bastano stime… ma stime
coerenti con i dati indicati in precedenza,
prestando attenzione alla coerenza con il
numero di utenti indicati e con il monte ore
dei giovani in servizio civile
Sempre elencando i servizi come fatto
precedentemente, indicare, per ciascuno di loro, il
numero e il ruolo delle persone che accompagnano i
giovani in servizio civile nei vari servizi
Attenzione!!! non servono nomi, ma numeri, e il ruolo
non è quello “contrattuale” ma la qualifica
professionale, cioè l’indicazione della competenza
che legittima queste persone ad essere a fianco dei
ragazzi
Inoltre non c’è problema se la stessa persona
risulta indicata più volte in ogni servizio
4. PERSONALE COINVOLTO
Elencare servizio per servizio tutte le attività
proposte ai volontari: specificare se si tratta di
attività svolta autonomamente o in supporto a….
indicare eventuali attività “fuori sede” e occasionali
5. ATTIVITA’ VOLONTARI
Descrivere eventuali condizioni e disponibilità
richieste per l’espletamento del servizio civile (es.
flessibilità oraria, impiego nei giorni festivi)
Si ricorda che tali obblighi sono vincolanti per il
volontario durante l’anno di servizio civile
ATTENZIONE: la patente di guida o un
determinato titolo di studio, sono requisiti di
accesso al servizio (vedi paragrafo successivo).
Obblighi sono “Guida del furgone per il trasporto
anziani”, “Obbligo di svolgere servizio domenicale..”
ecc…
6. EVENTUALI OBBLIGHI VOLONTARI
Descrivere i requisiti che i candidati devono
possedere per poter partecipare al progetto (es.
patente, lingue straniere, particolari titoli di
studio). L’assenza di tali requisiti preclude l’accesso
alla selezione
I requisiti devono essere coerenti con le attività
proposte ai ragazzi
Se si vuole permettere l’accesso anche a giovani
privi di questi requisiti ma li si ritengono importanti
ai fini della selezione basterà indicare “Priorità
sarà data ai candidati in possesso dei seguenti
requisiti….”
7. EVENTUALI REQUISITI AGGIUNTIVI
Il numero dei volontari da impiegare nel progetto
non può essere superiore a 50 e non inferiore a 4,
con minimo 1 volontario per ogni sede di attuazione
di progetto
Le Regioni e Province autonome, con Delibera
dell’organo di governo possono ridurre a 10 ed a 2
unità rispettivamente il numero massimo ed il
numero minimo dei volontari da impiegare nei
progetti presentati da enti iscritti nel proprio albo
8. NUMERO VOLONTARI
Allegare per ogni partner delle attività che
coinvolgono i volontari l’apposito format compilato e
firmato su carta intestata dell’ente partner dal
responsabile legale dello stesso che indichi con
chiarezza la modalità di collaborazione dell’ente al
progetto
E’ NECESSARIO CHE LE MODALITA’ DI
COLLABORAZIONE RIGUARDINO
SPECIFICATAMENTE IL PROGETTO DI SERVIZIO
CIVILE, NON ALTRE ATTIVITA ANCHE SE
SIMILI. SONO UTILISSIMI ANCHE PARTNER
PRIVATI E/O PROFIT!!!
9. PARTNER E COPROMOTORI
Qui dovete indicare, per ogni servizio proposto ai
volontari gli strumenti tecnici che mettete loro a
disposizione
10. STRUMENTI A DISPOSIZIONE DEI
VOLONTARI
Descrivere competenze e professionalità acquisibili
dai volontari durante l’espletamento del servizio,
certificabili e validi ai fini del curriculum vitae
11. CHE COSA IMPARANO I
VOLONTARI
Tutti i progetti sono presentati in modalità
esclusivamente online.
Tutti i progetti devono essere firmati digitalmente
Nell’istanza di presentazione dei progetti, firmata
digitalmente e trasmessa via PEC dovranno essere
indicati:
- denominazione dell’ente, completa della ragione
sociale
- codice identificativo dell’ente e classe di
iscrizione all’albo nazionale provvisorio
- indirizzo della sede centrale dell’ente
MODALITA’ DI PRESENTAZIONE
- dati anagrafici del legale rappresentante o del
responsabile del servizio civile nazionale dichiarato
in sede di accreditamento
- elenco dei progetti presentati, comprensivo del
numero progressivo, dei titoli dei progetti e del
numero dei volontari richiesti per i singoli progetti
- dichiarazione di aver inviato via internet,
mediante il programma Helios, l’apposito format
relativo ai singoli progetti
- elenco della documentazione allegata
Oltre all’istanza di cui al precedente capoverso, gli
enti devono inviare una dichiarazione sostitutiva di atto
di notorietà resa ai sensi dell’art.47 del DPR n.
445/2000 nella quale chi firma i progetti dichiari che
tutte le informazioni ed i dati in essi contenuti
corrispondono al vero
Nel caso di presentazione di più progetti è sufficiente
una unica dichiarazione
Detta dichiarazione dovrà essere firmata digitalmente
e spedita via PEC unitamente all’istanza e al documento
prodotto dal sistema Helios comprovante l’avvenuto
inserimento dei progetti e della relativa
documentazione
I curricula, redatti sotto forma di
autocertificazione, degli OLP e degli eventuali
RLEA, del personale incaricato della formazione
specifica, nonché gli accordi relativi agli eventuali
partners e copromotori dei progetti e gli accordi
per il riconoscimento dei tirocini e delle conoscenze
acquisibili, devono essere inseriti sul sistema
informatico Helios, secondo le procedure previste
nel Manuale d’uso relativo alla presentazione online
dei progetti, reperibile sul sito istituzionale del
Dipartimento nella sezione Banca dati Helios –
Manuali
Resta obbligatoria la compilazione del format
progetti presente nel sistema informatico Helios
LA VALUTAZIONE

Progettazione 2016

  • 1.
  • 2.
    Definizione di progetto Con iltermine progetto si identifica il complesso di attività correlate tra loro che portano al conseguimento di un obiettivo e ne definiscono caratteristiche e prestazioni, in un determinato tempo e con determinate risorse
  • 3.
    Cioè… PROGETTARE: è unaprefigurazione dell’azione, del processo che dovrebbe portare ad un risultato anticipatamente definito PROGETTO: costruzione del futuro tradotta in una serie di passaggi e relazioni che dovrebbero condurre all’obiettivo
  • 4.
    ELEMENTI DEL PROGETTO • BISOGNI •OBIETTIVI • INDICATORI • RISORSE • MONITORAGGIO • VALUTAZIONE
  • 5.
    FASI DEL PROGETTO DEFINIZIONEE ANALISI DEI BISOGNI IDENTIFICAZIONE DEGLI OBIETTIVI BENEFICIARI DELL’INTERVENTO PIANO DI ATTUAZIONE VERIFICA E VALUTAZIONE RI-PROGETTAZIONE
  • 6.
  • 7.
    7 L’AVVISO Le scadenze perla presentazione di progetti, saranno rese note con appositi Avvisi del Capo del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale e pubblicate sui siti internet del Dipartimento, delle Regioni e Province autonome Gli enti devono far pervenire, a pena di esclusione, al Dipartimento e ai competenti uffici regionali e provinciali con le modalità innanzi indicate i progetti entro le date di presentazione previste dai citati Avvisi Il Capo Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale con proprio provvedimento può stabilire un periodo temporale fisso per la presentazione annuale dei progetti
  • 8.
    8 I CRITERI AGGIUNTIVI IlProntuario prevede che le Regioni possano permettere agli enti iscritti ai propri albi di presentare: - progetti per un minimo di 2 volontari - progetti condivisi da più enti (a patto che risultino tutti già accreditati) Ogni Regione può inoltre definire ulteriori criteri di valutazione dei progetti presentati dagli enti iscritti ai propri albi per un massimo di 20 punti
  • 9.
    9 LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA Condizionefondamentale per l’avvio di progetti di servizio civile è la presenza di diverse risorse umane, gestionali e organizzative che devono essere possedute in proprio o acquistate da altri enti in base alla classe di accreditamento a cui l’ente che presenta progetti appartiene
  • 10.
    10 Per alcuni ruoli,tale presenza è stata accertata nella fase di accreditamento e vi saranno nuovi accertamenti solo in caso di sostituzioni Alla presentazione dei progetti, invece saranno accertati, ogni volta, i requisiti previsti per i seguenti ruoli:
  • 11.
    CHI E’ ? Qualcunopiù esperto del volontario, con il quale stabilisce un rapporto da “apprendista” a “maestro”, dal quale imparerà, sarà seguito, verrà pilotato, acquisirà ciò che gli serve a migliorare nel corso dell’anno di servizio L’Operatore Locale di Progetto
  • 12.
     Essere dipendenteo volontario dell’ente  Avere capacità e professionalità specifiche inerenti le azioni e gli obiettivi del progetto  Essere presente in sede di attuazione di progetto per almeno 10 ore a settimana CHE REQUISITI DEVE POSSEDERE ?
  • 13.
    per le/i partecipantialla realizzazione del progetto per tutto ciò che riguarda la sua attuazione coordinatore e responsabile del progetto in senso ampio e delle attività dei volontari nello specifico “maestro” al volontario referente COSA FA ?
  • 14.
    Conoscenze  aspetti tecnici specifici idealità dell’ente  spirito del Servizio Civile  caratteristiche progetto  territorio Capacità  organizzative  progettuali  comunicative  relazionali  gestione: leadership, lavoro di gruppo, conflitto QUALI COMPETENZE DEVE POSSEDERE ?
  • 15.
    CON QUANTI VOLONTARILAVORA ? Ambito Operatori Volontari Assistenza 1 4 Ambiente e protez. civile 1 6 Cultura ed educazione 1 6 Servizio civile all’estero 1 4
  • 16.
    16 E’ un dipendenteo un volontario con esperienze dirette di almeno un anno nel coordinamento di personale e di strutture in altri progetti sociali o nell’ambito dell’ente e una esperienza nell’ambito del servizio civile per almeno un anno in uno dei seguenti ruoli: Operatore Locale di Progetto, Formatore della formazione generale, Tutor, Responsabile locale di ente accreditato o Esperto del monitoraggio di un progetto di servizio civile nazionale già terminato Deve dipendere direttamente dall’ente titolare dell’accreditamento Il Responsabile Locale di Ente Accreditato (RLEA)
  • 17.
    17 E’ figura chedeve essere necessariamente indicata nel progetto quando siano richiesti nella stessa provincia 30 o più volontari su base annua, anche se previsti su progetti differenti: è pertanto sufficiente un responsabile locale qualunque sia il numero, da trenta in su, di posti di volontario (anche se l’ente può decidere di indicare più di un responsabile locale per provincia) Al responsabile locale di ente accreditato è affidato il coordinamento di tutti i progetti che si riferiscono alla specifica provincia e la responsabilità della loro gestione amministrativa e organizzativa
  • 18.
    18 Rappresenta l’interfaccia peri volontari e per gli operatori locali di progetto per le questioni organizzative, amministrative e gestionali afferenti ai progetti stessi L’incarico di Responsabile locale di ente accreditato può essere espletato per un solo ente e per una sola provincia ed è incompatibile con l’ incarico di operatore locale di progetto
  • 19.
    19 I Formatori dellaformazione specifica Il personale utilizzato per la formazione specifica deve avere competenze professionali e formative adeguate al trattamento della materia affidata Nella scheda progetto, l’ente deve indicare chiaramente quale modulo verrà trattato dal singolo formatore per permettere al Dipartimento o alle RPA di verificare l’effettiva competenza del formatore indicato
  • 20.
  • 21.
    1. DESCRIZIONE SERVIZIIN CUI INTERVIENE IL PROGETTO In questa parte è necessario dare una descrizione dettagliata di tutti i servizi in cui interverranno i volontari di servizio civile Per ogni servizio indicato abbiamo bisogno di avere almeno:  una breve descrizione del servizio che racconti a chi si rivolge e a che cosa serve  indicatori numerici precisi relativi agli utenti del servizio (se possibile con elementi demografici quali età e sesso)
  • 22.
     indicatori numerici(anche generici) del numero di servizi offerti  indicatori quali l’orario di apertura, i giorni di apertura, l’erogazione del servizio in momenti particolari (sabato, festivi, sera/notte, agosto ecc..)  chi ci lavora (numeri e ruoli)  che cosa ha fatto il servizio negli ultimi dodici mesi in termini quantitativi… se vi è possibile è utile anche riportare delle “serie storiche” con tabelle e/o grafici che visualizzino lo sviluppo del servizio negli ultimi 3-5 anni
  • 23.
     se esistonoservizi analoghi sul territorio (non gestiti dall’ente)  se il servizio è realizzato con altri attori istituzionali (Asl, Regione, comuni….) e se esistono collaborazioni per la sua realizzazione con altri enti privati  indicazioni di carenze o bisogni non ancora soddisfatti che, con la presenza dei giovani in servizio civile possono trovare soddisfazione
  • 24.
    Se avete volontariin servizio, è opportuno indicare i risultati della loro attività (e se i volontari sono presenti da più anni è utile riportare serie storiche con grafici e/o tabelle)
  • 25.
    E’ importante chenella scrittura si “separino” nettamente i servizi: quindi se i ragazzi lavoreranno nell’Assistenza domiciliare anziani, nei servizi per disabili e all’Asilo Nido bisognerà descrivere ciascun servizio separatamente magari utilizzando una ripartizione numerica In questo modo nelle parti successive della scheda progetto, riprendendo la numerazione qui utilizzata, si renderanno più leggibili al valutatore i dati forniti
  • 26.
    2. DESTINATARI (ED EVENTUALIBENEFICIARI) Qui bisogna indicare con la maggior precisione possibile i destinatari del progetto e il loro numero Se si possono identificare, sarebbe poi interessante anche indicare almeno la tipologia dei beneficiari (che nel linguaggio del servizio civile sono coloro che non usufruiscono direttamente del servizio ma che ne hanno comunque un beneficio indiretto)
  • 27.
    3. OBIETTIVI Utilizzando laripartizione usata precedentemente per ogni servizio in cui sono coinvolti i volontari, indicare gli obiettivi attesi conseguenti alla presenza dei volontari E’ NECESSARIO UTILIZZARE PRECISI INDICATORI NUMERICI
  • 28.
    Vanno bene obiettiviqualitativi (migliorare la qualità della vita degli anziani) ma è obbligatorio quantificare i risultati dell’attività dei volontari; non è necessario essere precisi: bastano stime… ma stime coerenti con i dati indicati in precedenza, prestando attenzione alla coerenza con il numero di utenti indicati e con il monte ore dei giovani in servizio civile
  • 29.
    Sempre elencando iservizi come fatto precedentemente, indicare, per ciascuno di loro, il numero e il ruolo delle persone che accompagnano i giovani in servizio civile nei vari servizi Attenzione!!! non servono nomi, ma numeri, e il ruolo non è quello “contrattuale” ma la qualifica professionale, cioè l’indicazione della competenza che legittima queste persone ad essere a fianco dei ragazzi Inoltre non c’è problema se la stessa persona risulta indicata più volte in ogni servizio 4. PERSONALE COINVOLTO
  • 30.
    Elencare servizio perservizio tutte le attività proposte ai volontari: specificare se si tratta di attività svolta autonomamente o in supporto a…. indicare eventuali attività “fuori sede” e occasionali 5. ATTIVITA’ VOLONTARI
  • 31.
    Descrivere eventuali condizionie disponibilità richieste per l’espletamento del servizio civile (es. flessibilità oraria, impiego nei giorni festivi) Si ricorda che tali obblighi sono vincolanti per il volontario durante l’anno di servizio civile ATTENZIONE: la patente di guida o un determinato titolo di studio, sono requisiti di accesso al servizio (vedi paragrafo successivo). Obblighi sono “Guida del furgone per il trasporto anziani”, “Obbligo di svolgere servizio domenicale..” ecc… 6. EVENTUALI OBBLIGHI VOLONTARI
  • 32.
    Descrivere i requisitiche i candidati devono possedere per poter partecipare al progetto (es. patente, lingue straniere, particolari titoli di studio). L’assenza di tali requisiti preclude l’accesso alla selezione I requisiti devono essere coerenti con le attività proposte ai ragazzi Se si vuole permettere l’accesso anche a giovani privi di questi requisiti ma li si ritengono importanti ai fini della selezione basterà indicare “Priorità sarà data ai candidati in possesso dei seguenti requisiti….” 7. EVENTUALI REQUISITI AGGIUNTIVI
  • 33.
    Il numero deivolontari da impiegare nel progetto non può essere superiore a 50 e non inferiore a 4, con minimo 1 volontario per ogni sede di attuazione di progetto Le Regioni e Province autonome, con Delibera dell’organo di governo possono ridurre a 10 ed a 2 unità rispettivamente il numero massimo ed il numero minimo dei volontari da impiegare nei progetti presentati da enti iscritti nel proprio albo 8. NUMERO VOLONTARI
  • 34.
    Allegare per ognipartner delle attività che coinvolgono i volontari l’apposito format compilato e firmato su carta intestata dell’ente partner dal responsabile legale dello stesso che indichi con chiarezza la modalità di collaborazione dell’ente al progetto E’ NECESSARIO CHE LE MODALITA’ DI COLLABORAZIONE RIGUARDINO SPECIFICATAMENTE IL PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE, NON ALTRE ATTIVITA ANCHE SE SIMILI. SONO UTILISSIMI ANCHE PARTNER PRIVATI E/O PROFIT!!! 9. PARTNER E COPROMOTORI
  • 35.
    Qui dovete indicare,per ogni servizio proposto ai volontari gli strumenti tecnici che mettete loro a disposizione 10. STRUMENTI A DISPOSIZIONE DEI VOLONTARI
  • 36.
    Descrivere competenze eprofessionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae 11. CHE COSA IMPARANO I VOLONTARI
  • 37.
    Tutti i progettisono presentati in modalità esclusivamente online. Tutti i progetti devono essere firmati digitalmente Nell’istanza di presentazione dei progetti, firmata digitalmente e trasmessa via PEC dovranno essere indicati: - denominazione dell’ente, completa della ragione sociale - codice identificativo dell’ente e classe di iscrizione all’albo nazionale provvisorio - indirizzo della sede centrale dell’ente MODALITA’ DI PRESENTAZIONE
  • 38.
    - dati anagraficidel legale rappresentante o del responsabile del servizio civile nazionale dichiarato in sede di accreditamento - elenco dei progetti presentati, comprensivo del numero progressivo, dei titoli dei progetti e del numero dei volontari richiesti per i singoli progetti - dichiarazione di aver inviato via internet, mediante il programma Helios, l’apposito format relativo ai singoli progetti - elenco della documentazione allegata
  • 39.
    Oltre all’istanza dicui al precedente capoverso, gli enti devono inviare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa ai sensi dell’art.47 del DPR n. 445/2000 nella quale chi firma i progetti dichiari che tutte le informazioni ed i dati in essi contenuti corrispondono al vero Nel caso di presentazione di più progetti è sufficiente una unica dichiarazione Detta dichiarazione dovrà essere firmata digitalmente e spedita via PEC unitamente all’istanza e al documento prodotto dal sistema Helios comprovante l’avvenuto inserimento dei progetti e della relativa documentazione
  • 40.
    I curricula, redattisotto forma di autocertificazione, degli OLP e degli eventuali RLEA, del personale incaricato della formazione specifica, nonché gli accordi relativi agli eventuali partners e copromotori dei progetti e gli accordi per il riconoscimento dei tirocini e delle conoscenze acquisibili, devono essere inseriti sul sistema informatico Helios, secondo le procedure previste nel Manuale d’uso relativo alla presentazione online dei progetti, reperibile sul sito istituzionale del Dipartimento nella sezione Banca dati Helios – Manuali Resta obbligatoria la compilazione del format progetti presente nel sistema informatico Helios
  • 41.