1. La società di fine ‘800
Il secolo XIX rappresenta nella storia europea un’epoca di profonde trasformazioni
economiche e sociali, originate dagli effetti della rivoluzione industriale, dalla spinta del
progresso tecnico e scientifico e dall’affermazione del liberalismo nella gran parte dei paesi
del vecchio continente.
industria dei trasporti
ferrovia Valsugana: nel 1896 il governo austriaco inaugura la linea da Trento al confine, a
Tezze. Nel 1910, da Bassano a Primolano. Durante l’offensiva austriaca del maggio 2016
(Strafexpedition), le ferrovie del compartimento di Venezia furono messe a dura prova: in 17
giorni vennero trasportati 500.000 uomini, 75.000 quadrupedi, 15.000 veicoli e pezzi
d’artiglieria, impiegando 563 treni militari, una media di 28 al giorno ed un massimo di 43 il
24 maggio 1916. Le linee ferroviarie del Veneto realizzarono quel giorno ben 395 treni …
1869 canale di Suez (Aida e Negrelli) foto a nord: Porto Said. Piroscafi
industria dell’acciaio
1856, forno di Bessemer; prima difficoltà di produzione, alto costo e scarsa qualità. Dalle
ferriere agli altiforni: ferro, ghisa, acciaio
Reparto dello stabilimento artiglierie Ansaldo con operai al lavoro ed in primo piano il
cannone 381/50 mm, Genova
produzione acciaio USA: 77 mila tonnellate nel 1870, 11 mln nel 1900.
The Carnegie Steel Company between 1889 and 1899 annual production of steel rose from
332,111 tons a 2,663,412 tons
industria del petrolio
Drake Edwin fu il primo ad adottare nell'estrazione del petrolio la tecnica dei pozzi artesiani.
27 agosto 1859
primo uso, come combustibile
automobile (Ford T dal 1908 al 1928) Chicago 1910
controllare tutto: dalla produzione al consumo. Nel 1911 la Corte Suprema degli Stati Uniti
sancì l'illegalità del monopolio di Rockenfeller (che controllava il 64% del mercato).
RockenDuck
invenzioni e nuovi prodotti
1.093 brevetti a suo nome. Inventò lampadina, fonografo 1877, giradischi, proiettore,
centrali elettriche. Iniziò vendendo giornali e dolciumi sui treni, nella macellazione di suini ed
iniziando un'attività di verduriere
1° collegamento transoceanico avvenuto il 12 dicembre 1901. Nel 1912, il Titanic affondò
dopo aver lanciato il segnale SOS via radio, Marconi accorse al porto di New York per ricevere
i 705 superstiti.
elettromeccanica
1905
la questione sociale
Urbanizzazione, emigrazioni, laicizzazione della società, psicologia delle folle ed emergere
della questione sociale ...
Grandi concentrazioni di operai, in breve volgere di tempo, erano cresciuti i colossi dell'Ilva,
dell'Ansaldo, della Breda, della Fiat, con i loro legami sempre più stretti con le grandi banche
e con i principali gruppi economici e finanziari del paese.
ottimismo e fiducia nell’inarrestabilità del progresso: Belle Epoque
1. La società di fine ‘800
2. Dalla guerra breve alla guerra totale
Il concetto di guerra totale nasce con differenze sostanziali: Clausewitz parlava di guerra
assoluta come di un concetto teorico di impossibile realizzazione, dove la guerra non conosce
limitazioni di ordine morale o politico per piegare un nemico alla propria volontà. Ludendorff,
invece, parla di guerra totale come di un totale impegno politico dedicato alla vittoria e allo
sforzo bellico – un'idea che Clausewitz ripugnava – e l'assunzione che le uniche opzioni
disponibili sono la vittoria totale o la sconfitta totale. Ludendorff sostiene la mobilitazione di
tutte le risorse, includendo l'intero sistema civile come l'unico modo per sopravvivere al
conflitto e prevaricare il nemico.
Germania > < Gran Bretagna
• produzione acciaio:
18 milioni di
tonnellate all'anno
(F e R 5, A 3, I 1)
• espansione coloniale
• dal 1897, la
Kaiserliche Marine
• ex primato
industriale con
produzione acciaio:
8 milioni di
tonnellate all'anno
• Commonwealth
• secolare ed
incontrastato
dominio sui mari
Germania
> <
Francia
Revanche francese dopo l’unificazione tedesca che aveva portato all’occupazione dell’Alsazia
e della Lorena
come consolidare potenza tedesca nel cuore dell’Europa, dopo l’unificazione del 1871
Otto von Bismarck: 1862 - 1890. W II incarnazione del militarismo prussiano
von schlieffen
• 28 giugno 1914, assassinio dell'arciduca Ferdinando a
Sarajevo
• 23 luglio, ultimatum di Vienna alla Serbia. Forte
dell’appoggio russo, la Serbia accetta l’ultimatum,
respingendo però la clausola che prevedeva la
partecipazione di funzionari austriaci alle indagini
• 28 luglio, Vienna dichiara guerra alla Serbia
• 29 luglio, mobilitazione generale delle forze armate
russe
• 31 luglio, la Germania invia un ultimatum alla Russia
• 1 agosto, dichiarazione di guerra tedesca alla Russia e
mobilitazione francese
• 3 agosto, la Germania dichiara guerra alla Francia
… fu soprattutto un errore di calcolo: gli
uomini di stato usarono i bluff e le minacce
che altre volte avevano dato ottimi
risultati. Ma nel 1914 le cose andarono
male: gli strumenti di intimidazione sui
quali si faceva tanto conto non
spaventarono nessuno e gli uomini di stato
divennero prigionieri delle loro stesse
armi. I colossali eserciti, messi insieme per
garantire la sicurezza e la pace,
trascinarono alla guerra le nazioni con la
forza del loro stesso peso.
(A.J.P. Taylor)
ausflug = gita L’idea di una guerra breve e vittoriosa (cfr. austro-prussiana e franco-
prussiana).
“Tornerete a casa prima che cadano le foglie”
Inizialmente avanzate di 40 km al giorno 
pensate per un periodo breve ... durarono oltre 50 mesi
Davanti all'Isonzo, 30 km di camminamenti in 10 km di fronte
Prima protagonista: la mitragliatrice, con cadenza di tiro di circa 400 colpi/minuto che fu poi
incrementata a 580 colpi/minuto durante la prima guerra mondiale. poi a 880
Seconda protagonista: la terra di nessuno, che impediva ogni avanzata
Terzo protagonista: la formazione ottocentesca dei generali ...
... di tutti gli eserciti, che “ragionavano” così:
esercitazioni prima del 1914
le attese e la guerra dell’Ottocento
ricerca della battaglia “decisiva”
teoria dell' “attacco ad oltranza”:
“se il nemico osa prendere l'iniziativa anche
per un solo istante, ogni pollice di terreno
deve essere difeso fino alla morte e, se
perduto, riconquistato con un contrattacco
immediato anche se inopportuno”
battaglia di Verdun
(febbraio - dicembre 1916)
315.000 francesi - 280.000 tedeschi
battaglia della Somme
(luglio - novembre 1916)
1 milione di morti e feriti
Agli inizi del 1918,
in ognuno dei 1250 giorni di guerra,
gli uomini messi fuori combattimento,
morti feriti e catturati, sono 22.000
ma perché?
risultato ...
“Nessuna zona
deve essere
risparmiata dai
bombardamenti,
nessuna tregua
alle zone di
rifornimento; il
nemico non
deve sentirsi al
riparo in nessun
luogo”
Concentramento del fuoco d'artiglieria in un unico punto per un fuoco di preparazione 
l'industria della morte
prima della battaglia della Somme,
1500 pezzi di artiglieria
spararono 1 milione di colpi
in 7 giorni
750 tonnellate di colpi in un solo giorno
1 convoglio di munizioni ogni 8 minuti
prima della battaglia della Somme, 1500 pezzi di artiglieria spararono 1 milione di colpi in 7
giorni
750 tonnellate di colpi in un solo giorno
1 convoglio di munizioni ogni 8 minuti
750 tonnellate di colpi in un solo giorno
1 convoglio di munizioni ogni 8 minuti
l’industria della morte
Per l’attacco a Verdun, già dal dicembre 1915,
vennero costruite in breve tempo 10 nuove linee
ferroviarie a scartamento ridotto e 24 nuove stazioni
per portare tonnellate di rifornimenti, oltre a sette
linee di raccordo per portare nella foresta di
Spincourt le munizioni per i cannoni pesanti in essa
nascosti; su un fronte di appena 14 km, vennero
dispiegati circa 1.220 pezzi d'artiglieria, ossia uno
ogni 12 metri circa; prima dell’attacco, per sei giorni
furono stipate munizioni per un totale di 2.500.000
proiettili, per il cui trasporto erano occorsi 1.300
treni.
Per l’attacco a Verdun, già dal dicembre 1915, vennero costruite in breve tempo 10 nuove
linee ferroviarie a scartamento ridotto (Decauville) e 24 nuove stazioni per portare tonnellate
di rifornimenti, oltre a sette linee di raccordo per portare nella foresta di Spincourt le
munizioni per i cannoni pesanti in essa nascosti; su un fronte di appena 14 km, vennero
dispiegati circa 1.220 pezzi d'artiglieria, ossia uno ogni 12 metri circa; prima dell’attacco, per
sei giorni furono stipate munizioni per un totale di 2.500.000 proiettili, per il cui trasporto
erano occorsi 1.300 treni.
si è calcolato che l'artiglieria tedesca abbia sparato all'incirca 22.000.000 di colpi, mentre
quella francese circa 15.000.000
con questi risultati ...
ypres
TRE LINEE: FRONTE, SUPPORTO E RISERVA
“su 100 sono 60 morti e 30 feriti”
passare di corsa per gli unici varchi sotto il fuoco nemico, senza ripari ...
+ Nell'ottobre 1918 il monte Pertica viene preso e perduto 8 volte
+ Di ogni offensiva si dice che sarà l'ultima, quella del ritorno a casa
Difesa elastica dei tedeschi con una decina di km di sbarramento successivi  pieni di
mitragliatrici. In un solo giorno di battaglia, i francesi perdono 110 mila uomini 
(nelle prime 4 battaglie sull’Isonzo, 250.000 caduti) ...
TRE LINEE: FRONTE, SUPPORTO E RISERVA
dressing stations = posti di medicazione
tra il 21 febbraio e il 15 luglio 1916, Hinbemburg e Ludendorff presero il comando e
ordinarono la cessazione di ogni attacco, le perdite tedesche ammontarono a 281.333 uomini
e quelle francesi a 315.000 circa
caduti sull’Ortigara. Gosetti p. 235
Avevamo già contato 9 colpi, e si diceva che non ne
avrebbero tirati più, perché si sa che con quel 305 tirano
nove o dieci colpi e poi tacciono, e noi eravamo tutti
contenti perché nessuno ci aveva colpito, ma non si sapeva
cosa succedeva della I sezione. Effettivamente fino a quel 
9° colpo nemmeno loro potevano lagnarsi perché soltanto
due o tre gliene erano cascati vicino, facendogli nessun
male, ma era il 10° che avrebbe dovuto fare il disastro.
Infatti noi si sente arrivarne un altro e scoppiare sempre
indietro, ed eravamo convinti che anche quello non avesse
fatto nulla di male, ma purtroppo non doveva essere così.
Intanto che si seguitava a far fuoco a volontà, arriva tutto
trafelato un servente, l’unico superstite del I pezzo
gridando: “li hanno ammazzati tutti, anche il Tenente!”...
E’ da immaginare quale impressione ci fece quella brutta
nuova capitataci così improvvisamente, mentre noi
eravamo quasi in piena allegria per l’insuccesso del tiro
nemico.
Il fuoco delle artiglierie segna l’inizio della Seconda battaglia dell’Isonzo
Era proprio vero che avevano ammazzato tutti i
serventi. Soltanto quello lì si era salvato perché
invece di correre in trincea si era riparato sotto il
cannone. La granata era andata a colpire proprio
sopra alla trincea dove tutti correvano a ripararsi
quando la sentivano ad arrivare, e fece di quella
trincea che era piena di dodici giovani, pieni di vigore
e forza, una fossa di carne umana senza più alcuna
forma. Mi basterà ricordare che nessuno di quei
dodici fu possibile riconoscere.
caduti sull’Ortigara. Gosetti p. 235
La battaglia della Somme 1916
Tutto questo per poche decine di metri battaglia di Verdun (II - XII '16): 315 mila F - 280 D.
Fort de Souville
la guerra come flagello inevitabile, evento naturale e luogo di virtù; la guerra bella, sportiva e
nobile.
Paradigma della società e delle sue regole. Rimossi l’orrore e la morte (vedi i monumenti)
krupp
Karl Kraus: la GG come laboratorio per la fine del mondo
stabilimento militare di villa contri, bologna
Combinandosi con l'acqua contenuta nei tessuti del tratto respiratorio, il fosgene si
decompone in monossido di carbonio e acido cloridrico; quest'ultimo dissolve le membrane
delle cellule esposte causando il riempimento delle vie respiratorie di liquido.
Nervini: inattivazione dell'enzima acetilcolinesterasi, che degrada l'acetilcolina. L'acetilcolina
media la trasmissione degli impulsi dal sistema nervoso al muscolo
la guerra come forte acceleratore tecnologico
la guerra come forte acceleratore tecnologico
primo volo il 17 dicembre 1903, 200.000 aerei
nel 1918, con i carri armati: 10 km in 10 ore
7 maggio 1915
Il Lusitania era il più grande e veloce, il più sicuro con doppie paratie: era chiamato
l'inaffondabile.
700 uomini di equipaggio e 1300 passeggeri 
Nel carico 42 cassette di munizioni di piccolo calibro 
159 americani (garanzia )
1 siluro senza preavviso 
31 gennaio 1917
il Comando tedesco annuncia la “guerra
sottomarina totale”: distruggere almeno
600 mila tonnellate di navi al mese per
costringere l'Inghilterra alla resa; dopo sei
mesi, furono affondate 3 milioni 780 mila
tonnellate, ma l'Inghilterra non si arrese ...
Controblocco tedesco al blocco anglo-francese.
Nel corso del conflitto la produzione industriale tedesca diminuì del 54%, quella inglese
raddoppiò e quella francese aumentò di 2 volte e mezzo
i costi
9 milioni di morti e 20 di feriti
Nel corso del conflitto la produzione industriale tedesca diminuì del 54%, quella inglese
raddoppiò e quella francese aumentò di 2 volte e mezzo
Le truppe oggi vanno a farsi massacrare, non
a combattere (Luigi Albertini, 11 novembre 1915)
Niente è arrivato alle date promesse. Nessun
arrivo è puntuale, né quello dei cannoni di
medio calibro, né quello dei lanciabombe, né
quello delle perforatrici. Mancano fucili.
Bisognerebbe produrne duemila al giorno, se ne
producono settecento. La guerra divora fucili. Si
debbono racimolare fucili vecchi sui campi di
battaglia, magari a pezzi. Le reclute sono
disarmate, vi sono poche decine di fucili per
ogni reggimento a scopo di istruzione.
S’incorporano nuove truppe al fronte, e sono
senza fucili.
(Luigi Barzini, marzo 1916)
si è calcolato che l'artiglieria tedesca abbia sparato all'incirca 22.000.000 di colpi, mentre
quella francese circa 15.000.000
le cifre dell’Italia
• nel 1916 e nel 1917, le entrate statali coprono solo
un quarto delle uscite
• non così i profitti delle industrie a fine conflitto:
• siderurgica: dal 6,3% al 16,5
• laniera: dal 5,1 al 18,7
• automobilistica: dall’8,6 al 30,5
La Fiat passò da 4.000 a 40.000 dipendenti, l’Ansaldo da 6.000 ad 11.000
Nel giro di quattro anni le attività industriali erano quadruplicate e il prodotto lordo era
passato dai 4,6 miliardi di lire del 1914 ai 16,7 miliardi del 1918.
La guerra era stata finanziata attraverso un colossale indebitamento, che nel 1919
ammontava ad oltre 69 miliardi di lire, realizzato in gran parte (circa 49 miliardi) con cinque
prestiti nazionali. A questo indebitamento interno vanno aggiunti i debiti con l'estero, in
particolare con l'Inghilterra (circa 15 miliardi e mezzo) e con gli Stati Uniti (circa 8 miliardi e
mezzo). Questa situazione deficitaria, determinò una progressiva diminuzione del valore
della lira, che favorì un eccezionale aumento del costo della vita, che risultò quasi triplicato
lingotto dal 1916 al 1922 ... Con la guerra l'Italia aveva visto nascere una industria meccanica
di notevoli dimensioni. Nel giro di quattro anni le attività industriali erano quadruplicate e il
prodotto lordo era passato dai 4,6 miliardi di lire del 1914 ai 16,7 miliardi del 1918, questo
sviluppo era legato principalmente alla produzione di materiale bellico, automobilistico ed
aeronautico La guerra costituì, quindi, per l'industria italiana, soprattutto meccanica e
siderurgica, la grande occasione per uscire dalla stagnazione che aveva accompagnato la
produzione negli anni prebellici.
1. La società di fine ‘800
2. Dalla guerra breve alla guerra totale
3. L’ “inutile strage”
Il concetto di guerra totale nasce con differenze sostanziali: Clausewitz parlava di guerra
assoluta come di un concetto teorico di impossibile realizzazione, dove la guerra non conosce
limitazioni di ordine morale o politico per piegare un nemico alla propria volontà. Ludendorff,
invece, parla di guerra totale come di un totale impegno politico dedicato alla vittoria e allo
sforzo bellico – un'idea che Clausewitz ripugnava – e l'assunzione che le uniche opzioni
disponibili sono la vittoria totale o la sconfitta totale. Ludendorff sostiene la mobilitazione di
tutte le risorse, includendo l'intero sistema civile come l'unico modo per sopravvivere al
conflitto e prevaricare il nemico.
Scritto nel 1936, apparso per la prima volta in Francia nel '38 e poi da Einaudi nel 1945
padre Agostino Gemelli, esperto di psicologia
delle masse del Comando Supremo di
Cadorna:
“gli orrori della trincea sono qualcosa di
positivo, perché riducono progressivamente i
soldati a oggetti passivi, disorientati e
frastornati, condizionati ad un’obbedienza
supina, che li porta a morire senza la
possibilità di una presa di coscienza o di una
reazione autonoma”
Il logoramento della vita di trincea, la consapevolezza crescente dell’inutilità dei sacrifici, le
promesse di turni di riposo non mantenute, le licenze negate, l’arroganza dei giovani ufficiali
e la disciplina durissima
dovere, spirito patriottico, valore e viltà
Stampa che mostra Vittorio Emanuele III a cavallo che incita i bersaglieri all'assalto e ad
oltrepassare il confine austriaco per liberare alcune donne in catene, allegoria dei territori
irredenti, in alto gli uomini che hanno fatto l'Italia e la raffigurazione di un'aquila che sovrasta
gli stemmi di Casa Savoia, Trento, Trieste, Istria e la Dalmazia con intorno un nastro con
scritto il motto sabaudo Fert.
la guerra come flagello inevitabile, evento naturale e luogo di virtù; la guerra bella, sportiva e
nobile.
Paradigma della società e delle sue regole. Rimossi l’orrore e la morte (vedi i monumenti)
la produzione industriale, di fatto, sostituì il coraggio individuale
nominato Cardinale solo tre mesi prima, il 3 settembre 1914 Giacomo
Della Chiesa assume il nome di Benedetto XV. Nell’Esortazione Ubi
primum dell’8 settembre: «Allorché da questa vetta Apostolica
abbiamo rivolto lo sguardo a tutto il gregge del Signore affidato alle
Nostre cure, immediatamente l’immane spettacolo di questa guerra Ci
ha riempito l’animo di orrore e di amarezza, constatando che tanta
parte dell’Europa, devastata dal ferro e dal fuoco, rosseggia del sangue
dei cristiani… Preghiamo e scongiuriamo vivamente coloro che
reggono le sorti dei popoli a deporre tutti i loro dissidi nell’interesse
della società umana ».
«Allorché da questa vetta Apostolica abbiamo rivolto lo sguardo a tutto il gregge del Signore
affidato alle Nostre cure, immediatamente l’immane spettacolo di questa guerra Ci ha
riempito l’animo di orrore e di amarezza, constatando che tanta parte dell’Europa, devastata
dal ferro e dal fuoco, rosseggia del sangue dei cristiani… Preghiamo e scongiuriamo
vivamente coloro che reggono le sorti dei popoli a deporre tutti i loro dissidi nell’interesse
della società umana ».
Bassano segnata profondamente dall’esperienza della guerra, 26 dicembre 1917: sgombero
... e cannoni d’ogni specie
e la realtà: la prima guerra “moderna”, guerra totale, industria della morte e difesa ad
oltranza (scuole Mazzini)
23 dicembre 1917
I gennaio 1918
247 granate e 527 bombe d’aereo
11 salme da Rovereto, Dolomiti, Altipiano, Grappa, Montello, Basso Piave, Cadore, Gorizia,
Basso Isonzo, San Michele, tratto da Castagnevizza al mare. Aquileia il 28 ottobre 1921.
Maria Bergamas di Trieste, il cui figlio Antonio aveva disertato dall'esercito austriaco per
arruolarsi nelle file italiane
Carlo Scorza, vicesegretario del partito, in una relazione sui Fasci Giovanili di Combattimento
nel 1931, affermava: "Il Duce e il regime non hanno bisogno di cervelli polemici che si
smarriscano dietro astruserie: hanno bisogno di cuori che sappiano restare immutabili ad
ogni crollo, e resistere inflessibilmente anche alla più rodente dubbio. Occorre che il Duce
abbia pronto ad ogni suo cenno un esercito composto in ordine chiuso, immane, quadrato,
maschio, incrollabile nella fede, irresistibile nell’avanzata, insomma un ordine religioso
armato"
Ninna nanna, nanna ninna,
er pupetto vò la zinna:
dormi, dormi, cocco bello,
sennò chiamo Farfarello
Farfarello e Gujermone
che se mette a pecorone,
Gujermone e Ceccopeppe
che se regge co le zeppe,
co le zeppe dun impero
mezzo giallo e mezzo nero.
Ninna nanna, pija sonno
ché se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedeno ner monno
fra le spade e li fucili
de li popoli civili
Ninna nanna, tu nun senti
li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna
per un matto che commanna;
che se scanna e che s'ammazza
a vantaggio de la razza
o a vantaggio d'una fede
per un Dio che nun se vede,
ma che serve da riparo
ar Sovrano macellaro.
Ché quer covo dassassini
che c'insanguina la terra
sa benone che la guerra
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe li ladri de le Borse.
Fa la ninna, cocco bello,
finché dura sto macello:
fa la ninna, ché domani
rivedremo li sovrani
che se scambieno la stima
boni amichi come prima.
So cuggini e fra parenti
nun se fanno comprimenti:
torneranno più cordiali
li rapporti personali.
E riuniti fra de loro
senza l'ombra d'un rimorso,
ce faranno un ber discorso
su la Pace e sul Lavoro
pe quer popolo cojone
risparmiato dar cannone!
scritta da Trilussa nell'ottobre 1914, zinna-seno, Farfarello-diavoletto, Gujermone-Guglielmo
II

L'altra guerra, 1914-18

  • 2.
    1. La societàdi fine ‘800 Il secolo XIX rappresenta nella storia europea un’epoca di profonde trasformazioni economiche e sociali, originate dagli effetti della rivoluzione industriale, dalla spinta del progresso tecnico e scientifico e dall’affermazione del liberalismo nella gran parte dei paesi del vecchio continente.
  • 3.
    industria dei trasporti ferroviaValsugana: nel 1896 il governo austriaco inaugura la linea da Trento al confine, a Tezze. Nel 1910, da Bassano a Primolano. Durante l’offensiva austriaca del maggio 2016 (Strafexpedition), le ferrovie del compartimento di Venezia furono messe a dura prova: in 17 giorni vennero trasportati 500.000 uomini, 75.000 quadrupedi, 15.000 veicoli e pezzi d’artiglieria, impiegando 563 treni militari, una media di 28 al giorno ed un massimo di 43 il 24 maggio 1916. Le linee ferroviarie del Veneto realizzarono quel giorno ben 395 treni …
  • 4.
    1869 canale diSuez (Aida e Negrelli) foto a nord: Porto Said. Piroscafi
  • 6.
    industria dell’acciaio 1856, fornodi Bessemer; prima difficoltà di produzione, alto costo e scarsa qualità. Dalle ferriere agli altiforni: ferro, ghisa, acciaio Reparto dello stabilimento artiglierie Ansaldo con operai al lavoro ed in primo piano il cannone 381/50 mm, Genova
  • 7.
    produzione acciaio USA:77 mila tonnellate nel 1870, 11 mln nel 1900. The Carnegie Steel Company between 1889 and 1899 annual production of steel rose from 332,111 tons a 2,663,412 tons
  • 8.
    industria del petrolio DrakeEdwin fu il primo ad adottare nell'estrazione del petrolio la tecnica dei pozzi artesiani. 27 agosto 1859
  • 9.
    primo uso, comecombustibile
  • 10.
    automobile (Ford Tdal 1908 al 1928) Chicago 1910
  • 11.
    controllare tutto: dallaproduzione al consumo. Nel 1911 la Corte Suprema degli Stati Uniti sancì l'illegalità del monopolio di Rockenfeller (che controllava il 64% del mercato). RockenDuck
  • 12.
    invenzioni e nuoviprodotti 1.093 brevetti a suo nome. Inventò lampadina, fonografo 1877, giradischi, proiettore, centrali elettriche. Iniziò vendendo giornali e dolciumi sui treni, nella macellazione di suini ed iniziando un'attività di verduriere
  • 13.
    1° collegamento transoceanicoavvenuto il 12 dicembre 1901. Nel 1912, il Titanic affondò dopo aver lanciato il segnale SOS via radio, Marconi accorse al porto di New York per ricevere i 705 superstiti.
  • 14.
  • 15.
  • 16.
    la questione sociale Urbanizzazione,emigrazioni, laicizzazione della società, psicologia delle folle ed emergere della questione sociale ...
  • 17.
    Grandi concentrazioni dioperai, in breve volgere di tempo, erano cresciuti i colossi dell'Ilva, dell'Ansaldo, della Breda, della Fiat, con i loro legami sempre più stretti con le grandi banche e con i principali gruppi economici e finanziari del paese.
  • 19.
    ottimismo e fiducianell’inarrestabilità del progresso: Belle Epoque
  • 20.
    1. La societàdi fine ‘800 2. Dalla guerra breve alla guerra totale Il concetto di guerra totale nasce con differenze sostanziali: Clausewitz parlava di guerra assoluta come di un concetto teorico di impossibile realizzazione, dove la guerra non conosce limitazioni di ordine morale o politico per piegare un nemico alla propria volontà. Ludendorff, invece, parla di guerra totale come di un totale impegno politico dedicato alla vittoria e allo sforzo bellico – un'idea che Clausewitz ripugnava – e l'assunzione che le uniche opzioni disponibili sono la vittoria totale o la sconfitta totale. Ludendorff sostiene la mobilitazione di tutte le risorse, includendo l'intero sistema civile come l'unico modo per sopravvivere al conflitto e prevaricare il nemico.
  • 22.
    Germania > <Gran Bretagna • produzione acciaio: 18 milioni di tonnellate all'anno (F e R 5, A 3, I 1) • espansione coloniale • dal 1897, la Kaiserliche Marine • ex primato industriale con produzione acciaio: 8 milioni di tonnellate all'anno • Commonwealth • secolare ed incontrastato dominio sui mari
  • 23.
    Germania > < Francia Revanche francesedopo l’unificazione tedesca che aveva portato all’occupazione dell’Alsazia e della Lorena
  • 25.
    come consolidare potenzatedesca nel cuore dell’Europa, dopo l’unificazione del 1871
  • 26.
    Otto von Bismarck:1862 - 1890. W II incarnazione del militarismo prussiano
  • 27.
  • 29.
    • 28 giugno1914, assassinio dell'arciduca Ferdinando a Sarajevo • 23 luglio, ultimatum di Vienna alla Serbia. Forte dell’appoggio russo, la Serbia accetta l’ultimatum, respingendo però la clausola che prevedeva la partecipazione di funzionari austriaci alle indagini • 28 luglio, Vienna dichiara guerra alla Serbia • 29 luglio, mobilitazione generale delle forze armate russe • 31 luglio, la Germania invia un ultimatum alla Russia • 1 agosto, dichiarazione di guerra tedesca alla Russia e mobilitazione francese • 3 agosto, la Germania dichiara guerra alla Francia
  • 31.
    … fu soprattuttoun errore di calcolo: gli uomini di stato usarono i bluff e le minacce che altre volte avevano dato ottimi risultati. Ma nel 1914 le cose andarono male: gli strumenti di intimidazione sui quali si faceva tanto conto non spaventarono nessuno e gli uomini di stato divennero prigionieri delle loro stesse armi. I colossali eserciti, messi insieme per garantire la sicurezza e la pace, trascinarono alla guerra le nazioni con la forza del loro stesso peso. (A.J.P. Taylor)
  • 32.
    ausflug = gitaL’idea di una guerra breve e vittoriosa (cfr. austro-prussiana e franco- prussiana). “Tornerete a casa prima che cadano le foglie”
  • 39.
    Inizialmente avanzate di40 km al giorno 
  • 40.
    pensate per unperiodo breve ... durarono oltre 50 mesi
  • 41.
    Davanti all'Isonzo, 30km di camminamenti in 10 km di fronte
  • 42.
    Prima protagonista: lamitragliatrice, con cadenza di tiro di circa 400 colpi/minuto che fu poi incrementata a 580 colpi/minuto durante la prima guerra mondiale. poi a 880
  • 43.
    Seconda protagonista: laterra di nessuno, che impediva ogni avanzata
  • 45.
    Terzo protagonista: laformazione ottocentesca dei generali ...
  • 46.
    ... di tuttigli eserciti, che “ragionavano” così:
  • 48.
  • 49.
    le attese ela guerra dell’Ottocento
  • 50.
    ricerca della battaglia“decisiva” teoria dell' “attacco ad oltranza”: “se il nemico osa prendere l'iniziativa anche per un solo istante, ogni pollice di terreno deve essere difeso fino alla morte e, se perduto, riconquistato con un contrattacco immediato anche se inopportuno”
  • 51.
    battaglia di Verdun (febbraio- dicembre 1916) 315.000 francesi - 280.000 tedeschi battaglia della Somme (luglio - novembre 1916) 1 milione di morti e feriti Agli inizi del 1918, in ognuno dei 1250 giorni di guerra, gli uomini messi fuori combattimento, morti feriti e catturati, sono 22.000 ma perché?
  • 52.
  • 53.
    “Nessuna zona deve essere risparmiatadai bombardamenti, nessuna tregua alle zone di rifornimento; il nemico non deve sentirsi al riparo in nessun luogo” Concentramento del fuoco d'artiglieria in un unico punto per un fuoco di preparazione 
  • 56.
    l'industria della morte primadella battaglia della Somme, 1500 pezzi di artiglieria spararono 1 milione di colpi in 7 giorni 750 tonnellate di colpi in un solo giorno 1 convoglio di munizioni ogni 8 minuti prima della battaglia della Somme, 1500 pezzi di artiglieria spararono 1 milione di colpi in 7 giorni 750 tonnellate di colpi in un solo giorno 1 convoglio di munizioni ogni 8 minuti
  • 57.
    750 tonnellate dicolpi in un solo giorno 1 convoglio di munizioni ogni 8 minuti
  • 59.
    l’industria della morte Perl’attacco a Verdun, già dal dicembre 1915, vennero costruite in breve tempo 10 nuove linee ferroviarie a scartamento ridotto e 24 nuove stazioni per portare tonnellate di rifornimenti, oltre a sette linee di raccordo per portare nella foresta di Spincourt le munizioni per i cannoni pesanti in essa nascosti; su un fronte di appena 14 km, vennero dispiegati circa 1.220 pezzi d'artiglieria, ossia uno ogni 12 metri circa; prima dell’attacco, per sei giorni furono stipate munizioni per un totale di 2.500.000 proiettili, per il cui trasporto erano occorsi 1.300 treni. Per l’attacco a Verdun, già dal dicembre 1915, vennero costruite in breve tempo 10 nuove linee ferroviarie a scartamento ridotto (Decauville) e 24 nuove stazioni per portare tonnellate di rifornimenti, oltre a sette linee di raccordo per portare nella foresta di Spincourt le munizioni per i cannoni pesanti in essa nascosti; su un fronte di appena 14 km, vennero dispiegati circa 1.220 pezzi d'artiglieria, ossia uno ogni 12 metri circa; prima dell’attacco, per sei giorni furono stipate munizioni per un totale di 2.500.000 proiettili, per il cui trasporto erano occorsi 1.300 treni.
  • 60.
    si è calcolatoche l'artiglieria tedesca abbia sparato all'incirca 22.000.000 di colpi, mentre quella francese circa 15.000.000
  • 61.
  • 62.
  • 63.
    TRE LINEE: FRONTE,SUPPORTO E RISERVA
  • 64.
    “su 100 sono60 morti e 30 feriti” passare di corsa per gli unici varchi sotto il fuoco nemico, senza ripari ... + Nell'ottobre 1918 il monte Pertica viene preso e perduto 8 volte + Di ogni offensiva si dice che sarà l'ultima, quella del ritorno a casa
  • 65.
    Difesa elastica deitedeschi con una decina di km di sbarramento successivi  pieni di mitragliatrici. In un solo giorno di battaglia, i francesi perdono 110 mila uomini  (nelle prime 4 battaglie sull’Isonzo, 250.000 caduti) ... TRE LINEE: FRONTE, SUPPORTO E RISERVA
  • 67.
    dressing stations =posti di medicazione
  • 68.
    tra il 21febbraio e il 15 luglio 1916, Hinbemburg e Ludendorff presero il comando e ordinarono la cessazione di ogni attacco, le perdite tedesche ammontarono a 281.333 uomini e quelle francesi a 315.000 circa
  • 69.
  • 70.
    Avevamo già contato9 colpi, e si diceva che non ne avrebbero tirati più, perché si sa che con quel 305 tirano nove o dieci colpi e poi tacciono, e noi eravamo tutti contenti perché nessuno ci aveva colpito, ma non si sapeva cosa succedeva della I sezione. Effettivamente fino a quel  9° colpo nemmeno loro potevano lagnarsi perché soltanto due o tre gliene erano cascati vicino, facendogli nessun male, ma era il 10° che avrebbe dovuto fare il disastro. Infatti noi si sente arrivarne un altro e scoppiare sempre indietro, ed eravamo convinti che anche quello non avesse fatto nulla di male, ma purtroppo non doveva essere così. Intanto che si seguitava a far fuoco a volontà, arriva tutto trafelato un servente, l’unico superstite del I pezzo gridando: “li hanno ammazzati tutti, anche il Tenente!”... E’ da immaginare quale impressione ci fece quella brutta nuova capitataci così improvvisamente, mentre noi eravamo quasi in piena allegria per l’insuccesso del tiro nemico. Il fuoco delle artiglierie segna l’inizio della Seconda battaglia dell’Isonzo
  • 71.
    Era proprio veroche avevano ammazzato tutti i serventi. Soltanto quello lì si era salvato perché invece di correre in trincea si era riparato sotto il cannone. La granata era andata a colpire proprio sopra alla trincea dove tutti correvano a ripararsi quando la sentivano ad arrivare, e fece di quella trincea che era piena di dodici giovani, pieni di vigore e forza, una fossa di carne umana senza più alcuna forma. Mi basterà ricordare che nessuno di quei dodici fu possibile riconoscere. caduti sull’Ortigara. Gosetti p. 235
  • 72.
  • 73.
    Tutto questo perpoche decine di metri battaglia di Verdun (II - XII '16): 315 mila F - 280 D. Fort de Souville
  • 74.
    la guerra comeflagello inevitabile, evento naturale e luogo di virtù; la guerra bella, sportiva e nobile. Paradigma della società e delle sue regole. Rimossi l’orrore e la morte (vedi i monumenti)
  • 75.
  • 80.
    Karl Kraus: laGG come laboratorio per la fine del mondo
  • 84.
    stabilimento militare divilla contri, bologna
  • 86.
    Combinandosi con l'acquacontenuta nei tessuti del tratto respiratorio, il fosgene si decompone in monossido di carbonio e acido cloridrico; quest'ultimo dissolve le membrane delle cellule esposte causando il riempimento delle vie respiratorie di liquido. Nervini: inattivazione dell'enzima acetilcolinesterasi, che degrada l'acetilcolina. L'acetilcolina media la trasmissione degli impulsi dal sistema nervoso al muscolo
  • 91.
    la guerra comeforte acceleratore tecnologico
  • 92.
    la guerra comeforte acceleratore tecnologico
  • 93.
    primo volo il17 dicembre 1903, 200.000 aerei
  • 96.
    nel 1918, coni carri armati: 10 km in 10 ore
  • 97.
    7 maggio 1915 IlLusitania era il più grande e veloce, il più sicuro con doppie paratie: era chiamato l'inaffondabile. 700 uomini di equipaggio e 1300 passeggeri  Nel carico 42 cassette di munizioni di piccolo calibro  159 americani (garanzia ) 1 siluro senza preavviso 
  • 98.
    31 gennaio 1917 ilComando tedesco annuncia la “guerra sottomarina totale”: distruggere almeno 600 mila tonnellate di navi al mese per costringere l'Inghilterra alla resa; dopo sei mesi, furono affondate 3 milioni 780 mila tonnellate, ma l'Inghilterra non si arrese ...
  • 99.
    Controblocco tedesco alblocco anglo-francese. Nel corso del conflitto la produzione industriale tedesca diminuì del 54%, quella inglese raddoppiò e quella francese aumentò di 2 volte e mezzo
  • 104.
    i costi 9 milionidi morti e 20 di feriti Nel corso del conflitto la produzione industriale tedesca diminuì del 54%, quella inglese raddoppiò e quella francese aumentò di 2 volte e mezzo
  • 105.
    Le truppe oggivanno a farsi massacrare, non a combattere (Luigi Albertini, 11 novembre 1915) Niente è arrivato alle date promesse. Nessun arrivo è puntuale, né quello dei cannoni di medio calibro, né quello dei lanciabombe, né quello delle perforatrici. Mancano fucili. Bisognerebbe produrne duemila al giorno, se ne producono settecento. La guerra divora fucili. Si debbono racimolare fucili vecchi sui campi di battaglia, magari a pezzi. Le reclute sono disarmate, vi sono poche decine di fucili per ogni reggimento a scopo di istruzione. S’incorporano nuove truppe al fronte, e sono senza fucili. (Luigi Barzini, marzo 1916) si è calcolato che l'artiglieria tedesca abbia sparato all'incirca 22.000.000 di colpi, mentre quella francese circa 15.000.000
  • 106.
    le cifre dell’Italia •nel 1916 e nel 1917, le entrate statali coprono solo un quarto delle uscite • non così i profitti delle industrie a fine conflitto: • siderurgica: dal 6,3% al 16,5 • laniera: dal 5,1 al 18,7 • automobilistica: dall’8,6 al 30,5 La Fiat passò da 4.000 a 40.000 dipendenti, l’Ansaldo da 6.000 ad 11.000 Nel giro di quattro anni le attività industriali erano quadruplicate e il prodotto lordo era passato dai 4,6 miliardi di lire del 1914 ai 16,7 miliardi del 1918. La guerra era stata finanziata attraverso un colossale indebitamento, che nel 1919 ammontava ad oltre 69 miliardi di lire, realizzato in gran parte (circa 49 miliardi) con cinque prestiti nazionali. A questo indebitamento interno vanno aggiunti i debiti con l'estero, in particolare con l'Inghilterra (circa 15 miliardi e mezzo) e con gli Stati Uniti (circa 8 miliardi e mezzo). Questa situazione deficitaria, determinò una progressiva diminuzione del valore della lira, che favorì un eccezionale aumento del costo della vita, che risultò quasi triplicato
  • 107.
    lingotto dal 1916al 1922 ... Con la guerra l'Italia aveva visto nascere una industria meccanica di notevoli dimensioni. Nel giro di quattro anni le attività industriali erano quadruplicate e il prodotto lordo era passato dai 4,6 miliardi di lire del 1914 ai 16,7 miliardi del 1918, questo sviluppo era legato principalmente alla produzione di materiale bellico, automobilistico ed aeronautico La guerra costituì, quindi, per l'industria italiana, soprattutto meccanica e siderurgica, la grande occasione per uscire dalla stagnazione che aveva accompagnato la produzione negli anni prebellici.
  • 108.
    1. La societàdi fine ‘800 2. Dalla guerra breve alla guerra totale 3. L’ “inutile strage” Il concetto di guerra totale nasce con differenze sostanziali: Clausewitz parlava di guerra assoluta come di un concetto teorico di impossibile realizzazione, dove la guerra non conosce limitazioni di ordine morale o politico per piegare un nemico alla propria volontà. Ludendorff, invece, parla di guerra totale come di un totale impegno politico dedicato alla vittoria e allo sforzo bellico – un'idea che Clausewitz ripugnava – e l'assunzione che le uniche opzioni disponibili sono la vittoria totale o la sconfitta totale. Ludendorff sostiene la mobilitazione di tutte le risorse, includendo l'intero sistema civile come l'unico modo per sopravvivere al conflitto e prevaricare il nemico.
  • 109.
    Scritto nel 1936,apparso per la prima volta in Francia nel '38 e poi da Einaudi nel 1945
  • 110.
    padre Agostino Gemelli,esperto di psicologia delle masse del Comando Supremo di Cadorna: “gli orrori della trincea sono qualcosa di positivo, perché riducono progressivamente i soldati a oggetti passivi, disorientati e frastornati, condizionati ad un’obbedienza supina, che li porta a morire senza la possibilità di una presa di coscienza o di una reazione autonoma” Il logoramento della vita di trincea, la consapevolezza crescente dell’inutilità dei sacrifici, le promesse di turni di riposo non mantenute, le licenze negate, l’arroganza dei giovani ufficiali e la disciplina durissima
  • 111.
  • 113.
    Stampa che mostraVittorio Emanuele III a cavallo che incita i bersaglieri all'assalto e ad oltrepassare il confine austriaco per liberare alcune donne in catene, allegoria dei territori irredenti, in alto gli uomini che hanno fatto l'Italia e la raffigurazione di un'aquila che sovrasta gli stemmi di Casa Savoia, Trento, Trieste, Istria e la Dalmazia con intorno un nastro con scritto il motto sabaudo Fert.
  • 115.
    la guerra comeflagello inevitabile, evento naturale e luogo di virtù; la guerra bella, sportiva e nobile. Paradigma della società e delle sue regole. Rimossi l’orrore e la morte (vedi i monumenti) la produzione industriale, di fatto, sostituì il coraggio individuale
  • 119.
    nominato Cardinale solotre mesi prima, il 3 settembre 1914 Giacomo Della Chiesa assume il nome di Benedetto XV. Nell’Esortazione Ubi primum dell’8 settembre: «Allorché da questa vetta Apostolica abbiamo rivolto lo sguardo a tutto il gregge del Signore affidato alle Nostre cure, immediatamente l’immane spettacolo di questa guerra Ci ha riempito l’animo di orrore e di amarezza, constatando che tanta parte dell’Europa, devastata dal ferro e dal fuoco, rosseggia del sangue dei cristiani… Preghiamo e scongiuriamo vivamente coloro che reggono le sorti dei popoli a deporre tutti i loro dissidi nell’interesse della società umana ». «Allorché da questa vetta Apostolica abbiamo rivolto lo sguardo a tutto il gregge del Signore affidato alle Nostre cure, immediatamente l’immane spettacolo di questa guerra Ci ha riempito l’animo di orrore e di amarezza, constatando che tanta parte dell’Europa, devastata dal ferro e dal fuoco, rosseggia del sangue dei cristiani… Preghiamo e scongiuriamo vivamente coloro che reggono le sorti dei popoli a deporre tutti i loro dissidi nell’interesse della società umana ».
  • 122.
    Bassano segnata profondamentedall’esperienza della guerra, 26 dicembre 1917: sgombero
  • 125.
    ... e cannonid’ogni specie
  • 126.
    e la realtà:la prima guerra “moderna”, guerra totale, industria della morte e difesa ad oltranza (scuole Mazzini)
  • 130.
  • 131.
  • 137.
    247 granate e527 bombe d’aereo
  • 144.
    11 salme daRovereto, Dolomiti, Altipiano, Grappa, Montello, Basso Piave, Cadore, Gorizia, Basso Isonzo, San Michele, tratto da Castagnevizza al mare. Aquileia il 28 ottobre 1921. Maria Bergamas di Trieste, il cui figlio Antonio aveva disertato dall'esercito austriaco per arruolarsi nelle file italiane
  • 145.
    Carlo Scorza, vicesegretariodel partito, in una relazione sui Fasci Giovanili di Combattimento nel 1931, affermava: "Il Duce e il regime non hanno bisogno di cervelli polemici che si smarriscano dietro astruserie: hanno bisogno di cuori che sappiano restare immutabili ad ogni crollo, e resistere inflessibilmente anche alla più rodente dubbio. Occorre che il Duce abbia pronto ad ogni suo cenno un esercito composto in ordine chiuso, immane, quadrato, maschio, incrollabile nella fede, irresistibile nell’avanzata, insomma un ordine religioso armato"
  • 149.
    Ninna nanna, nannaninna, er pupetto vò la zinna: dormi, dormi, cocco bello, sennò chiamo Farfarello Farfarello e Gujermone che se mette a pecorone, Gujermone e Ceccopeppe che se regge co le zeppe, co le zeppe dun impero mezzo giallo e mezzo nero. Ninna nanna, pija sonno ché se dormi nun vedrai tante infamie e tanti guai che succedeno ner monno fra le spade e li fucili de li popoli civili Ninna nanna, tu nun senti li sospiri e li lamenti de la gente che se scanna per un matto che commanna; che se scanna e che s'ammazza a vantaggio de la razza o a vantaggio d'una fede per un Dio che nun se vede, ma che serve da riparo ar Sovrano macellaro. Ché quer covo dassassini che c'insanguina la terra sa benone che la guerra è un gran giro de quatrini che prepara le risorse pe li ladri de le Borse. Fa la ninna, cocco bello, finché dura sto macello: fa la ninna, ché domani rivedremo li sovrani che se scambieno la stima boni amichi come prima. So cuggini e fra parenti nun se fanno comprimenti: torneranno più cordiali li rapporti personali. E riuniti fra de loro senza l'ombra d'un rimorso, ce faranno un ber discorso su la Pace e sul Lavoro pe quer popolo cojone risparmiato dar cannone! scritta da Trilussa nell'ottobre 1914, zinna-seno, Farfarello-diavoletto, Gujermone-Guglielmo II