Il documento definisce le fonti storiche come strumenti che consentono agli storici di comprendere il passato, distinguendo tra diversi tipi: scritte, orali, mute e iconografiche. Le fonti si classificano anche in volontarie (create per essere conservate) e involontarie (non create con questo scopo), nonché in primarie (direttamente dal periodo di studio) e secondarie (mediazione di storici). Questa classificazione aiuta a comprendere l'origine e il contesto delle informazioni storiche.